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Periodo Tesi: Most Played

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Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

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Review: Kiko Sugar Mat in Black

62 commenti

Quando uscirono questi smalti da Kiko non li degnai neppure di uno sguardo o, meglio, non li consideravo degni di entrare nella mia collezione di smalti, poiché gli swatch sugli espositori dei negozi erano assolutamente terribili e per nulla, come avrei scoperto dopo, corrispondenti alla realtà.
Parevano, in poche parole, degli smalti dalla stesura orrenda e per giunta pieni di bollicine. “Nah – mi sono detta – col cavolo che spendo 4 euro per quei cosi“.
C'è da dire che molti colori, soprattutto quelli pastello, non hanno nulla di bello e sembrano banalissimi smalti opachi con qualche grumo: per questo mi domandavo in continuazione come mai la comunità blogger fosse così in fermento per loro.
Finché… Un bel giorno aprii instagram e vidi lo swatch fatto da una ragazzina dello sugar matt nero: mi colpì molto il modo in cui riluceva al sole, i suoi riflessi, il suo colore bello pieno. Mi innamorai e decisi che doveva essere mio. Fortuna volle che KiKo aveva messo in offerta l'intera linea a 1,50 euro.
La confezione é identica agli altri smalti Kiko e contiene 11 ml di prodotto. Il tappo é in plastica dura e di colore nero con dei micro glitter all'interno.
Già dalla foto, potete notare gli innumerevoli sberluccichi argento che diventano molto più evidenti una volta steso lo smalto.
Carbone dolce“: non ho altro modo per definire questo meraviglioso colore. Bastano un paio di passate per rendere pieno il colore, che resta bello e luminoso per una settimana buona.
É uno degli smalti più resistenti della mia collezione: non si scheggia, non si rovina col detersivo e per giunta rende l'unghia molto più forte. Al tatto é ruvidissimo e sembra che abbia versato sopra alle unghie una colata di brillantini.
Si tratta di uno smalto che senza dubbio attira l'attenzione per via della sua luminosità: più volte ho ricevuto i complimenti per averlo scelto, e pare che questo colore in particolare sia andato a ruba nei negozi KiKo,
L'unica pecca sta, naturalmente, nella rimozione: preparatevi ad usare mooolto olio di gomito e armatevi di pazienza. E, soprattutto, che non vi venga in mente di metterlo sui piedi: fareste prima ad amputarvi le dita, tanto é il tempo necessario alla rimozione. Se poi, come me, soffrite il solletico ai piedi iniziate a pregare.
Vi lascio altri swatch!

Bienvenido in Miami!

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-Quando penso a Miami mi viene in mente “Barbie Miami“. Adoravo questa Barbie, anche se da piccola non sapevo leggere il nome e pronunciavo “Mi Ami”. E mi domandavo il perchè di quel nome visto che non c’entrava nulla con palme, spiagge e treccine colorate. Poi ho fatto un corso di inglese in quinta elementare e ho capito.

Watevah. (Ai spik inglisc veri uel)

Prima review dell’estate, e ovviamente di cosa parliamo? Di smalti, mi pare ovvio. Nello specifico: 01 Bienvenido in Miami della Limited Edition di Essence Miami Roller Girl, collezione che doveva uscire l’anno scorso ma che in realtà è uscita alla cazzo di cane nel corso dell’anno in corso (well, che giro di parole pietoso).  Io l’ho trovata da Gardenia: quella profumeria mi sta dando parecchie soddisfazioni perchè, oltre ad avere stand perfettamente in ordine e puliti, ha pure delle commesse competenti che non cercano in tutti i modi di appiopparti qualcosa.
Commesse della Gardenia di Brescia, se state leggendo: I LOVE YOU!

Da mesi ero alla ricerca di un giallo sole/banana/quellocheè: quello di essence (23 Sundancer) mi sta lentamente abbandonando e temo che fra poco mi toccherà gettarlo, quello di Pupa è passato a miglior vita. Che riposi in pace nel paradiso degli smalti amen.

Un bel giorno, saltellando gioiosa per il centro dopo un esame – e quindi ben decisa ad autopremiarmi, chevvelodicoaffà – son finita nella fantomatica Gardenia e…Magia!!!! La collezione Miami Roller Girl intonsa! Forse ve l’avevo già raccontato, vero? Scusate. Poca memoria.
Avrei voluto acquistare il blush, ma già dai primi swatch sulla mano risultava troppo arancione: avrebbe fatto letteralmente a pugni con la mia carnagione bianco/verdolina. Così, ho ripiegato sullo smalto giallo, alla modica cifra di 2,29 euro. Posso dire che mi serviva, nonostante abbia un oceano e mezzo di smalti, vero? Vero che mi capite?

Che dire del colore, innanzitutto: è giallo. Giallo Titty, giallo capelli di Sailor Moon, quel che volete. Classico Giallo: non ci vedo sfumature, non ci vedo sottotoni vari. La boccetta contiene 10 ml di prodotto – il che non è poco per Essence, solitamente parsimoniosa sulle quantità – e ha un pennellino simile a quello dei nuovi Color&Go o ai Rimmel 60 Seconds, che rende la stesura abbastanza agevole nonostante lo smalto sia un po’ denso.
Qualche parola è da spendere sulla coprenza: Fidya, in questo video review sui prodotti Glossip, disse che non esiste il giallo perfetto alla prima/seconda passata. E io concordo con lei: pur essendo amante dei gialli e nonostante ne abbia provati tanti,  non ho mai trovato smalti gialli davvero coprenti.
Questo Miami non fa eccezione: ci sono volute 4 passate, ben distanziate temporalmente l’una dalle altre, per renderlo coprente e omogeneo come nelle foto seguenti.

Non mi sento di bocciare questo smalto, perchè ha una buona durata: con un top coat ha toccato i 5 giorni senza sbeccarsi, ed è cosa buona e giusta.

Piccolo annuncio: siccome sono lenta nella pubblicazione dei post, ho creato un account Flickr (LINK) dove potrete vedere in anteprima tutti gli swatch!

Tizy

 

Post fotocurioso: I miei smalti a marca mista!

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Terza e penultima puntata sulla mia collezione di smalti: ancora una e giuro che non vi rompo più, promesso!

Oggi è il turno dei miei smalti a marca mista, che tengo in una puf-scatola dei puffi. Dio, ho 24 anni ma me ne sento 4!

Smaltini Pupa!
Il fucsia scuro è stato il mio smalto Pupa nonché l’unico comprato a prezzo pieno da Sephora prima di scoprire il meraviglioso mondo di Acqua e Sapone. Adesso chi spende più 5,90 euro per uno smalto?
Il terzo rosino è quasi giunto al termine: spesso lo uso come base per le french perchè non è molto coprente e mi piace avere le unghie rosate. Quando proprio sono in vena, attendo che le millemila passate che servono per ottenere un colore pieno si asciughino.
Il mio preferito, comunque, rimane il blu: è esattamente un color jeans, mai avuto un blu così! *_*

Smalti Shaka!
Review degli smalti glitter qui: LINK
Adoro gli smalti Shaka, secondo me è una buonissima marca! Sconsiglierei gli olografici (il secondo smalto che vedete) perchè, almeno a me, non durano nemmeno due ore:  svaniscono a poco a poco dall’unghia, pur usando base e top coat.

Smalti Lilyox.
Che dire di questa marca? Secondo me, è stato un grosso errore di marketing. Aprirono negozi copiando spudoratamente kiko: stesso packaging, stessi colori, stesso ambiente, con la differenza che i negozi Lilyox erano bianchi e rosa, stessi prezzi. I geni aprirono i negozi a pochi passi dai Kiko, con commesse che cercavano in tutti i modi di vendere la merce  con frasi del tipo “Sì, è vero, siamo molto simili a Kiko ma la nostra qualità è migliore!“. Conclusione? I negozi, almeno a Brescia, chiusero dopo 2 mesi.

Smalti Elf.
Dio, quanto odio questi smalti: non si asciugano mai! Il verde acqua, poi..Ho tentato di indossarlo due volte: Steso alle 11 di mattina, alle 6 del pomeriggio era ancora molliccio e mezzo bagnato.

Smalti NYC.
Sono davvero di ottima qualità e li consiglio. Se non sbaglio, costano 1,99 l’uno: un piccolo affare considerando che hanno circa 10 ml di prodotto. Il rosso violaceo è un top coat fantastico, ricco di glitter azzurri, blu, argento, viola e rossi.


Smaltini Deborah e Debby!
Il primo mi è stato regalato dalla dolce Arim! *-*
Lo smalto fluo è stato un erroraccio da parte mia, perchè non avevo notato che fosse per unghie finte. Dite che potrei utilizzarlo tranquillamente anche sulle unghie naturali?

Smalti Bottega Verde.
Il Rouge Noir (che nome sexy, non trovate?) è uno dei miei rossi preferiti. Lo amo alla follia, peccato sia in dirittura di arrivo..

Smalti Ever!
Il violetto è sempre un regalo della dolcissima Arim! *-*


Categorie miste! (Sono fantasiosa, di questi tempi)
Piazza Navona: un bluette scovato da mia suocera non so dove
Sinful Colors: Io adoro questo smalto!! *__* Perchè non ho scoperto prima questa marca?
Rimmel 60 seconds: il pennellino più comodo che c’è!
Maybelline Color Show:  comprato pensando fosse un dupe del rouge noir di Bottega Verde, invece è leggermente più violaceo. In ogni caso, è di ottima qualità e su di me arriva a durare 8 giorni pieni.
Mua: grazie dolce Violet!! *___*

Infine 3 acquisti recenti, in un collage alquanto terribile.
Review Shaka Carribean (terzo smalto): LINK

Post puramente illustrativo:
Se vi interessa qualche
Colore in particolare
Chiedete pure! =)
Per la collezione Essence [LINK]
Per la collezione Kiko [LINK]

Haul: acquisti aprile/maggio

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Post veloce veloce per mostrarvi cosa ho acquistato in questo periodo: so che non ve ne può importare di meno, ma oggi sono in vena di modifiche fotografiche quindi vi beccate un haul.
Dunque dunque: inizio annunciando che non farò più fioretti makeupposi,  tanto poi non li mantengo. Posso solo sperare di ridurre la quantità di prodotti acquistati, di più non posso fare, mi conosco! C’è da dire che a giugno terminerà il periodo delle ripetizioni e non vedrò più spicci fino ad agosto quando mi arriverà la borsa di studio, ergo sicuramente in quel periodo mi darò al risparmio selvaggio o tenterò di impietosire il moroso in casi di estremo bisogno (vedi limited edition particolarmente succulente).
E poi a giugno-luglio chi avrà una vita? Certamente non noi studenti universitari. Quanti esami avete in programma, ragazzuole? Io sono andata a far stampare la Secchia Rapita di Tassoni, che dovrò sapere a menadito entro il 20 di giugno, e m’è venuto un colpo. Mi sono ripromessa di pensare al periodo in cui ho dovuto studiare dettagliatamente la Divina Commedia: un poema eroicomico è sicuramente più leggero dell’opera dantesca!

Bon, lasciamo da parte le tragedie e veniamo alle fotografie. Curiose, eh? Seeeeeeeeeeeee. Come no!


Ora. Loggiuro: quando sono andata da Acqua e Sapone quel giorno NON volevo acquistare nessuno smalto. Se non vado errata, ero entrata per uno shampoo. Logiurologiurologiuro. Non è colpa mia se poi mettono i cestoni con le super offerte e mi buttano lì uno smalto rossognotta gravido di brillantini ad 1,50 euro!
Questo, tanto per essere precisi, fa parte di una linea (presumo limitata, grazie a dio non ne conoscevo l’esistenza altrimenti avrei saccheggiato lo stand) che si chiama Precious Stones ed è nella tonalità 002 Ruby Crush.

Non sapevo affatto che fossero uscite ben tre nuove colorazioni di Apocalips, prodotto al quale avevo stoicamente resistito per mesi.  Non mi ricordo chi, di voi, ha pubblicato lo swatch dei 3 (per inciso: Luna, Stellar, Nova). In ogni caso, grazie a questa “colpevole” il moroso si è ritrovato magicamente con 8,90 euro in meno nel portafoglio. Magicamente, ovvio! Ah, dimenticavo: io ho scelto il 501 Stellar che è un rosasuperfluocoralloso belliffimo.
Lo Stay Glossy è stato invece l’acquisto mirato per il matrimonio: alla fine mi sono decisa ad utilizzare un colore che su di me si vedesse appena, ma che mi rendesse le labbra lucide il giusto, senza pacchianeria. Avevo già avuto modo di provare un lucidalabbra di questa linea durante l’inverno (ahahaha “durante l’inverno”, perchè, la primavera è arrivata???!!), scroccandolo allegramente a mia suocera, e mi ero trovata da dio: finalmente ho capito cosa significa la dicitura “Un lucidalabbra che non appiccica“. Io ho optato per il 640 All Day Seduction, scontato al 50%: prezzo di cartellino 11,90, io l’ho pagato 5,90.

Sapete qual è la tragedia del periodo? Alla mia Gardenia hanno messo Essence. Poco male, direte voi, ci saranno altri ventordici punti vendita Essence nei dintorni. Giusto, giustissimo. Il probelma è che Gardenia vende determinate collezioni che negli altri negozi non arrivano e, soprattutto, i suoi stand sono veri stand. Anzitutto, le commesse tengono sotto controllo tutto e sistemano più volte al giorno lo stand, evitando che le polipone puccino le loro manacce zozze ovunque. E poi riforniscono almeno una volta a settimana! Altro che i vari Coin e Ovs che devi aspettare due mesi prima di beccare qualcosa di nuovo. Non c’è paragone, ragazze mie!
Io ho finalmente beccato la collezione Miami Roller GirlManu, ma tu non avevi comprato qualcosa mesi fa, ormai? O.o – e sì, non ho resistito. Mi sono autoregalata uno smalto giallo canarino: non è un amore? La tonalità è 01 Bienvenido A Miami  e costa 2,29 euro.

Oggi ho sostenuto il mio primo esame della sessione estiva – un preappello di bibliologia concessomi gentilmente dal prof – e ho dovuto premiare il mio 28. In realtà avrei voluto acquistare l’ombretto per capelli di Essence della Limited Edition Floral Grunge ( qui una review di Elly, che in questo momento sto invidiando tantissimissimo), ma la collezione non è ancora approdata in terra bresciana, così ho “dovuto” ripiegare.
Sempre da Gardenia (santa, santissima Gardenia!) ho beccato lo stand fresco fresco di esposizione della Guerilla Gardening, che attendevo da mesi solo per poter acquistare i barattolini per far le unghie pelose: potere del trash, vieni a me!
NB: In questi giorni, nelle profumerie Gardenie, c’è un’offerta interessante: c’è il 40% sul secondo prodotto acquistato! Io ne ho approfittatto oggi con questi acquisti:

– Nail Effect Powder Verde in 01 I’m The Moss, 2,49 euro
– Nail Effect Powder Rosa in 02 Mission Flower, 2,49 euro
– Smalto Rosa in 02 Mission Flower (sì, Essence ha moltissima fantasia) 2,29 euro
– Smalto Rosso Fluo in 03 Floral Glam, 2,29 euro
– Lucidalabbra effetto matt in (indovinate un po’?) 01 Mission Flower, 2,49 euro
– Pennellino a ventaglio per Nail Art 2,49 euro

Io mi domando: questa scatolina non si poteva fare pure per i pigmenti? No, eh?

Da oggi riprendo il giro dei vostri blog, nonché risponderò finalmente ai commenti!
Chiedo venia per l’assenza!

Post foto-curioso: I miei smalti Kiko!

40 commenti

A grande richiesta (dove, come quando? Nei tuoi sogni, babe!) ecco la seconda parte della mia collezione di smalti!
Kiko, adorabile Kiko! La marca che mi ha fatto scoprire l’esistenza di altri colori oltre al rosso e al rosa che indossavo da piccina! Nonchè quella che mi ha fatta precipitare nel tunnel della droga smaltifera…
Sto progettando una pagina tutta dedicata agli smalti, scopiazzando allegramente l’idea di Jess che trovate qui (LINK), dove vi linkerò di volta in volta le recensioni: sarà un luuuuuuuuuuuuungo lavoro!

I miei primissimi smalti Kiko!!!! Il primo credo non esista manco più: è un top coat stupenderrimo, con dei glitterozzi blu elettrico che sulle unghie fanno la loro porca figura! Ormai è diventato densissimo, ma non ho cuore di buttarlo… Il mio cuoricino sensibile soffre!!!!! Come si fa ad abbandonare nel cestino uno smalto di ormai quanto 6-7 anni buoni?

Il primo smalto è un bellissimo color perla dai riflessi rosati. All’epoca manco sapevo cosa fosse il french, quindi mi limitavo a stenderlo su tutta l’unghia. Ci ho dato il mio primo bacio con quello smalto addosso, ponci ponci po po po..

Smalti natalizi!!!! I primi due li ho comprati a prezzo pieno..Adesso col cavolo che spenderei 5,90 a smalto! Lo smalto color oro ha il pennellino sottile per la nail art, e crea un bellissimo effetto contrasto con lo smalto matt che, per inciso, è stato il mio primo smalto nero.

I miei tessori! *__* Adoro follemente il blu, non si nota, vero?
L’azzurro era il mio smalto da esame, il mio feticcio portafortuna, alla triennale.

Il primo smalto è stato il mio primo smalto viola (quante ripetizioni!!!!!! Signorina Tiziana, sei quasi una professoressa, diamine!! – Zitto cervello, fottiti) e a ben guardarlo sembra proprio uno di quei duochrome che tanto sono andati di moda l’anno scorso.

Sì, dai, ho anche io il mio periodo rosa!!! Il secondo smalto lo definisco “di Sailor Moon”. Vi ricordate questa trasformazione? Un po’ secondo me ci somiglia…

Tre colori tenui, per dimostrare che sono una ragazza finisssssssssima io pure. Una lady, proprio.

Foto semi natalizia sfocata!!! Uiuisciuamerricrismas!
Il rosso – 140 Rosso Mela – lo trovate recensito qui [LINK]!

Review del 359 Pesca Chiaro qui [LINK]

Il porta-Kiko è bellissimo cassetto che mi ha regalato la mia amica Faby. Un pensiero graditissimo con la nostra foto e tanti cuoricini ❤

 

Post puramente illustrativo:
Se vi interessa qualche
Colore in particolare
Chiedete pure! =)
Per la collezione Essence [LINK]

 

Post foto – curioso: I miei smalti Essence!

44 commenti

Cominciamo oggi con l’impresa della presentazione dei miei smalti. Ho deciso di suddividerli in 4 categorie per meno incasinare il post: Essence, kiko, smalti misti e smalti “preziosi”, che sono poi quelli che mi sono costati più di 5 – 6 euro e che troneggiano nei piani alti della libreria per paura di romperli. I gatti si sa, si arrampicano ovunque e sono un pericolo, inoltre c’è la figlia di mio cugino, che ha un anno ed é spesso da noi, che ha preso il vizio di aprire cassetti, ante e sportelli e tirare fuori tutto ciò che c’è dentro: l’altro giorno l’ho beccata che, tutta felice, gettava a terra gli smalti Essence per vedere se rimbalzavano.
 
I miei smalti Essence se ne stanno in una scatola di latta del pandoro. Nei bei tempi andati, lì dentro ci stavano tuuuuutti i miei smalti. Adesso? Sorvoliamo!
 
 
Gli smalti Colour&Go sono stati i miei primissimi smalti Essence. In particolare, il verde limone che vedete a sinistra (39 Lime Up) é stato il primo smalto Essence che abbia acquistato, in una fredda giornata di fine inverno, prima di andare a lezione. Chi lo sapeva, all’epoca, che da Coin vendevano prodotti dal prezzo accessibile?!
In ogni caso, gli smalti Essence sono come le ciliegie: uno tira l’altro. E si vede!
NB: il quarto smalto partendo da sinistra, 38 Choose Me!, lo trovate recensito qui [CLICK]
 
Qui tocchiamo un tasto dolente. Cara Essence non mi stancherò mai di ripeterlo: perché diamine hai levato i Multi Dimension???!
Questi vecchietti hanno ormai 3 anni, e hanno ancora la stesura perfetta, non hanno perso un minimo del loro splendore. Si sa, no? La Essence ha questa bella abilità di togliere dal mercato i prodotti più buoni.
NB: il primo smalto, il 77 Wanna Kiss?, lo trovate recensito qui [LINK]
NB: Il sesto smalto, il 29 Glam Girl, lo trovate qui [LINK]
 
Voglio imparare a fare gli stampini con lo smalto. Qualche giorno fa l’ho visto fare alla sorellina di una delle mie bambine delle ripetizioni, e ha 8 anni. Non é giusto che un’infante sappia stampigliare ed io no. Mi serve decisamente maggiore pazienza.
Sorvoliamo sullo smalto magnetico che non funziona: vedrò di riciclarlo come smalto normale, anche se il colore é decisamente brutto.
Prodotti vari per la cura delle unghie: la mia adorata base, gli indurenti e gli effetto gel. Ci sono anche due topper Matt, leggermente diversi l’uno dall’altro: appena esce uno spiraglio di sole stitico, farò degli swatch per mostrarti le differenze.
NB: La Nail Art Protecting Base Coat la trovate recensita qui [LINK]
 
Topper Glitterosi!!! Come dice la dolce Hermy: c’è una gazza in ogni donna.
NB: il terzo smalto, lo 01 Evil Queen, lo trovate recensito qui [LINK]
 
Questi tre li ho messi insieme semplicemente perché non sapevo come raggrupparli. Lo smalto per i piedi fa schifo, non si asciuga mai e si sbecca subito. Il nude glam, invece, é stato il mio amorrrrrre estivo.
 
 
Lo smalto centrale é stato il primo smalto di limited edition da me acquistato, senza sapere, ovviamente, che fosse una LE. Si tratta di uno smalto olografico dai riflessi lilla ed argento, bellissimo come topper sui viola.
L’ultimo smalto a destra é stato il mio primo nude ed é, in assoluto, il mio colore preferito per quella categoria.
 
Lo smalto oblungo é un colore che adoro, ed é quello che chiamo: “color cielo prima della tempesta” (Jess, ricordi?)
 
Il color punch della Home Sweet Home: uno dei colori più belli della collezione.
NB: l’ultimo smalto, lo 04 Peaches, lo trovate recensito qui [LINK]
Questi smaltini della crystalliced me li regalò il mio migliore amico, portandomi l’intera collezione dalla Germania circa un paio di mesi prima che uscisse in Italia. Il mio preferito é il primo a sinistra, una mia amica afferma sia un dupe di uno smalto Chanel.
 
Avvertenze: se trovate questo smalto della Breaking Dawn non compratelo. Mi ha fatto diventare le unghie mollicce e gialle!
 
Tre smalti fantastici della Circus Circus! Dovrebbero assolutamente replicarli: gli smalti doppi che c’erano nella vecchia collezione permanente non valevano la metà di questi.
NB: lo smalto centrale, lo 03 Applause, Applause, lo trovate recensito qui [LINK]
 
Infine: ecco i nuovi Colour&Go!
Il lilla (penultimo smalto) l’avete visto swatchato e recensito qui [LINK]

Post puramente illustrativo!
Voglio creare una pagina in cui

vi linkerò tutte le recensioni che farò

di questi smalti. Se vi interessa un particolare

colore, scrivetemelo nei commenti!
Un Bacio!

Accent Nail Art: Oh my Glitter & Evil Queen

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Qualche settimana fa  stavo pescando ad cazzum nella mia scatola degli smalti Essence (giurin giurello, prima o poi ci faccio un post foto-curioso) alla ricerca di uno smalto con cui dipingermi le unghie.  Non è detto che avere un sacco di colori faciliti la scelta, au contraire.  A volte rimango a fissare la scatola per una decina di minuti buoni prima di decidermi, e spesso tolgo lo smalto subito dopo averlo steso per sostituirlo con un altro. Dannata indecisione.

Comunque il caso volle che, nei miei rimestolamenti, questi due colori finissero accoppiati, e mi sono detta: ci sta un’accent nail! Ultimamente – lo confesso – ho una leggera fissa per questo tipo di manicure: facile, veloce ma caruccia.

Non li trovate perfettamente intonati? Gli sbrillocchi del primo hanno la stessa identica tonalità del secondo. La perfezione, insomma. Sì, lo ammetto: mi basta poco per entusiasmarmi. Soprattutto se quel poco mi distrae dallo studio.
Bando alle ciance. Gli smalti presi in causa sono ambedue di Essence (mavvà!): il primo appartiene alla Limited edition Snow White uscita ormai mesi fa e si chiama 01 Evil Queen; il suo compare invece è il 133 Oh my Glitter, comprato in anteprima con la collezione preview New in Town.

L’accent nail è una di quelle manicure perfette per le cazzare come me che non sanno fare un tubo a livello di nail art, poichè non ci vedo, ho la tremarella alle mani e ho la leggiadria di un bufalo. Capite anche voi che è già un grosso risultato che io riesca a stendermi lo smalto senza sbavare troppo…
In che consiste questa accent nail? Lo dico per chi – come me – casca dal pero mesi e mesi dopo che è scoppiata una moda: in sostanza, consiste nel dipingersi le unghie degli anulari di un colore diverso rispetto alle altre.

Io ho utilizzato come base la mia adorata Nail Art Protecting Base Coat di Essence. Ho letto che è andata in saldo e che verrà riproposta con un’altra confezione nella nuova linea base e che, in teoria, dovrebbe essere uguale come composizione alla precedente. Per precauzione, mi sono comprata 4 barattolini perchè non mi fido molto di Essence: è rinomata per far sparire prodotti di qualità.
Poi, ho steso le mie consuete tre passate del 133 Oh My Glitter. Si tratta di un violetto lilla con glitter argento e viola. Non è molto coprente, con la prima mano non si riesce a dare uniformità e a coprire la lunetta bianca (cosa che odio). La stesura è resa agevole dal nuovo pennello, più cicciotto dei precedenti, che preleva la giusta quantità di colore senza sgocciolare. Ok, sembra che stia parlando di uno scola piatti…

Infine, sugli anulari, ho steso il topper 01 Evil Queen, formato da glitterozzi viola. “Steso” si fa per dire, visto che non so mai come stendere un top coat glitteroso in modo uniforme: visto che sono una rozza, mi limito ad inzuppare il pennellino nello smalto, a raccattare la maggior parte di glitter possibile e a sbattere il pennellino sull’unghia finchè non sono soddisfatta della quantità di glitter depositata. Se avete un metodo migliore please ditemelo..

Infine, ho fissato il tutto con il top coat di Rimmel, che mi ha fatto durare la nail art per circa una settimana. Poi, naturalmente, ho pianto in cinese per levare i glitter.

Riepilogo degli smalti utilizzati…

…e swatch della nail art!

Progetto Rossognotta

81 commenti

Un colore che, fin da piccina, collego immediatamente al make up e alla femminilità è il rosso. Le grandi attrici degli anni Cinquanta avevano le labbra rosso sangue perfettamente in tinta con le unghie laccate. Pensiamo a Marilyn, ad esempio, che ha fatto del biondo platino e del rouge il suo marchio di fabbrica.
Non sono qui a disquisire di moda perchè non è affatto il mio campo, ma voglio fare una piccola riflessione con voi. Da piccolina, ricordo che aspettavo con particolare fervore l’estate. Era il momento dei sandali, e quindi l’ora di mettersi lo smalto sulle unghie dei piedi. Categoricamente, all’epoca, lo smalto rosa toccava alle bambine, quello rosso alle madri. All’epoca non vedevo l’ora di essere più grande per poter avere accesso, finalmente, a quella fantomatica boccetta, solitamente anonima e dal tappo nero. Con il passare degli anni, però, è arrivata la Kiko, e lo smalto rosso è passato completamente in secondo piano, ritenuto da me troppo “banale” e troppo “da vecchia”. L’ho rivalutato solo in questi ultimi mesi, e con esso il rossetto rosso che, au contraire, mi è sempre piaciuto ma non l’ho mai ritenuto adatto a me. Rovistando nelle mie scatole degli smalti, ho scoperto con mia grande sorpresa di averne circa una decina rossi. Così, mi sono ritrovata a pensare che, tutte le donne, sia che amino questo colore sia che non lo amino, abbiano almeno un prodotto di makeup rosso, retaggio infantile del binomio rosso=donna / rosa=marmocchia.
Personalmente, ne ho selezionati solo alcuni, ovvero i rossi per eccellenza, quelli che io definisco “Rossi mignotta“.

1) Smalti

1.1 – 03 Applause, Applause

Si tratta di uno smalto uscito con la collezione natalizia dello scorso anno, la Circus Circus. La grande novità di questi smalti stava nel packing, oggi riproposto in parte della collezione permamente. Si tratta di un lungo tubetto diviso in due boccette da 4 ml ciascuna: a destra lo smalto, e a sinistra il top coat glitterato. Non è uno smalto che mi ha entusiasmata parecchio, a dir la verità: ha bisogno di più passate per esser coprente, e la durata non è affatto eccelsa (2, massimo 3 giorni). Il top coat, come si può notare dalla fotografia, tende a raggrumarsi, e quindi la stesura (così come la rimozione, a causa dei glitter) risulta essere difficoltosa. Costava circa 4 euro.

1.2 – Monroe’s Red

Che vi dicevo della mitica Marilyn? Ecco uno smalto tutto dedicato a lei. Comprato con Tu Style alla miserrima cifra di un euro, questo smalto è dei cinque il mio preferito. Da ignorante quale sono, non avevo mai sentito parlare della Orly finchè tutto il mondo makeupposo presente su facebook non ha iniziato ad andare in brodo di giuggiole alla notizia che Tu Style avrebbe proposto una minisize di questi smalti in tre diverse tonalità. Non ricordo affatto il costo della full size – troppo, comunque, per le mie misere tasche – ma sta di fatto che la qualità è sublime. Anzitutto, basta una sola passata per renderlo coprente, fatto assolutamente strabiliante per la sottoscritta, abituata a mettersi il calcestruzzo sulle unghie. Poi, per giunta, dura senza sbeccarsi per ben una settimana, senza l’utilizzo di top coat. La confezione contiene 5,3 ml di prodotto.

1.3 – 240 Rosso Mela

Piccola premessa: ho comprato questo smalto almeno 2-3 anni fa, quindi non sono sicura che la numerazione presente sulla boccetta corrisponda a quella del sito. A me non sembra un rosso mela, se non altro perchè quando penso alle mele mi vengono in mente quelle della Marlene che son più scure. Pazienza.
Nonostante sia vecchiotto, questo smalto è ancora piuttosto liquido, forse leggermente più denso rispetto ai suoi colleghi più giovani ma non presenta grumi. La stesura è nella media, per renderlo coprente come nella foto ho dovuto stendere due passate. La durata è quella media di kiko, massimo 4 giorni senza sbeccarsi. La confezione contiene 11 ml.

1.4 – 29 Glam Girl

Foto presa dal mio account Instagram, perchè stupidamente ho cancellato quella senza filtri. Per fortuna, il colore è identico all’originale, perchè si sono alterati altri colori.

Cara Essence, ma perchè hai levato i Multi Dimension? Erano smalti fantastici, molto meglio del Colour&Go.  Possiedo circa una decina di questi smalti, comprati ormai 5 anni fa ma ancora perfettamente sani. Credo che la Essence non faccia più smalti di qualità così elevata, voi che dite?
Questo è il classico rosso, comprato in occasione del Capodanno. La stesura è fantastica, la coprenza un po’ meno, perchè si necessitano di tre passate. La durata è superiore alla media dei Colour&Go, direi sui 5 giorni abbondanti. Questo particolare formato – sto cercando in tutti gli ovs, nella vana speranza di ritrovare i rimasugli – contiene circa 8 ml di prodotto.

1.5 – Layla 111

Scusate per la luce, ma c’era maltempo.

Io ho una laison problematica con i Layla: diciamo che non mi stanno particolarmente simpatici, dopo che ho buttato 11,90 euro di smalto olografico. A questo, tuttavia, ci sono affezionata perchè lo indossavo sui piedi il giorno della laurea, come vuol la tradizione.
Acquistato per la solita, misera cifra di 1 euro con Tu Style, è il primo Layla che abbia mai acquistato. Ricordo che molti degli smalti messi in vendita con questo giornale – tra cui il mio – avevano il medesimo problema: il pennellino con i peletti spiegazzati, da sembrare quasi un piccolo istrice. Gli smalti Layla puzzano – pff se puzzano! – ma la coprenza è molto buona, anche se la durata è sui 4-5 giorni. Insomma, non credo che li acquisterò più a prezzo pieno.
La boccetta in questione contiene 10 ml.

2) I rossetti

2.1 – 01 Applause, Applause

Premessa: come potete notare dalle foto, ho avuto qualche problema durante gli scatti. Non c’è stato verso di catturare il vero colore di questa tinta, davvero molto più simile alla foto di destra che agli swatches sulle labbra. Sembra quasi un rosso con base rosata, invece dal vivo risulta molto più acceso.
Anche questo prodotto, come avrete capito dal nome (Essence, che fantasia!), apparteneva alla Limited Edition Circus Circus. Più che un lucidalabbra, direi che si tratta di una tinta per labbra. Il prodotto è molto liquido, la stesura difficile, poichè si devono dare diverse passate per avere un risultato omogeneo. Decisamente, non è un prodotto per ritocchi veloci. Non dura molto sulle labbra, forse un’oretta, e macchia davvero parecchio.
Contiene 5.5 ml di prodotto.

2.2 – Back to the 50’s

Devo a Drama parte dell’idea di questo progetto, poichè l’ispirazione partì da una review che lei fece di questo rossetto. Uscito ormai un annetto fa con una collezione dedicata agli anni Cinquanta, questo rossettino è un capolavoro di Essence. Non capisco come mai si ostinino a continuare a produrre rossettini come quelli della linea base, quando potrebbero ispirarsi a questo rossetto.
Credo proprio che sia stato il mio primo rossetto rosso, a dir la verità. Estremamente coprente, con un finish lucido, morbido, idratante. Non dura granchè, due/tre ore senza bere né mangiare. Ma lo amo immensamente. Punto.
Contiene 3,5 g di prodotto, e la scadenza è di 18 mesi. In pratica, fra pochi mesi, lo dovrò buttare, ma credo che lo conserverò nell’angolino dei ricordi.

2.3 – Kate Moss 111

Cara Kate Moss,
Mi sei sempre stata immensamente sulle belotas, ma dopo questo rossetto ho deciso che posso tollerarti.
Non so cosa mi abbia spinto all’acquisto di questo rossetto, perchè non avevo visto neppure la pubblicità, né letto review. Sarà stato il packing minimal ma accattivante, sarà stato che avevo voglia di regalarmi un rossetto che non fosse il solito Essence o il solito Kiko, sta di fatto che in un battibaleno mi sono trovata davanti alla cassa di Ovs armata di 7,90 euro pronta all’acquisto. Quella sera, tra l’altro, avevo progettato di indossare il rossetto rosso di Essence, finendo poi per sostituirlo con questo.
I rossetti di Kate Moss dal packing rosso fanno parte della linea Matte finish, disponibile in 4 sfumature. Sul sito gli swatch fanno immensamente schifo: per dire, questo rosso sul sito risulta VIOLA. Ma dove lo vedete il viola? o.O
Non è un rossetto né troppo cremoso né troppo “solido”, la stesura è agevole. Dura sulle buone 6-7 ore, e resiste a pasti e a bevute. Se devo trovare una pecca a questo rossetto, direi che dopo qualche tempo causa un po’ di secchezza sulle labbra.
Contiene 4g di prodotto con un PAO di 30 mesi.

2.4 – Pigmento Paparedzzi

Bravamo questo pigmento da quando avevo visto gli swatch sui blog tedeschi che, maledetti loro, stanno sempre un passo avanti a noi. Non credo che userei mai questo pigmento come ombretto, perchè avrei paura di un effetto occhio sanguinante da horror. Qui l’ho indossato seguendo la procedura spiegata tempo fa in questo post. Dona un bell’effetto lucido alle labbra, è davvero coprente e resistente, tanto che i residui vanno levati con il bifasico. Non dura granché al centro delle labbra a causa della saliva, e questo non fa di lui un prodotto pratico, perchè è impossibile ritoccarlo quando si è fuori casa, a meno che di non travasarlo nel lucido trasparente. Contiene 1,2 grammi di prodotto, il PAO è di 6 mesi e il costo è di 2,99 euro.

3) Per una volta, la sottoscritta in total face (con rossetto Kate Moss).

Residui del rossetto di Kate Moss dopo una serata di bagorde. ^-^

Che ne dite di fare anche voi il vostro progetto

Rossognotta? Aspetto i vostri post!

(Vi chiedo solo di citarmi come ideatrice) ❤

Smalto Opi “Shorts Story”

19 commenti

Oggi vi voglio parlare dell’unico smalto Opi che possiedo, il Shorts Story.
Ho comprato questo smalto il giorno in cui ho deposistato la tesi di laurea – stampata e rilegata – in segreteria, quindi per me è davvero speciale.  Era un’afosissima giornata di luglio, e dalla mia Sephora erano appena giunti gli smalti Opi: quale occasione migliore per regalarsene uno?
E’ stata – stranamente – una scelta molto ponderata: per 13,90 euro volevo portarmi a casa un colore che avrei indossato sovente, e che si sarebbe potuto abbinare alla maggior parte dei miei abiti. Solitamente, quando acquisto smalti, non faccio mai queste riflessioni, ma è anche vero che non spendo mai più di quattro euro per uno smalto.  Mi piace dire che ho le mani ragionevolmente bucate, ecco.

Così, dopo mezz’ora trascorsa davanti allo stand – e cacciata più volte la commessa che mi offriva aiuto – ho scelto un banalissimo rosa Barbie. Mirabile dictu, nella mia sterminata collezione mancava un rosa Barbie: possedevo fucsia, rosa confetto, rosa pallido, rosa/fucsia, ma non quella tonalità.
Mi sento molto bambolina, quando lo indosso, e lo trovo estremamente femminile. Sui piedi, in particolare, sta d’incanto.
La stesura è pressoché favolosa, perchè ha un pennellino morbido che si adatta alla forma dell’unghia. Si tratta di uno smalto molto coprente, e alle persone normali basterebbe una passata per avere una coprenza perfetta. Io, invece, che son maniacale, ci metto i soliti 3 strati.
Il difetto sta nella durata. Io, che per 13 euro mi aspettavo praticamente un tatuaggio sull’unghia, ho provato una profonda delusione quando, al quarto giorno, s’è sbeccato.  Infatti, dal nervoso, me lo sono levato e non l’ho più messo fino al mese successivo, per punizione. Sì, io punisco gli smalti tacciandoli di eresia e relegandoli nel punto più recondito della mia libreria. Poi, dopo qualche settimana, li perdono.

Ora, in generale, che ne penso di questo smalto? Che mi inorgoglisce possedere un Opi, ma che come resa, su di me, è sullo stesso piano dei Kiko e degli Essence. Probabilmente sulle altre dura di più, sicuramente. E, molto probabilmente, a fine anno accademico me ne regalerò un altro: un blu, possibilmente, perchè ho visto di quelle sfumature che una blu-addicted come me deve avere.
Un mio consiglio spassionato? Se avete liquidi a disposizione, e volete togliervi uno sfizio, compratelo. Viceversa, scovate un dupe di Kiko od Essence e avrete comunque una resa molto, ma molto simile.

Caratteristiche generali:

 

Nome: Shorts Story

Marca: Opi

Prezzo: 13,90 euro

Quantità: 15 ml

Scadenza: 24 mesi

Reperibilità: Sephora store & store online

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