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Le Torte di Giada

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Bellezze mie,
Il weekend è ormai alle porte e io voglio augurarvi un bel fine settimana con un post…dolce.

Niente trucchi, per oggi. Ho intenzione di diradare un po’ le recensioni, in favore di altri post meno frivoli, passatemi il termine.
I libri mi osservano minacciosi dalla libreria e paiono dirmi: “Cara Tizy, se ci ami così tanto, perchè non parli mai di noi?”. Hanno ragione pure loro anche se, devo dire, ho sempre timore di risultare banale.
E sì: voglio parlare anche di fatti miei. La scrittura mi aiuterà ad incanalare le emozioni, in particolare lo stress da esami. Quante siamo in piena sessione settembrina/tesi? Suuuuu le mani!
Se penso che quello che verrà sarà il mio ultimo anno di università, e che poi entrerò ufficialmente nel fantastico mondo dei disoccupati…HALP.

Dicevo, parliamo di cose dolci e zuccherose.
La protagonista del mio post è Giada, una cake designer che è un’istituzione a Brescia.

Giada Farina, si diploma Maestra D’Arte nel 2000, e da sempre nutre una passione smodata per l’arte ,l’antiquariato, e la cucina. Dopo aver completato gli studi, lavora nel campo della progettazione, che le risulterà utile nella realizzazione delle torte a piani e monumentali, ma affascinata dal mondo della pasticceria e della decorazione in pasta di zucchero frequenta i professionisti della Sugar Art American Style, dove apprende i trucchi del mestiere e affina le sue già brillanti capacità. Giada Farina oggi è una professionista del settore e si dedica con passione al cake design progettando e decorando, nel suo laboratorio a vista, nel centro di Brescia. Giada Farina dal 2012 collabora con De Agostini e Mondadori per la rivista a fascicoli settimanali Crea e Decora i tuoi dolci e con Disney Italia.

Ho scoperto “Le torte di Giada” per caso, passeggiando per corso Mameli una sera di quanto..un paio di anni fa?
Non ho notato subito il negozio, a dire il vero: in quella via non c’è mai stato alcun negozio interessante, è una strada che collega le due piazze principali del centro. Punto. Ci si passa a corse quando si è in folle ritardo per le lezioni universitarie, ecco tutto.
E’ stato un lampo. Il mio subconscio si è accorto di una nuova presenza,  i miei occhi no. Sapete come vanno le cose, no? Passo – passo – passo – flash – ohmioddiocosahovisto – ritorno.  Ed eccolo lì, un negozietto dall’insegna lilla, con a lato il laboratorio a vista e, poco più in là, un locale da esposizone. Ancora ricordo cosa stava in vetrina: una torta a più piani ispirata al lungometraggio Disney “Fantasia”.
DOVEVO ENTRARCI. Peccato solo che fosse, in quel momento, chiuso.

Giada al lavoro nel laboratorio a vista!

Sera successiva, ore 21. Figuriamoci se io non sono in appostamento davanti al negozio: quando ci sono squisitezze la Tizy è sempre in prima linea!
Immediatamente mi sono sentita come a casa mia: il bello di questa pasticceria è la calorosa accoglienza che riservano ad ogni cliente, dal più piccolo al più anziano, e ci sono anche tante coccole per gli amici a quattro zampe!
Io ho fatto subito amicizia con la mamma di Giada, una signora super simpatica e alla mano: una chiaccherona come la sottoscritta che si sofferma sempre a scambiare qualche parola con tutti. Avevo progettato, come regalo di laurea, un viaggio a Disneyland Paris: era stata talmente gentile da fornirmi i dati per un alberghetto poco distante dal parco.

E poi loro. I muffin. Dei signori muffin! Non solo belli fuori, ma pure buoni dentro. Spesso si pensa che questi prodotti così elaborati nascondano un’anima insipida. Qui, da Giada, no. Lei coniuga la bellezza delle decorazioni a dei sapori ricchissimi e genuini.  Un morso, ed è subito dipendenza. Sul serio!

I miei ricordi più “dolci” dell’università sono legati proprio ai muffin di Giada.  Era un rituale, quando frequentavo la triennale e scendevo al mattino a studiare in biblioteca,  fermarmi da lei e comprare un paio di cupcake per me e la mia amica: una sorta di incentivo a studiare di più. Assaporare quelle squisitezze in giardino, magari in primavera, sotto i raggi di un tiepido sole ci faceva in qualche modo sentire in pace col mondo. E, per un quarto d’ora, pure invincibili. Poi beh, le materie son quelle che sono: nemmeno Giada può far miracoli e farci piacere determinate cose! 😉

Ovviamente non potevano mancare nel giorno più importante della mia vita, la laurea. Ho lasciato carta bianca a Giada perchè mi fido moltissimo della sua creatività – e più avanti vi mosterò perché – e lei mi ha creato una serie di Muffin che, accostati, formavano la scritta “Letteratura”, più uno speciale tutto per me con un grande fiocco giallo sopra.

I muffin – inteso come la “base” del cupcake – hanno due gusti: pan di spagna con gocce di cioccolato e cioccolato. Ciò che li rende speciali, naturalmente, è la cremina che c’è sopra. Ci sono davvero tuuuuuuuutti i gusti: dai classici fragola, cioccolato, limone fino a quelli più elaborati.  La mia preferita è la copertura al ciocco-menta: ho un debole per questo gusto, mangio tantissimo anche il gelato all’After Eight.
Le decorazioni sono molto varie, spesso a tema. Giada è una ragazza estremamente fantasiosa e le serie di muffin variano da un giorno con l’altro: se non si deperissero, varrebbe la pena collezionarli!

(Dalla pagina FB di Giada)

(Dalla pagina FB di Giada)

(Dalla pagina FB di Giada)

Solo muffin da Le torte di Giada? Naturalmente no!
A parte torte spettacolari, da lei trovate Macarons di tutti i gusti e i celebri Cake Pops, palline di “torta” (passatemi il termine: presente il ripieno della Kinder Delice? Ecco, uguale, solo più buono!) ricoperti di cioccolato. Anche loro, naturalmente, spesso a tema!

(Foto dalla pagina Facebook di Giada)

Fragolosità!

(Dalla pagina Facebook di Giada)

(dalla pagina Facebook di Giada)

Amiche mie, vi ho convinto a venire a fare un girettino in quel di Brescia e a mangiare queste squisitezze? Che ne dite, il prossimo raduno blogger lo facciamo qui? Con una bella merenda da Giada?

Contatti
Sito ufficiale de “Le torte di Giada” (LINK)
Pagina Facebook de “Le torte di Giada” (LINK)
Twitter de “Le torte di Giada” (LINK)
Instagram de “Le torte di Giada” (LINK)

PS:
Per chi di voi fosse interessato, Giada organizza anche dei corsi di Cake Design per grandi e piccini! ^-^

Foto a Random!!!!!!

(Foto dalla pagina Facebook di Giada)

Una delle tante iniziative di Giada: la macchina viene parcheggiata in diversi punti della città. Chi trova e fotografa l’auto vince una cover per lo smartphone!

(Foto dalla pagina Facebook di Giada)

Io che rovino tutto il post col mio faccione

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Post fotocurioso: I miei smalti a marca mista!

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Terza e penultima puntata sulla mia collezione di smalti: ancora una e giuro che non vi rompo più, promesso!

Oggi è il turno dei miei smalti a marca mista, che tengo in una puf-scatola dei puffi. Dio, ho 24 anni ma me ne sento 4!

Smaltini Pupa!
Il fucsia scuro è stato il mio smalto Pupa nonché l’unico comprato a prezzo pieno da Sephora prima di scoprire il meraviglioso mondo di Acqua e Sapone. Adesso chi spende più 5,90 euro per uno smalto?
Il terzo rosino è quasi giunto al termine: spesso lo uso come base per le french perchè non è molto coprente e mi piace avere le unghie rosate. Quando proprio sono in vena, attendo che le millemila passate che servono per ottenere un colore pieno si asciughino.
Il mio preferito, comunque, rimane il blu: è esattamente un color jeans, mai avuto un blu così! *_*

Smalti Shaka!
Review degli smalti glitter qui: LINK
Adoro gli smalti Shaka, secondo me è una buonissima marca! Sconsiglierei gli olografici (il secondo smalto che vedete) perchè, almeno a me, non durano nemmeno due ore:  svaniscono a poco a poco dall’unghia, pur usando base e top coat.

Smalti Lilyox.
Che dire di questa marca? Secondo me, è stato un grosso errore di marketing. Aprirono negozi copiando spudoratamente kiko: stesso packaging, stessi colori, stesso ambiente, con la differenza che i negozi Lilyox erano bianchi e rosa, stessi prezzi. I geni aprirono i negozi a pochi passi dai Kiko, con commesse che cercavano in tutti i modi di vendere la merce  con frasi del tipo “Sì, è vero, siamo molto simili a Kiko ma la nostra qualità è migliore!“. Conclusione? I negozi, almeno a Brescia, chiusero dopo 2 mesi.

Smalti Elf.
Dio, quanto odio questi smalti: non si asciugano mai! Il verde acqua, poi..Ho tentato di indossarlo due volte: Steso alle 11 di mattina, alle 6 del pomeriggio era ancora molliccio e mezzo bagnato.

Smalti NYC.
Sono davvero di ottima qualità e li consiglio. Se non sbaglio, costano 1,99 l’uno: un piccolo affare considerando che hanno circa 10 ml di prodotto. Il rosso violaceo è un top coat fantastico, ricco di glitter azzurri, blu, argento, viola e rossi.


Smaltini Deborah e Debby!
Il primo mi è stato regalato dalla dolce Arim! *-*
Lo smalto fluo è stato un erroraccio da parte mia, perchè non avevo notato che fosse per unghie finte. Dite che potrei utilizzarlo tranquillamente anche sulle unghie naturali?

Smalti Bottega Verde.
Il Rouge Noir (che nome sexy, non trovate?) è uno dei miei rossi preferiti. Lo amo alla follia, peccato sia in dirittura di arrivo..

Smalti Ever!
Il violetto è sempre un regalo della dolcissima Arim! *-*


Categorie miste! (Sono fantasiosa, di questi tempi)
Piazza Navona: un bluette scovato da mia suocera non so dove
Sinful Colors: Io adoro questo smalto!! *__* Perchè non ho scoperto prima questa marca?
Rimmel 60 seconds: il pennellino più comodo che c’è!
Maybelline Color Show:  comprato pensando fosse un dupe del rouge noir di Bottega Verde, invece è leggermente più violaceo. In ogni caso, è di ottima qualità e su di me arriva a durare 8 giorni pieni.
Mua: grazie dolce Violet!! *___*

Infine 3 acquisti recenti, in un collage alquanto terribile.
Review Shaka Carribean (terzo smalto): LINK

Post puramente illustrativo:
Se vi interessa qualche
Colore in particolare
Chiedete pure! =)
Per la collezione Essence [LINK]
Per la collezione Kiko [LINK]

Post foto – curioso: I miei smalti Essence!

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Cominciamo oggi con l’impresa della presentazione dei miei smalti. Ho deciso di suddividerli in 4 categorie per meno incasinare il post: Essence, kiko, smalti misti e smalti “preziosi”, che sono poi quelli che mi sono costati più di 5 – 6 euro e che troneggiano nei piani alti della libreria per paura di romperli. I gatti si sa, si arrampicano ovunque e sono un pericolo, inoltre c’è la figlia di mio cugino, che ha un anno ed é spesso da noi, che ha preso il vizio di aprire cassetti, ante e sportelli e tirare fuori tutto ciò che c’è dentro: l’altro giorno l’ho beccata che, tutta felice, gettava a terra gli smalti Essence per vedere se rimbalzavano.
 
I miei smalti Essence se ne stanno in una scatola di latta del pandoro. Nei bei tempi andati, lì dentro ci stavano tuuuuutti i miei smalti. Adesso? Sorvoliamo!
 
 
Gli smalti Colour&Go sono stati i miei primissimi smalti Essence. In particolare, il verde limone che vedete a sinistra (39 Lime Up) é stato il primo smalto Essence che abbia acquistato, in una fredda giornata di fine inverno, prima di andare a lezione. Chi lo sapeva, all’epoca, che da Coin vendevano prodotti dal prezzo accessibile?!
In ogni caso, gli smalti Essence sono come le ciliegie: uno tira l’altro. E si vede!
NB: il quarto smalto partendo da sinistra, 38 Choose Me!, lo trovate recensito qui [CLICK]
 
Qui tocchiamo un tasto dolente. Cara Essence non mi stancherò mai di ripeterlo: perché diamine hai levato i Multi Dimension???!
Questi vecchietti hanno ormai 3 anni, e hanno ancora la stesura perfetta, non hanno perso un minimo del loro splendore. Si sa, no? La Essence ha questa bella abilità di togliere dal mercato i prodotti più buoni.
NB: il primo smalto, il 77 Wanna Kiss?, lo trovate recensito qui [LINK]
NB: Il sesto smalto, il 29 Glam Girl, lo trovate qui [LINK]
 
Voglio imparare a fare gli stampini con lo smalto. Qualche giorno fa l’ho visto fare alla sorellina di una delle mie bambine delle ripetizioni, e ha 8 anni. Non é giusto che un’infante sappia stampigliare ed io no. Mi serve decisamente maggiore pazienza.
Sorvoliamo sullo smalto magnetico che non funziona: vedrò di riciclarlo come smalto normale, anche se il colore é decisamente brutto.
Prodotti vari per la cura delle unghie: la mia adorata base, gli indurenti e gli effetto gel. Ci sono anche due topper Matt, leggermente diversi l’uno dall’altro: appena esce uno spiraglio di sole stitico, farò degli swatch per mostrarti le differenze.
NB: La Nail Art Protecting Base Coat la trovate recensita qui [LINK]
 
Topper Glitterosi!!! Come dice la dolce Hermy: c’è una gazza in ogni donna.
NB: il terzo smalto, lo 01 Evil Queen, lo trovate recensito qui [LINK]
 
Questi tre li ho messi insieme semplicemente perché non sapevo come raggrupparli. Lo smalto per i piedi fa schifo, non si asciuga mai e si sbecca subito. Il nude glam, invece, é stato il mio amorrrrrre estivo.
 
 
Lo smalto centrale é stato il primo smalto di limited edition da me acquistato, senza sapere, ovviamente, che fosse una LE. Si tratta di uno smalto olografico dai riflessi lilla ed argento, bellissimo come topper sui viola.
L’ultimo smalto a destra é stato il mio primo nude ed é, in assoluto, il mio colore preferito per quella categoria.
 
Lo smalto oblungo é un colore che adoro, ed é quello che chiamo: “color cielo prima della tempesta” (Jess, ricordi?)
 
Il color punch della Home Sweet Home: uno dei colori più belli della collezione.
NB: l’ultimo smalto, lo 04 Peaches, lo trovate recensito qui [LINK]
Questi smaltini della crystalliced me li regalò il mio migliore amico, portandomi l’intera collezione dalla Germania circa un paio di mesi prima che uscisse in Italia. Il mio preferito é il primo a sinistra, una mia amica afferma sia un dupe di uno smalto Chanel.
 
Avvertenze: se trovate questo smalto della Breaking Dawn non compratelo. Mi ha fatto diventare le unghie mollicce e gialle!
 
Tre smalti fantastici della Circus Circus! Dovrebbero assolutamente replicarli: gli smalti doppi che c’erano nella vecchia collezione permanente non valevano la metà di questi.
NB: lo smalto centrale, lo 03 Applause, Applause, lo trovate recensito qui [LINK]
 
Infine: ecco i nuovi Colour&Go!
Il lilla (penultimo smalto) l’avete visto swatchato e recensito qui [LINK]

Post puramente illustrativo!
Voglio creare una pagina in cui

vi linkerò tutte le recensioni che farò

di questi smalti. Se vi interessa un particolare

colore, scrivetemelo nei commenti!
Un Bacio!

Grazie

20 commenti

Grazie a Jess

(Manca un bellissimo quadernetto con i micini che ho lasciato a casa del moroso ieri sera)

Grazie a Mari

Grazie a Pat

Grazie a Fidya

Grazie a Luna

(La maglietta l’ha creata appositamente per me, non è un amore?)

 

E grazie alle ragazze che hanno deciso di partecipare al mio vecchio tag “Rossognotta“!
Pat
Kat
Marzia

E grazie a tutte voi che mi seguite sempre, naturalmente.

Regali di Compleanno (post foto curioso)

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Ci siamo, eh! Finalmente in Brescia/Transilvania è spuntato uno stitico raggio di sole e sono riuscita a fare foto mediamente decenti ai miei regali di compleanno. Yee Yee Yee! Non ve ne fotte un cazzo, vero? Fate bene.
Sabato scorso, alla fin fine, non ho schiavizzato completamente il moroso. Un po’ perchè doveva impastare gli hamburger alla Gordon Ramsay (sono buoni, ragazzuoli miei, vi linko la ricetta qui), e la ricetta prevede di amalgamare tutti gli ingredienti con un tuorlo d’uovo e lui non era capace di romperli – l’ho fatto io, ovviamente, e il bilancio è stato di due uova spatasciate sul pavimento su sei – un po’ perchè c’erano altri piatti sul menù e non ce l’avrebbe fatta a prepararli tutti in tempo. Così, sono scesa dal piedistallo (leggi: divano + gatto + coperta) e mi sono trascinata in cucina, seguita dal micino del mio moroso che evidentemente progettava di darsi alla più sfrenata ingordigia, ma che è stato puntualmente cacciato fuori giusto un momento prima che si lanciasse sul pacchetto di prosciutto.
Il menù della serata si presentava, alle sette in punto, così composto:

  • circa 300 mini pizzette fatte da un paio di nostri amici, finite in un’ora in pratica.
  • Panettone gastronomico farcito dalla sottoscritta
  • Hamburger alla Gordon Ramsay
  • Insalata di pollo con pezzettini di galbanino e crostini
  • Cheesecake, fatta da una mia cara amica detta “la Signora delle Torte” per la sua maestria
  • Strudel di mele fatto da moi, che modestamente sono brava quanto una cuoca tirolese
  • Camille gentilmente cucinate dalla suocera.

Siamo due bravi padroni di casa, nevvero?

Bando alle ciance.  A voi interessano le foto dei regali (forse). Eccovi una sfilza di foto, così non vi tedio con parole superflue ed inutili.

Questi sono i miei regalucci makeupposi (strano), nell’ordine:

  1. Due creme, una per le mani e una per il corpo. La crema per le mani sa tantissimo di arance, sembra di avere un agrumeto spalmato sulle zampe.
  2. Set di Clinique anti macchie
  3. Rossetto Mac – o, come li chiama Arim, il rossetto-supposta – nella tonalità Russian Red (AMO).
  4. Rossetto Rouge Coco Chanel nella tonalità 111 Legende
  5. Kiko Ultra Glossy Stylo n°808
  6. Kiko Water Eyeshadow n°208

Poooi. Siccome non ero stata abbastanza fortunata, il giorno prima del mio compleanno ho vinto persino un giveaway su facebook indetto dalla pagina ufficiale di Sleek! E’ il secondo giveaway che vinco, tra l’altro sempre tentando tanto per fare. Premio? Un bellissimo rossetto, che vedete nella foto sopra, nella tonalità Candy Cane, arrivato ieri e messo insieme agli altri regalucci!

Sinistra: swatch bagnato Destra: swatch asciutto

Infine, mercoledì scorso mi è pure arrivato un pacchettino di Violet – regalo di comple-Natale – contenente, oltre ad un dolcissimissimo biglietto, una palettina MUA secondo me moolto simile alla Storm della Sleek che bramo da secoli (ergo: grazie Violet, azzeccatissima!), uno smalto lilla MUA e due braccialetti. Grazie, Grazie, Grazie!! *__*

Infine, qualche foto a random della serata del mio compleanno!

 

Io e quella zoccola del gattino del mio moroso, che mi ha dormito placidamente addosso per un paio d’ore buone:

Infine, il mio trucco per la serata!! Si ringrazia Fidya che, nonostante sia lontanissima da me, mi ha insegnato a mettere l’eyeliner all’egiziana grazie a questo video ! Il rossetto che vedete è il Chanel Cambon ricevuto per Natale! (click)

Regali di Natale (Post Foto-curioso)

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Buona sera Befanine Belle!
Altro post foto-curioso, questa volta concernente i regali di Natale e i primi acquisti fatti con i saldi. In teoria, avevo intenzione di risparmiare qualcosina – si prospetta un weekend a Lisbona o a Barcellona per San Faustino (patrono di Brescia, 15 febbraio) – ma ovviamente ho già disatteso il mio nobile proposito. Dopotutto, le regole sono fatte per essere infrante…

C’è una cosa che mi piace del Natale: i regali. Farne e riceverne, naturalmente. Risulterò un pochino materialista, me ne rendo conto, ma non sento il Natale come una vera festa: non sono credente né mi piace stare con i parenti in occasioni per così dire “obbligatorie”. Mi vengono proprio i nervi.
A Natale non ci scambiamo regali: a Brescia è tradizione farli a Santa Lucia (qui, se volete, un piccolo post dove racconto come viviamo la festa). Faccio dei doni soltanto al mio moroso e ai miei suoceri a Santo Stefano: quello è il nostro giorno, infatti si organizza sempre una cena o a casa nostra o a casa loro. E’ una tradizione che va avanti ormai da cinque anni, e ormai per me Santo Stefano è diventato il mio Natale.

Quest’anno sono stata particolarmente fortunata: ecco cosa ho ricevuto!

Regali di Natale Suoceri Moroso

Borsa Qui Gatta ci Cova                             

Braccialetto suocera

Rossetto Chanel Cambon

La borsetta e il braccialetto sono regali dei miei suoceri, il rossetto (amo!) del mio moroso.  Il braccialettino è stato fatto a mano da mia suocera, che si diletta in questi lavoretti: le riescono davvero bene! Ha una chiusura a calamita, rinforzata da un gancetto in caso non dovesse tenere. Mi piace da morire questo braccialetto, tra l’altro è perfettamente in tono con una collanina che mi ha confezionato lei: indosserò entrambi al mio compleanno. Oramai ci siamo, ragazzuole: il 12 gennaio faccio i 24! 😛
Il rossetto..Beh, c’è da dire qualcosa? E’ il mio oggetto dei desideri ormai da anni. Fa parte della linea Rouge Coco, ed è nella tonalità Cambon (qui un piccolo swatch). Si tratta di una via di mezzo tra un rosso e un rosa scuro, e basta sfiorare le labbra per colorarle. Insomma: lo adoro follemente.

Nel corso della settimana, tuttavia, sono arrivati altri piccoli doni. Un top coat di Rimmel che mantiene lo smalto lucido ed intatto fino a 10 giorni – regalo di mia suocera, che lo usa da mesi e ne é super contenta – e un Titty di peluche che canta Jingle Bells, regalo della nonna del mio moroso che ha 94 anni. E’ tanto carino, ma fa un casino infernale: infatti ci ho tolto le batterie.
Sto usando il rimmel ormai da una decina di giorni, e su di me devo dire che funziona. Non dura dieci giorni, ma cinque – sei giorni pieni li fa. Come sempre, vi farò una review più dettagliata completa di foto fra un mesetto.

Rimmel Pro Super Wear Top Coat

titty nonna

Infine..il 27 è arrivato un pacco dalla dolce Fidya! All’interno c’erano ben due confezioni del mio santissimo detergente Lovea : a conti fatti, dovrebbero durarmi circa tre mesi, e mi auguro che nel frattempo arrivino pure nei miei OVS. Yuhu! OVS di Brescia? Mi sentite? V-O-G-L-I-O-L-O-V-E-A! 

Regali di Fidya

Tra le sopresine – super, super graditissime! – c’erano un bellissimo paio di orecchini, stickers per unghie, e tantissimi campioncini che non vedo l’ora di provare: una crema corpo di Hino, una crema antirughe di Morcaresse, salviettine levasmalto alla soya di Priti NYC, e infine un balsamo compatto per il corpo di Bakel.
Grazie mille tesoro, anche del dolcissimo bigliettino! *-*
Bigliettino Fidya

Orecchini Fidya

E voi, ragazzuole, cosa avete ricevuto per Natale?
Prometto che a breve tornerò alle mie consuete visite dei blog, il tempo di sostenere il primo esame della sessione (8 gennaio).
Un bacio, tesore!

 

 

Casette per trucchi (post foto-curioso)

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Sono le otto di sera del giorno di Natale e, per combattere la noia derivata da un interminabile pranzo di famiglia al ristorante, ho deciso di mettermi a scrivere. Dopotutto, sono un bel po’ indietro con i post, no?
Questo è uno di quei post che piacciono tanto ad Arim, di quelli ricchi di fotografie. I post foto-curiosi, come li chiamo io.
In questi giorni di pausa dall’università sono riuscita a sistemare finalmente in modo decente i miei trucchi,  grazie anche alla fantastica Simo che, in questo post, aveva mostrato le mini cassettiere Moppe per scrivania di Ikea (a proposito: volete vedere come la dolce Simo ha personalizzato la sua? Cliccate qui!).
Un suggerimento cascato proprio a fagiolo – anzi, aulicamente fagiuolo – perchè da mesi progettavo di comprarmi qualcosa di simile. Spulciando sul sito Ikea avevo individuato questo set da 4 cassetti, ma spenderci 40 euro mi sembrava più che eccessivo, quindi..Grazie Simo! *-*

Domenica pomeriggio, qvindi, ho trascinato la mia dolce metà da Ikea che, piuttosto che mettere piede là dentro l’Antivigilia, avrebbe preferito buttarsi sotto ad un treno. Cosa non si fa per amore! O sarà meglio dire: cosa non si fa dopo due giorni di logoramento di palle da parte della sottoscritta?
Il mio progetto iniziale prevedeva l’acquisto di due mini cassettiere: una, nella misura più grande disponibile, per i trucchi; l’altra, di misura media, per gli smalti. Purtroppo non ho trovato quest’ultima, presente nell’esposizione ma non nel magazzino. Quindi al suo posto mi sono comprata una scatola di biscotti allo zenzero. Hey, dopotutto il mio cervello si era abituato all’idea dei due articoli nel sacchetto… A proposito: i biscottini dell’Ikea son davvero buoni! E io che sono sempre stata razzista nei confronti del cibo dell’Ikea, convinta che sapesse di trucioli….

Cassettiera Moppe Ikea

Questa è la nuova casetta per i miei trucchi, posta strategicamente accanto al pc, che mi ricorda ogni volta che la guardo che sono indietro con le recensioni e che tanti prodotti aspettano invano d’esser presentati, soli soletti nei cassetti.
Sopra ho posizionato un ampio specchio, di marca Laica, con le luci a led e il triplo ingrandimento: perfetto per il make up! L’ho trovato in uno di quei negozi di articoli a basso prezzo per la pulizia della casa, e l’ho pagato sugli 8 euro. Fino ad ora è giaciuto quasi inutilizzato nella sua scatola: un po’ perchè i miei trucchi erano in bagno, in una scatola sopra la lavatrice e quindi era più comodo per me truccarmi direttamente là, un po’ perchè ero troppo pigra per tirarlo sempre fuori dalla scatola e dallo scaffale in cui era riposto.
Sulla sinistra, il travel brush set di Kiko e…Casada de Merda. Casada de Merda (Cazzata di Merda) è un Neko comprato ad una fiera giapponese. Secondo la tradizione, bisogna scegliere per lui un nome e mantenerlo invariato pena la sfiga. La sottoscritta ha commesso l’imprudenza di chidere ad un suo amico “Come lo posso chiamare?”, e si è sentita prontamente rispondere: “Casada de merda”. Così, s’è tenuto il suo nome strambo e ormai da marzo troneggia accanto al mio pc e veglia sul mio operato.

cassetto matite 

Nel primo cassetto a sinistra della prima fila ho sistemato tutte le mie matite occhi  ed un temperino.
Ci sono mozziconi di vibrant nera di Kiko – matita che io adoro e verso la quale provo un amore sconfinato – e un doppione del Kajal duo di Essence, nei colori bianco e nero. Il doppione deve la sua esistenza alla lavatrice del mio bagno. Avendo appoggiatoci sopra la scatola dei trucchi, puntualmente ogni tanto mi scivolava qualcosa dietro la lavatrice tra cui, appunto, il kajal duo. E, puntualmente, mi dimenticavo di chiedere a mio papà di spostarmi un poco la lavatrice – anche perchè poi chi ha voglia di sentire i suoi brontolamenti circa i trucchi e il casino che produco puntalmente in bagno? – e andavo a ricomprarmi il prodotto perduto.

Cassetto ombretti in polvere

Accanto, ho sistemato tutti i miei ombretti cotti ed in polvere, in prevalenza essence e Kiko, ma non mancano esemplari rari come il Madina in superficie, comprato quel famoso sabato in cui ho incontrato le mie colleghe bloggher! ^-^

Cassetto ombretti in crema e eyeliner

Nel terzo cassetto della prima fila, invece, ci sono gli ombretti in crema e gli eyeliner. I tubolotti in primo piano appartengono alla collezione Crystalliced di Essence, e sono i peggiori ombretti liquidi in circolazione: non scrivono, appiccicano e hanno dei colori smortissimi. Sono parte, però, di un regalo che mi è stato fatto per un compleanno, ergo non li voglio buttare: devo solo capire bene come utilizzarli al meglio: qualche idea? Suggerimenti?
Magna abundantia di Astra: i 4 che mi ha regalato la dolce Arim, più due che sono riuscita a trovare da quello che diventerà il mio spacciatore cinese di Astra di fiducia.

Cassetto rossetti                                      Cassetto lucidalabbra   

Cassetti centrali: Rossetti & Lucidalabbra.
Notate nulla? Sì. Manca il Kate 111. Il mio bellerrimo rossognotta.
L’ho perso.
E sono in lutto.

Cassetto Palette

Infinte, il cassetto più grande è stato adibito alle palette e ad altri prodotti ingombranti. In alto, a sinistra, c’è la cipria Hollywood di Neve Cosmetics adeguatamente trascolcata nella più comoda jar della cipria trasparente della collezione 50’s Girls Reloaded di Essence (sempre sia lodata quella collezione), accanto ad essa c’è il fondotinta in mousse di NYC che è un pochino scuro per la mia pelle, ma che copre benissimo i difetti. Sulla destra, vicino all’inutilizzato set per sopracciglia di Essence (non me le sono mai fatte in vita mia, rendiamoci conto), c’è la mia (sempre in crescita) collezione di Pigmenti Essence (qui: i primi acquistati) con relativa base, illuminante e correttore Elf.
In primo piano, oltre alla sempre santa Naked,  blush vari, tre fondotinta, il make up fixer, il pigmento concentrato lush rosa chiaro e una manciata di mascara.

Infine, in bagno ho lasciato una piccola pochette contenente tutto il mio necessaire per un trucco quotidiano, da università.

pochette università

Ebbene sì: questo è tutto ciò che uso quando sono di fretta. Rovistando all’interno troviamo: un fondotinta, due eyeliner in penna, una matita occhi nera, un mascara, una cipria opacizzante, una manciata di ombretti delle diverse tonalità del marrone ed infine un rossetto color corallo.

Vi piace come ho organizzato le mie zone trucco?

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