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[Swatch & Comparazioni]: 05 Heavy Cherry – Kiko, Limited Edition Rebel Romantic

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Hola gente!
Agosto è ormai iniziato e noto che la gente ha iniziato – giustamente – ad accantonare i propri blog. Per quel che mi riguarda, sono ancora indecisa se pubblicare ancora prima di partire (14 agosto) o ricominciare al mio rientro, magari con settembre. Vedremo. Intanto, per precauzione, vi auguro Buone Vacanze!!

Parliamo ora di trucchi. Qualche giorno fa Kiko ha lanciato una nuova edizione limitata, la Rebel Romantic, che presenta dei pezzi davvero interessanti. L’altra sera sono passata in negozio e ne ho approfittato per mettere il naso qua e là e già so che, con l’avvento dei saldi, mi porterò a casa almeno un blush e altri rossetti.
Stavolta mi sono accaparrata un rossetto e una matita abbinata, entrambi con la dicitura di 05 Heavy Cherry, regalo di una persona a cui tengo molto. Oggi, in questo brevissimo post, vi mostro swatch, impressioni a caldo e comparazioni, e spero di aiutarvi nell’acquisto.

Partiamo dal presupposto che il nome è un po’ noioso, e ricalca molto quello della Dark Romance di Essence di un paio di anni fa: a quanto pare, le case cosmetiche adorano giocare sul binomio romantica ma ribelle, dolce ma pure darkettona. Tant’è. Il packaging è elegantissimo, quasi natalizio: il rossetto è contenuto in un tubetto dorato con un rettangolino lilla sul tappo in cui c’è scritto la tipologia del rossetto; la matita ha il medesimo tappo dorato con applicazioni dello stesso colore lungo la mina.
La tonalità del rossetto in negozio appariva decisamente più scura: in realtà, una volta provato a casa e con la luce diurna, si è rivelato molto diverso. In senso buono, per carità, ma se non vi piacciono i fucsia potrebbe non essere il rossetto che fa per voi. Il colore che dà il nome alla coppia, ciliegia, si ottiene soltanto se usate in combo i due prodotti: se usate soltanto il rossetto avrete un fucsia quasi cangiante, se utilizzerete solo la matita, al contrario, un rosso cupo molto simile al 107 di Kate Moss.

Il rossetto, come potete vedere, è piuttosto chiaro, ha un finish lucido ed è molto morbido da stendere. Il classico rossetto da LE di Kiko, uno di quelli dalla buona pigmentazione ma ai quali va prestata un po’ d’attenzione per evitare di sbavare. La matita labbra, al contrario, non è per nulla confortevole. Ha una mina decisamente dura, che scorre a fatica sulle labbra e che non lascia un tratto omogeneo e che va lavorata quindi un po’ affinché il colore risulti uniforme. Non ho le labbra secche, eppure questa matita tende a seccarle parecchio, motivo per cui non mi sento di consigliarla a chi ha le labbra di quel tipo. Se utilizzati insieme, matita e rossetto si rivelano un’accoppiata vincente, creando un bellissimo color ciliegia, degni del nome che portano. 
Sulla durata, infine, non mi pronuncio affatto: ho indossato questi prodotti giusto il tempo di fotografare la resa sulle labbra. Questo weekend inizierò a testarli come il cielo cosmetico comanda. U.U
Vi lascio ancora qualche swatch e comparazioni, sicuramente sarete più brave di me a interpretare le diverse sfumature.
Un bacio!
Tizy

The Sailor Crystal – #2 Sailor Mars

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Oggi, con mia somma gioia riprende la rubrica The Sailor Crystal, in collaborazione con Foffy
Gioia e naturalmente un po’ di rammarico, a dir la verità: era dal primo di aprile che non pubblicavamo post a riguardo. Complici l’estate e gli esami abbiamo continuato a rimandare, ed eccoci qui. Promettiamo dedicarci più frequentemente a questo progetto!

Vi ricordate di cosa tratta questa rubrica? No? Eccovi le parole di Foffy: 

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

La protagonista di oggi è la guerriera del fuoco e della passione, Sailor Mars
I suoi poteri derivano da Marte, secondo la mitologia classica dio della guerra e, per i giapponesi, astro del fuoco. I suoi poteri infatti hanno tutti a che fare con il fuoco, anche se Sailor Mars li integra con i poteri divinatori del suo alter ego terrestre, Rei Hino o – per dirla alla Bim Bum Bam – Rea.
(A proposito: quante volte ho ripetuto la parola poteri? Ahimé, non so più scrivere! -.-)

Nell’anime, Rea è la migliore amica di Bunny.
Nel manga – e anche nel nuovo adattamento dell’anime – le due non hanno un rapporto così particolare, sebbene qualche screzio emerga lo stesso. 
Da questo punto di vista, io seguito a preferire la prima versione animata, perché è legata ai miei ricordi più cari di bambina. Come vi dicevo nello scorso post, per noi bimbe cresciute negli anni ’90 era d’obbligo giocare alle Sailor, e Sailor Mars veniva interpretata da quella che all’epoca era la mia migliore amica, Giulia, con la quale ho condiviso più o meno 18 anni della mia esistenza. 
Giulia era adattissima al ruolo, aveva gli stessi capelli corvini, lunghissimi, e gli stessi occhi profondi. Ma non aveva il caratteraccio di Rei, perché delle due la più scalmanata ero come al solito io.  Proprio come Rea fa con Bunny, comunque, riusciva sempre a rimettermi coi piedi per terra e a farmi superare le mie paure e le mie difficoltà. 

Rei ha una doppia anima, ed è per questo che ho voluto ricreare due make up differenti. 

Rei è una studentessa, è figlia di un politico che è sempre in viaggio per affari. E’ una bellissima ragazza e frequenta la scuola privata della sua città. Ma…c’è un grosso ma. Rei è soprattutto una miko, una sacerdotessa di un tempio di Tokyo dove pratica l’arte divinatoria. Di lei la gente ha paura, perché le sue previsioni sono sempre esatte e perchè è affiancata da due corvi, che ha addestrato come fossero animali domestici: Phobos e Deimos, Paura e Terrore, nella mitologia greca i  figli di Ares e Afrodite e, in astronomia, i nomi dei satelliti del Pianeta Rosso. Come i due satelliti i corvi non l’abbandonano, e sono pronti a intervenire quando avvertono una minaccia che incombe sulla loro padrona. 
Le persone si rivolgono a lei per avere un responso, un aiuto su come affrontare gli spiriti maligni. Salgono con timore al suo Tempio, perché la reputano una strega
E lei stessa, prima dell’arrivo di Bunny, ne è convinta. Ed è sempre sola. 


Il primo trucco – che in origine doveva essere il solo a comparire in questo post – vuole essere un omaggio a quest’anima stregata e tormentata di Rei
Compaiono soltanto tre tonalità principali, ognuna con il suo preciso significato: il bianco è un omaggio alla Pergamena, della quale si serve Rei per attaccare i nemici, ma anche per scrutare tra le fiamme nel tentativo di trovare una spiegazione ai dubbi che la lacerano. Il rosso è il colore della passione, una passione in qualche modo limitata e protetta da una marcata linea nera, da Phobos e Deimos. 

La realizzazione è stata per me oltremodo difficoltosa e, come potete constatare voi stesse, decisamente imprecisa. 
Non avevo un ombretto bianco a disposizione e, per forza di cose, ho dovuto utilizzare tutti i miei strumenti per creare una base effetto gesso: in ordine, matita bianca di Essence (una di quelle double), Pillow Talk della Ultra Mattes V2 di Sleek, Me My Self  & Eye della Showstopper di Sleek e un pizzico di pigmento 007 di Jade Minerals. 
Con molta attenzione, ho creato una sfumatura molto alta sotto l’arcata sopraccigliare con il pigmento Essence Paparedzzi e il rosso della palette 04 Daring Fire Hues di Kiko (LE Chic Chalet): purtroppo, se dal vivo appariva un bel rosso vivo, qui emerge un tono rosato che non avevo notato. 
Ho circondato, infine, tutto il trucco con la matita Liquirizia di Neve Cosmetics, non troppo adatta allo scopo visto che si  è spatasciata qua e là…No, dai, non diamo troppo la colpa alla matita: parliamoci chiaro, in queste cose sono piuttosto inabile. 

Provo sentimenti contrastanti riguardo a questo trucco. Appena realizzato ne ero super entusiasta, tanto da volerlo mostrare a Foffy senza nemmeno sistemare le foto. Poi nel corso della notte mi sono venuti un sacco di dubbi atroci, della serie: fa schifo, non è sfumato bene, si vedono gli errori, la gente mi darà della pagliaccia
Se c’è una cosa che mi ha insegnato Foffy, tuttavia, è il sapersi mettere in gioco. Come dice lei non siamo professioniste, e ci mettiamo del nostro meglio. Beh, per ora questo è il miglior makeup non portabile che abbia mai fatto, e tutto sommato è già un grande passo avanti esserci riuscita. 

LISTA PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base:  Essence 2in1 Kajal Pencil, 01 Black&White, parte bianca.
Palpebra mobile: Pillow Talk (Sleek, Ultra Mattes Dark V2), Me My Self & Eye (Sleek, Showstopper), pigmento 007 Jade Minerals
Arcata Sopraccigliare: Pigmento Essence Papredzzi, ombretto rosso della palette 04 Daring Fires Hues (Kiko, Chic Chalet LE)
Contorno occhi: Matita Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima interna: Matita Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima Esterna: Double Glam Eyeliner 05, parte viola (Kiko, Siberian Flowers LE)
Mascara: Max Bold Curves di Rimmel

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower

Labbra
Rihanna di MacCosmetics

Con l’arrivo di Bunny, Rea subisce una metamorfosi
Scoprendo i suoi poteri ella riscopre se stessa. Finalmente ha uno scopo nella vita, finalmente ha capito il perché di quegli strani poteri che la imprigionano. 
E impara a tirare fuori il suo lato umano, rivelandosi una ragazza caparbia ma dolcissima, dura ma altruista. E’ pronta a combattere per difendere la sua Principessa, ma soprattutto è disposta a sacrificarsi per le sue amiche, per coloro che l’hanno fatta sentire amata. 
Rea mette da parte il suo lato oscuro per imparare a stare in mezzo agli altri, poiché non li vede più come una minaccia. Da strega Rea torna a essere semplice sacerdotessa. 
Un essere umano, insomma.
E’ questo il grande potere di Sailor Moon: la capacità di far vincere le proprie paure agli altri, pur essendo tanto insicura. Rea ne è un esempio: se prima usa la sua forza per difendersi dal mondo esterno, ora la incanala per offrirsi al mondo. 

Ciò che ho voluto omaggiare, con il secondo trucco, è il cambiamento repentino di Rea: da miko intimidatrice a ragazza comune che combatte per la giustizia. 
I colori, stavolta, sono più dolci. Sono un omaggio alla sua divisa, naturalmente: il classico rosso e il viola, che richiama il fiocco del corpetto. Stavolta la matita nera non opprime più gli occhi, ma ne segue dolcemente le linee naturali – sbavando un po’, visto che il mio eyeliner di Kiko ha deciso di abbandonarmi in quel momento. 
A completare il tutto la mia faccia stazzonata post dormita di 12 ore: ho realizzato questo trucco appena sveglia! E sì, indosso il pigiama. 

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel, ombretto Baby Skin di Madina
Palpebra mobile:  Pigmento Essence Papredzzi, ombretto rosso e ombretto viola della palette 04 Daring Fires Hues (Kiko, Chic Chalet LE), Utopia (Palette Duochrome Neve Cosmetics).
Arcata sopraccigliare: pigmento 007 Jade Minerals
Eyeliner: Ultimate pen di Kiko
Matita occhi: Liquirizia di Neve Cosmetics
Mascara: Max Bold Curves di Rimmel

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower

Labbra
Rihanna di MacCosmetics

Bonus Track: Moroso che scassa le balle quando faccio le foto! 😉

“Visto che in molti ce lo avete chiesto, sappiate che tutti potete creare come noi i make up delle Sailor. Foffy e io non siamo persone che impediscono nulla, anzi, siamo contente di tale entusiasmo, basta un credit e il gioco è fatto.
Proprio per questo vi anticipiamo che la prossima Sailor che tratteremo sarà Sailor Jupiter (la mia preferita del quartetto ).
Ci piacerebbe molto conoscere la vostra Sailor preferita sul vostro volto, dunque se come ci avete scritto ve la sentite di interpretarla fatelo pure. Naturalmente potete anche recuperare le (poche XD) Sailor che abbiamo già mostrato.
Avvisateci poi sulle nostre pagine facebook (FoffylandLa Piamigole Gattara), così verremo a leggervi con piacere”

[Sailor Mercury: versione Foffy, Versione Tizy]
 Intanto…correte a leggere il post di Foffy!!!!! ❤

The Sailor Crystal – #1 Sailor Mercury

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Oggi prende vita una nuova collaborazione con una blogger che stimo tantissimo: Foffy.
Ho incontrato per caso Foffy quando ho aperto la mia pagina Facebook e lei ha iniziato a commentare i miei post qua e là, una delle prime a darmi fiducia nell’avventura facebookkiana. Un pomeriggio, poi, scoprii la sua meravigliosa rubrica, dedicata ai personaggi Disney. Fu amore a prima vista, letteralmente, perché rimasi incantata dalla sua abilità scrittoria, oltre che, naturalmente, dai suoi fantasiosi makeup.
Complici i social network, complice il blog e complice whatsapp, abbiamo imparato a conoscerci e ad apprezzarci.

E… nella mia testolina ha iniziato a prendere forma un’idea. Il mio cervello, naturalmente, al posto di focalizzarsi sull’esame di letteratura iniziò a lanciarmi immagini riguardanti Sailor Moon.
All’inizio cercai di ignorarlo, ma poi vidi questo video . Mi sorpresi a pensare che Foffy e Michiru (Milena, per noi profani di Mediaset) si somigliavano tremendamente, entrambe così fini e delicate, ma al contempo così forti.
E fu la luce.
La contattai, un po’ timorosa, chiedendole una collaborazione a tema Sailor Moon, e lei accettò di buon grado. Anzi, ne fu onorata! Lei! *_*

Ed eccoci qui, dopo quasi due mesi, con la prima puntata della nostra rubrica. Non so se avrà cadenza mensile o se sarà più o meno frequente, soltanto..abbiate fiducia! 😛
In cosa consiste questa collaborazione? Scopriamolo con le parole di Foffy!

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

La paladina dagli inconfondibili capelli blu: è lei, Sailor Mercury.
Protetta dal pianeta Mercurio, dal quale derivano i suoi poteri relativi all’acqua, è la più riservata e la più intelligente delle guerriere sailor. E’ l’unica dotata di dispositivi informatici che all’epoca, tutto sommato, erano più che all’avanguardia: una visiera, che le permette di analizzare più a fondo la realtà che la circonda, e un mini computer portatile azzurro, direi quasi un antenato dei tablet.

Ami è palesemente la preferita della gattina Luna. Rappresenta tutto ciò che non è Usagi: è assennata, è giudiziosa, è tranquilla. Mai un’azione o una parola fuori luogo, la classica perfettina.

Ed è per questo che si fa fatica ad apprezzarla quando si è piccole.
Personalmente all’epoca non la sopportavo.  Passatemi il giudizio, ma la ritenevo pressoché inutile perché dal gruppo, a mio giudizio, non spiccava quasi mai. Certo, aveva proposte intelligenti che spesso paravano il sedere alle altre ma… nulla, nel mio cuore di bimba c’era solo lei, Bunny (o Usagi, che dir si voglia).
Tutto sommato la povera Ami non andava per la maggiore nemmeno tra le mie compagne di classe. Quando si giocava a Sailor Moon ricordo che la bimba di turno, pur di non fare Sailor Mercury sceglieva di fare il cattivo. Io, addirittura, avevo le 5 bambole Sailor della Giochi Preziosi e avevo trasformato Sailor Mercury in un Ken, perchè all’epoca non l’avevo. Roba da psichiatria.

Eppure Ami non è per nulla la classica perfettina dalla puzza sotto al naso. E’ dolcissima, timida, riservata. Come una maestrina dalla penna rossa versione giapponese, si prodiga per cercare di migliorare le sue compagne, non meno intelligenti di lei ma certamente molto meno studiose e tendenti al cazzeggio.
E’ una ragazza che sa trarre il meglio dalle sue compagne e che le apprezza per ciò che sono. Sa di avere attorno amiche speciali, e sarà eternamente grata a Bunny per aver creduto in lei, per non averla giudicata la classica secchioncella tutta arie.

Ho cominciato ad apprezzarla soltanto in questi ultimi anni, complice il manga e complice l’aver rivisto nuovamente tutte le serie animate.
E ho capito perché non mi piacesse.
Lei era me alle elementari e al liceo. Era il mio alter ego, sempre un po’ a margine della società scolaresca poiché amavo studiare. Solo che, al contrario, lei era riuscita a trovare delle amiche che andassero al di là dell’apparenza, io no.
E ora, che sono più incline al cazzeggio di quanto non lo fossi allora, mi sento affine a lei in quanto perennemente sommersa dai libri. Tutto sommato, anche se la voglia di studiare è un po’ scemata, la costanza permane.

Veniamo, ora, allo scopo di questo post: il makeup.
Come ha egregiamente spiegato Foffy, ogni guerriera è contraddistinta da un colore, e Sailor Mercury è indubbiamente blu.
Blu è il colore dell’acqua, ma anche quello della pacatezza. Blu è in assoluto uno dei miei colori preferiti.

(quanto odio mostrarmi a occhi chiusi!)

Quando ho iniziato a pensare a un ipotetico make up per Sailor Mercury mi si sono palesati davanti due colori: l’azzurro chiaro del fiocco della sua divisa e il rosa chiaro. Sapevo che ai toni dell’azzurro avrei abbinato un rossetto di Kiko che non mettevo da tempo, lo 01 di una vecchia, vecchissima Limited Edition, con il tubetto bianco. E’ un rosa barbie freddo e chiarissimo, piuttosto sheer e ricco di brillantini.

Per gli occhi, naturalmente, la questione è stata un filo complessa.
Ero certa di voler usare il pigmento Essence 22 It’s a Boy!, ma non sapevo come combinarlo ad altri senza risultare troppo banale. La realtà è che io, nel trucco, sono piuttosto sempliciotta: evito di usare colori troppo accesi per evitare che si vedano gli errori che inevitabilmente faccio.
Ho voluto giocare sull’accostamento azzurro/blu, come la divisa di Sailor Mercury, cercando di non risultare troppo marcata, perché avrei probabilmente traviato la natura del personaggio. Per questo ho voluto le labbra di un color baby: se Ami fosse una persona vera, non credo sceglierebbe mai colori strong come il fucsia.

Come base ho usato l’ombretto in crema Pupa Vamp n°301, un color jeans meraviglioso. Sopra ho steso, prelevando un po’ di pigmento con la base di Essence, il pigmento 22 It’s a Boy!.
Nell’angolo esterno dell’occhio, ho sfumato diversi azzurri a mia disposizione finché onon ho ottenuto ciò che volevo. Ho tracciato poi una specie di V con la matita Double Glam n° 07 di Kiko, utilizzando la parte blu; ho poi sfumato con altri blu scuri provenienti da altre palette e ho concluso con una puntina di nero. Ecco il risultato:

Prodotti utilizzati

Occhi
Ombretto in crema Pupa Vamp, n°301
Pigmento Essence, 22 It’s a Boy!
Pigmento Sleek Eye Dust: Hypnotic
Palette Kiko 06 Elegant Nocturnal Tones (Chic Chalet LE): azzurro e blu
Palette Technic Electric Beauty: azzurro (prima fila, ultima cialda)
Palette The Balm Shady Lady Vol 2: Bossy Bobbi
Palette Sleek Showstopper: Storm, Ultra Mattes V2.
Matita occhi Kiko Double Glam Eyeliner: 06 (Blu scuro)
Matita occhi Essence effetto Gel: 01 Black Blaze
Mascara Rimmel Max Bold Curves

Viso
Fondotinta Jade Minerals: Fair
Cipria Maybelline Fit Me!: 120 Classic Ivory
Illuminante Benefit High Beam
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Home Sweet Home LE)

Labbra
Rossetto ignoto di Kiko n°01.

 

Vi piace la nostra rubrica?
Qui potete trovare il post di Foffy! ❤
A presto!
Tizy

Dark Romance – haul, swatches, prime impressioni

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Indovinate chi ha shoppingato venerdì? *io! io! io! io!*

Complice il moroso che pur di non studiare si presterebbe persino a una seduta di make up da Kiko,  sono andata dal mio OVS di fiducia. Quello lontano dal centro. Quello imboscato. Quello che le ragazzine cavallette non sanno raggiungere. Quello – di conseguenza – con lo stand intonso. Quello sempre in perfetto ordine, con la commessa gentile che non ti guarda male se le chiedi un’informazione.
Insomma, sono andata al paradiso degli OVS.

E c’era lei: la Dark Romance (gaga ullallà aiwannadarkromensssss uooo uoo uoo gaga ullallà). La nuova Limited Edition di Essence, per intenderci, totalmente intonsa, appena esposta. Non mancava nulla e per giunta ogni prodotto era scotchato per bene. Dio, quanto ti amo commessa dell’Ovs imboscato.

Ecco ciò che ho acquistato io:

La Dark Romance mi aveva attratto fin dalla sua comparsa, in super anteprima, sulle pagine facebook, e conquistata del tutto quando uscirono le prime preview sui blog tedeschi. A proposito, per le anteprime Essence e Catrice, nonché relativi swatch, mi affido alla pagina Essence a Milano (qui il LINK), è sempre super aggiornata nonché dannatamente tentatrice.

La Dark Romance ha un packaging figo, che io naturalmente non ho provveduto a fotografare, che corrisponde all’idea che la me profana si è fatta del concetto di dark: confezioni nere, scritte gotiche, cosmetici scuri. La fiera degli stereotopi, in sostanza.

Sorvolando per un momento sullo smalto – per me non esistono colori difficili da portare sulle unghie – rossetto e blush presentano una gradazione assolutamente inedita per il mio stash. Inizialmente li avevo totalmente ignorati: “Troppo scuri” – mi ero detta – “Non staranno mai bene sul mio incarnato bianco ceramica del water pallido.”

In realtà da tempo avevo un tarlo del rossetto scuro – che risponde al nome di Selene – che mi stava rosicchiando il cervello e che io fingevo beatamente di ignorare. Più che altro perchè a lei sta bene TUTTO, io rischio sempre di sembrare Moira Orfei uscita male.
Alla fine la mossa finale l’ha fatta il moroso, perchè io stavo optando per il duo rossetto-blush rossognotta.
Ragazzuole, pensate ciò che volete ma io non vado più a comprar rossetti senza Ale. Non c’è storia, ha più occhio di me e capisce dalla confezione cosa mi può star bene e cosa no. Siamo al decimo rossetto consecutivo che azzecca, fra poco mi toccherà erigere un santuario in suo onore. Ma non voglio solleticare troppo il suo ego: se la tira già abbastanza.

Foto scattata venerdì sera, con la naturalissima luce del cesso del moroso

Foto scattata oggi pomeriggio con Ipad.

Il pezzo forte della collezione è indubbiamente il blush.
Io ho optato per lo 02 Red Romance (2,99 euro), un rosso/borgogna scuro. Il prodotto è in mousse, sofficissimo, ed è già tanto che abbia resistito alla tentazione di pucciarci innumerevoli volte il dito. Basta una piccolissima quantità per donare alle un bel colorito. Mi raccomando, piccolissima quantità: sfiorate appena con il dito il prodotto, perchè se premete troppo sarà la fine e vi ritroverete ad essere delle Heidi darkettone. Lo potete notare dagli swatch che vi ho proposto: nella prima foto, in preda alla foga della prima apertura, avevo allegramente premuto il dito dentro nel blush e non c’era verso di scaricare il colore.
La durata è molto buona, o almeno così è stato sabato sera: indossato alle sei di pomeriggio, a mezzanotte c’era ancora un’ombra di colore. Tenete presente che ho la pelle molto oleosa, quindi di norma questa tipologia di blush tende a scivolare via velocemente dalle mie guanciotte.

Dello stesso identico colore del blush è il rossetto, lo 01 Dark Romance (2,79 euro).
Assoluta novità nel mio stash, appena messo continuavo a guardarmi allo specchio, non del tutto convinta che un colore così scuro mi stesse bene. Mi vedevo strana, ecco. Dopotutto, ho sempre prediletto i colori accesi.
La stesura è molto confortevole e sulle labbra è molto morbido, con un colore pieno alla prima passata. La durata, con una matita sotto, si attesta sulle due ore, due ore e mezza. Tenete presente che sabato ho mangiato una bella pizza, quindi è anche normale che abbia resistito così poco. Non vedo l’ora di sperimentare questo rossetto in attimi della giornata più tranquilli, lontano dai pasti.

Ok. Lo ammetto. Ho comprato lo smalto (02 Red Romance, 2,49 euro) solo per lo sfizio di abbinarlo a blush e rossetto. Niente di più e niente di meno.
Notate soprattutto la maestria con la quale l’ho steso, domenica pomeriggio, al semibuio, al risveglio da un sonnellino pomeridiano e mentre stavo giocando a sims. Diamine, la mia simsina doveva esplorare la Sfinge! U.U
Posso dirvi, per ora, che la stesura è agevole e l’asciugatura rapida, con un effetto matt non troppo pronunciato. Colore carino, ma non indispensabile e assurdamente particolare, ecco! =)

Occhi:
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
The Balm, Palette Shady Lady Vol. 2:  Insane Jane (grigio/marroncino), Feisty Felicia (viola scuro)
Mascara Gosh Cosmetics
Matita Occhi Waterproof by Glossip

Viso:
Fondotinta Jade Minerals in Fair
Blush 02 Red Romance by Essence

Labbra:
Lip Pencil 08 Red Blush by Essence
Lipstick 01 Red Romance by Essence

Quick post: un trucco per Fidya!

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La mia amica Fidya ha indetto un piccolo concorso – scade il 18 dicembre, perciò affrettatevi! –  che prevede la creazione di un trucco natalizio (QUI tutte le info). Ho accettato al volo di partecipare, non tanto per il premio in sé, quanto perchè mi piaceva l’idea di rendere omaggio a una delle primissime ragazze che hanno dato fiducia a questo blog.

Eccovi quindi un brevissimo post – abbiate pazienza, martedì prossimo ho un esame e poi sarò tutta per voi – per presentarvi il mio pasticcio natalizio.

Premessa

L’idea mi è venuta rovistando nel cassetto dei pigmenti. Ho pescato la mega jar del Pigment Loose di Kiko n° 13 Emerald e l’ho trovato adattissimo al Natale, perchè mi ha ricordato il colore degli abeti.
Nella foto sembra tendente all’azzurro: purtroppo il colore si è falsato a causa del flash, poichè nella realtà risulta più verdognolo.

Prodotti Utilizzati

Occhi (Al solito, vi ho contrassegnato gli ombretti utilizzati)
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
Ombretto in crema Pupa Vamp n°301 Sky Blue
Pigment Loose by Kiko n°13 Emerald
Pigmento in polvere Jade Minerals n° 56 (Oro Azzurro)
Pigmento Eye Dust by Sleek Hypnotic
Palette Storm by Sleek
Palette Showstopper by Sleek: Bohemian, Storm
Vibrant Eye Pencil  by Kiko n°600
Mascara Gosh Cosmetics

Viso
Jade Minerals Foundation in Fair
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Limited Edition Home Sweet Home)
Illuminante The Balm Mary-Lou Manizer

Labbra
Rossetto Sleek Candy Cane

Ah, c’è un cuore in più! ç_ç

Al solito, ho uniformato il colore dell’orbita oculare utilizzando l’ombretto in stick di Kiko, Ivory.
Su tutta la palpebra mobile, poi, ho steso l’ombretto in crema di Pupa, il 301 Sky Blue: trovo che il nome non sia molto adatto, a dire il vero! Secondo me, è molto più simile a un color jeans!

Infine, è stata la volta del pigment0 Kiko. Ammetto di non essere per nulla avvezza alla stesura di questa tipologia di prodotto: semino polveri ovunque, e non solo sulla mia faccia. Stavolta, per non fare troppi disastri, ho preferito usarne una piccoliiiiissima quantità e da asciutto. Col senno di poi sarei riuscita ad utilizzarlo pure da bagnato, ma non ho voluto rischare quella sera: sarei dovuta uscire nel giro di un’oretta e mezzo e non volevo ritrovarmi a dovermi ritruccare una seconda volta.

Una volta soddisfatta dall’applicazione del verde, sono passata all’angolo esterno dell’occhio. Ho bagnato un pennello da eyeliner di Essence, e l’ho intinto nel pigmento di sleek. Ho cercato quindi di creare delle “linguette” più o meno simili su entrambi gli occhi e ho riempito lo spazio che si era creato. Munita dei due blu della Showstopper e della Storm, ho sfumato il tutto, scurendo poi al centro del blu con un grigio matte della Storm.
Nell’angolo interno dell’occhio, infine, ho messo una puntina del pigmento n°56 di Jade Minerals per illuminare il tutto. Come se ce ne fosse stato bisogno: ero già un glitterozzo ambulante! 😉
Dulcis in fundo: ho steso sotto l’arcata sopraccigliare un velo leggerissimo di Bohemian, un corallo matt. Non soddisfatta, l’ho prontamente illuminato con l’illuminante di The Balm.

Con un filtro di Instagram sono riuscita a mostrare il verde come appariva nella realtà! =)

Bonus: io riccia (temporaneamente)! =)

Ci vediamo dopo il 17!
Un bacio!

Beauty delle vacanze

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Ciao ragazze!

Riemergo dalle tenebre post esame (mi sono levata quella palla al piede di geografia con un 30 e lode, yeeeeeeeeeeeee!) per annunciarvi che..Me ne vado in vacanza!
Sì, lo so. Da un mese latito dal mio, ma soprattutto, dai vostri blog. Chiedo venia! Sono state settimane assurdamente di fuoco: son sincera, preparare l‘esame di geografia è stato più stancante che preparare quello sulla Divina Commedia. Ho proprio un odio viscerale per quella materia, un’antipatia che risale dagli anni delle scuole elementari, quando mi facevano disegnare cartine su cartine sui fogli di lucido. Quante volte le avrò rifatte? Un migliaio di volte? Ricordo che non ero per nulla precisa nel colorarle, e la maestra si incazzava parecchio. Morale della favola? Alla fin fine le disegnava mio padre al posto mio.
C’è da dire che non mi è mai piaciuto ricalcare i disegni: alle elementari c’era una bambina che spacciava dei disegni di Sailor Moon palesemente ricalcati dai giornaletti per suoi. E io la odiavo, perchè nonostante le prove non demordeva.  Io, al contrario, ho sempre preferito ricopiarli mettendo alla prova le mie capacità: magari il risultato non era perfetto come il suo, ma era farina del mio sacco, almeno.
Da allora detesto profondamente chi spaccia per suo un lavoro di altri, nella vita quotidiana come nella blogosfera.

A proposito di blogger copione, poco tempo fa ne abbiamo beccata un’altra, una fantomatica Serena.  Il suo era un blog assurdo nel vero senso della parola. Nato con il preciso intento di ricevere ogni sorta di prodotto gratis dalle ditte, la furba aveva ben pensato di copiare recensioni già esistenti in modo da costruirsi una storia credibile sulla blogosfera.
Ragazzuole, ne ho viste di blogger copione, ma a questa spetta decisamente la palma d’oro. Mediamente, una blogger disonesta ricopia 4-5 recensioni massimo, che occulta per bene in mezzo ad altri post. Il blog di Serena era interamente copiato. Completamente, foto comprese. Ovviamente, copiare così tanto doveva averla particolarmente stancata: ebbene, c’erano persino gli stamp delle recensioni rubate ad altri blog! Una situazione che all’inzio può suscitare ilarità – se una si riduce a “prendere in prestito” review non sue per riceve campioni di acqua Sant’Anna è davvero messa male – ma che a lungo andare rende davvero furiosi.
Tra l’altro, la ragazza in questione non aveva capito la gravità della situazione: fatto sparire il vecchio blog, ne ha riaperto subito un altro. Copiato pure quello: nella home faceva bella mostra di sé una ricetta del Tiramisù soffiata a Giallo Zafferano.
Adesso lei, i suoi blog e le sue pagine (con un’app aveva fatto in modo che si vedessero 10 milioni di fan, quando in realtà ne aveva circa 3 mila nella prima e 0 nella seconda) sono spariti. Ma, dopotutto, non c’è due senza tre, no?

Piccola novità!
Ho aperto la pagina Facebook relativa al blog: da oggi mi trovate anche qui! (LINK) 

Bando alle ciance, giungiamo all’argomento principale del post, ovvero il mio beautycase delle vacanze.  Lunedì partirò per Bibione, e ci resterò 5 giorni: ho pensato fosse una bella occasione per cercare di creare un beauty-case per il makeup in modo ragionato. La mie fonti di ispirazioni sono questo post di A Colorful Mess e un post relativo al trasporto pennelli che Misato aveva pubblicato qualche mese fa e che avevo letto con interesse. Purtroppo il blog di quest’uiltima per ora è offline e non posso fornirvi il link preciso: lo inserirò quanto prima.

Il mio beauty-case (quante ripetizioni! -.-) non è assolutamente minimale come quello di Chicca, tuttavia è molto meglio rispetto a quello dell’anno scorso. Sostanzialmente, ho usato quel poco di sale in zucca che mi è rimasto e mi sono fatta la fatidica domanda: “Quante e quali cose riuscirò ad utilizzare in 5 giorni?“. La risposta è venuta da sé.
Il mio errore principale, negli anni passati, è stato farmi assalire dai dubbi: “E se voglio farmi questo trucco? E se mi servisse proprio quel colore? E se? E se?”. Insomma, finivo per portarmi valanghe di roba che poi non usavo mai.  Anche perchè, in vacanza, mi assale la pigrizia e voglio prodotti che si spalmino praticamente da soli, senza troppi sbattimenti.
Quello che vi mostro è un esperimento: probabilmente, al prossimo viaggio ridurrò ulteriormente le quantità.

1) Sezione Occhi

E’ la sezione più voluminosa di tutto il beauty-case, ma c’è un motivo. In vacanza si unirà a noi una coppia di cari amici, e la cara Valentina si sta avvicinando in questi mesi al mondo del makeup: volevo portare qualcosina da farle provare, visto che lei è molto creativa e decisamente brava con le sfumature!

Secondo le mie previsioni, utilizzerò soprattutto i due ombretti in crema in alto.
Da sinistra, Raise the curtain for… della LE Circus Circus di Essence, la prima su cui abbia messo gli occhi in assoluto. Si tratta di un amore ritrovato: lo stavo per gettare, poi ho provato a bollirlo: magia! E’ diventato sfumabilissimo, luminoso da impazzire: è decisamente l’ombretto feticcio del momento.
Accanto troviamo il Pupa Vamp n°600,  un taupe violaceo assolutamente versatile. Lui viene con me per due buone ragioni: per essere protagonista di trucchi serali e, soprattutto, per il test definitivo prima di finire nel Drama Tag “My Top Five Cream Eyeshadow”.
Ultimo, ma non meno importante, un regalo graditissimo della dolcissima Kat di Piccole Passioni Make Up: uno duochrome azzurro/oro di Jade Minerals, lo 056.  Prossimamente vi farò vedere che super pacchetto mi ha spedito Kat! Ho ancora gli occhi che fanno blink blink! (*-*).

I 2 prodotti essenziali più uno! Matita nera, il mio solito mascara nero infinito (gente, ancora non accenna a finire! Ho il mascara di Mary Poppins! U,U) e LUI. L’ombretto in stick di Kiko color panna. Odiato appena acquistato, amato ultimamente.
Solitamente lo uso come illuminante: è similissimo al colore della mia pelle, solo leggermente più giallognolo, ergo sta benissimo sia steso sotto l’arcata sopraccigliare oppure nella zona occhiaie (che copre perfettamente).

Infine lei, la Showstopper Palette di Sleek. Inizialmente pensavo di portarmi la Storm, ma Vale mi ha avvertita che porterà la sua Naked 2 (gliel’abbiamo presa per il compleanno, era felicissima! *-* Adoro veder sorridere i miei amici!), ergo l’ho sostituita con questa, che contiene i miei due colori preferiti: Bad Girl, il verde militare, e Au Naturel, il viola.

3) Sezione Labbra


AAah, che bell’acquisto quel Baby Lips alla ciliegia! *-*
Lo porto sempre con me, adoro il velo di colore che lascia sulle labbra e l’effetto sano che conferisce! *-* (LINK)
Infine, per le serate speciali, LUI, il mio rossognotta per eccellenza: il 111 Kiss of Life By Kate Moss for Rimmel.

4) Sezione viso


Ah, il fondotinta minerale, che scoperta!! Finalmente mi sono decisa ad acquistarlo e mi pento di non averlo fatto prima! (Sì, Sophia, Kat e Teresa: potete picchiarmi pure! 😛 ).
Due blush? Ebbene sì. Il primo – Ice Bomb della LE Me and my Ice Cream di Essence – mi sta per far scoppiare la blushite. Ho trovato il blush che fa per me! Non va via dopo poco, è discreto,  e si fonde bene col mio incarnato.
Il secondo è il famoso Benetint di Benefit, trovato nel kit Sugarlicious: viene con me per essere abbinato al rossetto rosso. Tanto, è picinino e sta ovunque.

Infine: parliamo di pennelli!
Misato, nel suo post, parlava dell’importanza di possedere una custodia in cui riporre i propri pennelli, magari lavabile, in modo che non si sciupassero e non macchiassero il resto della valigia.
Ho cercato di mettere in pratica il suo consiglio portando con me questo kit di 9 pennelli di Bobbi Brown – naturalmente fake – trovato a una fiera dell’elettronica che hanno fatto qualche mese fa. E’ un cilindro rigido con chiusura a clip, suddiviso in due scomparti: in quello superiore ci sono 7 pennelli, nel secondo un grande specchio e i rimanenti due pennelli. Di mio, ho aggiunto semplicemente il kabukino di H&M (se lo trovate prendetelo, è carinissimo, foltissimo, morbidissimo: insomma tutto issimo!) da utilizzare per il fondo minerale.

Foto del set poco dopo l’acquisto!

Dettaglio dei pennelli contenuti nel set, più un fake di Mac trovato alla medesima fiera.

 

 

 

Bienvenido in Miami!

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-Quando penso a Miami mi viene in mente “Barbie Miami“. Adoravo questa Barbie, anche se da piccola non sapevo leggere il nome e pronunciavo “Mi Ami”. E mi domandavo il perchè di quel nome visto che non c’entrava nulla con palme, spiagge e treccine colorate. Poi ho fatto un corso di inglese in quinta elementare e ho capito.

Watevah. (Ai spik inglisc veri uel)

Prima review dell’estate, e ovviamente di cosa parliamo? Di smalti, mi pare ovvio. Nello specifico: 01 Bienvenido in Miami della Limited Edition di Essence Miami Roller Girl, collezione che doveva uscire l’anno scorso ma che in realtà è uscita alla cazzo di cane nel corso dell’anno in corso (well, che giro di parole pietoso).  Io l’ho trovata da Gardenia: quella profumeria mi sta dando parecchie soddisfazioni perchè, oltre ad avere stand perfettamente in ordine e puliti, ha pure delle commesse competenti che non cercano in tutti i modi di appiopparti qualcosa.
Commesse della Gardenia di Brescia, se state leggendo: I LOVE YOU!

Da mesi ero alla ricerca di un giallo sole/banana/quellocheè: quello di essence (23 Sundancer) mi sta lentamente abbandonando e temo che fra poco mi toccherà gettarlo, quello di Pupa è passato a miglior vita. Che riposi in pace nel paradiso degli smalti amen.

Un bel giorno, saltellando gioiosa per il centro dopo un esame – e quindi ben decisa ad autopremiarmi, chevvelodicoaffà – son finita nella fantomatica Gardenia e…Magia!!!! La collezione Miami Roller Girl intonsa! Forse ve l’avevo già raccontato, vero? Scusate. Poca memoria.
Avrei voluto acquistare il blush, ma già dai primi swatch sulla mano risultava troppo arancione: avrebbe fatto letteralmente a pugni con la mia carnagione bianco/verdolina. Così, ho ripiegato sullo smalto giallo, alla modica cifra di 2,29 euro. Posso dire che mi serviva, nonostante abbia un oceano e mezzo di smalti, vero? Vero che mi capite?

Che dire del colore, innanzitutto: è giallo. Giallo Titty, giallo capelli di Sailor Moon, quel che volete. Classico Giallo: non ci vedo sfumature, non ci vedo sottotoni vari. La boccetta contiene 10 ml di prodotto – il che non è poco per Essence, solitamente parsimoniosa sulle quantità – e ha un pennellino simile a quello dei nuovi Color&Go o ai Rimmel 60 Seconds, che rende la stesura abbastanza agevole nonostante lo smalto sia un po’ denso.
Qualche parola è da spendere sulla coprenza: Fidya, in questo video review sui prodotti Glossip, disse che non esiste il giallo perfetto alla prima/seconda passata. E io concordo con lei: pur essendo amante dei gialli e nonostante ne abbia provati tanti,  non ho mai trovato smalti gialli davvero coprenti.
Questo Miami non fa eccezione: ci sono volute 4 passate, ben distanziate temporalmente l’una dalle altre, per renderlo coprente e omogeneo come nelle foto seguenti.

Non mi sento di bocciare questo smalto, perchè ha una buona durata: con un top coat ha toccato i 5 giorni senza sbeccarsi, ed è cosa buona e giusta.

Piccolo annuncio: siccome sono lenta nella pubblicazione dei post, ho creato un account Flickr (LINK) dove potrete vedere in anteprima tutti gli swatch!

Tizy

 

Review & How to do: Mission Flower Fuzzy Nail Art

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Ciao ragazze!!

Ben due post nel giro di due giorni, sono commossa nonché stupita dalla mia velocità!
Ho deciso: voglio cimentarmi in un post How to do ma, siccome nei trucchi sono una frana, ho preferito dedicarmi a qualcosa a me più affine, ovvero la nail art. Non fatevi spaventare dalla dicitura “nail art”: non sono Sophia (vi invito ad andare a vedere immediatissimamente i suoi capolavori), questa è a prova di inette come la sottoscritta.  Di che si tratta? Della Fuzzy Nail Art, ovvero – aulicamente parlando – delle unghie pelushose pelose.

Settimana scorsa ho avuto la fortuna di trovare la Limited Edition Guerilla Gardening di Essence appena esposta nella profumeria La Gardenia della mia città: potevo lasciarla lì, avendo appena finito di sostenere un esame? Nein!
Attendevo questa collezione da MESI, e ormai iniziavo a temere che Essence non avrebbe più spedito prodotti nuovi nel Bel Paese tanto era il tempo trascorso dall’ultima LE. Tra l’altro è comparsa in un modo del tutto inaspettato, visto che era prevista per giugno inoltrato…Poco male!

Dei prodotti acquistati, ho testato immediatamente lo smalto 03 Mission Flower, la polverina 02 Mission Flower e il relativo pennellino, di cui però non farò una review. E’ la prima volta che utilizzo un pennelo nail art e non saprei descriverlo..
A dire il vero mi sto impiastrando le labbra pure con il lucidalabbra matt, ma è troppo presto per farvi una review: dico solo che il colore mi sta da Dio (evviva la modestia).

1) Review

Smalto 03 Mission Flower

Si tratta di un banalissimo color Barbie: un rosa/fucsia di cui troverete dupe di qualsiasi marca in commercio. Ammetto di averlo acquistato soltanto per fare il trio perfetto smalto-polverina-lucidalabbra!
Il packaging è identico ai vecchi Multi Dimension: boccettina in vetro con tappo argentato, 8 ml di prodotto.
La qualità, ahimé, non ricalca quella dei suoi antenati: sebbene abbia una stesura agevole e sia molto coprente (basta una sola passata), la durata non è per nulla eccelsa e basta un nonnulla per sbeccarlo.
Il costo è superiore quello degli smalti della linea base: costa 2,29 euro.  Ha un Pao di 36 mesi.
Non mi sento di consigliarmi questo smalto proprio per la durata: sicuramente potrete trovare doppioni migliori.

Nail Effect Powder 02 Mission Flower

La polverina per creare la celebre Fuzzy Nail Art è davvero la chicca di questa collezione e viene proposta in due colorazioni: questa, di cui vi parlerò a breve, e la verde (01 I’m The Moss).
Entrambe vengono vendute in una confezione di cartone con una finestrella sul davanti che permette di identificare il colore. Sul lato destro e sul retro sono indicati, in diverse lingue, dei consigli d’utilizzo “tradotti” visivamente su quello sinistro.

Il packaging della polverina potrebbe sembrare quello dei pigmenti (qui e qui) ma ha una sostanziale caratteristica: un secondo tappino a scatto, tipo quello di certi shampoo, che protegge ulteriormente il prodotto e evita una fuoriuscita eccessiva. Essence????!!! Perchè non l’hai messo pure ai pigmenti, ‘sto benedetto tappino supplementare? WHY?! Avrei evitato di rendere multicolor la mia lavatrice.

Infine..la polverina in sé. Come descriverla? E’ costituita da pelucchi piccini piccini, leggerissimi e finissimi. Mi vengono in mente i pelumini bianchi dei pioppi, ma il prodotto in questione è molto più sottile.


Riepilogando:
Costo: 2,49 euro
Quantità: 0,8 g

Consigliata? Assolutamente, per i motivi che scriverò nel tutorial seguente.

2) How To Do: Fuzzy Nail Art

Uuuuh! Il mio primo “tutorial” (molte molte virgolette)!! Siate clementi, mi raccomando, sono una capretta che fa ciao in queste cose.  *saluta e saltella via sulle montagne*

Passo number uan (1)

Prendete un foglio di carta su cui versare poi  la polverina. POCA polverina: sennò se vi parte uno starnuto ve la ritrovate fin dentro le mutande. Il foglio servirà a buttare i rimasugli quando avrete finito la vostra nail art.

Passo namber tiùùù (2)

Stendete uno strato abbondante di smalto sull’unghia che desiderate decorare.

Passo namber triiiii (3)

Premete l’unghia smaltata nella polverina, cercando di far aderire più polverina possibile.

Passo namber fourr (4)

Levate delicatamente l’unghia dal foglio e attendete che lo smalto si ascighi. Successivamente, spazzolate via l’eccesso col pennellino a ventaglio. Niente top coat sulle unghie pelose!

Passo namber faiv (5)

Ripetete i passaggi per le altre unghie che desiderate decorare! 😉

Conclusioni

Si tratta di una tecnica semplicissima ma d’effetto. Io preferisco fare un’accent nail perchè la trovo più discreta, ma non escludo, in un momento di pazzia, di fare tutte le unghie pelushiose.
La polverina, proprio perchè molto fine, è resistentissima, purché facciate asciugare bene bene lo smalto sottostante. A me ha resistito a innumerevoli lavaggi di mano e persino ad un lavaggio capelli. Naturalmente, i pelucchi più in superficie – quelli che non si attaccano bene allo smalto, per intenderci – si staccheranno dopo un giorno, ma l’effetto resta comunque anche se meno accentuato.
La durata della manicure – smalto normale compreso – si attesta sui 4 giorni pieni, e non escludo che possa durare di più a chi non si lava i capelli così di sovente come la sottoscritta.
La rimozione dei pelucchi non desta problemi, è come levare uno smalto qualsiasi.

Haul: acquisti aprile/maggio

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Post veloce veloce per mostrarvi cosa ho acquistato in questo periodo: so che non ve ne può importare di meno, ma oggi sono in vena di modifiche fotografiche quindi vi beccate un haul.
Dunque dunque: inizio annunciando che non farò più fioretti makeupposi,  tanto poi non li mantengo. Posso solo sperare di ridurre la quantità di prodotti acquistati, di più non posso fare, mi conosco! C’è da dire che a giugno terminerà il periodo delle ripetizioni e non vedrò più spicci fino ad agosto quando mi arriverà la borsa di studio, ergo sicuramente in quel periodo mi darò al risparmio selvaggio o tenterò di impietosire il moroso in casi di estremo bisogno (vedi limited edition particolarmente succulente).
E poi a giugno-luglio chi avrà una vita? Certamente non noi studenti universitari. Quanti esami avete in programma, ragazzuole? Io sono andata a far stampare la Secchia Rapita di Tassoni, che dovrò sapere a menadito entro il 20 di giugno, e m’è venuto un colpo. Mi sono ripromessa di pensare al periodo in cui ho dovuto studiare dettagliatamente la Divina Commedia: un poema eroicomico è sicuramente più leggero dell’opera dantesca!

Bon, lasciamo da parte le tragedie e veniamo alle fotografie. Curiose, eh? Seeeeeeeeeeeee. Come no!


Ora. Loggiuro: quando sono andata da Acqua e Sapone quel giorno NON volevo acquistare nessuno smalto. Se non vado errata, ero entrata per uno shampoo. Logiurologiurologiuro. Non è colpa mia se poi mettono i cestoni con le super offerte e mi buttano lì uno smalto rossognotta gravido di brillantini ad 1,50 euro!
Questo, tanto per essere precisi, fa parte di una linea (presumo limitata, grazie a dio non ne conoscevo l’esistenza altrimenti avrei saccheggiato lo stand) che si chiama Precious Stones ed è nella tonalità 002 Ruby Crush.

Non sapevo affatto che fossero uscite ben tre nuove colorazioni di Apocalips, prodotto al quale avevo stoicamente resistito per mesi.  Non mi ricordo chi, di voi, ha pubblicato lo swatch dei 3 (per inciso: Luna, Stellar, Nova). In ogni caso, grazie a questa “colpevole” il moroso si è ritrovato magicamente con 8,90 euro in meno nel portafoglio. Magicamente, ovvio! Ah, dimenticavo: io ho scelto il 501 Stellar che è un rosasuperfluocoralloso belliffimo.
Lo Stay Glossy è stato invece l’acquisto mirato per il matrimonio: alla fine mi sono decisa ad utilizzare un colore che su di me si vedesse appena, ma che mi rendesse le labbra lucide il giusto, senza pacchianeria. Avevo già avuto modo di provare un lucidalabbra di questa linea durante l’inverno (ahahaha “durante l’inverno”, perchè, la primavera è arrivata???!!), scroccandolo allegramente a mia suocera, e mi ero trovata da dio: finalmente ho capito cosa significa la dicitura “Un lucidalabbra che non appiccica“. Io ho optato per il 640 All Day Seduction, scontato al 50%: prezzo di cartellino 11,90, io l’ho pagato 5,90.

Sapete qual è la tragedia del periodo? Alla mia Gardenia hanno messo Essence. Poco male, direte voi, ci saranno altri ventordici punti vendita Essence nei dintorni. Giusto, giustissimo. Il probelma è che Gardenia vende determinate collezioni che negli altri negozi non arrivano e, soprattutto, i suoi stand sono veri stand. Anzitutto, le commesse tengono sotto controllo tutto e sistemano più volte al giorno lo stand, evitando che le polipone puccino le loro manacce zozze ovunque. E poi riforniscono almeno una volta a settimana! Altro che i vari Coin e Ovs che devi aspettare due mesi prima di beccare qualcosa di nuovo. Non c’è paragone, ragazze mie!
Io ho finalmente beccato la collezione Miami Roller GirlManu, ma tu non avevi comprato qualcosa mesi fa, ormai? O.o – e sì, non ho resistito. Mi sono autoregalata uno smalto giallo canarino: non è un amore? La tonalità è 01 Bienvenido A Miami  e costa 2,29 euro.

Oggi ho sostenuto il mio primo esame della sessione estiva – un preappello di bibliologia concessomi gentilmente dal prof – e ho dovuto premiare il mio 28. In realtà avrei voluto acquistare l’ombretto per capelli di Essence della Limited Edition Floral Grunge ( qui una review di Elly, che in questo momento sto invidiando tantissimissimo), ma la collezione non è ancora approdata in terra bresciana, così ho “dovuto” ripiegare.
Sempre da Gardenia (santa, santissima Gardenia!) ho beccato lo stand fresco fresco di esposizione della Guerilla Gardening, che attendevo da mesi solo per poter acquistare i barattolini per far le unghie pelose: potere del trash, vieni a me!
NB: In questi giorni, nelle profumerie Gardenie, c’è un’offerta interessante: c’è il 40% sul secondo prodotto acquistato! Io ne ho approfittatto oggi con questi acquisti:

– Nail Effect Powder Verde in 01 I’m The Moss, 2,49 euro
– Nail Effect Powder Rosa in 02 Mission Flower, 2,49 euro
– Smalto Rosa in 02 Mission Flower (sì, Essence ha moltissima fantasia) 2,29 euro
– Smalto Rosso Fluo in 03 Floral Glam, 2,29 euro
– Lucidalabbra effetto matt in (indovinate un po’?) 01 Mission Flower, 2,49 euro
– Pennellino a ventaglio per Nail Art 2,49 euro

Io mi domando: questa scatolina non si poteva fare pure per i pigmenti? No, eh?

Da oggi riprendo il giro dei vostri blog, nonché risponderò finalmente ai commenti!
Chiedo venia per l’assenza!

Accent Nail Art: Oh my Glitter & Evil Queen

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Qualche settimana fa  stavo pescando ad cazzum nella mia scatola degli smalti Essence (giurin giurello, prima o poi ci faccio un post foto-curioso) alla ricerca di uno smalto con cui dipingermi le unghie.  Non è detto che avere un sacco di colori faciliti la scelta, au contraire.  A volte rimango a fissare la scatola per una decina di minuti buoni prima di decidermi, e spesso tolgo lo smalto subito dopo averlo steso per sostituirlo con un altro. Dannata indecisione.

Comunque il caso volle che, nei miei rimestolamenti, questi due colori finissero accoppiati, e mi sono detta: ci sta un’accent nail! Ultimamente – lo confesso – ho una leggera fissa per questo tipo di manicure: facile, veloce ma caruccia.

Non li trovate perfettamente intonati? Gli sbrillocchi del primo hanno la stessa identica tonalità del secondo. La perfezione, insomma. Sì, lo ammetto: mi basta poco per entusiasmarmi. Soprattutto se quel poco mi distrae dallo studio.
Bando alle ciance. Gli smalti presi in causa sono ambedue di Essence (mavvà!): il primo appartiene alla Limited edition Snow White uscita ormai mesi fa e si chiama 01 Evil Queen; il suo compare invece è il 133 Oh my Glitter, comprato in anteprima con la collezione preview New in Town.

L’accent nail è una di quelle manicure perfette per le cazzare come me che non sanno fare un tubo a livello di nail art, poichè non ci vedo, ho la tremarella alle mani e ho la leggiadria di un bufalo. Capite anche voi che è già un grosso risultato che io riesca a stendermi lo smalto senza sbavare troppo…
In che consiste questa accent nail? Lo dico per chi – come me – casca dal pero mesi e mesi dopo che è scoppiata una moda: in sostanza, consiste nel dipingersi le unghie degli anulari di un colore diverso rispetto alle altre.

Io ho utilizzato come base la mia adorata Nail Art Protecting Base Coat di Essence. Ho letto che è andata in saldo e che verrà riproposta con un’altra confezione nella nuova linea base e che, in teoria, dovrebbe essere uguale come composizione alla precedente. Per precauzione, mi sono comprata 4 barattolini perchè non mi fido molto di Essence: è rinomata per far sparire prodotti di qualità.
Poi, ho steso le mie consuete tre passate del 133 Oh My Glitter. Si tratta di un violetto lilla con glitter argento e viola. Non è molto coprente, con la prima mano non si riesce a dare uniformità e a coprire la lunetta bianca (cosa che odio). La stesura è resa agevole dal nuovo pennello, più cicciotto dei precedenti, che preleva la giusta quantità di colore senza sgocciolare. Ok, sembra che stia parlando di uno scola piatti…

Infine, sugli anulari, ho steso il topper 01 Evil Queen, formato da glitterozzi viola. “Steso” si fa per dire, visto che non so mai come stendere un top coat glitteroso in modo uniforme: visto che sono una rozza, mi limito ad inzuppare il pennellino nello smalto, a raccattare la maggior parte di glitter possibile e a sbattere il pennellino sull’unghia finchè non sono soddisfatta della quantità di glitter depositata. Se avete un metodo migliore please ditemelo..

Infine, ho fissato il tutto con il top coat di Rimmel, che mi ha fatto durare la nail art per circa una settimana. Poi, naturalmente, ho pianto in cinese per levare i glitter.

Riepilogo degli smalti utilizzati…

…e swatch della nail art!

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