Home

Guarda Mistero responsabilmente

67 commenti

Sapete che cosa inizia questa sera? Bingo! Mistero!

 
 
Che cos'è Mistero? É un programma trashissimo di informazione pseudo-scientifica (la fonte é Wikipedia, mica banane) in onda su Italia Uno ormai dal lontano 2009. Nato sulla falsariga di Voyager, condotto da un ormai più che discutibile Giacobbo, se ne distanzia notevolmente per l'abnorme presenza di reietti della tv che lo conducono (francamente, qualcuno sapeva dove fosse finito Bossari?) e per gli argomenti ai confini della realtà.
Se, e dico se, il povero Giacobbo tenta di dare un senso ai suoi servizi suffragandoli con manuali scritti da lui o da un qualsiasi cristiano munito di laurea, Mistero non bada alle fonti – in francese: se ne sbatte una beata minchia – e manda in onda qualsiasi stronzata notizia pervenga in redazione, dall'alieno con manie di protagonismo casualmente inquadrato da una telecamera alla signora che si attacca le padelle e i ferri da stiro al corpo come un gigantesco magnete, da quel disgraziato del fumettista della Marvel che evidentemente non ha niente di meglio da fare che vendersi al National Geographic per fare dei servizi pallosissimi puntualmente riciclati da Mistero, all'ormai celeberrimo gnomo armato di ascia.


Naturalmente io faccio parte dello spettatore medio che ogni settimana non scolla gli occhi dalla tv. E dall'ipad. Si, perché Mistero non esisterebbe senza Twitter, o meglio sarebbe stato cancellato alla stagione numero due. Questo programma, visto senza l'ausilio di un dispositivo collegato al social network, suscita un'immensa pietà mista ad incazzatura, dato che ultimamente ha preso la simpatica abitudine di mandare in replica duemila volte lo stesso servizio. Il fascino di Mistero deriva, oltre che dal suo essere la quintessenza della stronzata, dai commenti che gli spettatori lasciano su Twitter. É una gara all'ironia più becera, una gara all'ultimo retwitt. Ma sono anche risate fino al mal di pancia.
Noi del #TeamMistero (questo l'hashtag che dovrete digitare, qualora vogliate entrare in contatto con noi) siamo profondamente odiati dai ragazzini che, ogni mercoledì, vedono i loro beniamini One Direction, Bieber e compagnia andante scalzati da #Mistero, che svetta come una cima innevata in un mare di letame. Puntualmente, infatti, la homepage di Twitter si fa silenziosa ad esclusione di qualche impavido che, in preda allo sconforto, prova a pigolare: “Ma Mistero é una merda!”.

C'è da dire che l'idea di fondo non era malvagia: a chi non piacciono le storielle misteriose di fantasmi, alieni, i luoghi un po' esoterici? Si trattava, nel 2009, di un misto di super Quark e Voyager con qualche intermezzo comico. Tra l'altro all'epoca conduceva Enrico Ruggeri che, con la sua voce calda e vibrante rendeva tutto credibile, oltre a creare attorno al servizio quell'atmosfera un po' osé da porno anni Settanta. Guardavi Mistero e ti dicevi: “Ah, Enrico, con quella voce puoi dire di tutto, anche che il papa ha ballato la lap- dance in giarrettiere fra le colonne del Bernini“.
Poi…é arrivato Raz Degan, misterioso essere noto agli italiani solo per essere il compagno fedifrago ed aspirapolvere di Paola Barale. E li non si é capito più un accidente. Si, perché se prima guardavi Mistero con disinteresse, magari sfogliando nel contempo Novella 2000 o spulciando le foto su Facebook di quella zoccola che non si capisce come mai non é ancora andata a rimpolpare Puttanopoli ad Arcore ma sta ancora in mezzo al cazzo al tuo paese (in tutti i sensi), riuscendo comunque ad afferrare il senso del discorso, con Raz non potevi fare altro che guardare la tivvù. Solo una cosa si intendeva chiaramente “MISTERA!“, seguita da una risata sguaiata tendente al satanico. E qui emerge il mio solitario gene leghista, retaggio montanaro, che mi fa dire: “Raz, tesoro? Sei qui in Italia da vent'anni, possibile che tu non sappia articolare una frase che sia una in italiano?”. Naturalmente no. Una frase tipica in chiusura di servizio era, spesso e volentieri, una cosa del tipo: “Ma li ufi esistana o non esistano? MISTERA! AAHHHAHHAHHAHHAHAH“.


Recentemente, la redazione ha promosso tutti quanti al rango di conduttori, cosicché si é venuto un bestiario medioevale che val la pena enunciare.

1) Daniele Bossari (conosciuto su Twitter come #Danielo aka #Pampers): chi è stata giovine come me negli anni Novanta si ricorderà sicuramente che questo bel faccino conduceva Fuego, un programma musicale pomeridiano. Ricordo una discreta cotta nei suoi confronti, ma avevo 10-11 anni e all'epoca il mio cuoricino batteva per i biondini. Adesso Danielo è cresciuto e fa il conduttore. Il poverino viene spesso mandato in spedizione nelle cripte, da cui riemerge fortemente traumatizzato. Non è raro che il disgraziato discenda negli inferi e, trovandosi faccia a faccia con qualche teschio di shakespeariana memoria, inizi ad urlare “Cazzo! Cazzo! Porca Puttana! Teschi! Ossa! Teschi! Ossa! Cazzo!“, in un loop che occupa circa i tre quarti del servizio. Sono attimi di grande tivvù.


2) Andrea G. Pinketts: secondo Wikipedia grande esponente della letteratura noir, secondo il #TeamMistero molto probabilmente ha deciso di sputtanarsi la carriera finendo come inviato a Mistero. Dotato di un irritantissimo e marcatissimo accento milanese, è un inviato multi-tasking, anche se ultimamente viene spedito in paesini italiani in cui si sono verificati avvistamenti ufo. Grondante di whisky dall'inizio alla fine del servizio e munito dell'immancabile sigaro, egli introdurrà il servizio riciclando in pieno tono bauscia milanes pezzi dei suoi libri. Non sempre è garantita la lucidità.


3) Marco Berry: direttamente dalle Iene, è il David Copperfield della mutua. Di questi tempi si diletta a fare numeri di magia, grazieaddio alla fine della puntata, in cui con la scusa di elargire doni fa il provolone con qualche bella pulzella del pubblico. Non mancano, tuttavia, sporadici servizi pure per lui.
 

4) Jane Alexander: ha più palle dei tre uomini qui sopra messi insieme. La sua specialità è strisciare nei cunicoli delle grotte. L'anno scorso era affiancata da Paola Barale, ma la tensione tra le due era palpabile. Misteriosamente, la Barale è sparita, probabilmente soffocata dalle palline da ping pong di botulino che aveva nelle guance.
 

5) Nicole Pelizzari: chi l'ha detto che in Italia non si assumono più ggiovani? Ragazza pescata dal pubblico a casa da un paio d'anni, ha uno sguardo perennemente terrorizzato 24h su 24. Di tutto il bestiario, insieme a Jane forse è la più credibile.


I 5 Power Rangers sono affiancati da losche figure che compaiono qua e là nella puntata, a seconda dell'utilità.

1) Pablo Ayo è l'addetto agli ufo. Gli spettatori da casa, con evidente voglia di presa per il culo, gli inviano filmati di strani avvistamenti alieni. Nove volte su dieci (ma anche dieci volte su dieci), l'alieno è talmente falso che si vedono i fili che lo fanno muovere a mo' marionetta. Con altrettanta percentuale, si può notare nelle fotografie l'ufo incollato con paint. Per salvare la faccia, il buon Pablo utilizza la fatidica frase: “Questa foto non ha convinto la redazione che l'ha analizzata: trattasi di un fake.

2) Daniele Gullà ha invece a che fare con i fantasmi. Superfluo dire che, il più delle volte, trattasi di macchie indistinte nelle fotografie o di rutti in un microfono. Lui, però, ha diritto anche a servizi personali: ogni tanto lo ficcano ad cazzum in qualche castello, munito di strani macchinari e della Banda Bassotti, pronto a monitorare la possibile presenza sovrannaturale. Come da copione, solitamente l'indagine si conclude con un buco nell'acqua.

3) Adam Kadmon è sicuramente il mio preferito. Un misto tra un cavaliere templare, un master sadomaso e una brutta copia di Di Caprio, è il complottista della situazione. Costretto, a suo dire, a celare la sua vera identità dietro ad una maschera di ferro, espone le sue teorie in una cella da Santa Inquisizione. Noto su Twitter come #AdamKakka, ad ogni puntata terrorizza lo spettatore individuando complotti mondiali persino nella lettiera del gatto.

4) Rachele Restivo è la bella figa della situazione, immancabile in un programma Mediaset. Fino alla penultima stagione aveva il ruolo dell'oracolo: ovvero, avvolta in un manto trasparente e sotto una pioggia di coriandoli dorati, come un cotechino il giorno di Natale, blaterava frasi fatte senza senso, prontamente rubate da Fabio Volo per uno dei suoi libri. Recentemente, l'hanno messa davanti ad un fondale rappresentante il ponte di Brooklyn ad introdurre i servizi rubati al National.


I servizi di Mistero – l'avrete ormai capito – coprono tutto lo scibile cazzaro. Il programma ha dato il suo meglio nella frenesia pre-apocalittica dei Maya: una gara all'ultimo sangue con Giacobbo su chi riusciva a scovare l'ultimissima teoria catastrofista. Grazie a Mistero, ho capito che non solo siamo odiati da alieni e gentaglia del passato, ma pure dalla Madonna che, apparendo in vari luoghi disseminati nel pianeta, annuncia soltanto disgrazie. Amen.I Maya ormai son passati, ergo che rimane? Alieni, Fantasmi, Templari (a volte tutti e tre insieme) e Madonne. E mummie, teschi e cimiteri. Mi piacerebbe sapere che fine ha fatto quella signora che, in lacrime, nel 2009 ammise davanti ad uno sghignazzante Ruggeri di essere stata messa incinta dagli alieni più volte e di aver subito pure un aborto. Mostrando, che velodicoaffà, l'immagine di un coniglio morto senza orecchie. Di tutt'altra leggiadria era la ninfomane aliena, che sosteneva di fare sesso con gli alieni e di incontrarli a suo piacimento, salvo poi dire ad uno sconcertato #Danielo che gli alieni non volevano mostrarsi davanti alle telecamere. Timidoni!


Caro Mistero, io te la butto lì: assumimi! Ho una laurea in lettere, mi sto specializzando in storia e mi piacciono le cazzate. Non ti manca una storica nel tuo team? Eventualmente, ho pure un bel paio di tette, quindi posso mettermi a ballare la macarena dietro l'oracolo. Caro Mistero, sappilo: con la mia laurea, o do via il culo o faccio l'inviata da te, visto l'andazzo in Italia. Ricordati le mie parole, altrimenti vado da Giacobbo.Mi accontenterei di mansioni minori: che so, reggi-bottiglia/sigaro a Pinketts, asciugatrice delle lacrime di #Danielo versate durante le sue pericolosissime scorribande nelle cripte. Non so usare photoshop, ma se vuoi catturo qualche frame di The Sims 3 con alieni e fantasmi, così dai lavoro anche a Ayo e a Gullà, che sembra un fantasmino pure lui.
 

Pensieri, informazioni e ringraziamenti a random

61 commenti

Ieri ho fatto la mia prima ora di Acqua Gym. Tempo fa avevo dichiarato di voler muovere il culo in palestra, ma non avrei mai pensato che la cosa si sarebbe avverata. E il sogno diventa realtaaaaaaaaaaaà! Sogno una beata ceppa: l’unica cosa che desidero con tutto il mio cuoricino sanguinante è che la moda allarghi ‘ste cazzo di taglie, che sono stufa di sentirmi un pallone aerostatico nonostante sia larga quanto la Bellucci (sì, brutta culona. Piantala di dire che hai la 44, che forse ce l’hai quando ti ritoccano per bene sulle riviste patinate. E ricordati che se non fosse per le tue tettone non reciteresti. Punto.).
Comunque, uno dei motivi principali che mi hanno spinto a scegliere Acqua Gym è il non dovermi rapportare con le ragazzine, ossessionate dall’essere grasse ma sode come mele, visto che là dentro sono tutte tardone. Rompicoglioni, ma tardone. Quelle belle signorone over 50 che vanno in palestra truccatissime cercando di far colpo sul bagnino, presente?
Acqua Gym ha un pregio per me insostituibile: non ci si accorge di far ginnastica. Si sta lì, si zompetta nell’acqua a suon di musica e l’ora passa che è una meraviglia. L’unico inconveniente? Il costume intero che mi slancia la figura ma mi fa le tutte piccole.

Odio l’organizzazione della mia università. Uno si aspetterebbe che un ateneo prestigioso come la Cattolica sia organizzato, ma è pura utopia. Per facilitare il momento dell’iscrizione hanno introdotto quella bella invenzione lesiva anche per i nervi più saldi che prende il nome di Area Matricole, gestita da un branco di babbuini sotto tranquillanti, come se un bracconiere avesse sparato loro nel culo una freccia col sonnifero. Senza contare, ovviamente, quando in coda ti ritrovi davanti dei disgraziati che non sanno trovarsi il culo con le mani, figuriamoci compilare il modulo dei redditi: i tempi di attesa sono più o meno i medesimi di una traversata a nuoto dell’Atlantico. Quando finalmente giunge il tuo turno, sei già pronta a fare un attacco kamikaze nell’università, e ti limiti nelle imprecazioni – dopotutto sei in un ateneo cattolico – sillabandole nella tua mente, con la segreta speranza che le maledizioni possano in qualche modo colpire il malcapitato. Morale della favola: sono dovuta scendere 5 volte per riuscire ad immatricolarmi, perchè ogni volta mancava un documento. Ovviamente non è che specifichino a chiare lettere che cosa serva nell’iscrizione, sia mai. Dopotutto ci sono i misteri della fede, no?

Oggi sono scesa, pensando per l’ultima volta, visto che la volta precedente ero riuscita ad immatricolarmi e mancavano solamente – a sentire loro – solo le fotocopie del 730 dei miei. Al momento di consegnare la robaccia, mi guardano e mi dicono “Ma tu hai consegnato le foto per il libretto? Perchè qui non risultano“. Ma come!!!!!! vedete forse nella busta dei redditi il cartoncino per le foto? NO. Evidentemente o me lo sono infilato nel deretano o ce l’avete voi. “Ok, signorina. Cercheremo di farle saltare fuori altrimenti ci porti delle foto uguali a quelle che ha consegnato.”. Bastardi. Le uniche copie che avevo le ho date a loro, adesso che faccio? Ritorno indietro nel tempo??? Il bello è che ho frequentato la triennale nello stesso ateneo, figuriamoci se dovevo iscrivermi da zero.

Mi domando perchè nell’area matricole non mettano Sergio o la tizia che sta all’ufficio informazioni: sanno sempre tutto e non ti fanno perdere tempo.

Bando alle ciance. Non so se vi è giunta la notizia, ma da Sephora usciranno settimana prossima due nuove palette Sleek: l’ultra matte Bright e l’ultra matte Darks.

Fino a qualche ora fa ero convintissima a comprarmi soltanto quella coi colori scuri, visto che ho già la snapshots ultra colorata. Ma poi mi sono detta: beh, qualcuno potrebbe farmi un inaspettato regalino, no? Al solito, ogni riferimento è puramente casuale. XD

Altra novità: su Twitter è nato il tag #ibbloggers (italian beauty bloggers). Cos’è, direte voi. In sostanza, se volete cinguettare di frivolezze makeuppose con altre beauty blogger, basta semplicemente aggiungere l’hashtag #ibbloggers al vostro tweet e subito entrerete in contatto con tutte noi. Non sembro una pubblicità del CEPU?

Ultima, ma non di importanza: un ringraziamento specialissimo ad Arim che è riuscita a trovarmi oggi pomeriggio i famigerati ombretti Astra! Finalmente non mi sentirò più una perenne esclusa. Grazie tante, tesoro!

Aferesi: questa mattina > questamattina > stamattina.

8 commenti

Oggi pomeriggio mi sono imparata a memoria tutti i fenomeni del consonantismo, del vocalismo e i nomi fonetici delle lettere. Continuo a pensare che siano delle cose inutili, ma mi sono diventate meno ostiche da quando mi ci sono approcciata. Non vedo l'ora di fare quel benedetto esame, in modo da resettare allegramente tutto e poter finalmente dormire. Sono stufa di dovermi svegliare alle 8 tutte le mattine. Sì, lo so: c'è gente che lavora che si alza ben prima di me. Ma cosa ci posso fare, sono una dormigliona. Per di più la mancanza di 10 – 12 ore di sonno mi rende isterica. Forse basterebbe andare a dormire ad un orario umano, tipo le undici ma, finito lo studio serale, ho bisogno delle mie due orette di the sims per smaltire lo stress. 
Stamattina avrei strozzato il gatto, ad esempio. Quando ci si mette è un grandissimo rompicoglioni, ma poi mi guarda con un musino tenerissimo, e a me passa l'arrabbiatura. 
Dicevo, Stamattina. A proposito della parola "Stamattina", lo sapevate che è un caso di aferesi, ovvero della caduta di un corpo fonico ad inizio parola? "Stamattina" è l'abbreviazione di "Questa mattina": le due parole si sono unite tramite il fenomeno dell'univerbazione, e poi è caduta la sillaba "que". Dio zantizzimo. Sto delirando: vedo storia della lingua italiana ovunque. E' un bene o un male?
Dicevo. This morning me ne stavo appollaiata sulla sedia, munita di schemi, e ripetevo a voce alta. Arriva PonPon, e si siede sui miei libri. Mi guarda, e incomincia a miagolare come un ossesso: "PONPON!!! PORCAPUTTANATROIA, vai a dormire!" "MIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAOOOOOOO!!!" (no, cioè, avete capito? Io mi faccio comandare da un gatto.). Dopo dieci minuti di miagolii isterici se ne va. Tiro un sospiro di sollievo, e riprendo il mio lavoro. Ad un certo punto sento un toc toc insistente. Maledetto gatto. Vado a vedere, e lo trovo sopra la cassettiera che gioca con il quadro sopra di essa, cercando di andare dietro al suddetto. Lo acchiappo prima che possa far cadere il quadro, e lo caccio sul balcone. Lui pare tranquillo, va a mangiarsi la sua erba gatta e si stende al sole. Mi rimetto – per la terza volta – a studiare. Non passano nemmeno 10 minuti, che lui inizia a grattare sui vetri della finestra perchè vuole entrare. Mi guarda, e poi se ne va a mangiarsi il mio astuccio. Perfino lui detesta questa materia: probabilmente i foni che emetto non sono di suo gradimento. 
Sabato sera me ne andrò da mec. Ho voglia di inquinare il mio corpo. Non c'è niente come il cibo spazzatura per smaltire lo stress. Qualcuno ha provato il nuovo panino?

Passione Sailor Moon

Lascia un commento

Vi avevo già parlato, qualche tempo fa, della mia rinnovata passione per Sailor Moon (http://daygum89.splinder.com/tag/sailor+moon).
A gennaio ho deciso di collezionare la nuova edizione del manga (16 uscite mensili a 4.90 l'una in edicola e a 5.90 in fumetteria), comprarmi qualche gadget e rispolverare i miei vecchi oggetti di Sailor Moon. Non credo che diventerò mai un'otaku: troppo costoso e faticoso. Eccovi qui qualche immagine della mia personale collezione, ancora da arricchire.

Ecco i primi tre volumi del manga:

27012011399
I tre blister di adesivi (2.50 euro l'uno). Sto resistendo alla tentazione di aprirli e appiccicarli da qualche parte…

27012011401
I tre peluche: Luna, Sailor Venus, Sailor Moon & Milord (sono appollaiati su una luna).

Collage di Picnik
Il mini-personaggio di Serenity: ne avevo altri e il Castello in cui andavano inseriti, ma li ho persi..

14012011381
Un vecchissimo giornaletto di Sailor Moon: risale al 1998. Non si nota che l'ho letto e riletto, vero?

15012011384Ed infine ( lo so, vi ho annoiato): giornaletti vari scovati in fumetteria e a Fumettopoli.

 

 

27012011402

6 commenti

Io adoro questi giochetti: solleticano il mio smisuratissimo ego, e soddisfano la mia curiosità quando leggo quelli degli altri. Quest'idea l'ho avuta da riccio84. Consegna: Scrivi 24 affermazioni che ti riguardano. Ecco le mie:

1. Una volta tolte le scarpe, non le poso mai secondo l'ordine sinistra-destra, ma inverto le due calzature. Tant'è che a volte i miei genitori mi chiedono: "Le indossavi al contrario, per caso?"
2. Quando sottolineo i libri, utilizzo sempre gli stessi quattro colori nel seguente ordine: rosa, verde, arancio, giallo. Non chiedetemi perché.
3. Colleziono bustine dello zucchero.
4. Possiedo 50 smalti.
5. In cameretta ho una mensola piena di gadgets di Hello Kitty: lo definisco il "il mio altare".
6. Da piccolina ascoltavo i Tazenda, una band sarda. E avevo imparato il sardo.
7. Possiedo l'unica pelliccia in pelo di coniglio mai prodotta per la Barbie: risale al 1970, e la conservo come una reliquia.
8. Detesto i "pelucchi" bianchi dei mandarini: non ne mangio mai una fettina se prima non è ben ripulita.
9. Sempre a proposito dei mandarini: me li faccio sbucciare da mio papà o dal mio fidanzato.
10. So piegare all'indietro la schiena fin quasi a formare un angolo retto con il bacino.
11. Ho il terrore delle visite oculistiche: da bambina un oculista mi fece piangere.
12. Sono sonnambula. 
13. Amo l'estathé.
14. Non so pronunciare la GL. 
15.Una volta ho dormito 15 ore filate.
16. Mi sono rotta una caviglia correndo a rispondere al cellulare quando avevo 16 anni. 
17. Adoro rosicchiare penne e matite.
18. Quando sono sovrappensiero, tendo ad assumere un'espressione che il mio fidanzato definisce "da castora": ovvero, faccio scivolare il labbro inferiore sotto gli incisivi, che sporgono come quelli dei castori.
19. Mi è ritornata la passione per Sailor Moon.
20. Da piccola volevo farmi suora: pensavo che il termine suora fosse un sinonimo di mantenuta.
21. Adoro fare e farmi fare le fotografie, anche se poi non sono mai soddisfatta del risultato al primo tentativo.
22. Fatico a distinguere la destra dalla sinistra.
23. D'inverno dormo con: lenzuola felpate, quattro coperte, trapunta e trapuntina. E pigiamone antistupro.
24. Adoro le All-Star (ne ho 14 paia), ma detesto le Superga.

Un piccolo test (nell’attesa del mio futuro post, in fase di scrittura.)

10 commenti

 

Dieci cose che in questo momento vorresti poter dire a dieci diverse persone (senza fare nomi)

1) Mi sopporti da quasi quattro anni, e solo per questo dovrebbero farti santo.
2) Non hai ancora capito che di te al tuo fidanzato non frega nulla. Sto tentando di fartelo capire in mille modi diversi, ma non te lo dico apertamente perché tanto penseresti che sono una stronza.
3) Ti strapperei quegli ultimi capelli rimasti su quella tua dannata testa di cazzo. Ma non posso perché sennò mi buttano fuori dall'università.
4) Smettila di mangiarmi gli appunti.
5) Grazie a te, ho di nuovo fiducia nell'amicizia fra donne. 
6) Prima di dare della poco di buono ad una ragazza, prova ad indagare sulla vita sessuale di tua figlia minore che, per dirla alla maniera del mio moroso, "succhia peggio di un aspirapolvere.". E tu la credi casta e pura.
7) Tesoro, sei come il fratello che non ho mai avuto. Anche se dici che ho degli smalti osceni.
8) Caro medico, non puoi chiedermi di allungare l'estathè con mezzo litro d'acqua, perchè sappiamo entrambi che non lo farò.
9) I soldi spesi nei libri, non sono soldi buttati, caro zio.
10) Prendi pure tutti i trenta e lode che vuoi, studia quanto ti pare ma ricordati: una persona colta e saggia non è colei che sa snocciolare dati a raffica.

Nove cose che non sapete di me( o forse sapete..non so…)

1) Sono una piccola tiranna, ma dal cuore d'oro (quando voglio).
2) Mi piace ridere sulle disgrazie di quelli che mi stanno sulle scatole. E non me ne vergogno. 
3) Toglietemi tutto, ma non il cibo e i libri.
4) Da grande aprirò un bordello. 
5) Sono dannatamente egocentrica. 
6) Il mio gatto è per me un figlio.
7) Sì, lo ammetto. Adoro Hello Kitty.
8) Accetto le critiche, ma solo quelle fatte dai miei amici o da chi mi vuole bene.
9) Sono una rompicoglioni di prima categoria. 

Otto modi per conquistarmi (sia in amore che affettivamente…)

1) Accettarmi per quella che sono.
2) Assecondare la mia passione per lo shopping.
3) Coccolarmi.
4) Non rompermi i coglioni a raffica per le mie tre bocciature all'esame pratico della patente. 
5) Evitare la vaniglia. Non ne voglio sentir parlare.
6) Cercare di tenermi testa. 
7) Cercare di sopportare i miei repentini sbalzi d'umore.
8) Non disturbarmi assolutamente quando sto dormendo/mangiando.

Sette cose a cui penso spesso

1) La tesi di laurea.
2) Il mio fidanzato.
3) Gli esami
4) I miei amici.
5) Il passato.
6) I libri
7) i soldi

Sei cose che vorrei non aver mai fatto

1) Aver fatto il liceo linguistico.
2) Non aver dato retta alle mie prime impressioni negative riguardo a persone che poi si sono rivelate delle merde.
3) Non esser riuscita a prendere la patente. 
4) Non aver avuto il coraggio di stringere tra le mie braccia il gatto che avevo prima per l'ultima volta.
5) 
6) 

Cinque cose che mi disgustano in una persona

1) L'ignoranza
2) L'arroganza
3) L'omofobia. 
4) Il bigottismo. 
5) La chiusura mentale verso realtà diverse dalla propria.

Quattro cose che mi eccitano in un uomo

1) La dolcezza
2) La simpatia
3) La cultura
4) La fedeltà

Tre smiley che descrivono la mia vita

  

Due cose da fare prima di morire

1) Aprire un rifugio per animali
2) Diventare una grande storica.

Una confessione:
Ammetto che avrei dovuto seguire Latino.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: