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The Sailor Crystal #5: Sailor Pluto

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Buon lunedì ragazzuole/i!
Oggi torna una collaborazione alla quale tengo moltissimo: la rubrica The Sailor Crystal, in collaborazione con la bellissima Foffy. Adoro portare avanti queste tipologie post, ma ahimé nei prossimi due-tre mesi non so quanto avrò tempo: la tesi incombe e sono abbastanza stressata. E non riesco a pensare ad altro, sono sincera. Non so se avrò la testa per scrivere altri post, e non so neppure se  riuscirò a tenermi in pari con voi. Lo so, direte voi, che ci vuole a leggere due righe e a commentare. E’ vero, dedicando un’oretta al giorno materialmente potrei farcela, il problema è il deficit dell’attenzione della sottoscritta.

Bando alle ciance. La protagonista del post di oggi è Sailor Pluto, prima outer senshi (ovvero del Sistema Solare Esterno)  a comparire nel manga. Ma facciamo un passo indietro: vi ricordate di cosa parla la nostra rubrica?

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

Sailor Pluto è un personaggio piuttosto misterioso, di cui né l’anime né il manga raccontano granché. Fa parte del gruppo delle Outer Senshi, ovvero delle Guerriere del Sistema Solare Esterno chiamate a proteggere Silver Millennium (Il Regno della Luna) dalle minacce esterne – appunto – al Sistema Solare. Per questo motivo, queste guerriere compaiono soltanto dalla terza serie in poi, quando i nemici arrivano da luoghi remoti dell’universo e le Inner Senshi non hanno un potere sufficientemente forte per affrontarli da sole.
Le Outer Senshi – Sailor Uranus, Sailor Neptune e Sailor Pluto – si caratterizzano per le divise dai colori cupi e dal possesso di tre talismani che servono a evocare la Coppa Lunare: la spada sacra, lo specchio e la Sfera di Granato, quest’ultima appartenente a Sailor Pluto.

 Sailor Pluto compare per la prima volta, eccezionalmente, verso la fine della seconda stagione come la misteriosa amica di Chibiusa. Di lei, inizialmente, s’ode solo la voce che proviene da Luna P – la palla magica del mostricciattolo dai capelli rosa – che sovente rassicura la piccola Chibiusa nei momenti di difficoltà. La bambina la chiama, sia nel manga che nell’anime, semplicemente Pu, abbreviazione della pronuncia giapponese di Pluto, Puruto.

 Soltanto successivamente ci viene rivelato che Sailor Pluto è la Custode delle Porte del Tempo, compito che le è stato affidato dalla Regina Selene (Queen Sereniy) quando era ancora bambina. Per questo motivo, non può allontanarsi da quel luogo, non le è permesso viaggiare nel tempo e le è proibito fermare il tempo. Ciò fa di lei una guerriera molto solitaria, la cui unica amica è la Piccola Lady – Chibiusa – alla quale consente di tornare nel passato per cercare di salvare le sorti del regno della Luna.

Nelle serie successive, tuttavia, Sailor Pluto arriva sulla terra per combattere al fianco delle altre Guerriere, rivelando così i suoi poteri, naturalmente legati alla mitologia antica.
Il suo nome, come avrete intuito, deriva da Plutone, nome che fa riferimento all’omonima divinità romana dell’oltretomba. Il riferimento alla morte è  evidente in molti suoi attacchi, tra cui il Dead Scream (Meteorite di Plutone, azione!) e  il Garnet Ball, che prevede l’utilizzo del talismano che crea un vento attorno all’oggetto definito nel manga come vento dell’oltretomba. Sempre a Plutone si ricollega il suo ruolo come Guardiana del Tempo, in quanto nell’antichità l’Ade era considerato una specie di varco temporale che permetteva il passaggio tra il tempo della vita terrena e quello dell’aldilà.

Del suo alter ego terrestre, Sidia/Setsuna, si sa ben poco. Nella sue prime apparizioni ci viene presentata come una studentessa universitaria di Scienze Naturali, mentre successivamente alleverà insieme a Sailor Neptune e Sailor Uranus la piccola Ottavia/Hotaru, reincarnazione della defunta Sailor Saturn. 

Ammetto di essere in difficoltà nella descrizione di questa Sailor. Di lei so veramente poco, è un personaggio che non ho mai conosciuto veramente a fondo e che non ho mai sentito molto affine. Ho sempre pensato fosse davvero troppo diversa dalle altre: molto più matura, molto più donna, quasi. 
Di lei mi ha sempre colpito l’eleganza innata e l’estrema delicatezza che mostra in ogni occasione. A differenza di Urano e Nettuno, non è mai aggressiva né impetuosa: guida con materna fermezza le inner Senshi nelle battaglie più difficili, senza mai rimproverarle, e in qualche modo fa da seconda mamma alla piccola Chibiusa, alla quale tocca convivere – almeno sulla terra – con una madre piuttosto frignona. 

Ciò che ho voluto portare a galla, nel make up a lei dedicato, è l’eleganza. Chi mi conosce lo sa, non sono certo miss raffinatezza e confesso di essere oltremodo in imbarazzo quando mi tocca, come si suol dire, vestirmi bene. Sono una donna da scarpe da ginnastica, jeans/tuta e T-shirt, non una da tacchi e tailleur. E nemmeno riuscirei a mantenermi per tutta la giornata così ben vestita e ordinata. Insomma, sono tutta il contrario di Sailor Pluto: per questo spero che gradirete questo mio esperimento. 

Il trucco realizzato è un banalissimo omaggio alla divisa della guerriera. Il colore di base scelto per quest’occasione è stato il bordeaux e ho avuto così modo di utilizzare, per l’ennesima volta, la palette sui toni del borgogna di Kiko. Negli occhi ho voluto concentrare tutto l’alone di mistero che circonda questa guerriera, incupendo un po’ lo sguardo con Noir (Ultra Mattes Dark V2 di Sleek) ma lasciando un bel punto luce al centro della palpebra mobile. Nella rima interna ho steso Tarnish, una matita di Mac dal colore verde -grigiastro che ho trovato adatto per illuminare un poco il makeup e per richiamare il colore dei capelli di Sailor Pluto. 
Le labbra, infine, sono un maldestro tentativo di replicare il tono del rossetto di Pluto durante la trasformazione. Sarebbe dovuto essere un color lavanda, ma faceva a pugni con il resto della composizione. Credo di aver realizzato quello che in gergo trucchifero si chiama layering, ovvero ho “costruito” un nuovo colore di rossetto usando come base la matita di Catrice Berry e Selly e sfumandola con il rossetto Ciclamino di Bottega Verde. L’insieme, tuttavia, restava ancora un po’ troppo cupo, e ho voluto dare un tocco di luce al centro delle labbra con il pigmento di Essence Cotton Candy.
Al collo, infine, porto Forgotten, una creazione del mio moroso che mi ricordava in qualche modo il vestito da sera di Pluto mostratovi più sopra. In realtà, a conti fatti, non c’entra molto, ma trovavo che conferisse al tutto un’aura regale. 

Prodotti utilizzati

Occhi
Base: Cream Eyeshadow Vamp! n°601 Illusion Grey di Pupa
Palpebra Mobile: Palette 101 Bordeaux (i tre colori più scuri) di Kiko, Noir della palette Ultra Matte Dark V2 di Sleek.
Rima interna: Tarnish di Mac Cosmetics
Rima esterna: ombretto più scuro della 101 Bordeaux di Kiko

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush: Rossetto Ciclamino di Bottega Verde

Labbra
Precision Lip Liner 040 Berry&Sally di Catrice
Rossetto Ciclamino di Bottega Verde
Pigmento 11 Cotton Candy di Essence

Correte a leggere il post di Foffy e ad ammirare la sua bellissima versione di Sailor Pluto! 😀 

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy
, versione Tizy  
Sailor Venus: versione Foffy, versione Tizy

The Sailor Crystal – #2 Sailor Mars

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Oggi, con mia somma gioia riprende la rubrica The Sailor Crystal, in collaborazione con Foffy
Gioia e naturalmente un po’ di rammarico, a dir la verità: era dal primo di aprile che non pubblicavamo post a riguardo. Complici l’estate e gli esami abbiamo continuato a rimandare, ed eccoci qui. Promettiamo dedicarci più frequentemente a questo progetto!

Vi ricordate di cosa tratta questa rubrica? No? Eccovi le parole di Foffy: 

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

La protagonista di oggi è la guerriera del fuoco e della passione, Sailor Mars
I suoi poteri derivano da Marte, secondo la mitologia classica dio della guerra e, per i giapponesi, astro del fuoco. I suoi poteri infatti hanno tutti a che fare con il fuoco, anche se Sailor Mars li integra con i poteri divinatori del suo alter ego terrestre, Rei Hino o – per dirla alla Bim Bum Bam – Rea.
(A proposito: quante volte ho ripetuto la parola poteri? Ahimé, non so più scrivere! -.-)

Nell’anime, Rea è la migliore amica di Bunny.
Nel manga – e anche nel nuovo adattamento dell’anime – le due non hanno un rapporto così particolare, sebbene qualche screzio emerga lo stesso. 
Da questo punto di vista, io seguito a preferire la prima versione animata, perché è legata ai miei ricordi più cari di bambina. Come vi dicevo nello scorso post, per noi bimbe cresciute negli anni ’90 era d’obbligo giocare alle Sailor, e Sailor Mars veniva interpretata da quella che all’epoca era la mia migliore amica, Giulia, con la quale ho condiviso più o meno 18 anni della mia esistenza. 
Giulia era adattissima al ruolo, aveva gli stessi capelli corvini, lunghissimi, e gli stessi occhi profondi. Ma non aveva il caratteraccio di Rei, perché delle due la più scalmanata ero come al solito io.  Proprio come Rea fa con Bunny, comunque, riusciva sempre a rimettermi coi piedi per terra e a farmi superare le mie paure e le mie difficoltà. 

Rei ha una doppia anima, ed è per questo che ho voluto ricreare due make up differenti. 

Rei è una studentessa, è figlia di un politico che è sempre in viaggio per affari. E’ una bellissima ragazza e frequenta la scuola privata della sua città. Ma…c’è un grosso ma. Rei è soprattutto una miko, una sacerdotessa di un tempio di Tokyo dove pratica l’arte divinatoria. Di lei la gente ha paura, perché le sue previsioni sono sempre esatte e perchè è affiancata da due corvi, che ha addestrato come fossero animali domestici: Phobos e Deimos, Paura e Terrore, nella mitologia greca i  figli di Ares e Afrodite e, in astronomia, i nomi dei satelliti del Pianeta Rosso. Come i due satelliti i corvi non l’abbandonano, e sono pronti a intervenire quando avvertono una minaccia che incombe sulla loro padrona. 
Le persone si rivolgono a lei per avere un responso, un aiuto su come affrontare gli spiriti maligni. Salgono con timore al suo Tempio, perché la reputano una strega
E lei stessa, prima dell’arrivo di Bunny, ne è convinta. Ed è sempre sola. 


Il primo trucco – che in origine doveva essere il solo a comparire in questo post – vuole essere un omaggio a quest’anima stregata e tormentata di Rei
Compaiono soltanto tre tonalità principali, ognuna con il suo preciso significato: il bianco è un omaggio alla Pergamena, della quale si serve Rei per attaccare i nemici, ma anche per scrutare tra le fiamme nel tentativo di trovare una spiegazione ai dubbi che la lacerano. Il rosso è il colore della passione, una passione in qualche modo limitata e protetta da una marcata linea nera, da Phobos e Deimos. 

La realizzazione è stata per me oltremodo difficoltosa e, come potete constatare voi stesse, decisamente imprecisa. 
Non avevo un ombretto bianco a disposizione e, per forza di cose, ho dovuto utilizzare tutti i miei strumenti per creare una base effetto gesso: in ordine, matita bianca di Essence (una di quelle double), Pillow Talk della Ultra Mattes V2 di Sleek, Me My Self  & Eye della Showstopper di Sleek e un pizzico di pigmento 007 di Jade Minerals. 
Con molta attenzione, ho creato una sfumatura molto alta sotto l’arcata sopraccigliare con il pigmento Essence Paparedzzi e il rosso della palette 04 Daring Fire Hues di Kiko (LE Chic Chalet): purtroppo, se dal vivo appariva un bel rosso vivo, qui emerge un tono rosato che non avevo notato. 
Ho circondato, infine, tutto il trucco con la matita Liquirizia di Neve Cosmetics, non troppo adatta allo scopo visto che si  è spatasciata qua e là…No, dai, non diamo troppo la colpa alla matita: parliamoci chiaro, in queste cose sono piuttosto inabile. 

Provo sentimenti contrastanti riguardo a questo trucco. Appena realizzato ne ero super entusiasta, tanto da volerlo mostrare a Foffy senza nemmeno sistemare le foto. Poi nel corso della notte mi sono venuti un sacco di dubbi atroci, della serie: fa schifo, non è sfumato bene, si vedono gli errori, la gente mi darà della pagliaccia
Se c’è una cosa che mi ha insegnato Foffy, tuttavia, è il sapersi mettere in gioco. Come dice lei non siamo professioniste, e ci mettiamo del nostro meglio. Beh, per ora questo è il miglior makeup non portabile che abbia mai fatto, e tutto sommato è già un grande passo avanti esserci riuscita. 

LISTA PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base:  Essence 2in1 Kajal Pencil, 01 Black&White, parte bianca.
Palpebra mobile: Pillow Talk (Sleek, Ultra Mattes Dark V2), Me My Self & Eye (Sleek, Showstopper), pigmento 007 Jade Minerals
Arcata Sopraccigliare: Pigmento Essence Papredzzi, ombretto rosso della palette 04 Daring Fires Hues (Kiko, Chic Chalet LE)
Contorno occhi: Matita Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima interna: Matita Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima Esterna: Double Glam Eyeliner 05, parte viola (Kiko, Siberian Flowers LE)
Mascara: Max Bold Curves di Rimmel

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower

Labbra
Rihanna di MacCosmetics

Con l’arrivo di Bunny, Rea subisce una metamorfosi
Scoprendo i suoi poteri ella riscopre se stessa. Finalmente ha uno scopo nella vita, finalmente ha capito il perché di quegli strani poteri che la imprigionano. 
E impara a tirare fuori il suo lato umano, rivelandosi una ragazza caparbia ma dolcissima, dura ma altruista. E’ pronta a combattere per difendere la sua Principessa, ma soprattutto è disposta a sacrificarsi per le sue amiche, per coloro che l’hanno fatta sentire amata. 
Rea mette da parte il suo lato oscuro per imparare a stare in mezzo agli altri, poiché non li vede più come una minaccia. Da strega Rea torna a essere semplice sacerdotessa. 
Un essere umano, insomma.
E’ questo il grande potere di Sailor Moon: la capacità di far vincere le proprie paure agli altri, pur essendo tanto insicura. Rea ne è un esempio: se prima usa la sua forza per difendersi dal mondo esterno, ora la incanala per offrirsi al mondo. 

Ciò che ho voluto omaggiare, con il secondo trucco, è il cambiamento repentino di Rea: da miko intimidatrice a ragazza comune che combatte per la giustizia. 
I colori, stavolta, sono più dolci. Sono un omaggio alla sua divisa, naturalmente: il classico rosso e il viola, che richiama il fiocco del corpetto. Stavolta la matita nera non opprime più gli occhi, ma ne segue dolcemente le linee naturali – sbavando un po’, visto che il mio eyeliner di Kiko ha deciso di abbandonarmi in quel momento. 
A completare il tutto la mia faccia stazzonata post dormita di 12 ore: ho realizzato questo trucco appena sveglia! E sì, indosso il pigiama. 

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel, ombretto Baby Skin di Madina
Palpebra mobile:  Pigmento Essence Papredzzi, ombretto rosso e ombretto viola della palette 04 Daring Fires Hues (Kiko, Chic Chalet LE), Utopia (Palette Duochrome Neve Cosmetics).
Arcata sopraccigliare: pigmento 007 Jade Minerals
Eyeliner: Ultimate pen di Kiko
Matita occhi: Liquirizia di Neve Cosmetics
Mascara: Max Bold Curves di Rimmel

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower

Labbra
Rihanna di MacCosmetics

Bonus Track: Moroso che scassa le balle quando faccio le foto! 😉

“Visto che in molti ce lo avete chiesto, sappiate che tutti potete creare come noi i make up delle Sailor. Foffy e io non siamo persone che impediscono nulla, anzi, siamo contente di tale entusiasmo, basta un credit e il gioco è fatto.
Proprio per questo vi anticipiamo che la prossima Sailor che tratteremo sarà Sailor Jupiter (la mia preferita del quartetto ).
Ci piacerebbe molto conoscere la vostra Sailor preferita sul vostro volto, dunque se come ci avete scritto ve la sentite di interpretarla fatelo pure. Naturalmente potete anche recuperare le (poche XD) Sailor che abbiamo già mostrato.
Avvisateci poi sulle nostre pagine facebook (FoffylandLa Piamigole Gattara), così verremo a leggervi con piacere”

[Sailor Mercury: versione Foffy, Versione Tizy]
 Intanto…correte a leggere il post di Foffy!!!!! ❤

The Sailor Crystal – #1 Sailor Mercury

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Oggi prende vita una nuova collaborazione con una blogger che stimo tantissimo: Foffy.
Ho incontrato per caso Foffy quando ho aperto la mia pagina Facebook e lei ha iniziato a commentare i miei post qua e là, una delle prime a darmi fiducia nell’avventura facebookkiana. Un pomeriggio, poi, scoprii la sua meravigliosa rubrica, dedicata ai personaggi Disney. Fu amore a prima vista, letteralmente, perché rimasi incantata dalla sua abilità scrittoria, oltre che, naturalmente, dai suoi fantasiosi makeup.
Complici i social network, complice il blog e complice whatsapp, abbiamo imparato a conoscerci e ad apprezzarci.

E… nella mia testolina ha iniziato a prendere forma un’idea. Il mio cervello, naturalmente, al posto di focalizzarsi sull’esame di letteratura iniziò a lanciarmi immagini riguardanti Sailor Moon.
All’inizio cercai di ignorarlo, ma poi vidi questo video . Mi sorpresi a pensare che Foffy e Michiru (Milena, per noi profani di Mediaset) si somigliavano tremendamente, entrambe così fini e delicate, ma al contempo così forti.
E fu la luce.
La contattai, un po’ timorosa, chiedendole una collaborazione a tema Sailor Moon, e lei accettò di buon grado. Anzi, ne fu onorata! Lei! *_*

Ed eccoci qui, dopo quasi due mesi, con la prima puntata della nostra rubrica. Non so se avrà cadenza mensile o se sarà più o meno frequente, soltanto..abbiate fiducia! 😛
In cosa consiste questa collaborazione? Scopriamolo con le parole di Foffy!

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

La paladina dagli inconfondibili capelli blu: è lei, Sailor Mercury.
Protetta dal pianeta Mercurio, dal quale derivano i suoi poteri relativi all’acqua, è la più riservata e la più intelligente delle guerriere sailor. E’ l’unica dotata di dispositivi informatici che all’epoca, tutto sommato, erano più che all’avanguardia: una visiera, che le permette di analizzare più a fondo la realtà che la circonda, e un mini computer portatile azzurro, direi quasi un antenato dei tablet.

Ami è palesemente la preferita della gattina Luna. Rappresenta tutto ciò che non è Usagi: è assennata, è giudiziosa, è tranquilla. Mai un’azione o una parola fuori luogo, la classica perfettina.

Ed è per questo che si fa fatica ad apprezzarla quando si è piccole.
Personalmente all’epoca non la sopportavo.  Passatemi il giudizio, ma la ritenevo pressoché inutile perché dal gruppo, a mio giudizio, non spiccava quasi mai. Certo, aveva proposte intelligenti che spesso paravano il sedere alle altre ma… nulla, nel mio cuore di bimba c’era solo lei, Bunny (o Usagi, che dir si voglia).
Tutto sommato la povera Ami non andava per la maggiore nemmeno tra le mie compagne di classe. Quando si giocava a Sailor Moon ricordo che la bimba di turno, pur di non fare Sailor Mercury sceglieva di fare il cattivo. Io, addirittura, avevo le 5 bambole Sailor della Giochi Preziosi e avevo trasformato Sailor Mercury in un Ken, perchè all’epoca non l’avevo. Roba da psichiatria.

Eppure Ami non è per nulla la classica perfettina dalla puzza sotto al naso. E’ dolcissima, timida, riservata. Come una maestrina dalla penna rossa versione giapponese, si prodiga per cercare di migliorare le sue compagne, non meno intelligenti di lei ma certamente molto meno studiose e tendenti al cazzeggio.
E’ una ragazza che sa trarre il meglio dalle sue compagne e che le apprezza per ciò che sono. Sa di avere attorno amiche speciali, e sarà eternamente grata a Bunny per aver creduto in lei, per non averla giudicata la classica secchioncella tutta arie.

Ho cominciato ad apprezzarla soltanto in questi ultimi anni, complice il manga e complice l’aver rivisto nuovamente tutte le serie animate.
E ho capito perché non mi piacesse.
Lei era me alle elementari e al liceo. Era il mio alter ego, sempre un po’ a margine della società scolaresca poiché amavo studiare. Solo che, al contrario, lei era riuscita a trovare delle amiche che andassero al di là dell’apparenza, io no.
E ora, che sono più incline al cazzeggio di quanto non lo fossi allora, mi sento affine a lei in quanto perennemente sommersa dai libri. Tutto sommato, anche se la voglia di studiare è un po’ scemata, la costanza permane.

Veniamo, ora, allo scopo di questo post: il makeup.
Come ha egregiamente spiegato Foffy, ogni guerriera è contraddistinta da un colore, e Sailor Mercury è indubbiamente blu.
Blu è il colore dell’acqua, ma anche quello della pacatezza. Blu è in assoluto uno dei miei colori preferiti.

(quanto odio mostrarmi a occhi chiusi!)

Quando ho iniziato a pensare a un ipotetico make up per Sailor Mercury mi si sono palesati davanti due colori: l’azzurro chiaro del fiocco della sua divisa e il rosa chiaro. Sapevo che ai toni dell’azzurro avrei abbinato un rossetto di Kiko che non mettevo da tempo, lo 01 di una vecchia, vecchissima Limited Edition, con il tubetto bianco. E’ un rosa barbie freddo e chiarissimo, piuttosto sheer e ricco di brillantini.

Per gli occhi, naturalmente, la questione è stata un filo complessa.
Ero certa di voler usare il pigmento Essence 22 It’s a Boy!, ma non sapevo come combinarlo ad altri senza risultare troppo banale. La realtà è che io, nel trucco, sono piuttosto sempliciotta: evito di usare colori troppo accesi per evitare che si vedano gli errori che inevitabilmente faccio.
Ho voluto giocare sull’accostamento azzurro/blu, come la divisa di Sailor Mercury, cercando di non risultare troppo marcata, perché avrei probabilmente traviato la natura del personaggio. Per questo ho voluto le labbra di un color baby: se Ami fosse una persona vera, non credo sceglierebbe mai colori strong come il fucsia.

Come base ho usato l’ombretto in crema Pupa Vamp n°301, un color jeans meraviglioso. Sopra ho steso, prelevando un po’ di pigmento con la base di Essence, il pigmento 22 It’s a Boy!.
Nell’angolo esterno dell’occhio, ho sfumato diversi azzurri a mia disposizione finché onon ho ottenuto ciò che volevo. Ho tracciato poi una specie di V con la matita Double Glam n° 07 di Kiko, utilizzando la parte blu; ho poi sfumato con altri blu scuri provenienti da altre palette e ho concluso con una puntina di nero. Ecco il risultato:

Prodotti utilizzati

Occhi
Ombretto in crema Pupa Vamp, n°301
Pigmento Essence, 22 It’s a Boy!
Pigmento Sleek Eye Dust: Hypnotic
Palette Kiko 06 Elegant Nocturnal Tones (Chic Chalet LE): azzurro e blu
Palette Technic Electric Beauty: azzurro (prima fila, ultima cialda)
Palette The Balm Shady Lady Vol 2: Bossy Bobbi
Palette Sleek Showstopper: Storm, Ultra Mattes V2.
Matita occhi Kiko Double Glam Eyeliner: 06 (Blu scuro)
Matita occhi Essence effetto Gel: 01 Black Blaze
Mascara Rimmel Max Bold Curves

Viso
Fondotinta Jade Minerals: Fair
Cipria Maybelline Fit Me!: 120 Classic Ivory
Illuminante Benefit High Beam
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Home Sweet Home LE)

Labbra
Rossetto ignoto di Kiko n°01.

 

Vi piace la nostra rubrica?
Qui potete trovare il post di Foffy! ❤
A presto!
Tizy

Quick post: un trucco per Fidya!

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La mia amica Fidya ha indetto un piccolo concorso – scade il 18 dicembre, perciò affrettatevi! –  che prevede la creazione di un trucco natalizio (QUI tutte le info). Ho accettato al volo di partecipare, non tanto per il premio in sé, quanto perchè mi piaceva l’idea di rendere omaggio a una delle primissime ragazze che hanno dato fiducia a questo blog.

Eccovi quindi un brevissimo post – abbiate pazienza, martedì prossimo ho un esame e poi sarò tutta per voi – per presentarvi il mio pasticcio natalizio.

Premessa

L’idea mi è venuta rovistando nel cassetto dei pigmenti. Ho pescato la mega jar del Pigment Loose di Kiko n° 13 Emerald e l’ho trovato adattissimo al Natale, perchè mi ha ricordato il colore degli abeti.
Nella foto sembra tendente all’azzurro: purtroppo il colore si è falsato a causa del flash, poichè nella realtà risulta più verdognolo.

Prodotti Utilizzati

Occhi (Al solito, vi ho contrassegnato gli ombretti utilizzati)
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
Ombretto in crema Pupa Vamp n°301 Sky Blue
Pigment Loose by Kiko n°13 Emerald
Pigmento in polvere Jade Minerals n° 56 (Oro Azzurro)
Pigmento Eye Dust by Sleek Hypnotic
Palette Storm by Sleek
Palette Showstopper by Sleek: Bohemian, Storm
Vibrant Eye Pencil  by Kiko n°600
Mascara Gosh Cosmetics

Viso
Jade Minerals Foundation in Fair
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Limited Edition Home Sweet Home)
Illuminante The Balm Mary-Lou Manizer

Labbra
Rossetto Sleek Candy Cane

Ah, c’è un cuore in più! ç_ç

Al solito, ho uniformato il colore dell’orbita oculare utilizzando l’ombretto in stick di Kiko, Ivory.
Su tutta la palpebra mobile, poi, ho steso l’ombretto in crema di Pupa, il 301 Sky Blue: trovo che il nome non sia molto adatto, a dire il vero! Secondo me, è molto più simile a un color jeans!

Infine, è stata la volta del pigment0 Kiko. Ammetto di non essere per nulla avvezza alla stesura di questa tipologia di prodotto: semino polveri ovunque, e non solo sulla mia faccia. Stavolta, per non fare troppi disastri, ho preferito usarne una piccoliiiiissima quantità e da asciutto. Col senno di poi sarei riuscita ad utilizzarlo pure da bagnato, ma non ho voluto rischare quella sera: sarei dovuta uscire nel giro di un’oretta e mezzo e non volevo ritrovarmi a dovermi ritruccare una seconda volta.

Una volta soddisfatta dall’applicazione del verde, sono passata all’angolo esterno dell’occhio. Ho bagnato un pennello da eyeliner di Essence, e l’ho intinto nel pigmento di sleek. Ho cercato quindi di creare delle “linguette” più o meno simili su entrambi gli occhi e ho riempito lo spazio che si era creato. Munita dei due blu della Showstopper e della Storm, ho sfumato il tutto, scurendo poi al centro del blu con un grigio matte della Storm.
Nell’angolo interno dell’occhio, infine, ho messo una puntina del pigmento n°56 di Jade Minerals per illuminare il tutto. Come se ce ne fosse stato bisogno: ero già un glitterozzo ambulante! 😉
Dulcis in fundo: ho steso sotto l’arcata sopraccigliare un velo leggerissimo di Bohemian, un corallo matt. Non soddisfatta, l’ho prontamente illuminato con l’illuminante di The Balm.

Con un filtro di Instagram sono riuscita a mostrare il verde come appariva nella realtà! =)

Bonus: io riccia (temporaneamente)! =)

Ci vediamo dopo il 17!
Un bacio!

Haul: acquisti aprile/maggio

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Post veloce veloce per mostrarvi cosa ho acquistato in questo periodo: so che non ve ne può importare di meno, ma oggi sono in vena di modifiche fotografiche quindi vi beccate un haul.
Dunque dunque: inizio annunciando che non farò più fioretti makeupposi,  tanto poi non li mantengo. Posso solo sperare di ridurre la quantità di prodotti acquistati, di più non posso fare, mi conosco! C’è da dire che a giugno terminerà il periodo delle ripetizioni e non vedrò più spicci fino ad agosto quando mi arriverà la borsa di studio, ergo sicuramente in quel periodo mi darò al risparmio selvaggio o tenterò di impietosire il moroso in casi di estremo bisogno (vedi limited edition particolarmente succulente).
E poi a giugno-luglio chi avrà una vita? Certamente non noi studenti universitari. Quanti esami avete in programma, ragazzuole? Io sono andata a far stampare la Secchia Rapita di Tassoni, che dovrò sapere a menadito entro il 20 di giugno, e m’è venuto un colpo. Mi sono ripromessa di pensare al periodo in cui ho dovuto studiare dettagliatamente la Divina Commedia: un poema eroicomico è sicuramente più leggero dell’opera dantesca!

Bon, lasciamo da parte le tragedie e veniamo alle fotografie. Curiose, eh? Seeeeeeeeeeeee. Come no!


Ora. Loggiuro: quando sono andata da Acqua e Sapone quel giorno NON volevo acquistare nessuno smalto. Se non vado errata, ero entrata per uno shampoo. Logiurologiurologiuro. Non è colpa mia se poi mettono i cestoni con le super offerte e mi buttano lì uno smalto rossognotta gravido di brillantini ad 1,50 euro!
Questo, tanto per essere precisi, fa parte di una linea (presumo limitata, grazie a dio non ne conoscevo l’esistenza altrimenti avrei saccheggiato lo stand) che si chiama Precious Stones ed è nella tonalità 002 Ruby Crush.

Non sapevo affatto che fossero uscite ben tre nuove colorazioni di Apocalips, prodotto al quale avevo stoicamente resistito per mesi.  Non mi ricordo chi, di voi, ha pubblicato lo swatch dei 3 (per inciso: Luna, Stellar, Nova). In ogni caso, grazie a questa “colpevole” il moroso si è ritrovato magicamente con 8,90 euro in meno nel portafoglio. Magicamente, ovvio! Ah, dimenticavo: io ho scelto il 501 Stellar che è un rosasuperfluocoralloso belliffimo.
Lo Stay Glossy è stato invece l’acquisto mirato per il matrimonio: alla fine mi sono decisa ad utilizzare un colore che su di me si vedesse appena, ma che mi rendesse le labbra lucide il giusto, senza pacchianeria. Avevo già avuto modo di provare un lucidalabbra di questa linea durante l’inverno (ahahaha “durante l’inverno”, perchè, la primavera è arrivata???!!), scroccandolo allegramente a mia suocera, e mi ero trovata da dio: finalmente ho capito cosa significa la dicitura “Un lucidalabbra che non appiccica“. Io ho optato per il 640 All Day Seduction, scontato al 50%: prezzo di cartellino 11,90, io l’ho pagato 5,90.

Sapete qual è la tragedia del periodo? Alla mia Gardenia hanno messo Essence. Poco male, direte voi, ci saranno altri ventordici punti vendita Essence nei dintorni. Giusto, giustissimo. Il probelma è che Gardenia vende determinate collezioni che negli altri negozi non arrivano e, soprattutto, i suoi stand sono veri stand. Anzitutto, le commesse tengono sotto controllo tutto e sistemano più volte al giorno lo stand, evitando che le polipone puccino le loro manacce zozze ovunque. E poi riforniscono almeno una volta a settimana! Altro che i vari Coin e Ovs che devi aspettare due mesi prima di beccare qualcosa di nuovo. Non c’è paragone, ragazze mie!
Io ho finalmente beccato la collezione Miami Roller GirlManu, ma tu non avevi comprato qualcosa mesi fa, ormai? O.o – e sì, non ho resistito. Mi sono autoregalata uno smalto giallo canarino: non è un amore? La tonalità è 01 Bienvenido A Miami  e costa 2,29 euro.

Oggi ho sostenuto il mio primo esame della sessione estiva – un preappello di bibliologia concessomi gentilmente dal prof – e ho dovuto premiare il mio 28. In realtà avrei voluto acquistare l’ombretto per capelli di Essence della Limited Edition Floral Grunge ( qui una review di Elly, che in questo momento sto invidiando tantissimissimo), ma la collezione non è ancora approdata in terra bresciana, così ho “dovuto” ripiegare.
Sempre da Gardenia (santa, santissima Gardenia!) ho beccato lo stand fresco fresco di esposizione della Guerilla Gardening, che attendevo da mesi solo per poter acquistare i barattolini per far le unghie pelose: potere del trash, vieni a me!
NB: In questi giorni, nelle profumerie Gardenie, c’è un’offerta interessante: c’è il 40% sul secondo prodotto acquistato! Io ne ho approfittatto oggi con questi acquisti:

– Nail Effect Powder Verde in 01 I’m The Moss, 2,49 euro
– Nail Effect Powder Rosa in 02 Mission Flower, 2,49 euro
– Smalto Rosa in 02 Mission Flower (sì, Essence ha moltissima fantasia) 2,29 euro
– Smalto Rosso Fluo in 03 Floral Glam, 2,29 euro
– Lucidalabbra effetto matt in (indovinate un po’?) 01 Mission Flower, 2,49 euro
– Pennellino a ventaglio per Nail Art 2,49 euro

Io mi domando: questa scatolina non si poteva fare pure per i pigmenti? No, eh?

Da oggi riprendo il giro dei vostri blog, nonché risponderò finalmente ai commenti!
Chiedo venia per l’assenza!

Come Drama ha immarronito la mia vita (a tribute to Drama)

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Se qualcuno, più o meno un paio d’anni fa, mi avesse detto che avrei iniziato ad amare – e ad utilizzare – il color marrone nei miei trucchi la reazione sarebbe stata più o meno questa:

Marroni??? – avrei esordito poi – ma sei matto? Il marrone non è un colore…Sì, lo so che scientificamente parlando non è esatto..Sì..lo so che solo il bianco e il nero non sono colori..sì..Senti, ma i cazzi tuoi mai?

E poi no, il marrone noo. Il colore della cacca.  Da quella dei neonati – a proposito, mia mamma impazzisce coi bebè. Roba del tipo: “Maa amorreeee hai fatto la pupù???” mentre, magari, la sottoscritta si sta sbafando una fetta di pane con la nutella cercando di impedire al cervello di fare il collegamento – a quella delle mucche (in bresciano “boassa“) che se per sbaglio la pesti finisci risucchiata come con le sabbie mobili.

Un colore da “vecchie”, per intenderci. Da che noia che barba che noia.

Ed infine no: il marrone no perchè non si vede. Hey, non vi scandalizzate: pure io facevo parte del club delle “Se mi devo truccare deve vedersi tutto quanto altrimenti non c’è scopo“. Ok, liberissime di abbandonare il mio blog, ve lo concedo.

Poi…è arrivata Drama.

Come sono brava io con le gif! 😛

Chi è Drama? Drama è Nostra Signora dei Marroni. Ti serve una qualsiasi tonalità del suddetto colore delle più svariate marche? Allora il suo blog fa per te.
Vuoi cimentarti coi marroni dopo anni di colori? Vai da Drama.
Sei un’amante dei marroni, ma ti manca una certa tonalità? Vai da Drama.
C’hai degli spiccioli che ti stressano le tasche e vuoi investirli in un ombretto evergreen? Vai da Drama.
Drama è il Papa dei marroni.
Drama, come Mosè, ti guida fuori dal deserto tamarro multicolor verso la Terra Promessa della Sobrietà.

E così è stato pure per me. Sono rimasta immediatamente impressionata dal blog di Drama: al di là dell’ottima qualità di blogging (sì, lo so, sembra stia parlando di prosciutti), ciò che mi ha colpita di più è stata il quasi assoluto protagonismo di tutte le nuances del marrone. Per me, che venivo dal mondo degli arcobaleni, quasi una folgorazione.

All’inizio leggevo i suoi post con un interesse dettato solamente da simpatia per quella – all’epoca – misteriosa ragazza che si entusiasmava così tanto per colori che ritenevo la banalità nella sua forma più pura. E poi si prendeva – e si prende tutt’ora – in giro per questa sua passione, ed era una cosa che mi suscitava un’immensa ammirazione: amo chi si sa giocare con le proprie debolezze, ammettendole con naturalezza.

Ancora non sapevo, però, che il tarlo Drama stava già rosicchiando l’area del mio cervello adibita ai colori. Leggi oggi, leggi domani, improvvisamente guardo un ombretto marrone e puff! magicamente mi sembra fantastico. Sensazione seguita, subito dopo, dal pensiero “DEVO AVERLO.”
Ed è stato l’inizio della fine.

L’altra sera, spulciando nella mia cassettiera porta-trucchi, la rivelazione: il Drama-colore è decisamente entrato nella mia routine quotidiana, vincendo ogni resistenza colorifera che albergava nel mio cervellino. Per un grande, grandissimo pregio: nei trucchi eseguiti col marrone si notano mooooolto meno gli erroracci. Insomma, posso passare per una che si trucca bene io pure. (vi prego: lasciatemi vivere nella mia convinzione pls)

Attualmente, la mia Drama-Situazione è la seguente.

Non male per una che è partita dall’odio per questo colore, non è vero?

Mi sono accorta che il tarlo aveva iniziato a farsi strada quando, ormai un anno e mezzo fa, me ne stavo da Bottega Verde e rimasi colpita da questa semplice palettina trio: l’Intense Shadow in Nuances Naturali.

Ormai super sporca e super utilizzata, questa è stata la mia prima palette sui toni del marrone. L’ho usata fino alla nausea prima di comprare la Naked e, ogni tanto, la ripesco. Spesso me la porto appresso in università, nella speranza che mi venga la voglia di ritoccarmi il trucco.

E poi esattamente un anno fa, a furia di leggere i post di Drama che ne tesseva le lodi, è arrivata la Naked.  Mai e poi mai, credo, avrei pensato di spendere così tanti soldi per un prodotto di makeup. Eppure, ragazze mie, non me ne sono affatto pentita. Me ne sono innamorata non appena l’ho vista dal vivo, nella sua elegante confezione vellutata. Ogni giorno è un piacere truccarsi con questa palette: utilizzo praticamente tutti i colori – escluso Creep – ma i miei prediletti sono Sin, Sidecar e Toasted.

Sotto la Naked, potete vedere i miei adoratissimi ombretti stick di kiko: qui la mia review, qui quella di Drama.

Da sinistra, altro contagio di Drama: l’ombretto color tortora di Bottega Verde (qui la sua review). Fino a qualche mese fa, sapevo io dell’esistenza del color tortora? Naturalmente no. A dire il vero, se non lo vedo scritto sul retro della confezione, è un colore che non so proprio distinguere.
Per uno smoky, con il tortora utilizzo praticamente sempre l’ombretto mono effetto metallico 35 Party All Night di Essence. Drametta, lo so che ce l’hai!!!! Me l’avevi detto su facebook! ç___ç
Dovrebbe essere, comunque, un altro contagio di Drama. Più probabilmente, sarò andata alla ricerca di ombretti essence recensiti da Drama (link) e l’avrò confuso con qualche altra tonalità.

L’ombretto centrale è il Cashmere che mi ha spedito Pat. (link)

Fm Make Up Duo Eyeshadow in Volcanic Brown (Link)
Astra Soul Color in 09

Due colori che sono (quasi) praticamente identici:  l’ombretto Oro Bronzo della scorsa collezione natalizia di Bottega Verde e il mineral eyeshadow di Elf nella tonalità Natural. Usati con l’ombretto Astra che vi ho citato poco fa sono semplicemente fantastici.

Ombretto in polvere di Bottega Verde, nella tonalità Rame: scomodissimo da usare, soprattutto perchè di tanto in tanto si stacca il fondo del barattolino. Solitamente quando sono di fretta.
I pigmenti essence 02 Smell the Caramel e 03 Box of Chocolate (link)
Matita automatica di Fm Group in Deep Maroon (link)

Catrice Absolute Nude Palette
Palette Kiko 01 Sumptuous Mocha
A proposito della palette di Catrice, udite udire: è un perfetto – o quasi – dupe della Naked 1!! Per chi vuole sperimentare i colori della Naked senza spendere un cifrone può benissimo acquistare questa! Certo, i colori non sono vividi come quelli della Naked, ma direi che per 5 euro è una palette davvero abbordabile e adatta ad ogni occasione. Drama, sto cercando di invogliare pure te, sappilo!!

Contagi extra-marroni di Drama

Kiko Bloom Blush in 02 Pink Flamingo (link della review di Drama): comprato praticamente all’ultimissimo secondo. Pagato 4 euro perchè era un rimasuglio di collezione, ultimo blush rimasto in magazzino. Se non è culo questo…

Matitone Hot Lips di Madina, nella tonalità Coral (link della review di Drama): acquistato quel bellissimo giorno in cui ci siamo conosciute dal vivo! *-*

L’Oréal Rouge Caresse in 301 Dating Coral (link della review di Drama): mio primo rossetto corallo “serio”, diventato oggi inseparabile compagno d’università.

Drametta mia, sappilo, io ti voglio un gran bene ma ti prego: smettila di attentare al mio poverissimo portafoglio. Già prima, mentre ero alla disperata ricerca della review dell’ombrettino essence, ho visto fin troppe cose che non avevo visto /avevo dimenticato che ora voglio assolutamente.

E voi, care lettrici: vi siete mai fatte “contagiare” da qualcuno?

Un bacio,
Tizy

 

Pigmenti Essence: 11, 13, 16

38 commenti

Grande, grandissima pensata di Essence sono stati, quest’anno, i meravigliosi pigmenti, proposti in anteprima con la LE Colour Arts e ora appartenenti alla linea permanente.

Sono stata immediatamente attratta da questi pigmenti, tant’è che che ne ho comprati 7 (qui) non appena sono riuscita a trovare un espositore ben rifornito contenente la Colour Arts.
I pigmenti di Essence forniscono una valida e ben superiore alternativa a quelli di Kiko, per di più ad un prezzo assolutamente concorrenziale: 2, 99 euro contro 5, 90 euro. Certo, la jar è molto più piccola, ma onestamente: qualcuna di voi è riuscita a finire quel tubolone di Kiko?
I pigmenti, di qualunque marca essi siano, necessitano purtroppo di un po’ di pratica: una volta stesa la base, bisogna essere veloci nel stendere il prodotto picchiettando col pennello sulla palpepra prima che si asciughi il tutto. Solo così il colore resterà brillante e durerà per tutto il giorno intonso, a prova di lacrime, vento, sudore e pioggia. E credetemi, non sto esagerando: chiedete a chi, come me, ha provato i pigmenti Essence! (Parlo come una televendita, non è vero?XD)

Ecco i miei ultimi arrivati. “Ultimi” si fa per dire, visto che risalgono a fine settembre e riesco soltanto ora a farvi la review!

11 Cotton Candy, 13 Paparedzzi, 16 blueberry muffin

1) 11 Cotton Candy

Essence Pigments 11 Cotton Candy

Cotton Candy è un luminosissimo rosa cipria (a sinistra swatch asciutto, a destra swatch bagnato) dai riflessi argentati, adatto a mio parere per illuminare (qui potete vedere l’effetto sull’ombretto in crema di Astra n° 02) un trucco elaborato, ma anche per un trucco veloce quotidiano, che non necessiti di troppi fronzoli.

2) 13 Paparedzzi

Essence Pigments 13 Paparedzzi

Paparedzzi è stato sicuramente il pigmento da me più atteso. Non vedevo l’ora di usarlo sulle labbra (qui), nonostante la sua poca praticità.  Si tratta di un bel rosso sangue che bagnato acquista dei riflessi violacei.  Non ho ancora provato ad usarlo per un trucco occhi: non so, ho paura dell’effetto “occhio insanguinato”.
Posso dire, però, che sulle labbra è abbastanza durevole: abbastanza perchè, se al centro delle labbra tende a svanire in poco tempo per via della saliva, sul contorno labbra dura nettamente di più, tanto che i residui vanno levati col bifasico.

3) 16 Blueberry Muffin

Essence Pigments 16 Blueberry MuffinBlueberry Muffin è un viola con i riflessi argento super pigmentato che, nell’utilizzo da bagnato, tende a risultare una via di mezzo tra un viola e un lilla. Durata eccezionale e, a mio parere, questo pigmento rivela appieno le sue potenzialità se accostato ad un ombretto grigio: immediatamente lo sguardo si farà molto più luminoso.

 

Prodotto: Pigmenti
Nome: 11 Cotton Candy, 13 Paparedzzi, 16 Blueberry Muffin
Marca: Essence

Prezzo: 2,99 euro
Scadenza: 6 mesi
Reperibilità: Ovs, Coin..

PS: Avete notato che il peso del prodotto contenuto varia a seconda dei pigmenti? O.o

2012-12-25 22.59.11

 

Casette per trucchi (post foto-curioso)

43 commenti

Sono le otto di sera del giorno di Natale e, per combattere la noia derivata da un interminabile pranzo di famiglia al ristorante, ho deciso di mettermi a scrivere. Dopotutto, sono un bel po’ indietro con i post, no?
Questo è uno di quei post che piacciono tanto ad Arim, di quelli ricchi di fotografie. I post foto-curiosi, come li chiamo io.
In questi giorni di pausa dall’università sono riuscita a sistemare finalmente in modo decente i miei trucchi,  grazie anche alla fantastica Simo che, in questo post, aveva mostrato le mini cassettiere Moppe per scrivania di Ikea (a proposito: volete vedere come la dolce Simo ha personalizzato la sua? Cliccate qui!).
Un suggerimento cascato proprio a fagiolo – anzi, aulicamente fagiuolo – perchè da mesi progettavo di comprarmi qualcosa di simile. Spulciando sul sito Ikea avevo individuato questo set da 4 cassetti, ma spenderci 40 euro mi sembrava più che eccessivo, quindi..Grazie Simo! *-*

Domenica pomeriggio, qvindi, ho trascinato la mia dolce metà da Ikea che, piuttosto che mettere piede là dentro l’Antivigilia, avrebbe preferito buttarsi sotto ad un treno. Cosa non si fa per amore! O sarà meglio dire: cosa non si fa dopo due giorni di logoramento di palle da parte della sottoscritta?
Il mio progetto iniziale prevedeva l’acquisto di due mini cassettiere: una, nella misura più grande disponibile, per i trucchi; l’altra, di misura media, per gli smalti. Purtroppo non ho trovato quest’ultima, presente nell’esposizione ma non nel magazzino. Quindi al suo posto mi sono comprata una scatola di biscotti allo zenzero. Hey, dopotutto il mio cervello si era abituato all’idea dei due articoli nel sacchetto… A proposito: i biscottini dell’Ikea son davvero buoni! E io che sono sempre stata razzista nei confronti del cibo dell’Ikea, convinta che sapesse di trucioli….

Cassettiera Moppe Ikea

Questa è la nuova casetta per i miei trucchi, posta strategicamente accanto al pc, che mi ricorda ogni volta che la guardo che sono indietro con le recensioni e che tanti prodotti aspettano invano d’esser presentati, soli soletti nei cassetti.
Sopra ho posizionato un ampio specchio, di marca Laica, con le luci a led e il triplo ingrandimento: perfetto per il make up! L’ho trovato in uno di quei negozi di articoli a basso prezzo per la pulizia della casa, e l’ho pagato sugli 8 euro. Fino ad ora è giaciuto quasi inutilizzato nella sua scatola: un po’ perchè i miei trucchi erano in bagno, in una scatola sopra la lavatrice e quindi era più comodo per me truccarmi direttamente là, un po’ perchè ero troppo pigra per tirarlo sempre fuori dalla scatola e dallo scaffale in cui era riposto.
Sulla sinistra, il travel brush set di Kiko e…Casada de Merda. Casada de Merda (Cazzata di Merda) è un Neko comprato ad una fiera giapponese. Secondo la tradizione, bisogna scegliere per lui un nome e mantenerlo invariato pena la sfiga. La sottoscritta ha commesso l’imprudenza di chidere ad un suo amico “Come lo posso chiamare?”, e si è sentita prontamente rispondere: “Casada de merda”. Così, s’è tenuto il suo nome strambo e ormai da marzo troneggia accanto al mio pc e veglia sul mio operato.

cassetto matite 

Nel primo cassetto a sinistra della prima fila ho sistemato tutte le mie matite occhi  ed un temperino.
Ci sono mozziconi di vibrant nera di Kiko – matita che io adoro e verso la quale provo un amore sconfinato – e un doppione del Kajal duo di Essence, nei colori bianco e nero. Il doppione deve la sua esistenza alla lavatrice del mio bagno. Avendo appoggiatoci sopra la scatola dei trucchi, puntualmente ogni tanto mi scivolava qualcosa dietro la lavatrice tra cui, appunto, il kajal duo. E, puntualmente, mi dimenticavo di chiedere a mio papà di spostarmi un poco la lavatrice – anche perchè poi chi ha voglia di sentire i suoi brontolamenti circa i trucchi e il casino che produco puntalmente in bagno? – e andavo a ricomprarmi il prodotto perduto.

Cassetto ombretti in polvere

Accanto, ho sistemato tutti i miei ombretti cotti ed in polvere, in prevalenza essence e Kiko, ma non mancano esemplari rari come il Madina in superficie, comprato quel famoso sabato in cui ho incontrato le mie colleghe bloggher! ^-^

Cassetto ombretti in crema e eyeliner

Nel terzo cassetto della prima fila, invece, ci sono gli ombretti in crema e gli eyeliner. I tubolotti in primo piano appartengono alla collezione Crystalliced di Essence, e sono i peggiori ombretti liquidi in circolazione: non scrivono, appiccicano e hanno dei colori smortissimi. Sono parte, però, di un regalo che mi è stato fatto per un compleanno, ergo non li voglio buttare: devo solo capire bene come utilizzarli al meglio: qualche idea? Suggerimenti?
Magna abundantia di Astra: i 4 che mi ha regalato la dolce Arim, più due che sono riuscita a trovare da quello che diventerà il mio spacciatore cinese di Astra di fiducia.

Cassetto rossetti                                      Cassetto lucidalabbra   

Cassetti centrali: Rossetti & Lucidalabbra.
Notate nulla? Sì. Manca il Kate 111. Il mio bellerrimo rossognotta.
L’ho perso.
E sono in lutto.

Cassetto Palette

Infinte, il cassetto più grande è stato adibito alle palette e ad altri prodotti ingombranti. In alto, a sinistra, c’è la cipria Hollywood di Neve Cosmetics adeguatamente trascolcata nella più comoda jar della cipria trasparente della collezione 50’s Girls Reloaded di Essence (sempre sia lodata quella collezione), accanto ad essa c’è il fondotinta in mousse di NYC che è un pochino scuro per la mia pelle, ma che copre benissimo i difetti. Sulla destra, vicino all’inutilizzato set per sopracciglia di Essence (non me le sono mai fatte in vita mia, rendiamoci conto), c’è la mia (sempre in crescita) collezione di Pigmenti Essence (qui: i primi acquistati) con relativa base, illuminante e correttore Elf.
In primo piano, oltre alla sempre santa Naked,  blush vari, tre fondotinta, il make up fixer, il pigmento concentrato lush rosa chiaro e una manciata di mascara.

Infine, in bagno ho lasciato una piccola pochette contenente tutto il mio necessaire per un trucco quotidiano, da università.

pochette università

Ebbene sì: questo è tutto ciò che uso quando sono di fretta. Rovistando all’interno troviamo: un fondotinta, due eyeliner in penna, una matita occhi nera, un mascara, una cipria opacizzante, una manciata di ombretti delle diverse tonalità del marrone ed infine un rossetto color corallo.

Vi piace come ho organizzato le mie zone trucco?

Progetto Rossognotta

81 commenti

Un colore che, fin da piccina, collego immediatamente al make up e alla femminilità è il rosso. Le grandi attrici degli anni Cinquanta avevano le labbra rosso sangue perfettamente in tinta con le unghie laccate. Pensiamo a Marilyn, ad esempio, che ha fatto del biondo platino e del rouge il suo marchio di fabbrica.
Non sono qui a disquisire di moda perchè non è affatto il mio campo, ma voglio fare una piccola riflessione con voi. Da piccolina, ricordo che aspettavo con particolare fervore l’estate. Era il momento dei sandali, e quindi l’ora di mettersi lo smalto sulle unghie dei piedi. Categoricamente, all’epoca, lo smalto rosa toccava alle bambine, quello rosso alle madri. All’epoca non vedevo l’ora di essere più grande per poter avere accesso, finalmente, a quella fantomatica boccetta, solitamente anonima e dal tappo nero. Con il passare degli anni, però, è arrivata la Kiko, e lo smalto rosso è passato completamente in secondo piano, ritenuto da me troppo “banale” e troppo “da vecchia”. L’ho rivalutato solo in questi ultimi mesi, e con esso il rossetto rosso che, au contraire, mi è sempre piaciuto ma non l’ho mai ritenuto adatto a me. Rovistando nelle mie scatole degli smalti, ho scoperto con mia grande sorpresa di averne circa una decina rossi. Così, mi sono ritrovata a pensare che, tutte le donne, sia che amino questo colore sia che non lo amino, abbiano almeno un prodotto di makeup rosso, retaggio infantile del binomio rosso=donna / rosa=marmocchia.
Personalmente, ne ho selezionati solo alcuni, ovvero i rossi per eccellenza, quelli che io definisco “Rossi mignotta“.

1) Smalti

1.1 – 03 Applause, Applause

Si tratta di uno smalto uscito con la collezione natalizia dello scorso anno, la Circus Circus. La grande novità di questi smalti stava nel packing, oggi riproposto in parte della collezione permamente. Si tratta di un lungo tubetto diviso in due boccette da 4 ml ciascuna: a destra lo smalto, e a sinistra il top coat glitterato. Non è uno smalto che mi ha entusiasmata parecchio, a dir la verità: ha bisogno di più passate per esser coprente, e la durata non è affatto eccelsa (2, massimo 3 giorni). Il top coat, come si può notare dalla fotografia, tende a raggrumarsi, e quindi la stesura (così come la rimozione, a causa dei glitter) risulta essere difficoltosa. Costava circa 4 euro.

1.2 – Monroe’s Red

Che vi dicevo della mitica Marilyn? Ecco uno smalto tutto dedicato a lei. Comprato con Tu Style alla miserrima cifra di un euro, questo smalto è dei cinque il mio preferito. Da ignorante quale sono, non avevo mai sentito parlare della Orly finchè tutto il mondo makeupposo presente su facebook non ha iniziato ad andare in brodo di giuggiole alla notizia che Tu Style avrebbe proposto una minisize di questi smalti in tre diverse tonalità. Non ricordo affatto il costo della full size – troppo, comunque, per le mie misere tasche – ma sta di fatto che la qualità è sublime. Anzitutto, basta una sola passata per renderlo coprente, fatto assolutamente strabiliante per la sottoscritta, abituata a mettersi il calcestruzzo sulle unghie. Poi, per giunta, dura senza sbeccarsi per ben una settimana, senza l’utilizzo di top coat. La confezione contiene 5,3 ml di prodotto.

1.3 – 240 Rosso Mela

Piccola premessa: ho comprato questo smalto almeno 2-3 anni fa, quindi non sono sicura che la numerazione presente sulla boccetta corrisponda a quella del sito. A me non sembra un rosso mela, se non altro perchè quando penso alle mele mi vengono in mente quelle della Marlene che son più scure. Pazienza.
Nonostante sia vecchiotto, questo smalto è ancora piuttosto liquido, forse leggermente più denso rispetto ai suoi colleghi più giovani ma non presenta grumi. La stesura è nella media, per renderlo coprente come nella foto ho dovuto stendere due passate. La durata è quella media di kiko, massimo 4 giorni senza sbeccarsi. La confezione contiene 11 ml.

1.4 – 29 Glam Girl

Foto presa dal mio account Instagram, perchè stupidamente ho cancellato quella senza filtri. Per fortuna, il colore è identico all’originale, perchè si sono alterati altri colori.

Cara Essence, ma perchè hai levato i Multi Dimension? Erano smalti fantastici, molto meglio del Colour&Go.  Possiedo circa una decina di questi smalti, comprati ormai 5 anni fa ma ancora perfettamente sani. Credo che la Essence non faccia più smalti di qualità così elevata, voi che dite?
Questo è il classico rosso, comprato in occasione del Capodanno. La stesura è fantastica, la coprenza un po’ meno, perchè si necessitano di tre passate. La durata è superiore alla media dei Colour&Go, direi sui 5 giorni abbondanti. Questo particolare formato – sto cercando in tutti gli ovs, nella vana speranza di ritrovare i rimasugli – contiene circa 8 ml di prodotto.

1.5 – Layla 111

Scusate per la luce, ma c’era maltempo.

Io ho una laison problematica con i Layla: diciamo che non mi stanno particolarmente simpatici, dopo che ho buttato 11,90 euro di smalto olografico. A questo, tuttavia, ci sono affezionata perchè lo indossavo sui piedi il giorno della laurea, come vuol la tradizione.
Acquistato per la solita, misera cifra di 1 euro con Tu Style, è il primo Layla che abbia mai acquistato. Ricordo che molti degli smalti messi in vendita con questo giornale – tra cui il mio – avevano il medesimo problema: il pennellino con i peletti spiegazzati, da sembrare quasi un piccolo istrice. Gli smalti Layla puzzano – pff se puzzano! – ma la coprenza è molto buona, anche se la durata è sui 4-5 giorni. Insomma, non credo che li acquisterò più a prezzo pieno.
La boccetta in questione contiene 10 ml.

2) I rossetti

2.1 – 01 Applause, Applause

Premessa: come potete notare dalle foto, ho avuto qualche problema durante gli scatti. Non c’è stato verso di catturare il vero colore di questa tinta, davvero molto più simile alla foto di destra che agli swatches sulle labbra. Sembra quasi un rosso con base rosata, invece dal vivo risulta molto più acceso.
Anche questo prodotto, come avrete capito dal nome (Essence, che fantasia!), apparteneva alla Limited Edition Circus Circus. Più che un lucidalabbra, direi che si tratta di una tinta per labbra. Il prodotto è molto liquido, la stesura difficile, poichè si devono dare diverse passate per avere un risultato omogeneo. Decisamente, non è un prodotto per ritocchi veloci. Non dura molto sulle labbra, forse un’oretta, e macchia davvero parecchio.
Contiene 5.5 ml di prodotto.

2.2 – Back to the 50’s

Devo a Drama parte dell’idea di questo progetto, poichè l’ispirazione partì da una review che lei fece di questo rossetto. Uscito ormai un annetto fa con una collezione dedicata agli anni Cinquanta, questo rossettino è un capolavoro di Essence. Non capisco come mai si ostinino a continuare a produrre rossettini come quelli della linea base, quando potrebbero ispirarsi a questo rossetto.
Credo proprio che sia stato il mio primo rossetto rosso, a dir la verità. Estremamente coprente, con un finish lucido, morbido, idratante. Non dura granchè, due/tre ore senza bere né mangiare. Ma lo amo immensamente. Punto.
Contiene 3,5 g di prodotto, e la scadenza è di 18 mesi. In pratica, fra pochi mesi, lo dovrò buttare, ma credo che lo conserverò nell’angolino dei ricordi.

2.3 – Kate Moss 111

Cara Kate Moss,
Mi sei sempre stata immensamente sulle belotas, ma dopo questo rossetto ho deciso che posso tollerarti.
Non so cosa mi abbia spinto all’acquisto di questo rossetto, perchè non avevo visto neppure la pubblicità, né letto review. Sarà stato il packing minimal ma accattivante, sarà stato che avevo voglia di regalarmi un rossetto che non fosse il solito Essence o il solito Kiko, sta di fatto che in un battibaleno mi sono trovata davanti alla cassa di Ovs armata di 7,90 euro pronta all’acquisto. Quella sera, tra l’altro, avevo progettato di indossare il rossetto rosso di Essence, finendo poi per sostituirlo con questo.
I rossetti di Kate Moss dal packing rosso fanno parte della linea Matte finish, disponibile in 4 sfumature. Sul sito gli swatch fanno immensamente schifo: per dire, questo rosso sul sito risulta VIOLA. Ma dove lo vedete il viola? o.O
Non è un rossetto né troppo cremoso né troppo “solido”, la stesura è agevole. Dura sulle buone 6-7 ore, e resiste a pasti e a bevute. Se devo trovare una pecca a questo rossetto, direi che dopo qualche tempo causa un po’ di secchezza sulle labbra.
Contiene 4g di prodotto con un PAO di 30 mesi.

2.4 – Pigmento Paparedzzi

Bravamo questo pigmento da quando avevo visto gli swatch sui blog tedeschi che, maledetti loro, stanno sempre un passo avanti a noi. Non credo che userei mai questo pigmento come ombretto, perchè avrei paura di un effetto occhio sanguinante da horror. Qui l’ho indossato seguendo la procedura spiegata tempo fa in questo post. Dona un bell’effetto lucido alle labbra, è davvero coprente e resistente, tanto che i residui vanno levati con il bifasico. Non dura granché al centro delle labbra a causa della saliva, e questo non fa di lui un prodotto pratico, perchè è impossibile ritoccarlo quando si è fuori casa, a meno che di non travasarlo nel lucido trasparente. Contiene 1,2 grammi di prodotto, il PAO è di 6 mesi e il costo è di 2,99 euro.

3) Per una volta, la sottoscritta in total face (con rossetto Kate Moss).

Residui del rossetto di Kate Moss dopo una serata di bagorde. ^-^

Che ne dite di fare anche voi il vostro progetto

Rossognotta? Aspetto i vostri post!

(Vi chiedo solo di citarmi come ideatrice) ❤

Varie ed Eventuali (ovvero riassunti di tediosi avvenimenti)

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Mi sono scaricata una applicazione bellissima per bloggare, qualche giorno fa. Si chiama Blogsy, e attualmente è una delle migliori in commercio per chi ha un blog, sia per lavoro che per hobby. Da tempo cercavo qualcosa con cui scrivere comodamente su WordPress dall'ipad, perchè trovo l'applicazione originale scomoda: tralasciando il fatto che posso vedere, in notifica, solo i commenti che mi lasciate sul blog ma non quelli di risposta a commenti che ho lasciato su altri blog wordpress, l'interfaccia di scrittura è davvero impossibile per me che poco so dell'HTML, e le opzioni di modifica del post sono davvero molto ridotte. Così, cerca che ti ricerca, ho trovato Blogsy, compatibile sia con Apple che con Android (IOs è Android?), che semplifica davvero un sacco la vita, perchè permette di adatte a pescare file immagini da tutte le piattaforme e da tutti i social a cui si è iscritti, oltre che naturalmente attingere alla memoria dei dispositivi, semplicemente con un click. Una volta trovata l'immagine interessata, basta trascinarla nel box di scrittura e il gioco è fatto, poichè si può ridimensionare a piacimento. Immagini a parte, la personalizzazione del post è pressochè illimitata, perchè consente pure la personalizzazione del font, cosa impossibile su wordpress. Costa 3,99 euro, ma sono soldi spesi molto bene, almeno per quel che mi riguarda. Dimenticavo di dirvi che Blogsy è compatibile con le maggiori piattaforme di blogging, tra cui ovviamente Blogger. Vi lascio il link su cui potete andare ad informarvi meglio su quest'applicazione, visto che la sottoscritta non è molto ferrata sulle tecnologie.

Venerdì è arrivato pure il mio primo sospiratissimo ordine di Neve. Il CatBuki è decisamente entrato a far parte nell'empireo dei miei oggetti feticci: così piccino, così morbido, così dannatamente puccioso. Anche il mio gatto ha gradito l'acquisto, infatti per ben tre volte ho salvato il povero pennellino dalle grinfie di PonPon che, convinto di non esser visto, stava per agguantarlo e portarselo sotto al letto, al riparo da occhi indiscreti.

Sabato sera, invece, ho voluto sperimentare un trucco sobrio utilizzando tutti i miei nuovi prodottini (matita bosco esclusa): Ombra di Luna diventerà uno dei miei ombretti universitari, ho deciso. Conferisce una bella ombreggiatura rosata sull'occhio, illumina lo sguardo senza farmi sembrare una lampada da tavolo e sopratutto è facilmente modulabile. Che cavolo, ho sempre avuto un sacco di problemi con i pigmenti! Sono l'uni a demente sulla faccia della terra a non sapere come stendere decentemente un pigmento? Vi prego, ditemi che almeno una di voi ha avuto difficoltà, così mi sento meno sola.

Questo è ciò che ho ordinato oltre al pennello: matita pastello color bosco e cipria Hollywood. Il blush Sailor Moon mi è stato dato in omaggio. Potevo io, da grande fan di Sailor Moon, non richiedere quel blush? Sapevo che me l'avrebbero mandato: fra poco esce fuori produzione e probabilmente dovranno smaltire le mini taglie.

Ah, dimenticavo. Sono riuscita a trovare uno degli smalti Layla, in edicola con Chi. Ho avuto molta fortuna, perchè si trattava del verde/blu/nonsochecazzodicoloreè che volevo. Ecco qui un piccolo swatch! XD

A domani con post meno banali e più sensati! È mezzanotte e il sonno inizia davvero a farsi sentire.

 

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