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The Sailor Crystal #3: Sailor Jupiter

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Buongiorno ragazze!
Oggi la rubrica The Sailor Crystal – sempre, naturalmente, in collaborazione con la dolce Foffy – si arricchisce con un nuovo personaggio: Sailor Jupiter. Prima di analizzare a fondo questa guerriera, però, rinfreschiamoci un po’ la memoria e ricordiamoci di cosa tratta la rubrica:

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

Guerriera del tuono e del coraggio, Sailor Jupiter deve i suoi poteri a Giove, quinto pianeta del Sistema Solare. In particolare nell’anime i suoi attacchi sono legati al fulmine, anche se nel manga compaiono attacchi legati al mondo vegetale come il Flower Hurricane. La prima tipologia di poteri è legata naturalmente al dio greco Zeus, tradizionalmente associato ai fulmini attraverso i quali punisce gli umani colpevoli di empietà.
Gli attacchi di Sailor Jupiter, infatti, sono decisamente violenti ed estremamente aggressivi.  

I suoi poteri si riflettono in parte nel carattere del suo alter ego terrestre, Makoto Kino o Morea che dir si voglia. Giunge alla scuola di Bunny con una reputazione da delinquente: nei corridoi si vocifera che sia stata espulsa dalla sua vecchia scuola a causa di una rissa. E tutti hanno paura di lei: è alta e minacciosa, e la sua diffidenza nei confronti del prossimo non la rende certo ulteriormente simpatica. 

Chi non ha certo paura di lei è Bunny – altrimenti detta l’incosciente – che le si avvicina attratta da uno strabiliante cestino della merenda pieno di leccornie. Scopriamo quindi immediatamente qual è l’hobby di Morea: la cucina
Nella quale, tra l’altro, riesce pure molto bene. Cosa che non possiamo certo dire di Bunny: ricordate quando porta in dono a Marzio dei biscottini bruciacchiati e potenzialmente radioattivi? 

Sebbene tanto minacciosa e maschiaccia all’apparenza, Makoto è nella vita di tutti giorni estremamente femminile e, purtroppo, anche un po’ fragile. Il coraggio emerge naturalmente in caso di combattimento e non si tira mai indietro se c’è da difendere le amiche ma – ed è un grosso ma – ha un bel punto debole: l’amore. 
Quando frequentava la vecchia scuola, infatti, usciva con un ragazzo di qualche anno più vecchio di lei – nel manga chiamato semplicemente sempai – che l’aveva illusa con sogni e promesse e lasciandola per un’altra. Così Morea si è costruita una corazza attraverso la quale tenta di difendersi dalle altre persone: piuttosto che soffrire ancora, preferisce farle scappare prima. 
Prevenire è meglio che curare, da un certo punto di vista, ma Makoto non può fare a meno di vedere negli occhi di ogni ragazzo che incontra quelli del suo antico amore. E ogni volta soffre indicibilmente. 
E’ la forza della disperazione, però, a fare di lei una guerriera così potente: in qualche modo, io credo che sfoghi la sua rabbia repressa e, perché no, anche la potenza di un amore non corrisposto  attraverso la forza prorompente del fulmine. 

Il trucco che ho realizzato per Sailor Jupiter è stato uno dei primi che ho progettato quando ho avviato la collaborazione con Foffy. Amo il verde e trovo che sia uno dei colori che  sta meglio,  ha sempre risaltato sul mio viso e da quando ho i capelli violacei ancora di più. Parliamoci chiaro: stavolta ho davvero sguazzato per bene nella mia comfort zone. 
Per i miei occhi volevo un colore deciso e intenso quanto il carattere di Morea, e non ho trovato nulla di più adatto del pigmento verde smeraldo di Kiko, il n° 13.  Ha un’intensità che ha pochi eguali tra i suoi simili, e dei riflessi argentei e dorati spettacolari. Sapete qual è la sua unica pecca? Il barattolo gigantesco. Non lo finirei mai, manco se dovessi truccarmi da incredibile Hulk.
Bando alle ciance: ho costruito il mio make up sul pigmento Kiko – a proposito: solo a me pare che viri al verde acqua in queste foto? -.- – utilizzando per l’occasione un acquisto recente: la Garden Of Eden di Sleek! In realtà tanto recente non è: la comprò per me la dolcissima Violet l’anno scorso, e ci siamo potute vedere solo di recente. E l’ha conservata per me per ben un anno intero ❤
La base per il pigmento è stata l’ombretto Evergreen, steso su tutta la palpebra mobile. Una volta steso il pigmento, nell’angolo esterno dell’occhio ho usato Tree Of Life, sfumato con Veleno e Twilight della Duochrome. Avete notato che sto utilizzando la Duochrome praticamente in ogni trucco? Il giorno in cui non avrà l’ombretto che desidero piangerò caldissime lacrime.
A definire il tutto, nella rima inferiore, c’è la matita Undercurrent di Mac: credo di non aver mai posseduto una matita così bella e che conferisse tanto carattere allo sguardo.
Sailor Jupiter, però, non è solo coraggio e aggressività. E’ anche dolcezza, romanticismo, delicatezza. Ed è per questo che, sulle labbra e sulle guance, non ho voluto caricare con colori scuri. Sulle labbra vi è Legende di Chanel, che nella realtà è più chiaro di quel che appare in foto ma abbiate pazienza: io e fotosciòp non siamo amici – mentre sulle guance vi è un blush di H&M, l’Autumn Flower, quello dalle tonalità rosate. E no, non vi sto ingannando: vi assicuro che c’è, ma la Leica ha reso il mio viso una maschera di porcellana. Levandomi anche l’incombenza di cancellarmi i brufoli, tra l’altro.

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel.
Palpebra mobile: Evergreen e Tree of Life  (Garden of Eden palette di Sleek), Kiko Pigment Loose  n°13 verde smeraldo, Veleno e Twilight (Duochrome palette di Neve Cosmetics)
Arcata Sopraccigliare: Eve’s Kiss e Forbidden (Garden of Eden palette di Sleek)
Eyeliner: Eyeliner Pen di Essence
Mascara: Lash Princess di Essence
Rima interna: Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima esterna: Undercurrent di Mac

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower (versione rosa)

Labbra
Legende di Chanel

E ora… SPAM
Il mio moroso ha aperto una paginetta per le sue creazioni, AgoCentrico – Fantasie in Soutache.  Da qualche tempo crea gioielli con una tecnica particolare proveniente dall’Est Europa – il soutache, appunto – che consiste nell’elaborazione di  gioielli – ma anche cerchietti e chincaglierie simili – per mezzo della cucitura di perle, perline, cabochon e stoffe. Inutile dirvi, se vi va, di dare un’occhiata! 😀
Ecco una delle sue primissime creazioni, di cui io mi sono appropriata 😉

Con questo banner, infine, Foffy e io vogliamo salutarvi e darvi appuntamento ai primi di dicembre, quando arriverà una nuova paladina della legge: Sailor Venus
Chiunque vorrà partecipare, come sempre, sarà il benvenuto! ❤
Al solito, vi rimandiamo alle nostre pagine facebook (Foffyland, La Piamigole Gattara) per qualsiasi notizia o chiarimento fresco di giornata!

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy

Alla prossima! ❤

FOTD/MOTD: primi approcci con la Duochrome di Neve Cosmetics

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Venerdì scorso è approdata su questi lidi la mitica palette Duochrome di Neve Cosmetics, con la somma gioia della sottoscritta e la somma tristezza del suo portafoglio. 

“ohmioddio, la Duochrome è una palette figherrima!”

Se mio padre ve lo dovesse chiedere, comunque, la palette non è mia: è un pacco arrivato per conto di una mia amica che, poverina, lavora tutto il giorno e non può ritirare gli ordini. Daddy, hai visto che figlia giudiziosa e altruista che hai?
(Seriamente, gente, come diavolo fate a imboscare gli ordini che fate quando in casa avete genitori rompiballe che vi accusano – a ragione – di avere le mani bucate?)

Bando alle ciance. 
Vi racconto un po’ di antefatti: quando uscì la prima Duochrome mica la volevo. Ero alle prime armi col makeup, mi sembrava una follia spendere una cifra simile per una palette, per di più con dei colori così folli. Non è che la mia abilità nell’acconciarmi sia drasticamente migliorata, ma la mia capacità nel truccarmi dell’epoca è esemplificata chiaramente dalla seguente immagine:

Poi ho iniziato a seguire pagine su pagine di makeup e soprattutto a osservare gente ben più abile di me tirare fuori dei trucchi da paiura da quella palette. Lo sapete, no? Si resiste a tutto tranne che alle tentazioni e io sono una personcina molto influenzabile. Facciamola breve: la frase “lavogliolavogliolavogliolavoglio” ha iniziato a martellarmi nella testa tipo martello pneumatico. Tàtàtàtàtàtàtà
E mi sono accodata al gruppo di fanatiche che spaccava le balle a Neve Cosmetics per riavere la Duochrome anche solo in edizione limitata.

Credo che santa Neve Cosmetics si sia rotta bellamente le scatole di leggere i soliti commenti sul ritorno ipotetico della Duochrome. La posso capire: collaboro con una fanpage di Bones e spesso prenderei a randellate certi fan. Si ripetono sempre le medesime cose, ma nessuno ascolta. O tutti sono troppo pigri per leggere. 
Comunque: alla fine della fiera ci ha accontentate. Prima spedendo cialdine come Pollicino lasciava le briciole di pane nel bosco per ritrovare la strada di casa (bravo, piccolo idiota), poi spedendo palette. Santa pace: quando ho visto la nuova confezione mi sono venuti gli occhi a cuore! Non sembra la palette di Sailor Moon?

Sta di fatto che è uscita martedì scorso, e venerdì era già a casetta mmmmmia. E sabato era già all’opera. Mai l’avrei detto, ma è una palette che ti fa venire voglia di truccarti, di sperimentare. Ha una resa e una scrivenza fantastiche, e fa sentire delle makeup artist anche delle inette come la sottoscritta. Inoltre è super versatile: a vederli così non sembrano colori da tutti i giorni, eppure si realizzano tranquillamente dei makeup relativamente sobri. 

Sabato sera ho realizzato un trucco sui toni del viola, cosa piuttosto rara perché non amo particolarmente questo colore. Avevo voglia di sfruttare una tinta labbra di Deborah regalatami dal moroso, la n°6, e ho pensato che si sarebbe abbinata benissimo a Mela Stregata. Ed ecco qui il mio primo trucco realizzato con la Duochrome, un makeup piuttosto semplice e non troppo sfumato, ma che comunque un po’ valorizza i riflessi delle diverse cialde. Non sono abile a sfumare e spesso sbaglio pure gli abbinamenti, ma stavolta credo di aver realizzato qualcosa di relativamente bilanciato. 
Non sto a spiegarvi la tecnica: mi sono già scordata i passaggi – hallo! Ich bin eine blogger da strapazzen – sappiate solo che ho condito tutto ‘sto viola con Polline e Pioggia Acida per illuminare lo sguardo. :3

Prodotti Utilizzati

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel, ombretto Baby Skin di Madina
Palette Duochrome di Neve Cosmetics: Pioggia Acida, Mela Stregata, Polline, Veleno, Twilight e Mezza Estate
Illuminante: ombretto 004 Magnetic Dream di Rimmel
Matita occhi Liquirizia di Neve Cosmetics
Mascara: Sumptuous Infinite di Estée Lauder

Viso
Fondotinta Light Rose di Jade Minerals
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline

Labbra
Matita Labbra n°11 di Deborah
Tinta Labbra n°6 di Deborah

See you soon! ❤

Beauty delle vacanze

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Buon inizio settimana ragazze!
Questo è un post programmato, al momento sono in viaggio verso Parigi e non so se riuscirò a rispondervi prima di essere rientrata.

Oggi post banalissimo e classicissimo sul beauty delle vacanze! Che cosa mi sono portata dietro? Sarò riuscita a non mettere in valigia tutta la casa come mio solito? Scopriamolo insieme!
Osservando la mole del mio stash mi sono resa conto che, quest’anno, sono stata davvero parsimoniosa: sono sparite le palette superflue, i mille mila flaconi di questo o quel detergente, le maschere viso. Già, le maschere viso. Me le sono portate appresso per anni prima di rendermi conto che non le avrei mai, mai usate. Suvvia, dopo ore e ore di camminate chi ha voglia di spalmarsi della robaccia sul viso e attendere che si asciughi? Io no di certo. Voglio solo infilarmi in doccia, lavarmi il più in fretta possibile e fiondarmi a letto. Fine.
Pronte? Cominciamo!

1) Sezione Skincare/Haircare

Perdonate la location della foto!

 

Sono stata brava, nevvero? Escludendo il classico spazzolino e il docciaschiuma (quest’ultimo lo  porterà il moroso, ci siamo divisi il peso. In cambio io gli presterò lo shampoo), mi sono limitata a sette prodotti : crema viso,  detergente viso, salviettine struccanti, shampoo, balsamo, deodorante e dentifricio. Potrei fare un ulteriore sforzo e travasarli in flaconcini più piccoli ma no, I don’t give a fuck. Che leggiadramente tradotto vuol dire: sono più pigra di un bradipo e travasare dei liquidi mi costa uno sforzo immane.
Da sinistra verso destra:

Detergente Viso seboriequilibrante Ischia Termae: regalo della zia paterna, proviene dritto dritto dalle terme di Ischia ed è una manna dal cielo per le pelli grasse. Ne basta una piccola dose per pulire a fondo, e non secca per nulla la pelle.

Shampoo Kalemata per lavaggi frequenti: dico solo questo: profuma di menta e l’odore persiste per un paio d’ore sui capelli! Scoperta recente, ma lo adoro e già non ne farei più a meno. Sgrassa bene i capelli ma non li rende una scopa di saggina, e con poche gocce fa una bella schiuma profumosa. Dopo il lavaggio i capelli appaiono leggerissimi, e quel sentore di menta mi dà l’impressione che siano molto puliti.

Dentifricio Marvis alla menta acquatica: Contagio di Drametta, l’avevo visto sulla sua pagina FB e desideravo tantissimo provare questa marca! Finalmente ho trovato una minisize da Acqua e Sapone, e non vedo l’ora di sperimentarlo!

Deodorante roll on Garnier Mineral Extreme: la linea mineral è la mia preferita, niente come lei blocca il tanfo di sudore per ore in giorni afosi. Solitamente prediligo i deodoranti spray, ma per una questione di praticità ho optato per il roll-on.

Balsamo Toni&Guy HairMeetWardrobe per capelli danneggiati: Uhm, mi serviva? No. Conosco questa marca? Nemmeno. Ma stava da acqua e sapone a 50 cent e ho deciso di dargli una possibilità. 

Salviettine Struccanti all’acqua di Rose di Roberts: sono già al secondo pacchetto, le uso quando sono dal moroso per il weekend e le adoro. Sono bagnatissime, profumatissime e levano anche i trucchi waterproof. Una manna per quando si va di fretta e non si ha voglia di cincischiare con latte detergente e compagnia bella. 

Crema viso per pelli miste di Roberts: sì, proprio quella dell’acqua di rose. L’ho trovata a maggio/giugno da Coin e da allora non l’ho più mollata. E’ adatta all’estate perché si assorbe immediatamente e non lascia quel sentore di untino/qualcosa in più che detesto e che, la maggior parte delle volte, mi fa desistere dall’utilizzare la crema.

Prodotto Bonus, inserito all’ultimo minuto:  crema per gambe stanche di Equilibra (LINK)! 
Sapete, io odio le creme corpo: detesto mettermele perché non assorbono mai, mai mai. E sentirmi tutta appiccicaticcia per le ore seguenti mi fa saltare i nervi. Questa è una vera coccola: è in gel, è freschissima, assorbe in un lampo e riduce parecchio la sensazione di gambe stanche. Ho pensato che sarebbe stata utile dopo giornate intere passate a camminare. 

 

2) Sezione Make up

In questo caso, la mia capacità di selezione si è ridotta drasticamente. Diciamo che, per i miei standard, questo è bagaglio di trucchi davvero esiguo: dopo il viaggio di laurea, in cui mi ero portata quasi tutto il mio stash di trucchi (a mio suocero è quasi venuto un ictus, nel vedere la mole di roba che mi accingevo a stipare nel bagno del camper), e dopo l’esperienza di Bibione, in cui il beauty si era drasticamente ridotto ma avevo finito per portarmi roba che alla fine non avevo usato, stavolta mi sono data un ultimatum. E mi sono detta:  “Tizy, quali sono i prodotti più pratici che hai e che useresti alle sette della mattina in fretta e furia prima di visitare il Louvre?“. Ed ecco qui il risultato.

 La base, diciamoci la verità, avrei potuto ridurla semplicemente a fondotinta minerale, blush in crema e cipria. Alla fine, però, non ho saputo resistere e ho infilato il blush tint di Essence e le due minitaglie di Benetint e di High Beam di Benefit Cosmetics, per abbinarli ai rossetti che mi sono portata. Inoltre, chi lo sa: magari ci scappa una cenettina carina in un bel ristorante…Meglio essere preparati ad ogni evenienza, no?

Per la sezione “black” degli occhi non possono mancare le mie matite nere (Liquirizia e il Soft Kohl di Rimmel), un mascara waterproof (Max Bold Curves di Rimmel) e… due eyeliner. Uno per quando vado di frettissima (l’Ultimate Pen di Kiko) e uno per quando avrò un pochino di tempo in più da dedicare ai miei occhi: quello in gel di Rimmel.  Due matite son troppe? No. E’ che mi piace stare tranquilla. Il mio tesssshoroooooo.

Sezione ombretti: il minimo indispensabile per realizzare trucchi nature e un pochino più strong, a seconda dell’estro. La base è sempre lei, l’ombretto in stick di Kiko n°28, e lo accompagnano l’ombretto Baby Skin di Madina, che fungerà da base per gli eyeliner, e Wenge Wood, un ombretto marrone scuro e opaco di Fm Group. Infine lui: l’ombretto in crema Pupa Vamp! n°601, garanzia di ogni trucco luminoso e veloce che si rispetti.

E veniamo ora ai pennelli: me ne sono portati soltanto tre, gli irrinunciabili: uno double di H&M, adatto per l’eyeliner e le sfumature, uno di elf per l’ombretto in crema e infine il catbuki di Neve Cosmetics per il fondotinta minerale.

Nota dolente: i rossetti! Ammetto di non aver saputo ridurre il bagaglio a meno di quattro rossetti: Russian Red, Speak Louder di Mac, un matitone Madina, e Amore di Neve Cosmetics. E un balsamo labbra colorato che mi sono regalata al termine della sessione estiva, il Benebalm di Benefit di colore rosso.  Son certa che li userò tutti e cinque, e in mia difesa posso dire:  sono piccoli e non occupano spazio in borsa! 😛

Che ne dite del mio beauty-case? Per favore, ditemi che siete pessime quanto me! 😛

Madina Eye Pencil

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Oggi parliamo di una delle peggiori matite della storia, quella nera di Madina.
Mio primo acquisto del marchio, mia prima cocente delusione.  Fa schifo, c’è poco da dire.

L’ho comprata in preda alla fregola da prima visita allo store, attratta dal prezzo – 1,50 euro, se non ricordo male – e troppo distratta per accorgermi che il tratteggio che mi ero fatta sulla mano una decina di minuti prima stava già sparendo senza lasciare traccia.

Il tratto, di per sé, è bellissimo: un nero bello intenso, scrive bene nella rima interna e non ha bisogno di ulteriori passate.
Ma.
*zan zan zan zan*
COLA. Cola come una gocciolina di miele da un vasetto. Cola in estate, in primavera, in autunno e pure in inverno. Potrei vivere pure nella steppa sconfinata a quaranta sotto zero (dove se ne infischiano del gelo i cosacchi dello zar) e lei colerebbe peggio del piombo fuso. Non resiste nella rima interna per più di un paio d’ore, se c’è caldo pure meno.  Non ho parole, solo imprecazioni.

Più volte sono stata sul punto di farle fare un moto parabolico verso il cestino dei rifiuti. L’ho solo torturata masticandola coi denti, che è poi la fine che faccio fare a tutte le biro/evidenziatori/matite/qualsiasi cosa si usi per scrivere. Un brutto vizio preso da bambina, ma almeno non spacco più a metà i pastelli coi denti come facevo all’epoca.

Whatevah. Dopo averla gettata nel cassetto delle matite per qualche mese, questa primavera ho deciso di ripescarla, decisa a terminarla una volta per tutte e a farla sparire per sempre dalla mia vista. Non riesco neppure a perderla! Mi si sono volatilizzati rossetti, ombretti, altre matite..Ma lei no. La getto con noncuranza in borsa nella speranza che si confonda con gli scontrini? Lei è sempre lì. A galla. A scapito di roba che mi serve di più. Stronza.

Misato ha ammirato il mio coraggio di cercare di finire una matita che cola nel periodo più caldo. In realtà non è coraggio, ma una buona dose di incoscenza e pigrizia. Se cola, posso sempre usare la scusa del: “Mio Dio, che calura. Cola persino questa matita!”, con la consapevolezza di non essere l’unica pandessa che deambula per la città.

Non fatevi ingannare dal disegno puccioso.

Incontro Blogger a Milano: una review (:P)

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Ebbene sì: habemus fattus incontrum bloggerorum !!!
(Anni, anni e anni di latino buttati in un misero cesso di autogrill)

Questa volta – per me la terza – eravamo un nutrito gruppo di signorine, una reunion degna di questo nome!

Da sinistra a destra:
Gloria (Il Gomitolo di Lodi)
Manu (The Fashion Cat)
Martina, col vestito azzurro ( Pagina Fb: L’Ecofficina di Martina)
Clara (The Pauper Fashionist)
Selene (A Cosmetic Pie)
Mariel (Davvero niente di Serio)
Bea (Do you have the time to listen to me whine?)

All’appello, nella foto, manca la fantastica Elena (Vanity Nerd), che purtroppo ci aveva già abbandonate! 

Ve lo confesso: la notte prima del fatidico incontro non ho dormito. Lo so, paio un’insensibile ma per ‘ste cose mi agito come una folle: per diretta conseguenza, non ha dormito neppure il moroso visto che mi svegliavo ogni due ore per chiedergli che ore fossero e gli ho “regalato” pure un risveglio traumatico avendo io puntato 4 sveglie in camera sua per paura di perdere il treno. Deficiente? Sì, moltissimo.

La giornata è stata semplicemente fantastica, tutta all’insegna di shopping (ovvio) e risate: sabato, così come durante gli altri due incontri che ho fatto, ho compreso di essere sempre più grata a questo blog per avermi fatto conoscere delle ragazze fantastiche che mi hanno permesso di credere di nuovo nell’amicizia tra donne.
Io vi adoro ragazze – anche quelle che non ho mai avuto occasione di incontrare dal vivo – davvero. ❤
Trenitalia dovrebbe fare offerte vantaggiose a noi blogger per permetterci di incontrarci più agevolmente: io mi farei più che volentieri un giretto bloggettaro per l’Italia.

[Fine momento sdolcinato]

Parliamo di cose pratiche: Shopping.
Sono orgogliosa di me stessa perchè ho comprato poche cosine, benché pensassi di acquistare il mondo.  Lo ammetto: il destino mi ha aiutata parecchio. Tra le tappe prefissate c’era la bioprofumeria che, purtroppo, causa shopping compulsivo e treni in arrivo, non siamo riuscite a visitare. Bioprofumy (in confidenza), non mi scapperai ancora per molto!!!!

E poi…ho ricevuto due bellissimi doni!
La dolce Bea mi ha portato, direttamente da Londra,  la palette Sleek che bramavo da quando ho scoperto l’esistenza di questo brand: la Storm! Ragazze, quanta meraviglia! *-* Ufficialmente, sta già diventando la mia palette preferita, battendo nettamente la Naked.  Grazie tesoro, grazie! ❤

La tenerissima Mariel (sappilo, sei bellissima dal vivo! U.U), sapendo che da tempo volevo provare un fondo Neve Cosmetics, ha unito l’utile al dilettevole regalandomi un po’ del suo fondotinta: così lei avrà una scusa per comprare il suo tanto sospirato Bare Minerals. Grazie anche a te, davvero! (E ricambierò in qualche modo, puoi starne certa! <3)

Terzo regalo, una sorpresina graditissima. Martina è una ragazza che produce saponi artigianali e sabato ha omaggiato tutte quante noi di un paio di campioncini dei suoi prodotti facendoci scegliere persino la nostra profumazione preferita. Vi invito a visitare la sua pagina fb, che vi ho linkato poco sopra, e a spulciare il catalogo, troverete cosine davvero super interessanti!
Io ho scelto due saponi alla menta: è estate e c’è bisogno di freschezza! E, soprattutto, di prodotti che mi invoglino in qualche modo a continuare la mia skincare quotidiana, visto che con questo caldo sono pigrissima.

E infine i miei acquistini!
Santissimo Detergente: 3,99, finalmente lo stand era ben rifornito!!!
Fondotinta Minerale Madina, in offerta a 7,90 euro! (“minerale” tra virgolette e per abitudine, diciamo che è fondo in polvere.)
Ombretto Gaga Rose di Madina, sempre in offerta  3,50!

Ah, dimenticavo: in stazione ho beccato la Feltrinelli e ho fatto incetta della nuova serie Newton Compton a 99 cent!

Fotuzze arranddom!!!!!!

Le tre artefici del Blog Incontro!!! Clara, Selene, io!

Tentativo di autoscatto quasi riuscito!

Fotuzza riuscita!

Io & BEa! (Perchè io devo sempre uscire da schifdus?!)

Io & Clara (foto che esemplifica benissimo la nostra pazzia!)

Io & Mariel!

Ciao Bellissime, ciao!

A quando il prossimo incontro? *__*

Tag DRAMAtico: My top Five #I’m late!

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La mia amica Drama ha lanciato una serie sfiziosissima di tag Dramatici, dove illustrerà, volta per volta, i suoi cinque prodotti preferiti in diverse categorie. Il primo di quella che sarà – spero – una lunga serie è relativo ai 5 prodotti makeup che preferiamo utilizzare quando siamo in ritardo, i più pratici e quelli che non mancano mai in qualsiasi nostro trucco.

Adoro i tag perchè mi permettono, oltre che di farmi gli affaracci vostri e di scoprire nuovi prodotti, di parlarvi brevemente dei miei,  dal momento che, sul fronte review, sono lenta come una lumaca.  Ecco quindi i miei top five per quando sono in ritardo, cosa che capita almeno il 70% delle volte.

Step 1: BB Cream. Quando sono di fretta, ma devo andare in qualche posto importante (tipo l’università) voglio comunque avere il viso uniforme, seppur anche solo un minimo. In questo caso, quando non ho il tempo materiale per stendermi accuratamente un fondotinta e prima ancora aspettare che si asciughi la crema idratante, opto per una BB Cream. Da circa due mesi sto utilizzando la versione per pelli grasse di Maybelline: mi piace da impazzire perchè, sebbene sia soltanto una bb cream e quindi non coprente come un fondotinta, ha una coprenza media. Certo, i bubboni non li cancella, ma i mini brufoletti sparsi qua e là per il viso diventano invisibili. Ho notato pure che tende a seccarmi le schifezze e a non lucidarmi per nulla la pelle, ed è per questo che nei top five non ho avuto bisogno di inserire una cipria. Tra l’altro, utilizzo quella in polvere libera di Essence: molte volte, quando sono di fretta, mi capita di seminare polvere ovunque nel bagno. Quindi no, sicuramente non entrerà mai qui!

Step 2: Ombretto.  Sarà una fisima mia, ma mi pare che gli occhi, dietro alle lenti degli occhiali e al frangione, si vedano poco. Ecco perchè ho scelto di inserire un ombretto molto luminoso in questa classifica: si tratta del Soul Color Astra numero 24, anche se dalle immagini promozionali sembra più il 13. Amo alla follia questi ombretti, sia nelle vecchie collezioni che nella nuova.  Anzitutto, non necessitano di primer: si fissano sulla palpebra che è un piacere e, anche se li userete come primer, faranno in modo che gli ombretti soprastanti non si danneggino in alcun modo. Un esempio? Durante il giorno mi capita spesso di sciacquarmi il viso a causa della calura: ebbene, non ci crederete ma loro rimangono lì pure con l’acqua, tant’è che necessitano di un buon bifasico per essere rimossi.
Il numero 24, tra quelli in mio possesso, è in assoluto il mio preferito: è una specie di tortora dai riflessi ambrati e grigiastri e, sfumato per bene, conferisce parecchia luminosità allo sguardo senza risultare eccessivo. E’ un colore che vi consiglio, perchè è super versatile!

Step 3: Matita occhi. La matita nera non mancherà MAI in nessuno dei miei trucchi: non mi vedo con nessun altro colore nella rima interna e persino quando utilizzo le matite colorate le abbino sempre alla nera. Sempre per il motivo di cui sopra, trovo mi aiuti a esaltare lo sguardo. Nella foto ho inserito una matita di Madina, non perchè sia la mia preferita ma perchè sto cercando a tutti i costi di finirla. E’ un bel nero, ma cola da tutte le parti: è stato il mio primo acquisto Madina ed è stato una delusione.

Step 4: Mascara. Ormai l’avete capito: la mia priorità, che sia in ritardo o meno, è mettere in risalto gli occhi. Quindi ecco qui il terzo elemento basilare: il mascara, in questo caso lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Credo di aver scoperto il mascara immortale: avrà un anno e mezzo, lo uso quasi tutti i giorni e non accenna a finire. Mi piace parecchio perchè mi allunga le ciglia, mi fa degli occhioni da bambola e soprattutto è waterproof. Manna dal cielo!

Step 5: Rossetto. Lo riconoscete? E’ un rossetto della linea Rouge Caresse di Oréal nella tonalità Dating Coral, ed è un contagio Dramatico. E’ uno dei pochi rossetti che ho usato praticamente tutti  i giorni in mille occasioni diverse: è quasi un MLBB e trovo che mi stia benissimo e mi conferisca un’aria elegante. Che poi lo metta con la tuta è un altro discorso.  E’ uno di quei rossetti che puoi metterti in due secondi al mattino, con l’altra mano occupata a spazzolare i capelli, senza paura di sbavare.


E voi? Quali sono i vostri top five quando siete in ritardo?

 

Un allegro weekend di Blogging!! *-*

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Eccomi qui!
Non sono morta – non ho nemmeno risposto ai commenti e me ne rammatico *si butta in ginocchio e implora pietà* –  ma, per questa volta, ho davvero un’ottima scusa e sono sicura che voi mi perdonerete: ho trascorso un bellissimo weekend, fra Milano e Brescia, in cui ho conosciuto e incontrato nuovamente delle amiche a cui mi sono affezionata parecchio, in questo periodo.

Sabato sono stata a Milano a conoscere Kat e Pat, due ragazze adorabili conosciute su Facebook. Ho preso, per la prima volta, il treno da sola, lasciando il moroso a casa in preda all’ansia: ovviamente, fidandosi poco del mio orientamento, aveva paura che non tornassi più a casa.  “Ma sei sicura di volerci andare da sola? / Non è che poi ti perdi nella stazione? / Non è che mi sbagli treno, mi finisci a Reggio Calabria e mi tocca venire a raccattarti?” : il mio moroso sa sempre come tranquillizzarmi.
Comunque, per sicurezza, ho assillato Pat per farmi venire a prendere al binario e, contrariamente a tutte le mie previsioni, non ci sono stati intoppi. Anzi, sono pure riuscita a guidare Pat attraverso la metro!!!! Sì, lo so che chi di voi frequenta abitualmente Milano starà pensando “Ma quando è scema questa?!” ma credetemi: non perdermi per me è un grosssssssissimo passo avanti. Sto diventando grande! U_U
Pat mi ha riconosciuta subito, indovinate da cosa? 😛

Avevo deciso fin da subito di indossare il mio rossognotta preferito (111 Kate Moss di Rimmel) e ho deciso poi il look di conseguenza.  Vero che mi capite?
Comunque adoro Pat e il suo accento bolognese!!! *___*
Dopo una lauta colazione in piazza duomo – anche se su di lei non sembra, siamo entrambe due mangione – abbiamo atteso Kat godendoci il sole primaverile.

Ed eccola qui, la dolce Kat in tutto il suo splendore!
In questa foto, ovviamente, il mio trucco era già crollato a causa di un lauto pranzo da Burger King e il caldo esagerato del pomeriggio.

Tutte e tre, naturalmente, eravamo desiderose di scialacquare i nostri soldini in un bel po’ di shopping makeupposo: io, in primis, volevo fare scorta del detergente Lovea (che alla fine non ho trovato, me tapina!); Pat desiderava la palettina Nude di Catrice e qualche capo di vestiario e infine Kat non aveva obiettivi prefissati ma solo tanta voglia di spendere, reduce da un mese di astinenza da shopping. Ed ecco qui il nostro “piccolo bottino”:

Indovinate un po’? Abbiamo trovato la nuova collezione di Kiko, la Fierce Spirit!
Dopo un po’ di tentennamenti – li compro non li compro li compro non li compro – Kat e Pat hanno optato per i nuovi ombretti in crema (nella foto, gli scatolini azzurro/grigiastri a destra): per la prima i colori più fluo, simili a quelli di Astra, per la seconda un bellissimo marrone violaceo su cui, credo, poserò presto pure le mie zampacce. Prego, un applauso per questa donna che ha resistito! U.U

D’altro canto, io mi sono svenata da Madina, negozio che riesco a vedere ogni morte di papa – ovvero con gli incontri blogger – perchè da sola, lo dico con assoluta sincerità, non saprei proprio arrivarci.  (Grazie Kat!! *-*)
Ho trascinato anche le due povere digraziate in corso Buenos Aires alla Upim, nel disperato tentativo di trovare il mio adoratoveneratostimato detergente Lovea. Delusione cocente: c’era tutta la collezione completa, persino quella dedicata alla cura dei capelli, e mancava proprio lui. Dallo sconforto ho ripiegato sulla pasta d’argilla verde e sulla maschera all’argilla verde che, mi auguro, in un paio di applicazioni mi diano il risultato del detergente.

Ecco a voi i miei acquisti!

Madina Lipstick Hot Lips in 01 Apricoat, 6.90 euro
Madina Lipstick Hot Lips in 09 Raspberry 6, 90 euro
Madina Starlit Eyeshadow  in 010 Fairy Tale, 5 euro
Madina Royal Eyeshadow in 683 Baby Skin, 5 euro
Madina Royal Eyeshadow in 689 Porcelain, 5 euro.

Lovea Pasta all’Argilla Verde, 3,99 euro.
Lovea Maschera Purificante all’Argilla Verde, 3,99 euro.

Shaka Smalto in Carribean, 1, 99 euro
Shaka Smalto in New Moon, 1,99 euro

I matitoni – ormai lo sapete – sono stati un contagio di Drama: ne erano rimaste soltanto 4 colorazioni, e io ho scelto la più scura e la più chiara. Apricot sulle labbra mi sta davvero bene, anche se non sono abituata a vedermi con rossetti così chiari.
I tre ombretti, invece, sono un tentativo fallito di accoppiare dei colori per uno smoky chiaro. Il rosa più scuro, in realtà, applicato risultasolo un agglomerato di brillocchi. Vedrò se da bagnato avrà almeno una sfumatura rosina.
Baby Skin è un semi-contagio di Svampi: sul suo blog pubblica spesso trucchi a base di rosa chiaro, davvero molto carini per il giorno, ed ero alquanto desiderosa di copiarglieli. Porcelain, infine, è un tentativo di trovare un dupe di Foxy della Naked 2.

Ecco un’anteprima dello smalto Carribean di Shaka (prontamente indossato domenica sera):

Ed ecco un’anteprima – in realtà è una scusa per mostrarvi Pigolo – del matitone Raspberry di Madina!

E qui, infine, siamo noi 3: Pat Tiz Kat!
(Belle sparaflashate dal torrido sole milanese, oserei dire)

Domenica pomeriggio è invece passata a trovarmi la dolce Violet! *-*
Non vuole che io metta la foto ma sappiatelo: è bellisshima! *-*
Sappiatelo: domenica ho schiavizzato il moroso, trasformandolo nel nostro autista personale. Il poveretto ha accettato – a volte mi ritrovo a pensare che, se fossi fidanzata con me stessa, mi sarei già mandata affanculo da sola moltissime volte – e ci ha scarrozzato fino al Franciacorta Outlet Village, che dista più o meno un quarto d’ora dal centro di Brescia. Io vi metto piede poco: d’estate si muore di caldo, d’inverno si muore di freddo. Due banalissimi motivi che mi fanno preferire i classici centri commerciali. Anche perchè, esclusi Kiko e Pupa, di conveniente c’è ben poco. Sono quasi tutti grandi marchi che, anche scontati, sono troppo esosi per le mie tasche.

Insomma, avrete già capito la nostra meta shoppingara: Kiko e Pupa. Kiko, a dire il vero, l’abbiamo lasciato perdere quasi subito: non c’era nulla di veramente ecclatante nei cestini delle promozioni e alcuni prodotti sembravano davvero troppo vecchi.
Pupa, invece, è stata una graditissima sopresa. Sconti convenienti e, con mio grande stupore, un corner dedicato a Bechic. Secondo voi che c’entra Bechic con Pupa? Saranno la stessa casa produttrice? Non so darmi risposta!
Sono riuscita persino a ricambiare il regalo speditomi da Violet ormai tantissimo tempo fa: le ho regalato una carinissima palette di Bechic. Naturalmente, ne ho approfittato anche io! Potevo forse lasciare lì un’occasione simile?

Naturalmente non ho resistito: mi sono comprata un altro smalto. Sono incorreggibile, vero? -.-

Ultima puntatina veloce, poi, a Campo Grande, una zona commerciale vicina alla casa del mio moroso. Non sapevo più dove portare la dolce Violet, avevo paura di farla annoiare!
Abbiamo chiacchierato tantissimo, domenica pomeriggio, e conoscendola più approfonditamente dal vivo mi ha dato modo di capire quale fantastica ragazza lei sia! *-*
Sono davvero stata felicissima della visita e, spero, di rivederla presto!

Foto Bonus: sono riuscita a trovare il solvente ad immersione di Shaka! Funziona benissimo, ma quanto puzza! ç__ç

A quando il prossimo incontro blogger? *___*
Ci sono ancora un sacco di amiche da conoscere
e amiche da rivedere! *-*

Come Drama ha immarronito la mia vita (a tribute to Drama)

64 commenti

Se qualcuno, più o meno un paio d’anni fa, mi avesse detto che avrei iniziato ad amare – e ad utilizzare – il color marrone nei miei trucchi la reazione sarebbe stata più o meno questa:

Marroni??? – avrei esordito poi – ma sei matto? Il marrone non è un colore…Sì, lo so che scientificamente parlando non è esatto..Sì..lo so che solo il bianco e il nero non sono colori..sì..Senti, ma i cazzi tuoi mai?

E poi no, il marrone noo. Il colore della cacca.  Da quella dei neonati – a proposito, mia mamma impazzisce coi bebè. Roba del tipo: “Maa amorreeee hai fatto la pupù???” mentre, magari, la sottoscritta si sta sbafando una fetta di pane con la nutella cercando di impedire al cervello di fare il collegamento – a quella delle mucche (in bresciano “boassa“) che se per sbaglio la pesti finisci risucchiata come con le sabbie mobili.

Un colore da “vecchie”, per intenderci. Da che noia che barba che noia.

Ed infine no: il marrone no perchè non si vede. Hey, non vi scandalizzate: pure io facevo parte del club delle “Se mi devo truccare deve vedersi tutto quanto altrimenti non c’è scopo“. Ok, liberissime di abbandonare il mio blog, ve lo concedo.

Poi…è arrivata Drama.

Come sono brava io con le gif! 😛

Chi è Drama? Drama è Nostra Signora dei Marroni. Ti serve una qualsiasi tonalità del suddetto colore delle più svariate marche? Allora il suo blog fa per te.
Vuoi cimentarti coi marroni dopo anni di colori? Vai da Drama.
Sei un’amante dei marroni, ma ti manca una certa tonalità? Vai da Drama.
C’hai degli spiccioli che ti stressano le tasche e vuoi investirli in un ombretto evergreen? Vai da Drama.
Drama è il Papa dei marroni.
Drama, come Mosè, ti guida fuori dal deserto tamarro multicolor verso la Terra Promessa della Sobrietà.

E così è stato pure per me. Sono rimasta immediatamente impressionata dal blog di Drama: al di là dell’ottima qualità di blogging (sì, lo so, sembra stia parlando di prosciutti), ciò che mi ha colpita di più è stata il quasi assoluto protagonismo di tutte le nuances del marrone. Per me, che venivo dal mondo degli arcobaleni, quasi una folgorazione.

All’inizio leggevo i suoi post con un interesse dettato solamente da simpatia per quella – all’epoca – misteriosa ragazza che si entusiasmava così tanto per colori che ritenevo la banalità nella sua forma più pura. E poi si prendeva – e si prende tutt’ora – in giro per questa sua passione, ed era una cosa che mi suscitava un’immensa ammirazione: amo chi si sa giocare con le proprie debolezze, ammettendole con naturalezza.

Ancora non sapevo, però, che il tarlo Drama stava già rosicchiando l’area del mio cervello adibita ai colori. Leggi oggi, leggi domani, improvvisamente guardo un ombretto marrone e puff! magicamente mi sembra fantastico. Sensazione seguita, subito dopo, dal pensiero “DEVO AVERLO.”
Ed è stato l’inizio della fine.

L’altra sera, spulciando nella mia cassettiera porta-trucchi, la rivelazione: il Drama-colore è decisamente entrato nella mia routine quotidiana, vincendo ogni resistenza colorifera che albergava nel mio cervellino. Per un grande, grandissimo pregio: nei trucchi eseguiti col marrone si notano mooooolto meno gli erroracci. Insomma, posso passare per una che si trucca bene io pure. (vi prego: lasciatemi vivere nella mia convinzione pls)

Attualmente, la mia Drama-Situazione è la seguente.

Non male per una che è partita dall’odio per questo colore, non è vero?

Mi sono accorta che il tarlo aveva iniziato a farsi strada quando, ormai un anno e mezzo fa, me ne stavo da Bottega Verde e rimasi colpita da questa semplice palettina trio: l’Intense Shadow in Nuances Naturali.

Ormai super sporca e super utilizzata, questa è stata la mia prima palette sui toni del marrone. L’ho usata fino alla nausea prima di comprare la Naked e, ogni tanto, la ripesco. Spesso me la porto appresso in università, nella speranza che mi venga la voglia di ritoccarmi il trucco.

E poi esattamente un anno fa, a furia di leggere i post di Drama che ne tesseva le lodi, è arrivata la Naked.  Mai e poi mai, credo, avrei pensato di spendere così tanti soldi per un prodotto di makeup. Eppure, ragazze mie, non me ne sono affatto pentita. Me ne sono innamorata non appena l’ho vista dal vivo, nella sua elegante confezione vellutata. Ogni giorno è un piacere truccarsi con questa palette: utilizzo praticamente tutti i colori – escluso Creep – ma i miei prediletti sono Sin, Sidecar e Toasted.

Sotto la Naked, potete vedere i miei adoratissimi ombretti stick di kiko: qui la mia review, qui quella di Drama.

Da sinistra, altro contagio di Drama: l’ombretto color tortora di Bottega Verde (qui la sua review). Fino a qualche mese fa, sapevo io dell’esistenza del color tortora? Naturalmente no. A dire il vero, se non lo vedo scritto sul retro della confezione, è un colore che non so proprio distinguere.
Per uno smoky, con il tortora utilizzo praticamente sempre l’ombretto mono effetto metallico 35 Party All Night di Essence. Drametta, lo so che ce l’hai!!!! Me l’avevi detto su facebook! ç___ç
Dovrebbe essere, comunque, un altro contagio di Drama. Più probabilmente, sarò andata alla ricerca di ombretti essence recensiti da Drama (link) e l’avrò confuso con qualche altra tonalità.

L’ombretto centrale è il Cashmere che mi ha spedito Pat. (link)

Fm Make Up Duo Eyeshadow in Volcanic Brown (Link)
Astra Soul Color in 09

Due colori che sono (quasi) praticamente identici:  l’ombretto Oro Bronzo della scorsa collezione natalizia di Bottega Verde e il mineral eyeshadow di Elf nella tonalità Natural. Usati con l’ombretto Astra che vi ho citato poco fa sono semplicemente fantastici.

Ombretto in polvere di Bottega Verde, nella tonalità Rame: scomodissimo da usare, soprattutto perchè di tanto in tanto si stacca il fondo del barattolino. Solitamente quando sono di fretta.
I pigmenti essence 02 Smell the Caramel e 03 Box of Chocolate (link)
Matita automatica di Fm Group in Deep Maroon (link)

Catrice Absolute Nude Palette
Palette Kiko 01 Sumptuous Mocha
A proposito della palette di Catrice, udite udire: è un perfetto – o quasi – dupe della Naked 1!! Per chi vuole sperimentare i colori della Naked senza spendere un cifrone può benissimo acquistare questa! Certo, i colori non sono vividi come quelli della Naked, ma direi che per 5 euro è una palette davvero abbordabile e adatta ad ogni occasione. Drama, sto cercando di invogliare pure te, sappilo!!

Contagi extra-marroni di Drama

Kiko Bloom Blush in 02 Pink Flamingo (link della review di Drama): comprato praticamente all’ultimissimo secondo. Pagato 4 euro perchè era un rimasuglio di collezione, ultimo blush rimasto in magazzino. Se non è culo questo…

Matitone Hot Lips di Madina, nella tonalità Coral (link della review di Drama): acquistato quel bellissimo giorno in cui ci siamo conosciute dal vivo! *-*

L’Oréal Rouge Caresse in 301 Dating Coral (link della review di Drama): mio primo rossetto corallo “serio”, diventato oggi inseparabile compagno d’università.

Drametta mia, sappilo, io ti voglio un gran bene ma ti prego: smettila di attentare al mio poverissimo portafoglio. Già prima, mentre ero alla disperata ricerca della review dell’ombrettino essence, ho visto fin troppe cose che non avevo visto /avevo dimenticato che ora voglio assolutamente.

E voi, care lettrici: vi siete mai fatte “contagiare” da qualcuno?

Un bacio,
Tizy

 

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