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Planning, Scrapbooking, Wishlist laurea + varie ed eventuali

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Hola hola gente!

Oggi vi parlo di qualche interesse semi-recente, sbocciato mesi or sono ma non ancora messi in pratica per mancanza di tempo. Stavolta, la colpevole è Daniela di Shopping&Reviews: un giorno, cazzeggiando su facebook, l’ho vista commentare un post in un gruppo dedicato al planning e mi sono – purtroppo – incuriosita, scoprendo un mondo popolato da amanti della cancelleria e fissate con la pianificazione come la sottoscritta.

Planning” significa semplicemente pianificare e, credetemi, sebbene sia una disordinata cronica a livello fisico non c’è niente che mi riesca meglio di pianificare eventi, vacanze, gite e chi più ne ha più ne metta. A dirla tutta sono una specie di Sheldon Cooper: a me i cambiamenti non piacciono, amo la routine e mi piace avere tutto quanto sotto controllo. Presente quando lui dà di matto quando le cose non vanno come aveva previsto? Ecco, io uguale. Solo che io faccio una sfuriata quei cinque/dieci minuti, poi mi passa e mi riorganizzo nuovamente.
Le ragazze che fanno “planning” – oddio, sembra un qualche tipo di sport ma passatemi i termini – hanno delle agende bellissime, sia dal punto di vista organizzativo che creativo. C’è chi la suddivide tra impegni dell’università e casalinghi, chi inserisce inserti dedicati ai telefilm, chi ai conti di casa, chi ai turni di lavoro… Tutto rigorosamente a tema e decorato con scotch colorati – in gergo si chiamano washi tape -, carte adesive e stickers e timbri vari. Le più brave si creano addirittura i refill con photoshop e plastificano i divisori con le plastificatrici. E’ la pratica dello scrapbooking, ovvero della decorazione di oggetti (agende, biglietti d’auguri, album ecc) mediante l’ausilio di carte colorate, adesivi, penne colorate e chi più ne ha più ne metta. Anni fa, quando si andava a scuola, si usava riempire i diari di dediche, ritagli di giornale, biglietti del cinema e affini: per mia madre erano i “diari a fisarmonica”, ora tutto ciò ha un nome molto più fashion.
Insomma, più osservo quelle ragazze  più mi dico che voglio assolutamente imitarle. Eccovi qualche esempio di scrapbooking su agenda:

Fonte

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Inutile dire che tutto questo solletica parecchio la mia fantasia. Ho sempre amato alla follia i prodotti di cancelleria: per me persino comprare una semplice bic blu era un’immensa gioia. Negli anni della scuola adoravo la fine di agosto proprio perché nei supermercati cominciavano a fare capolino i primi diari, zaini e astucci e, soprattutto, tutti quei meravigliosi bancali pieni di biro, gomme e matite. Per me era davvero una cosa molto seria: passavo ore all’Auchan a scegliere con cura il diario e a scegliere i prodotti con cui rimpolpare l’astuccio, che poi conservavo gelosamente nella trepidante attesa di scrivere qualche appunto a scuola. E con che cura scrivevo tutti gli appunti, persino quelli delle materie più ostiche!
I quaderni ben ordinati sono sempre stati una mia caratteristica, la quale mi ha accompagnato negli anni di studio all’università: i miei fogli sono sempre super richiesti e i miei ragazzini delle ripetizioni fanno a gara a chiedermi i riassunti o gli schemi di qualsivoglia materia. E io, lo ammetto, mi diverto: mi piace troppissimo scrivere.

Per questo motivo a casa sono sommersa dalle biro più disparate, dalle comuni bic a quelle gel colorate e con i glitter, passando per i trattopen della stabilo. E, sia ben chiaro, le uso ancora tutte: un po’ come con gli smalti, ne ho una valangata ma a turno li utilizzo tutti.
Sapere quindi che esiste una manica di pazze amanti della cancelleria come la sottoscritta mi consola parecchio: potrò dare libero sfogo alla mia creatività senza sentirmi sola. Inoltre, poter conciliare la mia ossessione per la pianificazione e il piacere della decorazione mi dona un’incredibile sensazione di relax.

Questa è l’agenda che vorrei comprarmi dopo la laurea: è una Filofax formato personal (grande come i diari di scuola, per dire), con un bellissimo disegno con farfalle rosa su fondo azzurro. Ne esistono, naturalmente, di più sobrie e monocolore, ma questa Filofax mi dà l’idea di libertà e voglio che sia beneaugurante per il mio futuro. L’interno è rosa pallido, con un piccolo elastico porta-penna nascosto dietro la chiusura, e tante piccole taschine sui risvolti della copertina in cui infilare post-it e chincaglierie varie. Mi piacerebbe suddividerla in tre macrosezioni: calendario classico, ripetizioni con entrate e uscite, blog. 
Ed ecco con cosa mi piacerebbe abbellirla.

Cominciamo con l’agendina 100% stickers: viene 9,90 su Amazon e ha più di 1500 adesivi al suo interno. Non è un amore? Credo che con lei soddisferei – almeno per un pochino – la mia sete di adesivi, ve ne sono davvero di tutti  i tipi e per tutte le esigenze.
I kit Project Life, invece, che vedete nelle altre foto (quella più grande raccoglie parte di un kit senza la sua confezione) che contengono anch’essi adesivi, ma soprattutto post-it, cards da bucare e inserire come segna-libri oppure da incollare,  forme in cartoncino particolari e chi più ne ha più ne metta. Qui potete trovare qualche esempio del loro utilizzo (link).

In realtà qualcosina ho già acquistato:

I rotolini che vedete in alto sono i miei primissimi washi tape: i primi tre sono frutto di una spedizione dai cinesini, e sono tamarrissimi e pieni di brillantini, tutto il resto (esclusi gli sticker) provengono da Creattiva, la fiera della creatività che si tiene a Bergamo a marzo e a ottobre. Là compro i miei kit per fare i lavoretti col feltro – ve lo giuro, prima o poi vi farò un post dedicato, se vi interessa – e quest’anno, già che c’ero, mi sono portata avanti con lo scrapbooking. I cubetti sono dei timbrini, mentre quelle specie di graffettatrici sono dei punzoni che creano dei buchi sul foglio di forma varia, in questo caso a forma di gatto e di zampina. Che fantasia, vero?

Domenica, invece, ho piazzato il mio primissimo ordine su Aliexpress: non ne conoscevo l’esistenza, e mi sa che finirò in un tunnel senza fine. Come si può resistere alla cancelleria a 20-30 cent?! Con una decina di euro mi sono portata a casa il mondo!

1: avete presente le scolorine a nastro? Dovrebbe essere lo stesso principio, solo che questi pennarelli lasciano dei timbrini. Ho chiesto di ricevere il rosa, chissà se mi accontenteranno. 
2: set di penne, non sono eleganti? 
3: righello a forma di gatto, davanti nero e dietro rosso.
4: astuccio di totoro, anche se avrei già millemila astucci per casa. Servirà per mettere gli essenziali per la mia agenda!

1: set di post-it di tutte le forme, confesso di averlo preso soprattutto per quelli a forma di gatto. :3
2: Post-it a forma di gatto… ehm, sono monotematica, lo so.
3: mini kit con post-it e bloc notes, potrei rivestire casa con tutti i post-it che ho a casa ma fa nulla. 
4: set di 30 carte adesive da decorazione. 

Questo è tutto, lo so che vi ho annoiato ma illuminatemi: anche voi amate la cancelleria? O siete più seri di me? Possedete un’agenda? Come l’avete organizzata?

Tizy

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Varie ed Eventuali (ovvero riassunti di tediosi avvenimenti)

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Mi sono scaricata una applicazione bellissima per bloggare, qualche giorno fa. Si chiama Blogsy, e attualmente è una delle migliori in commercio per chi ha un blog, sia per lavoro che per hobby. Da tempo cercavo qualcosa con cui scrivere comodamente su WordPress dall'ipad, perchè trovo l'applicazione originale scomoda: tralasciando il fatto che posso vedere, in notifica, solo i commenti che mi lasciate sul blog ma non quelli di risposta a commenti che ho lasciato su altri blog wordpress, l'interfaccia di scrittura è davvero impossibile per me che poco so dell'HTML, e le opzioni di modifica del post sono davvero molto ridotte. Così, cerca che ti ricerca, ho trovato Blogsy, compatibile sia con Apple che con Android (IOs è Android?), che semplifica davvero un sacco la vita, perchè permette di adatte a pescare file immagini da tutte le piattaforme e da tutti i social a cui si è iscritti, oltre che naturalmente attingere alla memoria dei dispositivi, semplicemente con un click. Una volta trovata l'immagine interessata, basta trascinarla nel box di scrittura e il gioco è fatto, poichè si può ridimensionare a piacimento. Immagini a parte, la personalizzazione del post è pressochè illimitata, perchè consente pure la personalizzazione del font, cosa impossibile su wordpress. Costa 3,99 euro, ma sono soldi spesi molto bene, almeno per quel che mi riguarda. Dimenticavo di dirvi che Blogsy è compatibile con le maggiori piattaforme di blogging, tra cui ovviamente Blogger. Vi lascio il link su cui potete andare ad informarvi meglio su quest'applicazione, visto che la sottoscritta non è molto ferrata sulle tecnologie.

Venerdì è arrivato pure il mio primo sospiratissimo ordine di Neve. Il CatBuki è decisamente entrato a far parte nell'empireo dei miei oggetti feticci: così piccino, così morbido, così dannatamente puccioso. Anche il mio gatto ha gradito l'acquisto, infatti per ben tre volte ho salvato il povero pennellino dalle grinfie di PonPon che, convinto di non esser visto, stava per agguantarlo e portarselo sotto al letto, al riparo da occhi indiscreti.

Sabato sera, invece, ho voluto sperimentare un trucco sobrio utilizzando tutti i miei nuovi prodottini (matita bosco esclusa): Ombra di Luna diventerà uno dei miei ombretti universitari, ho deciso. Conferisce una bella ombreggiatura rosata sull'occhio, illumina lo sguardo senza farmi sembrare una lampada da tavolo e sopratutto è facilmente modulabile. Che cavolo, ho sempre avuto un sacco di problemi con i pigmenti! Sono l'uni a demente sulla faccia della terra a non sapere come stendere decentemente un pigmento? Vi prego, ditemi che almeno una di voi ha avuto difficoltà, così mi sento meno sola.

Questo è ciò che ho ordinato oltre al pennello: matita pastello color bosco e cipria Hollywood. Il blush Sailor Moon mi è stato dato in omaggio. Potevo io, da grande fan di Sailor Moon, non richiedere quel blush? Sapevo che me l'avrebbero mandato: fra poco esce fuori produzione e probabilmente dovranno smaltire le mini taglie.

Ah, dimenticavo. Sono riuscita a trovare uno degli smalti Layla, in edicola con Chi. Ho avuto molta fortuna, perchè si trattava del verde/blu/nonsochecazzodicoloreè che volevo. Ecco qui un piccolo swatch! XD

A domani con post meno banali e più sensati! È mezzanotte e il sonno inizia davvero a farsi sentire.

 

Indiana & Gattuccio

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27 maggio ’11, ore 23:31

E’ stata davvero una giornata molto piacevole, quella odierna.  Sono stata a pranzo dalla mia amica Franz, che mi ha presentato Indiana, New entry della famiglia.
Chi è indiana? E’ una micina di appena un mese, adottata due giorni fa. Uno scriciolino tigrato, con due occhietti blu cerchiati di nero che sembra quasi che abbia l’eyeliner.  Un tenerissimo batuffolo che protesta se viene alzato da terra, con un miagolio talmente flebile da sembrare quasi il belare di una capretta. Artiglia con decisione la maglietta, spalanca la boccuccia munita solo di quattro dentini aguzzi e si lamenta: “Miii miiii”, che tradotto dal gattese significa “Fammi scendere!!” .  Se posata a terra, Indiana zampetta per la stanza con quell’andatura tipica dei cuccioli che hanno appena imparato a camminare, con le zampine allargate e il sederino ondeggiante, un po’ come nella famosa scena degli Aristogatti quando i tre gattini imitano l’andatura delle oche Guendalina e Adelina Qua Qua.  Indiana ancora non sa correre, si limita a saltellare qua e là, però in compenso ha già imparato ad arrampicarsi sul divano. E’ una scalatrice provetta, anche se ha qualche problema con la discesa: oggi pomeriggio è caduta sulla testolina e ha fatto una capriola in avanti.  Si stanca facilmente povera piccina.  Dopo un paio di giretti si addormenta, prediligendo posti ben nascosti: dietro un vaso gigante oppure nascosta nell’anfratto tra i cuscini e il divano.
L’unico poco entusiasta di questa piccolina è Birba, altrimenti noto come Gattuccio, l’undicenne gatto di casa.  Si è sentito scalzato dal suo ruolo di principe della casa, ed ora passa il tempo scrutando offeso i padroni. Avete mai notato la bravura dei gatti nel fare espressioni offese?  A loro basta uno sguardo per farci sentire in colpa. E per rimediare, soprattutto, qualche privilegio in più.  Gattuccio questo lo sa bene, e cerca di impietosire chiunque gli capiti a tiro per cercare di estorcergli un pezzettino di bistecca.  Ma, quando compare Indiana, ecco che fugge, posizionandosi in un punto strategico d’osservazione a distanza di sicurezza. La piccina vorrebbe fare amicizia con lui, anzi, sembra che faccia di tutto per imitarlo: lo segue per la casa e s’infila nella cesta di vimini da lui tanto amata. Ma Gattuccio ancora la percepisce come un invasore e soffia.  Per come la vedo io, tempo una settimana e saranno inseparabili.
Oggi pomeriggio, mentre Gattuccio era a fare il suo sonnellino pomeridiano sul lettone, Francesca ed io abbiamo preso Indiana e l’abbiamo infilata in una cesta di stoffa assieme ad un cordino per giocare, per poi posare il tutto sul tavolo accanto a noi, che in teoria dovevamo studiare. Ma come si fa a resistere ad una cosina così tenera? Lei poverina cercava pure di dormire, ma noi eravamo sempre pronte ad allungare in dito per farle le coccole, oppure per ribaltarla sul pancino, maculato come quello di un leopardo, per farle il solletico.  E così, tra un gioco e una coccola, avremmo fatto sì e no due paginette. Altro che videogiochi o facebook: questa gattina è la più pericolosa tra le fonti di distrazione.

Ecco Indiana, la nostra diavoletta tentatrice:
27052011635

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