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Periodo Tesi: Most Played

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Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

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Review: Kiko Nail Polish 266 “Blu Oltremare”

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Buongiorno belle bimbe!
Si appropinqua il weekend e io vi propino una review smaltosa: ci credete che è circa un anno che non ne scrivo una? Sono una blogger pessima. 
In questi mesi di assenza, tuttavia, ho accumulato una valanga di foto che faranno parecchio comodo, specialmente nei momenti di pigrizia che inevitabilmente sopraggiungeranno. O, anche, nei momenti frenetici: sto facendo un sacco di ripetizioni quest’anno, e ne sono felicissima perché così non peso sui miei genitori, ma d’altro canto, unitamente allo studio, mi causano un’enorme stanchezza mentale. E il mio cervello, il più delle volte, si sbullona talmente tanto che non è in grado di produrre un micropost grammaticalmente, sintatticamente e semanticamente corretto.  E preferisco dedicarmi ad altro. 

Oggi, dicevo, si parla di smalti! Per le recensioni librarie dovrete attendere ancora un pochino: ho letto poco o nulla a causa degli esami e devo assolutamente recuperare. Parliamoci chiaro, non è che non abbia letto (frequentando la magistrale in lettere è impossibile non leggere qualcosa per un esame), semplicemente mi sono dedicata poco alla lettura di piacere. 

Il protagonista del post di oggi è uno smalto di Kiko, nello specifico il n° 266 Blu Oltremare. Per una volta mamma Kiko ha azzeccato il nome anche se, più che al mare, io lo paragonerei alla notte più profonda. 

kiko 266 nailpolish

E’ uno degli smalti più vecchi in circolazione: risale agli anni del liceo, e credo abbia ormai più di 7 anni. Ne sono quasi certa perché lo indossavo prima di fidanzarmi col moroso, e quest’anno abbiamo festeggiato proprio quell’anniversario…
Lo ammetto: non so come mai si sia conservato così a lungo. Su internet ne leggo di cotte e di crude: c’è chi getta gli smalti della Kiko dopo un anno massimo di utilizzo perché diventano collosi, e c’è chi attua espedienti degni di Bones per conservarli. Io non mi sbatto troppo per la conservazione dei miei smalti, lo ammetto candidamente: vegetano beati nei loro scatoloni beati e ciao. L’unico pericolo per loro è rappresentato da Alice, la figlia duenne di mio cugino, detta l’Attila dei trucchi. 

La confezione è quella classica di Kiko: boccetta in vetro da 11 ml, tappo nero e Pao abbondantemente superato di 36 mesi. Un giorno o l’altro mi cadranno le unghie, lo so. 

Il colore è qualcosa di strepitoserrimissimo: un blu notte profondo, con riflessi azzurri intensificati dai microscopici brillantini. Una tonalità che al sole riluce come uno zaffiro, e che di notte appare quasi nera. 
La stesura è confortevole: una passata basterebbe già a renderlo coprente, sebbene io preferisca darne tre per stare più sicura. E’ molto resistente, poiché la durata (con top coat) si assesta sui 7 giorni circa, e la rimozione non è affatto ostacolata dai microglitter, perché sono ben amalgamati con lo smalto. 
E’ uno dei pochi vecchi colori rimasti negli store e vi consiglio di approfittare delle innumerevoli offerte per acquistarlo: non ve ne pentirete!!

 

 

Regali di compleanno

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Ciao bimbe belle!
Oggi cerco di tener fede all’unico buon proposito bloggettaro che mi sono fatta: cercare di scrivere almeno un post a settimana, il che è più facile a dirsi che a farsi. Non so davvero come facciate ad essere così costanti con i vostri blog: io sono di una lentezza mostruosa, mi ci vuole un’ora buona per scrivere un post e non ci riesco finché non ho tutte le foto fatte ed editate. Aah, le paranoie di una blogger non troppo biuti.

Un post veloce veloce per mostrarvi i regali di compleanno ricevuti e per, naturalmente, ringraziarvi per i messaggini che mi avete scritto! Fa davvero tanto piacere ricevere tutti questi auguri da persone lontane!

foto presa da google

 

Partiamo dal regalo più gradito: quello del moroso!
Quest’anno ha voluto festeggiare i miei 25 anni regalandomi un cellulare, un Samsung Galaxy S3 mini. Sapeva che desideravo ardentemente un cellulare nuovo che potessi utilizzare per tenermi aggiornata con blog e social, che potesse avere una connessione internet decente, che facesse delle belle foto. Così,  ha chiesto a una mia amica – che ha lo stesso cellulare – e si è fatto consigliare.
Ecco qui il mio tesorino! *-*
Naturalmente sono ben accetti consigli su app e compagnia bella, e se volete whatsapparmi basta chiedere! =)

Non potevano mancare i regalini truccosi!
La palette di Sleek arriva dritta dritta da Oxford ed è il regalo della mia amica di cui vi parlavo poche righe più su. Da tempo desideravo questa palette sui toni del marrone – anche se, in teoria, avrei già la Naked – e ora è qui tra le mie zampacce! *-*
Smaltini e il rimuovi cuticole sono un regalino a sorpresa di Annalisa, una compagna di università con la quale ho stretto amicizia ultimamente.  Ho sempre guardato con sospetto i nuovi smalti della Kiko, invece mi sono dovuta ricredere: giusto ieri ho indossato il blu e, nonostante le mie consuete 3 passate, s’è asciugato in un lampo!

Libri, libri e ancora libri!!!
Ovviamente, non sarebbe un compleanno senza ricevere in dono almeno un libro!
Quest’anno è toccato a Zia Mame, di Dennis, e La ragazza delle arance, di Gaarder. Non vedo l’ora di iniziarli, qualcuno di voi li ha già letti? Vi sono piaciuti?

Dunque, chi mi conosce/legge su facebook sa che mi è scoppiata la mania delle tisane, di questi tempi sono praticamente drogata di quella della Pompadour alla ciliegia.  Ho iniziato a bere pure quelle diuretiche, e devo dire che un po’ la pancia si è sgonfiata. Ovvio che la dieta sarebbe tutt’altra cosa, ma non ho intenzione di rinunciare al mio piatto di pasta quasi quotidiano, nonnò.
Coomunque, mi è stato regalato da un amico questo carinissimo set: tisaniera e bustina che si trasforma in shopper, utilissima per l’università, poichè torno a casa sempre carica di libri.

Ultimo regalo che voglio mostrarvi è quello dei miei, una felpina di Guru a motivi floreali. In realtà avevo chiesto loro di non farmi alcun regalo, vista la situazione problematica di papà, ma proprio lui ha insistito tanto perchè detesta far passare il giorno del mio compleanno senza nemmeno un pensierino, e ha voluto a tutti i costi portarmi per negozi per vedere se mi piaceva qualcosa. Alla fine, la felpa l’ha trovata lui! Ha sempre buon gusto il mio papy!

 

Pochi giorni prima del mio compleanno è arrivato un graditissimo pacchettino da parte di Pinnù, contenente una palettina Shaka (la Deep), una matita occhi Be Chic (super morbida e super nera, adoro!) e il miticissimo rossetto 107 di Kate Moss. Ho rischiato di non trovare il rossetto: si era incastrato tra le pieghe della busta che stavo per buttare, fortuna Pinnù mi ha avvertita! Sono la solita scema…
In allegato, un biglietto dolcissimo, di quelli che fanno salire i lucciconi agli occhi. Ti arrabbierai, lo so, dolce Pinnù, ma ti ringrazio ancora, davvero! ❤

Rossetto 107 di Kate Moss

 

Sabato sera, tutta truccata con i regalini di Pinnù! ❤

 

 

PS
Mi sono stati donati anche 30 euro in buoni da spendere da Acqua e Sapone. Consigli per gli acquisti?
In lista ci sono già gli ombretti in crema Vamp! di Pupa e i rossetti di Kate Moss, ma mi piacerebbe sentire le vostre opinioni!

Dark Romance – haul, swatches, prime impressioni

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Indovinate chi ha shoppingato venerdì? *io! io! io! io!*

Complice il moroso che pur di non studiare si presterebbe persino a una seduta di make up da Kiko,  sono andata dal mio OVS di fiducia. Quello lontano dal centro. Quello imboscato. Quello che le ragazzine cavallette non sanno raggiungere. Quello – di conseguenza – con lo stand intonso. Quello sempre in perfetto ordine, con la commessa gentile che non ti guarda male se le chiedi un’informazione.
Insomma, sono andata al paradiso degli OVS.

E c’era lei: la Dark Romance (gaga ullallà aiwannadarkromensssss uooo uoo uoo gaga ullallà). La nuova Limited Edition di Essence, per intenderci, totalmente intonsa, appena esposta. Non mancava nulla e per giunta ogni prodotto era scotchato per bene. Dio, quanto ti amo commessa dell’Ovs imboscato.

Ecco ciò che ho acquistato io:

La Dark Romance mi aveva attratto fin dalla sua comparsa, in super anteprima, sulle pagine facebook, e conquistata del tutto quando uscirono le prime preview sui blog tedeschi. A proposito, per le anteprime Essence e Catrice, nonché relativi swatch, mi affido alla pagina Essence a Milano (qui il LINK), è sempre super aggiornata nonché dannatamente tentatrice.

La Dark Romance ha un packaging figo, che io naturalmente non ho provveduto a fotografare, che corrisponde all’idea che la me profana si è fatta del concetto di dark: confezioni nere, scritte gotiche, cosmetici scuri. La fiera degli stereotopi, in sostanza.

Sorvolando per un momento sullo smalto – per me non esistono colori difficili da portare sulle unghie – rossetto e blush presentano una gradazione assolutamente inedita per il mio stash. Inizialmente li avevo totalmente ignorati: “Troppo scuri” – mi ero detta – “Non staranno mai bene sul mio incarnato bianco ceramica del water pallido.”

In realtà da tempo avevo un tarlo del rossetto scuro – che risponde al nome di Selene – che mi stava rosicchiando il cervello e che io fingevo beatamente di ignorare. Più che altro perchè a lei sta bene TUTTO, io rischio sempre di sembrare Moira Orfei uscita male.
Alla fine la mossa finale l’ha fatta il moroso, perchè io stavo optando per il duo rossetto-blush rossognotta.
Ragazzuole, pensate ciò che volete ma io non vado più a comprar rossetti senza Ale. Non c’è storia, ha più occhio di me e capisce dalla confezione cosa mi può star bene e cosa no. Siamo al decimo rossetto consecutivo che azzecca, fra poco mi toccherà erigere un santuario in suo onore. Ma non voglio solleticare troppo il suo ego: se la tira già abbastanza.

Foto scattata venerdì sera, con la naturalissima luce del cesso del moroso

Foto scattata oggi pomeriggio con Ipad.

Il pezzo forte della collezione è indubbiamente il blush.
Io ho optato per lo 02 Red Romance (2,99 euro), un rosso/borgogna scuro. Il prodotto è in mousse, sofficissimo, ed è già tanto che abbia resistito alla tentazione di pucciarci innumerevoli volte il dito. Basta una piccolissima quantità per donare alle un bel colorito. Mi raccomando, piccolissima quantità: sfiorate appena con il dito il prodotto, perchè se premete troppo sarà la fine e vi ritroverete ad essere delle Heidi darkettone. Lo potete notare dagli swatch che vi ho proposto: nella prima foto, in preda alla foga della prima apertura, avevo allegramente premuto il dito dentro nel blush e non c’era verso di scaricare il colore.
La durata è molto buona, o almeno così è stato sabato sera: indossato alle sei di pomeriggio, a mezzanotte c’era ancora un’ombra di colore. Tenete presente che ho la pelle molto oleosa, quindi di norma questa tipologia di blush tende a scivolare via velocemente dalle mie guanciotte.

Dello stesso identico colore del blush è il rossetto, lo 01 Dark Romance (2,79 euro).
Assoluta novità nel mio stash, appena messo continuavo a guardarmi allo specchio, non del tutto convinta che un colore così scuro mi stesse bene. Mi vedevo strana, ecco. Dopotutto, ho sempre prediletto i colori accesi.
La stesura è molto confortevole e sulle labbra è molto morbido, con un colore pieno alla prima passata. La durata, con una matita sotto, si attesta sulle due ore, due ore e mezza. Tenete presente che sabato ho mangiato una bella pizza, quindi è anche normale che abbia resistito così poco. Non vedo l’ora di sperimentare questo rossetto in attimi della giornata più tranquilli, lontano dai pasti.

Ok. Lo ammetto. Ho comprato lo smalto (02 Red Romance, 2,49 euro) solo per lo sfizio di abbinarlo a blush e rossetto. Niente di più e niente di meno.
Notate soprattutto la maestria con la quale l’ho steso, domenica pomeriggio, al semibuio, al risveglio da un sonnellino pomeridiano e mentre stavo giocando a sims. Diamine, la mia simsina doveva esplorare la Sfinge! U.U
Posso dirvi, per ora, che la stesura è agevole e l’asciugatura rapida, con un effetto matt non troppo pronunciato. Colore carino, ma non indispensabile e assurdamente particolare, ecco! =)

Occhi:
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
The Balm, Palette Shady Lady Vol. 2:  Insane Jane (grigio/marroncino), Feisty Felicia (viola scuro)
Mascara Gosh Cosmetics
Matita Occhi Waterproof by Glossip

Viso:
Fondotinta Jade Minerals in Fair
Blush 02 Red Romance by Essence

Labbra:
Lip Pencil 08 Red Blush by Essence
Lipstick 01 Red Romance by Essence

Tag DRAMAtico: My Top 5 Special Meaning Products

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Sono mostruosamente indietro con i Dramatag: mentre la blogosfera è al settimo, io mi accingo a fare il secondo. Arriverò mai a farli tutti io pure? Abbiate fiducia: mio padre dice sempre che “con la calma e la vaselina l’elefant el gà enculat la galina” (con la calma e la vasellina l’elefante ha inculato la gallina). Sì, provengo da una famiglia di raffinati accademici della Crusca.

Oggi parliamo di cinque prodotti makeupposi che hanno uno speciale significato per noi,  tema scelto da Nero, seconda classificata al top 5 contest di Drametta.

 

5 prodotti dai significati speciali. 

a tutte capita di avere un rossetto speciale, quello che ci ricorda un avvenimento, che secondo noi porta bene o che ci fa sentire meglio.. l’ombretto che ci fa sentire coccolate perchè ce lo ha regalato la nonna e anche se il colore fa pena schifo pietà e compassione ce lo mettiamo uguale.. il gloss del nostro primo bacio – ormai rancido e immettibile – che continua a far bella mostra di sè in mezzo a tutti gli altri e che ogni mattina salutiamo con lo sguardo.

 

 

Matita nera

 Anche se nella foto vedete la Vibrant n° 100 di Kiko – mia fidata amica da una decina d’anni, ormai – è la matita nera in generale ad occupare un posticino speciale nel mio cuore, perchè mi ricorda la mia mamma.
La mia mamma non è per nulla un’appassionata di make up, non si trucca mai se non in rarissime occasioni, quando riesco ad acciuffarla e a darle una spolverata di ombretto sugli occhi.
C’è però un cosmetico che non abbandona mai, che indossa sempre, persino quando ha un po’ di influenza, ed è la matita nera. Da piccola, per me, era prassi quotidiana andare in bagno con lei mentre si preparava per andare al lavoro, e osservarla col naso schiacciato contro lo specchio tracciarsi una riga di matita nella rima interna nell’occhio.
Per me la matita nera ha simboleggiato l’ingresso nel mondo degli adulti: non vi dico che felicità quando, il primo giorno di scuola delle superiori, mia madre mi permise di indossarla.  Paradossalmente, proprio una persona che non se ne intende per nulla di trucchi ha fatto sì che compissi il primo passo verso quel mondo.
Da allora non mi abbandona più: è in ogni trucco che faccio, e c’è sempre un mozzicone di matita in qualche borsa, pronto ad aiutarmi in caso di necessità. Mi sento “nuda” senza una riga nero sotto l’occhio, trovo che senza qualcosa che li enfatizzi gli occhi spariscano dietro ai miei fondi di bottiglia.

 

Smalti

E come potevano mancare?
Non ho ricordi precisi del momento esatto in cui è scoppiata la mia mania smaltifera, ma so esattamente chi è la colpevole: mia zia paterna.
Spesso la gente si stupisce di quanto io e lei ci assomigliamo, sia fisicamente che caratterialmente. Da piccina ero praticamente il suo ritratto, e crescendo pure il carattere e il modo di comportarmi sono diventati molto simili, nel bene ma anche nel male, visto che siamo entrambe tremendamente lunatiche e nervose.
Da lei ho ereditato diverse passioni, la storia e la lettura, ad esempio, ma anche e soprattutto il make up e gli smalti. Quando ero alle elementari aspettavo con ansia il giorno di Carnevale, perchè era l’unico momento dell’anno in cui potevo esagerare col trucco, ed era lei l’addetta al look.
Di smalti ne comprava a bizzeffe, e tutti di marche costose, ma all’epoca non me ne rendevo conto. Mi piaceva osservare tutte le sue boccette colorate, e spesso non riusciva ad indossare lo smalto che si era appena comprata perchè io glielo portavo via. Pensare che mi sono mangiata le unghie per vent’anni, e mettevo lo smalto ogni morte di papa perchè erano davvero supercorte. Lei invece aveva le unghie lunghe, ben curate, che io ammiravo e invidiavo. Solo adesso mi rendo conto di quanto lei sia stata paziente con me, perchè io non cederei mai nessun mio smalto ad una bambina piccola.
Ogni volta che stendo lo smalto, quindi, penso a lei. Soprattutto visto che mio padre, che detesta cordialmente la puzza di smalto e acetone, mi ripete sovente “Sei proprio come la zia Evi!“, in un tono talmente rassegnato che quasi mi fa pena: in sostanza, saranno cinquant’anni che brontola per le stesse cose. Prima mia zia, e adesso io.
Nella foto potete vedere il mio primissimo smalto di Kiko, numero 169. Credo di averlo acquistato in 3-4 superiore, ergo ormai 8 anni fa. Un vecchione, ancora un po’ liquido ma assolutamente grumoso e colloso, eppure ancora lo conservo gelosamente: quei glitterozzi blu mi mettono tanta allegria.

Naked 1

Questa palette è stata il mio primo prodotto serio, dopo anni di pasticci e pasticciotti vari con Essence e Kiko. La collego al mio moroso, perchè è stato lui a fare a metà con me affinché la potessi avere, dopo che ero stata quasi un’ora da Sephora in adorazione dello stand.
Ad Ale potrei associare tanti miei trucchi, tra cui il famoso Russian Red, ma ho voluto scegliere la Naked perchè sta a testimoniare che lui non ha mai considerato la passione per trucchi e smalti una cosa stupida, frivola, ma anzi, è ben contento che ci sia qualcosa che mi aiuti a farmi stare bene con me stessa.
Lo ringrazio anche per tutte le volte che gli riduco la cabina armadio ad un cesso colorato perchè faccio cadere i trucchi e lui si limita soltanto a sospirare un “Ma che cazzo“.

Matte Lipstick 111 by Kate Moss for Rimmel (LINK)

Il primo rossetto rosso che mi ha fatto sentire per la prima volta una donna adulta. Fino ad un paio di anni fa non mi ero mai sentita davvero così sicura di me stessa da osare mettere piede fuori casa con un colore così acceso sulle labbra.  All’epoca mi sarei sentita osservata, giudicata: era un periodo in cui non andavo ancora troppo d’accordo con il mio aspetto fisico e preferivo passare inosservata.
E’ stato un lungo e tortuoso percorso, fatti di alti e bassi, di lacrime amare. Se non avessi avuto Ale al mio fianco in questi 7 anni a quest’ora sarei ridotta come la vecchia gattara pazza dei Simpson. Per stare in tema del pezzo, comunque, è stato lui a scegliere questo colore: io mi sarei portata a casa volentieri un nude, un rosa al massimo. “Ma basta con ‘sti color cacca, su! Prendi questo, te lo regalo io!” e sbam: mi piazza in mano questo rossetto.
Non ero troppo convinta, sia chiaro, ma una volta arrivata a casa è scoccata la magia: mi sono guardata allo specchio e per la prima volta mi sono vista carina.  Paradossale l’effetto che può fare un rossetto, sta di fatto che il rosso è spesso una costante nei miei make up. E mi sento immensamente sexy ogni volta che lo indosso.

Ultra Glossy 810 by Kiko (LINK)

Questo rossetto è legato al giorno più importante della mia vita: la mia laurea.
Per quel giorno volevo un rossetto che fosse rosso ma non troppo, perchè non me la sarei sentita di affrontare la commissione con un colore pieno. Così ho scelto lui, un rosso abbastanza chiaro, tendente un po’ al corallo a mio avviso, con un sacco di glitterini dentro: ogni volta che lo indosso mi conferisce un alone rossastro alle labbra e una luminosità al viso sorprendente. Insomma, è stato un buon compromesso per la mia laurea che mi ha fatta sentire bella e sicura di me, senza temere di essere giudicata per il mio make up.

Guest photo!

A proposito di Top Meaning, questi sono gli unici due prodotti (oltre alla matita nera) che mia madre ha usato per il trucco del suo matrimonio, il 19 luglio 1986. L’ombretto credo sia di Deborah, o almeno la confezione è similissima, il rossetto…misteri della fede!

Review: Kiko Sugar Mat in Black

62 commenti

Quando uscirono questi smalti da Kiko non li degnai neppure di uno sguardo o, meglio, non li consideravo degni di entrare nella mia collezione di smalti, poiché gli swatch sugli espositori dei negozi erano assolutamente terribili e per nulla, come avrei scoperto dopo, corrispondenti alla realtà.
Parevano, in poche parole, degli smalti dalla stesura orrenda e per giunta pieni di bollicine. “Nah – mi sono detta – col cavolo che spendo 4 euro per quei cosi“.
C'è da dire che molti colori, soprattutto quelli pastello, non hanno nulla di bello e sembrano banalissimi smalti opachi con qualche grumo: per questo mi domandavo in continuazione come mai la comunità blogger fosse così in fermento per loro.
Finché… Un bel giorno aprii instagram e vidi lo swatch fatto da una ragazzina dello sugar matt nero: mi colpì molto il modo in cui riluceva al sole, i suoi riflessi, il suo colore bello pieno. Mi innamorai e decisi che doveva essere mio. Fortuna volle che KiKo aveva messo in offerta l'intera linea a 1,50 euro.
La confezione é identica agli altri smalti Kiko e contiene 11 ml di prodotto. Il tappo é in plastica dura e di colore nero con dei micro glitter all'interno.
Già dalla foto, potete notare gli innumerevoli sberluccichi argento che diventano molto più evidenti una volta steso lo smalto.
Carbone dolce“: non ho altro modo per definire questo meraviglioso colore. Bastano un paio di passate per rendere pieno il colore, che resta bello e luminoso per una settimana buona.
É uno degli smalti più resistenti della mia collezione: non si scheggia, non si rovina col detersivo e per giunta rende l'unghia molto più forte. Al tatto é ruvidissimo e sembra che abbia versato sopra alle unghie una colata di brillantini.
Si tratta di uno smalto che senza dubbio attira l'attenzione per via della sua luminosità: più volte ho ricevuto i complimenti per averlo scelto, e pare che questo colore in particolare sia andato a ruba nei negozi KiKo,
L'unica pecca sta, naturalmente, nella rimozione: preparatevi ad usare mooolto olio di gomito e armatevi di pazienza. E, soprattutto, che non vi venga in mente di metterlo sui piedi: fareste prima ad amputarvi le dita, tanto é il tempo necessario alla rimozione. Se poi, come me, soffrite il solletico ai piedi iniziate a pregare.
Vi lascio altri swatch!

New Moon

38 commenti

Cara ragazzina che, indubbiamente, sei piombata qua sopra credendo di trovare questo

e invece hai trovato questo:

Sappilo: la vita è dura e crescere fa schifo.

Oggi parliamo di smalti!
E, visto che ci siamo lasciati alle spalle una settimana bella uggiosa, perchè non parlare di uno smalto color cielo da temporale?

Il protagonista del post di oggi è uno smalto di Shaka, New Moon. Come già Essence aveva fatto – collezione Vampire’s Love, Breaking Dawn pt. 2 – anche Shaka ha cavalcato l’onda vampiresca scegliendo come nome di questo smalto il titolo di uno dei libri dell’ormai celebre saga.  Statisticamente parlando, prima di 3-4 anni fa quanti smalti sono usciti con  nomi del genere? Nessuno.

New Moon..Questo smalto non ha proprio nulla che ricordi la luna, la luna nuova o un cielo notturno. Nulla di nulla. Per comodità, io lo chiamerò “Lavagna“: è stata la prima cosa che m’è venuta in mente non appena l’ho visto. E’ stato un attimo, un flash di me bambina col grembiulino rosa seduta al banco, in prima elementare, a osservare la lavagna che mi stava di fronte.
In realtà, la descrizione che ho fornito nelle prime righe è più adatta: cielo in tempesta, con dei riflessi argentei.

L’applicazione è agevole, come accade per quasi tutti gli smalti Shaka, e la coprenza è buona: basta una sola passata per ottenere un colore pieno. Sono io che, ormai lo sapete, ne faccio sempre almeno tre per paranoia personale.
La durata è ottima, si aggira sui 5-6 giorni pieni, anche se col tempo tende a diventare meno lucido.

La confezione contiene 5ml di prodotto, il pao è di 24 mesi e il costo è di 1,99 euro. Ricordo che Shaka è un marchio reperibile negli Ovs.

E voi? Avete smalti “uggiosi”?

Buon inizio settimana!

Altri swatch qui: FLICKR

Acquisti makeupposi delle vacanze

53 commenti

Ciao ragazzuole!

Vacanze terminate, ahimé. Il tempo del cazzeggio vola sempre troppo in fretta per i miei gusti, e da stamattina sono  in fase studio. Un po’ rincoglionita, a dire il vero: dal moroso ho quasi scambiato il giorno per la notte andando a dormire alle 4 del mattino e alzandoci alle due e mezza del pomeriggio. Stamattina alzarsi alle sette per studiare è stato un trauma, noncelapossoffà. Tanto più che sto preparando uno degli esami più odiosi per uno studente di Lettere, ovvero geografia, e vi assicuro che preferirei mille volte impararmi a memoria le capitali come facevo alle elementari piuttosto che studiare ‘sto schifo.
Ma bando alle ciance: dei miei traumi geografici parlerò a tempo debito.

I protagonisti del post di oggi sono gli acquisti makeupposi fatti durante le vacanze, spesucce di cui sono alquanto soddisfatta perchè acquistati – più o meno tutti – in saldo.

Ho aspettato mesi e mesi prima di acquistare le jar per i sample degli ombretti di Buff’d che mi sono stati spediti perchè nutrivo la segreta speranza di trovarle dai cinesi e non mi andava di spendere 1 euro da Kiko. Sì, lo so, probabilmente è da pezzenti ma solitamente dai cinesi le scatoline te le tirano praticamente dietro. Alla fine ho ripiegato su quelle di Essence per i pigmenti: 1,50 euro per due jar.
Sempre di Essence ho acquistato il top coat ad asciugatura rapida della linea Better Than Gel per un paio di euro, se non vado errata.

Ai lati delle jar potete vedere i burrocacao della Maybelline “Baby Lips” nella profumazione Mint Fresh (verde) e Cherry Me (arancione). Solitamente non amo i burrocacao e non li sopporto sulle labbra perchè sono troppo pastosi e grumosi, con questi è stato amore immediatamente. Cherry Me in particolare è il mio preferito: lascia un leggero velo rossastro sulle labbra che conferisce loro un aspetto sano. Ho le labbra poco pigmentate e questo velo di colore contribuisce tantissimo a farmi sembrare meno smorta. Se ci aggiungete anche che è impossibile sbavare…ho trovato il mio tesorino dell’inverno!
Mint Fresh invece è completamente trasparente ma, come il suo collega, non è pastoso e mi lascia le labbra fresche.  Il prezzo è davvero esiguo, 2, 50 euro, e ci sono tante profumazioni, alcune colorate come il Cherry altre trasparenti. Io un’occhiatina gliela darei!

Io senza trucco (orroreeee) con Cherry Me! =)

Veniamo ora alle 4 chicche. All’Outlet Village di Franciacorta (BS) ci sono due negozi makeupposi che vale seriamente la pensa di visitare: Pupa e L’Oreal, di recente apertura.  Non vado molto spesso all’outlet perchè mi mette i nervi: troppo casino, d’inverno si gela e d’estate si muore, e la nonna che è in me non approva. Quando riesco a metterci piede, tuttavia, son danni.
Al negozio Pupa ho trovato la palettina Mimi di Clio Make Up alla modica cifra di 4 euro:  la bramavo da quando, ormai due anni fa, uscì la collezione, ma era davvero troppo costosa per me. Tra l’altro all’epoca la mia passione per il make up era appena sbocciata e le mie finanze piangevano miseria perchè non davo ancora ripetizioni. In ogni caso, credo proprio che tornerò all’Outlet per acquistare anche l’altra palette, Oscar.
Infine il negozio Oreal..Mamma mia! *-*
Basta dirvi che ho trovato gli smalti Essie a 4 euro e qualche spicciolo? Mi sono autoregalata un bel rossognotta – Jag U Are – un bellissimo  rosso dai riflessi fucsia e oro. Mica potevo lasciarlo lì! C’erano anche colori pastello, ma mi pare di aver letto da qualche parte che la loro resa non è eccellente come i rossi e i rosa.
Infinte, due ombretti Oreal Color Shine: 179 Midnight Stars e 175 Silver Brown, entrambi super super glitterati ma dal colore pieno, anche loro pagati poco più di 4 euro.

Oreal Color Shine

Mimi Palette

Essie Jag-u-are

Infine, ho deciso anche di approfittare dei saldi Essence (ricordo che i prodotti in saldo vengono tutti 1,19 euro) per provare qualche prodotto che vedo sempre nei blog ma che non mi ero mai del tutto convinta ad acquistare.

2in1 Make up & Power: da quando seguo Drametta lo vedo costantemente presente nei suoi post, e finalmente la curiosità mi ha vinta. Finalmente ma pure purtroppo: in quasi una settimana di utilizzo come cipria, ho capito perchè lei lo ama così tanto.  Ovviamente io scopro prodotti super interessanti quando sono in fase di prepensionamento, ma scommetto che se l’avessi comprato a prezzo pieno non mi sarebbe piaciuto. E’ il karma, me lo sento.

All Over Shimmer, versione per pelli chiare: avevo letto una review della mia amica Selene e ne ero rimasta colpita. Questo prodotto non verrà del tutto eliminato dalla collezione permanente, ma verrà riproposto con un altro packaging.
E’ una palettina molto versatile, in quanto può essere utilizzata sia per il viso che per gli occhi: i colori sono molto scriventi!
Ho voluto provare ad usarla come blush e, nonostante la perplessità iniziale dovuta al colore inusuale, devo dire che mi stava parecchio bene: ho semplicemente fatto un mix di tutti i colori creando un colore ambrato che, a mio parere, mi assottigliava un po’ anche le guanciotte. Dubito si possa parlare di conturing, poichè i colori sono totalmente shimmer..

Get Big Lashes mascara effetto volume: ok, lo ammetto. Non mi serviva un mascara. Ma parlate tutte bene dei mascara Essence e mi sono lasciata vincere dall’espositore!
Il pennello è cicciottissimo, per fortuna ho le ciglia lunghe e per me non è un problema usarlo..

Infine, per gentile concessione del moroso, uno dei nuovi ombretti Catrice: la linea di prodotti è la Liquid Metal – similissima in tutto e per tutto ai Water Eyeshadow di Kiko ma alla metà del prezzo. Inoltre, per quel che ho potuto provare, pare pure migliore.  La tonalità è 070 Gold Leaf Me, un bellissimo verde marcio dai riflessi dorati. Un colore che sta benissimo sui miei occhi perchè richiama la sfumatura di verde dell’iride. Tra l’altro, è quasi un dupe di Bad Girl della palette ShowStopper di Sleek.

Bad Girl VS Gold Leaf Me

Bad Girl VS Gold Leaf Me

Infine – poi non vi ammorbo più – dopo quasi tre settimane di attesa vissute nel timore che mi avessero perso il pacchetto – è arrivato fra le mie mani il fondotinta minerale di Jade Minerals, nella tonalità Fair, primo fondotinta in assoluto a corrispondere perfettamente al mio incarnato.  Jade Minerals è stata super gentile perchè mi sono ritrovata anche, come omaggio, una full size di un ombretto marrone, da me assolutamente non richiesto.

E voi? Avete fatto shopping?

Bienvenido in Miami!

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-Quando penso a Miami mi viene in mente “Barbie Miami“. Adoravo questa Barbie, anche se da piccola non sapevo leggere il nome e pronunciavo “Mi Ami”. E mi domandavo il perchè di quel nome visto che non c’entrava nulla con palme, spiagge e treccine colorate. Poi ho fatto un corso di inglese in quinta elementare e ho capito.

Watevah. (Ai spik inglisc veri uel)

Prima review dell’estate, e ovviamente di cosa parliamo? Di smalti, mi pare ovvio. Nello specifico: 01 Bienvenido in Miami della Limited Edition di Essence Miami Roller Girl, collezione che doveva uscire l’anno scorso ma che in realtà è uscita alla cazzo di cane nel corso dell’anno in corso (well, che giro di parole pietoso).  Io l’ho trovata da Gardenia: quella profumeria mi sta dando parecchie soddisfazioni perchè, oltre ad avere stand perfettamente in ordine e puliti, ha pure delle commesse competenti che non cercano in tutti i modi di appiopparti qualcosa.
Commesse della Gardenia di Brescia, se state leggendo: I LOVE YOU!

Da mesi ero alla ricerca di un giallo sole/banana/quellocheè: quello di essence (23 Sundancer) mi sta lentamente abbandonando e temo che fra poco mi toccherà gettarlo, quello di Pupa è passato a miglior vita. Che riposi in pace nel paradiso degli smalti amen.

Un bel giorno, saltellando gioiosa per il centro dopo un esame – e quindi ben decisa ad autopremiarmi, chevvelodicoaffà – son finita nella fantomatica Gardenia e…Magia!!!! La collezione Miami Roller Girl intonsa! Forse ve l’avevo già raccontato, vero? Scusate. Poca memoria.
Avrei voluto acquistare il blush, ma già dai primi swatch sulla mano risultava troppo arancione: avrebbe fatto letteralmente a pugni con la mia carnagione bianco/verdolina. Così, ho ripiegato sullo smalto giallo, alla modica cifra di 2,29 euro. Posso dire che mi serviva, nonostante abbia un oceano e mezzo di smalti, vero? Vero che mi capite?

Che dire del colore, innanzitutto: è giallo. Giallo Titty, giallo capelli di Sailor Moon, quel che volete. Classico Giallo: non ci vedo sfumature, non ci vedo sottotoni vari. La boccetta contiene 10 ml di prodotto – il che non è poco per Essence, solitamente parsimoniosa sulle quantità – e ha un pennellino simile a quello dei nuovi Color&Go o ai Rimmel 60 Seconds, che rende la stesura abbastanza agevole nonostante lo smalto sia un po’ denso.
Qualche parola è da spendere sulla coprenza: Fidya, in questo video review sui prodotti Glossip, disse che non esiste il giallo perfetto alla prima/seconda passata. E io concordo con lei: pur essendo amante dei gialli e nonostante ne abbia provati tanti,  non ho mai trovato smalti gialli davvero coprenti.
Questo Miami non fa eccezione: ci sono volute 4 passate, ben distanziate temporalmente l’una dalle altre, per renderlo coprente e omogeneo come nelle foto seguenti.

Non mi sento di bocciare questo smalto, perchè ha una buona durata: con un top coat ha toccato i 5 giorni senza sbeccarsi, ed è cosa buona e giusta.

Piccolo annuncio: siccome sono lenta nella pubblicazione dei post, ho creato un account Flickr (LINK) dove potrete vedere in anteprima tutti gli swatch!

Tizy

 

Review & How to do: Mission Flower Fuzzy Nail Art

46 commenti

Ciao ragazze!!

Ben due post nel giro di due giorni, sono commossa nonché stupita dalla mia velocità!
Ho deciso: voglio cimentarmi in un post How to do ma, siccome nei trucchi sono una frana, ho preferito dedicarmi a qualcosa a me più affine, ovvero la nail art. Non fatevi spaventare dalla dicitura “nail art”: non sono Sophia (vi invito ad andare a vedere immediatissimamente i suoi capolavori), questa è a prova di inette come la sottoscritta.  Di che si tratta? Della Fuzzy Nail Art, ovvero – aulicamente parlando – delle unghie pelushose pelose.

Settimana scorsa ho avuto la fortuna di trovare la Limited Edition Guerilla Gardening di Essence appena esposta nella profumeria La Gardenia della mia città: potevo lasciarla lì, avendo appena finito di sostenere un esame? Nein!
Attendevo questa collezione da MESI, e ormai iniziavo a temere che Essence non avrebbe più spedito prodotti nuovi nel Bel Paese tanto era il tempo trascorso dall’ultima LE. Tra l’altro è comparsa in un modo del tutto inaspettato, visto che era prevista per giugno inoltrato…Poco male!

Dei prodotti acquistati, ho testato immediatamente lo smalto 03 Mission Flower, la polverina 02 Mission Flower e il relativo pennellino, di cui però non farò una review. E’ la prima volta che utilizzo un pennelo nail art e non saprei descriverlo..
A dire il vero mi sto impiastrando le labbra pure con il lucidalabbra matt, ma è troppo presto per farvi una review: dico solo che il colore mi sta da Dio (evviva la modestia).

1) Review

Smalto 03 Mission Flower

Si tratta di un banalissimo color Barbie: un rosa/fucsia di cui troverete dupe di qualsiasi marca in commercio. Ammetto di averlo acquistato soltanto per fare il trio perfetto smalto-polverina-lucidalabbra!
Il packaging è identico ai vecchi Multi Dimension: boccettina in vetro con tappo argentato, 8 ml di prodotto.
La qualità, ahimé, non ricalca quella dei suoi antenati: sebbene abbia una stesura agevole e sia molto coprente (basta una sola passata), la durata non è per nulla eccelsa e basta un nonnulla per sbeccarlo.
Il costo è superiore quello degli smalti della linea base: costa 2,29 euro.  Ha un Pao di 36 mesi.
Non mi sento di consigliarmi questo smalto proprio per la durata: sicuramente potrete trovare doppioni migliori.

Nail Effect Powder 02 Mission Flower

La polverina per creare la celebre Fuzzy Nail Art è davvero la chicca di questa collezione e viene proposta in due colorazioni: questa, di cui vi parlerò a breve, e la verde (01 I’m The Moss).
Entrambe vengono vendute in una confezione di cartone con una finestrella sul davanti che permette di identificare il colore. Sul lato destro e sul retro sono indicati, in diverse lingue, dei consigli d’utilizzo “tradotti” visivamente su quello sinistro.

Il packaging della polverina potrebbe sembrare quello dei pigmenti (qui e qui) ma ha una sostanziale caratteristica: un secondo tappino a scatto, tipo quello di certi shampoo, che protegge ulteriormente il prodotto e evita una fuoriuscita eccessiva. Essence????!!! Perchè non l’hai messo pure ai pigmenti, ‘sto benedetto tappino supplementare? WHY?! Avrei evitato di rendere multicolor la mia lavatrice.

Infine..la polverina in sé. Come descriverla? E’ costituita da pelucchi piccini piccini, leggerissimi e finissimi. Mi vengono in mente i pelumini bianchi dei pioppi, ma il prodotto in questione è molto più sottile.


Riepilogando:
Costo: 2,49 euro
Quantità: 0,8 g

Consigliata? Assolutamente, per i motivi che scriverò nel tutorial seguente.

2) How To Do: Fuzzy Nail Art

Uuuuh! Il mio primo “tutorial” (molte molte virgolette)!! Siate clementi, mi raccomando, sono una capretta che fa ciao in queste cose.  *saluta e saltella via sulle montagne*

Passo number uan (1)

Prendete un foglio di carta su cui versare poi  la polverina. POCA polverina: sennò se vi parte uno starnuto ve la ritrovate fin dentro le mutande. Il foglio servirà a buttare i rimasugli quando avrete finito la vostra nail art.

Passo namber tiùùù (2)

Stendete uno strato abbondante di smalto sull’unghia che desiderate decorare.

Passo namber triiiii (3)

Premete l’unghia smaltata nella polverina, cercando di far aderire più polverina possibile.

Passo namber fourr (4)

Levate delicatamente l’unghia dal foglio e attendete che lo smalto si ascighi. Successivamente, spazzolate via l’eccesso col pennellino a ventaglio. Niente top coat sulle unghie pelose!

Passo namber faiv (5)

Ripetete i passaggi per le altre unghie che desiderate decorare! 😉

Conclusioni

Si tratta di una tecnica semplicissima ma d’effetto. Io preferisco fare un’accent nail perchè la trovo più discreta, ma non escludo, in un momento di pazzia, di fare tutte le unghie pelushiose.
La polverina, proprio perchè molto fine, è resistentissima, purché facciate asciugare bene bene lo smalto sottostante. A me ha resistito a innumerevoli lavaggi di mano e persino ad un lavaggio capelli. Naturalmente, i pelucchi più in superficie – quelli che non si attaccano bene allo smalto, per intenderci – si staccheranno dopo un giorno, ma l’effetto resta comunque anche se meno accentuato.
La durata della manicure – smalto normale compreso – si attesta sui 4 giorni pieni, e non escludo che possa durare di più a chi non si lava i capelli così di sovente come la sottoscritta.
La rimozione dei pelucchi non desta problemi, è come levare uno smalto qualsiasi.

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