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Periodo Tesi: Most Played

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Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

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Review: Kiko Nail Polish 266 “Blu Oltremare”

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Buongiorno belle bimbe!
Si appropinqua il weekend e io vi propino una review smaltosa: ci credete che è circa un anno che non ne scrivo una? Sono una blogger pessima. 
In questi mesi di assenza, tuttavia, ho accumulato una valanga di foto che faranno parecchio comodo, specialmente nei momenti di pigrizia che inevitabilmente sopraggiungeranno. O, anche, nei momenti frenetici: sto facendo un sacco di ripetizioni quest’anno, e ne sono felicissima perché così non peso sui miei genitori, ma d’altro canto, unitamente allo studio, mi causano un’enorme stanchezza mentale. E il mio cervello, il più delle volte, si sbullona talmente tanto che non è in grado di produrre un micropost grammaticalmente, sintatticamente e semanticamente corretto.  E preferisco dedicarmi ad altro. 

Oggi, dicevo, si parla di smalti! Per le recensioni librarie dovrete attendere ancora un pochino: ho letto poco o nulla a causa degli esami e devo assolutamente recuperare. Parliamoci chiaro, non è che non abbia letto (frequentando la magistrale in lettere è impossibile non leggere qualcosa per un esame), semplicemente mi sono dedicata poco alla lettura di piacere. 

Il protagonista del post di oggi è uno smalto di Kiko, nello specifico il n° 266 Blu Oltremare. Per una volta mamma Kiko ha azzeccato il nome anche se, più che al mare, io lo paragonerei alla notte più profonda. 

kiko 266 nailpolish

E’ uno degli smalti più vecchi in circolazione: risale agli anni del liceo, e credo abbia ormai più di 7 anni. Ne sono quasi certa perché lo indossavo prima di fidanzarmi col moroso, e quest’anno abbiamo festeggiato proprio quell’anniversario…
Lo ammetto: non so come mai si sia conservato così a lungo. Su internet ne leggo di cotte e di crude: c’è chi getta gli smalti della Kiko dopo un anno massimo di utilizzo perché diventano collosi, e c’è chi attua espedienti degni di Bones per conservarli. Io non mi sbatto troppo per la conservazione dei miei smalti, lo ammetto candidamente: vegetano beati nei loro scatoloni beati e ciao. L’unico pericolo per loro è rappresentato da Alice, la figlia duenne di mio cugino, detta l’Attila dei trucchi. 

La confezione è quella classica di Kiko: boccetta in vetro da 11 ml, tappo nero e Pao abbondantemente superato di 36 mesi. Un giorno o l’altro mi cadranno le unghie, lo so. 

Il colore è qualcosa di strepitoserrimissimo: un blu notte profondo, con riflessi azzurri intensificati dai microscopici brillantini. Una tonalità che al sole riluce come uno zaffiro, e che di notte appare quasi nera. 
La stesura è confortevole: una passata basterebbe già a renderlo coprente, sebbene io preferisca darne tre per stare più sicura. E’ molto resistente, poiché la durata (con top coat) si assesta sui 7 giorni circa, e la rimozione non è affatto ostacolata dai microglitter, perché sono ben amalgamati con lo smalto. 
E’ uno dei pochi vecchi colori rimasti negli store e vi consiglio di approfittare delle innumerevoli offerte per acquistarlo: non ve ne pentirete!!

 

 

Dark Romance – haul, swatches, prime impressioni

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Indovinate chi ha shoppingato venerdì? *io! io! io! io!*

Complice il moroso che pur di non studiare si presterebbe persino a una seduta di make up da Kiko,  sono andata dal mio OVS di fiducia. Quello lontano dal centro. Quello imboscato. Quello che le ragazzine cavallette non sanno raggiungere. Quello – di conseguenza – con lo stand intonso. Quello sempre in perfetto ordine, con la commessa gentile che non ti guarda male se le chiedi un’informazione.
Insomma, sono andata al paradiso degli OVS.

E c’era lei: la Dark Romance (gaga ullallà aiwannadarkromensssss uooo uoo uoo gaga ullallà). La nuova Limited Edition di Essence, per intenderci, totalmente intonsa, appena esposta. Non mancava nulla e per giunta ogni prodotto era scotchato per bene. Dio, quanto ti amo commessa dell’Ovs imboscato.

Ecco ciò che ho acquistato io:

La Dark Romance mi aveva attratto fin dalla sua comparsa, in super anteprima, sulle pagine facebook, e conquistata del tutto quando uscirono le prime preview sui blog tedeschi. A proposito, per le anteprime Essence e Catrice, nonché relativi swatch, mi affido alla pagina Essence a Milano (qui il LINK), è sempre super aggiornata nonché dannatamente tentatrice.

La Dark Romance ha un packaging figo, che io naturalmente non ho provveduto a fotografare, che corrisponde all’idea che la me profana si è fatta del concetto di dark: confezioni nere, scritte gotiche, cosmetici scuri. La fiera degli stereotopi, in sostanza.

Sorvolando per un momento sullo smalto – per me non esistono colori difficili da portare sulle unghie – rossetto e blush presentano una gradazione assolutamente inedita per il mio stash. Inizialmente li avevo totalmente ignorati: “Troppo scuri” – mi ero detta – “Non staranno mai bene sul mio incarnato bianco ceramica del water pallido.”

In realtà da tempo avevo un tarlo del rossetto scuro – che risponde al nome di Selene – che mi stava rosicchiando il cervello e che io fingevo beatamente di ignorare. Più che altro perchè a lei sta bene TUTTO, io rischio sempre di sembrare Moira Orfei uscita male.
Alla fine la mossa finale l’ha fatta il moroso, perchè io stavo optando per il duo rossetto-blush rossognotta.
Ragazzuole, pensate ciò che volete ma io non vado più a comprar rossetti senza Ale. Non c’è storia, ha più occhio di me e capisce dalla confezione cosa mi può star bene e cosa no. Siamo al decimo rossetto consecutivo che azzecca, fra poco mi toccherà erigere un santuario in suo onore. Ma non voglio solleticare troppo il suo ego: se la tira già abbastanza.

Foto scattata venerdì sera, con la naturalissima luce del cesso del moroso

Foto scattata oggi pomeriggio con Ipad.

Il pezzo forte della collezione è indubbiamente il blush.
Io ho optato per lo 02 Red Romance (2,99 euro), un rosso/borgogna scuro. Il prodotto è in mousse, sofficissimo, ed è già tanto che abbia resistito alla tentazione di pucciarci innumerevoli volte il dito. Basta una piccolissima quantità per donare alle un bel colorito. Mi raccomando, piccolissima quantità: sfiorate appena con il dito il prodotto, perchè se premete troppo sarà la fine e vi ritroverete ad essere delle Heidi darkettone. Lo potete notare dagli swatch che vi ho proposto: nella prima foto, in preda alla foga della prima apertura, avevo allegramente premuto il dito dentro nel blush e non c’era verso di scaricare il colore.
La durata è molto buona, o almeno così è stato sabato sera: indossato alle sei di pomeriggio, a mezzanotte c’era ancora un’ombra di colore. Tenete presente che ho la pelle molto oleosa, quindi di norma questa tipologia di blush tende a scivolare via velocemente dalle mie guanciotte.

Dello stesso identico colore del blush è il rossetto, lo 01 Dark Romance (2,79 euro).
Assoluta novità nel mio stash, appena messo continuavo a guardarmi allo specchio, non del tutto convinta che un colore così scuro mi stesse bene. Mi vedevo strana, ecco. Dopotutto, ho sempre prediletto i colori accesi.
La stesura è molto confortevole e sulle labbra è molto morbido, con un colore pieno alla prima passata. La durata, con una matita sotto, si attesta sulle due ore, due ore e mezza. Tenete presente che sabato ho mangiato una bella pizza, quindi è anche normale che abbia resistito così poco. Non vedo l’ora di sperimentare questo rossetto in attimi della giornata più tranquilli, lontano dai pasti.

Ok. Lo ammetto. Ho comprato lo smalto (02 Red Romance, 2,49 euro) solo per lo sfizio di abbinarlo a blush e rossetto. Niente di più e niente di meno.
Notate soprattutto la maestria con la quale l’ho steso, domenica pomeriggio, al semibuio, al risveglio da un sonnellino pomeridiano e mentre stavo giocando a sims. Diamine, la mia simsina doveva esplorare la Sfinge! U.U
Posso dirvi, per ora, che la stesura è agevole e l’asciugatura rapida, con un effetto matt non troppo pronunciato. Colore carino, ma non indispensabile e assurdamente particolare, ecco! =)

Occhi:
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
The Balm, Palette Shady Lady Vol. 2:  Insane Jane (grigio/marroncino), Feisty Felicia (viola scuro)
Mascara Gosh Cosmetics
Matita Occhi Waterproof by Glossip

Viso:
Fondotinta Jade Minerals in Fair
Blush 02 Red Romance by Essence

Labbra:
Lip Pencil 08 Red Blush by Essence
Lipstick 01 Red Romance by Essence

Review: Kiko Sugar Mat in Black

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Quando uscirono questi smalti da Kiko non li degnai neppure di uno sguardo o, meglio, non li consideravo degni di entrare nella mia collezione di smalti, poiché gli swatch sugli espositori dei negozi erano assolutamente terribili e per nulla, come avrei scoperto dopo, corrispondenti alla realtà.
Parevano, in poche parole, degli smalti dalla stesura orrenda e per giunta pieni di bollicine. “Nah – mi sono detta – col cavolo che spendo 4 euro per quei cosi“.
C'è da dire che molti colori, soprattutto quelli pastello, non hanno nulla di bello e sembrano banalissimi smalti opachi con qualche grumo: per questo mi domandavo in continuazione come mai la comunità blogger fosse così in fermento per loro.
Finché… Un bel giorno aprii instagram e vidi lo swatch fatto da una ragazzina dello sugar matt nero: mi colpì molto il modo in cui riluceva al sole, i suoi riflessi, il suo colore bello pieno. Mi innamorai e decisi che doveva essere mio. Fortuna volle che KiKo aveva messo in offerta l'intera linea a 1,50 euro.
La confezione é identica agli altri smalti Kiko e contiene 11 ml di prodotto. Il tappo é in plastica dura e di colore nero con dei micro glitter all'interno.
Già dalla foto, potete notare gli innumerevoli sberluccichi argento che diventano molto più evidenti una volta steso lo smalto.
Carbone dolce“: non ho altro modo per definire questo meraviglioso colore. Bastano un paio di passate per rendere pieno il colore, che resta bello e luminoso per una settimana buona.
É uno degli smalti più resistenti della mia collezione: non si scheggia, non si rovina col detersivo e per giunta rende l'unghia molto più forte. Al tatto é ruvidissimo e sembra che abbia versato sopra alle unghie una colata di brillantini.
Si tratta di uno smalto che senza dubbio attira l'attenzione per via della sua luminosità: più volte ho ricevuto i complimenti per averlo scelto, e pare che questo colore in particolare sia andato a ruba nei negozi KiKo,
L'unica pecca sta, naturalmente, nella rimozione: preparatevi ad usare mooolto olio di gomito e armatevi di pazienza. E, soprattutto, che non vi venga in mente di metterlo sui piedi: fareste prima ad amputarvi le dita, tanto é il tempo necessario alla rimozione. Se poi, come me, soffrite il solletico ai piedi iniziate a pregare.
Vi lascio altri swatch!

New Moon

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Cara ragazzina che, indubbiamente, sei piombata qua sopra credendo di trovare questo

e invece hai trovato questo:

Sappilo: la vita è dura e crescere fa schifo.

Oggi parliamo di smalti!
E, visto che ci siamo lasciati alle spalle una settimana bella uggiosa, perchè non parlare di uno smalto color cielo da temporale?

Il protagonista del post di oggi è uno smalto di Shaka, New Moon. Come già Essence aveva fatto – collezione Vampire’s Love, Breaking Dawn pt. 2 – anche Shaka ha cavalcato l’onda vampiresca scegliendo come nome di questo smalto il titolo di uno dei libri dell’ormai celebre saga.  Statisticamente parlando, prima di 3-4 anni fa quanti smalti sono usciti con  nomi del genere? Nessuno.

New Moon..Questo smalto non ha proprio nulla che ricordi la luna, la luna nuova o un cielo notturno. Nulla di nulla. Per comodità, io lo chiamerò “Lavagna“: è stata la prima cosa che m’è venuta in mente non appena l’ho visto. E’ stato un attimo, un flash di me bambina col grembiulino rosa seduta al banco, in prima elementare, a osservare la lavagna che mi stava di fronte.
In realtà, la descrizione che ho fornito nelle prime righe è più adatta: cielo in tempesta, con dei riflessi argentei.

L’applicazione è agevole, come accade per quasi tutti gli smalti Shaka, e la coprenza è buona: basta una sola passata per ottenere un colore pieno. Sono io che, ormai lo sapete, ne faccio sempre almeno tre per paranoia personale.
La durata è ottima, si aggira sui 5-6 giorni pieni, anche se col tempo tende a diventare meno lucido.

La confezione contiene 5ml di prodotto, il pao è di 24 mesi e il costo è di 1,99 euro. Ricordo che Shaka è un marchio reperibile negli Ovs.

E voi? Avete smalti “uggiosi”?

Buon inizio settimana!

Altri swatch qui: FLICKR

Bienvenido in Miami!

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-Quando penso a Miami mi viene in mente “Barbie Miami“. Adoravo questa Barbie, anche se da piccola non sapevo leggere il nome e pronunciavo “Mi Ami”. E mi domandavo il perchè di quel nome visto che non c’entrava nulla con palme, spiagge e treccine colorate. Poi ho fatto un corso di inglese in quinta elementare e ho capito.

Watevah. (Ai spik inglisc veri uel)

Prima review dell’estate, e ovviamente di cosa parliamo? Di smalti, mi pare ovvio. Nello specifico: 01 Bienvenido in Miami della Limited Edition di Essence Miami Roller Girl, collezione che doveva uscire l’anno scorso ma che in realtà è uscita alla cazzo di cane nel corso dell’anno in corso (well, che giro di parole pietoso).  Io l’ho trovata da Gardenia: quella profumeria mi sta dando parecchie soddisfazioni perchè, oltre ad avere stand perfettamente in ordine e puliti, ha pure delle commesse competenti che non cercano in tutti i modi di appiopparti qualcosa.
Commesse della Gardenia di Brescia, se state leggendo: I LOVE YOU!

Da mesi ero alla ricerca di un giallo sole/banana/quellocheè: quello di essence (23 Sundancer) mi sta lentamente abbandonando e temo che fra poco mi toccherà gettarlo, quello di Pupa è passato a miglior vita. Che riposi in pace nel paradiso degli smalti amen.

Un bel giorno, saltellando gioiosa per il centro dopo un esame – e quindi ben decisa ad autopremiarmi, chevvelodicoaffà – son finita nella fantomatica Gardenia e…Magia!!!! La collezione Miami Roller Girl intonsa! Forse ve l’avevo già raccontato, vero? Scusate. Poca memoria.
Avrei voluto acquistare il blush, ma già dai primi swatch sulla mano risultava troppo arancione: avrebbe fatto letteralmente a pugni con la mia carnagione bianco/verdolina. Così, ho ripiegato sullo smalto giallo, alla modica cifra di 2,29 euro. Posso dire che mi serviva, nonostante abbia un oceano e mezzo di smalti, vero? Vero che mi capite?

Che dire del colore, innanzitutto: è giallo. Giallo Titty, giallo capelli di Sailor Moon, quel che volete. Classico Giallo: non ci vedo sfumature, non ci vedo sottotoni vari. La boccetta contiene 10 ml di prodotto – il che non è poco per Essence, solitamente parsimoniosa sulle quantità – e ha un pennellino simile a quello dei nuovi Color&Go o ai Rimmel 60 Seconds, che rende la stesura abbastanza agevole nonostante lo smalto sia un po’ denso.
Qualche parola è da spendere sulla coprenza: Fidya, in questo video review sui prodotti Glossip, disse che non esiste il giallo perfetto alla prima/seconda passata. E io concordo con lei: pur essendo amante dei gialli e nonostante ne abbia provati tanti,  non ho mai trovato smalti gialli davvero coprenti.
Questo Miami non fa eccezione: ci sono volute 4 passate, ben distanziate temporalmente l’una dalle altre, per renderlo coprente e omogeneo come nelle foto seguenti.

Non mi sento di bocciare questo smalto, perchè ha una buona durata: con un top coat ha toccato i 5 giorni senza sbeccarsi, ed è cosa buona e giusta.

Piccolo annuncio: siccome sono lenta nella pubblicazione dei post, ho creato un account Flickr (LINK) dove potrete vedere in anteprima tutti gli swatch!

Tizy

 

Review & How to do: Mission Flower Fuzzy Nail Art

46 commenti

Ciao ragazze!!

Ben due post nel giro di due giorni, sono commossa nonché stupita dalla mia velocità!
Ho deciso: voglio cimentarmi in un post How to do ma, siccome nei trucchi sono una frana, ho preferito dedicarmi a qualcosa a me più affine, ovvero la nail art. Non fatevi spaventare dalla dicitura “nail art”: non sono Sophia (vi invito ad andare a vedere immediatissimamente i suoi capolavori), questa è a prova di inette come la sottoscritta.  Di che si tratta? Della Fuzzy Nail Art, ovvero – aulicamente parlando – delle unghie pelushose pelose.

Settimana scorsa ho avuto la fortuna di trovare la Limited Edition Guerilla Gardening di Essence appena esposta nella profumeria La Gardenia della mia città: potevo lasciarla lì, avendo appena finito di sostenere un esame? Nein!
Attendevo questa collezione da MESI, e ormai iniziavo a temere che Essence non avrebbe più spedito prodotti nuovi nel Bel Paese tanto era il tempo trascorso dall’ultima LE. Tra l’altro è comparsa in un modo del tutto inaspettato, visto che era prevista per giugno inoltrato…Poco male!

Dei prodotti acquistati, ho testato immediatamente lo smalto 03 Mission Flower, la polverina 02 Mission Flower e il relativo pennellino, di cui però non farò una review. E’ la prima volta che utilizzo un pennelo nail art e non saprei descriverlo..
A dire il vero mi sto impiastrando le labbra pure con il lucidalabbra matt, ma è troppo presto per farvi una review: dico solo che il colore mi sta da Dio (evviva la modestia).

1) Review

Smalto 03 Mission Flower

Si tratta di un banalissimo color Barbie: un rosa/fucsia di cui troverete dupe di qualsiasi marca in commercio. Ammetto di averlo acquistato soltanto per fare il trio perfetto smalto-polverina-lucidalabbra!
Il packaging è identico ai vecchi Multi Dimension: boccettina in vetro con tappo argentato, 8 ml di prodotto.
La qualità, ahimé, non ricalca quella dei suoi antenati: sebbene abbia una stesura agevole e sia molto coprente (basta una sola passata), la durata non è per nulla eccelsa e basta un nonnulla per sbeccarlo.
Il costo è superiore quello degli smalti della linea base: costa 2,29 euro.  Ha un Pao di 36 mesi.
Non mi sento di consigliarmi questo smalto proprio per la durata: sicuramente potrete trovare doppioni migliori.

Nail Effect Powder 02 Mission Flower

La polverina per creare la celebre Fuzzy Nail Art è davvero la chicca di questa collezione e viene proposta in due colorazioni: questa, di cui vi parlerò a breve, e la verde (01 I’m The Moss).
Entrambe vengono vendute in una confezione di cartone con una finestrella sul davanti che permette di identificare il colore. Sul lato destro e sul retro sono indicati, in diverse lingue, dei consigli d’utilizzo “tradotti” visivamente su quello sinistro.

Il packaging della polverina potrebbe sembrare quello dei pigmenti (qui e qui) ma ha una sostanziale caratteristica: un secondo tappino a scatto, tipo quello di certi shampoo, che protegge ulteriormente il prodotto e evita una fuoriuscita eccessiva. Essence????!!! Perchè non l’hai messo pure ai pigmenti, ‘sto benedetto tappino supplementare? WHY?! Avrei evitato di rendere multicolor la mia lavatrice.

Infine..la polverina in sé. Come descriverla? E’ costituita da pelucchi piccini piccini, leggerissimi e finissimi. Mi vengono in mente i pelumini bianchi dei pioppi, ma il prodotto in questione è molto più sottile.


Riepilogando:
Costo: 2,49 euro
Quantità: 0,8 g

Consigliata? Assolutamente, per i motivi che scriverò nel tutorial seguente.

2) How To Do: Fuzzy Nail Art

Uuuuh! Il mio primo “tutorial” (molte molte virgolette)!! Siate clementi, mi raccomando, sono una capretta che fa ciao in queste cose.  *saluta e saltella via sulle montagne*

Passo number uan (1)

Prendete un foglio di carta su cui versare poi  la polverina. POCA polverina: sennò se vi parte uno starnuto ve la ritrovate fin dentro le mutande. Il foglio servirà a buttare i rimasugli quando avrete finito la vostra nail art.

Passo namber tiùùù (2)

Stendete uno strato abbondante di smalto sull’unghia che desiderate decorare.

Passo namber triiiii (3)

Premete l’unghia smaltata nella polverina, cercando di far aderire più polverina possibile.

Passo namber fourr (4)

Levate delicatamente l’unghia dal foglio e attendete che lo smalto si ascighi. Successivamente, spazzolate via l’eccesso col pennellino a ventaglio. Niente top coat sulle unghie pelose!

Passo namber faiv (5)

Ripetete i passaggi per le altre unghie che desiderate decorare! 😉

Conclusioni

Si tratta di una tecnica semplicissima ma d’effetto. Io preferisco fare un’accent nail perchè la trovo più discreta, ma non escludo, in un momento di pazzia, di fare tutte le unghie pelushiose.
La polverina, proprio perchè molto fine, è resistentissima, purché facciate asciugare bene bene lo smalto sottostante. A me ha resistito a innumerevoli lavaggi di mano e persino ad un lavaggio capelli. Naturalmente, i pelucchi più in superficie – quelli che non si attaccano bene allo smalto, per intenderci – si staccheranno dopo un giorno, ma l’effetto resta comunque anche se meno accentuato.
La durata della manicure – smalto normale compreso – si attesta sui 4 giorni pieni, e non escludo che possa durare di più a chi non si lava i capelli così di sovente come la sottoscritta.
La rimozione dei pelucchi non desta problemi, è come levare uno smalto qualsiasi.

Post fotocurioso: I miei smalti a marca mista!

25 commenti

Terza e penultima puntata sulla mia collezione di smalti: ancora una e giuro che non vi rompo più, promesso!

Oggi è il turno dei miei smalti a marca mista, che tengo in una puf-scatola dei puffi. Dio, ho 24 anni ma me ne sento 4!

Smaltini Pupa!
Il fucsia scuro è stato il mio smalto Pupa nonché l’unico comprato a prezzo pieno da Sephora prima di scoprire il meraviglioso mondo di Acqua e Sapone. Adesso chi spende più 5,90 euro per uno smalto?
Il terzo rosino è quasi giunto al termine: spesso lo uso come base per le french perchè non è molto coprente e mi piace avere le unghie rosate. Quando proprio sono in vena, attendo che le millemila passate che servono per ottenere un colore pieno si asciughino.
Il mio preferito, comunque, rimane il blu: è esattamente un color jeans, mai avuto un blu così! *_*

Smalti Shaka!
Review degli smalti glitter qui: LINK
Adoro gli smalti Shaka, secondo me è una buonissima marca! Sconsiglierei gli olografici (il secondo smalto che vedete) perchè, almeno a me, non durano nemmeno due ore:  svaniscono a poco a poco dall’unghia, pur usando base e top coat.

Smalti Lilyox.
Che dire di questa marca? Secondo me, è stato un grosso errore di marketing. Aprirono negozi copiando spudoratamente kiko: stesso packaging, stessi colori, stesso ambiente, con la differenza che i negozi Lilyox erano bianchi e rosa, stessi prezzi. I geni aprirono i negozi a pochi passi dai Kiko, con commesse che cercavano in tutti i modi di vendere la merce  con frasi del tipo “Sì, è vero, siamo molto simili a Kiko ma la nostra qualità è migliore!“. Conclusione? I negozi, almeno a Brescia, chiusero dopo 2 mesi.

Smalti Elf.
Dio, quanto odio questi smalti: non si asciugano mai! Il verde acqua, poi..Ho tentato di indossarlo due volte: Steso alle 11 di mattina, alle 6 del pomeriggio era ancora molliccio e mezzo bagnato.

Smalti NYC.
Sono davvero di ottima qualità e li consiglio. Se non sbaglio, costano 1,99 l’uno: un piccolo affare considerando che hanno circa 10 ml di prodotto. Il rosso violaceo è un top coat fantastico, ricco di glitter azzurri, blu, argento, viola e rossi.


Smaltini Deborah e Debby!
Il primo mi è stato regalato dalla dolce Arim! *-*
Lo smalto fluo è stato un erroraccio da parte mia, perchè non avevo notato che fosse per unghie finte. Dite che potrei utilizzarlo tranquillamente anche sulle unghie naturali?

Smalti Bottega Verde.
Il Rouge Noir (che nome sexy, non trovate?) è uno dei miei rossi preferiti. Lo amo alla follia, peccato sia in dirittura di arrivo..

Smalti Ever!
Il violetto è sempre un regalo della dolcissima Arim! *-*


Categorie miste! (Sono fantasiosa, di questi tempi)
Piazza Navona: un bluette scovato da mia suocera non so dove
Sinful Colors: Io adoro questo smalto!! *__* Perchè non ho scoperto prima questa marca?
Rimmel 60 seconds: il pennellino più comodo che c’è!
Maybelline Color Show:  comprato pensando fosse un dupe del rouge noir di Bottega Verde, invece è leggermente più violaceo. In ogni caso, è di ottima qualità e su di me arriva a durare 8 giorni pieni.
Mua: grazie dolce Violet!! *___*

Infine 3 acquisti recenti, in un collage alquanto terribile.
Review Shaka Carribean (terzo smalto): LINK

Post puramente illustrativo:
Se vi interessa qualche
Colore in particolare
Chiedete pure! =)
Per la collezione Essence [LINK]
Per la collezione Kiko [LINK]

Haul: acquisti aprile/maggio

48 commenti

Post veloce veloce per mostrarvi cosa ho acquistato in questo periodo: so che non ve ne può importare di meno, ma oggi sono in vena di modifiche fotografiche quindi vi beccate un haul.
Dunque dunque: inizio annunciando che non farò più fioretti makeupposi,  tanto poi non li mantengo. Posso solo sperare di ridurre la quantità di prodotti acquistati, di più non posso fare, mi conosco! C’è da dire che a giugno terminerà il periodo delle ripetizioni e non vedrò più spicci fino ad agosto quando mi arriverà la borsa di studio, ergo sicuramente in quel periodo mi darò al risparmio selvaggio o tenterò di impietosire il moroso in casi di estremo bisogno (vedi limited edition particolarmente succulente).
E poi a giugno-luglio chi avrà una vita? Certamente non noi studenti universitari. Quanti esami avete in programma, ragazzuole? Io sono andata a far stampare la Secchia Rapita di Tassoni, che dovrò sapere a menadito entro il 20 di giugno, e m’è venuto un colpo. Mi sono ripromessa di pensare al periodo in cui ho dovuto studiare dettagliatamente la Divina Commedia: un poema eroicomico è sicuramente più leggero dell’opera dantesca!

Bon, lasciamo da parte le tragedie e veniamo alle fotografie. Curiose, eh? Seeeeeeeeeeeee. Come no!


Ora. Loggiuro: quando sono andata da Acqua e Sapone quel giorno NON volevo acquistare nessuno smalto. Se non vado errata, ero entrata per uno shampoo. Logiurologiurologiuro. Non è colpa mia se poi mettono i cestoni con le super offerte e mi buttano lì uno smalto rossognotta gravido di brillantini ad 1,50 euro!
Questo, tanto per essere precisi, fa parte di una linea (presumo limitata, grazie a dio non ne conoscevo l’esistenza altrimenti avrei saccheggiato lo stand) che si chiama Precious Stones ed è nella tonalità 002 Ruby Crush.

Non sapevo affatto che fossero uscite ben tre nuove colorazioni di Apocalips, prodotto al quale avevo stoicamente resistito per mesi.  Non mi ricordo chi, di voi, ha pubblicato lo swatch dei 3 (per inciso: Luna, Stellar, Nova). In ogni caso, grazie a questa “colpevole” il moroso si è ritrovato magicamente con 8,90 euro in meno nel portafoglio. Magicamente, ovvio! Ah, dimenticavo: io ho scelto il 501 Stellar che è un rosasuperfluocoralloso belliffimo.
Lo Stay Glossy è stato invece l’acquisto mirato per il matrimonio: alla fine mi sono decisa ad utilizzare un colore che su di me si vedesse appena, ma che mi rendesse le labbra lucide il giusto, senza pacchianeria. Avevo già avuto modo di provare un lucidalabbra di questa linea durante l’inverno (ahahaha “durante l’inverno”, perchè, la primavera è arrivata???!!), scroccandolo allegramente a mia suocera, e mi ero trovata da dio: finalmente ho capito cosa significa la dicitura “Un lucidalabbra che non appiccica“. Io ho optato per il 640 All Day Seduction, scontato al 50%: prezzo di cartellino 11,90, io l’ho pagato 5,90.

Sapete qual è la tragedia del periodo? Alla mia Gardenia hanno messo Essence. Poco male, direte voi, ci saranno altri ventordici punti vendita Essence nei dintorni. Giusto, giustissimo. Il probelma è che Gardenia vende determinate collezioni che negli altri negozi non arrivano e, soprattutto, i suoi stand sono veri stand. Anzitutto, le commesse tengono sotto controllo tutto e sistemano più volte al giorno lo stand, evitando che le polipone puccino le loro manacce zozze ovunque. E poi riforniscono almeno una volta a settimana! Altro che i vari Coin e Ovs che devi aspettare due mesi prima di beccare qualcosa di nuovo. Non c’è paragone, ragazze mie!
Io ho finalmente beccato la collezione Miami Roller GirlManu, ma tu non avevi comprato qualcosa mesi fa, ormai? O.o – e sì, non ho resistito. Mi sono autoregalata uno smalto giallo canarino: non è un amore? La tonalità è 01 Bienvenido A Miami  e costa 2,29 euro.

Oggi ho sostenuto il mio primo esame della sessione estiva – un preappello di bibliologia concessomi gentilmente dal prof – e ho dovuto premiare il mio 28. In realtà avrei voluto acquistare l’ombretto per capelli di Essence della Limited Edition Floral Grunge ( qui una review di Elly, che in questo momento sto invidiando tantissimissimo), ma la collezione non è ancora approdata in terra bresciana, così ho “dovuto” ripiegare.
Sempre da Gardenia (santa, santissima Gardenia!) ho beccato lo stand fresco fresco di esposizione della Guerilla Gardening, che attendevo da mesi solo per poter acquistare i barattolini per far le unghie pelose: potere del trash, vieni a me!
NB: In questi giorni, nelle profumerie Gardenie, c’è un’offerta interessante: c’è il 40% sul secondo prodotto acquistato! Io ne ho approfittatto oggi con questi acquisti:

– Nail Effect Powder Verde in 01 I’m The Moss, 2,49 euro
– Nail Effect Powder Rosa in 02 Mission Flower, 2,49 euro
– Smalto Rosa in 02 Mission Flower (sì, Essence ha moltissima fantasia) 2,29 euro
– Smalto Rosso Fluo in 03 Floral Glam, 2,29 euro
– Lucidalabbra effetto matt in (indovinate un po’?) 01 Mission Flower, 2,49 euro
– Pennellino a ventaglio per Nail Art 2,49 euro

Io mi domando: questa scatolina non si poteva fare pure per i pigmenti? No, eh?

Da oggi riprendo il giro dei vostri blog, nonché risponderò finalmente ai commenti!
Chiedo venia per l’assenza!

Nail Polish: Carribean by Shaka

45 commenti

Oggi voglio parlarvi di uno smalto acquistato a Milano, durante l’incontro con Kat e Pat, e che ha destato  la mia voglia di smalto al primo sguardo – nonostante avessi spergiurato a mia madre che non avrei acquistato smalti per un certo periodo: si tratta del Carribean di Shaka.

Acquistato per la modica cifra di 1,29 euro (prezzo pieno 1,99 per 5 ml di prodotto), è uno degli azzurri più belli presenti nella mia collezione, poichè ricchissimo di riflessi verdi e viola grazie a dei microglitterini che ne potenziano il colore. (Ahimé, nelle foto questi maledetti riflessi non si vedono!)
La stesura è agevole  come per tutti gli smalti Shaka, ma la sua pecca, purtroppo, è la coprenza: per ottenere l’effetto che vedrete nelle foto seguenti ho dovuto dare qualcosa come 6 passate! (Lo so, alcune di voi adesso fuggiranno!)
Nonostante le innumerevoli passate, l’asciugatura è rimasta nella (mia) media: in tre quarti d’ora era asciutto! A qualcuna di voi probabilmente sembrerà pura follia, ma io di solito adoro darmi lo smalto mentre guardo qualche serie tv in streaming  in modo da non annoiarmi.
E, aggiungo, nonostante le innumerevoli passate si è conservato pressoché intatto (con l’utilizzo di un buon top coat, nel mio caso il venerato Pro Super Wear di Rimmel) per 6 giorni! “Pressoché” perchè l’unghia dell’indice sinistro mi si sbecca sempre dopo un paio di giorni . Dovrei smetterla di rosicchiarmelo, ecco.
La rimozione, infine, non è stata per nulla difficoltosa, nonostante lo strato cementoso di smalto.

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