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Gattoleria 1.0

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Inauguro oggi la rubrica Gattoleria, come vi accennavo nel post precedente. E come potrei inaugurarla, se non presentandovi il mio figlio peloso?

Ciao, strani cosi a due zampe!

Mi chiamo PonPon, e sono un bellissimo micio di tre anni dal pelo rosso e dagli occhi verdi. Vivo a Brescia, e di lavoro faccio l‘imperatore presso una famigliola di tre persone che amano definirsi “i miei padroni”.  Non so perchè lo facciano, a dir la verità: è palese che in casa comando io.
Prima vivevo in uno studio veterinario, dopo che una gentile signora mi aveva raccolto quando ero ancora cucciolo vicino ad un cassonetto, in un giorno di pioggia. 

A quattro mesi sono diventato parte di questa famigliola: il più tranquillo è il bipede coi baffi, che mi considera suo figlio.  Poi c’è sua moglie, che è quella che mi cambia la cassettina quando è sporca, che mi dà la pappa e mi tagliuzza la carne e mi lava le copertine sulle quali dormo. Infine c’è questa strana bipede, anche lei munita di occhiali, che mi insegue con la macchina fotografica e mi canta canzoncine in modo orrendo: ma quando la capirà che non apprezzo la sua musica?
Comunque adoro tutti e tre:  mi piace stare in braccio al baffo e mangiare il formaggio dalle sue mani, amo dormire con la moglie del baffo e adoro rompere le scatole alla mia giovane padroncina.

La mia padroncina ha delle strane abitudini. Innanzitutto ticchetta spesso su uno strano aggeggio con dei tasti, e a me piace saltare in braccio a lei per vedere quello che fa, anche se lei brontola perchè non riesce a scrivere. Poi va in uno strano posto chiamato “università”, e a casa ha montagne di libri e quaderni che adoro mangiucchiare quando lei non mi vede, così i suoi amichetti possono sentire il profumino delizioso delle mie scatolette al pollo.
Il pomeriggio non sempre ha tempo per me, perchè se ne sta a scrivere sui fogli con delle bacchette colorate: allora io richiamo la sua attenzione buttandole a terra, finchè non mi prende in braccio e io posso fare la pasta.

La mia padroncina, in bagno, fa delle cose strane: ha una scatola rosa con dentro tante cose colorate e polverose, che mi fanno starnutire, e con quelle si dipinge la faccia. Io amo i suoi pennelli: appena si gira corro a rubarle i più cicciotti e me li vado a mordicchiare sul tappeto. Lei mi sgrida, io fingo di ascoltarla ma quello che mi dice mi entra da un orecchio e mi esce dall’altro. Però le voglio tanto bene, e per farmi perdonare la cerco per delle coccole extra e le lecco la faccia.

In realtà c’è un altro padrone, che compare solo nei fine settimana: è il fidanzato della mia padroncina, e quando c’è lui gli altri per me non esistono più. I suoi vestiti sono sempre così “spogli”, mentre quelli dei miei padroni sono sempre pieni di miei peli, quindi mi sento in dovere di abbellirglieli un po’. 

Tag: Il mio amichetto peloso PonPon

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Stasera avevo proprio intenzione di farvi una piccola preview sulla collezione SnowWhite di Essence ma poi, gironzolando per i blog, ho trovato questo bellissimo tag che, sicuramente, farà felici tutte quelle che hanno un pelosetto come amico. 

Sul blog di Pat ho trovato – e subito accuratamente rubato – questo simpaticissimo tag riguardante i nostri compagni di vita a quattro zampe.

Io vi presento il mio super viziatissimo PonPon, e voi?

1)Come si chiama? PonPon
2)Che razza è? è un meticcio
3)Da quanto tempo ce l’hai? Dal 7 dicembre 2009
4)Come l’hai avuto? Ce l’ha regalato una nostra amica veterinaria. Da poco era morto il nostro vecchio gatto, e cercavamo un gatto a cui dare una casa. 
5)Quanti anni ha? 3 anni
6)Qualche cosa strana del suo carattere? Mordicchia qualsiasi cosa, compresi i miei appunti dell’università. E’ un grandissimo coccolone, ma anche molto testardo. Se decide di fare una cosa la fa, incurante delle nostre sgridate. 
7)Cosa significa per te il tuo rapporto con lui? E’ mio figlio, in pratica. Senza di lui non potrei vivere. Banale? Lo so. Ma è un amore sconfinato quello che provo per lui.
8)Quali sono i momenti passati assieme che preferisci? Quando sto male, e viene a fare le nanne addosso a me e mi fa la “pasta” con le zampine per rassicurarmi. Oppure, quando io e il mio moroso torniamo a casa tardi e arriva miagolando e reclamando le coccole, mettendosi in mezzo a noi due nel letto a farsi coccolare.
9)Nickname che gli hai dato? Ponny, PonnyPonPon, Pompolino, Pompolinis, Cicino, Zamponpon (deriva dal fatto che quando mi sale in braccio si sistema a mo’ di zampogna)
10) Parole che riconosce? è un gatto intelligentissimo: capisce un sacco di parole, ma decide lui quando ascoltarle. 

Carino e Coccoloso

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Oggi nevica, fuori fa freddo. Tutti sono usciti, in questa glaciale giornata. Tranne Lui, PonPon, che ha pensato bene di rimanersene acciambellato sul divano. Al nostro rientro ci ha accolto con questo sguardo da "Perché mi avete lasciato solo? Non vedete che sono bisognoso di coccole?". Ovviamente, tutti e tre ci siamo fiondati sul divano tra mille moine. Oggi ho trovato questa frase, in un libro di aforismi sui gatti:
 

I gatti occupano gli angoli vuoti del mondo umano. Quelli comodi! 

Ditemi, non è adatta a questa foto?

Ho un gatto poco educato.

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Da circa un annetto ho in casa un micio di nome PonPon. La gioia della mia vita. L'anno scorso è venuto a mancare il nostro vecchio gatto, Tommy. Pensate, nacque che avevo tre anni. Me lo ricordo ancora: tornai dall'asilo e trovai la sua mamma accerchiata da cinque pallette di pelo bianche e nere. Una volta cresciuti, tenemmo lui, perchè aveva un orecchio rosa. E ci ha accompagnato per 17 anni. Non vi dico i pianti che ho fatto l'anno scorso, era come un fratello per me. E così abbiamo deciso di adottarne un altro. In casa nostra non si resiste a lungo senza un gatto. Fanno così tanta compagnia. 

Siamo andati a prendere PonPon da una veterinaria, che lo aveva preso nel suo studio dopo averlo trovato in un cassonetto. E da subito è stato subito un gatto affettuosissimo. Secondo me gli animali capiscono quando entrano in una famiglia amante degli animali. 

Che dire di PonPon. E' un uragano coccoloso. Passa la maggior parte del suo tempo a giocare e a pretendere coccole. "Pretendere" nel senso che, quando decide che è ora delle coccole, la persona di turno deve interrompere ciò che sta facendo per dedicarsi a lui. Ad esempio: sto sistemando gli appunti sul tavolo? Lui sale, mi getta a terra biro ed evidenziatori, e poi mi salta in braccio. E' lui che comanda. Punto. Ma la sottoscritta si fa sottomettere volentieri da un micio così adorabile.

Per fortuna non fa danni in casa, nonostante giochi con qualsiasi cosa trovi. Peccato che ogni tanto gli salti qualche rotellina nel cervello. E si dimostra un micio poco educato. 
Ad esempio l'altro giorno. Il disgraziato ha catturato una zanzara e ha pensato bene di gustarsela sui miei pantaloni bianchi freschi di stiratura. Inutile dire che la suddetta era gonfia di sangue. Addio pantaloni bianchi. La carognetta non è nuova a questo tipo di "regali". A volte, mentre sono al pc, mi si mette accanto con una mosca in bocca sputazzando allegramente pezzi della povera vittima. Oppure mi lascia il regalino nella borsa che uso per l'università. Che gioia trovare insetti morti spiaccicati sui quaderni. 
E per fortuna è passato il periodo della crescita dentini. Io non sapevo che i gatti fossero come i bambini: da piccolini hanno i denti da latte, che poi cadono lasciando il posto a quelli definitivi. E' stata una cosa che ho scoperto con il mio Draculino (nomignolo di PonPon, in quanto ha dei canini lunghissimi). Così, come ai bambini, pure ai gatti "prudono le gengive" (come si dice da noi quando ai bambini crescono i dentini e hanno delle infiammazioni alle gengive), e masticano qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Inutile prendergli ossa o giochini di gomma. Troppo banali. Il mio PonPon preferisce il cartone, piazzandosi nelle scatole di scarpe mordendone i lati. E fin qui tutto bene. Il dramma è quando trova quaderni o libri con la copertina rigida. Non una sola volta mi sono ritrovata con gli appunti masticati. Lo sgridi, e lo stronzo ti guarda con due occhioni stile gatto si Shrek che sembrano volerti dire " Miaaao, perchè mi sgridi? Io non ho fatto nulla". E tu ti senti in colpa. Dovrò imparare pure io a fare quello sguardo. Mi tornerebbe utile. Adorabile, piccolo pasticcione di un PonPon.
Il mio micetto non apprezza le mie doti musicali. Io canto per lui delle canzoni appositamente modificate dalla sottoscritta, quali:

1- Sailor PonPon la ciotola splende
2- Don'call my name, don't call my name, Pompolino!
3- Lui si lecca le zampù, le zampù le zampu! Lui si lecca le zampù non si lava più! (sulle note di London Bridge 's falling down).
4- PonPon Face

Sarà perchè sono stonata? I miei amici mi hanno detto che prima o poi mi denunceranno per violenza acustica su animale.
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