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PaciugoPedia #5

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Ve l’ho detto, no? Io arrivo sempre in ritardo con i post, piombo a cazzo nel bel mezzo delle iniziative così, come se niente fosse.

Per chi ancora non lo sapesse, la PaciugoPedia è un’iniziativa inventata dalla socia pipistrellosa (aka Svampi) che sta avendo tantissimo successo tra le beauty blogger: ogni settimana, sulla pagina FB di Svampi, viene proposto un particolare trucco che poi  viene reinterpretato/ricopiato/emulato dalla blogosfera. In teoria il giorno paciugoso per eccellenza è la domenica – a mezzodì, se si vuole essere pignoli – quando, all’unisono, vengono pubblicati i post delle blogger più puntuali.

In pratica…beh, è mercoledì, no? Eccomi qui con la mia interpretazione del make up di Nicola Kate S, che potete vedere sul suo blog e su MakeupBee.

Proprio identichiiiiissimo -.-

Premessa

Da qualche settimana mi frulla nella testa l’idea di farvi vedere qualche mio make up, anche se mi sento davvero molto pasticciona e assolutamente incapace a confronto di certe ragazze che seguo da tanto. D’altro canto,  mi stuzzica l’idea di crescere anche da questo punto di vista, e di documentare un poco alla volta i miglioramenti.  Non vi prometto nulla, ma voglio vincere questa mia ritrosia.

Torniamo a noi!

Questa puntata della PaciugoPedia è caduta proprio a fagiolo: l’ho vista lunedì mattina e ho subito pensato che sarebbe diventata realtà, perchè mi aspettava un pomeriggio di ripetizioni e fino a quel momento non avevo la benché minima idea di come acconciarmi. 
Era la seconda volta che la PaciugoPedia veniva in mio soccorso, e ho pensato fosse un monito inviatomi dal Regno dei Cieli Makeupposi per inaugurare i pastrocchi su questo blog.

Prodotti Utilizzati

Occhi (nelle foto successive vi ho contrassegnato con una stellina i prodotti utilizzati)
Palette Kiko 01 Sumptuosus Mocha

Palette Naked by Urban Decay:  Sidecar
Palette ShowStopper by Sleek:  Sunset
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
Eye Pencil Vibrant by Kiko n°600
Mascara Gosh Cosmetics

Viso
Jade Minerals Foundation in Fair
Blush: non pervenuto, mi sono ricordata di non averlo messo mentre stavo facendo ripetizioni.

Labbra
Lipstick Rouge Coco by Chanel in Legende

Ho steso su tutta la palpebra mobile, sotto l’arcata sopraccigliare e nell’incavo delle occhiaie l’ombretto in stick n°28 di Kiko (il color panna, per intenderci): di quanto ami questo prodotto non vi so narrare. Lo uso praticamente per tutto: primer, ombretto e illuminante sono gli usi classici, io lo metto pure al posto del correttore perchè ha la medesima tonalità della mia pelle.

Ho steso poi, tra quelli “stellinati”, il marrone più scuro della palette Mocha. Una volta terminato mi sono detta: “Diamine, ma quanto è scuro?!” e mi sono data alle correzioni. Ci ho schiaffato sopra il marroncino metallizzato a sinistra, e non del tutto soddisfatta ci ho dato una spolveratina di Sidecar.
Lo volete in bloggherese? Ho sfumato i due marroni più scuri tra quelli contrassegnati con Sidecar della palette Naked 1.

Il trucco proposto da Nicola presenta una linea di luce al centro della palpebra, ed ecco che è sceso in campo il beigiolino chiaro della Mocha. 

Infine, ho sfumato con il pennello da sfumatura di Essence un po’ di Sunset, un borgogna luminosissimo presente nella palette ShowStopper di Sleek. Solo ora mi rendo conto di quanto sia luminosa la mia versione rispetto all’originale: temo che avrei dovuto optare per un borgogna opaco, per far meglio risaltare i colori metallizzati.

Voi che ne dite?

Bonus: Il mio faccione palliduccio!

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Tag DRAMAtico: My Top 5 Special Meaning Products

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Sono mostruosamente indietro con i Dramatag: mentre la blogosfera è al settimo, io mi accingo a fare il secondo. Arriverò mai a farli tutti io pure? Abbiate fiducia: mio padre dice sempre che “con la calma e la vaselina l’elefant el gà enculat la galina” (con la calma e la vasellina l’elefante ha inculato la gallina). Sì, provengo da una famiglia di raffinati accademici della Crusca.

Oggi parliamo di cinque prodotti makeupposi che hanno uno speciale significato per noi,  tema scelto da Nero, seconda classificata al top 5 contest di Drametta.

 

5 prodotti dai significati speciali. 

a tutte capita di avere un rossetto speciale, quello che ci ricorda un avvenimento, che secondo noi porta bene o che ci fa sentire meglio.. l’ombretto che ci fa sentire coccolate perchè ce lo ha regalato la nonna e anche se il colore fa pena schifo pietà e compassione ce lo mettiamo uguale.. il gloss del nostro primo bacio – ormai rancido e immettibile – che continua a far bella mostra di sè in mezzo a tutti gli altri e che ogni mattina salutiamo con lo sguardo.

 

 

Matita nera

 Anche se nella foto vedete la Vibrant n° 100 di Kiko – mia fidata amica da una decina d’anni, ormai – è la matita nera in generale ad occupare un posticino speciale nel mio cuore, perchè mi ricorda la mia mamma.
La mia mamma non è per nulla un’appassionata di make up, non si trucca mai se non in rarissime occasioni, quando riesco ad acciuffarla e a darle una spolverata di ombretto sugli occhi.
C’è però un cosmetico che non abbandona mai, che indossa sempre, persino quando ha un po’ di influenza, ed è la matita nera. Da piccola, per me, era prassi quotidiana andare in bagno con lei mentre si preparava per andare al lavoro, e osservarla col naso schiacciato contro lo specchio tracciarsi una riga di matita nella rima interna nell’occhio.
Per me la matita nera ha simboleggiato l’ingresso nel mondo degli adulti: non vi dico che felicità quando, il primo giorno di scuola delle superiori, mia madre mi permise di indossarla.  Paradossalmente, proprio una persona che non se ne intende per nulla di trucchi ha fatto sì che compissi il primo passo verso quel mondo.
Da allora non mi abbandona più: è in ogni trucco che faccio, e c’è sempre un mozzicone di matita in qualche borsa, pronto ad aiutarmi in caso di necessità. Mi sento “nuda” senza una riga nero sotto l’occhio, trovo che senza qualcosa che li enfatizzi gli occhi spariscano dietro ai miei fondi di bottiglia.

 

Smalti

E come potevano mancare?
Non ho ricordi precisi del momento esatto in cui è scoppiata la mia mania smaltifera, ma so esattamente chi è la colpevole: mia zia paterna.
Spesso la gente si stupisce di quanto io e lei ci assomigliamo, sia fisicamente che caratterialmente. Da piccina ero praticamente il suo ritratto, e crescendo pure il carattere e il modo di comportarmi sono diventati molto simili, nel bene ma anche nel male, visto che siamo entrambe tremendamente lunatiche e nervose.
Da lei ho ereditato diverse passioni, la storia e la lettura, ad esempio, ma anche e soprattutto il make up e gli smalti. Quando ero alle elementari aspettavo con ansia il giorno di Carnevale, perchè era l’unico momento dell’anno in cui potevo esagerare col trucco, ed era lei l’addetta al look.
Di smalti ne comprava a bizzeffe, e tutti di marche costose, ma all’epoca non me ne rendevo conto. Mi piaceva osservare tutte le sue boccette colorate, e spesso non riusciva ad indossare lo smalto che si era appena comprata perchè io glielo portavo via. Pensare che mi sono mangiata le unghie per vent’anni, e mettevo lo smalto ogni morte di papa perchè erano davvero supercorte. Lei invece aveva le unghie lunghe, ben curate, che io ammiravo e invidiavo. Solo adesso mi rendo conto di quanto lei sia stata paziente con me, perchè io non cederei mai nessun mio smalto ad una bambina piccola.
Ogni volta che stendo lo smalto, quindi, penso a lei. Soprattutto visto che mio padre, che detesta cordialmente la puzza di smalto e acetone, mi ripete sovente “Sei proprio come la zia Evi!“, in un tono talmente rassegnato che quasi mi fa pena: in sostanza, saranno cinquant’anni che brontola per le stesse cose. Prima mia zia, e adesso io.
Nella foto potete vedere il mio primissimo smalto di Kiko, numero 169. Credo di averlo acquistato in 3-4 superiore, ergo ormai 8 anni fa. Un vecchione, ancora un po’ liquido ma assolutamente grumoso e colloso, eppure ancora lo conservo gelosamente: quei glitterozzi blu mi mettono tanta allegria.

Naked 1

Questa palette è stata il mio primo prodotto serio, dopo anni di pasticci e pasticciotti vari con Essence e Kiko. La collego al mio moroso, perchè è stato lui a fare a metà con me affinché la potessi avere, dopo che ero stata quasi un’ora da Sephora in adorazione dello stand.
Ad Ale potrei associare tanti miei trucchi, tra cui il famoso Russian Red, ma ho voluto scegliere la Naked perchè sta a testimoniare che lui non ha mai considerato la passione per trucchi e smalti una cosa stupida, frivola, ma anzi, è ben contento che ci sia qualcosa che mi aiuti a farmi stare bene con me stessa.
Lo ringrazio anche per tutte le volte che gli riduco la cabina armadio ad un cesso colorato perchè faccio cadere i trucchi e lui si limita soltanto a sospirare un “Ma che cazzo“.

Matte Lipstick 111 by Kate Moss for Rimmel (LINK)

Il primo rossetto rosso che mi ha fatto sentire per la prima volta una donna adulta. Fino ad un paio di anni fa non mi ero mai sentita davvero così sicura di me stessa da osare mettere piede fuori casa con un colore così acceso sulle labbra.  All’epoca mi sarei sentita osservata, giudicata: era un periodo in cui non andavo ancora troppo d’accordo con il mio aspetto fisico e preferivo passare inosservata.
E’ stato un lungo e tortuoso percorso, fatti di alti e bassi, di lacrime amare. Se non avessi avuto Ale al mio fianco in questi 7 anni a quest’ora sarei ridotta come la vecchia gattara pazza dei Simpson. Per stare in tema del pezzo, comunque, è stato lui a scegliere questo colore: io mi sarei portata a casa volentieri un nude, un rosa al massimo. “Ma basta con ‘sti color cacca, su! Prendi questo, te lo regalo io!” e sbam: mi piazza in mano questo rossetto.
Non ero troppo convinta, sia chiaro, ma una volta arrivata a casa è scoccata la magia: mi sono guardata allo specchio e per la prima volta mi sono vista carina.  Paradossale l’effetto che può fare un rossetto, sta di fatto che il rosso è spesso una costante nei miei make up. E mi sento immensamente sexy ogni volta che lo indosso.

Ultra Glossy 810 by Kiko (LINK)

Questo rossetto è legato al giorno più importante della mia vita: la mia laurea.
Per quel giorno volevo un rossetto che fosse rosso ma non troppo, perchè non me la sarei sentita di affrontare la commissione con un colore pieno. Così ho scelto lui, un rosso abbastanza chiaro, tendente un po’ al corallo a mio avviso, con un sacco di glitterini dentro: ogni volta che lo indosso mi conferisce un alone rossastro alle labbra e una luminosità al viso sorprendente. Insomma, è stato un buon compromesso per la mia laurea che mi ha fatta sentire bella e sicura di me, senza temere di essere giudicata per il mio make up.

Guest photo!

A proposito di Top Meaning, questi sono gli unici due prodotti (oltre alla matita nera) che mia madre ha usato per il trucco del suo matrimonio, il 19 luglio 1986. L’ombretto credo sia di Deborah, o almeno la confezione è similissima, il rossetto…misteri della fede!

Come Drama ha immarronito la mia vita (a tribute to Drama)

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Se qualcuno, più o meno un paio d’anni fa, mi avesse detto che avrei iniziato ad amare – e ad utilizzare – il color marrone nei miei trucchi la reazione sarebbe stata più o meno questa:

Marroni??? – avrei esordito poi – ma sei matto? Il marrone non è un colore…Sì, lo so che scientificamente parlando non è esatto..Sì..lo so che solo il bianco e il nero non sono colori..sì..Senti, ma i cazzi tuoi mai?

E poi no, il marrone noo. Il colore della cacca.  Da quella dei neonati – a proposito, mia mamma impazzisce coi bebè. Roba del tipo: “Maa amorreeee hai fatto la pupù???” mentre, magari, la sottoscritta si sta sbafando una fetta di pane con la nutella cercando di impedire al cervello di fare il collegamento – a quella delle mucche (in bresciano “boassa“) che se per sbaglio la pesti finisci risucchiata come con le sabbie mobili.

Un colore da “vecchie”, per intenderci. Da che noia che barba che noia.

Ed infine no: il marrone no perchè non si vede. Hey, non vi scandalizzate: pure io facevo parte del club delle “Se mi devo truccare deve vedersi tutto quanto altrimenti non c’è scopo“. Ok, liberissime di abbandonare il mio blog, ve lo concedo.

Poi…è arrivata Drama.

Come sono brava io con le gif! 😛

Chi è Drama? Drama è Nostra Signora dei Marroni. Ti serve una qualsiasi tonalità del suddetto colore delle più svariate marche? Allora il suo blog fa per te.
Vuoi cimentarti coi marroni dopo anni di colori? Vai da Drama.
Sei un’amante dei marroni, ma ti manca una certa tonalità? Vai da Drama.
C’hai degli spiccioli che ti stressano le tasche e vuoi investirli in un ombretto evergreen? Vai da Drama.
Drama è il Papa dei marroni.
Drama, come Mosè, ti guida fuori dal deserto tamarro multicolor verso la Terra Promessa della Sobrietà.

E così è stato pure per me. Sono rimasta immediatamente impressionata dal blog di Drama: al di là dell’ottima qualità di blogging (sì, lo so, sembra stia parlando di prosciutti), ciò che mi ha colpita di più è stata il quasi assoluto protagonismo di tutte le nuances del marrone. Per me, che venivo dal mondo degli arcobaleni, quasi una folgorazione.

All’inizio leggevo i suoi post con un interesse dettato solamente da simpatia per quella – all’epoca – misteriosa ragazza che si entusiasmava così tanto per colori che ritenevo la banalità nella sua forma più pura. E poi si prendeva – e si prende tutt’ora – in giro per questa sua passione, ed era una cosa che mi suscitava un’immensa ammirazione: amo chi si sa giocare con le proprie debolezze, ammettendole con naturalezza.

Ancora non sapevo, però, che il tarlo Drama stava già rosicchiando l’area del mio cervello adibita ai colori. Leggi oggi, leggi domani, improvvisamente guardo un ombretto marrone e puff! magicamente mi sembra fantastico. Sensazione seguita, subito dopo, dal pensiero “DEVO AVERLO.”
Ed è stato l’inizio della fine.

L’altra sera, spulciando nella mia cassettiera porta-trucchi, la rivelazione: il Drama-colore è decisamente entrato nella mia routine quotidiana, vincendo ogni resistenza colorifera che albergava nel mio cervellino. Per un grande, grandissimo pregio: nei trucchi eseguiti col marrone si notano mooooolto meno gli erroracci. Insomma, posso passare per una che si trucca bene io pure. (vi prego: lasciatemi vivere nella mia convinzione pls)

Attualmente, la mia Drama-Situazione è la seguente.

Non male per una che è partita dall’odio per questo colore, non è vero?

Mi sono accorta che il tarlo aveva iniziato a farsi strada quando, ormai un anno e mezzo fa, me ne stavo da Bottega Verde e rimasi colpita da questa semplice palettina trio: l’Intense Shadow in Nuances Naturali.

Ormai super sporca e super utilizzata, questa è stata la mia prima palette sui toni del marrone. L’ho usata fino alla nausea prima di comprare la Naked e, ogni tanto, la ripesco. Spesso me la porto appresso in università, nella speranza che mi venga la voglia di ritoccarmi il trucco.

E poi esattamente un anno fa, a furia di leggere i post di Drama che ne tesseva le lodi, è arrivata la Naked.  Mai e poi mai, credo, avrei pensato di spendere così tanti soldi per un prodotto di makeup. Eppure, ragazze mie, non me ne sono affatto pentita. Me ne sono innamorata non appena l’ho vista dal vivo, nella sua elegante confezione vellutata. Ogni giorno è un piacere truccarsi con questa palette: utilizzo praticamente tutti i colori – escluso Creep – ma i miei prediletti sono Sin, Sidecar e Toasted.

Sotto la Naked, potete vedere i miei adoratissimi ombretti stick di kiko: qui la mia review, qui quella di Drama.

Da sinistra, altro contagio di Drama: l’ombretto color tortora di Bottega Verde (qui la sua review). Fino a qualche mese fa, sapevo io dell’esistenza del color tortora? Naturalmente no. A dire il vero, se non lo vedo scritto sul retro della confezione, è un colore che non so proprio distinguere.
Per uno smoky, con il tortora utilizzo praticamente sempre l’ombretto mono effetto metallico 35 Party All Night di Essence. Drametta, lo so che ce l’hai!!!! Me l’avevi detto su facebook! ç___ç
Dovrebbe essere, comunque, un altro contagio di Drama. Più probabilmente, sarò andata alla ricerca di ombretti essence recensiti da Drama (link) e l’avrò confuso con qualche altra tonalità.

L’ombretto centrale è il Cashmere che mi ha spedito Pat. (link)

Fm Make Up Duo Eyeshadow in Volcanic Brown (Link)
Astra Soul Color in 09

Due colori che sono (quasi) praticamente identici:  l’ombretto Oro Bronzo della scorsa collezione natalizia di Bottega Verde e il mineral eyeshadow di Elf nella tonalità Natural. Usati con l’ombretto Astra che vi ho citato poco fa sono semplicemente fantastici.

Ombretto in polvere di Bottega Verde, nella tonalità Rame: scomodissimo da usare, soprattutto perchè di tanto in tanto si stacca il fondo del barattolino. Solitamente quando sono di fretta.
I pigmenti essence 02 Smell the Caramel e 03 Box of Chocolate (link)
Matita automatica di Fm Group in Deep Maroon (link)

Catrice Absolute Nude Palette
Palette Kiko 01 Sumptuous Mocha
A proposito della palette di Catrice, udite udire: è un perfetto – o quasi – dupe della Naked 1!! Per chi vuole sperimentare i colori della Naked senza spendere un cifrone può benissimo acquistare questa! Certo, i colori non sono vividi come quelli della Naked, ma direi che per 5 euro è una palette davvero abbordabile e adatta ad ogni occasione. Drama, sto cercando di invogliare pure te, sappilo!!

Contagi extra-marroni di Drama

Kiko Bloom Blush in 02 Pink Flamingo (link della review di Drama): comprato praticamente all’ultimissimo secondo. Pagato 4 euro perchè era un rimasuglio di collezione, ultimo blush rimasto in magazzino. Se non è culo questo…

Matitone Hot Lips di Madina, nella tonalità Coral (link della review di Drama): acquistato quel bellissimo giorno in cui ci siamo conosciute dal vivo! *-*

L’Oréal Rouge Caresse in 301 Dating Coral (link della review di Drama): mio primo rossetto corallo “serio”, diventato oggi inseparabile compagno d’università.

Drametta mia, sappilo, io ti voglio un gran bene ma ti prego: smettila di attentare al mio poverissimo portafoglio. Già prima, mentre ero alla disperata ricerca della review dell’ombrettino essence, ho visto fin troppe cose che non avevo visto /avevo dimenticato che ora voglio assolutamente.

E voi, care lettrici: vi siete mai fatte “contagiare” da qualcuno?

Un bacio,
Tizy

 

Tag dei…più spesso!

29 commenti

Con la lentezza di un bradipo mi accingo io pure a rispondere a questo tag, che ormai vedo da mesi sui blog che seguo e che leggo sempre con avida curiosità, visto che mi piace maledettamente ficcanasare nelle abitudini altrui. Proprio una comare, vero?

1) Il fondotinta che usi più spesso

Lui. Il mio adoratissimo Time Balm Foundation, nella tonalità Clair, dell’omonima marca The Balm. L’ho scoperto guardando questo video di Fidya, e me ne sono immediatamente innamorata per due motivi: è strasupergigamoltissimo coprente e funge anche da correttore. Una manna dal cielo per me che sono pigra e voglio roba multiuso facile e veloce da usare. Tra l’altro, ne basta pochissimo per coprire per bene tuuuuuuuuutta la faccia di cazzo che mi ritrovo e passare in un batter d’occhio da gnoma armata di ascia a essere umano vagamente abbordabile.  Ce l’ho – mi pare – da dicembre e ce n’è più della metà, pur avendolo usato quasi tutti i giorni.

2) Il correttore che usi più spesso

Non uso mai mai mai correttori, perchè 1) sono pigra  e 2) non sono capace a stenderli ergo sembro sempre un dalmata con qualche malattia.  Quelle poche volte in cui mi cimento col correttore, uso l‘Allround Concealer di Catrice. Motivo? Stava in offerta e avevo qualche spiccio da spendere.

3) Il primer che usi più spesso

Senza dubbio LUI, il primer I love Stage di Essence. Recentemente aveva iniziato a darmi qualche problemino di tenuta, poi – grazie Svampi! – ho scoperto il motivo: probabilmente era scaduto. D’altra parte il PAO è di 6 mesi e io ce l’avevo da quasi un annetto. Ora tutto risolto: è tornato il grande ammmorrre.

4) La cipria che usi più spesso

La cipria Fix&Matte di Essence. La adoro anche se mi rovescio addosso sempre parte della polverina e paio una cocainomane.

5) L’ombretto in crema che usi più spesso

L’ombretto in crema Soul Color  di Astra(presumo sia la collezione invernale) nella tonalità 09. E’ un color salmone, e semplicemente lo adoro. Lo uso (come tutti gli altri Astra che possiedo) anche come primer per i pigmenti di Essence: potenziano nettamente il colore e fanno rimanere il pigmento ben ancorato alla palpebra.

6) L’ombretto che usi più spesso

Sebbene vari costantemente, spesso indosso questo Tortora di Bottega Verde. Fino a qualche mese fa manco sapevo come fosse il color Tortora e un colore del genere non l’avrei nemmeno calcolato. Poi ho letto questo post di Drama.  Ah, e ho pure scoperto perchè il deodorante della Dove ha come simbolo un uccellino, ma questo è un altro discorso.

7) La matita occhi che usi più spesso

Lei. La Vibrant di Kiko n°600. Il mozzicone del mio cuore!

8) La palette che usi più spesso

Uso la Naked praticamente ogni giorno, per i trucchi da università. La venero e la amo, e non mi pento assolutamente di averci sbolognato 20 euro per acquistarla. Gli altri 20 li ha messi il mio moroso e dubito che sia così entusiasta.
Da circa un mesetto, per la sera, sto usando quasi sempre la Showstopper di Sleek, in particolare le tonalità Bad Girl (il terz’ultimo della prima fila) e l‘Au Natural, che è il penultimo della seconda fila. Come illuminante invece uso Sparkle, che è il rosino chiaro vicino all’Au Natural.

9) Il mascara che usi più spesso

Eccolo! Lo Scandaleyes Show Off di Rimmel. Mi piace un sacco il suo scovolino, perchè unisce in un unico mascara l’applicatore classico e l’applicatore a pallina del top coat di Kiko dal tubetto viola. E’ un mascara infinito: credo di averlo comprato ancor prima di laurearmi (luglio) e ce n’è ancora.

10) L’eyeliner che usi più spesso

L’Ultimate Pen di Kiko. Un eyeliner nero matt a prova di deficiente quale io sono.

11) Il blush che usi di più

Questo lo uso praticamente tutti i giorni. Fa parte di una vecchia edizione limitata di Kiko, e la tonalità è 02 Pink Flamingo. Sembra scuro, ma sulle guance dà un effetto naturale. E se lo dico io che non so sfumare…

12) Il lucidalabbra che usi di più

Il Plump your pucker di The Balm, nella tonalità Tutti my frutti. Mi piace tanto perchè sa di fresco sulle labbra! *-*

13) Il rossetto che usi di più

Il primo, il Rouge Caresse di Oreal nella tonalità Dating Coral, lo uso per l’università. Il secondo, il 111 matt di Kate Moss, è il mio adorato rossognotta.

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