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Smalti Shaka Glitter!

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Non so da quanto tempo gravitate su questo blog, ma ormai dovreste saperlo: sono un arcobaleno ambulante. Non resisto a qualsiasi cosa colorata, dalle maglie agli accessori, dalle borse al makeup. E, come ogni buona tamarra che si rispetti, per i glitter ho una sorta di feticcio.

In particolare, amo follemente gli smalti glitterati, nonostante poi debba invocare Satana per toglierli agevolmente. Sarò pazza, ma mi piace da impazzire vedere i riflessi degli smalti al sole, perdo dei buoni quarti d’ora a muovere le mani nel tentativo di catturare nuovi riflessi. Sapete, no, come fanno i gatti, quando seguono con lo sguardo il riflesso dell’orologio sui muri? O come i neonati, quando si incantano ad osservare i sonagli che girano nelle culle (come diavolo si chiamano? Carillon?)? Ecco. Uguale.
Finchè lo faccio a casa mia, comunque, nessun problema. Il dramma è che ogni tanto lo faccio pure in università, mentre sto studiando, e son sicura che la gente mi prenda per pazza. Pazienza: io ho le mani luccicanti e loro no, pappappero.

Sabato scorso, all’Ovs di Milano ho avuto un orgasmo davanti allo stand (anzi, agli stand) di Shaka: ho trovato una collezione tutta dedicata ai glitter, come gli smalti di Pupa usciti recentemente. Ammetto che non ho la più pallida idea di come si chiami questa serie, ergo io l’ho soprannominata Shaka Glitter. Presumo sia composta da quattro tonalità – che ho acquistato – ma non ne sono completamente sicura, perchè sul sito ufficiale non ce n’è traccia. Eccoli qui!

1) Shaka Ref. G4 Nature: un bellissimo verde pistacchio dai riflessi oro e argento.

2) Shaka Ref. G5 Sea: blu oceano dai riflessi argentati, contenente anche dei micro glitter azzurri.

3) Shaka Ref. G6 Mistery: un viola scuro dai riflessi blu con microglitter argento.

4) Shaka Ref. G7: Glamour: un rosafucsia con riflessi argentati.

Tutti e quattro gli smalti sono molto pigmentati, la stesura molto agevole nonostante l’alta percentuale di glitter. La coprenza non è eccelsa, ma probabilmente dipende dalla quantità di smalto che si preleva col pennello: io ne prendo sempre poca, e ho dovuto dare tre passate per ottenere questo risultato. Il tempo di asciugatura è davvero ottimo: al massimo un minuto per strato. Il punto forte di questi smalti sta nella resistenza: li ho indosso da lunedì, ieri sera ho fatto acquagym e nonostante il cloro non si sono minimamente scalfiti. Decisamente un prodotto di ottima qualità con un prezzo davvero irrisorio: 1,99 euro. Se vi piacciono i glitter, VI ORDINO di andare a comprarli. Chiaro? 😛
Vi lascio le caratteristiche generali dei prodotti e, di seguito, una serie di foto di questi smalti: è davvero difficile catturarne tutti  i riflessi.

Caratteristiche generali:

 

Nome: G4 Nature, G5 Sea, G6 Mistery, G7 Glamour

Marca: Shaka

Prezzo: 1,99 euro

Quantità: 5ml

Scadenza: 24 mesi

Reperibilità: Ovs

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C’è una cosa che mi piace fare, al sabato sera, quando mi fermo a dormire da lui.
A tarda sera, il più delle volte all’una e mezzo, quando ritorniamo dalle bagorde con i nostri amici.
 E’ il nostro rito serale, non possiamo o non vogliamo farne a meno.
Lui si siede sul bordo della vasca.
Mi osserva mentre mi strucco, mentre compio le mie abluzioni serali.
E parliamo. Di ciò che ci è accaduto quel giorno, durante la settimana, di ciò che faremo l’indomani.
Si ride, si scherza. Qualche volte si litiga, è normale.
C’è una frase che pronuncia sempre, che immancabilmente mi fa ridere, anche se ormai l’ho sentita milioni di volte.
“Sembri un procione…”, mi dice, osservandomi.
Ho gli occhi cerchiati di nero, il rimmel e la matita sono colati a causa del sapone.
Con movimenti veloci cerco di pulirmi via le macchie, un po’ come un orsetto lavatore.
Lo avverto dietro di me.
Alzo lo sguardo. Non ho gli occhiali, ma dallo specchio posso vedere benissimo che mi sta facendo le smorfie.
Sogghignando lo rimprovero.
“Dai, stai ridendo, non sei credibile.”, mi risponde.
Io lo bacio.
E dentro di me penso che sono questi piccoli momenti che rendono speciale una storia.

Oggi, è il nostro quinto anniversario di fidanzamento.

D’amore non si muore, ma di convivenza è probabile.

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Bon. E un'altra se n'è andata. Mia cugina, intendo. Ha compiuto il grande passo: è andata a convivere con il suo fidanzato, alla tenera età di 23 anni. E, voglio sottolineare, io ho solo due anni meno di lei, ma a confronto sembro una tredicenne. Una parte (piccola) di me apprezza la sua scelta: ci vuole un bel coraggio ad andare  vivere da soli, con tutti i problemi che ne conseguono. La restante parte della sottoscritta dice: "Meglio a te che a me.".
A pensarci bene, non credo proprio che riuscirei ad affrontare una convivenza con il mio moroso, ora come ora. Sono quasi quattro anni che stiamo assieme, è vero, ma siamo -come dice mio papà -"abituati troppo bene.". Entrambi figli unici, abituati ai nostri spazi, coccolati dai genitori. Per di più, io non sono quel tipo di persona con cui è facile vivere, lo ammetto. Sono alquanto lunatica, pianificatrice, perdo la pazienza con facilità e mi saltano i nervi se c'è qualcosa che non va come dico io. Che io non sia affatto una persona gelosa è una fortuna per la mia dolce metà, altrimenti la vita per lui sarebbe un inferno. 
Provo solo ad immaginare che cosa potrebbe accadere in una nostra ipotetica convivenza. Già al mattino sarebbe un trauma: entrambi dormiglioni, entrambi pigri nelle abluzioni mattutine. 

DRIIIIIN!!!!
"mmmmh mmmh mmmh"
"Alzati tu, che ho sonno"
"Noooo dai cazzo, vai tu!"""
"Ma che coglioni, non ho voglia"

10 minuti più tardi…
"Cazzo!!!! siamo in ritardo!!! vaffanculo! E' colpa tua!!!"
"Colpa mia???? Comunque ora vado in bagno io!"
"NO!!!!! Ci vado io, perchè TU sei lento."
"Non è vero, sei tu che sei lenta, perchè passi ore a restaurarti il muso."
"VAFFANCULO!"

Capite cosa intendo? E non pensate che sia una visione pessimistica, perchè scenette come questa sono la nostra quotidianità. Non siamo dei pazzi squilibrati, semplicemente due litiganti che si amano molto. Sono del parere che, se in una coppia non si discute, non ci si conosce. Sta di fatto che, per ora, è meglio ognuno a casa propria. 

Carino e Coccoloso

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Oggi nevica, fuori fa freddo. Tutti sono usciti, in questa glaciale giornata. Tranne Lui, PonPon, che ha pensato bene di rimanersene acciambellato sul divano. Al nostro rientro ci ha accolto con questo sguardo da "Perché mi avete lasciato solo? Non vedete che sono bisognoso di coccole?". Ovviamente, tutti e tre ci siamo fiondati sul divano tra mille moine. Oggi ho trovato questa frase, in un libro di aforismi sui gatti:
 

I gatti occupano gli angoli vuoti del mondo umano. Quelli comodi! 

Ditemi, non è adatta a questa foto?

Ho un gatto poco educato.

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Da circa un annetto ho in casa un micio di nome PonPon. La gioia della mia vita. L'anno scorso è venuto a mancare il nostro vecchio gatto, Tommy. Pensate, nacque che avevo tre anni. Me lo ricordo ancora: tornai dall'asilo e trovai la sua mamma accerchiata da cinque pallette di pelo bianche e nere. Una volta cresciuti, tenemmo lui, perchè aveva un orecchio rosa. E ci ha accompagnato per 17 anni. Non vi dico i pianti che ho fatto l'anno scorso, era come un fratello per me. E così abbiamo deciso di adottarne un altro. In casa nostra non si resiste a lungo senza un gatto. Fanno così tanta compagnia. 

Siamo andati a prendere PonPon da una veterinaria, che lo aveva preso nel suo studio dopo averlo trovato in un cassonetto. E da subito è stato subito un gatto affettuosissimo. Secondo me gli animali capiscono quando entrano in una famiglia amante degli animali. 

Che dire di PonPon. E' un uragano coccoloso. Passa la maggior parte del suo tempo a giocare e a pretendere coccole. "Pretendere" nel senso che, quando decide che è ora delle coccole, la persona di turno deve interrompere ciò che sta facendo per dedicarsi a lui. Ad esempio: sto sistemando gli appunti sul tavolo? Lui sale, mi getta a terra biro ed evidenziatori, e poi mi salta in braccio. E' lui che comanda. Punto. Ma la sottoscritta si fa sottomettere volentieri da un micio così adorabile.

Per fortuna non fa danni in casa, nonostante giochi con qualsiasi cosa trovi. Peccato che ogni tanto gli salti qualche rotellina nel cervello. E si dimostra un micio poco educato. 
Ad esempio l'altro giorno. Il disgraziato ha catturato una zanzara e ha pensato bene di gustarsela sui miei pantaloni bianchi freschi di stiratura. Inutile dire che la suddetta era gonfia di sangue. Addio pantaloni bianchi. La carognetta non è nuova a questo tipo di "regali". A volte, mentre sono al pc, mi si mette accanto con una mosca in bocca sputazzando allegramente pezzi della povera vittima. Oppure mi lascia il regalino nella borsa che uso per l'università. Che gioia trovare insetti morti spiaccicati sui quaderni. 
E per fortuna è passato il periodo della crescita dentini. Io non sapevo che i gatti fossero come i bambini: da piccolini hanno i denti da latte, che poi cadono lasciando il posto a quelli definitivi. E' stata una cosa che ho scoperto con il mio Draculino (nomignolo di PonPon, in quanto ha dei canini lunghissimi). Così, come ai bambini, pure ai gatti "prudono le gengive" (come si dice da noi quando ai bambini crescono i dentini e hanno delle infiammazioni alle gengive), e masticano qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Inutile prendergli ossa o giochini di gomma. Troppo banali. Il mio PonPon preferisce il cartone, piazzandosi nelle scatole di scarpe mordendone i lati. E fin qui tutto bene. Il dramma è quando trova quaderni o libri con la copertina rigida. Non una sola volta mi sono ritrovata con gli appunti masticati. Lo sgridi, e lo stronzo ti guarda con due occhioni stile gatto si Shrek che sembrano volerti dire " Miaaao, perchè mi sgridi? Io non ho fatto nulla". E tu ti senti in colpa. Dovrò imparare pure io a fare quello sguardo. Mi tornerebbe utile. Adorabile, piccolo pasticcione di un PonPon.
Il mio micetto non apprezza le mie doti musicali. Io canto per lui delle canzoni appositamente modificate dalla sottoscritta, quali:

1- Sailor PonPon la ciotola splende
2- Don'call my name, don't call my name, Pompolino!
3- Lui si lecca le zampù, le zampù le zampu! Lui si lecca le zampù non si lava più! (sulle note di London Bridge 's falling down).
4- PonPon Face

Sarà perchè sono stonata? I miei amici mi hanno detto che prima o poi mi denunceranno per violenza acustica su animale.
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L’amore è…..

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….fare da infermiera al tuo moroso, sopportare le sue lamentele da essere agonizzante, beccarsi tutti i suoi microbi, sviluppare un raffreddore da paura e un mal di gola che sembra di avere dei chiodi nella suddetta, e sentirsi dire da lui: "Ma quanto la fai lunga. Non è niente.".

Lo diceva pure la Littizzetto:
amore merda e cenere sono tre cose tenere.

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