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Planning, Scrapbooking, Wishlist laurea + varie ed eventuali

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Hola hola gente!

Oggi vi parlo di qualche interesse semi-recente, sbocciato mesi or sono ma non ancora messi in pratica per mancanza di tempo. Stavolta, la colpevole è Daniela di Shopping&Reviews: un giorno, cazzeggiando su facebook, l’ho vista commentare un post in un gruppo dedicato al planning e mi sono – purtroppo – incuriosita, scoprendo un mondo popolato da amanti della cancelleria e fissate con la pianificazione come la sottoscritta.

Planning” significa semplicemente pianificare e, credetemi, sebbene sia una disordinata cronica a livello fisico non c’è niente che mi riesca meglio di pianificare eventi, vacanze, gite e chi più ne ha più ne metta. A dirla tutta sono una specie di Sheldon Cooper: a me i cambiamenti non piacciono, amo la routine e mi piace avere tutto quanto sotto controllo. Presente quando lui dà di matto quando le cose non vanno come aveva previsto? Ecco, io uguale. Solo che io faccio una sfuriata quei cinque/dieci minuti, poi mi passa e mi riorganizzo nuovamente.
Le ragazze che fanno “planning” – oddio, sembra un qualche tipo di sport ma passatemi i termini – hanno delle agende bellissime, sia dal punto di vista organizzativo che creativo. C’è chi la suddivide tra impegni dell’università e casalinghi, chi inserisce inserti dedicati ai telefilm, chi ai conti di casa, chi ai turni di lavoro… Tutto rigorosamente a tema e decorato con scotch colorati – in gergo si chiamano washi tape -, carte adesive e stickers e timbri vari. Le più brave si creano addirittura i refill con photoshop e plastificano i divisori con le plastificatrici. E’ la pratica dello scrapbooking, ovvero della decorazione di oggetti (agende, biglietti d’auguri, album ecc) mediante l’ausilio di carte colorate, adesivi, penne colorate e chi più ne ha più ne metta. Anni fa, quando si andava a scuola, si usava riempire i diari di dediche, ritagli di giornale, biglietti del cinema e affini: per mia madre erano i “diari a fisarmonica”, ora tutto ciò ha un nome molto più fashion.
Insomma, più osservo quelle ragazze  più mi dico che voglio assolutamente imitarle. Eccovi qualche esempio di scrapbooking su agenda:

Fonte

Fonte

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Inutile dire che tutto questo solletica parecchio la mia fantasia. Ho sempre amato alla follia i prodotti di cancelleria: per me persino comprare una semplice bic blu era un’immensa gioia. Negli anni della scuola adoravo la fine di agosto proprio perché nei supermercati cominciavano a fare capolino i primi diari, zaini e astucci e, soprattutto, tutti quei meravigliosi bancali pieni di biro, gomme e matite. Per me era davvero una cosa molto seria: passavo ore all’Auchan a scegliere con cura il diario e a scegliere i prodotti con cui rimpolpare l’astuccio, che poi conservavo gelosamente nella trepidante attesa di scrivere qualche appunto a scuola. E con che cura scrivevo tutti gli appunti, persino quelli delle materie più ostiche!
I quaderni ben ordinati sono sempre stati una mia caratteristica, la quale mi ha accompagnato negli anni di studio all’università: i miei fogli sono sempre super richiesti e i miei ragazzini delle ripetizioni fanno a gara a chiedermi i riassunti o gli schemi di qualsivoglia materia. E io, lo ammetto, mi diverto: mi piace troppissimo scrivere.

Per questo motivo a casa sono sommersa dalle biro più disparate, dalle comuni bic a quelle gel colorate e con i glitter, passando per i trattopen della stabilo. E, sia ben chiaro, le uso ancora tutte: un po’ come con gli smalti, ne ho una valangata ma a turno li utilizzo tutti.
Sapere quindi che esiste una manica di pazze amanti della cancelleria come la sottoscritta mi consola parecchio: potrò dare libero sfogo alla mia creatività senza sentirmi sola. Inoltre, poter conciliare la mia ossessione per la pianificazione e il piacere della decorazione mi dona un’incredibile sensazione di relax.

Questa è l’agenda che vorrei comprarmi dopo la laurea: è una Filofax formato personal (grande come i diari di scuola, per dire), con un bellissimo disegno con farfalle rosa su fondo azzurro. Ne esistono, naturalmente, di più sobrie e monocolore, ma questa Filofax mi dà l’idea di libertà e voglio che sia beneaugurante per il mio futuro. L’interno è rosa pallido, con un piccolo elastico porta-penna nascosto dietro la chiusura, e tante piccole taschine sui risvolti della copertina in cui infilare post-it e chincaglierie varie. Mi piacerebbe suddividerla in tre macrosezioni: calendario classico, ripetizioni con entrate e uscite, blog. 
Ed ecco con cosa mi piacerebbe abbellirla.

Cominciamo con l’agendina 100% stickers: viene 9,90 su Amazon e ha più di 1500 adesivi al suo interno. Non è un amore? Credo che con lei soddisferei – almeno per un pochino – la mia sete di adesivi, ve ne sono davvero di tutti  i tipi e per tutte le esigenze.
I kit Project Life, invece, che vedete nelle altre foto (quella più grande raccoglie parte di un kit senza la sua confezione) che contengono anch’essi adesivi, ma soprattutto post-it, cards da bucare e inserire come segna-libri oppure da incollare,  forme in cartoncino particolari e chi più ne ha più ne metta. Qui potete trovare qualche esempio del loro utilizzo (link).

In realtà qualcosina ho già acquistato:

I rotolini che vedete in alto sono i miei primissimi washi tape: i primi tre sono frutto di una spedizione dai cinesini, e sono tamarrissimi e pieni di brillantini, tutto il resto (esclusi gli sticker) provengono da Creattiva, la fiera della creatività che si tiene a Bergamo a marzo e a ottobre. Là compro i miei kit per fare i lavoretti col feltro – ve lo giuro, prima o poi vi farò un post dedicato, se vi interessa – e quest’anno, già che c’ero, mi sono portata avanti con lo scrapbooking. I cubetti sono dei timbrini, mentre quelle specie di graffettatrici sono dei punzoni che creano dei buchi sul foglio di forma varia, in questo caso a forma di gatto e di zampina. Che fantasia, vero?

Domenica, invece, ho piazzato il mio primissimo ordine su Aliexpress: non ne conoscevo l’esistenza, e mi sa che finirò in un tunnel senza fine. Come si può resistere alla cancelleria a 20-30 cent?! Con una decina di euro mi sono portata a casa il mondo!

1: avete presente le scolorine a nastro? Dovrebbe essere lo stesso principio, solo che questi pennarelli lasciano dei timbrini. Ho chiesto di ricevere il rosa, chissà se mi accontenteranno. 
2: set di penne, non sono eleganti? 
3: righello a forma di gatto, davanti nero e dietro rosso.
4: astuccio di totoro, anche se avrei già millemila astucci per casa. Servirà per mettere gli essenziali per la mia agenda!

1: set di post-it di tutte le forme, confesso di averlo preso soprattutto per quelli a forma di gatto. :3
2: Post-it a forma di gatto… ehm, sono monotematica, lo so.
3: mini kit con post-it e bloc notes, potrei rivestire casa con tutti i post-it che ho a casa ma fa nulla. 
4: set di 30 carte adesive da decorazione. 

Questo è tutto, lo so che vi ho annoiato ma illuminatemi: anche voi amate la cancelleria? O siete più seri di me? Possedete un’agenda? Come l’avete organizzata?

Tizy

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Regalo di Laurea

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Oggi, in casa Tizy, è comparso questo adorabile aggeggio, regalo di laurea dei miei genitori. Lo so, avevo detto che mi avrebbero regalato un viaggio a Parigi o Vienna, ma francamente quando mi hanno proposto questa alternativa mi sono detta: “Hey, un viaggio lo posso sempre fare. L’ipad non me lo propongono mica tutti i giorni!”

E così eccolo qui, nel suo mezzo kilo o poco più di bellezza. Ovviamente, ho già scaricato le tre applicazioni fondamentali del mio universo – Facebook, Twitter e WordPress – più altre stronzatine che contribuiranno a minare alla buona riuscita della mia carriera universitaria. Sì, perchè va bene scaricare le app inerenti agli appunti universitari e quel programmino che in teoria dovrebbe aiutarti a migliorare la capacità mnemonica durante la lettura, ma diciamoci la verità: chi non si metterà a smanettare con qualche giochino insulso durante un’interminabile ora di Filologia? 
Comunque, per sentirmi meno in colpa, ho installato pure la app della mia università, nella speranza che avere sotto il naso l’icona ventiquattr’ore su ventiquattro mi sproni ad aprire almeno qualche libro. 

Questo è il mio primo aggeggio apple, a dir la verità, e credo che la apple in casa mia entrerà solo in versione tablet. L’i-phone proprio non mi piace, per di più trovo che la Sony Ericsson abbia lanciato sul mercato un cellulare ben più potente, e che anche in fatto di qualità fotografica lo superi di gran lunga. E poi..beh, la apple ha un costo esorbitante anche negli accessori, e si fa una fatica del diavolo a trovare roba compatibile. Oggi ho fatto la mia prima spesa di accessori per l’ipad: ho trovato a 39,90 una custodia in eco-pelle nera, di quelle che si possono trasformare in specie di leggii, con in allegato anche la pennina. 

Oggi, comunque, prima di riuscire a trovare l’ipad 3 da 32 gb, ho dovuto visitare qualcosa come 4 mediaworld, un apple store, due Auchan e alla fine l’ho trovato da Euronics. In tutti gli altri negozi era completamente esaurito: ma non c’è la crisi?!
Una cosa che mi ha sconvolto parecchio è stata la quantità di bambini in possesso dell’ipad, metà dei quali protestavano perchè avevano solo l’ipad 1 e ormai era obsoleto. Ma che se ne fanno quei nanerottoli di un tablet? Ci imparano le tabelline? Com’è che noi alla loro età gioivamo per un pacchettino da 10 euro di vestitini della Barbie e adesso si lamentano perchè i loro 400 euro di chip non sono più aggiornati?  La mia playstation 1, per dire, l’ho usata dai 9 anni fino ai 18, più o meno, ovvero fino a quando non si è fusa la fotocellula…

Tornando a noi..Bimbe Appleiane, ora chiedo a voi delucidazioni da neofita:
1. Dove trovo ebook gratuiti? E soprattutto, come faccio a passarli da un pc Windows all’ipad?
2. Che applicazioni (gratuite o a prezzo modico) sono carine da utilizzare?
3. Avete altro da consigliarmi? Avvertenze varie?

 

Letture estive

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Sabato prossimo parto per le vacanze, finalmente!
I miei suoceri mi hanno regalato, in occasione della laurea, un viaggio in Baviera. In realtà, non è che mi abbiano regalato proprio un viaggio, nel senso che ci andremo con il camper e quindi non soggiorneremo in alberghi e simili. Però mi pagheranno entrate nei musei, nei castelli, i campeggi dove sosteremo e quant’altro. Non vedo l’ora di intraprendere questo viaggio, perchè la Baviera è un mio sogno nel cassetto fin da quando ho iniziato ad appassionarmi ad Elisabetta d’Austria, alias Sissi. Visiteremo i castelli del re di Baviera Ludwig, cugino di Sissi, un re che dilapidò le casse dello stato per costruire enormi e sfarzosi castelli fiabeschi: sono quattro e da uno, quello di Neuschwanstein, è stato tratto il disegno dei castelli dei primi lungometraggi Disney. Uno dei quattro castelli è addirittura la replica in miniatura della reggia di Versailles, poichè Ludwig aveva una profonda ammirazione per il re Sole, e ne voleva emulare le gesta, nonostante la pazzia che lo colse già nella giovinezza. 
Una tappa che non mancherà nel mio viaggio sarà il castello di Possenhofen, la residenza estiva della famiglia di Sissi, più volte citato nei film con Romy Schneider che ripropongono a Natale. Infine, passeremo per Monaco e per dei paesini pittoreschi di cui, purtroppo, non ricordo il nome. Ho intenzione di scrivere su questo blog quanto posso, magari scroccando la connessione wi-fi gratuita che hanno in ogni dove, in Germania (ah, benedetta nazione, perchè in Italia siamo così arretrati?). Mi porterò un piccolo quadernetto dove annoterò i luoghi che visiterò, le impressioni, le emozioni: voglio proprio condividere con voi le esperienze di questo bellissimo viaggio!
Dalla Baviera, poi, ci sposteremo come ogni anno in Croazia, dove passeremo una quindicina di giorni in un campeggio in riva al mare. Lì, sicuramente, avrò molto più tempo per aggiornare il blog, poichè il mare dopo pochi giorni mi annoia e, a conti fatti, dovrei avere pure le mestruazioni. -.-‘
Può sembrare strano che io vada in vacanza con i miei suoceri, quando potrei anche andare in vacanza con il mio moroso e basta. In realtà, quest’anno dovevamo fare anche un altro viaggio in compagnia di un’altra coppia che, purtroppo, s’è lasciata poco tempo fa, e quindi è saltato tutto. Si dice che non tutti i mali vengano per nuocere: se fossi andata in vacanza con i due ragazzi, avrei intrapreso il viaggio in Baviera ad ottobre-novembre, e sicuramente non mi sarei goduta così tanto le bellezze di quei posti poichè, verso settembre, le statue dei giardini vengono inscatolate per preservarle dalle intemperie, e i giochi d’acqua delle fontane vengono sospesi. Il viaggio romantico con il mio moroso è comunque solo rimandato: a settembre mi aspetta un weekend a Disneyland Paris e uno in Toscana, anche questi doni di laurea.
Dicevo. La vacanza con i miei suoceri. Alcuni trovano imbarazzante passare tanto tempo a stretto contatto con i suoceri, o addirittura un po’ da sfigati. Io non mi sento assolutamente così, perchè per me loro sono come genitori. Mio suocero stravede per me, sono una sorta di figlia mancata, e mi vizia in ogni modo. Mia suocera è quasi una sorella, per me. E’ super creativa, adora costruire collane e braccialetti, si diverte nelle decorazioni col decoupage e simili. L’anno prossimo andrà in pensione – è una dirigente della Nato – e ha intenzione di dedicarsi al 100% ai suoi hobby, e vuole insegnarmi. Dimenticavo di dirvi che pure lei è una patita di makeup, prodotti corpo e shopping: solo che, avendo molto più dinero a disposizione, ogni tanto si toglie qualche sfizio e si compra prodottini makeupposi che mi fanno sberluccicare gli occhi. E che poi mi presta sempre. Quest’anno sia io che lei stiamo riempiendo due mega beauty con cazzatine per il corpo da scambiarci.
Noi tre – io, mia suocera e il mio moroso – siamo dei lettori accaniti, e quindi ogni volta che viaggiamo riduciamo il camper ad una piccola biblioteca. Ogni anno passiamo almeno una ventina di giorni in Croazia, e siccome là non ho mai trovato una libreria (per me è una cosa assolutamente traumatizzante), preferisco partire con una super scorta di libri, nella paura di ritrovarmi con le mani in mano e non aver nulla da leggere. Figuriamoci che persino quando vado in università, in posta o in qualsiasi altro posto mi porto sempre un libro da leggere per i momenti morti. Non so stare senza un libro per le mani, ho bisogno di tenere il cervello sempre allenato, sennò mi sale il mal di testa con la noia. 

Ecco le mie letture estive!

Ho frequentato il liceo linguistico, e tra le lingue studiate c’è stato il tedesco. E’ una lingua che mi è sempre piaciuta profondamente, e ho particolarmente amato la letteratura ottocentesca tedesca: Eichendorff, Goethe, Kafka. Mi sono sempre ripromessa di rileggere in traduzione italiana quei testi, ma fino ad ora ho sempre avuto la mente impegnata in mille esami e non l’ho mai potuto fare. Quest’anno è quello giusto, quindi ho deciso che partirò con Goethe, leggendo “Le affinità elettive” e un tomo della serie del Wilhem Meister, un Bildungsroman (romanzo di formazione), intitolato “La missione teatrale di Wilhem Meister“.  Claudio Magris è invece un germanista che ho scoperto preparando la tesi su Elisabetta d’Austria, leggendo il suo saggio “Il mito asburgico”. Mi sono innamorata del suo stile di scrittura, e ho deciso di prendere in prestito in biblioteca altri due suoi libri. Il primo è “Danubio“, di cui vi lascio la descrizione presente in copertina (ve lo lascio solo di questo, sennò mi viene un post lunghissimo e prolisso. Gli altri, magari, ve li recensirò in altri post):

“Paesaggi, umori, incontri, riflessioni, racconti un viaggiatore che ripercorre con pietas e con humor il vecchio fiume, dalle sorgenti al Mar Nero, ripercorrendo insieme la propria vita e le stagioni della cultura contemporanea, le sue fedi e le sue inquietudini. Un itinerario fra romanzo e saggio che racconta la cultura come esperienza esistenziale e ricostruisce a mosaico, attraverso i luoghi visitati e interrogati, la civiltà dell’Europa Centrale […] rintracciandone il profilo nei segni della grande Storia e nelle effimere tracce della vita quotidiana. 
Viaggio esterno, dunque, e avventura interiore, minuziosa documentazione erudita che diventa materia di finzione e di digressione fantastica per un viandante curioso di luoghi, libri e persone che redige un piccolo Decamerone danubiano con storie e vicende, destini individuali e collettivi rimasti impigliati sulle rive del fiume e del tempo. Il Danubio diviene un labirintico percorso post-moderno, alla ricerca del senso della vita e della storia sull’atlante della vecchia Europa e del nostro presente.”

Non so chi ha scritto questo pezzo, ma è pura poesia. Sempre di Magris, ho preso in prestito “Illazioni su una sciabola“. Per coronare il tutto, una piccola biografia su Leopardi, uno dei miei poeti preferiti insieme a Pascoli e d’Annunzio.

In una libreria dell’usato, invece, ho comprato per soli due euro l’uno “Racconti” di Thomas Mann e “Il ritratto di Dorian Gray”.

Invece, quest’inverno, comprai questi libri che non ebbi il tempo di leggere per via della tesi, ma che ho intenzione di divorare ad agosto. Del primo, “Diario poetico di Elisabetta d’Austria“, ho letto solo qualche poesia che mi serviva per la tesi. Il secondo è un’opera omnia delle favole e fiabe dei Fratelli Grimm, una bella edizione della Mondadori pagata in offerta solo 10 euro.  Il terzo è un libro che contiene i racconti (piuttosto inquietanti) di Kafka: io ho letto in tedesco solo “la Metamorfosi”, e voglio rimediare. Il quarto è “La Cripta dei Cappuccini” di Joseph Roth, uno scrittore novecentesco che rievoca con nostalgia il passato asburgico: la cripta dei cappuccini è infatti il luogo di sepoltura dei reali austriaci. 

 

E infine: questo è il mio ordine fatto su IBS giovedì, che dovrebbe arrivarmi lunedì! *__* Non vedo l’ora! Non piace pure a voi il profumo del libro nuovo? PS: se non riuscite a leggere i titoli cliccate per ingrandire!=) 
Ho comprato principalmente libri di storia: Eva Cantarella è una docente di Storia greca e romana, e mi piacciono parecchio i suoi libri perchè sa sapientemente accostare il mito alla storia, e con parole semplici riesce a spiegare concetti un po’ ostici come le norme e le giurisdizioni greco-romane. I miei due libri trattano dell’amore, spaziando dall’amore adulterino a quello matrimoniale, ovviamente con ricordo al mito e alla poesia.
Ho ordinato due biografie sul re Ludwig, poichè conosco poco su questo personaggio: la maggior parte delle nozioni le ho desunte dalla biografia di Sissi. Un libro sul mito di Barbie, consigliatomi dalla mia relatrice, uno sull’attentato dove rimase vittima Sissi, e infine due libri erotici: Cinquanta Sfumature di Grigio e “Sul mio Corpo”.

 

Dottoressa Tizy!!!!!

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Ieri, attorno alle 10 del mattino, sono diventata dottoressa con la valutazione di 105 su 110!
E’ stata una giornata bellissima, ma un po’ stressante, in particolare prima della discussione. Ovviamente, la notte precedente avevo dormito solo 4 ore: continuavo a rigirarmi nel letto, pensando al grande evento che mi aspettava il giorno successivo. Alle sei e mezza ero già alzata: l’adrenalina era troppa, e ovviamente avevo pensato bene di bere un paio di tazzine del caffè.

Una mezz’ora buona l’ho impiegata per il trucco, in particolare per la base, nel vano tentativo di nascondere i brufoli, pregando nel contempo che il trucco non mi colasse per via del caldo ( ho usato una buona dose di make-up fixer della Kiko XD). Per gli occhi ho utilizzato dei colori molto naturali, prelevati dalla Naked – sidecar come base, un misto di darkhouse e smog per ombreggiare gli occhi, e un tocco di halfbaked per illuminare l’angolo interno – una leggera riga di eyeliner nero, mascara volumizzante e matita nera. Infine, un tocco di blush Kiko n° 103 e sulle labbra il rossetto ultra Glossy di Kiko n°810.

L’aula designata per le lauree di ieri era la Sala della Gloria, la stanza più bella della mia università, a mio parere. Interamente affrescata, con grandi vetrate che danno sul giardino interno, e dei bellissimi lampadari di cristallo ad illuminare il tutto. In teoria, una volta questa era la sola sala adibita alle lauree, ma ora ne hanno aggiunte altre due, banali aule da lezione. La magia della Sala della Gloria è impagabile!

Al mio arrivo, munita di uno stuolo di parenti ed amici, ho controllato la lista delle convocazioni: sei, ed io ero la penultima. Non vi dico la delusione. Invece, poi, miracolo: è uscito il bidello, e ha annunciato dei cambiamenti. La prima sarei stata io, unica laurea triennale del mattino. Un bel respiro, e sono entrata. Tremavo, eccome se tremavo. La mia relatrice continuava a sorridermi e farmi segno di stare calma, e un po’ mi ha rassicurata. Ho declamato il mio discorso – molto velocemente, in verità, ma era colpa dell’adrenalina a mille – e poi hanno parlato relatrice e correlatore. Beh, credo di non essere mai stata più orgogliosa e fiera di me in tutta la mia vita: si sono profusi in un sacco di complimenti, elogiando la tesi ben scritta e assolutamente non banale, sottolineando che avevo dimostrato una buona capacità nell’utilizzo di fonti sia documentarie che cinematografiche, ma anche una certa argutezza nell’inserire fonti insolite tipo siti e giocattoli. La valutazione finale, con i complimenti della commissione, è stata di 105 su 110, il massimo del punteggio che avrei potuto ottenere: ero partita con una media di 97 punti, e da noi la tesi della triennale vale al massimo 8 punti.  Insomma, in poche parole, sono felicissimaaaaaaaa!!! *____*

Dopo le solite foto di rito – a proposito, oltre al moroso avevo un altro paio di amici muniti di macchine fotografiche super moderne, quindi mi sono sentita una modella per un giorno – siamo andati al bar dove avevo prenotato l’aperitivo. Adoro quel posticino, ti danno sempre un sacco di roba da mangiare: pizze e focacce a volontà, riso e pasta fredda, stuzzichini vari, ed infine le torte. La mia nonna paterna afferma che sembrava un pranzo di nozze, ma lei esagera sempre. Comunque s’è fatta incartare tutte le pizze e le focacce avanzate e se le è portate a casa, e se le sta mangiando di gusto: “Ah, me go mia argogna! Tanto le avrebbero buttate!” (ah, io non ho mica vergogna) è stato il suo mantra per tutto il pomeriggio, bella felice col suo sacchettino, come fa sempre quando andiamo al ristorante o da qualsiasi altra parte.

Tra i doni ricevuti, quelli che più ho apprezzato sono stati i soldi: in vista delle vacanze, per togliersi qualche sfizietto fan sempre comodo. Comunque, domani approfitto dei saldi e vado con la mamma a fare un giretto in centro. Domenica, invece, i miei amici mi daranno il loro regalo: purtroppo ieri non tutti sono potuti venire, e non mi sembrava giusto aprire il regalo in assenza di alcuni di loro.

Io e il mio fidanzato: qui si vede bene il vestito che indossavo!

I miei sandaletti di Pittarello, con lo smalto rosso di Layla!

Dottora!

Liete novelle

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Oggi è arrivata la convocazione ufficiale 
Per la discussione della tesi di laurea:

Mi laureo il 9 luglio alle ore 9.30!

Tesi stampata e rilegata √ 

Parrucchiera prenotata √

Estetista per le unghie prenotata √

Vestito √

Sandali √

Locale per aperitivo prenotato √

Consigli per il trucco? Io pensavo di farmi un trucco sui toni del nude utilizzando la naked, taanto mascara, eyeliner e matita nera. Come rossetto pensavo di utilizzare un rosa da abbinare al colore delle unghie dei piedi.  E, ovviamente, un sacco di fondotinta per nascondere le imperfezioni del viso: voglio fare una marea di foto..XD
Che dite, compro anche il fissatore per il trucco della Kiko?  

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