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Periodo Tesi: Most Played

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Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

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The Sailor Crystal #4: Sailor Venus

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Ciao ciao ciao!
Oggi concludiamo la parte relativa alle Inner Senshi – ovvero le Sailor del Sistema Solare Interno – con un post dedicato alla biondissima Sailor Venus. Intanto vi rinfresco le idee sul contenuto della nostra rubrica!

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

Sailor Venus è un personaggio dalla storia lunga. Originariamente doveva essere la protagonista del manga, tant’è che nel concept originale aveva pure gli odango come Sailor Moon. Col tempo, è diventata parte delle Inner Senshi che affiancano e proteggono Usagi, nonché loro leader. Questo ruolo non si nota granché nella serie animata – infatti io ne sono venuta a conoscenza soltanto leggendo il manga molti anni più tardi – mentre nella finzione letteraria è oltremodo rimarcato, in particolare dalla spada sacra – fatta di cristallo d’argento illusorio – che lei riceve proprio dalla Regina Selene, madre della principessa Serenity.
Sailor Venus è anche l’unico personaggio ad avere una storia pregressa: prima fra le Sailor a risvegliare i suoi ricordi grazie all’incontro con Artemis, il micio bianco parlante, ha condotto una brillante “carriera” come Sailor V, aiutando la polizia nei casi più difficili e combattendo contro la Dark Agency, una sorta di organizzazione criminale affiliata al Dark Kingdom, in Italia tradotto come il “Regno delle tenebre”. Nei panni di Sailor V indossa una mascherina che la rende irriconoscibile – ah ah ah – e una divisa che è una via di mezzo tra quella da senshi e quella scolastica.

Guerriera dell’amore e della bellezza, i suoi poteri derivano da Venere, secondo pianeta del Sistema Solare. Anche in questo caso, l’astronomia e la mitologia greca ci possono aiutare per definire meglio questo personaggio. Tanto per cominciare, i suoi attacchi hanno tutti a che fare con la luce: notoriamente, Venere è il corpo celeste più luminoso nel cielo dopo la Luna e, fin dall’antichità, è definito Stella del Mattino o Stella della Sera. O, per dirla alla dantesca, Lucifero, colui che porta la luce.
Per dimensioni e massa, infine, Venere è definito il pianeta gemello della Terra, e anche in questo caso potrete notare la notevole somiglianza tra Sailor Moon e Sailor Venus, entrambe biondissime e dai grandi occhi blu.
Nella versione manga Sailor Venus, in qualità di leader, indossa una cintura d’oro in vita che spesso usa come arma: la sua presenza è dovuta al fatto che gli ideogrammi che compongono la parola giapponese Kinsei (Venere) hanno un riferimento ai metalli preziosi, in particolare all’oro. Nell’anime questa cintura sparisce per comparire sottoforma di catena durante attacchi speciali, che prendono il nome di Spirale dell’amore di Venere o Catena dell’amore di Venere.

Il suo alter ego terrestre è Minako Aino – o Marta nella trasposizione italiana – una ragazzina che vive in compagnia del suo gatto Artemis e dei suoi genitori, che non sono mai menzionati.
All’inizio del racconto Minako viene presentata come una guerriera seria e ligia al dovere, tant’è che spesso Luna rimprovera Usagi di non essere abbastanza simile a lei. In realtà, col passare del tempo, le due ragazze si rivelano essere estremamente simili anche nel temperamento: entrambe sono pigre, poco interessate allo studio ma parecchio inclini alle distrazioni e al divertimento. Se c’è da fare una partita in sala giochi sono in prima posizione.
Marta è una ragazza molto sportiva, ed è una pallavolista provetta. A differenza dell’amica Usagi, Minako riesce con successo in qualsiasi sport, e la sua atleticità l’aiuta più volte nelle battaglie.
Caratterialmente parlando, è estremamente chiacchierona e logorroica, anche se il più delle volte tende a sbagliare clamorosamente  proverbi e modi di dire. Come l’amica Morea, tende ad innamorarsi di ogni ragazzo carino che incontra, e pure lei è rimasta scottata dall’amore per un fantomatico Adam.

Avvertenze:

Quello che state per vedere non è decisamente uno dei miei trucchi meglio riusciti. Se possibile, è il peggiore tra quelli dedicati alle Sailor. Abbiate pietà: l’arancione mi sta da cani, e mi fa sembrare malatissima.


Occhiaie, occhiaie everywhere. Ecco come potrei intitolare questa foto. 
Questo trucco doveva in realtà essere pronto settimana scorsa, ma alla sottoscritta è presa una crisi di nervi non appena ha iniziato a stendere l’arancio e ha constatato quanto stesse male su di lei. Credo di aver trovato il primo colore che mi sbatte realmente, perché mi fa sembrare malata e con un’epatite in stadio avanzato. Gioia e Giubilo, gente, gioia e giubilo. 

La mia idea era quella di proporre un trucco occhi che ricordasse la divisa di Sailor Venus e che, in qualche modo, trasmettesse la sua vitalità. Ho cercato di richiamare, in qualche modo, i suoi poteri legati alla luce utilizzando su buona parte del viso l’illuminante Mary Lou Manizer, in particolare nella zona occhi, per rendere lo sguardo splendente. In qualche modo, però, ha contribuito a mettere in risalto le occhiaie e, più che una Venus peperina, sembro una Venus fatta di acidi. 
Il trucco occhi è davvero molto semplice e vorrebbe simboleggiare l’attacco “Fascio di Luce” che questa Sailor utilizza fin dalla sua apparizione. Ho steso, a mo’ di eyeliner, una vecchissima matita di Essence dall’effetto metallizzato, la 03 Iron Goddess, in modo che fungesse da base per l’ombretto, un mix tra gli arancioni presenti nelle palette Snapshots e Lagoon di Sleek e la 04 della Chic Chalet di Kiko

L’esperimento che ha avuto miglior esito in questo trucco è senza dubbio quello del rossetto. Quando ho iniziato a pensare al trucco per Sailor Venus avevo in mente solamente due cose: il fiocco rosso e la tonalità del rossetto che appare nella gif che vi ho messo. Il fiocco l’ho replicato con un meraviglioso cerchietto di Bijou Brigitte dal fiocco gigantesco che indosso sempre con soddisfazione anche se la gente mi guarda malissimo e mio papà dice che paio un uovo di pasqua. Ragazzuole, se lo trovate prendetelo: non ve ne pentirete! Vi sentirete Biancaneve per un giorno! 
Tornando al colore delle labbra, è il risultato di un sapiente (?) mix di rossetti e ombretti al fine di ottenere un arancio intenso e luminosissimo: posseggo rossetti color corallo, ma hanno una tonalità delicata che non si prestava a questo makeup. Per replicare l’esatta sfumatura, ho utilizzato l’ultra glossy di Kiko n°807 come base, per poi stenderci sopra uno strato abbondante di lipgloss effetto volumizzante di The Balm, il Tutti My Frutti. Infine, con un pennellino labbra, ho sfumato un abbondante strato dell’ombretto arancio della palette di Kiko. Questo è il risultato! 

Prodotti Utilizzati

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel
Palpebra Mobile: Sand Walker e Martini (palette Snapshots di Sleek), Sandollar (palette Lagoon di Sleek), Twilight (palette Duochrome Neve Cosmetics)
Arcata Sopraccigliare: illuminante Mary Lou Manizer di The Balm
Eyeliner: 03 Iron Goddess (Metallic EyePencil di Essence), Tequila Sunrise (palette Snapshots di Sleek), Ariel (palette Lagoon di Sleek) e ombretto arancio della palette Kiko 04 Daring Fires Hues.
Mascara: Sumptuous Infinite di Estée Lauder
Rima Interna: Defindedly Black di Mac

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush: 03 Untamed Coral di Kiko (LE)
Illuminante: Mary Lou Manizer di The Balm

Labbra
Ultra Glossy di Kiko n°807
Lipgloss The Balm Tutti my frutti
Ombretto arancio della palette Kiko 04 Daring Fires Hues.

Con questo banner, infine, Foffy e io vogliamo salutarvi e darvi appuntamento a gennaio, quando arriverà una nuova paladina della legge: Sailor Pluto!  Ebbene sì, arrivano le Outer Senshi!
Chiunque vorrà partecipare, come sempre, sarà il benvenuto!
Vi rimandiamo alle nostre pagine facebook (Foffyland, La Piamigole Gattara) per qualsiasi notizia o chiarimento fresco di giornata!
Intanto, vi invito a leggere il post di Foffy dedicato a Sailor Venus! 😀


Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy, versione Tizy


S

FOTD/MOTD: primi approcci con la Duochrome di Neve Cosmetics

44 commenti

Venerdì scorso è approdata su questi lidi la mitica palette Duochrome di Neve Cosmetics, con la somma gioia della sottoscritta e la somma tristezza del suo portafoglio. 

“ohmioddio, la Duochrome è una palette figherrima!”

Se mio padre ve lo dovesse chiedere, comunque, la palette non è mia: è un pacco arrivato per conto di una mia amica che, poverina, lavora tutto il giorno e non può ritirare gli ordini. Daddy, hai visto che figlia giudiziosa e altruista che hai?
(Seriamente, gente, come diavolo fate a imboscare gli ordini che fate quando in casa avete genitori rompiballe che vi accusano – a ragione – di avere le mani bucate?)

Bando alle ciance. 
Vi racconto un po’ di antefatti: quando uscì la prima Duochrome mica la volevo. Ero alle prime armi col makeup, mi sembrava una follia spendere una cifra simile per una palette, per di più con dei colori così folli. Non è che la mia abilità nell’acconciarmi sia drasticamente migliorata, ma la mia capacità nel truccarmi dell’epoca è esemplificata chiaramente dalla seguente immagine:

Poi ho iniziato a seguire pagine su pagine di makeup e soprattutto a osservare gente ben più abile di me tirare fuori dei trucchi da paiura da quella palette. Lo sapete, no? Si resiste a tutto tranne che alle tentazioni e io sono una personcina molto influenzabile. Facciamola breve: la frase “lavogliolavogliolavogliolavoglio” ha iniziato a martellarmi nella testa tipo martello pneumatico. Tàtàtàtàtàtàtà
E mi sono accodata al gruppo di fanatiche che spaccava le balle a Neve Cosmetics per riavere la Duochrome anche solo in edizione limitata.

Credo che santa Neve Cosmetics si sia rotta bellamente le scatole di leggere i soliti commenti sul ritorno ipotetico della Duochrome. La posso capire: collaboro con una fanpage di Bones e spesso prenderei a randellate certi fan. Si ripetono sempre le medesime cose, ma nessuno ascolta. O tutti sono troppo pigri per leggere. 
Comunque: alla fine della fiera ci ha accontentate. Prima spedendo cialdine come Pollicino lasciava le briciole di pane nel bosco per ritrovare la strada di casa (bravo, piccolo idiota), poi spedendo palette. Santa pace: quando ho visto la nuova confezione mi sono venuti gli occhi a cuore! Non sembra la palette di Sailor Moon?

Sta di fatto che è uscita martedì scorso, e venerdì era già a casetta mmmmmia. E sabato era già all’opera. Mai l’avrei detto, ma è una palette che ti fa venire voglia di truccarti, di sperimentare. Ha una resa e una scrivenza fantastiche, e fa sentire delle makeup artist anche delle inette come la sottoscritta. Inoltre è super versatile: a vederli così non sembrano colori da tutti i giorni, eppure si realizzano tranquillamente dei makeup relativamente sobri. 

Sabato sera ho realizzato un trucco sui toni del viola, cosa piuttosto rara perché non amo particolarmente questo colore. Avevo voglia di sfruttare una tinta labbra di Deborah regalatami dal moroso, la n°6, e ho pensato che si sarebbe abbinata benissimo a Mela Stregata. Ed ecco qui il mio primo trucco realizzato con la Duochrome, un makeup piuttosto semplice e non troppo sfumato, ma che comunque un po’ valorizza i riflessi delle diverse cialde. Non sono abile a sfumare e spesso sbaglio pure gli abbinamenti, ma stavolta credo di aver realizzato qualcosa di relativamente bilanciato. 
Non sto a spiegarvi la tecnica: mi sono già scordata i passaggi – hallo! Ich bin eine blogger da strapazzen – sappiate solo che ho condito tutto ‘sto viola con Polline e Pioggia Acida per illuminare lo sguardo. :3

Prodotti Utilizzati

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel, ombretto Baby Skin di Madina
Palette Duochrome di Neve Cosmetics: Pioggia Acida, Mela Stregata, Polline, Veleno, Twilight e Mezza Estate
Illuminante: ombretto 004 Magnetic Dream di Rimmel
Matita occhi Liquirizia di Neve Cosmetics
Mascara: Sumptuous Infinite di Estée Lauder

Viso
Fondotinta Light Rose di Jade Minerals
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline

Labbra
Matita Labbra n°11 di Deborah
Tinta Labbra n°6 di Deborah

See you soon! ❤

Beauty delle vacanze

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Buon inizio settimana ragazze!
Questo è un post programmato, al momento sono in viaggio verso Parigi e non so se riuscirò a rispondervi prima di essere rientrata.

Oggi post banalissimo e classicissimo sul beauty delle vacanze! Che cosa mi sono portata dietro? Sarò riuscita a non mettere in valigia tutta la casa come mio solito? Scopriamolo insieme!
Osservando la mole del mio stash mi sono resa conto che, quest’anno, sono stata davvero parsimoniosa: sono sparite le palette superflue, i mille mila flaconi di questo o quel detergente, le maschere viso. Già, le maschere viso. Me le sono portate appresso per anni prima di rendermi conto che non le avrei mai, mai usate. Suvvia, dopo ore e ore di camminate chi ha voglia di spalmarsi della robaccia sul viso e attendere che si asciughi? Io no di certo. Voglio solo infilarmi in doccia, lavarmi il più in fretta possibile e fiondarmi a letto. Fine.
Pronte? Cominciamo!

1) Sezione Skincare/Haircare

Perdonate la location della foto!

 

Sono stata brava, nevvero? Escludendo il classico spazzolino e il docciaschiuma (quest’ultimo lo  porterà il moroso, ci siamo divisi il peso. In cambio io gli presterò lo shampoo), mi sono limitata a sette prodotti : crema viso,  detergente viso, salviettine struccanti, shampoo, balsamo, deodorante e dentifricio. Potrei fare un ulteriore sforzo e travasarli in flaconcini più piccoli ma no, I don’t give a fuck. Che leggiadramente tradotto vuol dire: sono più pigra di un bradipo e travasare dei liquidi mi costa uno sforzo immane.
Da sinistra verso destra:

Detergente Viso seboriequilibrante Ischia Termae: regalo della zia paterna, proviene dritto dritto dalle terme di Ischia ed è una manna dal cielo per le pelli grasse. Ne basta una piccola dose per pulire a fondo, e non secca per nulla la pelle.

Shampoo Kalemata per lavaggi frequenti: dico solo questo: profuma di menta e l’odore persiste per un paio d’ore sui capelli! Scoperta recente, ma lo adoro e già non ne farei più a meno. Sgrassa bene i capelli ma non li rende una scopa di saggina, e con poche gocce fa una bella schiuma profumosa. Dopo il lavaggio i capelli appaiono leggerissimi, e quel sentore di menta mi dà l’impressione che siano molto puliti.

Dentifricio Marvis alla menta acquatica: Contagio di Drametta, l’avevo visto sulla sua pagina FB e desideravo tantissimo provare questa marca! Finalmente ho trovato una minisize da Acqua e Sapone, e non vedo l’ora di sperimentarlo!

Deodorante roll on Garnier Mineral Extreme: la linea mineral è la mia preferita, niente come lei blocca il tanfo di sudore per ore in giorni afosi. Solitamente prediligo i deodoranti spray, ma per una questione di praticità ho optato per il roll-on.

Balsamo Toni&Guy HairMeetWardrobe per capelli danneggiati: Uhm, mi serviva? No. Conosco questa marca? Nemmeno. Ma stava da acqua e sapone a 50 cent e ho deciso di dargli una possibilità. 

Salviettine Struccanti all’acqua di Rose di Roberts: sono già al secondo pacchetto, le uso quando sono dal moroso per il weekend e le adoro. Sono bagnatissime, profumatissime e levano anche i trucchi waterproof. Una manna per quando si va di fretta e non si ha voglia di cincischiare con latte detergente e compagnia bella. 

Crema viso per pelli miste di Roberts: sì, proprio quella dell’acqua di rose. L’ho trovata a maggio/giugno da Coin e da allora non l’ho più mollata. E’ adatta all’estate perché si assorbe immediatamente e non lascia quel sentore di untino/qualcosa in più che detesto e che, la maggior parte delle volte, mi fa desistere dall’utilizzare la crema.

Prodotto Bonus, inserito all’ultimo minuto:  crema per gambe stanche di Equilibra (LINK)! 
Sapete, io odio le creme corpo: detesto mettermele perché non assorbono mai, mai mai. E sentirmi tutta appiccicaticcia per le ore seguenti mi fa saltare i nervi. Questa è una vera coccola: è in gel, è freschissima, assorbe in un lampo e riduce parecchio la sensazione di gambe stanche. Ho pensato che sarebbe stata utile dopo giornate intere passate a camminare. 

 

2) Sezione Make up

In questo caso, la mia capacità di selezione si è ridotta drasticamente. Diciamo che, per i miei standard, questo è bagaglio di trucchi davvero esiguo: dopo il viaggio di laurea, in cui mi ero portata quasi tutto il mio stash di trucchi (a mio suocero è quasi venuto un ictus, nel vedere la mole di roba che mi accingevo a stipare nel bagno del camper), e dopo l’esperienza di Bibione, in cui il beauty si era drasticamente ridotto ma avevo finito per portarmi roba che alla fine non avevo usato, stavolta mi sono data un ultimatum. E mi sono detta:  “Tizy, quali sono i prodotti più pratici che hai e che useresti alle sette della mattina in fretta e furia prima di visitare il Louvre?“. Ed ecco qui il risultato.

 La base, diciamoci la verità, avrei potuto ridurla semplicemente a fondotinta minerale, blush in crema e cipria. Alla fine, però, non ho saputo resistere e ho infilato il blush tint di Essence e le due minitaglie di Benetint e di High Beam di Benefit Cosmetics, per abbinarli ai rossetti che mi sono portata. Inoltre, chi lo sa: magari ci scappa una cenettina carina in un bel ristorante…Meglio essere preparati ad ogni evenienza, no?

Per la sezione “black” degli occhi non possono mancare le mie matite nere (Liquirizia e il Soft Kohl di Rimmel), un mascara waterproof (Max Bold Curves di Rimmel) e… due eyeliner. Uno per quando vado di frettissima (l’Ultimate Pen di Kiko) e uno per quando avrò un pochino di tempo in più da dedicare ai miei occhi: quello in gel di Rimmel.  Due matite son troppe? No. E’ che mi piace stare tranquilla. Il mio tesssshoroooooo.

Sezione ombretti: il minimo indispensabile per realizzare trucchi nature e un pochino più strong, a seconda dell’estro. La base è sempre lei, l’ombretto in stick di Kiko n°28, e lo accompagnano l’ombretto Baby Skin di Madina, che fungerà da base per gli eyeliner, e Wenge Wood, un ombretto marrone scuro e opaco di Fm Group. Infine lui: l’ombretto in crema Pupa Vamp! n°601, garanzia di ogni trucco luminoso e veloce che si rispetti.

E veniamo ora ai pennelli: me ne sono portati soltanto tre, gli irrinunciabili: uno double di H&M, adatto per l’eyeliner e le sfumature, uno di elf per l’ombretto in crema e infine il catbuki di Neve Cosmetics per il fondotinta minerale.

Nota dolente: i rossetti! Ammetto di non aver saputo ridurre il bagaglio a meno di quattro rossetti: Russian Red, Speak Louder di Mac, un matitone Madina, e Amore di Neve Cosmetics. E un balsamo labbra colorato che mi sono regalata al termine della sessione estiva, il Benebalm di Benefit di colore rosso.  Son certa che li userò tutti e cinque, e in mia difesa posso dire:  sono piccoli e non occupano spazio in borsa! 😛

Che ne dite del mio beauty-case? Per favore, ditemi che siete pessime quanto me! 😛

Most Played: sessione estiva

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Da oggi entro anche io nel team #MostPlayed ideato dalla dolcissima Chiara (aka Golden Violet <3)!! 
Che cosa sono i Most Played? Semplicemente: i prodotti più utilizzati nell’arco di un mese! O, nel mio caso, nell’arco della sessione estiva: non credo di avere la costanza di pubblicare un post del genere al mese, così…utilizzerò un arco temporale maggiore. 

Bando alle ciance: cominciamo!
Vi premetto subito una cosa: nei periodi estivi sono molto, ma molto monotematica. Non ho quasi mai voglia di truccarmi, quindi quando devo andare dal moroso pesco una manciata di prodotti dalla cassettiera e quelli rimangono nei secoli dei secoli amen, perché non ho voglia di svuotare il beauty. Idem per i “trucchi da esami“: ho messo sulla lavatrice, in bagno, un mini beauty con 2/3 marronazzi che mi servono per creare un look relativamente sobrio da ragazza studiosa (cosa non si fa per ingannare i docenti, eh?) . Iniziate a sbadigliare, gente!

1) Sezione viso

Jade Minerals Foundation in Fair & Light Rose: da quando Teresa mi ha convinta ad acquistare un fondotinta da Jade Minerals, lo scorso agosto, è scoccata la scintilla.  E’ coprente e resistente al sudore: ideale nelle giornate di calura!
A maggio ho ordinato anche la versione Light Rose, che sto utilizzando in questo periodo perché il mio viso si è leggermente scurito a causa delle lunghe camminate/biciclettate sul fiume. Peccato che il sito chiuda, mi ha aiutato davvero molto nella conversione al fondotinta minerale. 

Maybelline, Cipria Fit Me! in 120 Classic Ivory: altro prodotto, altro contagio, questa volta da parte di A bad girl loves silence. Attratta dalle sue review entusiastiche riguardo al fondotinta, a gennaio mi fiondai da acqua e sapone armata di buoni sconto. Il fondo naturalmente non c’era, così optai per la cipria: acquisto azzeccatissimo! Opacizza, fissa per bene i fondotinta liquidi e, nei miei giorni migliori, basta soltanto lei per coprire i rossori del viso. 

Essence, Blush in 01 Ice Bomb! (LE Me & my ice cream): è lui, è lui il colpevole! Quello che mi ha fatto venire la blushite!! Fino all’agosto scorso i blush non mi piacevano granché: non sapevo stenderli, non mi duravano e mi facevano venire il nervoso. Poi è arrivato lui, un arancione (a mio avviso) freddo che in un colpo solo dona un colorito sano alle guance e le illumina. E dura pure tutto il giorno. Insomma, la perfezione. 

2) Sezione occhi (varie ed eventuali)

Kiko, Ombretto in stick n°28 Ivory (LE Colours in the world): il mio primer preferito. Da quando l’ho comprato non ho più avuto bisogno di alcun primer per gli ombretti classici, perché mantiene vividi i colori per tutto il giorno. Qualche volta lo utilizzo pure sotto l’arcata sopraccigliare per dare un po’ di luce, ma l’uso principale resta come base ombretto. 

Madina, Ombretto Royal Velvet in Baby Skin: è il mio prodotto jolly poiché, essendo del colore esatto della mia pelle, lo uso per qualsiasi cosa: in accoppiata allo stick di kiko per creare una base uniforme su cui stendere l’eyeliner, per sfumare, come correttore e come cipria. Ci dovrò fare una review: è semplicemente fantastico. 

Rimmel, Scandaleyes Gel Eyeliner in Black: da quando ho i capelli corti non riesco a fare a meno dell’eyeliner, perché adoro come mi mette in risalto gli occhi. Questo ha un tratto nero molto, molto intenso (a differenza di quello di Maybelline, che più che un nero è un grigio scuro), e necessita semplicemente di una passata. Unica pecca? Dura solo un paio d’ore senza una base d’ombretto sotto. Cosa che non faceva il suo fratellino low cost (che riposi in pace) di Essence.

Rimmel, mascara Max Bold Curves in Black: c’è poco da dire: amo i mascara Rimmel e non ne ho ancora trovato uno che mi abbia delusa. Fanno i bei ciglioni, resistono nel tempo. 

Rimmel, Soft Kohl in Black: era in omaggio col mascara (6,90 da Acqua e Sapone), ed è stata una piacevole sorpresa, perchè scrive bene nella rima interna e non cola. E’ un pochino dura, ma il tratto è bello nero. 

Neve Cosmetics, matita Liquirizia: acquisto recente (regalo del moroso <3), per ora non mi ha deluso. E’ morbida e ha un colore intenso, ma per fortuna non cola dopo poco come fa il suo fratellino Bosco. 

3) Ombretti universitari

Ecco i tre ombretti che mi spalmo in faccia quando ho gli esami! La banalità più totale, lo so, ma ho visto fin troppi clown nella mia università: gente che non sarebbe in grado di sfumare manco un ombretto trasparente che “indossa” una specie di smoky verde acqua alto fino alle sopracciglia. Rabbrividisco ancora al sol pensiero. 
Insomma, in certe occasioni prediligo un trucco neutro, qualcosa che non si noti troppo e che, al contempo, non crolli miseramente dopo due ore di afa. E questi tre amici fanno al caso mio:
Bottega Verde, ombretto Taupe: il mio primissimo color tortora, contagio della bella Drama e da allora mai più mollato. Molto luminoso e modulabile,  rende benissimo anche su una base scura.
– Essence, Mono Eyeshadow in 35 Party All Night: un marrone/oro metallizzato da paiura che, se utilizzato nell’angolo interno dell’occhio, dona immediatamente luce allo sguardo. Il che, credetemi, è utilissimo quando si hanno esami al mattino presto.
Essence Eyebrow Stylist Set: comprato quando ho iniziato ad appassionarmi al makeup e subito abbandonato nei cassetti. Ho scoperto fin da subito che la cura delle sopracciglia non fa per me: mi vedo subito come la zingara de La luna nera (com’è che si chiamava quel programma tv?!). L’ho riscoperto quando ho capito che potevo utilizzarlo sulle palpebre a mo’ di ombretto e, spesso, quando sono in ritardo, faccio uno smoky super veloce con lui. 

4) Ombretti Random

Continua incondizionato l’amore per questa palette, la Showstopper di Sleek (recensita QUI): pensare che, all’epoca, non volevo nemmeno acquistarla… Ha tuuuuuutto ciò che mi serve: that’s all

5) Labbra

Mac, Lipstick Russian Red: da quando ho tagliato i capelli uso solo lui. Sarò ripetitiva, ma amo vedere le labbra ben delineate da questo rosso – su di me un po’ cupo – a dir poco fenomenale. E’ uno dei miei rossetti da sabato sera, ma non amo indossarlo di giorno perché, purtroppo, non dura molto a lungo. 

Mac, Lipstick Speak Louder: regalo di una cara amica, è solo da un paio di settimane nel mio beauty case ma entra di diritto nei #mostplayed: lo indosso ogni giorno. E ha una durata sensazionale. E mi esalta l’incarnato. E..E..E… tutto. Misentoffiga. (Modalità modestia on)

Neve Cosmetics, Pastello Amore: consigliatomi da Claire, non me ne sono proprio pentita: è stato amore letteralmente fin da subito! E’ un MLBB perfetto, dura per ore resistendo persino ai pasti: una matita che tengo sempre nella borsa dell’università per ogni evenienza! La pecca? La mina troppo morbida: si consuma in fretta e devo continuamente temperarla. 

L’Oreal, Rouge Caresse Lipstick in Dating Coral: altro contagio di Drametta, è il mio rossetto da università. Un poco più coralloso di amore – quindi non proprio un MLBB perfetto – tende a svanire dopo un paio d’ore. Mi è utile in università perché si presta a ritocchi veloci senza specchietto e non svanisce senza lasciare il contorno labbra colorato, cosa che ODIO. 

E voi? Quali sono i vostri Most Played? 

Tizy

The Sailor Crystal – #1 Sailor Mercury

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Oggi prende vita una nuova collaborazione con una blogger che stimo tantissimo: Foffy.
Ho incontrato per caso Foffy quando ho aperto la mia pagina Facebook e lei ha iniziato a commentare i miei post qua e là, una delle prime a darmi fiducia nell’avventura facebookkiana. Un pomeriggio, poi, scoprii la sua meravigliosa rubrica, dedicata ai personaggi Disney. Fu amore a prima vista, letteralmente, perché rimasi incantata dalla sua abilità scrittoria, oltre che, naturalmente, dai suoi fantasiosi makeup.
Complici i social network, complice il blog e complice whatsapp, abbiamo imparato a conoscerci e ad apprezzarci.

E… nella mia testolina ha iniziato a prendere forma un’idea. Il mio cervello, naturalmente, al posto di focalizzarsi sull’esame di letteratura iniziò a lanciarmi immagini riguardanti Sailor Moon.
All’inizio cercai di ignorarlo, ma poi vidi questo video . Mi sorpresi a pensare che Foffy e Michiru (Milena, per noi profani di Mediaset) si somigliavano tremendamente, entrambe così fini e delicate, ma al contempo così forti.
E fu la luce.
La contattai, un po’ timorosa, chiedendole una collaborazione a tema Sailor Moon, e lei accettò di buon grado. Anzi, ne fu onorata! Lei! *_*

Ed eccoci qui, dopo quasi due mesi, con la prima puntata della nostra rubrica. Non so se avrà cadenza mensile o se sarà più o meno frequente, soltanto..abbiate fiducia! 😛
In cosa consiste questa collaborazione? Scopriamolo con le parole di Foffy!

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

La paladina dagli inconfondibili capelli blu: è lei, Sailor Mercury.
Protetta dal pianeta Mercurio, dal quale derivano i suoi poteri relativi all’acqua, è la più riservata e la più intelligente delle guerriere sailor. E’ l’unica dotata di dispositivi informatici che all’epoca, tutto sommato, erano più che all’avanguardia: una visiera, che le permette di analizzare più a fondo la realtà che la circonda, e un mini computer portatile azzurro, direi quasi un antenato dei tablet.

Ami è palesemente la preferita della gattina Luna. Rappresenta tutto ciò che non è Usagi: è assennata, è giudiziosa, è tranquilla. Mai un’azione o una parola fuori luogo, la classica perfettina.

Ed è per questo che si fa fatica ad apprezzarla quando si è piccole.
Personalmente all’epoca non la sopportavo.  Passatemi il giudizio, ma la ritenevo pressoché inutile perché dal gruppo, a mio giudizio, non spiccava quasi mai. Certo, aveva proposte intelligenti che spesso paravano il sedere alle altre ma… nulla, nel mio cuore di bimba c’era solo lei, Bunny (o Usagi, che dir si voglia).
Tutto sommato la povera Ami non andava per la maggiore nemmeno tra le mie compagne di classe. Quando si giocava a Sailor Moon ricordo che la bimba di turno, pur di non fare Sailor Mercury sceglieva di fare il cattivo. Io, addirittura, avevo le 5 bambole Sailor della Giochi Preziosi e avevo trasformato Sailor Mercury in un Ken, perchè all’epoca non l’avevo. Roba da psichiatria.

Eppure Ami non è per nulla la classica perfettina dalla puzza sotto al naso. E’ dolcissima, timida, riservata. Come una maestrina dalla penna rossa versione giapponese, si prodiga per cercare di migliorare le sue compagne, non meno intelligenti di lei ma certamente molto meno studiose e tendenti al cazzeggio.
E’ una ragazza che sa trarre il meglio dalle sue compagne e che le apprezza per ciò che sono. Sa di avere attorno amiche speciali, e sarà eternamente grata a Bunny per aver creduto in lei, per non averla giudicata la classica secchioncella tutta arie.

Ho cominciato ad apprezzarla soltanto in questi ultimi anni, complice il manga e complice l’aver rivisto nuovamente tutte le serie animate.
E ho capito perché non mi piacesse.
Lei era me alle elementari e al liceo. Era il mio alter ego, sempre un po’ a margine della società scolaresca poiché amavo studiare. Solo che, al contrario, lei era riuscita a trovare delle amiche che andassero al di là dell’apparenza, io no.
E ora, che sono più incline al cazzeggio di quanto non lo fossi allora, mi sento affine a lei in quanto perennemente sommersa dai libri. Tutto sommato, anche se la voglia di studiare è un po’ scemata, la costanza permane.

Veniamo, ora, allo scopo di questo post: il makeup.
Come ha egregiamente spiegato Foffy, ogni guerriera è contraddistinta da un colore, e Sailor Mercury è indubbiamente blu.
Blu è il colore dell’acqua, ma anche quello della pacatezza. Blu è in assoluto uno dei miei colori preferiti.

(quanto odio mostrarmi a occhi chiusi!)

Quando ho iniziato a pensare a un ipotetico make up per Sailor Mercury mi si sono palesati davanti due colori: l’azzurro chiaro del fiocco della sua divisa e il rosa chiaro. Sapevo che ai toni dell’azzurro avrei abbinato un rossetto di Kiko che non mettevo da tempo, lo 01 di una vecchia, vecchissima Limited Edition, con il tubetto bianco. E’ un rosa barbie freddo e chiarissimo, piuttosto sheer e ricco di brillantini.

Per gli occhi, naturalmente, la questione è stata un filo complessa.
Ero certa di voler usare il pigmento Essence 22 It’s a Boy!, ma non sapevo come combinarlo ad altri senza risultare troppo banale. La realtà è che io, nel trucco, sono piuttosto sempliciotta: evito di usare colori troppo accesi per evitare che si vedano gli errori che inevitabilmente faccio.
Ho voluto giocare sull’accostamento azzurro/blu, come la divisa di Sailor Mercury, cercando di non risultare troppo marcata, perché avrei probabilmente traviato la natura del personaggio. Per questo ho voluto le labbra di un color baby: se Ami fosse una persona vera, non credo sceglierebbe mai colori strong come il fucsia.

Come base ho usato l’ombretto in crema Pupa Vamp n°301, un color jeans meraviglioso. Sopra ho steso, prelevando un po’ di pigmento con la base di Essence, il pigmento 22 It’s a Boy!.
Nell’angolo esterno dell’occhio, ho sfumato diversi azzurri a mia disposizione finché onon ho ottenuto ciò che volevo. Ho tracciato poi una specie di V con la matita Double Glam n° 07 di Kiko, utilizzando la parte blu; ho poi sfumato con altri blu scuri provenienti da altre palette e ho concluso con una puntina di nero. Ecco il risultato:

Prodotti utilizzati

Occhi
Ombretto in crema Pupa Vamp, n°301
Pigmento Essence, 22 It’s a Boy!
Pigmento Sleek Eye Dust: Hypnotic
Palette Kiko 06 Elegant Nocturnal Tones (Chic Chalet LE): azzurro e blu
Palette Technic Electric Beauty: azzurro (prima fila, ultima cialda)
Palette The Balm Shady Lady Vol 2: Bossy Bobbi
Palette Sleek Showstopper: Storm, Ultra Mattes V2.
Matita occhi Kiko Double Glam Eyeliner: 06 (Blu scuro)
Matita occhi Essence effetto Gel: 01 Black Blaze
Mascara Rimmel Max Bold Curves

Viso
Fondotinta Jade Minerals: Fair
Cipria Maybelline Fit Me!: 120 Classic Ivory
Illuminante Benefit High Beam
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Home Sweet Home LE)

Labbra
Rossetto ignoto di Kiko n°01.

 

Vi piace la nostra rubrica?
Qui potete trovare il post di Foffy! ❤
A presto!
Tizy

Regali di compleanno

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Ciao bimbe belle!
Oggi cerco di tener fede all’unico buon proposito bloggettaro che mi sono fatta: cercare di scrivere almeno un post a settimana, il che è più facile a dirsi che a farsi. Non so davvero come facciate ad essere così costanti con i vostri blog: io sono di una lentezza mostruosa, mi ci vuole un’ora buona per scrivere un post e non ci riesco finché non ho tutte le foto fatte ed editate. Aah, le paranoie di una blogger non troppo biuti.

Un post veloce veloce per mostrarvi i regali di compleanno ricevuti e per, naturalmente, ringraziarvi per i messaggini che mi avete scritto! Fa davvero tanto piacere ricevere tutti questi auguri da persone lontane!

foto presa da google

 

Partiamo dal regalo più gradito: quello del moroso!
Quest’anno ha voluto festeggiare i miei 25 anni regalandomi un cellulare, un Samsung Galaxy S3 mini. Sapeva che desideravo ardentemente un cellulare nuovo che potessi utilizzare per tenermi aggiornata con blog e social, che potesse avere una connessione internet decente, che facesse delle belle foto. Così,  ha chiesto a una mia amica – che ha lo stesso cellulare – e si è fatto consigliare.
Ecco qui il mio tesorino! *-*
Naturalmente sono ben accetti consigli su app e compagnia bella, e se volete whatsapparmi basta chiedere! =)

Non potevano mancare i regalini truccosi!
La palette di Sleek arriva dritta dritta da Oxford ed è il regalo della mia amica di cui vi parlavo poche righe più su. Da tempo desideravo questa palette sui toni del marrone – anche se, in teoria, avrei già la Naked – e ora è qui tra le mie zampacce! *-*
Smaltini e il rimuovi cuticole sono un regalino a sorpresa di Annalisa, una compagna di università con la quale ho stretto amicizia ultimamente.  Ho sempre guardato con sospetto i nuovi smalti della Kiko, invece mi sono dovuta ricredere: giusto ieri ho indossato il blu e, nonostante le mie consuete 3 passate, s’è asciugato in un lampo!

Libri, libri e ancora libri!!!
Ovviamente, non sarebbe un compleanno senza ricevere in dono almeno un libro!
Quest’anno è toccato a Zia Mame, di Dennis, e La ragazza delle arance, di Gaarder. Non vedo l’ora di iniziarli, qualcuno di voi li ha già letti? Vi sono piaciuti?

Dunque, chi mi conosce/legge su facebook sa che mi è scoppiata la mania delle tisane, di questi tempi sono praticamente drogata di quella della Pompadour alla ciliegia.  Ho iniziato a bere pure quelle diuretiche, e devo dire che un po’ la pancia si è sgonfiata. Ovvio che la dieta sarebbe tutt’altra cosa, ma non ho intenzione di rinunciare al mio piatto di pasta quasi quotidiano, nonnò.
Coomunque, mi è stato regalato da un amico questo carinissimo set: tisaniera e bustina che si trasforma in shopper, utilissima per l’università, poichè torno a casa sempre carica di libri.

Ultimo regalo che voglio mostrarvi è quello dei miei, una felpina di Guru a motivi floreali. In realtà avevo chiesto loro di non farmi alcun regalo, vista la situazione problematica di papà, ma proprio lui ha insistito tanto perchè detesta far passare il giorno del mio compleanno senza nemmeno un pensierino, e ha voluto a tutti i costi portarmi per negozi per vedere se mi piaceva qualcosa. Alla fine, la felpa l’ha trovata lui! Ha sempre buon gusto il mio papy!

 

Pochi giorni prima del mio compleanno è arrivato un graditissimo pacchettino da parte di Pinnù, contenente una palettina Shaka (la Deep), una matita occhi Be Chic (super morbida e super nera, adoro!) e il miticissimo rossetto 107 di Kate Moss. Ho rischiato di non trovare il rossetto: si era incastrato tra le pieghe della busta che stavo per buttare, fortuna Pinnù mi ha avvertita! Sono la solita scema…
In allegato, un biglietto dolcissimo, di quelli che fanno salire i lucciconi agli occhi. Ti arrabbierai, lo so, dolce Pinnù, ma ti ringrazio ancora, davvero! ❤

Rossetto 107 di Kate Moss

 

Sabato sera, tutta truccata con i regalini di Pinnù! ❤

 

 

PS
Mi sono stati donati anche 30 euro in buoni da spendere da Acqua e Sapone. Consigli per gli acquisti?
In lista ci sono già gli ombretti in crema Vamp! di Pupa e i rossetti di Kate Moss, ma mi piacerebbe sentire le vostre opinioni!

Tag DRAMAtico: My Top 5 Special Meaning Products

43 commenti

Sono mostruosamente indietro con i Dramatag: mentre la blogosfera è al settimo, io mi accingo a fare il secondo. Arriverò mai a farli tutti io pure? Abbiate fiducia: mio padre dice sempre che “con la calma e la vaselina l’elefant el gà enculat la galina” (con la calma e la vasellina l’elefante ha inculato la gallina). Sì, provengo da una famiglia di raffinati accademici della Crusca.

Oggi parliamo di cinque prodotti makeupposi che hanno uno speciale significato per noi,  tema scelto da Nero, seconda classificata al top 5 contest di Drametta.

 

5 prodotti dai significati speciali. 

a tutte capita di avere un rossetto speciale, quello che ci ricorda un avvenimento, che secondo noi porta bene o che ci fa sentire meglio.. l’ombretto che ci fa sentire coccolate perchè ce lo ha regalato la nonna e anche se il colore fa pena schifo pietà e compassione ce lo mettiamo uguale.. il gloss del nostro primo bacio – ormai rancido e immettibile – che continua a far bella mostra di sè in mezzo a tutti gli altri e che ogni mattina salutiamo con lo sguardo.

 

 

Matita nera

 Anche se nella foto vedete la Vibrant n° 100 di Kiko – mia fidata amica da una decina d’anni, ormai – è la matita nera in generale ad occupare un posticino speciale nel mio cuore, perchè mi ricorda la mia mamma.
La mia mamma non è per nulla un’appassionata di make up, non si trucca mai se non in rarissime occasioni, quando riesco ad acciuffarla e a darle una spolverata di ombretto sugli occhi.
C’è però un cosmetico che non abbandona mai, che indossa sempre, persino quando ha un po’ di influenza, ed è la matita nera. Da piccola, per me, era prassi quotidiana andare in bagno con lei mentre si preparava per andare al lavoro, e osservarla col naso schiacciato contro lo specchio tracciarsi una riga di matita nella rima interna nell’occhio.
Per me la matita nera ha simboleggiato l’ingresso nel mondo degli adulti: non vi dico che felicità quando, il primo giorno di scuola delle superiori, mia madre mi permise di indossarla.  Paradossalmente, proprio una persona che non se ne intende per nulla di trucchi ha fatto sì che compissi il primo passo verso quel mondo.
Da allora non mi abbandona più: è in ogni trucco che faccio, e c’è sempre un mozzicone di matita in qualche borsa, pronto ad aiutarmi in caso di necessità. Mi sento “nuda” senza una riga nero sotto l’occhio, trovo che senza qualcosa che li enfatizzi gli occhi spariscano dietro ai miei fondi di bottiglia.

 

Smalti

E come potevano mancare?
Non ho ricordi precisi del momento esatto in cui è scoppiata la mia mania smaltifera, ma so esattamente chi è la colpevole: mia zia paterna.
Spesso la gente si stupisce di quanto io e lei ci assomigliamo, sia fisicamente che caratterialmente. Da piccina ero praticamente il suo ritratto, e crescendo pure il carattere e il modo di comportarmi sono diventati molto simili, nel bene ma anche nel male, visto che siamo entrambe tremendamente lunatiche e nervose.
Da lei ho ereditato diverse passioni, la storia e la lettura, ad esempio, ma anche e soprattutto il make up e gli smalti. Quando ero alle elementari aspettavo con ansia il giorno di Carnevale, perchè era l’unico momento dell’anno in cui potevo esagerare col trucco, ed era lei l’addetta al look.
Di smalti ne comprava a bizzeffe, e tutti di marche costose, ma all’epoca non me ne rendevo conto. Mi piaceva osservare tutte le sue boccette colorate, e spesso non riusciva ad indossare lo smalto che si era appena comprata perchè io glielo portavo via. Pensare che mi sono mangiata le unghie per vent’anni, e mettevo lo smalto ogni morte di papa perchè erano davvero supercorte. Lei invece aveva le unghie lunghe, ben curate, che io ammiravo e invidiavo. Solo adesso mi rendo conto di quanto lei sia stata paziente con me, perchè io non cederei mai nessun mio smalto ad una bambina piccola.
Ogni volta che stendo lo smalto, quindi, penso a lei. Soprattutto visto che mio padre, che detesta cordialmente la puzza di smalto e acetone, mi ripete sovente “Sei proprio come la zia Evi!“, in un tono talmente rassegnato che quasi mi fa pena: in sostanza, saranno cinquant’anni che brontola per le stesse cose. Prima mia zia, e adesso io.
Nella foto potete vedere il mio primissimo smalto di Kiko, numero 169. Credo di averlo acquistato in 3-4 superiore, ergo ormai 8 anni fa. Un vecchione, ancora un po’ liquido ma assolutamente grumoso e colloso, eppure ancora lo conservo gelosamente: quei glitterozzi blu mi mettono tanta allegria.

Naked 1

Questa palette è stata il mio primo prodotto serio, dopo anni di pasticci e pasticciotti vari con Essence e Kiko. La collego al mio moroso, perchè è stato lui a fare a metà con me affinché la potessi avere, dopo che ero stata quasi un’ora da Sephora in adorazione dello stand.
Ad Ale potrei associare tanti miei trucchi, tra cui il famoso Russian Red, ma ho voluto scegliere la Naked perchè sta a testimoniare che lui non ha mai considerato la passione per trucchi e smalti una cosa stupida, frivola, ma anzi, è ben contento che ci sia qualcosa che mi aiuti a farmi stare bene con me stessa.
Lo ringrazio anche per tutte le volte che gli riduco la cabina armadio ad un cesso colorato perchè faccio cadere i trucchi e lui si limita soltanto a sospirare un “Ma che cazzo“.

Matte Lipstick 111 by Kate Moss for Rimmel (LINK)

Il primo rossetto rosso che mi ha fatto sentire per la prima volta una donna adulta. Fino ad un paio di anni fa non mi ero mai sentita davvero così sicura di me stessa da osare mettere piede fuori casa con un colore così acceso sulle labbra.  All’epoca mi sarei sentita osservata, giudicata: era un periodo in cui non andavo ancora troppo d’accordo con il mio aspetto fisico e preferivo passare inosservata.
E’ stato un lungo e tortuoso percorso, fatti di alti e bassi, di lacrime amare. Se non avessi avuto Ale al mio fianco in questi 7 anni a quest’ora sarei ridotta come la vecchia gattara pazza dei Simpson. Per stare in tema del pezzo, comunque, è stato lui a scegliere questo colore: io mi sarei portata a casa volentieri un nude, un rosa al massimo. “Ma basta con ‘sti color cacca, su! Prendi questo, te lo regalo io!” e sbam: mi piazza in mano questo rossetto.
Non ero troppo convinta, sia chiaro, ma una volta arrivata a casa è scoccata la magia: mi sono guardata allo specchio e per la prima volta mi sono vista carina.  Paradossale l’effetto che può fare un rossetto, sta di fatto che il rosso è spesso una costante nei miei make up. E mi sento immensamente sexy ogni volta che lo indosso.

Ultra Glossy 810 by Kiko (LINK)

Questo rossetto è legato al giorno più importante della mia vita: la mia laurea.
Per quel giorno volevo un rossetto che fosse rosso ma non troppo, perchè non me la sarei sentita di affrontare la commissione con un colore pieno. Così ho scelto lui, un rosso abbastanza chiaro, tendente un po’ al corallo a mio avviso, con un sacco di glitterini dentro: ogni volta che lo indosso mi conferisce un alone rossastro alle labbra e una luminosità al viso sorprendente. Insomma, è stato un buon compromesso per la mia laurea che mi ha fatta sentire bella e sicura di me, senza temere di essere giudicata per il mio make up.

Guest photo!

A proposito di Top Meaning, questi sono gli unici due prodotti (oltre alla matita nera) che mia madre ha usato per il trucco del suo matrimonio, il 19 luglio 1986. L’ombretto credo sia di Deborah, o almeno la confezione è similissima, il rossetto…misteri della fede!

Beauty delle vacanze

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Ciao ragazze!

Riemergo dalle tenebre post esame (mi sono levata quella palla al piede di geografia con un 30 e lode, yeeeeeeeeeeeee!) per annunciarvi che..Me ne vado in vacanza!
Sì, lo so. Da un mese latito dal mio, ma soprattutto, dai vostri blog. Chiedo venia! Sono state settimane assurdamente di fuoco: son sincera, preparare l‘esame di geografia è stato più stancante che preparare quello sulla Divina Commedia. Ho proprio un odio viscerale per quella materia, un’antipatia che risale dagli anni delle scuole elementari, quando mi facevano disegnare cartine su cartine sui fogli di lucido. Quante volte le avrò rifatte? Un migliaio di volte? Ricordo che non ero per nulla precisa nel colorarle, e la maestra si incazzava parecchio. Morale della favola? Alla fin fine le disegnava mio padre al posto mio.
C’è da dire che non mi è mai piaciuto ricalcare i disegni: alle elementari c’era una bambina che spacciava dei disegni di Sailor Moon palesemente ricalcati dai giornaletti per suoi. E io la odiavo, perchè nonostante le prove non demordeva.  Io, al contrario, ho sempre preferito ricopiarli mettendo alla prova le mie capacità: magari il risultato non era perfetto come il suo, ma era farina del mio sacco, almeno.
Da allora detesto profondamente chi spaccia per suo un lavoro di altri, nella vita quotidiana come nella blogosfera.

A proposito di blogger copione, poco tempo fa ne abbiamo beccata un’altra, una fantomatica Serena.  Il suo era un blog assurdo nel vero senso della parola. Nato con il preciso intento di ricevere ogni sorta di prodotto gratis dalle ditte, la furba aveva ben pensato di copiare recensioni già esistenti in modo da costruirsi una storia credibile sulla blogosfera.
Ragazzuole, ne ho viste di blogger copione, ma a questa spetta decisamente la palma d’oro. Mediamente, una blogger disonesta ricopia 4-5 recensioni massimo, che occulta per bene in mezzo ad altri post. Il blog di Serena era interamente copiato. Completamente, foto comprese. Ovviamente, copiare così tanto doveva averla particolarmente stancata: ebbene, c’erano persino gli stamp delle recensioni rubate ad altri blog! Una situazione che all’inzio può suscitare ilarità – se una si riduce a “prendere in prestito” review non sue per riceve campioni di acqua Sant’Anna è davvero messa male – ma che a lungo andare rende davvero furiosi.
Tra l’altro, la ragazza in questione non aveva capito la gravità della situazione: fatto sparire il vecchio blog, ne ha riaperto subito un altro. Copiato pure quello: nella home faceva bella mostra di sé una ricetta del Tiramisù soffiata a Giallo Zafferano.
Adesso lei, i suoi blog e le sue pagine (con un’app aveva fatto in modo che si vedessero 10 milioni di fan, quando in realtà ne aveva circa 3 mila nella prima e 0 nella seconda) sono spariti. Ma, dopotutto, non c’è due senza tre, no?

Piccola novità!
Ho aperto la pagina Facebook relativa al blog: da oggi mi trovate anche qui! (LINK) 

Bando alle ciance, giungiamo all’argomento principale del post, ovvero il mio beautycase delle vacanze.  Lunedì partirò per Bibione, e ci resterò 5 giorni: ho pensato fosse una bella occasione per cercare di creare un beauty-case per il makeup in modo ragionato. La mie fonti di ispirazioni sono questo post di A Colorful Mess e un post relativo al trasporto pennelli che Misato aveva pubblicato qualche mese fa e che avevo letto con interesse. Purtroppo il blog di quest’uiltima per ora è offline e non posso fornirvi il link preciso: lo inserirò quanto prima.

Il mio beauty-case (quante ripetizioni! -.-) non è assolutamente minimale come quello di Chicca, tuttavia è molto meglio rispetto a quello dell’anno scorso. Sostanzialmente, ho usato quel poco di sale in zucca che mi è rimasto e mi sono fatta la fatidica domanda: “Quante e quali cose riuscirò ad utilizzare in 5 giorni?“. La risposta è venuta da sé.
Il mio errore principale, negli anni passati, è stato farmi assalire dai dubbi: “E se voglio farmi questo trucco? E se mi servisse proprio quel colore? E se? E se?”. Insomma, finivo per portarmi valanghe di roba che poi non usavo mai.  Anche perchè, in vacanza, mi assale la pigrizia e voglio prodotti che si spalmino praticamente da soli, senza troppi sbattimenti.
Quello che vi mostro è un esperimento: probabilmente, al prossimo viaggio ridurrò ulteriormente le quantità.

1) Sezione Occhi

E’ la sezione più voluminosa di tutto il beauty-case, ma c’è un motivo. In vacanza si unirà a noi una coppia di cari amici, e la cara Valentina si sta avvicinando in questi mesi al mondo del makeup: volevo portare qualcosina da farle provare, visto che lei è molto creativa e decisamente brava con le sfumature!

Secondo le mie previsioni, utilizzerò soprattutto i due ombretti in crema in alto.
Da sinistra, Raise the curtain for… della LE Circus Circus di Essence, la prima su cui abbia messo gli occhi in assoluto. Si tratta di un amore ritrovato: lo stavo per gettare, poi ho provato a bollirlo: magia! E’ diventato sfumabilissimo, luminoso da impazzire: è decisamente l’ombretto feticcio del momento.
Accanto troviamo il Pupa Vamp n°600,  un taupe violaceo assolutamente versatile. Lui viene con me per due buone ragioni: per essere protagonista di trucchi serali e, soprattutto, per il test definitivo prima di finire nel Drama Tag “My Top Five Cream Eyeshadow”.
Ultimo, ma non meno importante, un regalo graditissimo della dolcissima Kat di Piccole Passioni Make Up: uno duochrome azzurro/oro di Jade Minerals, lo 056.  Prossimamente vi farò vedere che super pacchetto mi ha spedito Kat! Ho ancora gli occhi che fanno blink blink! (*-*).

I 2 prodotti essenziali più uno! Matita nera, il mio solito mascara nero infinito (gente, ancora non accenna a finire! Ho il mascara di Mary Poppins! U,U) e LUI. L’ombretto in stick di Kiko color panna. Odiato appena acquistato, amato ultimamente.
Solitamente lo uso come illuminante: è similissimo al colore della mia pelle, solo leggermente più giallognolo, ergo sta benissimo sia steso sotto l’arcata sopraccigliare oppure nella zona occhiaie (che copre perfettamente).

Infine lei, la Showstopper Palette di Sleek. Inizialmente pensavo di portarmi la Storm, ma Vale mi ha avvertita che porterà la sua Naked 2 (gliel’abbiamo presa per il compleanno, era felicissima! *-* Adoro veder sorridere i miei amici!), ergo l’ho sostituita con questa, che contiene i miei due colori preferiti: Bad Girl, il verde militare, e Au Naturel, il viola.

3) Sezione Labbra


AAah, che bell’acquisto quel Baby Lips alla ciliegia! *-*
Lo porto sempre con me, adoro il velo di colore che lascia sulle labbra e l’effetto sano che conferisce! *-* (LINK)
Infine, per le serate speciali, LUI, il mio rossognotta per eccellenza: il 111 Kiss of Life By Kate Moss for Rimmel.

4) Sezione viso


Ah, il fondotinta minerale, che scoperta!! Finalmente mi sono decisa ad acquistarlo e mi pento di non averlo fatto prima! (Sì, Sophia, Kat e Teresa: potete picchiarmi pure! 😛 ).
Due blush? Ebbene sì. Il primo – Ice Bomb della LE Me and my Ice Cream di Essence – mi sta per far scoppiare la blushite. Ho trovato il blush che fa per me! Non va via dopo poco, è discreto,  e si fonde bene col mio incarnato.
Il secondo è il famoso Benetint di Benefit, trovato nel kit Sugarlicious: viene con me per essere abbinato al rossetto rosso. Tanto, è picinino e sta ovunque.

Infine: parliamo di pennelli!
Misato, nel suo post, parlava dell’importanza di possedere una custodia in cui riporre i propri pennelli, magari lavabile, in modo che non si sciupassero e non macchiassero il resto della valigia.
Ho cercato di mettere in pratica il suo consiglio portando con me questo kit di 9 pennelli di Bobbi Brown – naturalmente fake – trovato a una fiera dell’elettronica che hanno fatto qualche mese fa. E’ un cilindro rigido con chiusura a clip, suddiviso in due scomparti: in quello superiore ci sono 7 pennelli, nel secondo un grande specchio e i rimanenti due pennelli. Di mio, ho aggiunto semplicemente il kabukino di H&M (se lo trovate prendetelo, è carinissimo, foltissimo, morbidissimo: insomma tutto issimo!) da utilizzare per il fondo minerale.

Foto del set poco dopo l’acquisto!

Dettaglio dei pennelli contenuti nel set, più un fake di Mac trovato alla medesima fiera.

 

 

 

Tag DRAMAtico: My top Five #I’m late!

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La mia amica Drama ha lanciato una serie sfiziosissima di tag Dramatici, dove illustrerà, volta per volta, i suoi cinque prodotti preferiti in diverse categorie. Il primo di quella che sarà – spero – una lunga serie è relativo ai 5 prodotti makeup che preferiamo utilizzare quando siamo in ritardo, i più pratici e quelli che non mancano mai in qualsiasi nostro trucco.

Adoro i tag perchè mi permettono, oltre che di farmi gli affaracci vostri e di scoprire nuovi prodotti, di parlarvi brevemente dei miei,  dal momento che, sul fronte review, sono lenta come una lumaca.  Ecco quindi i miei top five per quando sono in ritardo, cosa che capita almeno il 70% delle volte.

Step 1: BB Cream. Quando sono di fretta, ma devo andare in qualche posto importante (tipo l’università) voglio comunque avere il viso uniforme, seppur anche solo un minimo. In questo caso, quando non ho il tempo materiale per stendermi accuratamente un fondotinta e prima ancora aspettare che si asciughi la crema idratante, opto per una BB Cream. Da circa due mesi sto utilizzando la versione per pelli grasse di Maybelline: mi piace da impazzire perchè, sebbene sia soltanto una bb cream e quindi non coprente come un fondotinta, ha una coprenza media. Certo, i bubboni non li cancella, ma i mini brufoletti sparsi qua e là per il viso diventano invisibili. Ho notato pure che tende a seccarmi le schifezze e a non lucidarmi per nulla la pelle, ed è per questo che nei top five non ho avuto bisogno di inserire una cipria. Tra l’altro, utilizzo quella in polvere libera di Essence: molte volte, quando sono di fretta, mi capita di seminare polvere ovunque nel bagno. Quindi no, sicuramente non entrerà mai qui!

Step 2: Ombretto.  Sarà una fisima mia, ma mi pare che gli occhi, dietro alle lenti degli occhiali e al frangione, si vedano poco. Ecco perchè ho scelto di inserire un ombretto molto luminoso in questa classifica: si tratta del Soul Color Astra numero 24, anche se dalle immagini promozionali sembra più il 13. Amo alla follia questi ombretti, sia nelle vecchie collezioni che nella nuova.  Anzitutto, non necessitano di primer: si fissano sulla palpebra che è un piacere e, anche se li userete come primer, faranno in modo che gli ombretti soprastanti non si danneggino in alcun modo. Un esempio? Durante il giorno mi capita spesso di sciacquarmi il viso a causa della calura: ebbene, non ci crederete ma loro rimangono lì pure con l’acqua, tant’è che necessitano di un buon bifasico per essere rimossi.
Il numero 24, tra quelli in mio possesso, è in assoluto il mio preferito: è una specie di tortora dai riflessi ambrati e grigiastri e, sfumato per bene, conferisce parecchia luminosità allo sguardo senza risultare eccessivo. E’ un colore che vi consiglio, perchè è super versatile!

Step 3: Matita occhi. La matita nera non mancherà MAI in nessuno dei miei trucchi: non mi vedo con nessun altro colore nella rima interna e persino quando utilizzo le matite colorate le abbino sempre alla nera. Sempre per il motivo di cui sopra, trovo mi aiuti a esaltare lo sguardo. Nella foto ho inserito una matita di Madina, non perchè sia la mia preferita ma perchè sto cercando a tutti i costi di finirla. E’ un bel nero, ma cola da tutte le parti: è stato il mio primo acquisto Madina ed è stato una delusione.

Step 4: Mascara. Ormai l’avete capito: la mia priorità, che sia in ritardo o meno, è mettere in risalto gli occhi. Quindi ecco qui il terzo elemento basilare: il mascara, in questo caso lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Credo di aver scoperto il mascara immortale: avrà un anno e mezzo, lo uso quasi tutti i giorni e non accenna a finire. Mi piace parecchio perchè mi allunga le ciglia, mi fa degli occhioni da bambola e soprattutto è waterproof. Manna dal cielo!

Step 5: Rossetto. Lo riconoscete? E’ un rossetto della linea Rouge Caresse di Oréal nella tonalità Dating Coral, ed è un contagio Dramatico. E’ uno dei pochi rossetti che ho usato praticamente tutti  i giorni in mille occasioni diverse: è quasi un MLBB e trovo che mi stia benissimo e mi conferisca un’aria elegante. Che poi lo metta con la tuta è un altro discorso.  E’ uno di quei rossetti che puoi metterti in due secondi al mattino, con l’altra mano occupata a spazzolare i capelli, senza paura di sbavare.


E voi? Quali sono i vostri top five quando siete in ritardo?

 

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