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Acquisti parigini

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E’ passato quasi un mese dalla mia vacanza a Parigi e, con la celerità che mi contraddistingue, mi accingo ora a mostrarvi il bottino makeupposo che mi sono portata a casa.  A esser sincera avrei voluto acquistare qualcosina in più, ma ho speso buona parte del mio denaro in dolci, cartoline, segnalibri e libri. Per dire: son tornata a casa con 30 euro in cartoline, fate un po’ voi… Ogni volta le compro per usarle come segnalibri, e poi finisce che, per paura di perderle, le lascio riposte nelle scatole ricordi che compongo dopo ogni viaggio. Dovrei decidermi a creare almeno un album….

Ecco qui tutto il mio bottino beauty, che al rientro ha viaggiato nello zaino del moroso perchè nella mia valigia non ci stava più nulla. Quanto amorrrrre, prima o poi scoppierà e butterà tutti i carichi extra che gli appioppo nel fiume.  :3

A Parigi mi sono innamorata di Monoprix, una catena di negozi tipo Ovs, anche se alcuni avevano anche il supermercato all’interno. E’ stato un colpo di fulmine non appena ci sono passata davanti lunedì pomeriggio, appena scesa dal treno.  Era a portata di mano, proprio sotto casa mia, e ci avrei volentieri comprato anche altro se avessi avuto più tempo. Pazienza!
Tutto ciò che vedete in foto è stato acquistato da Monoprix, esclusi naturalmente i due Tea Tree di The Body Shop, acquistati nell’omonimo negozio. Dopo la meravigliosa esperienza con il tea tree ho deciso di far scorta nell’attesa che, magari, aprano uno shop dalle parti di Brescia.

Fond de teint Healthy Mix Serum di Bourjois: visto milioni di volte sul blog di Soffice Lavanda – a proposito, grazie per la tempestiva guida agli acquisti francesi, uscita proprio mentre ero in vacanza laggiù – lo bramavo con tutta me stessa.  Da brava idiota ho sbagliato colorazione: ho preso Vanilla, che era il colore più chiaro esposto (non c’era traccia della colorazione più chiara, altrimenti l’avrei presa) e, con le luci del negozio, sembrava perfetto per me. Mi sono accorta il mattino successivo che era leggermente più scuro della mia pelle, ma ho rimediato schiarendolo con un fondotinta minerale molto chiaro.
La consistenza mi piace parecchio: è freschissima, non lascia alcuna sensazione appiccicosa o “di troppo” tipica dei fondi liquidi e lascia sulla pelle un profumo fruttato molto piacevole. Come base per il fondo minerale funziona da dio, perché fa resistere il fondotinta al caldo e alle intemperie. Non è coprente, purtroppo, quindi direi che va bene per uniformare un po’ l’incarnato e basta.

Acqua Termale Evian: ammetto di avere comprato la minisize per pura curiosità ma, tutto sommato, non capisco che benefici dovrebbe apportare oltre al rinfrescare la pelle. Grazie a lei mi sono ustionata per bene, comunque. Chi è, secondo voi, la deficiente che, in coda fuori da Notre Dame sotto un sole cocente si spruzza beatamente l’acqua termale addosso, noncurante degli ammonimenti degli amici sul rischio scottature? Io, ovvio.
Alla sera avevo un fantastico segno della canotta, evviva!

Acqua Miscellare Bioderma: un ruolo fondamentale qui lo giocano Daniela e Takiko che hanno tessuto (e tessono tuttora) lodi di questo prodotto per mesi. Mi hanno incuriosita a tal punto che non ho resistito e mi sono portata a casa un litro di struccante per la modica cifra di 17 euro (che, lo ricordo, qui in Italia è il prezzo della singola confezione). E’ stato, tuttavia, l’acquisto dell’ultimo giorno, prima di intraprendere il viaggio del rientro. Inizialmente non ero troppo convinta di volerla acquistare – sono ancora una novizia delle acque miscellari, perché finora ho testato soltanto quella di Auchan – ma ho iniziato a paciugarci da Monoprix: la tenevano accanto agli espositori di makeup insieme ad altri struccanti per permettere alla clientela di scegliere il prodotto che più preferiva per struccarsi, e mi sono resa conto che lasciava la pelle davvero morbidissima, con una grande sensazione di pulizia. Così ho deciso: MIA!

Scrub all’albicocca e Siero viso al lici e all’aloe Monoprix: naturalmente si tratta del marchio omonimo della catena di negozi, che propone una linea viso interamente bio. Non sono una bio talebana e lo sapete, né sono una che usa preferibilmente prodotti bio, ma ho acquistato questi prodotti perché incuriosita dalle profumazioni delicate: vedremo come si comporteranno!

Gel rassodante alla papaya di Lovea: marchio che ho avuto la gioia di usare con soddisfazione in questi due anni e che, in questo caso, mi ha regalato una parziale delusione: questa crema ha un odore chimico e non ha alcun effetto rimodellante. Assorbe tuttavia in tempi relativamente brevi e lascia la pelle morbida, ma in linea di massima non vedo l’ora di finirla. (Sì, ho cominciato a testarla già a Parigi)

Tea Tree Oil di The Body Shop: c’è altro da dire? Ho semplicemente fatto scorta!!

E voi cosa avete acquistato durante le vostre vacanze? Avete mai provato qualche prodotto descritto?
Un bacio!

Tizy

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Beauty delle vacanze

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Buon inizio settimana ragazze!
Questo è un post programmato, al momento sono in viaggio verso Parigi e non so se riuscirò a rispondervi prima di essere rientrata.

Oggi post banalissimo e classicissimo sul beauty delle vacanze! Che cosa mi sono portata dietro? Sarò riuscita a non mettere in valigia tutta la casa come mio solito? Scopriamolo insieme!
Osservando la mole del mio stash mi sono resa conto che, quest’anno, sono stata davvero parsimoniosa: sono sparite le palette superflue, i mille mila flaconi di questo o quel detergente, le maschere viso. Già, le maschere viso. Me le sono portate appresso per anni prima di rendermi conto che non le avrei mai, mai usate. Suvvia, dopo ore e ore di camminate chi ha voglia di spalmarsi della robaccia sul viso e attendere che si asciughi? Io no di certo. Voglio solo infilarmi in doccia, lavarmi il più in fretta possibile e fiondarmi a letto. Fine.
Pronte? Cominciamo!

1) Sezione Skincare/Haircare

Perdonate la location della foto!

 

Sono stata brava, nevvero? Escludendo il classico spazzolino e il docciaschiuma (quest’ultimo lo  porterà il moroso, ci siamo divisi il peso. In cambio io gli presterò lo shampoo), mi sono limitata a sette prodotti : crema viso,  detergente viso, salviettine struccanti, shampoo, balsamo, deodorante e dentifricio. Potrei fare un ulteriore sforzo e travasarli in flaconcini più piccoli ma no, I don’t give a fuck. Che leggiadramente tradotto vuol dire: sono più pigra di un bradipo e travasare dei liquidi mi costa uno sforzo immane.
Da sinistra verso destra:

Detergente Viso seboriequilibrante Ischia Termae: regalo della zia paterna, proviene dritto dritto dalle terme di Ischia ed è una manna dal cielo per le pelli grasse. Ne basta una piccola dose per pulire a fondo, e non secca per nulla la pelle.

Shampoo Kalemata per lavaggi frequenti: dico solo questo: profuma di menta e l’odore persiste per un paio d’ore sui capelli! Scoperta recente, ma lo adoro e già non ne farei più a meno. Sgrassa bene i capelli ma non li rende una scopa di saggina, e con poche gocce fa una bella schiuma profumosa. Dopo il lavaggio i capelli appaiono leggerissimi, e quel sentore di menta mi dà l’impressione che siano molto puliti.

Dentifricio Marvis alla menta acquatica: Contagio di Drametta, l’avevo visto sulla sua pagina FB e desideravo tantissimo provare questa marca! Finalmente ho trovato una minisize da Acqua e Sapone, e non vedo l’ora di sperimentarlo!

Deodorante roll on Garnier Mineral Extreme: la linea mineral è la mia preferita, niente come lei blocca il tanfo di sudore per ore in giorni afosi. Solitamente prediligo i deodoranti spray, ma per una questione di praticità ho optato per il roll-on.

Balsamo Toni&Guy HairMeetWardrobe per capelli danneggiati: Uhm, mi serviva? No. Conosco questa marca? Nemmeno. Ma stava da acqua e sapone a 50 cent e ho deciso di dargli una possibilità. 

Salviettine Struccanti all’acqua di Rose di Roberts: sono già al secondo pacchetto, le uso quando sono dal moroso per il weekend e le adoro. Sono bagnatissime, profumatissime e levano anche i trucchi waterproof. Una manna per quando si va di fretta e non si ha voglia di cincischiare con latte detergente e compagnia bella. 

Crema viso per pelli miste di Roberts: sì, proprio quella dell’acqua di rose. L’ho trovata a maggio/giugno da Coin e da allora non l’ho più mollata. E’ adatta all’estate perché si assorbe immediatamente e non lascia quel sentore di untino/qualcosa in più che detesto e che, la maggior parte delle volte, mi fa desistere dall’utilizzare la crema.

Prodotto Bonus, inserito all’ultimo minuto:  crema per gambe stanche di Equilibra (LINK)! 
Sapete, io odio le creme corpo: detesto mettermele perché non assorbono mai, mai mai. E sentirmi tutta appiccicaticcia per le ore seguenti mi fa saltare i nervi. Questa è una vera coccola: è in gel, è freschissima, assorbe in un lampo e riduce parecchio la sensazione di gambe stanche. Ho pensato che sarebbe stata utile dopo giornate intere passate a camminare. 

 

2) Sezione Make up

In questo caso, la mia capacità di selezione si è ridotta drasticamente. Diciamo che, per i miei standard, questo è bagaglio di trucchi davvero esiguo: dopo il viaggio di laurea, in cui mi ero portata quasi tutto il mio stash di trucchi (a mio suocero è quasi venuto un ictus, nel vedere la mole di roba che mi accingevo a stipare nel bagno del camper), e dopo l’esperienza di Bibione, in cui il beauty si era drasticamente ridotto ma avevo finito per portarmi roba che alla fine non avevo usato, stavolta mi sono data un ultimatum. E mi sono detta:  “Tizy, quali sono i prodotti più pratici che hai e che useresti alle sette della mattina in fretta e furia prima di visitare il Louvre?“. Ed ecco qui il risultato.

 La base, diciamoci la verità, avrei potuto ridurla semplicemente a fondotinta minerale, blush in crema e cipria. Alla fine, però, non ho saputo resistere e ho infilato il blush tint di Essence e le due minitaglie di Benetint e di High Beam di Benefit Cosmetics, per abbinarli ai rossetti che mi sono portata. Inoltre, chi lo sa: magari ci scappa una cenettina carina in un bel ristorante…Meglio essere preparati ad ogni evenienza, no?

Per la sezione “black” degli occhi non possono mancare le mie matite nere (Liquirizia e il Soft Kohl di Rimmel), un mascara waterproof (Max Bold Curves di Rimmel) e… due eyeliner. Uno per quando vado di frettissima (l’Ultimate Pen di Kiko) e uno per quando avrò un pochino di tempo in più da dedicare ai miei occhi: quello in gel di Rimmel.  Due matite son troppe? No. E’ che mi piace stare tranquilla. Il mio tesssshoroooooo.

Sezione ombretti: il minimo indispensabile per realizzare trucchi nature e un pochino più strong, a seconda dell’estro. La base è sempre lei, l’ombretto in stick di Kiko n°28, e lo accompagnano l’ombretto Baby Skin di Madina, che fungerà da base per gli eyeliner, e Wenge Wood, un ombretto marrone scuro e opaco di Fm Group. Infine lui: l’ombretto in crema Pupa Vamp! n°601, garanzia di ogni trucco luminoso e veloce che si rispetti.

E veniamo ora ai pennelli: me ne sono portati soltanto tre, gli irrinunciabili: uno double di H&M, adatto per l’eyeliner e le sfumature, uno di elf per l’ombretto in crema e infine il catbuki di Neve Cosmetics per il fondotinta minerale.

Nota dolente: i rossetti! Ammetto di non aver saputo ridurre il bagaglio a meno di quattro rossetti: Russian Red, Speak Louder di Mac, un matitone Madina, e Amore di Neve Cosmetics. E un balsamo labbra colorato che mi sono regalata al termine della sessione estiva, il Benebalm di Benefit di colore rosso.  Son certa che li userò tutti e cinque, e in mia difesa posso dire:  sono piccoli e non occupano spazio in borsa! 😛

Che ne dite del mio beauty-case? Per favore, ditemi che siete pessime quanto me! 😛

Di necessità virtù, o come sopravvivere alla trousse dimenticata.

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Yoho – Yoho!
Indovinate chi è in folle ritardo per partecipare al contest indetto da Sara di Wannabe Renoir, che scade domani? Io! Io! Io! Io! *sventola la mano alzata come l’ex secchioncella che era*

E dire che questo contest cade proprio a fagiolo, si adatta alla mia persona come una seconda pelle, di cui non mi libererò troppo facilmente come fanno i serpenti con la muta.  “Tizianaaah, guarda che hai dimenticato la tua pelle morta in corridoio. Ecco perchè camera tua non sembra più un porcile ma è linda e pinta come un ospedale“. Seh, sognate, mammina e papino.
Bando alle ciance. Il post consiste nel rispondere a una semplice domanda

Che cosa comprereste se doveste dimenticare la trousse del cuore a casa?

Chiamatemi Miss Dimenticanza.
Il caro Giacomino Leopardi diceva che il ricordo suscita nelle nostre menti sollazzo, a causa dell’alone di vago e indefinito che lo circonda.
Balle. Io sono in grado di dimenticare sempre qualcosa, e il non riuscire a ricordare CHE COSA mi abbia fatto scordare quel determinato oggetto mi manda in bestia.  Ogni weekend preparo un beauty gigante per andare dal moroso e, sistematicamente, ogni volta che salgo in macchina, pronuncio la fatidica frase: “Ale, ho come la sensazione di aver dimenticato qualcosa“. Che sia una matita occhi, che sia un ombretto o che sia un mascara la reazione è sempre quella: imprecazioni in endecasillabi sciolti. A volte pure in versi alessandrini, giusto per stare in tema col mio compagno di sventure.

Sono figlia di due esseri profondamente ordinati e super organizzati e sono l’esempio lampante che la genetica toppa alla grande. Sebbene riesca ad organizzare eventi con largo anticipo, la preparazione di valige e affini mi manda in crisi.
Una cosa sola non dimentico mai: una scorta monumentale di mutande. Colpa delle paranoie di mia madre. Sto via 2 giorni? Ci vogliono almeno 7 mutande pulite. Sto via un mese? Si vuota tutto il cassetto della biancheria nella valigia. E pazienza se, magari, mi sto recando in un campeggio con tanto di lavatrici super carico e distese sterminate di lavatoi. Nah.  Metti che prende fuoco proprio quell’ala del campeggio.

Se dimenticassi la trousse super speciale, quella delle vacanze ad esempio, la prima strada che percorrerei sarebbe quella della nobile arte dello scrocco.  “Suocerina, non è che mi presti un lucidalabbra?” “Amichina, visto che ti ho regalato la Naked 2 per compleanno, non è che posso pucciare i tuoi pennelli dentro la tua trousse?
Molto probabilmente in qualche modo sopravvivrei. Tranne che per il fondotinta: essendo io la più pallida della combriccola, diventerei immediatamente una tamarrona anni novanta con il salubre e naturale colorito catrame.

La prospettiva più lugubre, più macabra, più mefistofelica sarebbe quella del dimenticare la trousse e non aver nessuno a cui chiedere in prestito qualcosa, soltanto un povero diavolo di fidanzato cui attribuire colpe non sue. Si sa, no? I morosi centrano sempre qualcosa.
Voglio essere ottimista: la dimenticanza, in questo caso, avverrà in una zona in cui sono reperibili tutti i prodotti necessari. Utopico? Forse. Ma a Vsar, in Croazia, dove per anni ho campeggiato insieme ai suoceri, l’unico negozio equiparabile ad una profumeria era un supermercato sfigato con 4 tipologie di shampoo e innumerevoli di cevacipcip (per le addette ai lavori: ćevapčići, salsicce dell’est europa).

BUH.
*fugge terrorizzata*

Passo namber uàn: La matita occhi nera

Prodotto essenziale (ed esistenziale) di ogni mio makeup. Blablablabla. La storia la conoscete, no? Per anni la matita occhi è stata l’unico trucco utilizzato. Senza di lei mi sento nuda, e i miei occhi spariscono dietro le lenti degli occhiali. Ho gli occhi piccini picciò e, a causa dell’abnorme differenza di gradazione tra una lente e l’altra, un occhio appare molto più grande dell’altro. Necessito della matita nera per cammuffare il tutto. E no: la matita panna non la voglio.
Tra le innumerevoli offerte di mercato, opterei per la Vibrant n° 600 di Kiko, che ha un rapporto qualità-prezzo insuperabile su di me. Morbida, super nera, resistente. Che volete di più?

Fidati di uno che ne ha provate tante!

Passo namber ctiù:  Un po’ di colore alle labbra, dannazione!

In seconda istanza mi fionderei ad acquistare qualcosa per le labbra, rossetto o lucidalabbra che sia.  Ho le labbra piuttosto chiare, che nel periodo freddo virano al bluastro, quindi mi piace avere un po’ di colore. Almeno sembro viva, ecco.  Probabilmente acquisterei un burrocacao colorato (tipo il mio amato burrocacao alla ciliegia Baby Lips di Maybelline), non perché necessiti di idratazione alle labbra, perchè non mi si sgretolano praticamente mai, ma per aver qualcosa da indossare senza aver bisogno dello specchietto.  E poi mi riacquisterei l’adorato 107 di Kate Moss: un doppione fa sempre comodo. Lo posso sempre lasciare in borsa di riserva, no?

Passo namber triii: BB Cream

A questo punto serve una base, qualcosa che copra la faccia di culo e i brufoli che sicuramente spunteranno. Perché loro lo sono senzienti. Loro sanno quando tu non disponi di prodotti per coprirli et cancellarli, e colgono l’occasione per fare capolino sulla tua pelle. Perchè diciamocelo: già fai paura senza trucco, con una costellazione di brufoli inzi a sembrare una Pimpa troppo cresciuta. Per non dare nell’occhio, ti resta soltanto di iniziare a parlare con i divani.
La mia scelta cadrebbe indubbiamente sulla BB Cream per pelli grasse di Maybelline, che ho avuto modo di testare in lungo e in largo nei mesi estivi e in autunno. Ha un’alta coprenza per non essere un fondotinta, si assorbe velocemente e ha qualche principio attivo (non chiedetemi cosa, la mia amica biologa mi ha detto che nell’inci c’è qualcosa a che fare col limone) che aiuta a seccare i brufoli.

Io in uno dei miei migliori portrait.

Passo namber fou: ombretti

Se dimenticassi la trousse a casa non mi passerebbe manco per l’anticamera del cervello di comprarmi dei pennelli. Avrei le MozartKugeln talmente girate che non avrei voglia di perdere tempo alla ricerca di pennelli economici e facilmente reperibili.
Così, mi resterebbe soltanto una via d’uscita: gli ombretti in crema. La mia scelta indubbiamente cadrebbe su uno dei Long Lasting Stick di Kiko, probabilmente un ombretto marrone chiaro, giusto per dare un tocco di luce al viso, e sull’ombretto in crema Pupa Vamp n°600,  per avere un colore scuro da alternare al marroncino.

Il risultato sarebbe questo, più o meno.

Passo namber faiv: mascara

Pare assurdo, ma il mascara non è uno step così indispensabile nel mio makeup delle emergenze, così lo inserisco tra gli ultimi, a pari merito con gli ombretti. Ho le ciglia lunghe di natura, non troppo scure a dir la verità, ma che si possono facilmente scurire con un po’ di matita nera. No, non sono pazza. Giuro che per le emergenze funziona!!!
Non ho particolari esigenze per il mascara, purché sia waterproof, ma un waterproof vero, non di quelli millantati da certe marche.  Esigo impiegare un buon quarto d’ora a levare tutto il mascara, esigo che quel quarto d’ora non mi basti, tanto da trovare tracce sul cuscino al mattino seguente. Della serie: devo darmi fuoco alle ciglia per struccarmi.

E voi cosa comprereste assolutissimamente se dimenticaste la trousse?

Beauty delle vacanze

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Ciao ragazze!

Riemergo dalle tenebre post esame (mi sono levata quella palla al piede di geografia con un 30 e lode, yeeeeeeeeeeeee!) per annunciarvi che..Me ne vado in vacanza!
Sì, lo so. Da un mese latito dal mio, ma soprattutto, dai vostri blog. Chiedo venia! Sono state settimane assurdamente di fuoco: son sincera, preparare l‘esame di geografia è stato più stancante che preparare quello sulla Divina Commedia. Ho proprio un odio viscerale per quella materia, un’antipatia che risale dagli anni delle scuole elementari, quando mi facevano disegnare cartine su cartine sui fogli di lucido. Quante volte le avrò rifatte? Un migliaio di volte? Ricordo che non ero per nulla precisa nel colorarle, e la maestra si incazzava parecchio. Morale della favola? Alla fin fine le disegnava mio padre al posto mio.
C’è da dire che non mi è mai piaciuto ricalcare i disegni: alle elementari c’era una bambina che spacciava dei disegni di Sailor Moon palesemente ricalcati dai giornaletti per suoi. E io la odiavo, perchè nonostante le prove non demordeva.  Io, al contrario, ho sempre preferito ricopiarli mettendo alla prova le mie capacità: magari il risultato non era perfetto come il suo, ma era farina del mio sacco, almeno.
Da allora detesto profondamente chi spaccia per suo un lavoro di altri, nella vita quotidiana come nella blogosfera.

A proposito di blogger copione, poco tempo fa ne abbiamo beccata un’altra, una fantomatica Serena.  Il suo era un blog assurdo nel vero senso della parola. Nato con il preciso intento di ricevere ogni sorta di prodotto gratis dalle ditte, la furba aveva ben pensato di copiare recensioni già esistenti in modo da costruirsi una storia credibile sulla blogosfera.
Ragazzuole, ne ho viste di blogger copione, ma a questa spetta decisamente la palma d’oro. Mediamente, una blogger disonesta ricopia 4-5 recensioni massimo, che occulta per bene in mezzo ad altri post. Il blog di Serena era interamente copiato. Completamente, foto comprese. Ovviamente, copiare così tanto doveva averla particolarmente stancata: ebbene, c’erano persino gli stamp delle recensioni rubate ad altri blog! Una situazione che all’inzio può suscitare ilarità – se una si riduce a “prendere in prestito” review non sue per riceve campioni di acqua Sant’Anna è davvero messa male – ma che a lungo andare rende davvero furiosi.
Tra l’altro, la ragazza in questione non aveva capito la gravità della situazione: fatto sparire il vecchio blog, ne ha riaperto subito un altro. Copiato pure quello: nella home faceva bella mostra di sé una ricetta del Tiramisù soffiata a Giallo Zafferano.
Adesso lei, i suoi blog e le sue pagine (con un’app aveva fatto in modo che si vedessero 10 milioni di fan, quando in realtà ne aveva circa 3 mila nella prima e 0 nella seconda) sono spariti. Ma, dopotutto, non c’è due senza tre, no?

Piccola novità!
Ho aperto la pagina Facebook relativa al blog: da oggi mi trovate anche qui! (LINK) 

Bando alle ciance, giungiamo all’argomento principale del post, ovvero il mio beautycase delle vacanze.  Lunedì partirò per Bibione, e ci resterò 5 giorni: ho pensato fosse una bella occasione per cercare di creare un beauty-case per il makeup in modo ragionato. La mie fonti di ispirazioni sono questo post di A Colorful Mess e un post relativo al trasporto pennelli che Misato aveva pubblicato qualche mese fa e che avevo letto con interesse. Purtroppo il blog di quest’uiltima per ora è offline e non posso fornirvi il link preciso: lo inserirò quanto prima.

Il mio beauty-case (quante ripetizioni! -.-) non è assolutamente minimale come quello di Chicca, tuttavia è molto meglio rispetto a quello dell’anno scorso. Sostanzialmente, ho usato quel poco di sale in zucca che mi è rimasto e mi sono fatta la fatidica domanda: “Quante e quali cose riuscirò ad utilizzare in 5 giorni?“. La risposta è venuta da sé.
Il mio errore principale, negli anni passati, è stato farmi assalire dai dubbi: “E se voglio farmi questo trucco? E se mi servisse proprio quel colore? E se? E se?”. Insomma, finivo per portarmi valanghe di roba che poi non usavo mai.  Anche perchè, in vacanza, mi assale la pigrizia e voglio prodotti che si spalmino praticamente da soli, senza troppi sbattimenti.
Quello che vi mostro è un esperimento: probabilmente, al prossimo viaggio ridurrò ulteriormente le quantità.

1) Sezione Occhi

E’ la sezione più voluminosa di tutto il beauty-case, ma c’è un motivo. In vacanza si unirà a noi una coppia di cari amici, e la cara Valentina si sta avvicinando in questi mesi al mondo del makeup: volevo portare qualcosina da farle provare, visto che lei è molto creativa e decisamente brava con le sfumature!

Secondo le mie previsioni, utilizzerò soprattutto i due ombretti in crema in alto.
Da sinistra, Raise the curtain for… della LE Circus Circus di Essence, la prima su cui abbia messo gli occhi in assoluto. Si tratta di un amore ritrovato: lo stavo per gettare, poi ho provato a bollirlo: magia! E’ diventato sfumabilissimo, luminoso da impazzire: è decisamente l’ombretto feticcio del momento.
Accanto troviamo il Pupa Vamp n°600,  un taupe violaceo assolutamente versatile. Lui viene con me per due buone ragioni: per essere protagonista di trucchi serali e, soprattutto, per il test definitivo prima di finire nel Drama Tag “My Top Five Cream Eyeshadow”.
Ultimo, ma non meno importante, un regalo graditissimo della dolcissima Kat di Piccole Passioni Make Up: uno duochrome azzurro/oro di Jade Minerals, lo 056.  Prossimamente vi farò vedere che super pacchetto mi ha spedito Kat! Ho ancora gli occhi che fanno blink blink! (*-*).

I 2 prodotti essenziali più uno! Matita nera, il mio solito mascara nero infinito (gente, ancora non accenna a finire! Ho il mascara di Mary Poppins! U,U) e LUI. L’ombretto in stick di Kiko color panna. Odiato appena acquistato, amato ultimamente.
Solitamente lo uso come illuminante: è similissimo al colore della mia pelle, solo leggermente più giallognolo, ergo sta benissimo sia steso sotto l’arcata sopraccigliare oppure nella zona occhiaie (che copre perfettamente).

Infine lei, la Showstopper Palette di Sleek. Inizialmente pensavo di portarmi la Storm, ma Vale mi ha avvertita che porterà la sua Naked 2 (gliel’abbiamo presa per il compleanno, era felicissima! *-* Adoro veder sorridere i miei amici!), ergo l’ho sostituita con questa, che contiene i miei due colori preferiti: Bad Girl, il verde militare, e Au Naturel, il viola.

3) Sezione Labbra


AAah, che bell’acquisto quel Baby Lips alla ciliegia! *-*
Lo porto sempre con me, adoro il velo di colore che lascia sulle labbra e l’effetto sano che conferisce! *-* (LINK)
Infine, per le serate speciali, LUI, il mio rossognotta per eccellenza: il 111 Kiss of Life By Kate Moss for Rimmel.

4) Sezione viso


Ah, il fondotinta minerale, che scoperta!! Finalmente mi sono decisa ad acquistarlo e mi pento di non averlo fatto prima! (Sì, Sophia, Kat e Teresa: potete picchiarmi pure! 😛 ).
Due blush? Ebbene sì. Il primo – Ice Bomb della LE Me and my Ice Cream di Essence – mi sta per far scoppiare la blushite. Ho trovato il blush che fa per me! Non va via dopo poco, è discreto,  e si fonde bene col mio incarnato.
Il secondo è il famoso Benetint di Benefit, trovato nel kit Sugarlicious: viene con me per essere abbinato al rossetto rosso. Tanto, è picinino e sta ovunque.

Infine: parliamo di pennelli!
Misato, nel suo post, parlava dell’importanza di possedere una custodia in cui riporre i propri pennelli, magari lavabile, in modo che non si sciupassero e non macchiassero il resto della valigia.
Ho cercato di mettere in pratica il suo consiglio portando con me questo kit di 9 pennelli di Bobbi Brown – naturalmente fake – trovato a una fiera dell’elettronica che hanno fatto qualche mese fa. E’ un cilindro rigido con chiusura a clip, suddiviso in due scomparti: in quello superiore ci sono 7 pennelli, nel secondo un grande specchio e i rimanenti due pennelli. Di mio, ho aggiunto semplicemente il kabukino di H&M (se lo trovate prendetelo, è carinissimo, foltissimo, morbidissimo: insomma tutto issimo!) da utilizzare per il fondo minerale.

Foto del set poco dopo l’acquisto!

Dettaglio dei pennelli contenuti nel set, più un fake di Mac trovato alla medesima fiera.

 

 

 

Incontro Blogger a Milano: una review (:P)

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Ebbene sì: habemus fattus incontrum bloggerorum !!!
(Anni, anni e anni di latino buttati in un misero cesso di autogrill)

Questa volta – per me la terza – eravamo un nutrito gruppo di signorine, una reunion degna di questo nome!

Da sinistra a destra:
Gloria (Il Gomitolo di Lodi)
Manu (The Fashion Cat)
Martina, col vestito azzurro ( Pagina Fb: L’Ecofficina di Martina)
Clara (The Pauper Fashionist)
Selene (A Cosmetic Pie)
Mariel (Davvero niente di Serio)
Bea (Do you have the time to listen to me whine?)

All’appello, nella foto, manca la fantastica Elena (Vanity Nerd), che purtroppo ci aveva già abbandonate! 

Ve lo confesso: la notte prima del fatidico incontro non ho dormito. Lo so, paio un’insensibile ma per ‘ste cose mi agito come una folle: per diretta conseguenza, non ha dormito neppure il moroso visto che mi svegliavo ogni due ore per chiedergli che ore fossero e gli ho “regalato” pure un risveglio traumatico avendo io puntato 4 sveglie in camera sua per paura di perdere il treno. Deficiente? Sì, moltissimo.

La giornata è stata semplicemente fantastica, tutta all’insegna di shopping (ovvio) e risate: sabato, così come durante gli altri due incontri che ho fatto, ho compreso di essere sempre più grata a questo blog per avermi fatto conoscere delle ragazze fantastiche che mi hanno permesso di credere di nuovo nell’amicizia tra donne.
Io vi adoro ragazze – anche quelle che non ho mai avuto occasione di incontrare dal vivo – davvero. ❤
Trenitalia dovrebbe fare offerte vantaggiose a noi blogger per permetterci di incontrarci più agevolmente: io mi farei più che volentieri un giretto bloggettaro per l’Italia.

[Fine momento sdolcinato]

Parliamo di cose pratiche: Shopping.
Sono orgogliosa di me stessa perchè ho comprato poche cosine, benché pensassi di acquistare il mondo.  Lo ammetto: il destino mi ha aiutata parecchio. Tra le tappe prefissate c’era la bioprofumeria che, purtroppo, causa shopping compulsivo e treni in arrivo, non siamo riuscite a visitare. Bioprofumy (in confidenza), non mi scapperai ancora per molto!!!!

E poi…ho ricevuto due bellissimi doni!
La dolce Bea mi ha portato, direttamente da Londra,  la palette Sleek che bramavo da quando ho scoperto l’esistenza di questo brand: la Storm! Ragazze, quanta meraviglia! *-* Ufficialmente, sta già diventando la mia palette preferita, battendo nettamente la Naked.  Grazie tesoro, grazie! ❤

La tenerissima Mariel (sappilo, sei bellissima dal vivo! U.U), sapendo che da tempo volevo provare un fondo Neve Cosmetics, ha unito l’utile al dilettevole regalandomi un po’ del suo fondotinta: così lei avrà una scusa per comprare il suo tanto sospirato Bare Minerals. Grazie anche a te, davvero! (E ricambierò in qualche modo, puoi starne certa! <3)

Terzo regalo, una sorpresina graditissima. Martina è una ragazza che produce saponi artigianali e sabato ha omaggiato tutte quante noi di un paio di campioncini dei suoi prodotti facendoci scegliere persino la nostra profumazione preferita. Vi invito a visitare la sua pagina fb, che vi ho linkato poco sopra, e a spulciare il catalogo, troverete cosine davvero super interessanti!
Io ho scelto due saponi alla menta: è estate e c’è bisogno di freschezza! E, soprattutto, di prodotti che mi invoglino in qualche modo a continuare la mia skincare quotidiana, visto che con questo caldo sono pigrissima.

E infine i miei acquistini!
Santissimo Detergente: 3,99, finalmente lo stand era ben rifornito!!!
Fondotinta Minerale Madina, in offerta a 7,90 euro! (“minerale” tra virgolette e per abitudine, diciamo che è fondo in polvere.)
Ombretto Gaga Rose di Madina, sempre in offerta  3,50!

Ah, dimenticavo: in stazione ho beccato la Feltrinelli e ho fatto incetta della nuova serie Newton Compton a 99 cent!

Fotuzze arranddom!!!!!!

Le tre artefici del Blog Incontro!!! Clara, Selene, io!

Tentativo di autoscatto quasi riuscito!

Fotuzza riuscita!

Io & BEa! (Perchè io devo sempre uscire da schifdus?!)

Io & Clara (foto che esemplifica benissimo la nostra pazzia!)

Io & Mariel!

Ciao Bellissime, ciao!

A quando il prossimo incontro? *__*

Mostre a Milano: chi ha voglia di unirsi?

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Care giovincelle,

Lo so, lo so. Ho promesso di scrivere e non l’ho fatto. In mia discolpa posso dire che avevo un sacco di cose in mente, da scrivere qui, ma che tra un pensiero e l’altro non ho avuto modo di rendere concrete sul blog. C’è da dire che odio scrivere post “forzati”, sono una di quelle che se non ha ispirazione non ce la fa proprio a produrre nulla. Infarcisco di errori di sintassi il post, scrivo due righe poi mi distraggo a fare altro e infine cancello tutto perchè non sono minimamente soddisfatta del mio lavoro. Così, ultimamente, ho lasciato il blog solo soletto.
Spesso dico su facebook che ammiro chi di voi riesce a scrivere post programmati, perchè io completamente disorganizzata in questi giorni. Nonostante l’università sia iniziata da ben un mese, non sono ancora stata capace di stilare una tabella di marcia da seguire per non diradare così tanto i post. Mi piace scrivere, lo sapete, perchè mi aiuta a sfogare lo stress: spesso, però, sono talmente stanca mentalmente che non ce la faccio ad elaborare dei buoni testi.
Credo, tuttavia, che inizierò ad usare il mio adorato IStudiez pro che ho scaricato sull’ipad – si tratta di una specie di calendario pensato per gli studenti dove si possono organizzare i corsi accademici, inserire professori, e visualizzare sul calendario chi riceve quel giorno, cose così, insomma – anche per il blog. Pensavo di seguire, più o meno, il seguente schema: dedicare un paio di giorni alla settimana alla scrittura di post, e i restanti ai commenti sui vostri blog. Mi fa un po’ ridere parlare di “giorni”: tra l’università, le ripetizioni, gli incontri con i docenti ecc spesso riesco a ritagliarmi giusto la sera, se non devo andare in piscina. Cercherò di fare di più, promesso.

Qualche giorno fa, la mia anima gemella letteraria – che prende il nome di “migliore amico” o “Alex” – mi ha linkato tre mostre ai miei occhi super interessanti da andare a visitare.
La prima, intitolata Body Worlds, è quella del discusso artista Gunther Von Hagens, che mette in mostra veri corpi umani plastinati a mo’ di statue. Sono anni che desidero vedere questa mostra, da quando vidi un servizio a Mistero (prima o poi vi parlerò di questa mia perversa passione per quel programma). Quest’estate, in Slovenia, vidi i cartelloni pubblicitari e mi sarebbe piaciuto un sacco andarci, ma purtroppo non c’era il tempo. Il costo è di 15 euro, per gli studenti ridotto a 14 (diamine, si sprecano!), e si potrà visitare alla Fabbrica del Vapore. Ecco un’immagine tratta da un’esposizione:

La seconda mostra riguarda la figura del vampiro, in particolare di Dracula. Intitolata “Dracula e il mito dei vampiri“, essa mostra l’influenza avuta da questo personaggio storico – ricordo che la leggenda è fiorita attorno al personaggio di Vlad Tepes, detto l’impalatore – sia nella letteratura che nel mondo degli audio-visivi. Il costo è di 8 euro, ridotto a 6,50, ed è visibile alla Triennale.

Ultima mostra, che in realtà ho proposto io ad Alex e non viceversa (ecco, ve l’ho detto, sono stanca e mi contraddico da sola! :P), è una piccola esposizione riguardante le edizioni Salani.  Per i non appassionati, le edizioni Salani hanno pubblicato le più famose edizioni di libri per bambini e ragazzi, partendo da favole famose come Pinocchio, Cenerentola, Biancaneve e romanzi come Cuore o Incompreso, fino ad arrivare al più celebre Harry Potter. La mostra si trova al Castello Sforzesco, è intitolata “Da Pinocchio a Harry Potter” e si trova al Castello Sforzesco. L’ingresso è totalmente gratuito.

Come avrete forse già compreso, faccio questo post per chiedere se qualcuna di voi – oltre a Manu – desidera unirsi alla comitiva.
Naturalmente, chi non desidera vedere una o più di queste mostre, può raggiungerci direttamente al loco dell’altra mostra, o unirsi per pranzo..insomma, l’incontro è libero da vincoli!=)
Premetto che verrò accompagnata dai miei amici, ma non sentitevi in imbarazzo perchè sono molto simpatici e alla mano (anzi, ignorate certe battutacce che facciamo fra di noi, meglioXD), e verremo nei weekend, sicuramente dopo il 23 di novembre perchè la mostra su Dracula verrà aperta in quel periodo.
Un’ultima cosa, per farvi sorridere. Quando ho detto al mio moroso che avrei chiesto pure a voi di unirvi alla comitiva, si è lasciato andare in un lamento da cane bastonato e ha frignato “Oh noooooo! Ancora shopping!”. L’ho rassicurato che questa volta non sono previsti giri di negozi. Poverino, l’altra volta l’ho traumatizzato!

Bacio grande!

Pitoti Croati

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Buongiorno bimbe!
Come va? Tramortite pure voi dal caldo? Avete pure voi intrecciato una laison passionale con il vostro ventilatore/condizionatore? Mamma mia. E io che durante gli ultimissimi giorni di vacanza non desideravo altro che tornarmene a casa e riprendere la mia solita routine. Col cazzo, il caldo mi sta lentamente ammazzando. Finirò arrosto, me lo sento. Meglio che inizi a portarmi avanti e vada a riempire la vasca da bagno di patate, almeno avrò un po’ di contorno. 

Dunque, come avrete capito la voglia di scrivere è tanta, ma è alquanto ostacolata da Lucifero. Si chiama così, giusto, questa perturbazione? Quest’anno abbiamo toccato il fondo della demenza. Dicono che da domani dovrebbe arrivare Beatrice. Bene. Quindi, per forza di cose, arriva pure il Paradiso, speriamo però solo meteologicamente  parlando perchè sono lì lì per schiattare. Dopo aver fatto un adeguato ripasso dell’inferno dantesco, finalmente arriva la buona Bea e le varie visioni celestiali. Che in questo caso non sono raggi di sole ma nuvoloni carichi di pioggia. 

Vi voglio mostrare i portachiavi che ho comprato in Croazia come regalo ai miei amici. Li ho chiamati tutti pitoti, che in dialetto bresciano significa “pupazzetti” – “bambolotti”.  Pitoti suona meglio, a mio avviso. Premetto che alcuni sono riuscita ad identificarli, ma per altri non ho avuto questo successo. 

1) Freddy Krueger (l’ho regalato al mio moroso), una bambolina vodoo, un pirata.

2) Elmo, uno gnomo, il gatto con gli stivali di Shrek.

3) Kenny, Cartman, Woody di Toy Story.

Infine, questi sono quelli che ho scelto per me. Non mi ero accorta di aver tra le mani Dora l’esploratrice, comunque quando l’ho scoperto ho pensato che fosse adatta a me perchè, nonostante ami viaggiare, a volte sono davvero un po’ troppo tonta. Poi ho comprato The Mask, perchè da piccola adoravo quel film, e spesso mi sento spuuumeggiante, come diceva lui. Infine Marge Simpson, perchè è apprensiva come me.

Inutile dire che io e il mio moroso abbiamo iniziato a fare i cretini con i pupazzetti. Sapevate che Dora ha una torbida storia sessuale con The Mask?

Infine, per l’equivalente di una decina di euro, mi sono portata a casa questo sfizioso porta-macchina fotografica, che si può utilizzare pure come una simpatica borsetta. Dimenticavo di dirvi che tutte queste cosine sono fatte a mano da un ragazzo che ha la sua piccola bottega a Orsera, in Croazia.

 

Ritornata!

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Salve ragazze!
Son tornata, finalmente! Dopo circa un mese di vacanza, rieccomi a scrivere sul mio adoratissimo blog. Lo so, qualche settimana fa vi avevo promesso che avrei aggiornato con qualche nuovo post, ma non avevo fatto i conti con il campeggio croato. 
A volte penso che quel cavolo di campeggio sia gestito da idioti. Il sito, a luglio, millantava il potenziamento della linea wi-fi. Già pregustavo che avrei passato lunghe ore al pc, magari scrivendo alle ultime luci del tramonto, che avrei avuto qualcosa da fare durante la settimana mestruazioni. Una mazza, per usare un francesismo. I primi giorni filava liscio come l’olio, poi il disastro. Inutile andare a protestare: i tizi della reception avevano affisso un cartello che annunciava la sistemazione del server e il conseguente non funzionamento di internet. Certo che ci vuole un bel cervello per sistemare ‘ste cose in pieno agosto, con il campeggio brulicante di gente. 

Partiamo dalle cose belle: la Baviera. Meravigliosa terra tedesca. Perchè non siamo evoluti come i tedeschi, mi domando? Credo, comunque, di aver ufficialmente trovato uno dei luoghi in cui costruire il mio chalet quando diventerò una donna ricca e tamarra (sognare non costa nulla, o è aumentato pure quello mentre ero via?). 
Comunque. Sarà che la montagna esercita su di me un fascino particolare, ma la Baviera è davvero una zona magica. I paesini sono uno più pittoresco dell’altro, come ad esempio Oberammergau, con le sue casette tutte dipinte con scene a tema religioso, mitologico e favolistico.  I castelli di Ludwig sono semplicemente stupendi, non riesco a trovare le parole adatte per descrivere la meraviglia, la gioia e l’incanto provati di fronte a tanta bellezza. Non ho dimenticato la promessa che vi ho fatto: il tempo di adattarmi al clima africano bresciano, e inizierò con i post riguardanti il mio viaggio. 

Sono passata anche per Salisburgo, una tappa non prevista dal mio itinerario, e ho visitato la casa natale e la casa di Mozart. Niente di che, a dire il vero: 14 euro per le due case sono stati decisamente un furto, soprattutto se penso che il biglietto d’ingresso di ogni castello di Ludwig costava attorno ai 10-12 euro. 

La Slovenia, nonostante promettesse molto con i suoi lussuriosi boschi, mi ha alquanto deluso. Innanzitutto non sono affatto organizzati per quel che concerne il turismo, e in quegli sporadici campeggi che si incontrano sono gestiti da incompetenti molto maleducati. Non parliamo poi della gestione del patrimonio artistico-culturale: mi sono spesso lamentata dell’incompetenza dell’Italia, ma la Slovenia ragazze mie ci supera di gran lunga. Ho visitato il castello di Predjama, uno dei patrimoni principali dello stato, incastonato nella roccia: beh, non ho mai visto niente di peggio. Rifiuti ovunque, gente che scriveva sui muri senza che nessuno dicesse nulla, che grattava via un pezzettino di muro da portarsi a casa per ricordo, e altre eresie simili che fanno accapponare la pelle ad una storica come me.

La Croazia è un po’ una piccola oasi di relax totale, anche se a dire il vero dopo un po’ mi annoia perchè il mare non mi fa impazzire più di tanto. Adoro nuotare, ma la vita da spiaggia non fa proprio per me.  In ogni caso, Vsar (Orsera), il paese dove vado da ormai quattro anni, è un piccolo angolo di paradiso, pieno di mici da coccolare. A proposito di mici, in ogni posto che ho visitato ho incontrato e coccolato almeno un gattino. Coincidenze? Per una gattara come me è semplicemente destino. A Vsar ce n’era uno piccino, tanto carino, di nome Giovanni, di proprietà di un ristorantino del centro che manteneva un’intera colonia di gatti. Un micetto di due mesi, bianco e nero, coccolosissimo e col pancino sempre pieno di pappa: evidentemente, il viziatello non mangia solo la sua pappa, ma va ad elemosinare anche ai tavoli dei clienti. 

Mettermi in costume non è stato troppo traumatico come pensavo. Il pregio di alloggiare in un campeggio gestito da tedeschi è, appunto, la sovrabbondanza di tedeschi. E dove c’è crucco c’è panza. A confronto delle signore teutoniche, ero un figurino, il che non è poco. V’erano anche ragazzine piuttosto carine, a dir la verità. Ma non mi mettevano in soggezione, le guardavo e pensavo: “Tua madre sembra una grossa balena arenata. Tempo 5-6 anni e l’eredità naturale calerà irrimediabilmente pure su di te, carina.”

Ok, basta pregiudizi da italiota. Parliamo di tette. E domandiamoci: perchè le signore di una certa età hanno la raccapricciante tendenza a mettersi in topless? Quest’anno si è proprio toccato il fondo: ho visto una tizia che avrà avuto almeno 70 anni con le tette al vento. Oddio, al vento è una parola grossa, al pavimento, diciamo. La cosa che mi fa più ridere è vedere come se la tirano. Un paio d’anni fa avevamo come vicina di piazzola una vecchia esibizionista, che si piazzava a prendere il sole in mutandine fin dalle 9 del mattino. In pratica ti svegliavi, scendevi dal camper, e ti veniva voglia di sbattere la testa su uno scoglio per non vedere. Soprattutto il mio moroso che si svegliava irrimediabilmente a suon di bestemmie sibilate a mezza bocca. La signora, non paga, si metteva pure a chiacchierare con noi mezza desnuda. Finchè un giorno mi fa: “Meglio che mi rivesta, non vorrei distrarre troppo il tuo ragazzo da te.”. Ho evitato accuratamente di dirgli che il mio moroso, piuttosto che dover vedere quello spettacolo tutte le mattine, stava pensando di cavarsi gli occhi con lo spazzolino da denti. 

Dimenticavo: per chi volesse, su facebook ho caricato le foto del mio viaggio. Vi lascio il link, se volete spulciare in attesa dei post. Bacio!

Buone Vacanze!!!!!

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Ragazzuole mie, grazie di questo tempo passato assieme. Io sono in partenza per le vacanze e questo è un post programmato. Mi spiace un sacco star lontana da questo blog, mi sembra quasi di dover salutare delle amiche reali e non virtuali! ^__^
Cercherò di aggiornare il blog il prima possibile, promesso! E di leggere i vostri post, naturalmente!
Un bacio ed un abbraccio grandissimo!!!
Tizy

PS: lo smalto nella foto è il mio adorato Kiko 340. Scusate per la pessima stesura, ma ci vedo poco e faccio fatica a mettermelo sui piedi! ^_^

Non ho brufoli in questa foto perchè li ho tolti con iPiccy..:P

Preparazione bagagli: parte 2.

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Ieri, per la prima volta dopo mesi, sono scesa in città senza un velo di fondotinta, traguardo ragguardevole per me. Lunedì sera, con i vostri commenti incoraggianti e dopo la lunga chiacchierata con Sophia, mi sono sentita decisamente meglio. Ogni tanto ho questi cali di autostima, queste piccole paranoie. Ultimamente più spesso, a causa dei problemi alla pelle. So che ci sono cose ben più gravi, ne sono cosciente. Ma dopo un’adolescenza passata sentendomi apostrofare come “cessa”, a volte faccio veramente fatica a riporre fiducia in me stessa.

Ieri sono andata in una farmacia vicino all’università, dovendo fare da supporto morale al moroso che aveva un esame da sostenere. Ho evitato accuratamente le farmacie del mio paesino: oltre a rimpolpare di brutto i prezzi, tendono a venderti la roba più cara che hanno spacciandotela per l’unica valida, e ti trattano malissimo se per disgrazia hai una ricetta, perchè sono costretti a venderti ciò che ti prescrive il medico e che magari non costa tanto. In poche parole: son delle teste di cazzo.
Dicevo, la farmacia vicino all’università. Ci ho trovato una farmacista fantastica, gentilissima. Abbiamo chiacchierato a lungo (io chiacchiero a lungo con chiunque, se me ne dà l’opportunità XD), s’è informata sulla mia vita, sui miei studi, sui medicinali che prendo. S’è rifiutata categoricamente di darmi le creme cicatrizzanti che le ho chiesto, diceva che ho una pelle sensibile che ho già troppo stuzzicato, almeno nell’ultimo periodo. Mi ha dato tre prodotti di Avéne, una marca che sento spesso citare nei vostri blog, e che alcune di voi mi hanno detto fare bene: gel detergente, tonico, crema viso.


Mi ha consigliato di usare il gel detergente solo alla sera, mentre di applicare mattino e sera la crema dopo aver preparato la pelle con il tonico. Ieri sera le ho sperimentate per la prima volta: trovo il gel molto fresco e mi sembra di sentire che mi pulisca ben bene la pelle; il tonico pure è molto fresco, e si assorbe facilmente. La crema invece mi piace meno, mi sembra che fatichi ad assorbire. Uso una quantità di prodotto irrisoria, perchè basta davvero pochissima crema per coprire tutta la zona problematica, nel mio caso guance e mento. 
La dolce signora ha detto che i risultati non li vedrò immediatamente, perchè per prima cosa questi prodotti contribuiranno a far uscire tutti quei brufoletti che sono sottopelle (odio quei maledetti bozzi!!). Presumo sia una buona cosa, perchè così sfogheranno. In ogni caso, mi ha detto che in un mese circa dovrei avere la pelle ripulita. Speriamo!!
E’ stata pure molto carina coi prezzi, ha cercato prodotti che non costassero troppo ma che funzionassero e poi alla fine mi ha scontato pure tutto di 5 euro. Per tre prodotti ho sborsato 40 euro, ma non penso sia un costo esorbitante per dei prodotti farmaceutici: in ogni caso, avevo giù preventivato di spendere una cifra simile da Lush, e francamente sono più soddisfatta di aver usato quei soldi per questi prodotti.  Dopo aver pagato il conto stavo per andarmene, e la signora mi ha fermata e mi ha detto “Tesoro, questi sono per te“: un sacchettino ricolmo di campioncini di maschere, creme e cremine varie specifici per il mio problema. Ditemi, posso non amarla?

Con questi tre prodotti ho risolto il problema skin-care delle vacanze, e ho risolto la sezione cosmetici-prodotti corpo in un paio di beauty case. I miei amici, per il compleanno, mi avevano regalato questo beauty a due scomparti: in quello superiore ci ho messo le cose per la pulizia quotidiana, in quello inferiore i trucchi.  A proposito di trucchi: mi sono portata i miei tre Long Lasting (sabato ho comprato pure lo 07), una matita nera, eyeliner, un mascara nero e quello azzurro di Kiko, naked e paletta sleek. Sembra tanto, ma per i miei standard è una conquista! ^^

Stamattina sono passata a prendere pure il beauty dell’Erbolario abbinato a Donna Moderna. E’ stato adibito a contenitore di shampoo e bagnoschiuma, minitaglie comprate ad un euro da bottega verde e una marea di campioncini derivanti da un anno di acquisti in quel negozio. Ho intenzione di fare piccole review anche di quei campioncini, come ho visto fare a Jess e a Franci! Ne ho talmente tanti, che se non li smaltisco in vacanza poi mi tocca a buttarli.
A proposito di capelli. Volevo mostrarvi una piccola chicca che ho acquistato qualche mese fa all’Auchan. Si tratta della piastra mini della Bellissima della Imetec, pagata solamente 19 euro! *–* Per darvi un’idea delle dimensioni, l’ho appoggiata sopra un DVD.

E’ proprio piccinina lei! Premetto che io ho solo i capelli  mossi in punta e che se non vengono piastrati si annodano, quindi non ho bisogno di particolari piastre, e questa piccolina mi va benissimo sui capelli. Ha una temperatura massima di 200 gradi, non regolabile, ahimè: infatti solitamente la faccio scaldare e poi la tolgo dalla carica quando sento che è troppo calda. Ho letto in giro che alcune “cultrici” della Bellissima l’hanno trovata in giro a 30-40 euro, e parlano di grande occasione. Il mio consiglio è: se la trovate a 19 euro prendetela perchè è un buon prodotto e comodo da portarsi in valigia perchè non occupa spazio (ha il suo astuccio in cui riporla), se la trovate a 30-40 euro lasciatela lì e compratevi piuttosto una piastra normale.
In un piccolo sacchettino a parte, ho messo il necessaire per la manicure: lima, base e top coat e qualche smalto. Ho deciso di portarmi soprattutto smalti nude: avendo le unghie corte e un po’ rovinate dal gel, ho notato che sembrano molto più in ordine con gli smalti nude. Ovviamente non rinuncio al colore: un paio di azzurri e un paio di rosa ci sono sempre!

Infine, a proposito della mia passione per la cartoleria, guardate che cosa ho trovato da Ricordi ieri:

Un astuccino piccino picciò pagato solo 5,90, perfetto per la borsa perchè non ingombra. Ci ho inserito la mia pennina -maiale, e già che c’ero ho comprato evidenziatore e tratto-pen stabilo, e una matita con le note musicali: vado a vedere i castelli di Ludwig, che era innamorato di Wagner, ergo mi sembrava in tema. ^^

Con questo post ho esaurito l’argomento bagagli, per fortuna vostra! ^^ Pubblicherò qualcosina domani e venerdì, poi se riesco vi programmo qualche post. Altrimenti attendente mie notizie! *__*

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