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Guarda Mistero responsabilmente

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Sapete che cosa inizia questa sera? Bingo! Mistero!

 
 
Che cos'è Mistero? É un programma trashissimo di informazione pseudo-scientifica (la fonte é Wikipedia, mica banane) in onda su Italia Uno ormai dal lontano 2009. Nato sulla falsariga di Voyager, condotto da un ormai più che discutibile Giacobbo, se ne distanzia notevolmente per l'abnorme presenza di reietti della tv che lo conducono (francamente, qualcuno sapeva dove fosse finito Bossari?) e per gli argomenti ai confini della realtà.
Se, e dico se, il povero Giacobbo tenta di dare un senso ai suoi servizi suffragandoli con manuali scritti da lui o da un qualsiasi cristiano munito di laurea, Mistero non bada alle fonti – in francese: se ne sbatte una beata minchia – e manda in onda qualsiasi stronzata notizia pervenga in redazione, dall'alieno con manie di protagonismo casualmente inquadrato da una telecamera alla signora che si attacca le padelle e i ferri da stiro al corpo come un gigantesco magnete, da quel disgraziato del fumettista della Marvel che evidentemente non ha niente di meglio da fare che vendersi al National Geographic per fare dei servizi pallosissimi puntualmente riciclati da Mistero, all'ormai celeberrimo gnomo armato di ascia.


Naturalmente io faccio parte dello spettatore medio che ogni settimana non scolla gli occhi dalla tv. E dall'ipad. Si, perché Mistero non esisterebbe senza Twitter, o meglio sarebbe stato cancellato alla stagione numero due. Questo programma, visto senza l'ausilio di un dispositivo collegato al social network, suscita un'immensa pietà mista ad incazzatura, dato che ultimamente ha preso la simpatica abitudine di mandare in replica duemila volte lo stesso servizio. Il fascino di Mistero deriva, oltre che dal suo essere la quintessenza della stronzata, dai commenti che gli spettatori lasciano su Twitter. É una gara all'ironia più becera, una gara all'ultimo retwitt. Ma sono anche risate fino al mal di pancia.
Noi del #TeamMistero (questo l'hashtag che dovrete digitare, qualora vogliate entrare in contatto con noi) siamo profondamente odiati dai ragazzini che, ogni mercoledì, vedono i loro beniamini One Direction, Bieber e compagnia andante scalzati da #Mistero, che svetta come una cima innevata in un mare di letame. Puntualmente, infatti, la homepage di Twitter si fa silenziosa ad esclusione di qualche impavido che, in preda allo sconforto, prova a pigolare: “Ma Mistero é una merda!”.

C'è da dire che l'idea di fondo non era malvagia: a chi non piacciono le storielle misteriose di fantasmi, alieni, i luoghi un po' esoterici? Si trattava, nel 2009, di un misto di super Quark e Voyager con qualche intermezzo comico. Tra l'altro all'epoca conduceva Enrico Ruggeri che, con la sua voce calda e vibrante rendeva tutto credibile, oltre a creare attorno al servizio quell'atmosfera un po' osé da porno anni Settanta. Guardavi Mistero e ti dicevi: “Ah, Enrico, con quella voce puoi dire di tutto, anche che il papa ha ballato la lap- dance in giarrettiere fra le colonne del Bernini“.
Poi…é arrivato Raz Degan, misterioso essere noto agli italiani solo per essere il compagno fedifrago ed aspirapolvere di Paola Barale. E li non si é capito più un accidente. Si, perché se prima guardavi Mistero con disinteresse, magari sfogliando nel contempo Novella 2000 o spulciando le foto su Facebook di quella zoccola che non si capisce come mai non é ancora andata a rimpolpare Puttanopoli ad Arcore ma sta ancora in mezzo al cazzo al tuo paese (in tutti i sensi), riuscendo comunque ad afferrare il senso del discorso, con Raz non potevi fare altro che guardare la tivvù. Solo una cosa si intendeva chiaramente “MISTERA!“, seguita da una risata sguaiata tendente al satanico. E qui emerge il mio solitario gene leghista, retaggio montanaro, che mi fa dire: “Raz, tesoro? Sei qui in Italia da vent'anni, possibile che tu non sappia articolare una frase che sia una in italiano?”. Naturalmente no. Una frase tipica in chiusura di servizio era, spesso e volentieri, una cosa del tipo: “Ma li ufi esistana o non esistano? MISTERA! AAHHHAHHAHHAHHAHAH“.


Recentemente, la redazione ha promosso tutti quanti al rango di conduttori, cosicché si é venuto un bestiario medioevale che val la pena enunciare.

1) Daniele Bossari (conosciuto su Twitter come #Danielo aka #Pampers): chi è stata giovine come me negli anni Novanta si ricorderà sicuramente che questo bel faccino conduceva Fuego, un programma musicale pomeridiano. Ricordo una discreta cotta nei suoi confronti, ma avevo 10-11 anni e all'epoca il mio cuoricino batteva per i biondini. Adesso Danielo è cresciuto e fa il conduttore. Il poverino viene spesso mandato in spedizione nelle cripte, da cui riemerge fortemente traumatizzato. Non è raro che il disgraziato discenda negli inferi e, trovandosi faccia a faccia con qualche teschio di shakespeariana memoria, inizi ad urlare “Cazzo! Cazzo! Porca Puttana! Teschi! Ossa! Teschi! Ossa! Cazzo!“, in un loop che occupa circa i tre quarti del servizio. Sono attimi di grande tivvù.


2) Andrea G. Pinketts: secondo Wikipedia grande esponente della letteratura noir, secondo il #TeamMistero molto probabilmente ha deciso di sputtanarsi la carriera finendo come inviato a Mistero. Dotato di un irritantissimo e marcatissimo accento milanese, è un inviato multi-tasking, anche se ultimamente viene spedito in paesini italiani in cui si sono verificati avvistamenti ufo. Grondante di whisky dall'inizio alla fine del servizio e munito dell'immancabile sigaro, egli introdurrà il servizio riciclando in pieno tono bauscia milanes pezzi dei suoi libri. Non sempre è garantita la lucidità.


3) Marco Berry: direttamente dalle Iene, è il David Copperfield della mutua. Di questi tempi si diletta a fare numeri di magia, grazieaddio alla fine della puntata, in cui con la scusa di elargire doni fa il provolone con qualche bella pulzella del pubblico. Non mancano, tuttavia, sporadici servizi pure per lui.
 

4) Jane Alexander: ha più palle dei tre uomini qui sopra messi insieme. La sua specialità è strisciare nei cunicoli delle grotte. L'anno scorso era affiancata da Paola Barale, ma la tensione tra le due era palpabile. Misteriosamente, la Barale è sparita, probabilmente soffocata dalle palline da ping pong di botulino che aveva nelle guance.
 

5) Nicole Pelizzari: chi l'ha detto che in Italia non si assumono più ggiovani? Ragazza pescata dal pubblico a casa da un paio d'anni, ha uno sguardo perennemente terrorizzato 24h su 24. Di tutto il bestiario, insieme a Jane forse è la più credibile.


I 5 Power Rangers sono affiancati da losche figure che compaiono qua e là nella puntata, a seconda dell'utilità.

1) Pablo Ayo è l'addetto agli ufo. Gli spettatori da casa, con evidente voglia di presa per il culo, gli inviano filmati di strani avvistamenti alieni. Nove volte su dieci (ma anche dieci volte su dieci), l'alieno è talmente falso che si vedono i fili che lo fanno muovere a mo' marionetta. Con altrettanta percentuale, si può notare nelle fotografie l'ufo incollato con paint. Per salvare la faccia, il buon Pablo utilizza la fatidica frase: “Questa foto non ha convinto la redazione che l'ha analizzata: trattasi di un fake.

2) Daniele Gullà ha invece a che fare con i fantasmi. Superfluo dire che, il più delle volte, trattasi di macchie indistinte nelle fotografie o di rutti in un microfono. Lui, però, ha diritto anche a servizi personali: ogni tanto lo ficcano ad cazzum in qualche castello, munito di strani macchinari e della Banda Bassotti, pronto a monitorare la possibile presenza sovrannaturale. Come da copione, solitamente l'indagine si conclude con un buco nell'acqua.

3) Adam Kadmon è sicuramente il mio preferito. Un misto tra un cavaliere templare, un master sadomaso e una brutta copia di Di Caprio, è il complottista della situazione. Costretto, a suo dire, a celare la sua vera identità dietro ad una maschera di ferro, espone le sue teorie in una cella da Santa Inquisizione. Noto su Twitter come #AdamKakka, ad ogni puntata terrorizza lo spettatore individuando complotti mondiali persino nella lettiera del gatto.

4) Rachele Restivo è la bella figa della situazione, immancabile in un programma Mediaset. Fino alla penultima stagione aveva il ruolo dell'oracolo: ovvero, avvolta in un manto trasparente e sotto una pioggia di coriandoli dorati, come un cotechino il giorno di Natale, blaterava frasi fatte senza senso, prontamente rubate da Fabio Volo per uno dei suoi libri. Recentemente, l'hanno messa davanti ad un fondale rappresentante il ponte di Brooklyn ad introdurre i servizi rubati al National.


I servizi di Mistero – l'avrete ormai capito – coprono tutto lo scibile cazzaro. Il programma ha dato il suo meglio nella frenesia pre-apocalittica dei Maya: una gara all'ultimo sangue con Giacobbo su chi riusciva a scovare l'ultimissima teoria catastrofista. Grazie a Mistero, ho capito che non solo siamo odiati da alieni e gentaglia del passato, ma pure dalla Madonna che, apparendo in vari luoghi disseminati nel pianeta, annuncia soltanto disgrazie. Amen.I Maya ormai son passati, ergo che rimane? Alieni, Fantasmi, Templari (a volte tutti e tre insieme) e Madonne. E mummie, teschi e cimiteri. Mi piacerebbe sapere che fine ha fatto quella signora che, in lacrime, nel 2009 ammise davanti ad uno sghignazzante Ruggeri di essere stata messa incinta dagli alieni più volte e di aver subito pure un aborto. Mostrando, che velodicoaffà, l'immagine di un coniglio morto senza orecchie. Di tutt'altra leggiadria era la ninfomane aliena, che sosteneva di fare sesso con gli alieni e di incontrarli a suo piacimento, salvo poi dire ad uno sconcertato #Danielo che gli alieni non volevano mostrarsi davanti alle telecamere. Timidoni!


Caro Mistero, io te la butto lì: assumimi! Ho una laurea in lettere, mi sto specializzando in storia e mi piacciono le cazzate. Non ti manca una storica nel tuo team? Eventualmente, ho pure un bel paio di tette, quindi posso mettermi a ballare la macarena dietro l'oracolo. Caro Mistero, sappilo: con la mia laurea, o do via il culo o faccio l'inviata da te, visto l'andazzo in Italia. Ricordati le mie parole, altrimenti vado da Giacobbo.Mi accontenterei di mansioni minori: che so, reggi-bottiglia/sigaro a Pinketts, asciugatrice delle lacrime di #Danielo versate durante le sue pericolosissime scorribande nelle cripte. Non so usare photoshop, ma se vuoi catturo qualche frame di The Sims 3 con alieni e fantasmi, così dai lavoro anche a Ayo e a Gullà, che sembra un fantasmino pure lui.
 

“Le rivelazioni sugli abusi sono state per me un grande shock”

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"Le rivelazioni sugli abusi sono state per me un grande shock", questa la frase di Benedetto XVI in visita in Inghilterra. E francamente queste parole mi sanno molto di arrampicata sugli specchi. Ora. Come sapete io sono fortemente anticlericale, atea e soprattutto non molto tollerante nei confronti della religione. Ma statemi bene a sentire: secondo voi, davvero il papa non si è mai reso conto degli abusi subiti dai minori nelle diocesi mondiali? Non penso proprio. Come ogni regnante, lui sa perfettamente cosa succede all'interno della sua comunità, ma cerca di non far trapelare nulla. Fa un po' come il nostro governo, che fa finta di creare leggi a nostro beneficio, ma alla fine esse sono sempre un modo di buttarcelo in culo (scusate la volgarità) e succhiarci il denaro. Ecco ciò che fa il papa. Lui sa, ma fa finta di non sapere. Il buon Machiavelli diceva: il fine giustifica i mezzi. Siccome la Chiesa cattolica sta andando in rovina, in quest'ultimo periodo (le statistiche parlano chiaro, ci sono sempre meno fedeli), il papa cerca di insabbiare fatti alquanto imbarazzanti, onde evitare nuove polemiche. Il buon Gaber diceva: I traffici loschi della santa sede sono parte integrante dei misteri della fede. Ed io sono d'accordo con lui.
Purtroppo per la Chiesa, oggi viviamo in un mondo ricco di mezzi di comunicazione, ed è difficile che certi fatti restino segreti. I miei genitori me lo dicono sempre: la pedofilia nella chiesa c'è sempre stata, semplicemente parlare di questo fatto un tempo era tabù. Eppure ancora oggi c'è chi osa negare gli abusi. Non so se vi ricordate quel servizio delle iene sul prete che molestava le ragazze e i ragazzi che andavano a chiedergli un consiglio. E come la cittadinanza abbia reagito contro l'inviato delle iene. La Chiesa è ancora in piedi perché purtroppo esistono persone che ancora si bevono le sue scuse.Con una ragazza dell'università un giorno parlai di quel servizio. E sapete che mi rispose? "Le accuse di pedofilia contro i preti sono solo una campagna denigratoria nei confronti della Chiesa." Capito cosa intendo dire?
Un'altra cosa non riesco a capire. La Chiesa si scaglia contro chi abortisce, chi usa la pillola, o su chi fa sesso prematrimoniale e quando si tratta di preti pedofili sa dire solo "Poverini, sono malati, perdoniamoli." E del minore allora? Che resta segnato a vita? Chissenefrega. Insabbiamo. I panni sporchi si lavano in famiglia. Eh no belli miei. E' ora che i preti pedofili vengano sbattuti in prigione. Ma non in celle d'isolamento. Troppo facile. Vanno lasciati liberi di vagare per i corridoi delle carceri. Esiste un codice d'onore pure fra i carcerati: sei accusato di aver fatto del male ad una donna o ad un bambino? Bene. Ti pesteranno a sangue. Ed è questo che si meriterebbero quegli schifosi.

Chimera, ovvero nuove polemiche omofobe in arrivo in Italia.

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Oggi stavo girovagando su youtube, alla ricerca di qualcosa di divertente, specialmente provini di programmi televisivi. Non so voi, ma io mi diverto parecchio a vedere come certa gente riesca a perdere completamente la propria dignità davanti ad una telecamera. Cosa non si fa per avere un minuto di notorietà.

Detto questo. Mi capita sotto mano il provino dei Chimera, una coppia gay che si è presentata davanti ai giudici di X Factor (cfr.: http://www.youtube.com/watch?v=MYwH6Zd7aw0). Sono stati una piacevole sorpresa: due voci assolutamente armoniose, che si fondono fino a sembrare quasi una sola ugola. Terminato il provino, il buon Ruggeri chiede loro "Con tutti i cantanti gay che si fingono etero, siete consapevoli di proporre una cosa nuova e soprattutto forte al pubblico? Pensate che il pubblico sia pronto per questo?". Risposta strepitosa del ragazzo con i capelli lunghi: "Io penso che il pubblico sia pronto. Penso invece che i cantanti che nascondo la loro omosessualità non siano pronti ad affrontare realmente il pubblico". Un grande, semplicemente un grande. 

Ovviamente che fa la vostra Daygum? Pubblica il video su facebook. Arriva un idiota che commenta "Io non sono pronto per loro". E altri messaggi in posta privata con insulti del tipo "ma non ti fai schifo da sola a difendere i froci?" (ovviamente questo messaggio è scritto in modo grammaticalmente corretto: la maggior parte delle persone con cui litigo non è nemmeno in grado di articolare due insulti decenti). 

Io sono semplicemente allibita. Siamo nel 2010, e ancora c'è gente che detesta gli omosessuali? Io posso capire che il tipo di musica che fanno i Chimera può aggradare o meno, ma che c'entra il canto con l'orientamento sessuale? Spiegatemelo, insomma. Illuminatemi.
Ovviamente non sto a specificare che la maggior parte delle persone che mi ha inveito contro è di estrema destra e per di più cattolicissima. Ad un tizio (alquanto maniaco, a dir la verità) che mi ha scritto così ho risposto: "ah, ma certo, a te danno fastidio i gay.  Però ti fai le seghe guardando i porno con le lesbiche vero?". Ovviamente nessuna risposta. Daygum non sa cos'è la diplomazia.
Io mi domando e chiedo. Che fastidio vi danno gli omosessuali? Non cominciamo con la solita scusa "e' contro natura" perchè non regge. Tra gli animali è perfettamente normale avere rapporti con lo stesso sesso. Vengono forse a provarci con voi, cari maschietti duri e puri? Non mi pare. Sono una minaccia per qualcuno? No. E allora. Quello che una persona fa nell'intimità del proprio letto è affar suo. La cosa che conta è che sia onesta e gentile con il prossimo. Smettiamola di perseguitarli. Se solo la gente imparasse a conoscerli. Capirebbero che sono delle persone meravigliose.
Un cardinale tempo fa ha dichiarato: "i mali peggiori della società sono gli omosessuali, le donne e gli aborti". Andiamo bene. E io che credevo fossero le guerre, la fame, la povertà. E certi estremisti ancora osano condannare l'Islam? Con tutti gli episodi di violenza che ci sono in occidente? Su. Ringraziamo il cielo che riusciamo ancora ad arginare (almeno un briciolo) la violenza. E che non abbiamo tutti la stessa, arretrata, mentalità.

Dubbi Amletici

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Giusto oggi mi è arrivato un libro che avevo ordinato su http://www.ibs.it/: trattasi del manuale di Storia delle Religioni, un esame che dovrò sostenere l'anno prossimo. Frequento l'università cattolica, e di materie come questa ce ne sono tante. Non sono credente e non ho una bella opinione della Chiesa, ma codesto istituto mi è stato caldamente consigliato un po' da tutti i professori di mia conoscenza.  Così, un po' per pigrizia (non avevo voglia di andare fino a Verona, avendo la Cattolica a 2 km da casa), un po' perché l'università offre un sacco di agevolazioni e aiuti agli studenti con il reddito basso come me; e un po' perché descrittami in ottimi termini, mi sono ritrovata qui. Non è per niente un brutto ambiente, anzi. Pensavo di ritrovarmi in mezzo ad un mucchio di fanatici religiosi tutti casa e chiesa, invece l'università pullula di eretici e miscredenti come la sottoscritta. E i professori rispettano (nella maggior parte dei casi) l'opinione altrui,  e qualcuno di loro è persino poco credente. Meglio così. 
Dicevo di avere a che fare con materie quali storia della chiesa, delle religioni, del cristianesimo. Non sono male, anzi. Trovo interessante conoscere le particolarità delle varie credenze: per essere un bravo storico, bisogna conoscere anche il lato spirituale delle varie popolazioni, altrimenti non si comprenderà mai a fondo il loro modo di vivere. Degli antichi greci non si studia forse la mitologia? Comunque. Il fatto che io trovi interessanti queste materie non significa che io non critichi la religione. Anzi. E' mia opinione che le religioni ad altro non servano se non ad alimentare l'odio e la discordia fra gli uomini. Pensiamo di essere gente evoluta, eppure c'è ancora chi si scanna per un dio migliore o peggiore di un altro. Oppure persone che ti disprezzano solo perchè non hai uno straccio di Dio nella tua miserabile esistenza. Mi è capitato di incontrare gente del genere in università. Dopo averla accuratamente insultata (la diplomazia non è una mia caratteristica. Affatto.), l'ho semplicemente ignorata. Purtroppo la maggior parte dei credenti non ha la minima idea del messaggio di base delle loro religioni, ovvero la fratellanza e soprattutto la tolleranza. Ma non si può pretendere. Ho sentito con le mie orecchie espressioni di odio verso persone di diversa cultura o nazionalità da parte di coloro che insegnano catechismo ai bambini. Perfino il nuovo parroco del mio paese: non vai a messa? non sei degno del mio saluto. Alla faccia del buon vivere civile predicato da Gesù. Da episodi come questi nasce il mio disprezzo verso la religione e la Chiesa: come possono indicare la via per la salvezza eterna, se almeno i tre quarti degli ecclesiastici e credenti meriterebbe di bruciare nelle fiamme di quell'inferno da loro stessi inventato?
Fatta questa lunga disquisizione, ecco il dubbio che mi attanaglia. Essendo il terzo manuale di argomento religioso che compro, e avendo tutti e tre la copertina rosso sangue, mi domando e chiedo: il colore simboleggia l'amore per Dio o indica il sangue versato inutilmente in tutti questi secoli nel nome di Dio?

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