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The Sailor Crystal #5: Sailor Pluto

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Buon lunedì ragazzuole/i!
Oggi torna una collaborazione alla quale tengo moltissimo: la rubrica The Sailor Crystal, in collaborazione con la bellissima Foffy. Adoro portare avanti queste tipologie post, ma ahimé nei prossimi due-tre mesi non so quanto avrò tempo: la tesi incombe e sono abbastanza stressata. E non riesco a pensare ad altro, sono sincera. Non so se avrò la testa per scrivere altri post, e non so neppure se  riuscirò a tenermi in pari con voi. Lo so, direte voi, che ci vuole a leggere due righe e a commentare. E’ vero, dedicando un’oretta al giorno materialmente potrei farcela, il problema è il deficit dell’attenzione della sottoscritta.

Bando alle ciance. La protagonista del post di oggi è Sailor Pluto, prima outer senshi (ovvero del Sistema Solare Esterno)  a comparire nel manga. Ma facciamo un passo indietro: vi ricordate di cosa parla la nostra rubrica?

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

Sailor Pluto è un personaggio piuttosto misterioso, di cui né l’anime né il manga raccontano granché. Fa parte del gruppo delle Outer Senshi, ovvero delle Guerriere del Sistema Solare Esterno chiamate a proteggere Silver Millennium (Il Regno della Luna) dalle minacce esterne – appunto – al Sistema Solare. Per questo motivo, queste guerriere compaiono soltanto dalla terza serie in poi, quando i nemici arrivano da luoghi remoti dell’universo e le Inner Senshi non hanno un potere sufficientemente forte per affrontarli da sole.
Le Outer Senshi – Sailor Uranus, Sailor Neptune e Sailor Pluto – si caratterizzano per le divise dai colori cupi e dal possesso di tre talismani che servono a evocare la Coppa Lunare: la spada sacra, lo specchio e la Sfera di Granato, quest’ultima appartenente a Sailor Pluto.

 Sailor Pluto compare per la prima volta, eccezionalmente, verso la fine della seconda stagione come la misteriosa amica di Chibiusa. Di lei, inizialmente, s’ode solo la voce che proviene da Luna P – la palla magica del mostricciattolo dai capelli rosa – che sovente rassicura la piccola Chibiusa nei momenti di difficoltà. La bambina la chiama, sia nel manga che nell’anime, semplicemente Pu, abbreviazione della pronuncia giapponese di Pluto, Puruto.

 Soltanto successivamente ci viene rivelato che Sailor Pluto è la Custode delle Porte del Tempo, compito che le è stato affidato dalla Regina Selene (Queen Sereniy) quando era ancora bambina. Per questo motivo, non può allontanarsi da quel luogo, non le è permesso viaggiare nel tempo e le è proibito fermare il tempo. Ciò fa di lei una guerriera molto solitaria, la cui unica amica è la Piccola Lady – Chibiusa – alla quale consente di tornare nel passato per cercare di salvare le sorti del regno della Luna.

Nelle serie successive, tuttavia, Sailor Pluto arriva sulla terra per combattere al fianco delle altre Guerriere, rivelando così i suoi poteri, naturalmente legati alla mitologia antica.
Il suo nome, come avrete intuito, deriva da Plutone, nome che fa riferimento all’omonima divinità romana dell’oltretomba. Il riferimento alla morte è  evidente in molti suoi attacchi, tra cui il Dead Scream (Meteorite di Plutone, azione!) e  il Garnet Ball, che prevede l’utilizzo del talismano che crea un vento attorno all’oggetto definito nel manga come vento dell’oltretomba. Sempre a Plutone si ricollega il suo ruolo come Guardiana del Tempo, in quanto nell’antichità l’Ade era considerato una specie di varco temporale che permetteva il passaggio tra il tempo della vita terrena e quello dell’aldilà.

Del suo alter ego terrestre, Sidia/Setsuna, si sa ben poco. Nella sue prime apparizioni ci viene presentata come una studentessa universitaria di Scienze Naturali, mentre successivamente alleverà insieme a Sailor Neptune e Sailor Uranus la piccola Ottavia/Hotaru, reincarnazione della defunta Sailor Saturn. 

Ammetto di essere in difficoltà nella descrizione di questa Sailor. Di lei so veramente poco, è un personaggio che non ho mai conosciuto veramente a fondo e che non ho mai sentito molto affine. Ho sempre pensato fosse davvero troppo diversa dalle altre: molto più matura, molto più donna, quasi. 
Di lei mi ha sempre colpito l’eleganza innata e l’estrema delicatezza che mostra in ogni occasione. A differenza di Urano e Nettuno, non è mai aggressiva né impetuosa: guida con materna fermezza le inner Senshi nelle battaglie più difficili, senza mai rimproverarle, e in qualche modo fa da seconda mamma alla piccola Chibiusa, alla quale tocca convivere – almeno sulla terra – con una madre piuttosto frignona. 

Ciò che ho voluto portare a galla, nel make up a lei dedicato, è l’eleganza. Chi mi conosce lo sa, non sono certo miss raffinatezza e confesso di essere oltremodo in imbarazzo quando mi tocca, come si suol dire, vestirmi bene. Sono una donna da scarpe da ginnastica, jeans/tuta e T-shirt, non una da tacchi e tailleur. E nemmeno riuscirei a mantenermi per tutta la giornata così ben vestita e ordinata. Insomma, sono tutta il contrario di Sailor Pluto: per questo spero che gradirete questo mio esperimento. 

Il trucco realizzato è un banalissimo omaggio alla divisa della guerriera. Il colore di base scelto per quest’occasione è stato il bordeaux e ho avuto così modo di utilizzare, per l’ennesima volta, la palette sui toni del borgogna di Kiko. Negli occhi ho voluto concentrare tutto l’alone di mistero che circonda questa guerriera, incupendo un po’ lo sguardo con Noir (Ultra Mattes Dark V2 di Sleek) ma lasciando un bel punto luce al centro della palpebra mobile. Nella rima interna ho steso Tarnish, una matita di Mac dal colore verde -grigiastro che ho trovato adatto per illuminare un poco il makeup e per richiamare il colore dei capelli di Sailor Pluto. 
Le labbra, infine, sono un maldestro tentativo di replicare il tono del rossetto di Pluto durante la trasformazione. Sarebbe dovuto essere un color lavanda, ma faceva a pugni con il resto della composizione. Credo di aver realizzato quello che in gergo trucchifero si chiama layering, ovvero ho “costruito” un nuovo colore di rossetto usando come base la matita di Catrice Berry e Selly e sfumandola con il rossetto Ciclamino di Bottega Verde. L’insieme, tuttavia, restava ancora un po’ troppo cupo, e ho voluto dare un tocco di luce al centro delle labbra con il pigmento di Essence Cotton Candy.
Al collo, infine, porto Forgotten, una creazione del mio moroso che mi ricordava in qualche modo il vestito da sera di Pluto mostratovi più sopra. In realtà, a conti fatti, non c’entra molto, ma trovavo che conferisse al tutto un’aura regale. 

Prodotti utilizzati

Occhi
Base: Cream Eyeshadow Vamp! n°601 Illusion Grey di Pupa
Palpebra Mobile: Palette 101 Bordeaux (i tre colori più scuri) di Kiko, Noir della palette Ultra Matte Dark V2 di Sleek.
Rima interna: Tarnish di Mac Cosmetics
Rima esterna: ombretto più scuro della 101 Bordeaux di Kiko

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush: Rossetto Ciclamino di Bottega Verde

Labbra
Precision Lip Liner 040 Berry&Sally di Catrice
Rossetto Ciclamino di Bottega Verde
Pigmento 11 Cotton Candy di Essence

Correte a leggere il post di Foffy e ad ammirare la sua bellissima versione di Sailor Pluto! 😀 

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy
, versione Tizy  
Sailor Venus: versione Foffy, versione Tizy

Acquisti makeupposi delle vacanze

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Ciao ragazzuole!

Vacanze terminate, ahimé. Il tempo del cazzeggio vola sempre troppo in fretta per i miei gusti, e da stamattina sono  in fase studio. Un po’ rincoglionita, a dire il vero: dal moroso ho quasi scambiato il giorno per la notte andando a dormire alle 4 del mattino e alzandoci alle due e mezza del pomeriggio. Stamattina alzarsi alle sette per studiare è stato un trauma, noncelapossoffà. Tanto più che sto preparando uno degli esami più odiosi per uno studente di Lettere, ovvero geografia, e vi assicuro che preferirei mille volte impararmi a memoria le capitali come facevo alle elementari piuttosto che studiare ‘sto schifo.
Ma bando alle ciance: dei miei traumi geografici parlerò a tempo debito.

I protagonisti del post di oggi sono gli acquisti makeupposi fatti durante le vacanze, spesucce di cui sono alquanto soddisfatta perchè acquistati – più o meno tutti – in saldo.

Ho aspettato mesi e mesi prima di acquistare le jar per i sample degli ombretti di Buff’d che mi sono stati spediti perchè nutrivo la segreta speranza di trovarle dai cinesi e non mi andava di spendere 1 euro da Kiko. Sì, lo so, probabilmente è da pezzenti ma solitamente dai cinesi le scatoline te le tirano praticamente dietro. Alla fine ho ripiegato su quelle di Essence per i pigmenti: 1,50 euro per due jar.
Sempre di Essence ho acquistato il top coat ad asciugatura rapida della linea Better Than Gel per un paio di euro, se non vado errata.

Ai lati delle jar potete vedere i burrocacao della Maybelline “Baby Lips” nella profumazione Mint Fresh (verde) e Cherry Me (arancione). Solitamente non amo i burrocacao e non li sopporto sulle labbra perchè sono troppo pastosi e grumosi, con questi è stato amore immediatamente. Cherry Me in particolare è il mio preferito: lascia un leggero velo rossastro sulle labbra che conferisce loro un aspetto sano. Ho le labbra poco pigmentate e questo velo di colore contribuisce tantissimo a farmi sembrare meno smorta. Se ci aggiungete anche che è impossibile sbavare…ho trovato il mio tesorino dell’inverno!
Mint Fresh invece è completamente trasparente ma, come il suo collega, non è pastoso e mi lascia le labbra fresche.  Il prezzo è davvero esiguo, 2, 50 euro, e ci sono tante profumazioni, alcune colorate come il Cherry altre trasparenti. Io un’occhiatina gliela darei!

Io senza trucco (orroreeee) con Cherry Me! =)

Veniamo ora alle 4 chicche. All’Outlet Village di Franciacorta (BS) ci sono due negozi makeupposi che vale seriamente la pensa di visitare: Pupa e L’Oreal, di recente apertura.  Non vado molto spesso all’outlet perchè mi mette i nervi: troppo casino, d’inverno si gela e d’estate si muore, e la nonna che è in me non approva. Quando riesco a metterci piede, tuttavia, son danni.
Al negozio Pupa ho trovato la palettina Mimi di Clio Make Up alla modica cifra di 4 euro:  la bramavo da quando, ormai due anni fa, uscì la collezione, ma era davvero troppo costosa per me. Tra l’altro all’epoca la mia passione per il make up era appena sbocciata e le mie finanze piangevano miseria perchè non davo ancora ripetizioni. In ogni caso, credo proprio che tornerò all’Outlet per acquistare anche l’altra palette, Oscar.
Infine il negozio Oreal..Mamma mia! *-*
Basta dirvi che ho trovato gli smalti Essie a 4 euro e qualche spicciolo? Mi sono autoregalata un bel rossognotta – Jag U Are – un bellissimo  rosso dai riflessi fucsia e oro. Mica potevo lasciarlo lì! C’erano anche colori pastello, ma mi pare di aver letto da qualche parte che la loro resa non è eccellente come i rossi e i rosa.
Infinte, due ombretti Oreal Color Shine: 179 Midnight Stars e 175 Silver Brown, entrambi super super glitterati ma dal colore pieno, anche loro pagati poco più di 4 euro.

Oreal Color Shine

Mimi Palette

Essie Jag-u-are

Infine, ho deciso anche di approfittare dei saldi Essence (ricordo che i prodotti in saldo vengono tutti 1,19 euro) per provare qualche prodotto che vedo sempre nei blog ma che non mi ero mai del tutto convinta ad acquistare.

2in1 Make up & Power: da quando seguo Drametta lo vedo costantemente presente nei suoi post, e finalmente la curiosità mi ha vinta. Finalmente ma pure purtroppo: in quasi una settimana di utilizzo come cipria, ho capito perchè lei lo ama così tanto.  Ovviamente io scopro prodotti super interessanti quando sono in fase di prepensionamento, ma scommetto che se l’avessi comprato a prezzo pieno non mi sarebbe piaciuto. E’ il karma, me lo sento.

All Over Shimmer, versione per pelli chiare: avevo letto una review della mia amica Selene e ne ero rimasta colpita. Questo prodotto non verrà del tutto eliminato dalla collezione permanente, ma verrà riproposto con un altro packaging.
E’ una palettina molto versatile, in quanto può essere utilizzata sia per il viso che per gli occhi: i colori sono molto scriventi!
Ho voluto provare ad usarla come blush e, nonostante la perplessità iniziale dovuta al colore inusuale, devo dire che mi stava parecchio bene: ho semplicemente fatto un mix di tutti i colori creando un colore ambrato che, a mio parere, mi assottigliava un po’ anche le guanciotte. Dubito si possa parlare di conturing, poichè i colori sono totalmente shimmer..

Get Big Lashes mascara effetto volume: ok, lo ammetto. Non mi serviva un mascara. Ma parlate tutte bene dei mascara Essence e mi sono lasciata vincere dall’espositore!
Il pennello è cicciottissimo, per fortuna ho le ciglia lunghe e per me non è un problema usarlo..

Infine, per gentile concessione del moroso, uno dei nuovi ombretti Catrice: la linea di prodotti è la Liquid Metal – similissima in tutto e per tutto ai Water Eyeshadow di Kiko ma alla metà del prezzo. Inoltre, per quel che ho potuto provare, pare pure migliore.  La tonalità è 070 Gold Leaf Me, un bellissimo verde marcio dai riflessi dorati. Un colore che sta benissimo sui miei occhi perchè richiama la sfumatura di verde dell’iride. Tra l’altro, è quasi un dupe di Bad Girl della palette ShowStopper di Sleek.

Bad Girl VS Gold Leaf Me

Bad Girl VS Gold Leaf Me

Infine – poi non vi ammorbo più – dopo quasi tre settimane di attesa vissute nel timore che mi avessero perso il pacchetto – è arrivato fra le mie mani il fondotinta minerale di Jade Minerals, nella tonalità Fair, primo fondotinta in assoluto a corrispondere perfettamente al mio incarnato.  Jade Minerals è stata super gentile perchè mi sono ritrovata anche, come omaggio, una full size di un ombretto marrone, da me assolutamente non richiesto.

E voi? Avete fatto shopping?

Come Drama ha immarronito la mia vita (a tribute to Drama)

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Se qualcuno, più o meno un paio d’anni fa, mi avesse detto che avrei iniziato ad amare – e ad utilizzare – il color marrone nei miei trucchi la reazione sarebbe stata più o meno questa:

Marroni??? – avrei esordito poi – ma sei matto? Il marrone non è un colore…Sì, lo so che scientificamente parlando non è esatto..Sì..lo so che solo il bianco e il nero non sono colori..sì..Senti, ma i cazzi tuoi mai?

E poi no, il marrone noo. Il colore della cacca.  Da quella dei neonati – a proposito, mia mamma impazzisce coi bebè. Roba del tipo: “Maa amorreeee hai fatto la pupù???” mentre, magari, la sottoscritta si sta sbafando una fetta di pane con la nutella cercando di impedire al cervello di fare il collegamento – a quella delle mucche (in bresciano “boassa“) che se per sbaglio la pesti finisci risucchiata come con le sabbie mobili.

Un colore da “vecchie”, per intenderci. Da che noia che barba che noia.

Ed infine no: il marrone no perchè non si vede. Hey, non vi scandalizzate: pure io facevo parte del club delle “Se mi devo truccare deve vedersi tutto quanto altrimenti non c’è scopo“. Ok, liberissime di abbandonare il mio blog, ve lo concedo.

Poi…è arrivata Drama.

Come sono brava io con le gif! 😛

Chi è Drama? Drama è Nostra Signora dei Marroni. Ti serve una qualsiasi tonalità del suddetto colore delle più svariate marche? Allora il suo blog fa per te.
Vuoi cimentarti coi marroni dopo anni di colori? Vai da Drama.
Sei un’amante dei marroni, ma ti manca una certa tonalità? Vai da Drama.
C’hai degli spiccioli che ti stressano le tasche e vuoi investirli in un ombretto evergreen? Vai da Drama.
Drama è il Papa dei marroni.
Drama, come Mosè, ti guida fuori dal deserto tamarro multicolor verso la Terra Promessa della Sobrietà.

E così è stato pure per me. Sono rimasta immediatamente impressionata dal blog di Drama: al di là dell’ottima qualità di blogging (sì, lo so, sembra stia parlando di prosciutti), ciò che mi ha colpita di più è stata il quasi assoluto protagonismo di tutte le nuances del marrone. Per me, che venivo dal mondo degli arcobaleni, quasi una folgorazione.

All’inizio leggevo i suoi post con un interesse dettato solamente da simpatia per quella – all’epoca – misteriosa ragazza che si entusiasmava così tanto per colori che ritenevo la banalità nella sua forma più pura. E poi si prendeva – e si prende tutt’ora – in giro per questa sua passione, ed era una cosa che mi suscitava un’immensa ammirazione: amo chi si sa giocare con le proprie debolezze, ammettendole con naturalezza.

Ancora non sapevo, però, che il tarlo Drama stava già rosicchiando l’area del mio cervello adibita ai colori. Leggi oggi, leggi domani, improvvisamente guardo un ombretto marrone e puff! magicamente mi sembra fantastico. Sensazione seguita, subito dopo, dal pensiero “DEVO AVERLO.”
Ed è stato l’inizio della fine.

L’altra sera, spulciando nella mia cassettiera porta-trucchi, la rivelazione: il Drama-colore è decisamente entrato nella mia routine quotidiana, vincendo ogni resistenza colorifera che albergava nel mio cervellino. Per un grande, grandissimo pregio: nei trucchi eseguiti col marrone si notano mooooolto meno gli erroracci. Insomma, posso passare per una che si trucca bene io pure. (vi prego: lasciatemi vivere nella mia convinzione pls)

Attualmente, la mia Drama-Situazione è la seguente.

Non male per una che è partita dall’odio per questo colore, non è vero?

Mi sono accorta che il tarlo aveva iniziato a farsi strada quando, ormai un anno e mezzo fa, me ne stavo da Bottega Verde e rimasi colpita da questa semplice palettina trio: l’Intense Shadow in Nuances Naturali.

Ormai super sporca e super utilizzata, questa è stata la mia prima palette sui toni del marrone. L’ho usata fino alla nausea prima di comprare la Naked e, ogni tanto, la ripesco. Spesso me la porto appresso in università, nella speranza che mi venga la voglia di ritoccarmi il trucco.

E poi esattamente un anno fa, a furia di leggere i post di Drama che ne tesseva le lodi, è arrivata la Naked.  Mai e poi mai, credo, avrei pensato di spendere così tanti soldi per un prodotto di makeup. Eppure, ragazze mie, non me ne sono affatto pentita. Me ne sono innamorata non appena l’ho vista dal vivo, nella sua elegante confezione vellutata. Ogni giorno è un piacere truccarsi con questa palette: utilizzo praticamente tutti i colori – escluso Creep – ma i miei prediletti sono Sin, Sidecar e Toasted.

Sotto la Naked, potete vedere i miei adoratissimi ombretti stick di kiko: qui la mia review, qui quella di Drama.

Da sinistra, altro contagio di Drama: l’ombretto color tortora di Bottega Verde (qui la sua review). Fino a qualche mese fa, sapevo io dell’esistenza del color tortora? Naturalmente no. A dire il vero, se non lo vedo scritto sul retro della confezione, è un colore che non so proprio distinguere.
Per uno smoky, con il tortora utilizzo praticamente sempre l’ombretto mono effetto metallico 35 Party All Night di Essence. Drametta, lo so che ce l’hai!!!! Me l’avevi detto su facebook! ç___ç
Dovrebbe essere, comunque, un altro contagio di Drama. Più probabilmente, sarò andata alla ricerca di ombretti essence recensiti da Drama (link) e l’avrò confuso con qualche altra tonalità.

L’ombretto centrale è il Cashmere che mi ha spedito Pat. (link)

Fm Make Up Duo Eyeshadow in Volcanic Brown (Link)
Astra Soul Color in 09

Due colori che sono (quasi) praticamente identici:  l’ombretto Oro Bronzo della scorsa collezione natalizia di Bottega Verde e il mineral eyeshadow di Elf nella tonalità Natural. Usati con l’ombretto Astra che vi ho citato poco fa sono semplicemente fantastici.

Ombretto in polvere di Bottega Verde, nella tonalità Rame: scomodissimo da usare, soprattutto perchè di tanto in tanto si stacca il fondo del barattolino. Solitamente quando sono di fretta.
I pigmenti essence 02 Smell the Caramel e 03 Box of Chocolate (link)
Matita automatica di Fm Group in Deep Maroon (link)

Catrice Absolute Nude Palette
Palette Kiko 01 Sumptuous Mocha
A proposito della palette di Catrice, udite udire: è un perfetto – o quasi – dupe della Naked 1!! Per chi vuole sperimentare i colori della Naked senza spendere un cifrone può benissimo acquistare questa! Certo, i colori non sono vividi come quelli della Naked, ma direi che per 5 euro è una palette davvero abbordabile e adatta ad ogni occasione. Drama, sto cercando di invogliare pure te, sappilo!!

Contagi extra-marroni di Drama

Kiko Bloom Blush in 02 Pink Flamingo (link della review di Drama): comprato praticamente all’ultimissimo secondo. Pagato 4 euro perchè era un rimasuglio di collezione, ultimo blush rimasto in magazzino. Se non è culo questo…

Matitone Hot Lips di Madina, nella tonalità Coral (link della review di Drama): acquistato quel bellissimo giorno in cui ci siamo conosciute dal vivo! *-*

L’Oréal Rouge Caresse in 301 Dating Coral (link della review di Drama): mio primo rossetto corallo “serio”, diventato oggi inseparabile compagno d’università.

Drametta mia, sappilo, io ti voglio un gran bene ma ti prego: smettila di attentare al mio poverissimo portafoglio. Già prima, mentre ero alla disperata ricerca della review dell’ombrettino essence, ho visto fin troppe cose che non avevo visto /avevo dimenticato che ora voglio assolutamente.

E voi, care lettrici: vi siete mai fatte “contagiare” da qualcuno?

Un bacio,
Tizy

 

Tag dei…più spesso!

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Con la lentezza di un bradipo mi accingo io pure a rispondere a questo tag, che ormai vedo da mesi sui blog che seguo e che leggo sempre con avida curiosità, visto che mi piace maledettamente ficcanasare nelle abitudini altrui. Proprio una comare, vero?

1) Il fondotinta che usi più spesso

Lui. Il mio adoratissimo Time Balm Foundation, nella tonalità Clair, dell’omonima marca The Balm. L’ho scoperto guardando questo video di Fidya, e me ne sono immediatamente innamorata per due motivi: è strasupergigamoltissimo coprente e funge anche da correttore. Una manna dal cielo per me che sono pigra e voglio roba multiuso facile e veloce da usare. Tra l’altro, ne basta pochissimo per coprire per bene tuuuuuuuuutta la faccia di cazzo che mi ritrovo e passare in un batter d’occhio da gnoma armata di ascia a essere umano vagamente abbordabile.  Ce l’ho – mi pare – da dicembre e ce n’è più della metà, pur avendolo usato quasi tutti i giorni.

2) Il correttore che usi più spesso

Non uso mai mai mai correttori, perchè 1) sono pigra  e 2) non sono capace a stenderli ergo sembro sempre un dalmata con qualche malattia.  Quelle poche volte in cui mi cimento col correttore, uso l‘Allround Concealer di Catrice. Motivo? Stava in offerta e avevo qualche spiccio da spendere.

3) Il primer che usi più spesso

Senza dubbio LUI, il primer I love Stage di Essence. Recentemente aveva iniziato a darmi qualche problemino di tenuta, poi – grazie Svampi! – ho scoperto il motivo: probabilmente era scaduto. D’altra parte il PAO è di 6 mesi e io ce l’avevo da quasi un annetto. Ora tutto risolto: è tornato il grande ammmorrre.

4) La cipria che usi più spesso

La cipria Fix&Matte di Essence. La adoro anche se mi rovescio addosso sempre parte della polverina e paio una cocainomane.

5) L’ombretto in crema che usi più spesso

L’ombretto in crema Soul Color  di Astra(presumo sia la collezione invernale) nella tonalità 09. E’ un color salmone, e semplicemente lo adoro. Lo uso (come tutti gli altri Astra che possiedo) anche come primer per i pigmenti di Essence: potenziano nettamente il colore e fanno rimanere il pigmento ben ancorato alla palpebra.

6) L’ombretto che usi più spesso

Sebbene vari costantemente, spesso indosso questo Tortora di Bottega Verde. Fino a qualche mese fa manco sapevo come fosse il color Tortora e un colore del genere non l’avrei nemmeno calcolato. Poi ho letto questo post di Drama.  Ah, e ho pure scoperto perchè il deodorante della Dove ha come simbolo un uccellino, ma questo è un altro discorso.

7) La matita occhi che usi più spesso

Lei. La Vibrant di Kiko n°600. Il mozzicone del mio cuore!

8) La palette che usi più spesso

Uso la Naked praticamente ogni giorno, per i trucchi da università. La venero e la amo, e non mi pento assolutamente di averci sbolognato 20 euro per acquistarla. Gli altri 20 li ha messi il mio moroso e dubito che sia così entusiasta.
Da circa un mesetto, per la sera, sto usando quasi sempre la Showstopper di Sleek, in particolare le tonalità Bad Girl (il terz’ultimo della prima fila) e l‘Au Natural, che è il penultimo della seconda fila. Come illuminante invece uso Sparkle, che è il rosino chiaro vicino all’Au Natural.

9) Il mascara che usi più spesso

Eccolo! Lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Mi piace un sacco il suo scovolino, perchè unisce in un unico mascara l’applicatore classico e l’applicatore a pallina del top coat di Kiko dal tubetto viola. E’ un mascara infinito: credo di averlo comprato ancor prima di laurearmi (luglio) e ce n’è ancora.

10) L’eyeliner che usi più spesso

L’Ultimate Pen di Kiko. Un eyeliner nero matt a prova di deficiente quale io sono.

11) Il blush che usi di più

Questo lo uso praticamente tutti i giorni. Fa parte di una vecchia edizione limitata di Kiko, e la tonalità è 02 Pink Flamingo. Sembra scuro, ma sulle guance dà un effetto naturale. E se lo dico io che non so sfumare…

12) Il lucidalabbra che usi di più

Il Plump your pucker di The Balm, nella tonalità Tutti my frutti. Mi piace tanto perchè sa di fresco sulle labbra! *-*

13) Il rossetto che usi di più

Il primo, il Rouge Caresse di Oreal nella tonalità Dating Coral, lo uso per l’università. Il secondo, il 111 matt di Kate Moss, è il mio adorato rossognotta.

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