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Periodo Tesi: Most Played

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Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

The Sailor Crystal #5: Sailor Pluto

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Buon lunedì ragazzuole/i!
Oggi torna una collaborazione alla quale tengo moltissimo: la rubrica The Sailor Crystal, in collaborazione con la bellissima Foffy. Adoro portare avanti queste tipologie post, ma ahimé nei prossimi due-tre mesi non so quanto avrò tempo: la tesi incombe e sono abbastanza stressata. E non riesco a pensare ad altro, sono sincera. Non so se avrò la testa per scrivere altri post, e non so neppure se  riuscirò a tenermi in pari con voi. Lo so, direte voi, che ci vuole a leggere due righe e a commentare. E’ vero, dedicando un’oretta al giorno materialmente potrei farcela, il problema è il deficit dell’attenzione della sottoscritta.

Bando alle ciance. La protagonista del post di oggi è Sailor Pluto, prima outer senshi (ovvero del Sistema Solare Esterno)  a comparire nel manga. Ma facciamo un passo indietro: vi ricordate di cosa parla la nostra rubrica?

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

Sailor Pluto è un personaggio piuttosto misterioso, di cui né l’anime né il manga raccontano granché. Fa parte del gruppo delle Outer Senshi, ovvero delle Guerriere del Sistema Solare Esterno chiamate a proteggere Silver Millennium (Il Regno della Luna) dalle minacce esterne – appunto – al Sistema Solare. Per questo motivo, queste guerriere compaiono soltanto dalla terza serie in poi, quando i nemici arrivano da luoghi remoti dell’universo e le Inner Senshi non hanno un potere sufficientemente forte per affrontarli da sole.
Le Outer Senshi – Sailor Uranus, Sailor Neptune e Sailor Pluto – si caratterizzano per le divise dai colori cupi e dal possesso di tre talismani che servono a evocare la Coppa Lunare: la spada sacra, lo specchio e la Sfera di Granato, quest’ultima appartenente a Sailor Pluto.

 Sailor Pluto compare per la prima volta, eccezionalmente, verso la fine della seconda stagione come la misteriosa amica di Chibiusa. Di lei, inizialmente, s’ode solo la voce che proviene da Luna P – la palla magica del mostricciattolo dai capelli rosa – che sovente rassicura la piccola Chibiusa nei momenti di difficoltà. La bambina la chiama, sia nel manga che nell’anime, semplicemente Pu, abbreviazione della pronuncia giapponese di Pluto, Puruto.

 Soltanto successivamente ci viene rivelato che Sailor Pluto è la Custode delle Porte del Tempo, compito che le è stato affidato dalla Regina Selene (Queen Sereniy) quando era ancora bambina. Per questo motivo, non può allontanarsi da quel luogo, non le è permesso viaggiare nel tempo e le è proibito fermare il tempo. Ciò fa di lei una guerriera molto solitaria, la cui unica amica è la Piccola Lady – Chibiusa – alla quale consente di tornare nel passato per cercare di salvare le sorti del regno della Luna.

Nelle serie successive, tuttavia, Sailor Pluto arriva sulla terra per combattere al fianco delle altre Guerriere, rivelando così i suoi poteri, naturalmente legati alla mitologia antica.
Il suo nome, come avrete intuito, deriva da Plutone, nome che fa riferimento all’omonima divinità romana dell’oltretomba. Il riferimento alla morte è  evidente in molti suoi attacchi, tra cui il Dead Scream (Meteorite di Plutone, azione!) e  il Garnet Ball, che prevede l’utilizzo del talismano che crea un vento attorno all’oggetto definito nel manga come vento dell’oltretomba. Sempre a Plutone si ricollega il suo ruolo come Guardiana del Tempo, in quanto nell’antichità l’Ade era considerato una specie di varco temporale che permetteva il passaggio tra il tempo della vita terrena e quello dell’aldilà.

Del suo alter ego terrestre, Sidia/Setsuna, si sa ben poco. Nella sue prime apparizioni ci viene presentata come una studentessa universitaria di Scienze Naturali, mentre successivamente alleverà insieme a Sailor Neptune e Sailor Uranus la piccola Ottavia/Hotaru, reincarnazione della defunta Sailor Saturn. 

Ammetto di essere in difficoltà nella descrizione di questa Sailor. Di lei so veramente poco, è un personaggio che non ho mai conosciuto veramente a fondo e che non ho mai sentito molto affine. Ho sempre pensato fosse davvero troppo diversa dalle altre: molto più matura, molto più donna, quasi. 
Di lei mi ha sempre colpito l’eleganza innata e l’estrema delicatezza che mostra in ogni occasione. A differenza di Urano e Nettuno, non è mai aggressiva né impetuosa: guida con materna fermezza le inner Senshi nelle battaglie più difficili, senza mai rimproverarle, e in qualche modo fa da seconda mamma alla piccola Chibiusa, alla quale tocca convivere – almeno sulla terra – con una madre piuttosto frignona. 

Ciò che ho voluto portare a galla, nel make up a lei dedicato, è l’eleganza. Chi mi conosce lo sa, non sono certo miss raffinatezza e confesso di essere oltremodo in imbarazzo quando mi tocca, come si suol dire, vestirmi bene. Sono una donna da scarpe da ginnastica, jeans/tuta e T-shirt, non una da tacchi e tailleur. E nemmeno riuscirei a mantenermi per tutta la giornata così ben vestita e ordinata. Insomma, sono tutta il contrario di Sailor Pluto: per questo spero che gradirete questo mio esperimento. 

Il trucco realizzato è un banalissimo omaggio alla divisa della guerriera. Il colore di base scelto per quest’occasione è stato il bordeaux e ho avuto così modo di utilizzare, per l’ennesima volta, la palette sui toni del borgogna di Kiko. Negli occhi ho voluto concentrare tutto l’alone di mistero che circonda questa guerriera, incupendo un po’ lo sguardo con Noir (Ultra Mattes Dark V2 di Sleek) ma lasciando un bel punto luce al centro della palpebra mobile. Nella rima interna ho steso Tarnish, una matita di Mac dal colore verde -grigiastro che ho trovato adatto per illuminare un poco il makeup e per richiamare il colore dei capelli di Sailor Pluto. 
Le labbra, infine, sono un maldestro tentativo di replicare il tono del rossetto di Pluto durante la trasformazione. Sarebbe dovuto essere un color lavanda, ma faceva a pugni con il resto della composizione. Credo di aver realizzato quello che in gergo trucchifero si chiama layering, ovvero ho “costruito” un nuovo colore di rossetto usando come base la matita di Catrice Berry e Selly e sfumandola con il rossetto Ciclamino di Bottega Verde. L’insieme, tuttavia, restava ancora un po’ troppo cupo, e ho voluto dare un tocco di luce al centro delle labbra con il pigmento di Essence Cotton Candy.
Al collo, infine, porto Forgotten, una creazione del mio moroso che mi ricordava in qualche modo il vestito da sera di Pluto mostratovi più sopra. In realtà, a conti fatti, non c’entra molto, ma trovavo che conferisse al tutto un’aura regale. 

Prodotti utilizzati

Occhi
Base: Cream Eyeshadow Vamp! n°601 Illusion Grey di Pupa
Palpebra Mobile: Palette 101 Bordeaux (i tre colori più scuri) di Kiko, Noir della palette Ultra Matte Dark V2 di Sleek.
Rima interna: Tarnish di Mac Cosmetics
Rima esterna: ombretto più scuro della 101 Bordeaux di Kiko

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush: Rossetto Ciclamino di Bottega Verde

Labbra
Precision Lip Liner 040 Berry&Sally di Catrice
Rossetto Ciclamino di Bottega Verde
Pigmento 11 Cotton Candy di Essence

Correte a leggere il post di Foffy e ad ammirare la sua bellissima versione di Sailor Pluto! 😀 

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy
, versione Tizy  
Sailor Venus: versione Foffy, versione Tizy

Scritte e [Pa]lette #6: Bottega Verde Intense Shadow Wet’n’dry, Nuances Naturali – In collaborazione con Country Rose

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Dlin dlin dlin!
Guardate chi è tornata! Di questi tempi sono come le luci di Natale a intermittenza in procinto di rompersi del tutto: scompaio e riappaio a random, senza una logica precisa.
Al momento sono in procinto di affrontare la sessione d’esami settembrina e, se tutto va bene, a ottobre dovrei finalmente lanciarmi nella stesura della tesi magistrale. Dio, son già passati due anni. E sono agitata come allora. Ciao, mi chiamo Tizy e ho i nervi tesi come una corda di violino!
 
Ma mettiamo da parte l’ansia e occupiamoci di qualcosa di più soft: oggi la rubrica Scritte e [Pa]lette giunge alla sua sesta puntata! Protagonista del post di oggi è una palette a cui tengo moltissimo, la mia primissima “seria” con dei toni naturali, che ho sfruttato tantissimo i primi due anni di università.
Non ha un nome specifico – sul sito è semplicemente designata come palette dalle nuances naturali – e fa parte della linea make up di Bottega Verde Intense Shadow Wet’n’dry.
 
Quanto mi sentii orgogliosa quando ebbi finalmente tra le mani questo trio! Correva l’anno 2008 e io, giovane e inesperta pasticciona, stavo iniziando a guardare i video di Clio. Osservavo demoralizzata i suoi make-up, certa che non sarei mai riuscita a fare nulla del genere. Volevo essere carina anche io e soprattutto volevo esserlo senza “sembrare truccata”. Il che, per me, indicava una particolare tipologia di trucco da rivista patinata, in cui le modelle dalla pelle di alabastro hanno un filo di trucco che le valorizza, anche se non sembra. Naturalmente, non mi passava nemmeno per l’anticamera del cervello che tutto ciò potesse essere frutto di un sapiente uso di fotosciòp combinato all’utilizzo di una mole di prodotti non indifferente. Da qualche parte ho letto che ci vuol più tempo per apparire acqua e sapone piuttosto che per realizzare un trucco relativamente vistoso, e tutto sommato è vero.
All’epoca “naturale” per me era sinonimo di marrone, e quindi mi ero lanciata alla ricerca degli ombretti perfetti. Qui lo dico e qui lo confesso: il mio modello era una palettina a forma di telefono cellulare trovata nel Cioè ai tempi delle medie, e utilizzata con soddisfazione per tutti gli anni delle superiori finché mia madre, temendo che rimanessi cieca, non me la buttò via. Di Pao non si parlava ancora, ma la saggia mammina non ritenne opportuno che mi impiastrassi ulteriormente gli occhi con degli ombretti acquistati anni prima con un giornaletto.
Gira che ti rigira trovai un negozio di Bottega Verde e, complice un super sconto – da 14 euro si aggirava sui 5 euro – mi portai a casa questo tris. Naturalmente non mi resi conto che una palette grondante di brillantini era tutt’altro che adatta a ricreare un look naturale… Soprattutto se questi ombretti venivano prelevati pucciando il dito nella cialda e spalmando per bene tutta la palpebra mobile. Sfumature? Cosa erano le sfumature? Per scurire mi limitavo semplicemente ad applicare una ditata di marrone scuro sulla parte esterna dell’occhio. Però mi sentivo tanto ffffiga.
 
La palette è composta da tre ombretti sui toni del marrone: i due più scuri hanno dei rilessi rossastri – più evidenti nella tonalità “media” rispetto a quella più scura, che tende a perdere un po’ della sua luminosità nella stesura virando così a un color “corteccia” (ammazza quanto sono creativa!) – mente il più chiaro lo definirei un color champagne. Tutti e tre sono decisamente perlati, e hanno una buona scrivenza persino da asciutti, come potete desumere dagli swatch. All’epoca resistevano bene sulla palpebra per buona parte della giornata persino senza primer, di cui non conoscevo l’esistenza.
Avrete notato una certa usura dell’ombretto più chiaro: per me quello era il colore da tutti i i giorni, e aggiungevo il color bronzo la sera, quando volevo fare un trucco strong (!). E il povero marrone scuro? Ehm… Se vi dico che lo giudicavo troppo scuro e importabile mi picchiate, vero? 😛
Tirando un po’ le somme, sento di potervi consigliare questo tris di ombretti. Sebbene manchi di almeno una tonalità matt, è una palette che fa il suo dovere, il tutto per pochi spiccioli (lo sapete, no? Bottega Verde fa spesso un sacco di offerte). Gli ombretti sono morbidi e facili da sfumare, con una buona pigmentazione anche da asciutti. Non ho mai provato le altre colorazioni, ma da tempo immemore mi attira quella sui toni del blu. Un giorno, chissà…
A presto, ragazze, e scusate per la presenza altalenante!
Vi invito a leggere il post di Country Rose e, se vi siete perse le vecchie puntate, ecco qui i link! (1, 2,3,4,5).

Most Played: sessione estiva

39 commenti

Da oggi entro anche io nel team #MostPlayed ideato dalla dolcissima Chiara (aka Golden Violet <3)!! 
Che cosa sono i Most Played? Semplicemente: i prodotti più utilizzati nell’arco di un mese! O, nel mio caso, nell’arco della sessione estiva: non credo di avere la costanza di pubblicare un post del genere al mese, così…utilizzerò un arco temporale maggiore. 

Bando alle ciance: cominciamo!
Vi premetto subito una cosa: nei periodi estivi sono molto, ma molto monotematica. Non ho quasi mai voglia di truccarmi, quindi quando devo andare dal moroso pesco una manciata di prodotti dalla cassettiera e quelli rimangono nei secoli dei secoli amen, perché non ho voglia di svuotare il beauty. Idem per i “trucchi da esami“: ho messo sulla lavatrice, in bagno, un mini beauty con 2/3 marronazzi che mi servono per creare un look relativamente sobrio da ragazza studiosa (cosa non si fa per ingannare i docenti, eh?) . Iniziate a sbadigliare, gente!

1) Sezione viso

Jade Minerals Foundation in Fair & Light Rose: da quando Teresa mi ha convinta ad acquistare un fondotinta da Jade Minerals, lo scorso agosto, è scoccata la scintilla.  E’ coprente e resistente al sudore: ideale nelle giornate di calura!
A maggio ho ordinato anche la versione Light Rose, che sto utilizzando in questo periodo perché il mio viso si è leggermente scurito a causa delle lunghe camminate/biciclettate sul fiume. Peccato che il sito chiuda, mi ha aiutato davvero molto nella conversione al fondotinta minerale. 

Maybelline, Cipria Fit Me! in 120 Classic Ivory: altro prodotto, altro contagio, questa volta da parte di A bad girl loves silence. Attratta dalle sue review entusiastiche riguardo al fondotinta, a gennaio mi fiondai da acqua e sapone armata di buoni sconto. Il fondo naturalmente non c’era, così optai per la cipria: acquisto azzeccatissimo! Opacizza, fissa per bene i fondotinta liquidi e, nei miei giorni migliori, basta soltanto lei per coprire i rossori del viso. 

Essence, Blush in 01 Ice Bomb! (LE Me & my ice cream): è lui, è lui il colpevole! Quello che mi ha fatto venire la blushite!! Fino all’agosto scorso i blush non mi piacevano granché: non sapevo stenderli, non mi duravano e mi facevano venire il nervoso. Poi è arrivato lui, un arancione (a mio avviso) freddo che in un colpo solo dona un colorito sano alle guance e le illumina. E dura pure tutto il giorno. Insomma, la perfezione. 

2) Sezione occhi (varie ed eventuali)

Kiko, Ombretto in stick n°28 Ivory (LE Colours in the world): il mio primer preferito. Da quando l’ho comprato non ho più avuto bisogno di alcun primer per gli ombretti classici, perché mantiene vividi i colori per tutto il giorno. Qualche volta lo utilizzo pure sotto l’arcata sopraccigliare per dare un po’ di luce, ma l’uso principale resta come base ombretto. 

Madina, Ombretto Royal Velvet in Baby Skin: è il mio prodotto jolly poiché, essendo del colore esatto della mia pelle, lo uso per qualsiasi cosa: in accoppiata allo stick di kiko per creare una base uniforme su cui stendere l’eyeliner, per sfumare, come correttore e come cipria. Ci dovrò fare una review: è semplicemente fantastico. 

Rimmel, Scandaleyes Gel Eyeliner in Black: da quando ho i capelli corti non riesco a fare a meno dell’eyeliner, perché adoro come mi mette in risalto gli occhi. Questo ha un tratto nero molto, molto intenso (a differenza di quello di Maybelline, che più che un nero è un grigio scuro), e necessita semplicemente di una passata. Unica pecca? Dura solo un paio d’ore senza una base d’ombretto sotto. Cosa che non faceva il suo fratellino low cost (che riposi in pace) di Essence.

Rimmel, mascara Max Bold Curves in Black: c’è poco da dire: amo i mascara Rimmel e non ne ho ancora trovato uno che mi abbia delusa. Fanno i bei ciglioni, resistono nel tempo. 

Rimmel, Soft Kohl in Black: era in omaggio col mascara (6,90 da Acqua e Sapone), ed è stata una piacevole sorpresa, perchè scrive bene nella rima interna e non cola. E’ un pochino dura, ma il tratto è bello nero. 

Neve Cosmetics, matita Liquirizia: acquisto recente (regalo del moroso <3), per ora non mi ha deluso. E’ morbida e ha un colore intenso, ma per fortuna non cola dopo poco come fa il suo fratellino Bosco. 

3) Ombretti universitari

Ecco i tre ombretti che mi spalmo in faccia quando ho gli esami! La banalità più totale, lo so, ma ho visto fin troppi clown nella mia università: gente che non sarebbe in grado di sfumare manco un ombretto trasparente che “indossa” una specie di smoky verde acqua alto fino alle sopracciglia. Rabbrividisco ancora al sol pensiero. 
Insomma, in certe occasioni prediligo un trucco neutro, qualcosa che non si noti troppo e che, al contempo, non crolli miseramente dopo due ore di afa. E questi tre amici fanno al caso mio:
Bottega Verde, ombretto Taupe: il mio primissimo color tortora, contagio della bella Drama e da allora mai più mollato. Molto luminoso e modulabile,  rende benissimo anche su una base scura.
– Essence, Mono Eyeshadow in 35 Party All Night: un marrone/oro metallizzato da paiura che, se utilizzato nell’angolo interno dell’occhio, dona immediatamente luce allo sguardo. Il che, credetemi, è utilissimo quando si hanno esami al mattino presto.
Essence Eyebrow Stylist Set: comprato quando ho iniziato ad appassionarmi al makeup e subito abbandonato nei cassetti. Ho scoperto fin da subito che la cura delle sopracciglia non fa per me: mi vedo subito come la zingara de La luna nera (com’è che si chiamava quel programma tv?!). L’ho riscoperto quando ho capito che potevo utilizzarlo sulle palpebre a mo’ di ombretto e, spesso, quando sono in ritardo, faccio uno smoky super veloce con lui. 

4) Ombretti Random

Continua incondizionato l’amore per questa palette, la Showstopper di Sleek (recensita QUI): pensare che, all’epoca, non volevo nemmeno acquistarla… Ha tuuuuuutto ciò che mi serve: that’s all

5) Labbra

Mac, Lipstick Russian Red: da quando ho tagliato i capelli uso solo lui. Sarò ripetitiva, ma amo vedere le labbra ben delineate da questo rosso – su di me un po’ cupo – a dir poco fenomenale. E’ uno dei miei rossetti da sabato sera, ma non amo indossarlo di giorno perché, purtroppo, non dura molto a lungo. 

Mac, Lipstick Speak Louder: regalo di una cara amica, è solo da un paio di settimane nel mio beauty case ma entra di diritto nei #mostplayed: lo indosso ogni giorno. E ha una durata sensazionale. E mi esalta l’incarnato. E..E..E… tutto. Misentoffiga. (Modalità modestia on)

Neve Cosmetics, Pastello Amore: consigliatomi da Claire, non me ne sono proprio pentita: è stato amore letteralmente fin da subito! E’ un MLBB perfetto, dura per ore resistendo persino ai pasti: una matita che tengo sempre nella borsa dell’università per ogni evenienza! La pecca? La mina troppo morbida: si consuma in fretta e devo continuamente temperarla. 

L’Oreal, Rouge Caresse Lipstick in Dating Coral: altro contagio di Drametta, è il mio rossetto da università. Un poco più coralloso di amore – quindi non proprio un MLBB perfetto – tende a svanire dopo un paio d’ore. Mi è utile in università perché si presta a ritocchi veloci senza specchietto e non svanisce senza lasciare il contorno labbra colorato, cosa che ODIO. 

E voi? Quali sono i vostri Most Played? 

Tizy

Post fotocurioso: I miei smalti a marca mista!

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Terza e penultima puntata sulla mia collezione di smalti: ancora una e giuro che non vi rompo più, promesso!

Oggi è il turno dei miei smalti a marca mista, che tengo in una puf-scatola dei puffi. Dio, ho 24 anni ma me ne sento 4!

Smaltini Pupa!
Il fucsia scuro è stato il mio smalto Pupa nonché l’unico comprato a prezzo pieno da Sephora prima di scoprire il meraviglioso mondo di Acqua e Sapone. Adesso chi spende più 5,90 euro per uno smalto?
Il terzo rosino è quasi giunto al termine: spesso lo uso come base per le french perchè non è molto coprente e mi piace avere le unghie rosate. Quando proprio sono in vena, attendo che le millemila passate che servono per ottenere un colore pieno si asciughino.
Il mio preferito, comunque, rimane il blu: è esattamente un color jeans, mai avuto un blu così! *_*

Smalti Shaka!
Review degli smalti glitter qui: LINK
Adoro gli smalti Shaka, secondo me è una buonissima marca! Sconsiglierei gli olografici (il secondo smalto che vedete) perchè, almeno a me, non durano nemmeno due ore:  svaniscono a poco a poco dall’unghia, pur usando base e top coat.

Smalti Lilyox.
Che dire di questa marca? Secondo me, è stato un grosso errore di marketing. Aprirono negozi copiando spudoratamente kiko: stesso packaging, stessi colori, stesso ambiente, con la differenza che i negozi Lilyox erano bianchi e rosa, stessi prezzi. I geni aprirono i negozi a pochi passi dai Kiko, con commesse che cercavano in tutti i modi di vendere la merce  con frasi del tipo “Sì, è vero, siamo molto simili a Kiko ma la nostra qualità è migliore!“. Conclusione? I negozi, almeno a Brescia, chiusero dopo 2 mesi.

Smalti Elf.
Dio, quanto odio questi smalti: non si asciugano mai! Il verde acqua, poi..Ho tentato di indossarlo due volte: Steso alle 11 di mattina, alle 6 del pomeriggio era ancora molliccio e mezzo bagnato.

Smalti NYC.
Sono davvero di ottima qualità e li consiglio. Se non sbaglio, costano 1,99 l’uno: un piccolo affare considerando che hanno circa 10 ml di prodotto. Il rosso violaceo è un top coat fantastico, ricco di glitter azzurri, blu, argento, viola e rossi.


Smaltini Deborah e Debby!
Il primo mi è stato regalato dalla dolce Arim! *-*
Lo smalto fluo è stato un erroraccio da parte mia, perchè non avevo notato che fosse per unghie finte. Dite che potrei utilizzarlo tranquillamente anche sulle unghie naturali?

Smalti Bottega Verde.
Il Rouge Noir (che nome sexy, non trovate?) è uno dei miei rossi preferiti. Lo amo alla follia, peccato sia in dirittura di arrivo..

Smalti Ever!
Il violetto è sempre un regalo della dolcissima Arim! *-*


Categorie miste! (Sono fantasiosa, di questi tempi)
Piazza Navona: un bluette scovato da mia suocera non so dove
Sinful Colors: Io adoro questo smalto!! *__* Perchè non ho scoperto prima questa marca?
Rimmel 60 seconds: il pennellino più comodo che c’è!
Maybelline Color Show:  comprato pensando fosse un dupe del rouge noir di Bottega Verde, invece è leggermente più violaceo. In ogni caso, è di ottima qualità e su di me arriva a durare 8 giorni pieni.
Mua: grazie dolce Violet!! *___*

Infine 3 acquisti recenti, in un collage alquanto terribile.
Review Shaka Carribean (terzo smalto): LINK

Post puramente illustrativo:
Se vi interessa qualche
Colore in particolare
Chiedete pure! =)
Per la collezione Essence [LINK]
Per la collezione Kiko [LINK]

Si necessitano consigli fashion/beauty per..un matrimonio.

55 commenti

Sabato 18 maggio si sposerà mio cugino e io, disgraziatamente, sono stata invitata.
Io odio i matrimoni, li detesto con tutta me stessa, infatti quando posso mi invento una frottola gigantesca e non ci vado. Questa volta non posso proprio saltare:  in primis è mio cugino, in secundis il 21 ho un esame e se fingessi di essere in punto di morte quel giorno, e poi andassi a Milano due giorni dopo sarebbe un tantino sospetto.

La mia adorabile metà della mela ha disertato abbandonandomi al triste destino.  D’altra parte me lo aspettavo: piuttosto che andare ad una qualsiasi cerimonia si evirerebbe o mi porterebbe a fare shopping. E sì: comprendo più che bene la sua scelta. Sia chiaro, non è il solito maschio che ha paura dei matrimoni e bla bla bla: con me non corre il rischio, non voglio né matrimonio né figli ma solo una marea di gatti, e lui concorda.

Il dramma dei matrimoni è che durano troppo. Passi la cerimonia, a cui nemmeno metto piede, ma è tutto ciò che viene dopo a farmi rotolare le ovaie a terra: il pranzo che non finisce mai ma che al terzo antipasto stai già per scoppiare, le persone antipatiche che solitamente ti ritrovi al tavolo, la noia in generale. Ecco, la noia è ciò che temo di più, visto che non posso portarmi appresso né ipad né libri – la genitrice lo trova sconveniente – e non posso mettermi a leggere nei momenti di scazzo. Vorrà dire che imparerò a memoria i cartoncini del menù e dei segnaposti e andrò a fotografare ogni filo d’erba del giardino della villa in cui faranno il pranzo.
Ah, aggiungo anche che non posso bere alcool per via dell’epilessia quindi non avrò neppure quel tipo di sostegno.

Anyway. Perchè vi sto ammorbando con i miei problemi? Semplice: necessito di consigli fashion. Io sono una tipa da tuta e da jeans e non mi metto mai in ghingheri. “Essere elegante” per me vuol dire infilarmi un paio di ballerine e una magliettina scollata, punto.
Purtroppo, questo è il tipo di matrimonio in cui la sposa ti dice “Si tratta di una cerimonia per pochi intimi” e poi scopri che ci sono trecento invitati, tra cui industriali facoltosi con la puzza sotto al naso. Così mi sono decisa a tentare un look elegante e femminile, almeno ai miei occhi.

Io vi avverto: zia Assunta è il mio modello di donna.

Questo è l’abito, di marca Orsay, acquistato per pochi spiccioli a Berlino ormai quattro anni or sono. La foto è più o meno risalente a quell’epoca, infatti noterete i capelli lunghi che ora non ci sono più.
La stoffa è tipo raso, di un colore leggermente più scuro rispetto alla foto, ed è un modello strategico in quanto nasconde bene la pancetta: il che cade a fagiolo perchè, secondo i miei calcoli astrali, il giorno del matrimonio dovrei avere il ciclo e quindi, di conseguenza, sarò gonfia come un pallone.

Queste, invece, sono le scarpe che voglio abbinarci. Sono state un mega affarone fatto dai cinesi: le ho pagate solo 12,90 euro e sono super comode!
In origine avrei voluto indossare delle ballerine poi, visto che queste decolté ci stanno a pennello, mi sono detta: “E tacco sia!”

Foto scattata l’altra mattina, perdonate il casino nel bagno.

E qui sorgono i primi problemi:

1 – Voglio indossare i collant, possibilmente color carne o qualcosa di simile. Lo so che sono l’anticristo della moda ma non li voglio assolutamente neri, perchè desidero che si notino le scarpe.  Motivazione numero 2: i collant contengono la ciccia e mi slanciano le gambe, quindi sì: li voglio! Avete consigli? Siate libere di spammarmi qualsiasi link che ritenete opportuno, purché siano marchi low cost (sono un’assassina di collant) e reperibili in negozi fisici!

2 – Questione accessori: vorrei indossare la cintura che si vede nella prima foto perchè richiama il cinturino delle scarpe. Al collo porterò questa collanina (LINK), abbinata a delle verette con gli stessi colori. E i braccialetti? Che colori mi consigliate?

3 – Questione trucco. Sono indecisa tra i seguenti rossetti anche se sarei tentata dal Cambon di Chanel, che mi sembra una buona via di mezzo tra il rosso e il rosa.

– Qual è il migliore, secondo voi?
– Che trucco potrei abbinarci? (anche qui, sbizzarritevi con i link)
– Questione smalto: nero, azzurro come il vestito oppure intonato al rossetto?

Please, help me!!!!

 

#PSP Aprile 2013

38 commenti

Sono mesi e mesi che guardo i vostri blog invidiandovi parecchio la capacità di smaltimento, mesi e mesi che spergiuro che farò io pure un post del genere e finalmente eccomi qua: I miei prodotti smaltiti, edizione aprile 2013.

*standing ovation*

psp aprile 2013

Misero bottino, a dir la verità, ma “Un piccolo passo per Tiziana è un grande passo per lo svuotamento del bagno“. AAAmen.

1) Garnier Mineral InvisiCalm per pelli depilate
Premessa: ho provato tutta la linea dei deodoranti Garnier Mineral, questo è soltanto l’ultimo della serie. Mamma va a far la spesa e prende il primo che trova, stop. Posso dire che non c’è alcuna differenza tra una tipologia e l’altra: molto molto freschi, e assorbono il sudore che è una meraviglia! Per intenderci: se sei in università in pieno luglio, con 150 gradi all’ombra, in attesa di sostenere un esame, e magari sei tra gli ultimi, ti bastano un paio di vigorose spruzzate al mattino per evitare di puzzare come vacche d’alpeggio.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Già fatto.

2) Primer I Love Stage di Essence
Purtroppo mi è toccato gettarlo non ancora terminato. Non riesco a comprendere il motivo, ma questo primer mi è scaduto prima dell’altro, che mi era durato qualcosa come un anno e mezzo.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Già fatto.

3) Gel detergente e purificante all’argilla bianca di Lovea (LINK REVIEW)
La mia ultima confezioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!! *corre a raccogliere i frammenti del suo cuore, appena esploso, dal pavimento*
Consigliato? . Lo ricomprerò? Dovrò vendere l’anima a Satana per trovarlo. (Sì)

4) Bagnodoccia “Mar Morto” di Bottega Verde
Io sono una grande consumatrice di bagnoschiuma: adoro farmi il bagno bello schiumoso, perchè adoro leggere a mollo nell’acqua. I miei bagni, infatti, durano sempre almeno due ore piene piene e, nel caso ve lo stiate chiedendo no, non ho mai bagnato un libro. Leggo pure i quotidiani in vasca!
Che dire di questo bagnodoccia? L’avevo comprato quest’inverno, per usarlo quando andavo in piscina e avere un effetto tonificante post trauma da ginnastica, e l’ho riesumato in questi giorni per terminarlo. E’ molto fresco, ma è poco “bolloso”, quindi poco adatto per il bagno.
Consigliato? . Lo ricomprerò? Per ora no, ho non so più quanti bagnoschiuma aperti.

Come Drama ha immarronito la mia vita (a tribute to Drama)

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Se qualcuno, più o meno un paio d’anni fa, mi avesse detto che avrei iniziato ad amare – e ad utilizzare – il color marrone nei miei trucchi la reazione sarebbe stata più o meno questa:

Marroni??? – avrei esordito poi – ma sei matto? Il marrone non è un colore…Sì, lo so che scientificamente parlando non è esatto..Sì..lo so che solo il bianco e il nero non sono colori..sì..Senti, ma i cazzi tuoi mai?

E poi no, il marrone noo. Il colore della cacca.  Da quella dei neonati – a proposito, mia mamma impazzisce coi bebè. Roba del tipo: “Maa amorreeee hai fatto la pupù???” mentre, magari, la sottoscritta si sta sbafando una fetta di pane con la nutella cercando di impedire al cervello di fare il collegamento – a quella delle mucche (in bresciano “boassa“) che se per sbaglio la pesti finisci risucchiata come con le sabbie mobili.

Un colore da “vecchie”, per intenderci. Da che noia che barba che noia.

Ed infine no: il marrone no perchè non si vede. Hey, non vi scandalizzate: pure io facevo parte del club delle “Se mi devo truccare deve vedersi tutto quanto altrimenti non c’è scopo“. Ok, liberissime di abbandonare il mio blog, ve lo concedo.

Poi…è arrivata Drama.

Come sono brava io con le gif! 😛

Chi è Drama? Drama è Nostra Signora dei Marroni. Ti serve una qualsiasi tonalità del suddetto colore delle più svariate marche? Allora il suo blog fa per te.
Vuoi cimentarti coi marroni dopo anni di colori? Vai da Drama.
Sei un’amante dei marroni, ma ti manca una certa tonalità? Vai da Drama.
C’hai degli spiccioli che ti stressano le tasche e vuoi investirli in un ombretto evergreen? Vai da Drama.
Drama è il Papa dei marroni.
Drama, come Mosè, ti guida fuori dal deserto tamarro multicolor verso la Terra Promessa della Sobrietà.

E così è stato pure per me. Sono rimasta immediatamente impressionata dal blog di Drama: al di là dell’ottima qualità di blogging (sì, lo so, sembra stia parlando di prosciutti), ciò che mi ha colpita di più è stata il quasi assoluto protagonismo di tutte le nuances del marrone. Per me, che venivo dal mondo degli arcobaleni, quasi una folgorazione.

All’inizio leggevo i suoi post con un interesse dettato solamente da simpatia per quella – all’epoca – misteriosa ragazza che si entusiasmava così tanto per colori che ritenevo la banalità nella sua forma più pura. E poi si prendeva – e si prende tutt’ora – in giro per questa sua passione, ed era una cosa che mi suscitava un’immensa ammirazione: amo chi si sa giocare con le proprie debolezze, ammettendole con naturalezza.

Ancora non sapevo, però, che il tarlo Drama stava già rosicchiando l’area del mio cervello adibita ai colori. Leggi oggi, leggi domani, improvvisamente guardo un ombretto marrone e puff! magicamente mi sembra fantastico. Sensazione seguita, subito dopo, dal pensiero “DEVO AVERLO.”
Ed è stato l’inizio della fine.

L’altra sera, spulciando nella mia cassettiera porta-trucchi, la rivelazione: il Drama-colore è decisamente entrato nella mia routine quotidiana, vincendo ogni resistenza colorifera che albergava nel mio cervellino. Per un grande, grandissimo pregio: nei trucchi eseguiti col marrone si notano mooooolto meno gli erroracci. Insomma, posso passare per una che si trucca bene io pure. (vi prego: lasciatemi vivere nella mia convinzione pls)

Attualmente, la mia Drama-Situazione è la seguente.

Non male per una che è partita dall’odio per questo colore, non è vero?

Mi sono accorta che il tarlo aveva iniziato a farsi strada quando, ormai un anno e mezzo fa, me ne stavo da Bottega Verde e rimasi colpita da questa semplice palettina trio: l’Intense Shadow in Nuances Naturali.

Ormai super sporca e super utilizzata, questa è stata la mia prima palette sui toni del marrone. L’ho usata fino alla nausea prima di comprare la Naked e, ogni tanto, la ripesco. Spesso me la porto appresso in università, nella speranza che mi venga la voglia di ritoccarmi il trucco.

E poi esattamente un anno fa, a furia di leggere i post di Drama che ne tesseva le lodi, è arrivata la Naked.  Mai e poi mai, credo, avrei pensato di spendere così tanti soldi per un prodotto di makeup. Eppure, ragazze mie, non me ne sono affatto pentita. Me ne sono innamorata non appena l’ho vista dal vivo, nella sua elegante confezione vellutata. Ogni giorno è un piacere truccarsi con questa palette: utilizzo praticamente tutti i colori – escluso Creep – ma i miei prediletti sono Sin, Sidecar e Toasted.

Sotto la Naked, potete vedere i miei adoratissimi ombretti stick di kiko: qui la mia review, qui quella di Drama.

Da sinistra, altro contagio di Drama: l’ombretto color tortora di Bottega Verde (qui la sua review). Fino a qualche mese fa, sapevo io dell’esistenza del color tortora? Naturalmente no. A dire il vero, se non lo vedo scritto sul retro della confezione, è un colore che non so proprio distinguere.
Per uno smoky, con il tortora utilizzo praticamente sempre l’ombretto mono effetto metallico 35 Party All Night di Essence. Drametta, lo so che ce l’hai!!!! Me l’avevi detto su facebook! ç___ç
Dovrebbe essere, comunque, un altro contagio di Drama. Più probabilmente, sarò andata alla ricerca di ombretti essence recensiti da Drama (link) e l’avrò confuso con qualche altra tonalità.

L’ombretto centrale è il Cashmere che mi ha spedito Pat. (link)

Fm Make Up Duo Eyeshadow in Volcanic Brown (Link)
Astra Soul Color in 09

Due colori che sono (quasi) praticamente identici:  l’ombretto Oro Bronzo della scorsa collezione natalizia di Bottega Verde e il mineral eyeshadow di Elf nella tonalità Natural. Usati con l’ombretto Astra che vi ho citato poco fa sono semplicemente fantastici.

Ombretto in polvere di Bottega Verde, nella tonalità Rame: scomodissimo da usare, soprattutto perchè di tanto in tanto si stacca il fondo del barattolino. Solitamente quando sono di fretta.
I pigmenti essence 02 Smell the Caramel e 03 Box of Chocolate (link)
Matita automatica di Fm Group in Deep Maroon (link)

Catrice Absolute Nude Palette
Palette Kiko 01 Sumptuous Mocha
A proposito della palette di Catrice, udite udire: è un perfetto – o quasi – dupe della Naked 1!! Per chi vuole sperimentare i colori della Naked senza spendere un cifrone può benissimo acquistare questa! Certo, i colori non sono vividi come quelli della Naked, ma direi che per 5 euro è una palette davvero abbordabile e adatta ad ogni occasione. Drama, sto cercando di invogliare pure te, sappilo!!

Contagi extra-marroni di Drama

Kiko Bloom Blush in 02 Pink Flamingo (link della review di Drama): comprato praticamente all’ultimissimo secondo. Pagato 4 euro perchè era un rimasuglio di collezione, ultimo blush rimasto in magazzino. Se non è culo questo…

Matitone Hot Lips di Madina, nella tonalità Coral (link della review di Drama): acquistato quel bellissimo giorno in cui ci siamo conosciute dal vivo! *-*

L’Oréal Rouge Caresse in 301 Dating Coral (link della review di Drama): mio primo rossetto corallo “serio”, diventato oggi inseparabile compagno d’università.

Drametta mia, sappilo, io ti voglio un gran bene ma ti prego: smettila di attentare al mio poverissimo portafoglio. Già prima, mentre ero alla disperata ricerca della review dell’ombrettino essence, ho visto fin troppe cose che non avevo visto /avevo dimenticato che ora voglio assolutamente.

E voi, care lettrici: vi siete mai fatte “contagiare” da qualcuno?

Un bacio,
Tizy

 

Tag dei…più spesso!

29 commenti

Con la lentezza di un bradipo mi accingo io pure a rispondere a questo tag, che ormai vedo da mesi sui blog che seguo e che leggo sempre con avida curiosità, visto che mi piace maledettamente ficcanasare nelle abitudini altrui. Proprio una comare, vero?

1) Il fondotinta che usi più spesso

Lui. Il mio adoratissimo Time Balm Foundation, nella tonalità Clair, dell’omonima marca The Balm. L’ho scoperto guardando questo video di Fidya, e me ne sono immediatamente innamorata per due motivi: è strasupergigamoltissimo coprente e funge anche da correttore. Una manna dal cielo per me che sono pigra e voglio roba multiuso facile e veloce da usare. Tra l’altro, ne basta pochissimo per coprire per bene tuuuuuuuuutta la faccia di cazzo che mi ritrovo e passare in un batter d’occhio da gnoma armata di ascia a essere umano vagamente abbordabile.  Ce l’ho – mi pare – da dicembre e ce n’è più della metà, pur avendolo usato quasi tutti i giorni.

2) Il correttore che usi più spesso

Non uso mai mai mai correttori, perchè 1) sono pigra  e 2) non sono capace a stenderli ergo sembro sempre un dalmata con qualche malattia.  Quelle poche volte in cui mi cimento col correttore, uso l‘Allround Concealer di Catrice. Motivo? Stava in offerta e avevo qualche spiccio da spendere.

3) Il primer che usi più spesso

Senza dubbio LUI, il primer I love Stage di Essence. Recentemente aveva iniziato a darmi qualche problemino di tenuta, poi – grazie Svampi! – ho scoperto il motivo: probabilmente era scaduto. D’altra parte il PAO è di 6 mesi e io ce l’avevo da quasi un annetto. Ora tutto risolto: è tornato il grande ammmorrre.

4) La cipria che usi più spesso

La cipria Fix&Matte di Essence. La adoro anche se mi rovescio addosso sempre parte della polverina e paio una cocainomane.

5) L’ombretto in crema che usi più spesso

L’ombretto in crema Soul Color  di Astra(presumo sia la collezione invernale) nella tonalità 09. E’ un color salmone, e semplicemente lo adoro. Lo uso (come tutti gli altri Astra che possiedo) anche come primer per i pigmenti di Essence: potenziano nettamente il colore e fanno rimanere il pigmento ben ancorato alla palpebra.

6) L’ombretto che usi più spesso

Sebbene vari costantemente, spesso indosso questo Tortora di Bottega Verde. Fino a qualche mese fa manco sapevo come fosse il color Tortora e un colore del genere non l’avrei nemmeno calcolato. Poi ho letto questo post di Drama.  Ah, e ho pure scoperto perchè il deodorante della Dove ha come simbolo un uccellino, ma questo è un altro discorso.

7) La matita occhi che usi più spesso

Lei. La Vibrant di Kiko n°600. Il mozzicone del mio cuore!

8) La palette che usi più spesso

Uso la Naked praticamente ogni giorno, per i trucchi da università. La venero e la amo, e non mi pento assolutamente di averci sbolognato 20 euro per acquistarla. Gli altri 20 li ha messi il mio moroso e dubito che sia così entusiasta.
Da circa un mesetto, per la sera, sto usando quasi sempre la Showstopper di Sleek, in particolare le tonalità Bad Girl (il terz’ultimo della prima fila) e l‘Au Natural, che è il penultimo della seconda fila. Come illuminante invece uso Sparkle, che è il rosino chiaro vicino all’Au Natural.

9) Il mascara che usi più spesso

Eccolo! Lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Mi piace un sacco il suo scovolino, perchè unisce in un unico mascara l’applicatore classico e l’applicatore a pallina del top coat di Kiko dal tubetto viola. E’ un mascara infinito: credo di averlo comprato ancor prima di laurearmi (luglio) e ce n’è ancora.

10) L’eyeliner che usi più spesso

L’Ultimate Pen di Kiko. Un eyeliner nero matt a prova di deficiente quale io sono.

11) Il blush che usi di più

Questo lo uso praticamente tutti i giorni. Fa parte di una vecchia edizione limitata di Kiko, e la tonalità è 02 Pink Flamingo. Sembra scuro, ma sulle guance dà un effetto naturale. E se lo dico io che non so sfumare…

12) Il lucidalabbra che usi di più

Il Plump your pucker di The Balm, nella tonalità Tutti my frutti. Mi piace tanto perchè sa di fresco sulle labbra! *-*

13) Il rossetto che usi di più

Il primo, il Rouge Caresse di Oreal nella tonalità Dating Coral, lo uso per l’università. Il secondo, il 111 matt di Kate Moss, è il mio adorato rossognotta.

It’s shopping time!!!!!!

42 commenti

Ho già iniziato a spendere e spandere i soldi ricevuti per la laurea, come mio solito. Già lunedì pomeriggio sul tardi (mi sono laureata la mattina presto, quindi all’una avevo già finito anche l’aperitivo)  mi sono fiondata da ovs, dove ho trovato finalmente la Ready for boarding di Essence pressochè intatta.  Domani vi pubblicherò qualche swatch, i prezzi e le caratteristiche dei prodottini che ho comprato.  Vi ho già setto che ho un debole per le bustine?

Poi ho trovato un paio di zeppe fantastiche, comodissime. Io e mia suocera abbiamo lo stesso numero di piede e più o meno la stessa forma, quindi capita che mi consigli qualche scarpa comoda da acquistare.  Avevo già “rodato” queste zeppe un paio di settimane fa,  poichè mi erano piaciute un sacco fin dal primo momento. La suocerina, sempre gentile con me,  me le ha prestate per una sera, e sembrava quasi di camminare con un paio di sandali bassi! *__*
Tra l’altro le ho pagate una miseria perchè stavano in offerta: 10 euro. Sono disponibili nei colori panna, blu, nere e fucsia.

Ieri pomeriggio, invece, con la scusa di andare in università per informarmi sulla laurea magistrale (ho deciso di fermarmi a Brescia), mi sono fatta un lungo, lunghiiiiissimo giro per le vie del centro. Vi basti pensare che sono uscita di casa alle due e mezzo e sono rientrata alle otto. Anzi, SIAMO rientrate. Mi piace un sacco fare shopping con mamma, è un rituale che mi mette tanta serenità. Al di là delle compere, mi trovo bene con lei, adoro fermarmi in un bar del centro, mangiare un pezzetto di torta e bere un cappuccino e chiacchierare del più e del meno.

Già che c’ero, sono andata da Bottega Verde per usare il mio cupon con il 60% su tutta la spesa. Ho fatto scorta del mio struccante occhi preferito, e ovviamente non ho saputo resistere ai prodottini ad 1 euro presenti in negozio. Nella foga, ho dimenticato di comprarmi un tonico: sto finendo l’Acqua di Luna di Lush, ma vorrei provare altro. 

Prodotti ad 1 euro

Infine, piccolo shopping da Stradivarius che, miracolosamente, sembra avere allargato le taglie dei pantaloni: sono riuscita a trovare una comoda 46!!!!! 
 Ho comprato due magliette a mezze maniche: la prima, color rosa antico e con un mazzo di fiori al centro, l’ho pagata 7,95. La seconda, con la stampa di un bellissimo micino (lo sapete, no? Sono una gattara, quando vedo un gatto impazzisco) è bianca e mi è costata 9, 95 euro.

Da abbinare alla prima maglietta, ho comprato una gonnellina bordeaux freschissima, appartenente però alla nuova collezione. Costa 25,90 euro, e io l’adoro, semplicemente. Non è troppo corta, anche se così sembra dalla foto: ho visto di peggio addosso alle ragazzine, ecco.  Arriva poco più su del ginocchio, ed è molto comoda. In vita è elasticizzata, infatti per una volta ho comprato la M al posto della L (ahhhh, che soddisfazione!XD).

Questi invece sono i jeans, anch’essi della nuova collezione. Lo so, lo so. Ci sono i saldi. Ma non capita pure a voi di farvi tentare dalle nuove collezioni esposte? 😛
Questi li ho pagati 39, 90, mi vanno a pennello: finalmente una 46 piena! Fa un po’ caldo, adesso, per i jeans, ma poi lo so come va a finire: quando mi servono urgentemente poi non li trovo mai. Quindi, prevenire è meglio che curare! ^^
Nella foto qui sotto sono ripiegati, comunque non sono proprio skinny, anche se a fondo gamba sono leggermente più stretti del normale. 

 

Infine, come poteva mancare un accessorio? Mi sono innamorata di questa collanina (9,90 euro), io amo la bigiotteria, soprattutto se è piena di ciondoli. Mia suocera – sempre piena di hobby – sta imparando a fare collane e braccialetti, e io sono la sua cavia. Inutile dire che accetto ben volentieri i doni che mi fa, adoro avere chincaglieria nuova da mettere!

Vi piace il mio shopping? Scusate per il lungo e tedioso post..Dopo cena scorrazzerò per i vostri blog: purtroppo oggi wordpress ha deciso di andare lento come una lumaca..-.-‘

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