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[Swatch & Comparazioni]: 05 Heavy Cherry – Kiko, Limited Edition Rebel Romantic

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Hola gente!
Agosto è ormai iniziato e noto che la gente ha iniziato – giustamente – ad accantonare i propri blog. Per quel che mi riguarda, sono ancora indecisa se pubblicare ancora prima di partire (14 agosto) o ricominciare al mio rientro, magari con settembre. Vedremo. Intanto, per precauzione, vi auguro Buone Vacanze!!

Parliamo ora di trucchi. Qualche giorno fa Kiko ha lanciato una nuova edizione limitata, la Rebel Romantic, che presenta dei pezzi davvero interessanti. L’altra sera sono passata in negozio e ne ho approfittato per mettere il naso qua e là e già so che, con l’avvento dei saldi, mi porterò a casa almeno un blush e altri rossetti.
Stavolta mi sono accaparrata un rossetto e una matita abbinata, entrambi con la dicitura di 05 Heavy Cherry, regalo di una persona a cui tengo molto. Oggi, in questo brevissimo post, vi mostro swatch, impressioni a caldo e comparazioni, e spero di aiutarvi nell’acquisto.

Partiamo dal presupposto che il nome è un po’ noioso, e ricalca molto quello della Dark Romance di Essence di un paio di anni fa: a quanto pare, le case cosmetiche adorano giocare sul binomio romantica ma ribelle, dolce ma pure darkettona. Tant’è. Il packaging è elegantissimo, quasi natalizio: il rossetto è contenuto in un tubetto dorato con un rettangolino lilla sul tappo in cui c’è scritto la tipologia del rossetto; la matita ha il medesimo tappo dorato con applicazioni dello stesso colore lungo la mina.
La tonalità del rossetto in negozio appariva decisamente più scura: in realtà, una volta provato a casa e con la luce diurna, si è rivelato molto diverso. In senso buono, per carità, ma se non vi piacciono i fucsia potrebbe non essere il rossetto che fa per voi. Il colore che dà il nome alla coppia, ciliegia, si ottiene soltanto se usate in combo i due prodotti: se usate soltanto il rossetto avrete un fucsia quasi cangiante, se utilizzerete solo la matita, al contrario, un rosso cupo molto simile al 107 di Kate Moss.

Il rossetto, come potete vedere, è piuttosto chiaro, ha un finish lucido ed è molto morbido da stendere. Il classico rossetto da LE di Kiko, uno di quelli dalla buona pigmentazione ma ai quali va prestata un po’ d’attenzione per evitare di sbavare. La matita labbra, al contrario, non è per nulla confortevole. Ha una mina decisamente dura, che scorre a fatica sulle labbra e che non lascia un tratto omogeneo e che va lavorata quindi un po’ affinché il colore risulti uniforme. Non ho le labbra secche, eppure questa matita tende a seccarle parecchio, motivo per cui non mi sento di consigliarla a chi ha le labbra di quel tipo. Se utilizzati insieme, matita e rossetto si rivelano un’accoppiata vincente, creando un bellissimo color ciliegia, degni del nome che portano. 
Sulla durata, infine, non mi pronuncio affatto: ho indossato questi prodotti giusto il tempo di fotografare la resa sulle labbra. Questo weekend inizierò a testarli come il cielo cosmetico comanda. U.U
Vi lascio ancora qualche swatch e comparazioni, sicuramente sarete più brave di me a interpretare le diverse sfumature.
Un bacio!
Tizy

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Si necessitano consigli fashion/beauty per..un matrimonio.

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Sabato 18 maggio si sposerà mio cugino e io, disgraziatamente, sono stata invitata.
Io odio i matrimoni, li detesto con tutta me stessa, infatti quando posso mi invento una frottola gigantesca e non ci vado. Questa volta non posso proprio saltare:  in primis è mio cugino, in secundis il 21 ho un esame e se fingessi di essere in punto di morte quel giorno, e poi andassi a Milano due giorni dopo sarebbe un tantino sospetto.

La mia adorabile metà della mela ha disertato abbandonandomi al triste destino.  D’altra parte me lo aspettavo: piuttosto che andare ad una qualsiasi cerimonia si evirerebbe o mi porterebbe a fare shopping. E sì: comprendo più che bene la sua scelta. Sia chiaro, non è il solito maschio che ha paura dei matrimoni e bla bla bla: con me non corre il rischio, non voglio né matrimonio né figli ma solo una marea di gatti, e lui concorda.

Il dramma dei matrimoni è che durano troppo. Passi la cerimonia, a cui nemmeno metto piede, ma è tutto ciò che viene dopo a farmi rotolare le ovaie a terra: il pranzo che non finisce mai ma che al terzo antipasto stai già per scoppiare, le persone antipatiche che solitamente ti ritrovi al tavolo, la noia in generale. Ecco, la noia è ciò che temo di più, visto che non posso portarmi appresso né ipad né libri – la genitrice lo trova sconveniente – e non posso mettermi a leggere nei momenti di scazzo. Vorrà dire che imparerò a memoria i cartoncini del menù e dei segnaposti e andrò a fotografare ogni filo d’erba del giardino della villa in cui faranno il pranzo.
Ah, aggiungo anche che non posso bere alcool per via dell’epilessia quindi non avrò neppure quel tipo di sostegno.

Anyway. Perchè vi sto ammorbando con i miei problemi? Semplice: necessito di consigli fashion. Io sono una tipa da tuta e da jeans e non mi metto mai in ghingheri. “Essere elegante” per me vuol dire infilarmi un paio di ballerine e una magliettina scollata, punto.
Purtroppo, questo è il tipo di matrimonio in cui la sposa ti dice “Si tratta di una cerimonia per pochi intimi” e poi scopri che ci sono trecento invitati, tra cui industriali facoltosi con la puzza sotto al naso. Così mi sono decisa a tentare un look elegante e femminile, almeno ai miei occhi.

Io vi avverto: zia Assunta è il mio modello di donna.

Questo è l’abito, di marca Orsay, acquistato per pochi spiccioli a Berlino ormai quattro anni or sono. La foto è più o meno risalente a quell’epoca, infatti noterete i capelli lunghi che ora non ci sono più.
La stoffa è tipo raso, di un colore leggermente più scuro rispetto alla foto, ed è un modello strategico in quanto nasconde bene la pancetta: il che cade a fagiolo perchè, secondo i miei calcoli astrali, il giorno del matrimonio dovrei avere il ciclo e quindi, di conseguenza, sarò gonfia come un pallone.

Queste, invece, sono le scarpe che voglio abbinarci. Sono state un mega affarone fatto dai cinesi: le ho pagate solo 12,90 euro e sono super comode!
In origine avrei voluto indossare delle ballerine poi, visto che queste decolté ci stanno a pennello, mi sono detta: “E tacco sia!”

Foto scattata l’altra mattina, perdonate il casino nel bagno.

E qui sorgono i primi problemi:

1 – Voglio indossare i collant, possibilmente color carne o qualcosa di simile. Lo so che sono l’anticristo della moda ma non li voglio assolutamente neri, perchè desidero che si notino le scarpe.  Motivazione numero 2: i collant contengono la ciccia e mi slanciano le gambe, quindi sì: li voglio! Avete consigli? Siate libere di spammarmi qualsiasi link che ritenete opportuno, purché siano marchi low cost (sono un’assassina di collant) e reperibili in negozi fisici!

2 – Questione accessori: vorrei indossare la cintura che si vede nella prima foto perchè richiama il cinturino delle scarpe. Al collo porterò questa collanina (LINK), abbinata a delle verette con gli stessi colori. E i braccialetti? Che colori mi consigliate?

3 – Questione trucco. Sono indecisa tra i seguenti rossetti anche se sarei tentata dal Cambon di Chanel, che mi sembra una buona via di mezzo tra il rosso e il rosa.

– Qual è il migliore, secondo voi?
– Che trucco potrei abbinarci? (anche qui, sbizzarritevi con i link)
– Questione smalto: nero, azzurro come il vestito oppure intonato al rossetto?

Please, help me!!!!

 

Come Drama ha immarronito la mia vita (a tribute to Drama)

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Se qualcuno, più o meno un paio d’anni fa, mi avesse detto che avrei iniziato ad amare – e ad utilizzare – il color marrone nei miei trucchi la reazione sarebbe stata più o meno questa:

Marroni??? – avrei esordito poi – ma sei matto? Il marrone non è un colore…Sì, lo so che scientificamente parlando non è esatto..Sì..lo so che solo il bianco e il nero non sono colori..sì..Senti, ma i cazzi tuoi mai?

E poi no, il marrone noo. Il colore della cacca.  Da quella dei neonati – a proposito, mia mamma impazzisce coi bebè. Roba del tipo: “Maa amorreeee hai fatto la pupù???” mentre, magari, la sottoscritta si sta sbafando una fetta di pane con la nutella cercando di impedire al cervello di fare il collegamento – a quella delle mucche (in bresciano “boassa“) che se per sbaglio la pesti finisci risucchiata come con le sabbie mobili.

Un colore da “vecchie”, per intenderci. Da che noia che barba che noia.

Ed infine no: il marrone no perchè non si vede. Hey, non vi scandalizzate: pure io facevo parte del club delle “Se mi devo truccare deve vedersi tutto quanto altrimenti non c’è scopo“. Ok, liberissime di abbandonare il mio blog, ve lo concedo.

Poi…è arrivata Drama.

Come sono brava io con le gif! 😛

Chi è Drama? Drama è Nostra Signora dei Marroni. Ti serve una qualsiasi tonalità del suddetto colore delle più svariate marche? Allora il suo blog fa per te.
Vuoi cimentarti coi marroni dopo anni di colori? Vai da Drama.
Sei un’amante dei marroni, ma ti manca una certa tonalità? Vai da Drama.
C’hai degli spiccioli che ti stressano le tasche e vuoi investirli in un ombretto evergreen? Vai da Drama.
Drama è il Papa dei marroni.
Drama, come Mosè, ti guida fuori dal deserto tamarro multicolor verso la Terra Promessa della Sobrietà.

E così è stato pure per me. Sono rimasta immediatamente impressionata dal blog di Drama: al di là dell’ottima qualità di blogging (sì, lo so, sembra stia parlando di prosciutti), ciò che mi ha colpita di più è stata il quasi assoluto protagonismo di tutte le nuances del marrone. Per me, che venivo dal mondo degli arcobaleni, quasi una folgorazione.

All’inizio leggevo i suoi post con un interesse dettato solamente da simpatia per quella – all’epoca – misteriosa ragazza che si entusiasmava così tanto per colori che ritenevo la banalità nella sua forma più pura. E poi si prendeva – e si prende tutt’ora – in giro per questa sua passione, ed era una cosa che mi suscitava un’immensa ammirazione: amo chi si sa giocare con le proprie debolezze, ammettendole con naturalezza.

Ancora non sapevo, però, che il tarlo Drama stava già rosicchiando l’area del mio cervello adibita ai colori. Leggi oggi, leggi domani, improvvisamente guardo un ombretto marrone e puff! magicamente mi sembra fantastico. Sensazione seguita, subito dopo, dal pensiero “DEVO AVERLO.”
Ed è stato l’inizio della fine.

L’altra sera, spulciando nella mia cassettiera porta-trucchi, la rivelazione: il Drama-colore è decisamente entrato nella mia routine quotidiana, vincendo ogni resistenza colorifera che albergava nel mio cervellino. Per un grande, grandissimo pregio: nei trucchi eseguiti col marrone si notano mooooolto meno gli erroracci. Insomma, posso passare per una che si trucca bene io pure. (vi prego: lasciatemi vivere nella mia convinzione pls)

Attualmente, la mia Drama-Situazione è la seguente.

Non male per una che è partita dall’odio per questo colore, non è vero?

Mi sono accorta che il tarlo aveva iniziato a farsi strada quando, ormai un anno e mezzo fa, me ne stavo da Bottega Verde e rimasi colpita da questa semplice palettina trio: l’Intense Shadow in Nuances Naturali.

Ormai super sporca e super utilizzata, questa è stata la mia prima palette sui toni del marrone. L’ho usata fino alla nausea prima di comprare la Naked e, ogni tanto, la ripesco. Spesso me la porto appresso in università, nella speranza che mi venga la voglia di ritoccarmi il trucco.

E poi esattamente un anno fa, a furia di leggere i post di Drama che ne tesseva le lodi, è arrivata la Naked.  Mai e poi mai, credo, avrei pensato di spendere così tanti soldi per un prodotto di makeup. Eppure, ragazze mie, non me ne sono affatto pentita. Me ne sono innamorata non appena l’ho vista dal vivo, nella sua elegante confezione vellutata. Ogni giorno è un piacere truccarsi con questa palette: utilizzo praticamente tutti i colori – escluso Creep – ma i miei prediletti sono Sin, Sidecar e Toasted.

Sotto la Naked, potete vedere i miei adoratissimi ombretti stick di kiko: qui la mia review, qui quella di Drama.

Da sinistra, altro contagio di Drama: l’ombretto color tortora di Bottega Verde (qui la sua review). Fino a qualche mese fa, sapevo io dell’esistenza del color tortora? Naturalmente no. A dire il vero, se non lo vedo scritto sul retro della confezione, è un colore che non so proprio distinguere.
Per uno smoky, con il tortora utilizzo praticamente sempre l’ombretto mono effetto metallico 35 Party All Night di Essence. Drametta, lo so che ce l’hai!!!! Me l’avevi detto su facebook! ç___ç
Dovrebbe essere, comunque, un altro contagio di Drama. Più probabilmente, sarò andata alla ricerca di ombretti essence recensiti da Drama (link) e l’avrò confuso con qualche altra tonalità.

L’ombretto centrale è il Cashmere che mi ha spedito Pat. (link)

Fm Make Up Duo Eyeshadow in Volcanic Brown (Link)
Astra Soul Color in 09

Due colori che sono (quasi) praticamente identici:  l’ombretto Oro Bronzo della scorsa collezione natalizia di Bottega Verde e il mineral eyeshadow di Elf nella tonalità Natural. Usati con l’ombretto Astra che vi ho citato poco fa sono semplicemente fantastici.

Ombretto in polvere di Bottega Verde, nella tonalità Rame: scomodissimo da usare, soprattutto perchè di tanto in tanto si stacca il fondo del barattolino. Solitamente quando sono di fretta.
I pigmenti essence 02 Smell the Caramel e 03 Box of Chocolate (link)
Matita automatica di Fm Group in Deep Maroon (link)

Catrice Absolute Nude Palette
Palette Kiko 01 Sumptuous Mocha
A proposito della palette di Catrice, udite udire: è un perfetto – o quasi – dupe della Naked 1!! Per chi vuole sperimentare i colori della Naked senza spendere un cifrone può benissimo acquistare questa! Certo, i colori non sono vividi come quelli della Naked, ma direi che per 5 euro è una palette davvero abbordabile e adatta ad ogni occasione. Drama, sto cercando di invogliare pure te, sappilo!!

Contagi extra-marroni di Drama

Kiko Bloom Blush in 02 Pink Flamingo (link della review di Drama): comprato praticamente all’ultimissimo secondo. Pagato 4 euro perchè era un rimasuglio di collezione, ultimo blush rimasto in magazzino. Se non è culo questo…

Matitone Hot Lips di Madina, nella tonalità Coral (link della review di Drama): acquistato quel bellissimo giorno in cui ci siamo conosciute dal vivo! *-*

L’Oréal Rouge Caresse in 301 Dating Coral (link della review di Drama): mio primo rossetto corallo “serio”, diventato oggi inseparabile compagno d’università.

Drametta mia, sappilo, io ti voglio un gran bene ma ti prego: smettila di attentare al mio poverissimo portafoglio. Già prima, mentre ero alla disperata ricerca della review dell’ombrettino essence, ho visto fin troppe cose che non avevo visto /avevo dimenticato che ora voglio assolutamente.

E voi, care lettrici: vi siete mai fatte “contagiare” da qualcuno?

Un bacio,
Tizy

 

Casette per trucchi (post foto-curioso)

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Sono le otto di sera del giorno di Natale e, per combattere la noia derivata da un interminabile pranzo di famiglia al ristorante, ho deciso di mettermi a scrivere. Dopotutto, sono un bel po’ indietro con i post, no?
Questo è uno di quei post che piacciono tanto ad Arim, di quelli ricchi di fotografie. I post foto-curiosi, come li chiamo io.
In questi giorni di pausa dall’università sono riuscita a sistemare finalmente in modo decente i miei trucchi,  grazie anche alla fantastica Simo che, in questo post, aveva mostrato le mini cassettiere Moppe per scrivania di Ikea (a proposito: volete vedere come la dolce Simo ha personalizzato la sua? Cliccate qui!).
Un suggerimento cascato proprio a fagiolo – anzi, aulicamente fagiuolo – perchè da mesi progettavo di comprarmi qualcosa di simile. Spulciando sul sito Ikea avevo individuato questo set da 4 cassetti, ma spenderci 40 euro mi sembrava più che eccessivo, quindi..Grazie Simo! *-*

Domenica pomeriggio, qvindi, ho trascinato la mia dolce metà da Ikea che, piuttosto che mettere piede là dentro l’Antivigilia, avrebbe preferito buttarsi sotto ad un treno. Cosa non si fa per amore! O sarà meglio dire: cosa non si fa dopo due giorni di logoramento di palle da parte della sottoscritta?
Il mio progetto iniziale prevedeva l’acquisto di due mini cassettiere: una, nella misura più grande disponibile, per i trucchi; l’altra, di misura media, per gli smalti. Purtroppo non ho trovato quest’ultima, presente nell’esposizione ma non nel magazzino. Quindi al suo posto mi sono comprata una scatola di biscotti allo zenzero. Hey, dopotutto il mio cervello si era abituato all’idea dei due articoli nel sacchetto… A proposito: i biscottini dell’Ikea son davvero buoni! E io che sono sempre stata razzista nei confronti del cibo dell’Ikea, convinta che sapesse di trucioli….

Cassettiera Moppe Ikea

Questa è la nuova casetta per i miei trucchi, posta strategicamente accanto al pc, che mi ricorda ogni volta che la guardo che sono indietro con le recensioni e che tanti prodotti aspettano invano d’esser presentati, soli soletti nei cassetti.
Sopra ho posizionato un ampio specchio, di marca Laica, con le luci a led e il triplo ingrandimento: perfetto per il make up! L’ho trovato in uno di quei negozi di articoli a basso prezzo per la pulizia della casa, e l’ho pagato sugli 8 euro. Fino ad ora è giaciuto quasi inutilizzato nella sua scatola: un po’ perchè i miei trucchi erano in bagno, in una scatola sopra la lavatrice e quindi era più comodo per me truccarmi direttamente là, un po’ perchè ero troppo pigra per tirarlo sempre fuori dalla scatola e dallo scaffale in cui era riposto.
Sulla sinistra, il travel brush set di Kiko e…Casada de Merda. Casada de Merda (Cazzata di Merda) è un Neko comprato ad una fiera giapponese. Secondo la tradizione, bisogna scegliere per lui un nome e mantenerlo invariato pena la sfiga. La sottoscritta ha commesso l’imprudenza di chidere ad un suo amico “Come lo posso chiamare?”, e si è sentita prontamente rispondere: “Casada de merda”. Così, s’è tenuto il suo nome strambo e ormai da marzo troneggia accanto al mio pc e veglia sul mio operato.

cassetto matite 

Nel primo cassetto a sinistra della prima fila ho sistemato tutte le mie matite occhi  ed un temperino.
Ci sono mozziconi di vibrant nera di Kiko – matita che io adoro e verso la quale provo un amore sconfinato – e un doppione del Kajal duo di Essence, nei colori bianco e nero. Il doppione deve la sua esistenza alla lavatrice del mio bagno. Avendo appoggiatoci sopra la scatola dei trucchi, puntualmente ogni tanto mi scivolava qualcosa dietro la lavatrice tra cui, appunto, il kajal duo. E, puntualmente, mi dimenticavo di chiedere a mio papà di spostarmi un poco la lavatrice – anche perchè poi chi ha voglia di sentire i suoi brontolamenti circa i trucchi e il casino che produco puntalmente in bagno? – e andavo a ricomprarmi il prodotto perduto.

Cassetto ombretti in polvere

Accanto, ho sistemato tutti i miei ombretti cotti ed in polvere, in prevalenza essence e Kiko, ma non mancano esemplari rari come il Madina in superficie, comprato quel famoso sabato in cui ho incontrato le mie colleghe bloggher! ^-^

Cassetto ombretti in crema e eyeliner

Nel terzo cassetto della prima fila, invece, ci sono gli ombretti in crema e gli eyeliner. I tubolotti in primo piano appartengono alla collezione Crystalliced di Essence, e sono i peggiori ombretti liquidi in circolazione: non scrivono, appiccicano e hanno dei colori smortissimi. Sono parte, però, di un regalo che mi è stato fatto per un compleanno, ergo non li voglio buttare: devo solo capire bene come utilizzarli al meglio: qualche idea? Suggerimenti?
Magna abundantia di Astra: i 4 che mi ha regalato la dolce Arim, più due che sono riuscita a trovare da quello che diventerà il mio spacciatore cinese di Astra di fiducia.

Cassetto rossetti                                      Cassetto lucidalabbra   

Cassetti centrali: Rossetti & Lucidalabbra.
Notate nulla? Sì. Manca il Kate 111. Il mio bellerrimo rossognotta.
L’ho perso.
E sono in lutto.

Cassetto Palette

Infinte, il cassetto più grande è stato adibito alle palette e ad altri prodotti ingombranti. In alto, a sinistra, c’è la cipria Hollywood di Neve Cosmetics adeguatamente trascolcata nella più comoda jar della cipria trasparente della collezione 50’s Girls Reloaded di Essence (sempre sia lodata quella collezione), accanto ad essa c’è il fondotinta in mousse di NYC che è un pochino scuro per la mia pelle, ma che copre benissimo i difetti. Sulla destra, vicino all’inutilizzato set per sopracciglia di Essence (non me le sono mai fatte in vita mia, rendiamoci conto), c’è la mia (sempre in crescita) collezione di Pigmenti Essence (qui: i primi acquistati) con relativa base, illuminante e correttore Elf.
In primo piano, oltre alla sempre santa Naked,  blush vari, tre fondotinta, il make up fixer, il pigmento concentrato lush rosa chiaro e una manciata di mascara.

Infine, in bagno ho lasciato una piccola pochette contenente tutto il mio necessaire per un trucco quotidiano, da università.

pochette università

Ebbene sì: questo è tutto ciò che uso quando sono di fretta. Rovistando all’interno troviamo: un fondotinta, due eyeliner in penna, una matita occhi nera, un mascara, una cipria opacizzante, una manciata di ombretti delle diverse tonalità del marrone ed infine un rossetto color corallo.

Vi piace come ho organizzato le mie zone trucco?

Progetto Rossognotta

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Un colore che, fin da piccina, collego immediatamente al make up e alla femminilità è il rosso. Le grandi attrici degli anni Cinquanta avevano le labbra rosso sangue perfettamente in tinta con le unghie laccate. Pensiamo a Marilyn, ad esempio, che ha fatto del biondo platino e del rouge il suo marchio di fabbrica.
Non sono qui a disquisire di moda perchè non è affatto il mio campo, ma voglio fare una piccola riflessione con voi. Da piccolina, ricordo che aspettavo con particolare fervore l’estate. Era il momento dei sandali, e quindi l’ora di mettersi lo smalto sulle unghie dei piedi. Categoricamente, all’epoca, lo smalto rosa toccava alle bambine, quello rosso alle madri. All’epoca non vedevo l’ora di essere più grande per poter avere accesso, finalmente, a quella fantomatica boccetta, solitamente anonima e dal tappo nero. Con il passare degli anni, però, è arrivata la Kiko, e lo smalto rosso è passato completamente in secondo piano, ritenuto da me troppo “banale” e troppo “da vecchia”. L’ho rivalutato solo in questi ultimi mesi, e con esso il rossetto rosso che, au contraire, mi è sempre piaciuto ma non l’ho mai ritenuto adatto a me. Rovistando nelle mie scatole degli smalti, ho scoperto con mia grande sorpresa di averne circa una decina rossi. Così, mi sono ritrovata a pensare che, tutte le donne, sia che amino questo colore sia che non lo amino, abbiano almeno un prodotto di makeup rosso, retaggio infantile del binomio rosso=donna / rosa=marmocchia.
Personalmente, ne ho selezionati solo alcuni, ovvero i rossi per eccellenza, quelli che io definisco “Rossi mignotta“.

1) Smalti

1.1 – 03 Applause, Applause

Si tratta di uno smalto uscito con la collezione natalizia dello scorso anno, la Circus Circus. La grande novità di questi smalti stava nel packing, oggi riproposto in parte della collezione permamente. Si tratta di un lungo tubetto diviso in due boccette da 4 ml ciascuna: a destra lo smalto, e a sinistra il top coat glitterato. Non è uno smalto che mi ha entusiasmata parecchio, a dir la verità: ha bisogno di più passate per esser coprente, e la durata non è affatto eccelsa (2, massimo 3 giorni). Il top coat, come si può notare dalla fotografia, tende a raggrumarsi, e quindi la stesura (così come la rimozione, a causa dei glitter) risulta essere difficoltosa. Costava circa 4 euro.

1.2 – Monroe’s Red

Che vi dicevo della mitica Marilyn? Ecco uno smalto tutto dedicato a lei. Comprato con Tu Style alla miserrima cifra di un euro, questo smalto è dei cinque il mio preferito. Da ignorante quale sono, non avevo mai sentito parlare della Orly finchè tutto il mondo makeupposo presente su facebook non ha iniziato ad andare in brodo di giuggiole alla notizia che Tu Style avrebbe proposto una minisize di questi smalti in tre diverse tonalità. Non ricordo affatto il costo della full size – troppo, comunque, per le mie misere tasche – ma sta di fatto che la qualità è sublime. Anzitutto, basta una sola passata per renderlo coprente, fatto assolutamente strabiliante per la sottoscritta, abituata a mettersi il calcestruzzo sulle unghie. Poi, per giunta, dura senza sbeccarsi per ben una settimana, senza l’utilizzo di top coat. La confezione contiene 5,3 ml di prodotto.

1.3 – 240 Rosso Mela

Piccola premessa: ho comprato questo smalto almeno 2-3 anni fa, quindi non sono sicura che la numerazione presente sulla boccetta corrisponda a quella del sito. A me non sembra un rosso mela, se non altro perchè quando penso alle mele mi vengono in mente quelle della Marlene che son più scure. Pazienza.
Nonostante sia vecchiotto, questo smalto è ancora piuttosto liquido, forse leggermente più denso rispetto ai suoi colleghi più giovani ma non presenta grumi. La stesura è nella media, per renderlo coprente come nella foto ho dovuto stendere due passate. La durata è quella media di kiko, massimo 4 giorni senza sbeccarsi. La confezione contiene 11 ml.

1.4 – 29 Glam Girl

Foto presa dal mio account Instagram, perchè stupidamente ho cancellato quella senza filtri. Per fortuna, il colore è identico all’originale, perchè si sono alterati altri colori.

Cara Essence, ma perchè hai levato i Multi Dimension? Erano smalti fantastici, molto meglio del Colour&Go.  Possiedo circa una decina di questi smalti, comprati ormai 5 anni fa ma ancora perfettamente sani. Credo che la Essence non faccia più smalti di qualità così elevata, voi che dite?
Questo è il classico rosso, comprato in occasione del Capodanno. La stesura è fantastica, la coprenza un po’ meno, perchè si necessitano di tre passate. La durata è superiore alla media dei Colour&Go, direi sui 5 giorni abbondanti. Questo particolare formato – sto cercando in tutti gli ovs, nella vana speranza di ritrovare i rimasugli – contiene circa 8 ml di prodotto.

1.5 – Layla 111

Scusate per la luce, ma c’era maltempo.

Io ho una laison problematica con i Layla: diciamo che non mi stanno particolarmente simpatici, dopo che ho buttato 11,90 euro di smalto olografico. A questo, tuttavia, ci sono affezionata perchè lo indossavo sui piedi il giorno della laurea, come vuol la tradizione.
Acquistato per la solita, misera cifra di 1 euro con Tu Style, è il primo Layla che abbia mai acquistato. Ricordo che molti degli smalti messi in vendita con questo giornale – tra cui il mio – avevano il medesimo problema: il pennellino con i peletti spiegazzati, da sembrare quasi un piccolo istrice. Gli smalti Layla puzzano – pff se puzzano! – ma la coprenza è molto buona, anche se la durata è sui 4-5 giorni. Insomma, non credo che li acquisterò più a prezzo pieno.
La boccetta in questione contiene 10 ml.

2) I rossetti

2.1 – 01 Applause, Applause

Premessa: come potete notare dalle foto, ho avuto qualche problema durante gli scatti. Non c’è stato verso di catturare il vero colore di questa tinta, davvero molto più simile alla foto di destra che agli swatches sulle labbra. Sembra quasi un rosso con base rosata, invece dal vivo risulta molto più acceso.
Anche questo prodotto, come avrete capito dal nome (Essence, che fantasia!), apparteneva alla Limited Edition Circus Circus. Più che un lucidalabbra, direi che si tratta di una tinta per labbra. Il prodotto è molto liquido, la stesura difficile, poichè si devono dare diverse passate per avere un risultato omogeneo. Decisamente, non è un prodotto per ritocchi veloci. Non dura molto sulle labbra, forse un’oretta, e macchia davvero parecchio.
Contiene 5.5 ml di prodotto.

2.2 – Back to the 50’s

Devo a Drama parte dell’idea di questo progetto, poichè l’ispirazione partì da una review che lei fece di questo rossetto. Uscito ormai un annetto fa con una collezione dedicata agli anni Cinquanta, questo rossettino è un capolavoro di Essence. Non capisco come mai si ostinino a continuare a produrre rossettini come quelli della linea base, quando potrebbero ispirarsi a questo rossetto.
Credo proprio che sia stato il mio primo rossetto rosso, a dir la verità. Estremamente coprente, con un finish lucido, morbido, idratante. Non dura granchè, due/tre ore senza bere né mangiare. Ma lo amo immensamente. Punto.
Contiene 3,5 g di prodotto, e la scadenza è di 18 mesi. In pratica, fra pochi mesi, lo dovrò buttare, ma credo che lo conserverò nell’angolino dei ricordi.

2.3 – Kate Moss 111

Cara Kate Moss,
Mi sei sempre stata immensamente sulle belotas, ma dopo questo rossetto ho deciso che posso tollerarti.
Non so cosa mi abbia spinto all’acquisto di questo rossetto, perchè non avevo visto neppure la pubblicità, né letto review. Sarà stato il packing minimal ma accattivante, sarà stato che avevo voglia di regalarmi un rossetto che non fosse il solito Essence o il solito Kiko, sta di fatto che in un battibaleno mi sono trovata davanti alla cassa di Ovs armata di 7,90 euro pronta all’acquisto. Quella sera, tra l’altro, avevo progettato di indossare il rossetto rosso di Essence, finendo poi per sostituirlo con questo.
I rossetti di Kate Moss dal packing rosso fanno parte della linea Matte finish, disponibile in 4 sfumature. Sul sito gli swatch fanno immensamente schifo: per dire, questo rosso sul sito risulta VIOLA. Ma dove lo vedete il viola? o.O
Non è un rossetto né troppo cremoso né troppo “solido”, la stesura è agevole. Dura sulle buone 6-7 ore, e resiste a pasti e a bevute. Se devo trovare una pecca a questo rossetto, direi che dopo qualche tempo causa un po’ di secchezza sulle labbra.
Contiene 4g di prodotto con un PAO di 30 mesi.

2.4 – Pigmento Paparedzzi

Bravamo questo pigmento da quando avevo visto gli swatch sui blog tedeschi che, maledetti loro, stanno sempre un passo avanti a noi. Non credo che userei mai questo pigmento come ombretto, perchè avrei paura di un effetto occhio sanguinante da horror. Qui l’ho indossato seguendo la procedura spiegata tempo fa in questo post. Dona un bell’effetto lucido alle labbra, è davvero coprente e resistente, tanto che i residui vanno levati con il bifasico. Non dura granché al centro delle labbra a causa della saliva, e questo non fa di lui un prodotto pratico, perchè è impossibile ritoccarlo quando si è fuori casa, a meno che di non travasarlo nel lucido trasparente. Contiene 1,2 grammi di prodotto, il PAO è di 6 mesi e il costo è di 2,99 euro.

3) Per una volta, la sottoscritta in total face (con rossetto Kate Moss).

Residui del rossetto di Kate Moss dopo una serata di bagorde. ^-^

Che ne dite di fare anche voi il vostro progetto

Rossognotta? Aspetto i vostri post!

(Vi chiedo solo di citarmi come ideatrice) ❤

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