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Acquisti parigini

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E’ passato quasi un mese dalla mia vacanza a Parigi e, con la celerità che mi contraddistingue, mi accingo ora a mostrarvi il bottino makeupposo che mi sono portata a casa.  A esser sincera avrei voluto acquistare qualcosina in più, ma ho speso buona parte del mio denaro in dolci, cartoline, segnalibri e libri. Per dire: son tornata a casa con 30 euro in cartoline, fate un po’ voi… Ogni volta le compro per usarle come segnalibri, e poi finisce che, per paura di perderle, le lascio riposte nelle scatole ricordi che compongo dopo ogni viaggio. Dovrei decidermi a creare almeno un album….

Ecco qui tutto il mio bottino beauty, che al rientro ha viaggiato nello zaino del moroso perchè nella mia valigia non ci stava più nulla. Quanto amorrrrre, prima o poi scoppierà e butterà tutti i carichi extra che gli appioppo nel fiume.  :3

A Parigi mi sono innamorata di Monoprix, una catena di negozi tipo Ovs, anche se alcuni avevano anche il supermercato all’interno. E’ stato un colpo di fulmine non appena ci sono passata davanti lunedì pomeriggio, appena scesa dal treno.  Era a portata di mano, proprio sotto casa mia, e ci avrei volentieri comprato anche altro se avessi avuto più tempo. Pazienza!
Tutto ciò che vedete in foto è stato acquistato da Monoprix, esclusi naturalmente i due Tea Tree di The Body Shop, acquistati nell’omonimo negozio. Dopo la meravigliosa esperienza con il tea tree ho deciso di far scorta nell’attesa che, magari, aprano uno shop dalle parti di Brescia.

Fond de teint Healthy Mix Serum di Bourjois: visto milioni di volte sul blog di Soffice Lavanda – a proposito, grazie per la tempestiva guida agli acquisti francesi, uscita proprio mentre ero in vacanza laggiù – lo bramavo con tutta me stessa.  Da brava idiota ho sbagliato colorazione: ho preso Vanilla, che era il colore più chiaro esposto (non c’era traccia della colorazione più chiara, altrimenti l’avrei presa) e, con le luci del negozio, sembrava perfetto per me. Mi sono accorta il mattino successivo che era leggermente più scuro della mia pelle, ma ho rimediato schiarendolo con un fondotinta minerale molto chiaro.
La consistenza mi piace parecchio: è freschissima, non lascia alcuna sensazione appiccicosa o “di troppo” tipica dei fondi liquidi e lascia sulla pelle un profumo fruttato molto piacevole. Come base per il fondo minerale funziona da dio, perché fa resistere il fondotinta al caldo e alle intemperie. Non è coprente, purtroppo, quindi direi che va bene per uniformare un po’ l’incarnato e basta.

Acqua Termale Evian: ammetto di avere comprato la minisize per pura curiosità ma, tutto sommato, non capisco che benefici dovrebbe apportare oltre al rinfrescare la pelle. Grazie a lei mi sono ustionata per bene, comunque. Chi è, secondo voi, la deficiente che, in coda fuori da Notre Dame sotto un sole cocente si spruzza beatamente l’acqua termale addosso, noncurante degli ammonimenti degli amici sul rischio scottature? Io, ovvio.
Alla sera avevo un fantastico segno della canotta, evviva!

Acqua Miscellare Bioderma: un ruolo fondamentale qui lo giocano Daniela e Takiko che hanno tessuto (e tessono tuttora) lodi di questo prodotto per mesi. Mi hanno incuriosita a tal punto che non ho resistito e mi sono portata a casa un litro di struccante per la modica cifra di 17 euro (che, lo ricordo, qui in Italia è il prezzo della singola confezione). E’ stato, tuttavia, l’acquisto dell’ultimo giorno, prima di intraprendere il viaggio del rientro. Inizialmente non ero troppo convinta di volerla acquistare – sono ancora una novizia delle acque miscellari, perché finora ho testato soltanto quella di Auchan – ma ho iniziato a paciugarci da Monoprix: la tenevano accanto agli espositori di makeup insieme ad altri struccanti per permettere alla clientela di scegliere il prodotto che più preferiva per struccarsi, e mi sono resa conto che lasciava la pelle davvero morbidissima, con una grande sensazione di pulizia. Così ho deciso: MIA!

Scrub all’albicocca e Siero viso al lici e all’aloe Monoprix: naturalmente si tratta del marchio omonimo della catena di negozi, che propone una linea viso interamente bio. Non sono una bio talebana e lo sapete, né sono una che usa preferibilmente prodotti bio, ma ho acquistato questi prodotti perché incuriosita dalle profumazioni delicate: vedremo come si comporteranno!

Gel rassodante alla papaya di Lovea: marchio che ho avuto la gioia di usare con soddisfazione in questi due anni e che, in questo caso, mi ha regalato una parziale delusione: questa crema ha un odore chimico e non ha alcun effetto rimodellante. Assorbe tuttavia in tempi relativamente brevi e lascia la pelle morbida, ma in linea di massima non vedo l’ora di finirla. (Sì, ho cominciato a testarla già a Parigi)

Tea Tree Oil di The Body Shop: c’è altro da dire? Ho semplicemente fatto scorta!!

E voi cosa avete acquistato durante le vostre vacanze? Avete mai provato qualche prodotto descritto?
Un bacio!

Tizy

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Review Lovea: Paté d’argilla, Maschera all’argilla verde, Solare al Monoi

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Secondo un recente sondaggio condotto dalla sottoscritta sulla sua pagina Facebook, l’80% degli utenti gradirebbe una maxi review dei prodotti a marchio Lovea che ho testato. Quanto faffigo, vero? La realtà è che ho semplicemente scritto uno status e mi hanno risposto in 4 gatti. A proposito di gatti: qualcuno vorrebbe vedere pure delle palle di pelo, ma non ho ancora deciso come combaciare i mici con il meikàpp, perché PonPon mi ha chiaramente detto di non voler essere truccato. Sapete, nonostante sia castrato ha ancora la sua dignità di maschio.

PonPon è sempre perplesso.

Pigolo, invece, ha prontamente barattato la sua dignità per una dose extra di crocche.

Orbene, con queste due foto ho accontentato quasi tutti. Mi sono state chieste delle review rossettose, ma per ora non posso accontentarvi: sono sotto ciclo, e la mia faccia sembra uno di quei “unisci i puntini e scopri la figura” della Settimana Enigmistica. Nel mio caso, uscirebbe la scritta: “Piantala di ingozzarti di salame, cretina!“.
Coomunque, di per sé i brufoli non sarebbero un problema, se solo sapessi fotosciopparmi il muso, ma non vado molto al di là della correzione delle luci e della sfocatura delle parti critiche.

Oggi parliamo di Lovea, una marca francese  che propone prodotti con un inci ragguardevole, molto, ma  molto economica che, con un po’ di fortuna, potete reperire nei punti vendita OVS o UPIM. So che si trova sovente al sud, mentre qui al nord la reperibilità è più incerta. Io la trovo qualche volta all’OVS vicino al duomo di Milano, ma non sempre purtroppo c’è rifornimento. Qui a Brescia, invece, non sanno nemmeno cosa sia Lovea.
In alternativa, potete acquistare i prodotti dal sito ufficiale, ma ve lo sconsiglio: le spese di spedizione ammontano a 15 euro. Qualcosa, comunque, trovate pure su Feelunique, anche se non è presente la gamma completa.

L’anno scorso ho intrapreso una collaborazione con l’azienda e, in folle ritardo, vi recensirò i prodotti che mi hanno spedito (Paté di argilla e Solare al monoi) e quelli che ho avuto modo di acquistare io (il detergente all’argilla bianca e la maschera viso all’argilla verde).

A) Gel Nettoyant Visage – Purifiant / Gel detergente purificante all’argilla bianca

Ve ne avevo già parlato abbondantemente in questo post, ormai eoni fa. E, dopo 5 confezioni, la mia opinione non è assolutamente cambiata: per chi ha la pelle grassa soggetta a brufolacci è semplicemente un portento. Pulisce a fondo le impurità e secca ogni schifezza.
Il suo potere sgrassante (no, non sto parlando del CIF) fa sì che sia davvero poco adatto a chi ha la pelle sensibile o secca: persiste, dopo mesi di utilizzo, il problema della screpolatura della base del naso. Ed è per questo che, ultimamente, ho ridotto il suo utilizzo a una volta a settimana: dopo aver combattuto (e vinto) la battaglia contro i bubboni non avrebbe avuto senso continuare tormentare la mia pelle.
Prezzo: 3,99 euro.

 

B) Pàte d’Argile Purifiant – Paté d’argilla verde purificante

In questo tubolone da 360g (praticamente infinito) è contenuto un paté d’argilla verde che la casa produttrice definisce multiuso, in quanto potrebbe essere usato, oltre che per il viso, per capelli e corpo.
Sono sincera: io l’ho  testato solo sulla pelle del viso, sempre nel periodo critico. E’ un concentrato di argilla verde al 99% e, credetemi, sgrasserebbe pure i pentoloni di un ristorante al termine del giorno di Natale.
La consistenza è simile a quella di una comune maschera, solo un poco più corposa. Prima dell’utilizzo, è bene scuotere la confezione: il prodotto è ricco d’acqua che deve amalgamarsi con il resto dell’argilla. Vi consiglio, in ogni caso, di fare attenzione: dopo il primo utilizzo, se non pulite bene, tende a formarsi una specie di tappo di argilla secca attorno al buco dell’erogatore. Di fatto, se esercitate una pressione più forte del solito, il prodotto tenderà ad uscire violentemente riempiendovi lavandino e affini di robaccia verde. Fico, vero?
L’applicazione è semplice: ne va spalmato un generoso strato sul viso, evitando il contorno occhi, e attendere una quindicina di minuti circa. Personalmente, amo aspettare che una maschera si secchi totalmente, ma anche in questo caso vi esorto a prestare attenzione: la mia pelle è abituata alle peggio cose – ci manca solo la carta vetrata – quindi se sentite “tirare” levate tutto subito.
La rimozione è un po’ rognosa: io cerco di levare il grosso con acqua, per poi terminare il lavoro con dischetti di cotone imbevuti di acqua. Il risultato è una pelle molto più libera dalle impurità: i brufoletti piccoli tendono a scomparire,  quelli più grandi a rimpicciolirsi. Dopo l’applicazione, comunque, è consigliabile una bella dose di crema idratante: essendo così potente, tende a seccare la pelle. 
E, per tutti i motivi che vi ho elencato sopra, non mi sono mai fidata ad usarlo sui capelli, come impacco pre shampoo sgrassante: temevo la calvizie, ad essere sincera! 😛
Per quanto riguarda il corpo non l’ho mai provato per un semplice motivo: la pigrizia. Detestando persino le creme corpo, dubito resisterei con l’argilla sulle chiappe a lungo…
Prezzo: 3,99 euro.

 

C) Masque Visage Purifiant – Maschera purificante all’argilla verde

Premessa: ho comprato questa maschera per puro scazzo. Ero andata a Milano giustappunto per fare scorta del Santo Detergente, ma nello stand avevo trovato solo lei.  Nella mia battaglia mentale contro Lovea mi ero detta: “BENE, stronza. Non c’è il tuo stand rifornito? Benissimo. NON TORNERO’ A CASA DELUSA PER COLPA TUA.” Capitemi, sono un caso umano. In certi momenti me la prendo persino con lo scaldabagno.
Comunque, per farla breve è tornata a casa con me, ed è rimasta su una mensola del ripostiglio per mesi, poiché stavo tentando di finire il tubolone di cui sopra.
Se non erro, esistono tre versioni di questa maschera: all’argilla verde, all‘argilla gialla e all’argilla rosa. Le ultime due sono più delicate, questa ha più o meno gli stessi principi del paté, esclusa la multifunzionalità. 
Ho iniziato ad usare questa maschera da tre mesi a questa parte: prima una volta a settimana, poi via via diminuendo la frequenza, rendendomi conto che la mia pelle non necessitava di una pulizia così assidua. A luglio l’ho usata soltanto una volta, e ho intenzione di mantenere questo ritmo. 
Fa il suo dovere? Sì, anche se non come il paté. O meglio: è molto più delicata, ed è per questo che mi sentirei di consigliarla anche a chi ha una pelle mista. Aiuta a ridurre le impurità, ma non la definirei una “cancella brufoli”: pulisce senza seccare la pelle, ecco. 
Tuttavia… non impazzisco granché per questa maschera: ha un odore chimico che non mi piace, e si avverte per tutto il tempo della messa in posa.  Se la trovassi, preferirei comprare al suo posto la maschera all’argilla rosa, e vedere come si comporta su di me. 
Prezzo: 3,99 euro.

 

D) Spray Hydratant Monoi de Tahiti – Solare Spray al Monoi 

La mia prima review di un solare, yey!!!! Siate clementi, per pietà: uso protezioni solari ogni morte di papa… 
Amo questo solare perché è spray: odio, detesto, mi fanno schifo i solari che si devono spalmare. Non ho la pazienza di attendere che si assorba tutto, non ho la pazienza di star lì a spalmare per bene tutto. Dal nervoso che mi viene ogni volta che devo usarli mi verrebbe voglia di lanciarli in testa a qualche ignaro bagnante e dare la colpa, magari, a un bambino fastidioso (che, data la mia solita sfiga, sarebbe sicuramente mio vicino di ombrellone). 
Amo questo solare perché assorbe subito e non lascia la pelle unta/appiccicaticcia. Non lo senti addosso, e persino l’odore (piacevole, a dir la verità: non è dolciastro come il cocco o la vaniglia) se ne va dopo poco. E’ fresco, quindi mi induce a spruzzarmelo una volta di più. Ha protezione 30, quindi adatta anche alle palliducce come me. 
Ho usato questo solare a ottobre, durante una vacanza in Tunisia, ed è stato più che soddisfacente. Resiste bene sia all’acqua del mare che al cloro della piscina, e previene le scottature: incredibile a dirsi, non mi sono ustionata nemmeno una volta. 
Può essere utilizzato anche sui bambini: spesso lo prestavo alla moglie di mio cugino affinché lo spruzzasse sulla piccola Alice. Anche perché lei voleva assolutissimamente usare il mio! 
Il PAO è di 12 mesi e, essendomi arrivato a giugno dell’anno scorso, dovrebbe essere scaduto. L’odore è ancora buono, dite che potrei sfruttarlo a Parigi, in agosto? O è meglio che ne compri uno nuovo?
Costo: 8,90 euro.

Quick Post: Bla bla bla (e ancora blaaah)

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Domani mi trasferisco per un mese dal moroso: gioia e giubilo!
I miei suoceri vanno in vacanza e noi dobbiamo badare a Sir Pigolone, il gattone culone ciccione. Ammetto che, se mi soffermo a pensare che l’anno scorso a quest’ora stavo scorrazzando per i monti della Baviera e i castelli di Ludwig, mi viene il magone. Tuttavia, guardo anche il rovescio della medaglia: mi allontanerò per tre settimane dai miei.
A dirla tutta non ho un pessimo rapporto con i miei genitori, anzi. Ma ultimamente – vuoi per il caldo, vuoi per lo stress mio e loro – fatico a sopportarli: l’idea di stare “libera” per tre settimane mi solletica alquanto, anche se mi allontano da loro giusto quei 10 km. Tanto basta: a ventiquattro anni inizio un po’ a stancarmi di dover rendere conto a loro di tutto ciò che faccio.  “Dovere” non è il verbo adatto, comunque. In realtà non mi obbligano ad avvertirli di cosa faccio e dove vado, sono io che ho preso l’abitudine di farlo, e questo fin da bambina. Una mia conoscente mi disse che ero troppo “limitata” dai miei, ma la realtà è che non è un peso per me chiamarli per avvertirli di dove sto andando e quando penso di ritornare: lo vedo come una forma di rispetto nei loro confronti.
Il bello di stare da sola per qualche tempo con il mio moroso è il fatto di non avere orari e di poter fare tutto ciò che vogliamo, ecco. Rilassarsi, insomma. Per me, anche il non dover percepire l’ansia di mia madre per la pensione di papà di cui non sappiamo ancora nulla,  e il non doverla vedere così stanca, perchè ogni volta è un litigio: lei è un tornado e fa cento cose al giorno, per tutti, e non è in grado di prendersi tutto un pomeriggio per sé per cazzeggiare. A me dispiace vederla così a terra, è molto dimagrita dimagrita di questi tempi ed è ancora più sciupata, però al contempo mi sale una rabbia dentro ogni volta che la vedo farsi in quattro per tutti e buona parte dei parenti fregarsene.  Non vedo l’ora di avere un lavoro per poterle regalare almeno un giorno di relax da qualche parte, o magari una weekend a tutti e due.  Speriamo che a settembre, almeno, risolvano ‘sta merda di situazione degli esodati e trovino una soluzione per gente come mio padre. Tra l’altro oggi è il suo 57mo compleanno e mi ritrovo a pensare che mai avrei potuto pensare che si sarebbe trovato in una situazione così traballante, specialmente dopo quarant’anni in fabbrica.

Passando ad argomenti un po’ più soft: oggi ho scelto i libri che mi porterò dal moroso. Non che ce ne fosse bisogno perchè Ale è un gran lettore e casa sua è zeppa di libri, ma per me non è vacanza se non ho qualche volume da leggere.  Anche perchè dovrò pur staccare la testa dallo studio…
Partendo dal basso, i primi tre libri sono stati il premio di mia mamma per la fine della sessione estiva. 
Ve ne avevo già parlato, no? Amo i Mammut della Newton Compton, sebbene siano dei mattonazzi difficilmente trasportabili: amo poter avere accesso ai grandi classici con una spesa minima. Questo Mammut in particolare – I magnifici 7 capolavori della Letteratura Erotica – lo avevo addocchiato sul sito appena uscito: è un genere che mi piace parecchio e da secoli progettavo di farmi una cultura sui classici riguardanti l’argomento.  Insomma, questa mini raccolta è caduta a fagiolo, e vi consiglio di farvi un giretto sul sito della casa editrice per vedere quali altri magnifici 7 ci sono! Avrei voluto acquistare anche quello relativo alla letteratura tedesca, salvo poi realizzare che avevo praticamente tutti i classici in esso contenuti e per di più sia in tedesco che in italiano.  Per la cronaca, il volume in foto contiene: Thérèse Philosophe di Diderot, Fanny Hill, memorie di una donna di piacere di Cleland, La filosofia nel boudoir di De Sade, Suor Monika di Hoffmann, Gamiani di Musset, La mia vita segreta (opera anonima) e infine Le undicimila verghe di Apollinaire.
Salendo, troviamo la biografia di Irene Némirovsky – autrice di cui mi sono innamorata per colpa della cara Vanity Nerd – e la biografia di Stefan Zweig, il mio autore austriaco preferito.
Infine, una selezione dei miei 0,99 cent della Newton Compton: ne ho circa una trentina, ma ho voluto scegliere quelli che in questo momento mi attirano di più lasciando da parte testi un pochino più impegnativi o che, semplicemente, per ora non ho voglia di leggere.

Per quel che riguarda il settore truccheria, ho deciso che verranno con me un bel po’ di prodottini da recensire, così non starò troppo tempo con le mani in mano tra una pausa di studio e l’altra. In primis, verranno con me tuuuuuuuuutte le Palette Sleek: è una vita che voglio parlarvene, ma non voglio fare una review sulle palette complete perchè…mah, quel tipo di review un po’ mi annoia. Vorrei parlarvi dei miei ombretti preferiti, e magari farvi vedere qualche trucchino, anche se niente di pretenzioso perchè sono davvero pasticciona. Il bello di vivere a casa del moroso è che nessuno mi guarderà con la faccia da “Beh, che stai combinando?” quando girerò con le braccia sporche di trucco.

Dulcis in fundo: ho un bel po’ di prodotti da recensire che mi sono stati mandati da diverse case cosmetiche e non, tra cui Lovea! *-* Sì, proprio lei, quella del santissimo detergente!!! E sono stati davvero carini con me, ma ve ne parlerò più in dettaglio prossimamente.

Sì, lo so, doveva essere un post breve. Ma io parlo, parlo e parlo..

Ciao, sono Tizy e ho 24 anni suonati.

Incontro Blogger a Milano: una review (:P)

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Ebbene sì: habemus fattus incontrum bloggerorum !!!
(Anni, anni e anni di latino buttati in un misero cesso di autogrill)

Questa volta – per me la terza – eravamo un nutrito gruppo di signorine, una reunion degna di questo nome!

Da sinistra a destra:
Gloria (Il Gomitolo di Lodi)
Manu (The Fashion Cat)
Martina, col vestito azzurro ( Pagina Fb: L’Ecofficina di Martina)
Clara (The Pauper Fashionist)
Selene (A Cosmetic Pie)
Mariel (Davvero niente di Serio)
Bea (Do you have the time to listen to me whine?)

All’appello, nella foto, manca la fantastica Elena (Vanity Nerd), che purtroppo ci aveva già abbandonate! 

Ve lo confesso: la notte prima del fatidico incontro non ho dormito. Lo so, paio un’insensibile ma per ‘ste cose mi agito come una folle: per diretta conseguenza, non ha dormito neppure il moroso visto che mi svegliavo ogni due ore per chiedergli che ore fossero e gli ho “regalato” pure un risveglio traumatico avendo io puntato 4 sveglie in camera sua per paura di perdere il treno. Deficiente? Sì, moltissimo.

La giornata è stata semplicemente fantastica, tutta all’insegna di shopping (ovvio) e risate: sabato, così come durante gli altri due incontri che ho fatto, ho compreso di essere sempre più grata a questo blog per avermi fatto conoscere delle ragazze fantastiche che mi hanno permesso di credere di nuovo nell’amicizia tra donne.
Io vi adoro ragazze – anche quelle che non ho mai avuto occasione di incontrare dal vivo – davvero. ❤
Trenitalia dovrebbe fare offerte vantaggiose a noi blogger per permetterci di incontrarci più agevolmente: io mi farei più che volentieri un giretto bloggettaro per l’Italia.

[Fine momento sdolcinato]

Parliamo di cose pratiche: Shopping.
Sono orgogliosa di me stessa perchè ho comprato poche cosine, benché pensassi di acquistare il mondo.  Lo ammetto: il destino mi ha aiutata parecchio. Tra le tappe prefissate c’era la bioprofumeria che, purtroppo, causa shopping compulsivo e treni in arrivo, non siamo riuscite a visitare. Bioprofumy (in confidenza), non mi scapperai ancora per molto!!!!

E poi…ho ricevuto due bellissimi doni!
La dolce Bea mi ha portato, direttamente da Londra,  la palette Sleek che bramavo da quando ho scoperto l’esistenza di questo brand: la Storm! Ragazze, quanta meraviglia! *-* Ufficialmente, sta già diventando la mia palette preferita, battendo nettamente la Naked.  Grazie tesoro, grazie! ❤

La tenerissima Mariel (sappilo, sei bellissima dal vivo! U.U), sapendo che da tempo volevo provare un fondo Neve Cosmetics, ha unito l’utile al dilettevole regalandomi un po’ del suo fondotinta: così lei avrà una scusa per comprare il suo tanto sospirato Bare Minerals. Grazie anche a te, davvero! (E ricambierò in qualche modo, puoi starne certa! <3)

Terzo regalo, una sorpresina graditissima. Martina è una ragazza che produce saponi artigianali e sabato ha omaggiato tutte quante noi di un paio di campioncini dei suoi prodotti facendoci scegliere persino la nostra profumazione preferita. Vi invito a visitare la sua pagina fb, che vi ho linkato poco sopra, e a spulciare il catalogo, troverete cosine davvero super interessanti!
Io ho scelto due saponi alla menta: è estate e c’è bisogno di freschezza! E, soprattutto, di prodotti che mi invoglino in qualche modo a continuare la mia skincare quotidiana, visto che con questo caldo sono pigrissima.

E infine i miei acquistini!
Santissimo Detergente: 3,99, finalmente lo stand era ben rifornito!!!
Fondotinta Minerale Madina, in offerta a 7,90 euro! (“minerale” tra virgolette e per abitudine, diciamo che è fondo in polvere.)
Ombretto Gaga Rose di Madina, sempre in offerta  3,50!

Ah, dimenticavo: in stazione ho beccato la Feltrinelli e ho fatto incetta della nuova serie Newton Compton a 99 cent!

Fotuzze arranddom!!!!!!

Le tre artefici del Blog Incontro!!! Clara, Selene, io!

Tentativo di autoscatto quasi riuscito!

Fotuzza riuscita!

Io & BEa! (Perchè io devo sempre uscire da schifdus?!)

Io & Clara (foto che esemplifica benissimo la nostra pazzia!)

Io & Mariel!

Ciao Bellissime, ciao!

A quando il prossimo incontro? *__*

#PSP Aprile 2013

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Sono mesi e mesi che guardo i vostri blog invidiandovi parecchio la capacità di smaltimento, mesi e mesi che spergiuro che farò io pure un post del genere e finalmente eccomi qua: I miei prodotti smaltiti, edizione aprile 2013.

*standing ovation*

psp aprile 2013

Misero bottino, a dir la verità, ma “Un piccolo passo per Tiziana è un grande passo per lo svuotamento del bagno“. AAAmen.

1) Garnier Mineral InvisiCalm per pelli depilate
Premessa: ho provato tutta la linea dei deodoranti Garnier Mineral, questo è soltanto l’ultimo della serie. Mamma va a far la spesa e prende il primo che trova, stop. Posso dire che non c’è alcuna differenza tra una tipologia e l’altra: molto molto freschi, e assorbono il sudore che è una meraviglia! Per intenderci: se sei in università in pieno luglio, con 150 gradi all’ombra, in attesa di sostenere un esame, e magari sei tra gli ultimi, ti bastano un paio di vigorose spruzzate al mattino per evitare di puzzare come vacche d’alpeggio.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Già fatto.

2) Primer I Love Stage di Essence
Purtroppo mi è toccato gettarlo non ancora terminato. Non riesco a comprendere il motivo, ma questo primer mi è scaduto prima dell’altro, che mi era durato qualcosa come un anno e mezzo.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Già fatto.

3) Gel detergente e purificante all’argilla bianca di Lovea (LINK REVIEW)
La mia ultima confezioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!! *corre a raccogliere i frammenti del suo cuore, appena esploso, dal pavimento*
Consigliato? . Lo ricomprerò? Dovrò vendere l’anima a Satana per trovarlo. (Sì)

4) Bagnodoccia “Mar Morto” di Bottega Verde
Io sono una grande consumatrice di bagnoschiuma: adoro farmi il bagno bello schiumoso, perchè adoro leggere a mollo nell’acqua. I miei bagni, infatti, durano sempre almeno due ore piene piene e, nel caso ve lo stiate chiedendo no, non ho mai bagnato un libro. Leggo pure i quotidiani in vasca!
Che dire di questo bagnodoccia? L’avevo comprato quest’inverno, per usarlo quando andavo in piscina e avere un effetto tonificante post trauma da ginnastica, e l’ho riesumato in questi giorni per terminarlo. E’ molto fresco, ma è poco “bolloso”, quindi poco adatto per il bagno.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Per ora no, ho non so più quanti bagnoschiuma aperti.

Un allegro weekend di Blogging!! *-*

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Eccomi qui!
Non sono morta – non ho nemmeno risposto ai commenti e me ne rammatico *si butta in ginocchio e implora pietà* –  ma, per questa volta, ho davvero un’ottima scusa e sono sicura che voi mi perdonerete: ho trascorso un bellissimo weekend, fra Milano e Brescia, in cui ho conosciuto e incontrato nuovamente delle amiche a cui mi sono affezionata parecchio, in questo periodo.

Sabato sono stata a Milano a conoscere Kat e Pat, due ragazze adorabili conosciute su Facebook. Ho preso, per la prima volta, il treno da sola, lasciando il moroso a casa in preda all’ansia: ovviamente, fidandosi poco del mio orientamento, aveva paura che non tornassi più a casa.  “Ma sei sicura di volerci andare da sola? / Non è che poi ti perdi nella stazione? / Non è che mi sbagli treno, mi finisci a Reggio Calabria e mi tocca venire a raccattarti?” : il mio moroso sa sempre come tranquillizzarmi.
Comunque, per sicurezza, ho assillato Pat per farmi venire a prendere al binario e, contrariamente a tutte le mie previsioni, non ci sono stati intoppi. Anzi, sono pure riuscita a guidare Pat attraverso la metro!!!! Sì, lo so che chi di voi frequenta abitualmente Milano starà pensando “Ma quando è scema questa?!” ma credetemi: non perdermi per me è un grosssssssissimo passo avanti. Sto diventando grande! U_U
Pat mi ha riconosciuta subito, indovinate da cosa? 😛

Avevo deciso fin da subito di indossare il mio rossognotta preferito (111 Kate Moss di Rimmel) e ho deciso poi il look di conseguenza.  Vero che mi capite?
Comunque adoro Pat e il suo accento bolognese!!! *___*
Dopo una lauta colazione in piazza duomo – anche se su di lei non sembra, siamo entrambe due mangione – abbiamo atteso Kat godendoci il sole primaverile.

Ed eccola qui, la dolce Kat in tutto il suo splendore!
In questa foto, ovviamente, il mio trucco era già crollato a causa di un lauto pranzo da Burger King e il caldo esagerato del pomeriggio.

Tutte e tre, naturalmente, eravamo desiderose di scialacquare i nostri soldini in un bel po’ di shopping makeupposo: io, in primis, volevo fare scorta del detergente Lovea (che alla fine non ho trovato, me tapina!); Pat desiderava la palettina Nude di Catrice e qualche capo di vestiario e infine Kat non aveva obiettivi prefissati ma solo tanta voglia di spendere, reduce da un mese di astinenza da shopping. Ed ecco qui il nostro “piccolo bottino”:

Indovinate un po’? Abbiamo trovato la nuova collezione di Kiko, la Fierce Spirit!
Dopo un po’ di tentennamenti – li compro non li compro li compro non li compro – Kat e Pat hanno optato per i nuovi ombretti in crema (nella foto, gli scatolini azzurro/grigiastri a destra): per la prima i colori più fluo, simili a quelli di Astra, per la seconda un bellissimo marrone violaceo su cui, credo, poserò presto pure le mie zampacce. Prego, un applauso per questa donna che ha resistito! U.U

D’altro canto, io mi sono svenata da Madina, negozio che riesco a vedere ogni morte di papa – ovvero con gli incontri blogger – perchè da sola, lo dico con assoluta sincerità, non saprei proprio arrivarci.  (Grazie Kat!! *-*)
Ho trascinato anche le due povere digraziate in corso Buenos Aires alla Upim, nel disperato tentativo di trovare il mio adoratoveneratostimato detergente Lovea. Delusione cocente: c’era tutta la collezione completa, persino quella dedicata alla cura dei capelli, e mancava proprio lui. Dallo sconforto ho ripiegato sulla pasta d’argilla verde e sulla maschera all’argilla verde che, mi auguro, in un paio di applicazioni mi diano il risultato del detergente.

Ecco a voi i miei acquisti!

Madina Lipstick Hot Lips in 01 Apricoat, 6.90 euro
Madina Lipstick Hot Lips in 09 Raspberry 6, 90 euro
Madina Starlit Eyeshadow  in 010 Fairy Tale, 5 euro
Madina Royal Eyeshadow in 683 Baby Skin, 5 euro
Madina Royal Eyeshadow in 689 Porcelain, 5 euro.

Lovea Pasta all’Argilla Verde, 3,99 euro.
Lovea Maschera Purificante all’Argilla Verde, 3,99 euro.

Shaka Smalto in Carribean, 1, 99 euro
Shaka Smalto in New Moon, 1,99 euro

I matitoni – ormai lo sapete – sono stati un contagio di Drama: ne erano rimaste soltanto 4 colorazioni, e io ho scelto la più scura e la più chiara. Apricot sulle labbra mi sta davvero bene, anche se non sono abituata a vedermi con rossetti così chiari.
I tre ombretti, invece, sono un tentativo fallito di accoppiare dei colori per uno smoky chiaro. Il rosa più scuro, in realtà, applicato risultasolo un agglomerato di brillocchi. Vedrò se da bagnato avrà almeno una sfumatura rosina.
Baby Skin è un semi-contagio di Svampi: sul suo blog pubblica spesso trucchi a base di rosa chiaro, davvero molto carini per il giorno, ed ero alquanto desiderosa di copiarglieli. Porcelain, infine, è un tentativo di trovare un dupe di Foxy della Naked 2.

Ecco un’anteprima dello smalto Carribean di Shaka (prontamente indossato domenica sera):

Ed ecco un’anteprima – in realtà è una scusa per mostrarvi Pigolo – del matitone Raspberry di Madina!

E qui, infine, siamo noi 3: Pat Tiz Kat!
(Belle sparaflashate dal torrido sole milanese, oserei dire)

Domenica pomeriggio è invece passata a trovarmi la dolce Violet! *-*
Non vuole che io metta la foto ma sappiatelo: è bellisshima! *-*
Sappiatelo: domenica ho schiavizzato il moroso, trasformandolo nel nostro autista personale. Il poveretto ha accettato – a volte mi ritrovo a pensare che, se fossi fidanzata con me stessa, mi sarei già mandata affanculo da sola moltissime volte – e ci ha scarrozzato fino al Franciacorta Outlet Village, che dista più o meno un quarto d’ora dal centro di Brescia. Io vi metto piede poco: d’estate si muore di caldo, d’inverno si muore di freddo. Due banalissimi motivi che mi fanno preferire i classici centri commerciali. Anche perchè, esclusi Kiko e Pupa, di conveniente c’è ben poco. Sono quasi tutti grandi marchi che, anche scontati, sono troppo esosi per le mie tasche.

Insomma, avrete già capito la nostra meta shoppingara: Kiko e Pupa. Kiko, a dire il vero, l’abbiamo lasciato perdere quasi subito: non c’era nulla di veramente ecclatante nei cestini delle promozioni e alcuni prodotti sembravano davvero troppo vecchi.
Pupa, invece, è stata una graditissima sopresa. Sconti convenienti e, con mio grande stupore, un corner dedicato a Bechic. Secondo voi che c’entra Bechic con Pupa? Saranno la stessa casa produttrice? Non so darmi risposta!
Sono riuscita persino a ricambiare il regalo speditomi da Violet ormai tantissimo tempo fa: le ho regalato una carinissima palette di Bechic. Naturalmente, ne ho approfittato anche io! Potevo forse lasciare lì un’occasione simile?

Naturalmente non ho resistito: mi sono comprata un altro smalto. Sono incorreggibile, vero? -.-

Ultima puntatina veloce, poi, a Campo Grande, una zona commerciale vicina alla casa del mio moroso. Non sapevo più dove portare la dolce Violet, avevo paura di farla annoiare!
Abbiamo chiacchierato tantissimo, domenica pomeriggio, e conoscendola più approfonditamente dal vivo mi ha dato modo di capire quale fantastica ragazza lei sia! *-*
Sono davvero stata felicissima della visita e, spero, di rivederla presto!

Foto Bonus: sono riuscita a trovare il solvente ad immersione di Shaka! Funziona benissimo, ma quanto puzza! ç__ç

A quando il prossimo incontro blogger? *___*
Ci sono ancora un sacco di amiche da conoscere
e amiche da rivedere! *-*

Lovea: Gel Detergente All’Argilla Bianca

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Chi mi legge da tempo ormai avrà le palle di Natale piene delle mie battaglie contro i brufoli. Ciò che mi trattiene, di questi tempi, dal strapparmi via la faccia è 1) avere un moroso che mente spudoratamente dicendo che sono bellissima 2) essere troppo pigra per fare qualsiasi cosa tranne  mangiare e dormire.  A proposito di cibo. Sì. Dovrei evitare di mangiare porcherie. Sì. Dovrei evitare cinese, cibo greco e Mec. Sì. Dovrei evitare salumi e formaggi. Lo faccio? Naturalmente no. La vita è breve e va vissuta, e francamente sono fin troppo stressata per università e pensione di papà per evitare qualcosa che adoro ma che mi fa – a volte – uscire una valanga di brufoli. E poi, non so voi, ma io se non mangio divento cattiva. Se dovessi ficcarmi a dieta, ammazzerei qualcuno nel giro di due giorni.
Comunque, ad essere sincera, solo i salumi mi fanno un bruttissimo effetto, ed è un’intolleranza che risale all’infanzia. Mi basta mangiare anche due fette di prosciutto per sentire immediatamente la pelle tirare e bruciacchiare, con conseguente eruzione di bozzi schifosi. Indi per cui cerco di limitarmi nell’assunzione di affettati, ma capirete pure voi che se apro il frigo e mi ritrovo sotto al naso il salame nostrano col suo profumo di montagna è difficile resisterci. E poi, da formaggiaia quale sono, volete non accompagnare ad una bella fettona di formaggella un paio di fette di salame grosse come ruote da carro?
Ora qualcuno potrebbe giustamente obiettare: “Visto che te le vai a cercare, che ti lamenti a fare?”. Giusto. Giustissimo. Ma io invece rispondo: lamentarsi è il sacrosanto diritto di ogni donna. Anzi, dirò di più: io ho la brontolosità nel sangue. Per dirvi i livelli: sabato notte ho fatto la sonnambula. Mi sono messa a sedere nel letto ed ho iniziato a sbuffare e a lamentarmi. Nel sonno! C’è qualche possibilità che io non mi lamenti da sveglia? Dubito.

Ordunque. Appurata la mia sconfinata pigrizia, vi dico cosa vado cercando ormai da quasi un anno: un prodotto che mi ripulisca la faccia senza che io debba rinunciare a qualcosa. E, devo dire, che questo risultato l’ho ottenuto (o meglio, avevo ottenuto) con il detergente all’argilla di Lovea. Facciamo un passo indietro. Un paio di mesi fa è avvenuta la famigerata Bloggers Reunion della quale, essendo io una stronza smemorata, non ho più ringraziato (Denkiu Jess, Drama, Manu & Violet!). Durante il nostro girovagare per negozi, con il moroso alle calcagna che stava per morire di noia e secondo me meditava pure di fucilarmi, siamo capitate in un gigantesco OVS, che aveva un altrettanto gigantesco reparto di prodotti per l’igiene personale.
A dire il vero, non avrei dovuto acquistare alcun detergente/crema/maschera, perchè stavo utilizzando i prodotti Avene, ma si sa che sono una donnina che non presta poi troppo fede ai buoni propositi.
C’è stato un immediato feeling con questi prodotti. Probabilmente passerò per matta, ma solo osservando il packing ho provato un moto di fiducia. Vuoi per la confezione verde che ispira naturalezza, vuoi per la presenza di argilla, vuoi per la confezione scritta quasi completamente in francese che mi ha trasmesso professionalità (vivo nella malsana convinzione che all’estero producano detergenti migliori rispetto a quelli italiani). E soprattutto vuoi per il prezzo irrisorio: 3,99 euro per 150 ml di prodotto. In ogni caso, questa volta il mio istinto ha fatto centro.

Lovea Gel detergente all'argilla

Partiamo dal marchio. Inizialmente, credevo fosse un marchio nuovo, mai visto in Italia. Poi, spulciando sul sito, mi sono ricordata di alcuni vostri post sulle creme solari bio in circolazione: di lovea, qui da noi, fino ad ora erano arrivati i solari, per lo più nelle Coin. Lovea è, dunque, un marchio quasi bio, che propone prodotti con almeno il 95% di ingredienti di origine naturale, senza parabeni e robaccia varia, a prezzi comunque abbordabili (qui potete leggere i propositi Lovea).
Il marchio propone diverse linee – viso, capelli, olii, solari, creme corpo, docciaschiuma – tutti acquistabili dal sito che, tuttavia, non dice il costo di spedizione all’estero. Non capendo un’acca di francese, rimando a qualcuno di più competente l’ardua sentenza.

In Italia, dunque, Lovea sta iniziando la distribuzione della linea Facial Care, consta di 6 prodotti: il detergente viso, pasta all’argilla verde multiuso, maschera purificante all’argilla verde, maschera purificante all’argilla rosa, maschera purificante all’argilla gialla, argilla verde. Il prezzo è, per tutti i prodotti, di 3,99 euro, anche se dal sito si potrebbero acquistare per 3,70 euro.
Dove li potete trovare? Eh, bella domanda. In teoria OVS avrebbe l’esclusiva del marchio, in pratica ancora si fa fatica a trovarli. Da me a Brescia, ad esempio, non c’è neppure l’ombra.

Il packing del detergente è davvero molto semplice e classico, tipo tubetto di maionese (Sì, sono le quattro del pomeriggio e sto pensando a delle tartine), interamente in materiale reciclabile.
Il prodotto ha consistenza simil gel, di colore bianco, dall’odore quasi di menta. Si tratta di un detergente davvero molto fresco: la piacevole sensazione non la si ha solo al momento dell’utilizzo, ma persiste anche per due o tre ore. Ciò che mi piace davvero di questo prodotto è l’estrema sensazione di pulizia. Non credo mi sia mai capitato, prima, di provare un prodotto simile: di solito la sensazione era solo un millantamento delle pubblicità. Risulta davvero piacevole sciacquarsi il viso con questo prodotto, non c’è che dire, e penso che in estate la sensazione sia ulteriormente accentuata.
Stando all’etichetta, il prodotto è adatto a qualsiasi tipo di pelle, tuttavia mi sento di sconsigliarlo a chi ha la pelle sensibile. Ha un grandissimo potere astringente, ma devo dire che durante i primi due giorni dell’utilizzo mi ha spellato un po’ la base del naso. Niente che, comunque, non si sia risolto con un po’ di crema idratante.
Passati i primi due giorni – per così dire – di adattamento, la pelle ne trae notevoli benefici. In circa un mese e mezzo di utilizzo, mattino e sera, ho visto i miei brufoli ridursi da orrendi bubboni a puntini rossi, e ho notato che la mia pelle tendeva a non produrre più così tanto sebo come prima. Una manna dal cielo, insomma, peccato che due settimane fa l’abbia terminato e che la mia pelle abbia ripreso le sue cattive abitudini. In ogni caso, la santissima Fidya ha detto che me ne reperirà un paio e me li spedirà! Così finalmente potrò farvi una review decente sulla mia skincare.
Qui di seguito vi lascio l’inci!
Un bacio grande!

Lovea Gel detergente all'argilla INCI

Caratteristiche Generali

Prodotto: Detergente all’argilla

Marca: Lovea

Prezzo: 3,99 euro

Quantità: 150 ml

Scadenza: 24 mesi

Reperibilità: OVS

P.S.
Misato mi fa notare che il profumo si trova in postazione abbastanza alta nell’INCI, per qualcuna di voi forse potrebbe essere un problema.

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