Home

Perplessità varie: Detergente delicato Biofficina Toscana & Konjac Bamboo Charcoal Sponge

13 commenti

Hola hola gente!
Oggi tocca a un post diverso dal solito: non è una review, perché non ho utilizzato abbastanza questi prodotti da potervene parlare approfonditamente, e non è nemmeno un post di prime impressioni perché li sto usando da un po’ troppo tempo. E’ un post che, come dice il titolo, tratta di perplessità derivatemi dall’utilizzo più o meno costante del detergente delicato di Biofficina Toscana e della Konjac Bamboo Charcoal Sponge, la versione per pelli grasse della famosa spugna. Li ho comprati tra maggio e giugno da Tulipe, la nuovissima bioprofumeria di Brescia – quanto è figo poterlo dire, quanto?! Mi sento finalmente una blogger seria -, incuriosita dalle tante review positive lette in giro per il web. L’esperienza, tuttavia, è stata a tratti buona e a tratti pessima, e cercherò di spiegarvi perché.

Detergente delicato Biofficina Toscana

Ho ponderato molto a lungo l’acquisto di questo detergente, dal momento che molte lo usano prevalentemente come detergente intimo e io non ne uso. Pare strano, ma mi sono sempre trovata molto bene con la classica saponetta neutra (tipo quella della Neutro Roberts), anche perché mamma compra sempre saponi decisamente delicati perchè papà ha la pelle super delicata ed è soggetto a irritazioni.
Comunque, pensa che ti ripensa, alla fine me lo sono accaparrato, complice un campioncino che mi avevano dato all’acquisto precedente e che mi aveva piacevolmente colpita. Il prezzo è ottimo: 8,50 euro per un prodotto super concentrato che va usato in piccole dosi.
Qui – io credo – sono cominciati i problemi. Con il campioncino centellinavo davvero molto per farmelo durare di più, e la mia pelle lo gradiva. Da quando ho a che fare con la confezione maxi la situazione si è fatta più problematica, perché non riesco assolutamente a dosarlo: o è troppo, o è troppo poco. E quando è troppo lascia la pelle appiccicaticcia.
Se lo utilizzo come detergente intimo non mi dà particolari problemi, tranne nel periodo del ciclo. Dirò una cosa vomitevole, ma in quel periodo non lo posso assolutamente usare perché la mia pelle cambia odore e in qualche modo il profumo del detergente cozza. E credetemi, in quei giorni NON è il massimo della vita.
Il punto di forza di questo detergente è senza dubbio il potere rinfrescante, sensazione che persiste a lungo. E sarebbe un prodotto decisamente perfetto per l’estate, se non fosse che sul viso mi fa uscire i brufoli. Ma non due o tre: proprio una caterva! L’ho provato in tutte le condizioni possibili: ciclo, non ciclo, dopo aver paciugato col cibo, dopo un periodo di cibo sano ed equilibrato. Niente. Loro sbucano imperterriti. Così, con la coda tra le gambe, ho rinunciato a quell’utilizzo.
Con l’avvento del caldo torrido, ho provato a usarlo per rinfrescarmi durante la giornata. E sul seno e sotto le ascelle mi sono usciti dei foruncoletti rosa, tipo quelli che escono dopo una depilazione con una crema non adatta al proprio tipo di pelle. Sono davvero perplessa: pare ci sia qualcosa, nella composizione, che la mia pelle non sopporta o che fa, a questo punto, reazione con il sudore. D’altro canto, potrebbe essere colpa mia: non doso bene il detergente oppure non mi sciacquo bene. Se utilizzo il detergente diluito in acqua quando faccio il bagno, infatti, il problema non si presenta, e mi lascia la pelle bella tonificata e fresca. Donne che siete più esperte di me: illuminatemi, dove sbaglio?

Konjac Bamboo Charcoal Sponge

Anni fa avevo provato la versione più scrausa della Kiko, e non mi aveva soddisfatto, perché alla fine faceva il lavoro di una normale spugna. Così, anche in questo caso ci ho pensato su un bel po’ prima di decidermi. Le ho viste per caso, esposte in un cestino insieme a quelle corpo, e non avevo assolutamente idea che ne esistessero più versioni. All’inizio ero tentata di prendere la classica bianca ma poi, quando la commessa mi ha spiegato le diverse proprietà delle altre Konjac, ho preferito optare per la versione per pelli grasse e/o acneiche.  E’ stato amore al primo utilizzo: lascia davvero, come dicono, la pelle più luminosa e uniforme, senza macchie e punti neri. C’è, naturalmente, un però: pure questa Konjac fa uscire i brufoli. Dopo circa tre  settimane, infatti, ne ho sospeso l’utilizzo in vista della laurea. Stavo quasi per buttarla, quando ho letto questo post di Country Rose che parlava di come il siero purificante di Biofficina Toscana le avesse fatto uscire i brufoli, e di come questo era servito per purificare la pelle. Ora sto continuando nell’utilizzo quotidiano, sebbene il mio mento ora sembri un prato fiorito. “I brofèi i gà de spirgà” (I brufoli devono spurgare), dice sempre il mio papà. 
Uso la konjac prevalentemente con il santo detergente Lovea, nella speranza di creare una combo purificante che mi pulisca via pure il cervello. A mali estremi estremi rimedi, no? 

Gente, ora tocca a voi: avete esperienze simili alle mie? Consigli da elargire a questa povera disgraziata? 

Buon weekend! 😀

Annunci

Periodo Tesi: Most Played

30 commenti

Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

Review: Mousse detergente seboequilibrante di Ischia Thermae

13 commenti

Se c’è una cosa che ho ereditato dalla zia paterna è la passione per il makeup, per gli smalti e per i prodotti beauty in generale.  Oddio, la somiglianza tra noi non si limita soltanto a questo: entrambe amiamo la lettura, entrambe amiamo la storia e, infine, entrambe siamo drammaticamente lunatiche. Insomma, per la gioia di mio padre sono il ritratto di sua sorella: da giovane imprecava per la puzza di smalto, e poi si è ritrovato una figlia che è pure peggio. E’ il Karma, papy!

La zia naturalmente è complice di questa mia passione, e l’alimenta a pie’ sospinto e,  da ogni viaggio che fa, mi porta un regalino beauty. A maggio di quest’anno è stata a Ischia, ed è rincasata con un bottino per me non indifferente. “Tanto dei soprammobili non te ne fai nulla – mi ha detto – tanto vale che ti regali qualcosa che sia utile“. E mi è piombata in casa con 4 saponette, un sacchettino di saponette al limone e una mousse detergente seboequilibrante. 

Ischia Thermae cosmetici

Le quattro saponette (all’acqua termale, al latte d’asina, al propoli e allo zolfo) ancora non le ho utilizzate e sospetto che mi basteranno per circa due anni, visto che sono ciccionissime. Le saponette del sacchetto, invece, son finite a profumare i cassetti. 

La mousse detergente seboequilibrante di Ischia Thermae è entrata di diritto nella mia skincare estiva, specialmente con l’arrivo dei primi caldi afosi. La zia arriva sempre al momento propizio: all’epoca stavo terminando il santo detergente di Lovea ed ero alla ricerca di qualcosa di più leggero e di meno aggressivo per la pelle. 

La mousse è contenuta in un flacone enorme (da 200 ml) e trasparente di colore verde, che è piuttosto ingombrante e pesante, il che lo rende poco pratico durante i viaggi.  Ha, tuttavia,  un comodo erogatore a pompetta che permette di dosare per bene il prodotto senza alcuno spreco: infatti, non appena terminerò la mousse, voglio riutilizzare la confezione. Il prodotto, infine, ha un odore molto delicato che non persiste sulla pelle. 

Abituata com’ero a detergenti aggressivi, non mi aspettavo certo che questa mousse potesse competere con loro.  “Andiamo, tesoro! Chi credi di spaventare? La mia bubbofaccia non ha paura di te!“, le dicevo. Yeah, parlo con le confezioni di detergenti e non me ne vergogno. 
La sorpresa è arrivata alla prima sera di utilizzo: dopo essermi lavata per bene il viso con una noce di prodotto, ho notato che la mia pelle era priva di punti neri e con una sensazione di pulizia mai provata prima. La mia pelle stava bene, nel vero senso della parola: era pulita ed era radiosa, e non tirava come accade quando utilizzo detergenti più aggressivi. 
E’ trascorsa ormai un’estate intera e la mia opinione rimane invariata: ho trovato il detergente più adatto a me, perché combina le potenzialità del detergente di Lovea con la delicatezza. Pulisce a fondo, aiuta a combattere i brufoli e i punti neri ma, al contempo, previene i rossori. 
D’estate la mia skincare giornaliera è davvero ridotta all’osso: utilizzo la mousse soltanto di sera, quando fa più fresco e sono maggiormente invogliata a usare creme e detergenti. Ne prelevo una noce abbondante, e con movimenti circolari massaggio sul viso fino a che non è ben distribuita, per poi sciacquare con dell’acqua fresca. E via: mi ritrovo con una pelle pulita e tonica, e sono libera di andarmi a lamentare del caldo nel mio letto. 

Naturalmente vi consiglio questo prodotto ma, a meno che non abitiate a Ischia o abbiate genitori/zii/cugini/parenti/tutti che vanno là a far le terme, la reperibilità è piuttosto scarsina
Infine, siccome sono una blogger scrausa, non posso esservi utili né riguardo al prezzo (è un regalo e sul sito non c’è scritto nulla) né riguardo all’inci: avevo conservato la scatola ma mio padre me l’ha gettata mentre stava sistemando il bagno. Ciao, sono Tizy e ho scritto una review utile quanto un paio di guanti a un uomo senza braccia

See you soon!

Tizy

 

 

Beauty delle vacanze

17 commenti

Buon inizio settimana ragazze!
Questo è un post programmato, al momento sono in viaggio verso Parigi e non so se riuscirò a rispondervi prima di essere rientrata.

Oggi post banalissimo e classicissimo sul beauty delle vacanze! Che cosa mi sono portata dietro? Sarò riuscita a non mettere in valigia tutta la casa come mio solito? Scopriamolo insieme!
Osservando la mole del mio stash mi sono resa conto che, quest’anno, sono stata davvero parsimoniosa: sono sparite le palette superflue, i mille mila flaconi di questo o quel detergente, le maschere viso. Già, le maschere viso. Me le sono portate appresso per anni prima di rendermi conto che non le avrei mai, mai usate. Suvvia, dopo ore e ore di camminate chi ha voglia di spalmarsi della robaccia sul viso e attendere che si asciughi? Io no di certo. Voglio solo infilarmi in doccia, lavarmi il più in fretta possibile e fiondarmi a letto. Fine.
Pronte? Cominciamo!

1) Sezione Skincare/Haircare

Perdonate la location della foto!

 

Sono stata brava, nevvero? Escludendo il classico spazzolino e il docciaschiuma (quest’ultimo lo  porterà il moroso, ci siamo divisi il peso. In cambio io gli presterò lo shampoo), mi sono limitata a sette prodotti : crema viso,  detergente viso, salviettine struccanti, shampoo, balsamo, deodorante e dentifricio. Potrei fare un ulteriore sforzo e travasarli in flaconcini più piccoli ma no, I don’t give a fuck. Che leggiadramente tradotto vuol dire: sono più pigra di un bradipo e travasare dei liquidi mi costa uno sforzo immane.
Da sinistra verso destra:

Detergente Viso seboriequilibrante Ischia Termae: regalo della zia paterna, proviene dritto dritto dalle terme di Ischia ed è una manna dal cielo per le pelli grasse. Ne basta una piccola dose per pulire a fondo, e non secca per nulla la pelle.

Shampoo Kalemata per lavaggi frequenti: dico solo questo: profuma di menta e l’odore persiste per un paio d’ore sui capelli! Scoperta recente, ma lo adoro e già non ne farei più a meno. Sgrassa bene i capelli ma non li rende una scopa di saggina, e con poche gocce fa una bella schiuma profumosa. Dopo il lavaggio i capelli appaiono leggerissimi, e quel sentore di menta mi dà l’impressione che siano molto puliti.

Dentifricio Marvis alla menta acquatica: Contagio di Drametta, l’avevo visto sulla sua pagina FB e desideravo tantissimo provare questa marca! Finalmente ho trovato una minisize da Acqua e Sapone, e non vedo l’ora di sperimentarlo!

Deodorante roll on Garnier Mineral Extreme: la linea mineral è la mia preferita, niente come lei blocca il tanfo di sudore per ore in giorni afosi. Solitamente prediligo i deodoranti spray, ma per una questione di praticità ho optato per il roll-on.

Balsamo Toni&Guy HairMeetWardrobe per capelli danneggiati: Uhm, mi serviva? No. Conosco questa marca? Nemmeno. Ma stava da acqua e sapone a 50 cent e ho deciso di dargli una possibilità. 

Salviettine Struccanti all’acqua di Rose di Roberts: sono già al secondo pacchetto, le uso quando sono dal moroso per il weekend e le adoro. Sono bagnatissime, profumatissime e levano anche i trucchi waterproof. Una manna per quando si va di fretta e non si ha voglia di cincischiare con latte detergente e compagnia bella. 

Crema viso per pelli miste di Roberts: sì, proprio quella dell’acqua di rose. L’ho trovata a maggio/giugno da Coin e da allora non l’ho più mollata. E’ adatta all’estate perché si assorbe immediatamente e non lascia quel sentore di untino/qualcosa in più che detesto e che, la maggior parte delle volte, mi fa desistere dall’utilizzare la crema.

Prodotto Bonus, inserito all’ultimo minuto:  crema per gambe stanche di Equilibra (LINK)! 
Sapete, io odio le creme corpo: detesto mettermele perché non assorbono mai, mai mai. E sentirmi tutta appiccicaticcia per le ore seguenti mi fa saltare i nervi. Questa è una vera coccola: è in gel, è freschissima, assorbe in un lampo e riduce parecchio la sensazione di gambe stanche. Ho pensato che sarebbe stata utile dopo giornate intere passate a camminare. 

 

2) Sezione Make up

In questo caso, la mia capacità di selezione si è ridotta drasticamente. Diciamo che, per i miei standard, questo è bagaglio di trucchi davvero esiguo: dopo il viaggio di laurea, in cui mi ero portata quasi tutto il mio stash di trucchi (a mio suocero è quasi venuto un ictus, nel vedere la mole di roba che mi accingevo a stipare nel bagno del camper), e dopo l’esperienza di Bibione, in cui il beauty si era drasticamente ridotto ma avevo finito per portarmi roba che alla fine non avevo usato, stavolta mi sono data un ultimatum. E mi sono detta:  “Tizy, quali sono i prodotti più pratici che hai e che useresti alle sette della mattina in fretta e furia prima di visitare il Louvre?“. Ed ecco qui il risultato.

 La base, diciamoci la verità, avrei potuto ridurla semplicemente a fondotinta minerale, blush in crema e cipria. Alla fine, però, non ho saputo resistere e ho infilato il blush tint di Essence e le due minitaglie di Benetint e di High Beam di Benefit Cosmetics, per abbinarli ai rossetti che mi sono portata. Inoltre, chi lo sa: magari ci scappa una cenettina carina in un bel ristorante…Meglio essere preparati ad ogni evenienza, no?

Per la sezione “black” degli occhi non possono mancare le mie matite nere (Liquirizia e il Soft Kohl di Rimmel), un mascara waterproof (Max Bold Curves di Rimmel) e… due eyeliner. Uno per quando vado di frettissima (l’Ultimate Pen di Kiko) e uno per quando avrò un pochino di tempo in più da dedicare ai miei occhi: quello in gel di Rimmel.  Due matite son troppe? No. E’ che mi piace stare tranquilla. Il mio tesssshoroooooo.

Sezione ombretti: il minimo indispensabile per realizzare trucchi nature e un pochino più strong, a seconda dell’estro. La base è sempre lei, l’ombretto in stick di Kiko n°28, e lo accompagnano l’ombretto Baby Skin di Madina, che fungerà da base per gli eyeliner, e Wenge Wood, un ombretto marrone scuro e opaco di Fm Group. Infine lui: l’ombretto in crema Pupa Vamp! n°601, garanzia di ogni trucco luminoso e veloce che si rispetti.

E veniamo ora ai pennelli: me ne sono portati soltanto tre, gli irrinunciabili: uno double di H&M, adatto per l’eyeliner e le sfumature, uno di elf per l’ombretto in crema e infine il catbuki di Neve Cosmetics per il fondotinta minerale.

Nota dolente: i rossetti! Ammetto di non aver saputo ridurre il bagaglio a meno di quattro rossetti: Russian Red, Speak Louder di Mac, un matitone Madina, e Amore di Neve Cosmetics. E un balsamo labbra colorato che mi sono regalata al termine della sessione estiva, il Benebalm di Benefit di colore rosso.  Son certa che li userò tutti e cinque, e in mia difesa posso dire:  sono piccoli e non occupano spazio in borsa! 😛

Che ne dite del mio beauty-case? Per favore, ditemi che siete pessime quanto me! 😛

Review Lovea: Paté d’argilla, Maschera all’argilla verde, Solare al Monoi

33 commenti

Secondo un recente sondaggio condotto dalla sottoscritta sulla sua pagina Facebook, l’80% degli utenti gradirebbe una maxi review dei prodotti a marchio Lovea che ho testato. Quanto faffigo, vero? La realtà è che ho semplicemente scritto uno status e mi hanno risposto in 4 gatti. A proposito di gatti: qualcuno vorrebbe vedere pure delle palle di pelo, ma non ho ancora deciso come combaciare i mici con il meikàpp, perché PonPon mi ha chiaramente detto di non voler essere truccato. Sapete, nonostante sia castrato ha ancora la sua dignità di maschio.

PonPon è sempre perplesso.

Pigolo, invece, ha prontamente barattato la sua dignità per una dose extra di crocche.

Orbene, con queste due foto ho accontentato quasi tutti. Mi sono state chieste delle review rossettose, ma per ora non posso accontentarvi: sono sotto ciclo, e la mia faccia sembra uno di quei “unisci i puntini e scopri la figura” della Settimana Enigmistica. Nel mio caso, uscirebbe la scritta: “Piantala di ingozzarti di salame, cretina!“.
Coomunque, di per sé i brufoli non sarebbero un problema, se solo sapessi fotosciopparmi il muso, ma non vado molto al di là della correzione delle luci e della sfocatura delle parti critiche.

Oggi parliamo di Lovea, una marca francese  che propone prodotti con un inci ragguardevole, molto, ma  molto economica che, con un po’ di fortuna, potete reperire nei punti vendita OVS o UPIM. So che si trova sovente al sud, mentre qui al nord la reperibilità è più incerta. Io la trovo qualche volta all’OVS vicino al duomo di Milano, ma non sempre purtroppo c’è rifornimento. Qui a Brescia, invece, non sanno nemmeno cosa sia Lovea.
In alternativa, potete acquistare i prodotti dal sito ufficiale, ma ve lo sconsiglio: le spese di spedizione ammontano a 15 euro. Qualcosa, comunque, trovate pure su Feelunique, anche se non è presente la gamma completa.

L’anno scorso ho intrapreso una collaborazione con l’azienda e, in folle ritardo, vi recensirò i prodotti che mi hanno spedito (Paté di argilla e Solare al monoi) e quelli che ho avuto modo di acquistare io (il detergente all’argilla bianca e la maschera viso all’argilla verde).

A) Gel Nettoyant Visage – Purifiant / Gel detergente purificante all’argilla bianca

Ve ne avevo già parlato abbondantemente in questo post, ormai eoni fa. E, dopo 5 confezioni, la mia opinione non è assolutamente cambiata: per chi ha la pelle grassa soggetta a brufolacci è semplicemente un portento. Pulisce a fondo le impurità e secca ogni schifezza.
Il suo potere sgrassante (no, non sto parlando del CIF) fa sì che sia davvero poco adatto a chi ha la pelle sensibile o secca: persiste, dopo mesi di utilizzo, il problema della screpolatura della base del naso. Ed è per questo che, ultimamente, ho ridotto il suo utilizzo a una volta a settimana: dopo aver combattuto (e vinto) la battaglia contro i bubboni non avrebbe avuto senso continuare tormentare la mia pelle.
Prezzo: 3,99 euro.

 

B) Pàte d’Argile Purifiant – Paté d’argilla verde purificante

In questo tubolone da 360g (praticamente infinito) è contenuto un paté d’argilla verde che la casa produttrice definisce multiuso, in quanto potrebbe essere usato, oltre che per il viso, per capelli e corpo.
Sono sincera: io l’ho  testato solo sulla pelle del viso, sempre nel periodo critico. E’ un concentrato di argilla verde al 99% e, credetemi, sgrasserebbe pure i pentoloni di un ristorante al termine del giorno di Natale.
La consistenza è simile a quella di una comune maschera, solo un poco più corposa. Prima dell’utilizzo, è bene scuotere la confezione: il prodotto è ricco d’acqua che deve amalgamarsi con il resto dell’argilla. Vi consiglio, in ogni caso, di fare attenzione: dopo il primo utilizzo, se non pulite bene, tende a formarsi una specie di tappo di argilla secca attorno al buco dell’erogatore. Di fatto, se esercitate una pressione più forte del solito, il prodotto tenderà ad uscire violentemente riempiendovi lavandino e affini di robaccia verde. Fico, vero?
L’applicazione è semplice: ne va spalmato un generoso strato sul viso, evitando il contorno occhi, e attendere una quindicina di minuti circa. Personalmente, amo aspettare che una maschera si secchi totalmente, ma anche in questo caso vi esorto a prestare attenzione: la mia pelle è abituata alle peggio cose – ci manca solo la carta vetrata – quindi se sentite “tirare” levate tutto subito.
La rimozione è un po’ rognosa: io cerco di levare il grosso con acqua, per poi terminare il lavoro con dischetti di cotone imbevuti di acqua. Il risultato è una pelle molto più libera dalle impurità: i brufoletti piccoli tendono a scomparire,  quelli più grandi a rimpicciolirsi. Dopo l’applicazione, comunque, è consigliabile una bella dose di crema idratante: essendo così potente, tende a seccare la pelle. 
E, per tutti i motivi che vi ho elencato sopra, non mi sono mai fidata ad usarlo sui capelli, come impacco pre shampoo sgrassante: temevo la calvizie, ad essere sincera! 😛
Per quanto riguarda il corpo non l’ho mai provato per un semplice motivo: la pigrizia. Detestando persino le creme corpo, dubito resisterei con l’argilla sulle chiappe a lungo…
Prezzo: 3,99 euro.

 

C) Masque Visage Purifiant – Maschera purificante all’argilla verde

Premessa: ho comprato questa maschera per puro scazzo. Ero andata a Milano giustappunto per fare scorta del Santo Detergente, ma nello stand avevo trovato solo lei.  Nella mia battaglia mentale contro Lovea mi ero detta: “BENE, stronza. Non c’è il tuo stand rifornito? Benissimo. NON TORNERO’ A CASA DELUSA PER COLPA TUA.” Capitemi, sono un caso umano. In certi momenti me la prendo persino con lo scaldabagno.
Comunque, per farla breve è tornata a casa con me, ed è rimasta su una mensola del ripostiglio per mesi, poiché stavo tentando di finire il tubolone di cui sopra.
Se non erro, esistono tre versioni di questa maschera: all’argilla verde, all‘argilla gialla e all’argilla rosa. Le ultime due sono più delicate, questa ha più o meno gli stessi principi del paté, esclusa la multifunzionalità. 
Ho iniziato ad usare questa maschera da tre mesi a questa parte: prima una volta a settimana, poi via via diminuendo la frequenza, rendendomi conto che la mia pelle non necessitava di una pulizia così assidua. A luglio l’ho usata soltanto una volta, e ho intenzione di mantenere questo ritmo. 
Fa il suo dovere? Sì, anche se non come il paté. O meglio: è molto più delicata, ed è per questo che mi sentirei di consigliarla anche a chi ha una pelle mista. Aiuta a ridurre le impurità, ma non la definirei una “cancella brufoli”: pulisce senza seccare la pelle, ecco. 
Tuttavia… non impazzisco granché per questa maschera: ha un odore chimico che non mi piace, e si avverte per tutto il tempo della messa in posa.  Se la trovassi, preferirei comprare al suo posto la maschera all’argilla rosa, e vedere come si comporta su di me. 
Prezzo: 3,99 euro.

 

D) Spray Hydratant Monoi de Tahiti – Solare Spray al Monoi 

La mia prima review di un solare, yey!!!! Siate clementi, per pietà: uso protezioni solari ogni morte di papa… 
Amo questo solare perché è spray: odio, detesto, mi fanno schifo i solari che si devono spalmare. Non ho la pazienza di attendere che si assorba tutto, non ho la pazienza di star lì a spalmare per bene tutto. Dal nervoso che mi viene ogni volta che devo usarli mi verrebbe voglia di lanciarli in testa a qualche ignaro bagnante e dare la colpa, magari, a un bambino fastidioso (che, data la mia solita sfiga, sarebbe sicuramente mio vicino di ombrellone). 
Amo questo solare perché assorbe subito e non lascia la pelle unta/appiccicaticcia. Non lo senti addosso, e persino l’odore (piacevole, a dir la verità: non è dolciastro come il cocco o la vaniglia) se ne va dopo poco. E’ fresco, quindi mi induce a spruzzarmelo una volta di più. Ha protezione 30, quindi adatta anche alle palliducce come me. 
Ho usato questo solare a ottobre, durante una vacanza in Tunisia, ed è stato più che soddisfacente. Resiste bene sia all’acqua del mare che al cloro della piscina, e previene le scottature: incredibile a dirsi, non mi sono ustionata nemmeno una volta. 
Può essere utilizzato anche sui bambini: spesso lo prestavo alla moglie di mio cugino affinché lo spruzzasse sulla piccola Alice. Anche perché lei voleva assolutissimamente usare il mio! 
Il PAO è di 12 mesi e, essendomi arrivato a giugno dell’anno scorso, dovrebbe essere scaduto. L’odore è ancora buono, dite che potrei sfruttarlo a Parigi, in agosto? O è meglio che ne compri uno nuovo?
Costo: 8,90 euro.

#PSP Aprile 2013

38 commenti

Sono mesi e mesi che guardo i vostri blog invidiandovi parecchio la capacità di smaltimento, mesi e mesi che spergiuro che farò io pure un post del genere e finalmente eccomi qua: I miei prodotti smaltiti, edizione aprile 2013.

*standing ovation*

psp aprile 2013

Misero bottino, a dir la verità, ma “Un piccolo passo per Tiziana è un grande passo per lo svuotamento del bagno“. AAAmen.

1) Garnier Mineral InvisiCalm per pelli depilate
Premessa: ho provato tutta la linea dei deodoranti Garnier Mineral, questo è soltanto l’ultimo della serie. Mamma va a far la spesa e prende il primo che trova, stop. Posso dire che non c’è alcuna differenza tra una tipologia e l’altra: molto molto freschi, e assorbono il sudore che è una meraviglia! Per intenderci: se sei in università in pieno luglio, con 150 gradi all’ombra, in attesa di sostenere un esame, e magari sei tra gli ultimi, ti bastano un paio di vigorose spruzzate al mattino per evitare di puzzare come vacche d’alpeggio.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Già fatto.

2) Primer I Love Stage di Essence
Purtroppo mi è toccato gettarlo non ancora terminato. Non riesco a comprendere il motivo, ma questo primer mi è scaduto prima dell’altro, che mi era durato qualcosa come un anno e mezzo.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Già fatto.

3) Gel detergente e purificante all’argilla bianca di Lovea (LINK REVIEW)
La mia ultima confezioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!! *corre a raccogliere i frammenti del suo cuore, appena esploso, dal pavimento*
Consigliato? . Lo ricomprerò? Dovrò vendere l’anima a Satana per trovarlo. (Sì)

4) Bagnodoccia “Mar Morto” di Bottega Verde
Io sono una grande consumatrice di bagnoschiuma: adoro farmi il bagno bello schiumoso, perchè adoro leggere a mollo nell’acqua. I miei bagni, infatti, durano sempre almeno due ore piene piene e, nel caso ve lo stiate chiedendo no, non ho mai bagnato un libro. Leggo pure i quotidiani in vasca!
Che dire di questo bagnodoccia? L’avevo comprato quest’inverno, per usarlo quando andavo in piscina e avere un effetto tonificante post trauma da ginnastica, e l’ho riesumato in questi giorni per terminarlo. E’ molto fresco, ma è poco “bolloso”, quindi poco adatto per il bagno.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Per ora no, ho non so più quanti bagnoschiuma aperti.

Lovea: Gel Detergente All’Argilla Bianca

38 commenti

Chi mi legge da tempo ormai avrà le palle di Natale piene delle mie battaglie contro i brufoli. Ciò che mi trattiene, di questi tempi, dal strapparmi via la faccia è 1) avere un moroso che mente spudoratamente dicendo che sono bellissima 2) essere troppo pigra per fare qualsiasi cosa tranne  mangiare e dormire.  A proposito di cibo. Sì. Dovrei evitare di mangiare porcherie. Sì. Dovrei evitare cinese, cibo greco e Mec. Sì. Dovrei evitare salumi e formaggi. Lo faccio? Naturalmente no. La vita è breve e va vissuta, e francamente sono fin troppo stressata per università e pensione di papà per evitare qualcosa che adoro ma che mi fa – a volte – uscire una valanga di brufoli. E poi, non so voi, ma io se non mangio divento cattiva. Se dovessi ficcarmi a dieta, ammazzerei qualcuno nel giro di due giorni.
Comunque, ad essere sincera, solo i salumi mi fanno un bruttissimo effetto, ed è un’intolleranza che risale all’infanzia. Mi basta mangiare anche due fette di prosciutto per sentire immediatamente la pelle tirare e bruciacchiare, con conseguente eruzione di bozzi schifosi. Indi per cui cerco di limitarmi nell’assunzione di affettati, ma capirete pure voi che se apro il frigo e mi ritrovo sotto al naso il salame nostrano col suo profumo di montagna è difficile resisterci. E poi, da formaggiaia quale sono, volete non accompagnare ad una bella fettona di formaggella un paio di fette di salame grosse come ruote da carro?
Ora qualcuno potrebbe giustamente obiettare: “Visto che te le vai a cercare, che ti lamenti a fare?”. Giusto. Giustissimo. Ma io invece rispondo: lamentarsi è il sacrosanto diritto di ogni donna. Anzi, dirò di più: io ho la brontolosità nel sangue. Per dirvi i livelli: sabato notte ho fatto la sonnambula. Mi sono messa a sedere nel letto ed ho iniziato a sbuffare e a lamentarmi. Nel sonno! C’è qualche possibilità che io non mi lamenti da sveglia? Dubito.

Ordunque. Appurata la mia sconfinata pigrizia, vi dico cosa vado cercando ormai da quasi un anno: un prodotto che mi ripulisca la faccia senza che io debba rinunciare a qualcosa. E, devo dire, che questo risultato l’ho ottenuto (o meglio, avevo ottenuto) con il detergente all’argilla di Lovea. Facciamo un passo indietro. Un paio di mesi fa è avvenuta la famigerata Bloggers Reunion della quale, essendo io una stronza smemorata, non ho più ringraziato (Denkiu Jess, Drama, Manu & Violet!). Durante il nostro girovagare per negozi, con il moroso alle calcagna che stava per morire di noia e secondo me meditava pure di fucilarmi, siamo capitate in un gigantesco OVS, che aveva un altrettanto gigantesco reparto di prodotti per l’igiene personale.
A dire il vero, non avrei dovuto acquistare alcun detergente/crema/maschera, perchè stavo utilizzando i prodotti Avene, ma si sa che sono una donnina che non presta poi troppo fede ai buoni propositi.
C’è stato un immediato feeling con questi prodotti. Probabilmente passerò per matta, ma solo osservando il packing ho provato un moto di fiducia. Vuoi per la confezione verde che ispira naturalezza, vuoi per la presenza di argilla, vuoi per la confezione scritta quasi completamente in francese che mi ha trasmesso professionalità (vivo nella malsana convinzione che all’estero producano detergenti migliori rispetto a quelli italiani). E soprattutto vuoi per il prezzo irrisorio: 3,99 euro per 150 ml di prodotto. In ogni caso, questa volta il mio istinto ha fatto centro.

Lovea Gel detergente all'argilla

Partiamo dal marchio. Inizialmente, credevo fosse un marchio nuovo, mai visto in Italia. Poi, spulciando sul sito, mi sono ricordata di alcuni vostri post sulle creme solari bio in circolazione: di lovea, qui da noi, fino ad ora erano arrivati i solari, per lo più nelle Coin. Lovea è, dunque, un marchio quasi bio, che propone prodotti con almeno il 95% di ingredienti di origine naturale, senza parabeni e robaccia varia, a prezzi comunque abbordabili (qui potete leggere i propositi Lovea).
Il marchio propone diverse linee – viso, capelli, olii, solari, creme corpo, docciaschiuma – tutti acquistabili dal sito che, tuttavia, non dice il costo di spedizione all’estero. Non capendo un’acca di francese, rimando a qualcuno di più competente l’ardua sentenza.

In Italia, dunque, Lovea sta iniziando la distribuzione della linea Facial Care, consta di 6 prodotti: il detergente viso, pasta all’argilla verde multiuso, maschera purificante all’argilla verde, maschera purificante all’argilla rosa, maschera purificante all’argilla gialla, argilla verde. Il prezzo è, per tutti i prodotti, di 3,99 euro, anche se dal sito si potrebbero acquistare per 3,70 euro.
Dove li potete trovare? Eh, bella domanda. In teoria OVS avrebbe l’esclusiva del marchio, in pratica ancora si fa fatica a trovarli. Da me a Brescia, ad esempio, non c’è neppure l’ombra.

Il packing del detergente è davvero molto semplice e classico, tipo tubetto di maionese (Sì, sono le quattro del pomeriggio e sto pensando a delle tartine), interamente in materiale reciclabile.
Il prodotto ha consistenza simil gel, di colore bianco, dall’odore quasi di menta. Si tratta di un detergente davvero molto fresco: la piacevole sensazione non la si ha solo al momento dell’utilizzo, ma persiste anche per due o tre ore. Ciò che mi piace davvero di questo prodotto è l’estrema sensazione di pulizia. Non credo mi sia mai capitato, prima, di provare un prodotto simile: di solito la sensazione era solo un millantamento delle pubblicità. Risulta davvero piacevole sciacquarsi il viso con questo prodotto, non c’è che dire, e penso che in estate la sensazione sia ulteriormente accentuata.
Stando all’etichetta, il prodotto è adatto a qualsiasi tipo di pelle, tuttavia mi sento di sconsigliarlo a chi ha la pelle sensibile. Ha un grandissimo potere astringente, ma devo dire che durante i primi due giorni dell’utilizzo mi ha spellato un po’ la base del naso. Niente che, comunque, non si sia risolto con un po’ di crema idratante.
Passati i primi due giorni – per così dire – di adattamento, la pelle ne trae notevoli benefici. In circa un mese e mezzo di utilizzo, mattino e sera, ho visto i miei brufoli ridursi da orrendi bubboni a puntini rossi, e ho notato che la mia pelle tendeva a non produrre più così tanto sebo come prima. Una manna dal cielo, insomma, peccato che due settimane fa l’abbia terminato e che la mia pelle abbia ripreso le sue cattive abitudini. In ogni caso, la santissima Fidya ha detto che me ne reperirà un paio e me li spedirà! Così finalmente potrò farvi una review decente sulla mia skincare.
Qui di seguito vi lascio l’inci!
Un bacio grande!

Lovea Gel detergente all'argilla INCI

Caratteristiche Generali

Prodotto: Detergente all’argilla

Marca: Lovea

Prezzo: 3,99 euro

Quantità: 150 ml

Scadenza: 24 mesi

Reperibilità: OVS

P.S.
Misato mi fa notare che il profumo si trova in postazione abbastanza alta nell’INCI, per qualcuna di voi forse potrebbe essere un problema.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: