Home

The Sailor Crystal #6: Sailor Uranus

26 commenti

Buon inizio settimana gente!
Quando sarà online questo post sarò a Milano per la laurea di un’amica, quindi risponderò ai vostri commenti martedì. A proposito, il 14 luglio mi sono laureata io pure: un bel 110 e lode con tanto di complimenti della commissione! Sono assurdamente felice! ❤
Oggi torna una collaborazione che voi ben conoscete: sto parlando di The Sailor Crystal con la dolcissima Foffy! Oggi la protagonista è Sailor Uranus, seconda outer senshi del manga. Rinfreschiamoci ora la memoria:

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

Nel post dedicato a Sailor Pluto ho già sottolineato quanto poco si sappia di queste misteriose guerriere: persino la stessa Luna, la gatta incaricata dalla regina Selene di vegliare su Sailor Moon e le altre, non possiede alcuna informazione su di loro.
Sailor Uranus compare per la prima volta nella serie animata nella terza serie, la mitica Sailor Moon e il cristallo del cuore, la cui sigla ha sempre un posto di rilievo negli mp3, cellulari e chiavette varie. E’ la compagna di Sailor Nettuno, cosa accuratamente censurata da molte televisioni occidentali: in Italia Heles e Milena (Haruka e Michiru nell’originale giapponese) sono improvvisamente diventate “migliori amiche”, in America addirittura “cugine”. Immagino non ci sia bisogno di sottolineare quanto queste modifiche siano state assolutamente superflue e sciocche, quindi mi limito a dire che, sebbene ora condanni tali scelte e le consideri frutto di una mentalità chiusa e retrograda, preferisco ricordare la gioia che mi dava guardare questo cartone animato dopo la scuola, e la tenerezza che ancora mi suscita pensare a quei momenti.

Nella vita di tutti i giorni, Heles è una studentessa esattamente come le altre guerriere. A causa del suo aspetto mascolino, viene sovente scambiata per un ragazzo, e per questo motivo è sovente circondatada un nugolo di ragazzine pronte a farle la corte, cosa che fa sempre sorridere Milena.

E’ una ragazza dal carattere forte, protettivo e possiede una grandissima forza di volontà: da un certo punto di vista, può essere associabile a Sailor Jupiter, con la quale peraltro si scontra durante i primi incontri. D’altro canto, però, Heles è decisamente più matura di Morea,e ciò è dovuto alla differenza di età tra le due: Morea è a tutti gli effetti un’adolescente, vittima dei suoi umori, Heles è più donna, più incline alla stabilità emotiva.
L’unica distrazione che si concede sono i motori: la si vede spesso in sella a una moto o al volante di un’auto super sportiva mentre sfreccia a tutta velocità per le strade di Tokyo.

Sailor Uranus riceve i suoi poteri da Urano, definito il pianeta dei venti, con riferimento alla composizione gassosa del corpo celeste. Una curiosità: Urano e Nettuno sono definiti dagli astronomi “pianeti gemelli”, in quanto presentano composizioni simili. Non è un caso, dunque, che le due guerriere agiscano sempre in coppia: esemplificano, in tal modo, la complementarietà dei loro pianeti d’origine.
L’attacco principale di questa Sailor è “Bomba di Urano, azione!”: per realizzare questo attacco, Sailor Uranus solleva in alto la sua mano destra, evocando inizialmente un’energia dorata che si agglomera delineando la sagoma del suo pianeta. . Successivamente getta con forza la sfera a terra, che inizia a spaccarsi, scatenando un terremoto e attirando dei fulmini intorno ad esso. Gli ideogrammi che compongono il nome di questo attacco contengono le parole “cielo”, “Mondo celeste” e “sisma”, e fanno riferimento ai poteri del dio romano Urano, personificazione della volta celeste e l’unico dio in grado di scatenare terremoti.  Come le altre outer senshi, infine, possiede un talismano – una spada – in quanto ha un cuore talmente puro da non aver paura di sacrificare la vita di un innocente per salvare le sorti dell’umanità. Nella terza serie, infatti, Sailor Nettuno e Sailor Uranus sono alla ricerca dei famigerati talismani che consentirà loro di salvare il mondo: quando scopre di avere dentro al suo cuore quel talismano, non esita a suicidarsi affinché Sailor Moon possa raccogliere quell’arma così potente e salvare il pianeta Terra. Sarà solo grazie a Sailor Pluto che le due guerriere torneranno in vita, imparando a gestire di conseguenza il potere dei talismani.

Ammetto che – di nuovo – è stato abbastanza difficile interpretare questa sailor. Non è una donna che vedrei molto truccata e, quindi, avevo progettato per lei un make up all’insegna del nude. Poi ho deciso di seguire la strada opposta, cercando di valorizzare la sua tempra e il suo carattere forte e risoluto conferendole, infine, un tocco dark che richiama la sua provenienza. Ed ecco il risultato.

Ho scurito leggermente il mio incarnato naturale, pensando alla passione per i motori di Heles: gironzolando con la sua decapottabile si abbronzerà pure, no? Nel concept iniziale, comunque, c’era anche l’idea di fare un contouring un po’ marcato per dare spigolosità ai miei lineamenti tondeggiandi: idea fallita miseramente.
Il trucco occhi richiama la divisa della guerriera: ho cercato di dare molta luminosità allo sguardo, richiamandomi all’attacco principale della Sailor, utilizzando il water eyeshadow di Kiko n°208. Ho sfumato il tutto con un meraviglioso grigio bluasto di L’Oréal, il Chrome Shine n°179 Noir Etoilé, che secondo me richiama molto la gonna e il colletto della divisa. Ho tenuto la sfumatura alta, affinché incombesse sullo sguardo e conferisse al tutto un’aria più misteriosa. Lo stesso colore, infine, l’ho steso un po’ sulle labbra, mischiandolo a un rossetto troppo aranciato che avevo e che stonava terribilmente con l’insieme: il n°86 Kitch di Gosh Cosmetics. Il risultato mi piace, e credo che potrei utilizzarlo anche in un trucco da tutti i giorni: sebbene l’oro non sia tra i miei colori preferiti, trovo che spicchi davvero molto con quell’ombretto scuro.

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi

Base: Matitone Lady Lya Biologica n°440,
Palpebra mobile: L’Oréal Chrome Shine n°175 Brun Argenté, L’Oréal Chrome Shine n°179 Noir Etoilé, Kiko Water Eyeshadow n°208.
Rima interna: Kiko Vibrant Eye Pencil n°603
Mascara: Estée Lauder Sumptuous Infinite.

Viso
Bourjois Healthy Mix Serum, tonalità Vanille
Fondotinta Jade Minerals, tonalità Fair
Essence Sun Club, 01 Ibiza Sun (lighter skin)
Cipria/terra Essence 01 Autumn & the city (LE Hello Autumn)
Cipria Maybelline Fit Me! Ivory.

Labbra
L’Oréal Chrome Shine n°179 Noir Etoilé
Gosh Cosmetics, rossetto n°86 Kitch. 

Vi lascio la bellissima Sailor Uranus di Foffy! *___*

 

 

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy, versione Tizy  
Sailor Venus:
versione Foffy, versione Tizy
Sailor Pluto:
 versione Foffy, versione
Tizy

Annunci

Scritte e [Pa]lette #8: 01 Black by Gosh Cosmetics – in collaborazione con Country Rose

22 commenti

Buon sabato ragazze!
Finalmente la sessione settembrina è terminata: non ne potevo davvero più. Per me questa è sempre la sessione d’esami più faticosa, perchè al rientro delle vacanze perdo totalmente la voglia di studiare e la concentrazione cala sempre di più. Oddio, ormai sono arrivata al quinto anno di università e a quota 18 anni di studio ininterrotto e credo di avere il cervello totalmente in pappa!

Chiedo venia per non aver risposto ancora ai commenti arretrati e per essere stata latitante sui vostri blog: sto passando un periodo intenso a livello emotivo e a livello di studio e sono un po’ fusa: la sera, piuttosto, mi guardo un telefilm o qualcosa del genere perché così mi distraggo del tutto staccando quei due neuroni che mi restano. 

Oggi ottava puntata della rubrica Scritte e [Pa]lette con la cara Teresa! E’ bello essere riuscite a portare avanti questo progetto per così tanto tempo: mi ha aiutata parecchio a capire come approcciarmi alle review riguardanti le palette e, soprattutto, a comprendere quali di queste palette hanno fatto davvero breccia nel mio cuore, in base alla frequenza di utilizzo. Qualche giorno fa, infatti, ho deciso di fare una bella pulizia nella mia cassettiera dei trucchi, buttando via tantissime cose e regalandone altre poco utilizzate ma ancora in buone condizioni. Lo ammetto: mi sono spaventata. In questi anni ho speso davvero tantissimi soldi in prodotti inutili, denaro che avrei potuto investire decisamente meglio. Perciò, ora come ora, sono in ban cosmetico, sempre più decisa a sfruttare meglio ciò che già possiedo. Ma questo è un discorso complesso e vi dedicherò un post più dettagliato in futuro. 

La protagonista del post di oggi è una palette sui toni del nero che l’azienda Gosh Cosmetics mi ha spedito tempo fa: la 01 Black.

La 01 Black è un quad composto da ombretti adatti a fare uno smokey eyes sui toni del nero/grigio. Vi è un’altra versione sui toni del marrone, adatta a trucchi un pochino più soft e magari da giorno. Io sono stata ben lieta di ricevere questa particolare palette: possiedo un’infinita di palette con ombretti marroni, e all’epoca mancavo totalmente di una palette decente con queste particolari tonalità. Non fraintendetemi: ho un sacco di ombretti neri/grigi ecc ecc, ma tutti sparsi in diverse palette, cosa poco pratica. Questa è davvero piccolina, leggera e compatta, e si infila in qualunque pochette porta trucchi o in qualsiasi borsetta per un ritocchino.
La grossa pecca di questa palette è, come potete notare voi stesse, la mancanza di un’efficiente suddivisione degli ombretti: ormai il bianco, dopo innumerevoli utilizzi, è irrimediabilmente macchiato dai colori più scuri, e anche i grigi presentano degli aloni nerastri. Queste contaminazioni sono dovute anche alla leggera polverosità degli ombretti, nonché alla mia delicatezza di elefante (<3): puccio pennelli come i muratori pucciano la cazzuola nel cemento. 

Il mio primo approccio con questa palette è stato deludente: tendo a non usare gli ombretti da bagnati – semplice pigrizia, mi pesa il culo intingere un cavolo di pennello – e la scrivenza di quelli di questa palette non è delle migliori, come potete notare voi stesse. 

La situazione cambia notevolmente utilizzando un pennello bagnato, poichè gli ombretti non solo acquistano maggiore scrivenza, ma anche – come nel caso degli ombretti più scuri – dei riflessi inediti.
Il bianco, naturalmente, è il meno scrivente (nella foto vedete più passate), ma d’altra parte è stato inserito nella palette in funzione di illuminante, come indica il disegnino con i consigli d’utilizzo incluso nella confezione. Il mio preferito è il grigio più chiaro, perchè mi ricorda moltissimo una delle mie matite occhi preferite, la 05 C’est la Vie di Essence. 
Il grigio più scuro e il nero hanno dei meravigliosi riflessi argentei, che conferiscono al trucco un aspetto molto luminoso. 

La durata degli ombretti con un primer è buona ma non eccelsa: il nero in particolare tende a sbavare dopo qualche ora. In realtà, non saprei dirvi se è colpa della palette o meno, perchè io ho sempre un sacco di problemi coi colori scurissimi, perchè non riesco mai a sfumarli come dio comanda, quindi può essere che non stenda bene il colore. Ve l’ho già detto che sono una beauty blogger scrausa? 😉

Voi avete palette simili? Amate gli smokey eyes con i toni scurissimi o preferite dirottarvi su lidi sicuri? E, soprattutto, siete più brave di me a sfumare gli ombretti neri?

A presto e buon sabato!

Tizy

Puntata 1

Puntata 2

Puntata 3

Puntata 4

Puntata 5

Puntata 6

Puntata 7

Review: Catchy Eyes Mascara by Gosh Cosmetics

29 commenti

Ciao moroso a cui ho fregato la Leica!

Mesi e mesi or sono (luglio? boh, ero nel bel mezzo della sessione estiva di sicuro) ho ricevuto da Gosh Cosmetics (qui il sito)  un pacchettino contenente alcuni cosmetici da testare.

Il protagonista del post di oggi è il mascara, cosmetico che ho usato e che continuo tuttora ad utilizzare ogni volta che mi trucco. Lo sapete, no? A me i mascara durano una vita e mezzo, e vi assicuro che non sono nient’affatto avara nella stesura! Sono fermamente convinta che i miei occhi non si vedano bene dietro alle lenti degli occhiali, ergo adovo darmi una spennellata di mascara come se stessi dipingendo la facciata di una casa.
Tra l’altro, molte volte mi scoccio ad aspettare che si asciughi e mi finisce sotto le sopracciglia. O, peggio ancora, mentre mi stendo il mascara, con lo scovolino pitturo anche la frangia. Insomma, sono una biutiblogghèr coi controcazzi. 

Lo ammetto: non appena ho visto questo mascara sono rimasta un po’ delusa. Ero sommersa dai pregiudizi: dalla confezione mi sembrava un rimmel da Cioè, e nell’apprendere che non era manco waterproof..beh, le poce speranze che avevo erano andate a farsi friggere.

Ho deciso di provarlo il giorno del mio ultimo esame della scorsa sessione – sì, sono una kamikaze, e sottolineo pure che dovevo sostenere l’esame con la mia relatrice. Della serie, facciamo la figura da panda – e ne sono rimasta piacevolmente colpita.  Datemi un giorno e io vincerò i miei pregiudizi!

Il nome francese di questo mascara è Provocateur, e lo preferisco di gran lunga alla versione inglese: molto, ma molto più sexy!

Il prodotto è contenuto in un tubolino rosa barbie da 8ml, con tappo nero a vite. Lo scovolino è molto classico: dritto nella parte superiore e incurvato in quella inferiore, per conferire alle ciglia il massimo volume.
Inodore e senza grumi, si stende facilmente sulle ciglia. Sul sito c’è scritto che basta una passata per rendere le ciglia voluminose, in realtà ne servono almeno un paio. Con una passata si ottiene un look naturale, colorando appena le ciglia e rendendole leggermente incurvate, aumentando il numero delle passate si ottengono dei bei ciglioni da bambolona.

Nonostante non sia waterproof la durata è eccellente, perchè dura tranquillamente tutto il giorno e, in situazioni non ottimali (troppo caldo, pioggia, neve, lacrime) resiste discretamente per mezza giornata. La rimozione è molto semplice, in quanto basta uno struccante occhi o persino un po’ di latte detergente per togliere via tutto.

Il costo è di 12,99 euro, e potete trovare questa marca da Marionnaud (esiste anche lo shop online!), ma purtroppo qui in Italia non abbiamo un così vasto assortimento. Al solito, siamo l’ultima ruota del carro…

 

PaciugoPedia #5

39 commenti

Ve l’ho detto, no? Io arrivo sempre in ritardo con i post, piombo a cazzo nel bel mezzo delle iniziative così, come se niente fosse.

Per chi ancora non lo sapesse, la PaciugoPedia è un’iniziativa inventata dalla socia pipistrellosa (aka Svampi) che sta avendo tantissimo successo tra le beauty blogger: ogni settimana, sulla pagina FB di Svampi, viene proposto un particolare trucco che poi  viene reinterpretato/ricopiato/emulato dalla blogosfera. In teoria il giorno paciugoso per eccellenza è la domenica – a mezzodì, se si vuole essere pignoli – quando, all’unisono, vengono pubblicati i post delle blogger più puntuali.

In pratica…beh, è mercoledì, no? Eccomi qui con la mia interpretazione del make up di Nicola Kate S, che potete vedere sul suo blog e su MakeupBee.

Proprio identichiiiiissimo -.-

Premessa

Da qualche settimana mi frulla nella testa l’idea di farvi vedere qualche mio make up, anche se mi sento davvero molto pasticciona e assolutamente incapace a confronto di certe ragazze che seguo da tanto. D’altro canto,  mi stuzzica l’idea di crescere anche da questo punto di vista, e di documentare un poco alla volta i miglioramenti.  Non vi prometto nulla, ma voglio vincere questa mia ritrosia.

Torniamo a noi!

Questa puntata della PaciugoPedia è caduta proprio a fagiolo: l’ho vista lunedì mattina e ho subito pensato che sarebbe diventata realtà, perchè mi aspettava un pomeriggio di ripetizioni e fino a quel momento non avevo la benché minima idea di come acconciarmi. 
Era la seconda volta che la PaciugoPedia veniva in mio soccorso, e ho pensato fosse un monito inviatomi dal Regno dei Cieli Makeupposi per inaugurare i pastrocchi su questo blog.

Prodotti Utilizzati

Occhi (nelle foto successive vi ho contrassegnato con una stellina i prodotti utilizzati)
Palette Kiko 01 Sumptuosus Mocha

Palette Naked by Urban Decay:  Sidecar
Palette ShowStopper by Sleek:  Sunset
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
Eye Pencil Vibrant by Kiko n°600
Mascara Gosh Cosmetics

Viso
Jade Minerals Foundation in Fair
Blush: non pervenuto, mi sono ricordata di non averlo messo mentre stavo facendo ripetizioni.

Labbra
Lipstick Rouge Coco by Chanel in Legende

Ho steso su tutta la palpebra mobile, sotto l’arcata sopraccigliare e nell’incavo delle occhiaie l’ombretto in stick n°28 di Kiko (il color panna, per intenderci): di quanto ami questo prodotto non vi so narrare. Lo uso praticamente per tutto: primer, ombretto e illuminante sono gli usi classici, io lo metto pure al posto del correttore perchè ha la medesima tonalità della mia pelle.

Ho steso poi, tra quelli “stellinati”, il marrone più scuro della palette Mocha. Una volta terminato mi sono detta: “Diamine, ma quanto è scuro?!” e mi sono data alle correzioni. Ci ho schiaffato sopra il marroncino metallizzato a sinistra, e non del tutto soddisfatta ci ho dato una spolveratina di Sidecar.
Lo volete in bloggherese? Ho sfumato i due marroni più scuri tra quelli contrassegnati con Sidecar della palette Naked 1.

Il trucco proposto da Nicola presenta una linea di luce al centro della palpebra, ed ecco che è sceso in campo il beigiolino chiaro della Mocha. 

Infine, ho sfumato con il pennello da sfumatura di Essence un po’ di Sunset, un borgogna luminosissimo presente nella palette ShowStopper di Sleek. Solo ora mi rendo conto di quanto sia luminosa la mia versione rispetto all’originale: temo che avrei dovuto optare per un borgogna opaco, per far meglio risaltare i colori metallizzati.

Voi che ne dite?

Bonus: Il mio faccione palliduccio!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: