Home

Casette per trucchi (post foto-curioso)

43 commenti

Sono le otto di sera del giorno di Natale e, per combattere la noia derivata da un interminabile pranzo di famiglia al ristorante, ho deciso di mettermi a scrivere. Dopotutto, sono un bel po’ indietro con i post, no?
Questo è uno di quei post che piacciono tanto ad Arim, di quelli ricchi di fotografie. I post foto-curiosi, come li chiamo io.
In questi giorni di pausa dall’università sono riuscita a sistemare finalmente in modo decente i miei trucchi,  grazie anche alla fantastica Simo che, in questo post, aveva mostrato le mini cassettiere Moppe per scrivania di Ikea (a proposito: volete vedere come la dolce Simo ha personalizzato la sua? Cliccate qui!).
Un suggerimento cascato proprio a fagiolo – anzi, aulicamente fagiuolo – perchè da mesi progettavo di comprarmi qualcosa di simile. Spulciando sul sito Ikea avevo individuato questo set da 4 cassetti, ma spenderci 40 euro mi sembrava più che eccessivo, quindi..Grazie Simo! *-*

Domenica pomeriggio, qvindi, ho trascinato la mia dolce metà da Ikea che, piuttosto che mettere piede là dentro l’Antivigilia, avrebbe preferito buttarsi sotto ad un treno. Cosa non si fa per amore! O sarà meglio dire: cosa non si fa dopo due giorni di logoramento di palle da parte della sottoscritta?
Il mio progetto iniziale prevedeva l’acquisto di due mini cassettiere: una, nella misura più grande disponibile, per i trucchi; l’altra, di misura media, per gli smalti. Purtroppo non ho trovato quest’ultima, presente nell’esposizione ma non nel magazzino. Quindi al suo posto mi sono comprata una scatola di biscotti allo zenzero. Hey, dopotutto il mio cervello si era abituato all’idea dei due articoli nel sacchetto… A proposito: i biscottini dell’Ikea son davvero buoni! E io che sono sempre stata razzista nei confronti del cibo dell’Ikea, convinta che sapesse di trucioli….

Cassettiera Moppe Ikea

Questa è la nuova casetta per i miei trucchi, posta strategicamente accanto al pc, che mi ricorda ogni volta che la guardo che sono indietro con le recensioni e che tanti prodotti aspettano invano d’esser presentati, soli soletti nei cassetti.
Sopra ho posizionato un ampio specchio, di marca Laica, con le luci a led e il triplo ingrandimento: perfetto per il make up! L’ho trovato in uno di quei negozi di articoli a basso prezzo per la pulizia della casa, e l’ho pagato sugli 8 euro. Fino ad ora è giaciuto quasi inutilizzato nella sua scatola: un po’ perchè i miei trucchi erano in bagno, in una scatola sopra la lavatrice e quindi era più comodo per me truccarmi direttamente là, un po’ perchè ero troppo pigra per tirarlo sempre fuori dalla scatola e dallo scaffale in cui era riposto.
Sulla sinistra, il travel brush set di Kiko e…Casada de Merda. Casada de Merda (Cazzata di Merda) è un Neko comprato ad una fiera giapponese. Secondo la tradizione, bisogna scegliere per lui un nome e mantenerlo invariato pena la sfiga. La sottoscritta ha commesso l’imprudenza di chidere ad un suo amico “Come lo posso chiamare?”, e si è sentita prontamente rispondere: “Casada de merda”. Così, s’è tenuto il suo nome strambo e ormai da marzo troneggia accanto al mio pc e veglia sul mio operato.

cassetto matite 

Nel primo cassetto a sinistra della prima fila ho sistemato tutte le mie matite occhi  ed un temperino.
Ci sono mozziconi di vibrant nera di Kiko – matita che io adoro e verso la quale provo un amore sconfinato – e un doppione del Kajal duo di Essence, nei colori bianco e nero. Il doppione deve la sua esistenza alla lavatrice del mio bagno. Avendo appoggiatoci sopra la scatola dei trucchi, puntualmente ogni tanto mi scivolava qualcosa dietro la lavatrice tra cui, appunto, il kajal duo. E, puntualmente, mi dimenticavo di chiedere a mio papà di spostarmi un poco la lavatrice – anche perchè poi chi ha voglia di sentire i suoi brontolamenti circa i trucchi e il casino che produco puntalmente in bagno? – e andavo a ricomprarmi il prodotto perduto.

Cassetto ombretti in polvere

Accanto, ho sistemato tutti i miei ombretti cotti ed in polvere, in prevalenza essence e Kiko, ma non mancano esemplari rari come il Madina in superficie, comprato quel famoso sabato in cui ho incontrato le mie colleghe bloggher! ^-^

Cassetto ombretti in crema e eyeliner

Nel terzo cassetto della prima fila, invece, ci sono gli ombretti in crema e gli eyeliner. I tubolotti in primo piano appartengono alla collezione Crystalliced di Essence, e sono i peggiori ombretti liquidi in circolazione: non scrivono, appiccicano e hanno dei colori smortissimi. Sono parte, però, di un regalo che mi è stato fatto per un compleanno, ergo non li voglio buttare: devo solo capire bene come utilizzarli al meglio: qualche idea? Suggerimenti?
Magna abundantia di Astra: i 4 che mi ha regalato la dolce Arim, più due che sono riuscita a trovare da quello che diventerà il mio spacciatore cinese di Astra di fiducia.

Cassetto rossetti                                      Cassetto lucidalabbra   

Cassetti centrali: Rossetti & Lucidalabbra.
Notate nulla? Sì. Manca il Kate 111. Il mio bellerrimo rossognotta.
L’ho perso.
E sono in lutto.

Cassetto Palette

Infinte, il cassetto più grande è stato adibito alle palette e ad altri prodotti ingombranti. In alto, a sinistra, c’è la cipria Hollywood di Neve Cosmetics adeguatamente trascolcata nella più comoda jar della cipria trasparente della collezione 50’s Girls Reloaded di Essence (sempre sia lodata quella collezione), accanto ad essa c’è il fondotinta in mousse di NYC che è un pochino scuro per la mia pelle, ma che copre benissimo i difetti. Sulla destra, vicino all’inutilizzato set per sopracciglia di Essence (non me le sono mai fatte in vita mia, rendiamoci conto), c’è la mia (sempre in crescita) collezione di Pigmenti Essence (qui: i primi acquistati) con relativa base, illuminante e correttore Elf.
In primo piano, oltre alla sempre santa Naked,  blush vari, tre fondotinta, il make up fixer, il pigmento concentrato lush rosa chiaro e una manciata di mascara.

Infine, in bagno ho lasciato una piccola pochette contenente tutto il mio necessaire per un trucco quotidiano, da università.

pochette università

Ebbene sì: questo è tutto ciò che uso quando sono di fretta. Rovistando all’interno troviamo: un fondotinta, due eyeliner in penna, una matita occhi nera, un mascara, una cipria opacizzante, una manciata di ombretti delle diverse tonalità del marrone ed infine un rossetto color corallo.

Vi piace come ho organizzato le mie zone trucco?

Annunci

Lovea: Gel Detergente All’Argilla Bianca

38 commenti

Chi mi legge da tempo ormai avrà le palle di Natale piene delle mie battaglie contro i brufoli. Ciò che mi trattiene, di questi tempi, dal strapparmi via la faccia è 1) avere un moroso che mente spudoratamente dicendo che sono bellissima 2) essere troppo pigra per fare qualsiasi cosa tranne  mangiare e dormire.  A proposito di cibo. Sì. Dovrei evitare di mangiare porcherie. Sì. Dovrei evitare cinese, cibo greco e Mec. Sì. Dovrei evitare salumi e formaggi. Lo faccio? Naturalmente no. La vita è breve e va vissuta, e francamente sono fin troppo stressata per università e pensione di papà per evitare qualcosa che adoro ma che mi fa – a volte – uscire una valanga di brufoli. E poi, non so voi, ma io se non mangio divento cattiva. Se dovessi ficcarmi a dieta, ammazzerei qualcuno nel giro di due giorni.
Comunque, ad essere sincera, solo i salumi mi fanno un bruttissimo effetto, ed è un’intolleranza che risale all’infanzia. Mi basta mangiare anche due fette di prosciutto per sentire immediatamente la pelle tirare e bruciacchiare, con conseguente eruzione di bozzi schifosi. Indi per cui cerco di limitarmi nell’assunzione di affettati, ma capirete pure voi che se apro il frigo e mi ritrovo sotto al naso il salame nostrano col suo profumo di montagna è difficile resisterci. E poi, da formaggiaia quale sono, volete non accompagnare ad una bella fettona di formaggella un paio di fette di salame grosse come ruote da carro?
Ora qualcuno potrebbe giustamente obiettare: “Visto che te le vai a cercare, che ti lamenti a fare?”. Giusto. Giustissimo. Ma io invece rispondo: lamentarsi è il sacrosanto diritto di ogni donna. Anzi, dirò di più: io ho la brontolosità nel sangue. Per dirvi i livelli: sabato notte ho fatto la sonnambula. Mi sono messa a sedere nel letto ed ho iniziato a sbuffare e a lamentarmi. Nel sonno! C’è qualche possibilità che io non mi lamenti da sveglia? Dubito.

Ordunque. Appurata la mia sconfinata pigrizia, vi dico cosa vado cercando ormai da quasi un anno: un prodotto che mi ripulisca la faccia senza che io debba rinunciare a qualcosa. E, devo dire, che questo risultato l’ho ottenuto (o meglio, avevo ottenuto) con il detergente all’argilla di Lovea. Facciamo un passo indietro. Un paio di mesi fa è avvenuta la famigerata Bloggers Reunion della quale, essendo io una stronza smemorata, non ho più ringraziato (Denkiu Jess, Drama, Manu & Violet!). Durante il nostro girovagare per negozi, con il moroso alle calcagna che stava per morire di noia e secondo me meditava pure di fucilarmi, siamo capitate in un gigantesco OVS, che aveva un altrettanto gigantesco reparto di prodotti per l’igiene personale.
A dire il vero, non avrei dovuto acquistare alcun detergente/crema/maschera, perchè stavo utilizzando i prodotti Avene, ma si sa che sono una donnina che non presta poi troppo fede ai buoni propositi.
C’è stato un immediato feeling con questi prodotti. Probabilmente passerò per matta, ma solo osservando il packing ho provato un moto di fiducia. Vuoi per la confezione verde che ispira naturalezza, vuoi per la presenza di argilla, vuoi per la confezione scritta quasi completamente in francese che mi ha trasmesso professionalità (vivo nella malsana convinzione che all’estero producano detergenti migliori rispetto a quelli italiani). E soprattutto vuoi per il prezzo irrisorio: 3,99 euro per 150 ml di prodotto. In ogni caso, questa volta il mio istinto ha fatto centro.

Lovea Gel detergente all'argilla

Partiamo dal marchio. Inizialmente, credevo fosse un marchio nuovo, mai visto in Italia. Poi, spulciando sul sito, mi sono ricordata di alcuni vostri post sulle creme solari bio in circolazione: di lovea, qui da noi, fino ad ora erano arrivati i solari, per lo più nelle Coin. Lovea è, dunque, un marchio quasi bio, che propone prodotti con almeno il 95% di ingredienti di origine naturale, senza parabeni e robaccia varia, a prezzi comunque abbordabili (qui potete leggere i propositi Lovea).
Il marchio propone diverse linee – viso, capelli, olii, solari, creme corpo, docciaschiuma – tutti acquistabili dal sito che, tuttavia, non dice il costo di spedizione all’estero. Non capendo un’acca di francese, rimando a qualcuno di più competente l’ardua sentenza.

In Italia, dunque, Lovea sta iniziando la distribuzione della linea Facial Care, consta di 6 prodotti: il detergente viso, pasta all’argilla verde multiuso, maschera purificante all’argilla verde, maschera purificante all’argilla rosa, maschera purificante all’argilla gialla, argilla verde. Il prezzo è, per tutti i prodotti, di 3,99 euro, anche se dal sito si potrebbero acquistare per 3,70 euro.
Dove li potete trovare? Eh, bella domanda. In teoria OVS avrebbe l’esclusiva del marchio, in pratica ancora si fa fatica a trovarli. Da me a Brescia, ad esempio, non c’è neppure l’ombra.

Il packing del detergente è davvero molto semplice e classico, tipo tubetto di maionese (Sì, sono le quattro del pomeriggio e sto pensando a delle tartine), interamente in materiale reciclabile.
Il prodotto ha consistenza simil gel, di colore bianco, dall’odore quasi di menta. Si tratta di un detergente davvero molto fresco: la piacevole sensazione non la si ha solo al momento dell’utilizzo, ma persiste anche per due o tre ore. Ciò che mi piace davvero di questo prodotto è l’estrema sensazione di pulizia. Non credo mi sia mai capitato, prima, di provare un prodotto simile: di solito la sensazione era solo un millantamento delle pubblicità. Risulta davvero piacevole sciacquarsi il viso con questo prodotto, non c’è che dire, e penso che in estate la sensazione sia ulteriormente accentuata.
Stando all’etichetta, il prodotto è adatto a qualsiasi tipo di pelle, tuttavia mi sento di sconsigliarlo a chi ha la pelle sensibile. Ha un grandissimo potere astringente, ma devo dire che durante i primi due giorni dell’utilizzo mi ha spellato un po’ la base del naso. Niente che, comunque, non si sia risolto con un po’ di crema idratante.
Passati i primi due giorni – per così dire – di adattamento, la pelle ne trae notevoli benefici. In circa un mese e mezzo di utilizzo, mattino e sera, ho visto i miei brufoli ridursi da orrendi bubboni a puntini rossi, e ho notato che la mia pelle tendeva a non produrre più così tanto sebo come prima. Una manna dal cielo, insomma, peccato che due settimane fa l’abbia terminato e che la mia pelle abbia ripreso le sue cattive abitudini. In ogni caso, la santissima Fidya ha detto che me ne reperirà un paio e me li spedirà! Così finalmente potrò farvi una review decente sulla mia skincare.
Qui di seguito vi lascio l’inci!
Un bacio grande!

Lovea Gel detergente all'argilla INCI

Caratteristiche Generali

Prodotto: Detergente all’argilla

Marca: Lovea

Prezzo: 3,99 euro

Quantità: 150 ml

Scadenza: 24 mesi

Reperibilità: OVS

P.S.
Misato mi fa notare che il profumo si trova in postazione abbastanza alta nell’INCI, per qualcuna di voi forse potrebbe essere un problema.

Amicizia tra Bloggers parte seconda: grazie Arim!

41 commenti

Nel post precedente vi dicevo di quanto fossi sorpresa della possibilità di farsi delle amicizie e di conoscere persone simpatiche attraverso il blog.

Ebbene, Arim é proprio una di quelle ragazze conosciute qui, alla quale sono particolarmente affezionata perché é stata una delle primissime a darmi fiducia. Lo dicevo anche nel famoso post precedente: adoro leggerla, e a volte mi spiace di non aver tempo per commentare. Il nostro rapporto é un pochino più continuativo da quando, per fortuna, ha deciso di approdare su Twitter e su Facebook, e su quest’ultimo in particolare ci sentiamo davvero molto spesso.

Facendo un piccolo passo indietro: ormai lo sanno pure i muri, ma io volevo disperatamente provare quei dannati ombretti Astra, di cui tutti decantano le qualità e dei quali nessuno si lamenta. Qui a Brescia, solitamente super fornita di make up, di quei gioielli makeupposi nemmeno l’ombra.

Un bel giorno, la dolce Arim mi contatta su Facebook, dicendomi che il negozio vicino casa sua era sempre super fornito di prodotti astra, proponendosi di acquistarli per me. I miei occhi si sono illuminati stile albero di Natale davanti a tanta gentilezza, e dopo un paio di giorni ecco che mi arriva l’agognato responso: gli ombretti astra erano nelle sue mani, pronti a partire.

Settimana scorsa, per puro caso, guardo giù dal balcone, verso le cassette della posta, per vedere se era arrivato il pane, e cosa vedo? Un pacchettino marrone, in bella vista, abbandonato alle intemperie (quel giorno non pioveva, c’era proprio il diluvio universale) e soprattutto alla mercé di chicchessia. Tralasciando le ingiurie che ho tirato contro quell’idiota della mia postina – illuminatemi, esiste un postino che sappia fare decentemente il suo lavoro???! – sono corsa a perdifiato giù per le scale, rischiando di travolgere mia nonna che stava sopraggiungendo con un piatto di cotechino.

Spacchettato il prezioso malloppo – manco stessimo parlando di lingotti d’oro, eh! – ecco cosa mi sono trovata davanti:

I tanto agognati ombretti cremosi astra, in quattro stupende tonalità: lo 02 rosa, lo 04 verde smeraldo, lo 05 azzurro elettrico e infine lo 06 viola. Completavano il pacchettino due smaltini (debby color play 55 e ever 58), assoluta sopresa per me, e una dolcissima lettera, tenerissima, che voglio riproporvi:

Inutile dire che gli ombretti sono stati immediatamente swatchati, e quindi eccoli qui, nel pieno della loro bellezza (ho già detto che li amo?): sopra sono sparaflashati e sotto alla luce naturale.

Immediatamente ho usato il rosa, che ho indossato sia il giorno successivo al ricevimento del pacco che sabato, a Milano. Posso dire che l durata é davvero ottima: non ho dovuto ritoccare l’ombretto dalle 6:30 del mattino fino alla sera a mezzanotte, a differenza di eyeliner e matita occhi che se ne erano andati allegramente per i cazzo loro causa pioggia.

Infine, per la prima ed ultima volta – credo – voglio mostrarvi il trucco realizzato il giorno successivo al ricevimento del pacco. Premetto che sono una gran pasticciona, quindi nell’applicazione di ombretti e quant’altro non sono nient’affatto precisa come lo siete voi, quindi perdonatemi!

Come primer ho usato il primer Essence per i pigmenti, ma in minima quantità, in quanto per applicare al meglio questi ombretti é necessaria una base asciutta (dovrò provare a fare la base con una matita occhi). Successivamente, non avendo molta manualità, ho applicato con un pennello sottile due strati di ombretto cremoso, aspettando che lo strato inferiore si asciugasse per bene prima di applicare l’altro, onde evitare macchie di colore. Infine, quando anche il secondo strato di é asciugato, ho fatto una linea di eyeliner con la matita di Neve color bosco, nella rima interna dell’occhio ho applicato la mia adorata Vibrant di Kiko, completando il tutto con un po’ di mascara, lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Ecco il pietoso risultato:

Che altro dire? Grazie Arim!! ❤

Pensieri, informazioni e ringraziamenti a random

61 commenti

Ieri ho fatto la mia prima ora di Acqua Gym. Tempo fa avevo dichiarato di voler muovere il culo in palestra, ma non avrei mai pensato che la cosa si sarebbe avverata. E il sogno diventa realtaaaaaaaaaaaà! Sogno una beata ceppa: l’unica cosa che desidero con tutto il mio cuoricino sanguinante è che la moda allarghi ‘ste cazzo di taglie, che sono stufa di sentirmi un pallone aerostatico nonostante sia larga quanto la Bellucci (sì, brutta culona. Piantala di dire che hai la 44, che forse ce l’hai quando ti ritoccano per bene sulle riviste patinate. E ricordati che se non fosse per le tue tettone non reciteresti. Punto.).
Comunque, uno dei motivi principali che mi hanno spinto a scegliere Acqua Gym è il non dovermi rapportare con le ragazzine, ossessionate dall’essere grasse ma sode come mele, visto che là dentro sono tutte tardone. Rompicoglioni, ma tardone. Quelle belle signorone over 50 che vanno in palestra truccatissime cercando di far colpo sul bagnino, presente?
Acqua Gym ha un pregio per me insostituibile: non ci si accorge di far ginnastica. Si sta lì, si zompetta nell’acqua a suon di musica e l’ora passa che è una meraviglia. L’unico inconveniente? Il costume intero che mi slancia la figura ma mi fa le tutte piccole.

Odio l’organizzazione della mia università. Uno si aspetterebbe che un ateneo prestigioso come la Cattolica sia organizzato, ma è pura utopia. Per facilitare il momento dell’iscrizione hanno introdotto quella bella invenzione lesiva anche per i nervi più saldi che prende il nome di Area Matricole, gestita da un branco di babbuini sotto tranquillanti, come se un bracconiere avesse sparato loro nel culo una freccia col sonnifero. Senza contare, ovviamente, quando in coda ti ritrovi davanti dei disgraziati che non sanno trovarsi il culo con le mani, figuriamoci compilare il modulo dei redditi: i tempi di attesa sono più o meno i medesimi di una traversata a nuoto dell’Atlantico. Quando finalmente giunge il tuo turno, sei già pronta a fare un attacco kamikaze nell’università, e ti limiti nelle imprecazioni – dopotutto sei in un ateneo cattolico – sillabandole nella tua mente, con la segreta speranza che le maledizioni possano in qualche modo colpire il malcapitato. Morale della favola: sono dovuta scendere 5 volte per riuscire ad immatricolarmi, perchè ogni volta mancava un documento. Ovviamente non è che specifichino a chiare lettere che cosa serva nell’iscrizione, sia mai. Dopotutto ci sono i misteri della fede, no?

Oggi sono scesa, pensando per l’ultima volta, visto che la volta precedente ero riuscita ad immatricolarmi e mancavano solamente – a sentire loro – solo le fotocopie del 730 dei miei. Al momento di consegnare la robaccia, mi guardano e mi dicono “Ma tu hai consegnato le foto per il libretto? Perchè qui non risultano“. Ma come!!!!!! vedete forse nella busta dei redditi il cartoncino per le foto? NO. Evidentemente o me lo sono infilato nel deretano o ce l’avete voi. “Ok, signorina. Cercheremo di farle saltare fuori altrimenti ci porti delle foto uguali a quelle che ha consegnato.”. Bastardi. Le uniche copie che avevo le ho date a loro, adesso che faccio? Ritorno indietro nel tempo??? Il bello è che ho frequentato la triennale nello stesso ateneo, figuriamoci se dovevo iscrivermi da zero.

Mi domando perchè nell’area matricole non mettano Sergio o la tizia che sta all’ufficio informazioni: sanno sempre tutto e non ti fanno perdere tempo.

Bando alle ciance. Non so se vi è giunta la notizia, ma da Sephora usciranno settimana prossima due nuove palette Sleek: l’ultra matte Bright e l’ultra matte Darks.

Fino a qualche ora fa ero convintissima a comprarmi soltanto quella coi colori scuri, visto che ho già la snapshots ultra colorata. Ma poi mi sono detta: beh, qualcuno potrebbe farmi un inaspettato regalino, no? Al solito, ogni riferimento è puramente casuale. XD

Altra novità: su Twitter è nato il tag #ibbloggers (italian beauty bloggers). Cos’è, direte voi. In sostanza, se volete cinguettare di frivolezze makeuppose con altre beauty blogger, basta semplicemente aggiungere l’hashtag #ibbloggers al vostro tweet e subito entrerete in contatto con tutte noi. Non sembro una pubblicità del CEPU?

Ultima, ma non di importanza: un ringraziamento specialissimo ad Arim che è riuscita a trovarmi oggi pomeriggio i famigerati ombretti Astra! Finalmente non mi sentirò più una perenne esclusa. Grazie tante, tesoro!

Varie ed Eventuali (ovvero riassunti di tediosi avvenimenti)

41 commenti

Mi sono scaricata una applicazione bellissima per bloggare, qualche giorno fa. Si chiama Blogsy, e attualmente è una delle migliori in commercio per chi ha un blog, sia per lavoro che per hobby. Da tempo cercavo qualcosa con cui scrivere comodamente su WordPress dall'ipad, perchè trovo l'applicazione originale scomoda: tralasciando il fatto che posso vedere, in notifica, solo i commenti che mi lasciate sul blog ma non quelli di risposta a commenti che ho lasciato su altri blog wordpress, l'interfaccia di scrittura è davvero impossibile per me che poco so dell'HTML, e le opzioni di modifica del post sono davvero molto ridotte. Così, cerca che ti ricerca, ho trovato Blogsy, compatibile sia con Apple che con Android (IOs è Android?), che semplifica davvero un sacco la vita, perchè permette di adatte a pescare file immagini da tutte le piattaforme e da tutti i social a cui si è iscritti, oltre che naturalmente attingere alla memoria dei dispositivi, semplicemente con un click. Una volta trovata l'immagine interessata, basta trascinarla nel box di scrittura e il gioco è fatto, poichè si può ridimensionare a piacimento. Immagini a parte, la personalizzazione del post è pressochè illimitata, perchè consente pure la personalizzazione del font, cosa impossibile su wordpress. Costa 3,99 euro, ma sono soldi spesi molto bene, almeno per quel che mi riguarda. Dimenticavo di dirvi che Blogsy è compatibile con le maggiori piattaforme di blogging, tra cui ovviamente Blogger. Vi lascio il link su cui potete andare ad informarvi meglio su quest'applicazione, visto che la sottoscritta non è molto ferrata sulle tecnologie.

Venerdì è arrivato pure il mio primo sospiratissimo ordine di Neve. Il CatBuki è decisamente entrato a far parte nell'empireo dei miei oggetti feticci: così piccino, così morbido, così dannatamente puccioso. Anche il mio gatto ha gradito l'acquisto, infatti per ben tre volte ho salvato il povero pennellino dalle grinfie di PonPon che, convinto di non esser visto, stava per agguantarlo e portarselo sotto al letto, al riparo da occhi indiscreti.

Sabato sera, invece, ho voluto sperimentare un trucco sobrio utilizzando tutti i miei nuovi prodottini (matita bosco esclusa): Ombra di Luna diventerà uno dei miei ombretti universitari, ho deciso. Conferisce una bella ombreggiatura rosata sull'occhio, illumina lo sguardo senza farmi sembrare una lampada da tavolo e sopratutto è facilmente modulabile. Che cavolo, ho sempre avuto un sacco di problemi con i pigmenti! Sono l'uni a demente sulla faccia della terra a non sapere come stendere decentemente un pigmento? Vi prego, ditemi che almeno una di voi ha avuto difficoltà, così mi sento meno sola.

Questo è ciò che ho ordinato oltre al pennello: matita pastello color bosco e cipria Hollywood. Il blush Sailor Moon mi è stato dato in omaggio. Potevo io, da grande fan di Sailor Moon, non richiedere quel blush? Sapevo che me l'avrebbero mandato: fra poco esce fuori produzione e probabilmente dovranno smaltire le mini taglie.

Ah, dimenticavo. Sono riuscita a trovare uno degli smalti Layla, in edicola con Chi. Ho avuto molta fortuna, perchè si trattava del verde/blu/nonsochecazzodicoloreè che volevo. Ecco qui un piccolo swatch! XD

A domani con post meno banali e più sensati! È mezzanotte e il sonno inizia davvero a farsi sentire.

 

Bottega Verde: Struccante occhi bifasico

27 commenti

Oggi vorrei parlarvi dell’unico struccante occhi bifasico che utilizzo. Ne ho provati molti altri, ma devo dire che questo è assolutamente il mio preferito. Si tratta dello Struccante per Occhi Bifase di Bottega Verde, all’estratto di camomilla.

Si tratta di uno struccante dal colore azzurro, senza alcun odore. Dopo una leggera sbattuta per far mescolare bene le due parti (se guardate bene, nella parte superiore della confezione noterete che il liquido assume un colore violaceo), ne va applicata una piccola quantità su un dischetto levatrucco e voilà: il gioco è fatto! Rimuove qualsiasi cosa, anche i trucchi waterproof, e persino i mascara – che di solito sono quelli più ostici da levare – vengono via che è un piacere. Fa solo un po’ più di fatica con il mascara azzurro di kiko che vi ho mostrato qui, ma basta aumentare un po’ le dosi e il problema è risolto. 

Il pregio di questo prodotto è, oltre alla sua capacità di rimozione, l’estrema delicatezza, grazie all’estratto di camomilla in esso presente. Solitamente, uso questo struccante anche per il viso, per evitare di arrossarlo ancora di più. Poco fa, però, mia mamma mi ha comprato delle salviettine levatrucco, che io detesto, ma che devo assolutamente finire, quindi per il resto del viso uso quelle, ora come ora. 
Il difetto di questo prodotto sta nell’oleosità: unge un pochino la pelle, ma basta un po’ d’acqua per far sparire la sensazione, che può risultare sgradevole se si utilizza lo struccante su tutto il viso, ma non lo è affatto se lo si usa sugli occhi. Vi lascio l’inci e le informazioni generali.

 

Caratteristiche generali: 

Prodotto: Struccante per occhi bifase
Marca: Bottega Verde

Prezzo: 12,99 euro
Quantità: 125ml
Scadenza: 6 mesi
Reperibilità: Negozi Bottega Verde e Store online

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: