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Tag DRAMAtico: My top Five #I’m late!

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La mia amica Drama ha lanciato una serie sfiziosissima di tag Dramatici, dove illustrerà, volta per volta, i suoi cinque prodotti preferiti in diverse categorie. Il primo di quella che sarà – spero – una lunga serie è relativo ai 5 prodotti makeup che preferiamo utilizzare quando siamo in ritardo, i più pratici e quelli che non mancano mai in qualsiasi nostro trucco.

Adoro i tag perchè mi permettono, oltre che di farmi gli affaracci vostri e di scoprire nuovi prodotti, di parlarvi brevemente dei miei,  dal momento che, sul fronte review, sono lenta come una lumaca.  Ecco quindi i miei top five per quando sono in ritardo, cosa che capita almeno il 70% delle volte.

Step 1: BB Cream. Quando sono di fretta, ma devo andare in qualche posto importante (tipo l’università) voglio comunque avere il viso uniforme, seppur anche solo un minimo. In questo caso, quando non ho il tempo materiale per stendermi accuratamente un fondotinta e prima ancora aspettare che si asciughi la crema idratante, opto per una BB Cream. Da circa due mesi sto utilizzando la versione per pelli grasse di Maybelline: mi piace da impazzire perchè, sebbene sia soltanto una bb cream e quindi non coprente come un fondotinta, ha una coprenza media. Certo, i bubboni non li cancella, ma i mini brufoletti sparsi qua e là per il viso diventano invisibili. Ho notato pure che tende a seccarmi le schifezze e a non lucidarmi per nulla la pelle, ed è per questo che nei top five non ho avuto bisogno di inserire una cipria. Tra l’altro, utilizzo quella in polvere libera di Essence: molte volte, quando sono di fretta, mi capita di seminare polvere ovunque nel bagno. Quindi no, sicuramente non entrerà mai qui!

Step 2: Ombretto.  Sarà una fisima mia, ma mi pare che gli occhi, dietro alle lenti degli occhiali e al frangione, si vedano poco. Ecco perchè ho scelto di inserire un ombretto molto luminoso in questa classifica: si tratta del Soul Color Astra numero 24, anche se dalle immagini promozionali sembra più il 13. Amo alla follia questi ombretti, sia nelle vecchie collezioni che nella nuova.  Anzitutto, non necessitano di primer: si fissano sulla palpebra che è un piacere e, anche se li userete come primer, faranno in modo che gli ombretti soprastanti non si danneggino in alcun modo. Un esempio? Durante il giorno mi capita spesso di sciacquarmi il viso a causa della calura: ebbene, non ci crederete ma loro rimangono lì pure con l’acqua, tant’è che necessitano di un buon bifasico per essere rimossi.
Il numero 24, tra quelli in mio possesso, è in assoluto il mio preferito: è una specie di tortora dai riflessi ambrati e grigiastri e, sfumato per bene, conferisce parecchia luminosità allo sguardo senza risultare eccessivo. E’ un colore che vi consiglio, perchè è super versatile!

Step 3: Matita occhi. La matita nera non mancherà MAI in nessuno dei miei trucchi: non mi vedo con nessun altro colore nella rima interna e persino quando utilizzo le matite colorate le abbino sempre alla nera. Sempre per il motivo di cui sopra, trovo mi aiuti a esaltare lo sguardo. Nella foto ho inserito una matita di Madina, non perchè sia la mia preferita ma perchè sto cercando a tutti i costi di finirla. E’ un bel nero, ma cola da tutte le parti: è stato il mio primo acquisto Madina ed è stato una delusione.

Step 4: Mascara. Ormai l’avete capito: la mia priorità, che sia in ritardo o meno, è mettere in risalto gli occhi. Quindi ecco qui il terzo elemento basilare: il mascara, in questo caso lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Credo di aver scoperto il mascara immortale: avrà un anno e mezzo, lo uso quasi tutti i giorni e non accenna a finire. Mi piace parecchio perchè mi allunga le ciglia, mi fa degli occhioni da bambola e soprattutto è waterproof. Manna dal cielo!

Step 5: Rossetto. Lo riconoscete? E’ un rossetto della linea Rouge Caresse di Oréal nella tonalità Dating Coral, ed è un contagio Dramatico. E’ uno dei pochi rossetti che ho usato praticamente tutti  i giorni in mille occasioni diverse: è quasi un MLBB e trovo che mi stia benissimo e mi conferisca un’aria elegante. Che poi lo metta con la tuta è un altro discorso.  E’ uno di quei rossetti che puoi metterti in due secondi al mattino, con l’altra mano occupata a spazzolare i capelli, senza paura di sbavare.


E voi? Quali sono i vostri top five quando siete in ritardo?

 

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Come Drama ha immarronito la mia vita (a tribute to Drama)

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Se qualcuno, più o meno un paio d’anni fa, mi avesse detto che avrei iniziato ad amare – e ad utilizzare – il color marrone nei miei trucchi la reazione sarebbe stata più o meno questa:

Marroni??? – avrei esordito poi – ma sei matto? Il marrone non è un colore…Sì, lo so che scientificamente parlando non è esatto..Sì..lo so che solo il bianco e il nero non sono colori..sì..Senti, ma i cazzi tuoi mai?

E poi no, il marrone noo. Il colore della cacca.  Da quella dei neonati – a proposito, mia mamma impazzisce coi bebè. Roba del tipo: “Maa amorreeee hai fatto la pupù???” mentre, magari, la sottoscritta si sta sbafando una fetta di pane con la nutella cercando di impedire al cervello di fare il collegamento – a quella delle mucche (in bresciano “boassa“) che se per sbaglio la pesti finisci risucchiata come con le sabbie mobili.

Un colore da “vecchie”, per intenderci. Da che noia che barba che noia.

Ed infine no: il marrone no perchè non si vede. Hey, non vi scandalizzate: pure io facevo parte del club delle “Se mi devo truccare deve vedersi tutto quanto altrimenti non c’è scopo“. Ok, liberissime di abbandonare il mio blog, ve lo concedo.

Poi…è arrivata Drama.

Come sono brava io con le gif! 😛

Chi è Drama? Drama è Nostra Signora dei Marroni. Ti serve una qualsiasi tonalità del suddetto colore delle più svariate marche? Allora il suo blog fa per te.
Vuoi cimentarti coi marroni dopo anni di colori? Vai da Drama.
Sei un’amante dei marroni, ma ti manca una certa tonalità? Vai da Drama.
C’hai degli spiccioli che ti stressano le tasche e vuoi investirli in un ombretto evergreen? Vai da Drama.
Drama è il Papa dei marroni.
Drama, come Mosè, ti guida fuori dal deserto tamarro multicolor verso la Terra Promessa della Sobrietà.

E così è stato pure per me. Sono rimasta immediatamente impressionata dal blog di Drama: al di là dell’ottima qualità di blogging (sì, lo so, sembra stia parlando di prosciutti), ciò che mi ha colpita di più è stata il quasi assoluto protagonismo di tutte le nuances del marrone. Per me, che venivo dal mondo degli arcobaleni, quasi una folgorazione.

All’inizio leggevo i suoi post con un interesse dettato solamente da simpatia per quella – all’epoca – misteriosa ragazza che si entusiasmava così tanto per colori che ritenevo la banalità nella sua forma più pura. E poi si prendeva – e si prende tutt’ora – in giro per questa sua passione, ed era una cosa che mi suscitava un’immensa ammirazione: amo chi si sa giocare con le proprie debolezze, ammettendole con naturalezza.

Ancora non sapevo, però, che il tarlo Drama stava già rosicchiando l’area del mio cervello adibita ai colori. Leggi oggi, leggi domani, improvvisamente guardo un ombretto marrone e puff! magicamente mi sembra fantastico. Sensazione seguita, subito dopo, dal pensiero “DEVO AVERLO.”
Ed è stato l’inizio della fine.

L’altra sera, spulciando nella mia cassettiera porta-trucchi, la rivelazione: il Drama-colore è decisamente entrato nella mia routine quotidiana, vincendo ogni resistenza colorifera che albergava nel mio cervellino. Per un grande, grandissimo pregio: nei trucchi eseguiti col marrone si notano mooooolto meno gli erroracci. Insomma, posso passare per una che si trucca bene io pure. (vi prego: lasciatemi vivere nella mia convinzione pls)

Attualmente, la mia Drama-Situazione è la seguente.

Non male per una che è partita dall’odio per questo colore, non è vero?

Mi sono accorta che il tarlo aveva iniziato a farsi strada quando, ormai un anno e mezzo fa, me ne stavo da Bottega Verde e rimasi colpita da questa semplice palettina trio: l’Intense Shadow in Nuances Naturali.

Ormai super sporca e super utilizzata, questa è stata la mia prima palette sui toni del marrone. L’ho usata fino alla nausea prima di comprare la Naked e, ogni tanto, la ripesco. Spesso me la porto appresso in università, nella speranza che mi venga la voglia di ritoccarmi il trucco.

E poi esattamente un anno fa, a furia di leggere i post di Drama che ne tesseva le lodi, è arrivata la Naked.  Mai e poi mai, credo, avrei pensato di spendere così tanti soldi per un prodotto di makeup. Eppure, ragazze mie, non me ne sono affatto pentita. Me ne sono innamorata non appena l’ho vista dal vivo, nella sua elegante confezione vellutata. Ogni giorno è un piacere truccarsi con questa palette: utilizzo praticamente tutti i colori – escluso Creep – ma i miei prediletti sono Sin, Sidecar e Toasted.

Sotto la Naked, potete vedere i miei adoratissimi ombretti stick di kiko: qui la mia review, qui quella di Drama.

Da sinistra, altro contagio di Drama: l’ombretto color tortora di Bottega Verde (qui la sua review). Fino a qualche mese fa, sapevo io dell’esistenza del color tortora? Naturalmente no. A dire il vero, se non lo vedo scritto sul retro della confezione, è un colore che non so proprio distinguere.
Per uno smoky, con il tortora utilizzo praticamente sempre l’ombretto mono effetto metallico 35 Party All Night di Essence. Drametta, lo so che ce l’hai!!!! Me l’avevi detto su facebook! ç___ç
Dovrebbe essere, comunque, un altro contagio di Drama. Più probabilmente, sarò andata alla ricerca di ombretti essence recensiti da Drama (link) e l’avrò confuso con qualche altra tonalità.

L’ombretto centrale è il Cashmere che mi ha spedito Pat. (link)

Fm Make Up Duo Eyeshadow in Volcanic Brown (Link)
Astra Soul Color in 09

Due colori che sono (quasi) praticamente identici:  l’ombretto Oro Bronzo della scorsa collezione natalizia di Bottega Verde e il mineral eyeshadow di Elf nella tonalità Natural. Usati con l’ombretto Astra che vi ho citato poco fa sono semplicemente fantastici.

Ombretto in polvere di Bottega Verde, nella tonalità Rame: scomodissimo da usare, soprattutto perchè di tanto in tanto si stacca il fondo del barattolino. Solitamente quando sono di fretta.
I pigmenti essence 02 Smell the Caramel e 03 Box of Chocolate (link)
Matita automatica di Fm Group in Deep Maroon (link)

Catrice Absolute Nude Palette
Palette Kiko 01 Sumptuous Mocha
A proposito della palette di Catrice, udite udire: è un perfetto – o quasi – dupe della Naked 1!! Per chi vuole sperimentare i colori della Naked senza spendere un cifrone può benissimo acquistare questa! Certo, i colori non sono vividi come quelli della Naked, ma direi che per 5 euro è una palette davvero abbordabile e adatta ad ogni occasione. Drama, sto cercando di invogliare pure te, sappilo!!

Contagi extra-marroni di Drama

Kiko Bloom Blush in 02 Pink Flamingo (link della review di Drama): comprato praticamente all’ultimissimo secondo. Pagato 4 euro perchè era un rimasuglio di collezione, ultimo blush rimasto in magazzino. Se non è culo questo…

Matitone Hot Lips di Madina, nella tonalità Coral (link della review di Drama): acquistato quel bellissimo giorno in cui ci siamo conosciute dal vivo! *-*

L’Oréal Rouge Caresse in 301 Dating Coral (link della review di Drama): mio primo rossetto corallo “serio”, diventato oggi inseparabile compagno d’università.

Drametta mia, sappilo, io ti voglio un gran bene ma ti prego: smettila di attentare al mio poverissimo portafoglio. Già prima, mentre ero alla disperata ricerca della review dell’ombrettino essence, ho visto fin troppe cose che non avevo visto /avevo dimenticato che ora voglio assolutamente.

E voi, care lettrici: vi siete mai fatte “contagiare” da qualcuno?

Un bacio,
Tizy

 

Tag dei…più spesso!

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Con la lentezza di un bradipo mi accingo io pure a rispondere a questo tag, che ormai vedo da mesi sui blog che seguo e che leggo sempre con avida curiosità, visto che mi piace maledettamente ficcanasare nelle abitudini altrui. Proprio una comare, vero?

1) Il fondotinta che usi più spesso

Lui. Il mio adoratissimo Time Balm Foundation, nella tonalità Clair, dell’omonima marca The Balm. L’ho scoperto guardando questo video di Fidya, e me ne sono immediatamente innamorata per due motivi: è strasupergigamoltissimo coprente e funge anche da correttore. Una manna dal cielo per me che sono pigra e voglio roba multiuso facile e veloce da usare. Tra l’altro, ne basta pochissimo per coprire per bene tuuuuuuuuutta la faccia di cazzo che mi ritrovo e passare in un batter d’occhio da gnoma armata di ascia a essere umano vagamente abbordabile.  Ce l’ho – mi pare – da dicembre e ce n’è più della metà, pur avendolo usato quasi tutti i giorni.

2) Il correttore che usi più spesso

Non uso mai mai mai correttori, perchè 1) sono pigra  e 2) non sono capace a stenderli ergo sembro sempre un dalmata con qualche malattia.  Quelle poche volte in cui mi cimento col correttore, uso l‘Allround Concealer di Catrice. Motivo? Stava in offerta e avevo qualche spiccio da spendere.

3) Il primer che usi più spesso

Senza dubbio LUI, il primer I love Stage di Essence. Recentemente aveva iniziato a darmi qualche problemino di tenuta, poi – grazie Svampi! – ho scoperto il motivo: probabilmente era scaduto. D’altra parte il PAO è di 6 mesi e io ce l’avevo da quasi un annetto. Ora tutto risolto: è tornato il grande ammmorrre.

4) La cipria che usi più spesso

La cipria Fix&Matte di Essence. La adoro anche se mi rovescio addosso sempre parte della polverina e paio una cocainomane.

5) L’ombretto in crema che usi più spesso

L’ombretto in crema Soul Color  di Astra(presumo sia la collezione invernale) nella tonalità 09. E’ un color salmone, e semplicemente lo adoro. Lo uso (come tutti gli altri Astra che possiedo) anche come primer per i pigmenti di Essence: potenziano nettamente il colore e fanno rimanere il pigmento ben ancorato alla palpebra.

6) L’ombretto che usi più spesso

Sebbene vari costantemente, spesso indosso questo Tortora di Bottega Verde. Fino a qualche mese fa manco sapevo come fosse il color Tortora e un colore del genere non l’avrei nemmeno calcolato. Poi ho letto questo post di Drama.  Ah, e ho pure scoperto perchè il deodorante della Dove ha come simbolo un uccellino, ma questo è un altro discorso.

7) La matita occhi che usi più spesso

Lei. La Vibrant di Kiko n°600. Il mozzicone del mio cuore!

8) La palette che usi più spesso

Uso la Naked praticamente ogni giorno, per i trucchi da università. La venero e la amo, e non mi pento assolutamente di averci sbolognato 20 euro per acquistarla. Gli altri 20 li ha messi il mio moroso e dubito che sia così entusiasta.
Da circa un mesetto, per la sera, sto usando quasi sempre la Showstopper di Sleek, in particolare le tonalità Bad Girl (il terz’ultimo della prima fila) e l‘Au Natural, che è il penultimo della seconda fila. Come illuminante invece uso Sparkle, che è il rosino chiaro vicino all’Au Natural.

9) Il mascara che usi più spesso

Eccolo! Lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Mi piace un sacco il suo scovolino, perchè unisce in un unico mascara l’applicatore classico e l’applicatore a pallina del top coat di Kiko dal tubetto viola. E’ un mascara infinito: credo di averlo comprato ancor prima di laurearmi (luglio) e ce n’è ancora.

10) L’eyeliner che usi più spesso

L’Ultimate Pen di Kiko. Un eyeliner nero matt a prova di deficiente quale io sono.

11) Il blush che usi di più

Questo lo uso praticamente tutti i giorni. Fa parte di una vecchia edizione limitata di Kiko, e la tonalità è 02 Pink Flamingo. Sembra scuro, ma sulle guance dà un effetto naturale. E se lo dico io che non so sfumare…

12) Il lucidalabbra che usi di più

Il Plump your pucker di The Balm, nella tonalità Tutti my frutti. Mi piace tanto perchè sa di fresco sulle labbra! *-*

13) Il rossetto che usi di più

Il primo, il Rouge Caresse di Oreal nella tonalità Dating Coral, lo uso per l’università. Il secondo, il 111 matt di Kate Moss, è il mio adorato rossognotta.

Casette per trucchi (post foto-curioso)

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Sono le otto di sera del giorno di Natale e, per combattere la noia derivata da un interminabile pranzo di famiglia al ristorante, ho deciso di mettermi a scrivere. Dopotutto, sono un bel po’ indietro con i post, no?
Questo è uno di quei post che piacciono tanto ad Arim, di quelli ricchi di fotografie. I post foto-curiosi, come li chiamo io.
In questi giorni di pausa dall’università sono riuscita a sistemare finalmente in modo decente i miei trucchi,  grazie anche alla fantastica Simo che, in questo post, aveva mostrato le mini cassettiere Moppe per scrivania di Ikea (a proposito: volete vedere come la dolce Simo ha personalizzato la sua? Cliccate qui!).
Un suggerimento cascato proprio a fagiolo – anzi, aulicamente fagiuolo – perchè da mesi progettavo di comprarmi qualcosa di simile. Spulciando sul sito Ikea avevo individuato questo set da 4 cassetti, ma spenderci 40 euro mi sembrava più che eccessivo, quindi..Grazie Simo! *-*

Domenica pomeriggio, qvindi, ho trascinato la mia dolce metà da Ikea che, piuttosto che mettere piede là dentro l’Antivigilia, avrebbe preferito buttarsi sotto ad un treno. Cosa non si fa per amore! O sarà meglio dire: cosa non si fa dopo due giorni di logoramento di palle da parte della sottoscritta?
Il mio progetto iniziale prevedeva l’acquisto di due mini cassettiere: una, nella misura più grande disponibile, per i trucchi; l’altra, di misura media, per gli smalti. Purtroppo non ho trovato quest’ultima, presente nell’esposizione ma non nel magazzino. Quindi al suo posto mi sono comprata una scatola di biscotti allo zenzero. Hey, dopotutto il mio cervello si era abituato all’idea dei due articoli nel sacchetto… A proposito: i biscottini dell’Ikea son davvero buoni! E io che sono sempre stata razzista nei confronti del cibo dell’Ikea, convinta che sapesse di trucioli….

Cassettiera Moppe Ikea

Questa è la nuova casetta per i miei trucchi, posta strategicamente accanto al pc, che mi ricorda ogni volta che la guardo che sono indietro con le recensioni e che tanti prodotti aspettano invano d’esser presentati, soli soletti nei cassetti.
Sopra ho posizionato un ampio specchio, di marca Laica, con le luci a led e il triplo ingrandimento: perfetto per il make up! L’ho trovato in uno di quei negozi di articoli a basso prezzo per la pulizia della casa, e l’ho pagato sugli 8 euro. Fino ad ora è giaciuto quasi inutilizzato nella sua scatola: un po’ perchè i miei trucchi erano in bagno, in una scatola sopra la lavatrice e quindi era più comodo per me truccarmi direttamente là, un po’ perchè ero troppo pigra per tirarlo sempre fuori dalla scatola e dallo scaffale in cui era riposto.
Sulla sinistra, il travel brush set di Kiko e…Casada de Merda. Casada de Merda (Cazzata di Merda) è un Neko comprato ad una fiera giapponese. Secondo la tradizione, bisogna scegliere per lui un nome e mantenerlo invariato pena la sfiga. La sottoscritta ha commesso l’imprudenza di chidere ad un suo amico “Come lo posso chiamare?”, e si è sentita prontamente rispondere: “Casada de merda”. Così, s’è tenuto il suo nome strambo e ormai da marzo troneggia accanto al mio pc e veglia sul mio operato.

cassetto matite 

Nel primo cassetto a sinistra della prima fila ho sistemato tutte le mie matite occhi  ed un temperino.
Ci sono mozziconi di vibrant nera di Kiko – matita che io adoro e verso la quale provo un amore sconfinato – e un doppione del Kajal duo di Essence, nei colori bianco e nero. Il doppione deve la sua esistenza alla lavatrice del mio bagno. Avendo appoggiatoci sopra la scatola dei trucchi, puntualmente ogni tanto mi scivolava qualcosa dietro la lavatrice tra cui, appunto, il kajal duo. E, puntualmente, mi dimenticavo di chiedere a mio papà di spostarmi un poco la lavatrice – anche perchè poi chi ha voglia di sentire i suoi brontolamenti circa i trucchi e il casino che produco puntalmente in bagno? – e andavo a ricomprarmi il prodotto perduto.

Cassetto ombretti in polvere

Accanto, ho sistemato tutti i miei ombretti cotti ed in polvere, in prevalenza essence e Kiko, ma non mancano esemplari rari come il Madina in superficie, comprato quel famoso sabato in cui ho incontrato le mie colleghe bloggher! ^-^

Cassetto ombretti in crema e eyeliner

Nel terzo cassetto della prima fila, invece, ci sono gli ombretti in crema e gli eyeliner. I tubolotti in primo piano appartengono alla collezione Crystalliced di Essence, e sono i peggiori ombretti liquidi in circolazione: non scrivono, appiccicano e hanno dei colori smortissimi. Sono parte, però, di un regalo che mi è stato fatto per un compleanno, ergo non li voglio buttare: devo solo capire bene come utilizzarli al meglio: qualche idea? Suggerimenti?
Magna abundantia di Astra: i 4 che mi ha regalato la dolce Arim, più due che sono riuscita a trovare da quello che diventerà il mio spacciatore cinese di Astra di fiducia.

Cassetto rossetti                                      Cassetto lucidalabbra   

Cassetti centrali: Rossetti & Lucidalabbra.
Notate nulla? Sì. Manca il Kate 111. Il mio bellerrimo rossognotta.
L’ho perso.
E sono in lutto.

Cassetto Palette

Infinte, il cassetto più grande è stato adibito alle palette e ad altri prodotti ingombranti. In alto, a sinistra, c’è la cipria Hollywood di Neve Cosmetics adeguatamente trascolcata nella più comoda jar della cipria trasparente della collezione 50’s Girls Reloaded di Essence (sempre sia lodata quella collezione), accanto ad essa c’è il fondotinta in mousse di NYC che è un pochino scuro per la mia pelle, ma che copre benissimo i difetti. Sulla destra, vicino all’inutilizzato set per sopracciglia di Essence (non me le sono mai fatte in vita mia, rendiamoci conto), c’è la mia (sempre in crescita) collezione di Pigmenti Essence (qui: i primi acquistati) con relativa base, illuminante e correttore Elf.
In primo piano, oltre alla sempre santa Naked,  blush vari, tre fondotinta, il make up fixer, il pigmento concentrato lush rosa chiaro e una manciata di mascara.

Infine, in bagno ho lasciato una piccola pochette contenente tutto il mio necessaire per un trucco quotidiano, da università.

pochette università

Ebbene sì: questo è tutto ciò che uso quando sono di fretta. Rovistando all’interno troviamo: un fondotinta, due eyeliner in penna, una matita occhi nera, un mascara, una cipria opacizzante, una manciata di ombretti delle diverse tonalità del marrone ed infine un rossetto color corallo.

Vi piace come ho organizzato le mie zone trucco?

Amicizia tra Bloggers parte seconda: grazie Arim!

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Nel post precedente vi dicevo di quanto fossi sorpresa della possibilità di farsi delle amicizie e di conoscere persone simpatiche attraverso il blog.

Ebbene, Arim é proprio una di quelle ragazze conosciute qui, alla quale sono particolarmente affezionata perché é stata una delle primissime a darmi fiducia. Lo dicevo anche nel famoso post precedente: adoro leggerla, e a volte mi spiace di non aver tempo per commentare. Il nostro rapporto é un pochino più continuativo da quando, per fortuna, ha deciso di approdare su Twitter e su Facebook, e su quest’ultimo in particolare ci sentiamo davvero molto spesso.

Facendo un piccolo passo indietro: ormai lo sanno pure i muri, ma io volevo disperatamente provare quei dannati ombretti Astra, di cui tutti decantano le qualità e dei quali nessuno si lamenta. Qui a Brescia, solitamente super fornita di make up, di quei gioielli makeupposi nemmeno l’ombra.

Un bel giorno, la dolce Arim mi contatta su Facebook, dicendomi che il negozio vicino casa sua era sempre super fornito di prodotti astra, proponendosi di acquistarli per me. I miei occhi si sono illuminati stile albero di Natale davanti a tanta gentilezza, e dopo un paio di giorni ecco che mi arriva l’agognato responso: gli ombretti astra erano nelle sue mani, pronti a partire.

Settimana scorsa, per puro caso, guardo giù dal balcone, verso le cassette della posta, per vedere se era arrivato il pane, e cosa vedo? Un pacchettino marrone, in bella vista, abbandonato alle intemperie (quel giorno non pioveva, c’era proprio il diluvio universale) e soprattutto alla mercé di chicchessia. Tralasciando le ingiurie che ho tirato contro quell’idiota della mia postina – illuminatemi, esiste un postino che sappia fare decentemente il suo lavoro???! – sono corsa a perdifiato giù per le scale, rischiando di travolgere mia nonna che stava sopraggiungendo con un piatto di cotechino.

Spacchettato il prezioso malloppo – manco stessimo parlando di lingotti d’oro, eh! – ecco cosa mi sono trovata davanti:

I tanto agognati ombretti cremosi astra, in quattro stupende tonalità: lo 02 rosa, lo 04 verde smeraldo, lo 05 azzurro elettrico e infine lo 06 viola. Completavano il pacchettino due smaltini (debby color play 55 e ever 58), assoluta sopresa per me, e una dolcissima lettera, tenerissima, che voglio riproporvi:

Inutile dire che gli ombretti sono stati immediatamente swatchati, e quindi eccoli qui, nel pieno della loro bellezza (ho già detto che li amo?): sopra sono sparaflashati e sotto alla luce naturale.

Immediatamente ho usato il rosa, che ho indossato sia il giorno successivo al ricevimento del pacco che sabato, a Milano. Posso dire che l durata é davvero ottima: non ho dovuto ritoccare l’ombretto dalle 6:30 del mattino fino alla sera a mezzanotte, a differenza di eyeliner e matita occhi che se ne erano andati allegramente per i cazzo loro causa pioggia.

Infine, per la prima ed ultima volta – credo – voglio mostrarvi il trucco realizzato il giorno successivo al ricevimento del pacco. Premetto che sono una gran pasticciona, quindi nell’applicazione di ombretti e quant’altro non sono nient’affatto precisa come lo siete voi, quindi perdonatemi!

Come primer ho usato il primer Essence per i pigmenti, ma in minima quantità, in quanto per applicare al meglio questi ombretti é necessaria una base asciutta (dovrò provare a fare la base con una matita occhi). Successivamente, non avendo molta manualità, ho applicato con un pennello sottile due strati di ombretto cremoso, aspettando che lo strato inferiore si asciugasse per bene prima di applicare l’altro, onde evitare macchie di colore. Infine, quando anche il secondo strato di é asciugato, ho fatto una linea di eyeliner con la matita di Neve color bosco, nella rima interna dell’occhio ho applicato la mia adorata Vibrant di Kiko, completando il tutto con un po’ di mascara, lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Ecco il pietoso risultato:

Che altro dire? Grazie Arim!! ❤

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