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Periodo Tesi: Most Played

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Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

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Beauty delle vacanze

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Buon inizio settimana ragazze!
Questo è un post programmato, al momento sono in viaggio verso Parigi e non so se riuscirò a rispondervi prima di essere rientrata.

Oggi post banalissimo e classicissimo sul beauty delle vacanze! Che cosa mi sono portata dietro? Sarò riuscita a non mettere in valigia tutta la casa come mio solito? Scopriamolo insieme!
Osservando la mole del mio stash mi sono resa conto che, quest’anno, sono stata davvero parsimoniosa: sono sparite le palette superflue, i mille mila flaconi di questo o quel detergente, le maschere viso. Già, le maschere viso. Me le sono portate appresso per anni prima di rendermi conto che non le avrei mai, mai usate. Suvvia, dopo ore e ore di camminate chi ha voglia di spalmarsi della robaccia sul viso e attendere che si asciughi? Io no di certo. Voglio solo infilarmi in doccia, lavarmi il più in fretta possibile e fiondarmi a letto. Fine.
Pronte? Cominciamo!

1) Sezione Skincare/Haircare

Perdonate la location della foto!

 

Sono stata brava, nevvero? Escludendo il classico spazzolino e il docciaschiuma (quest’ultimo lo  porterà il moroso, ci siamo divisi il peso. In cambio io gli presterò lo shampoo), mi sono limitata a sette prodotti : crema viso,  detergente viso, salviettine struccanti, shampoo, balsamo, deodorante e dentifricio. Potrei fare un ulteriore sforzo e travasarli in flaconcini più piccoli ma no, I don’t give a fuck. Che leggiadramente tradotto vuol dire: sono più pigra di un bradipo e travasare dei liquidi mi costa uno sforzo immane.
Da sinistra verso destra:

Detergente Viso seboriequilibrante Ischia Termae: regalo della zia paterna, proviene dritto dritto dalle terme di Ischia ed è una manna dal cielo per le pelli grasse. Ne basta una piccola dose per pulire a fondo, e non secca per nulla la pelle.

Shampoo Kalemata per lavaggi frequenti: dico solo questo: profuma di menta e l’odore persiste per un paio d’ore sui capelli! Scoperta recente, ma lo adoro e già non ne farei più a meno. Sgrassa bene i capelli ma non li rende una scopa di saggina, e con poche gocce fa una bella schiuma profumosa. Dopo il lavaggio i capelli appaiono leggerissimi, e quel sentore di menta mi dà l’impressione che siano molto puliti.

Dentifricio Marvis alla menta acquatica: Contagio di Drametta, l’avevo visto sulla sua pagina FB e desideravo tantissimo provare questa marca! Finalmente ho trovato una minisize da Acqua e Sapone, e non vedo l’ora di sperimentarlo!

Deodorante roll on Garnier Mineral Extreme: la linea mineral è la mia preferita, niente come lei blocca il tanfo di sudore per ore in giorni afosi. Solitamente prediligo i deodoranti spray, ma per una questione di praticità ho optato per il roll-on.

Balsamo Toni&Guy HairMeetWardrobe per capelli danneggiati: Uhm, mi serviva? No. Conosco questa marca? Nemmeno. Ma stava da acqua e sapone a 50 cent e ho deciso di dargli una possibilità. 

Salviettine Struccanti all’acqua di Rose di Roberts: sono già al secondo pacchetto, le uso quando sono dal moroso per il weekend e le adoro. Sono bagnatissime, profumatissime e levano anche i trucchi waterproof. Una manna per quando si va di fretta e non si ha voglia di cincischiare con latte detergente e compagnia bella. 

Crema viso per pelli miste di Roberts: sì, proprio quella dell’acqua di rose. L’ho trovata a maggio/giugno da Coin e da allora non l’ho più mollata. E’ adatta all’estate perché si assorbe immediatamente e non lascia quel sentore di untino/qualcosa in più che detesto e che, la maggior parte delle volte, mi fa desistere dall’utilizzare la crema.

Prodotto Bonus, inserito all’ultimo minuto:  crema per gambe stanche di Equilibra (LINK)! 
Sapete, io odio le creme corpo: detesto mettermele perché non assorbono mai, mai mai. E sentirmi tutta appiccicaticcia per le ore seguenti mi fa saltare i nervi. Questa è una vera coccola: è in gel, è freschissima, assorbe in un lampo e riduce parecchio la sensazione di gambe stanche. Ho pensato che sarebbe stata utile dopo giornate intere passate a camminare. 

 

2) Sezione Make up

In questo caso, la mia capacità di selezione si è ridotta drasticamente. Diciamo che, per i miei standard, questo è bagaglio di trucchi davvero esiguo: dopo il viaggio di laurea, in cui mi ero portata quasi tutto il mio stash di trucchi (a mio suocero è quasi venuto un ictus, nel vedere la mole di roba che mi accingevo a stipare nel bagno del camper), e dopo l’esperienza di Bibione, in cui il beauty si era drasticamente ridotto ma avevo finito per portarmi roba che alla fine non avevo usato, stavolta mi sono data un ultimatum. E mi sono detta:  “Tizy, quali sono i prodotti più pratici che hai e che useresti alle sette della mattina in fretta e furia prima di visitare il Louvre?“. Ed ecco qui il risultato.

 La base, diciamoci la verità, avrei potuto ridurla semplicemente a fondotinta minerale, blush in crema e cipria. Alla fine, però, non ho saputo resistere e ho infilato il blush tint di Essence e le due minitaglie di Benetint e di High Beam di Benefit Cosmetics, per abbinarli ai rossetti che mi sono portata. Inoltre, chi lo sa: magari ci scappa una cenettina carina in un bel ristorante…Meglio essere preparati ad ogni evenienza, no?

Per la sezione “black” degli occhi non possono mancare le mie matite nere (Liquirizia e il Soft Kohl di Rimmel), un mascara waterproof (Max Bold Curves di Rimmel) e… due eyeliner. Uno per quando vado di frettissima (l’Ultimate Pen di Kiko) e uno per quando avrò un pochino di tempo in più da dedicare ai miei occhi: quello in gel di Rimmel.  Due matite son troppe? No. E’ che mi piace stare tranquilla. Il mio tesssshoroooooo.

Sezione ombretti: il minimo indispensabile per realizzare trucchi nature e un pochino più strong, a seconda dell’estro. La base è sempre lei, l’ombretto in stick di Kiko n°28, e lo accompagnano l’ombretto Baby Skin di Madina, che fungerà da base per gli eyeliner, e Wenge Wood, un ombretto marrone scuro e opaco di Fm Group. Infine lui: l’ombretto in crema Pupa Vamp! n°601, garanzia di ogni trucco luminoso e veloce che si rispetti.

E veniamo ora ai pennelli: me ne sono portati soltanto tre, gli irrinunciabili: uno double di H&M, adatto per l’eyeliner e le sfumature, uno di elf per l’ombretto in crema e infine il catbuki di Neve Cosmetics per il fondotinta minerale.

Nota dolente: i rossetti! Ammetto di non aver saputo ridurre il bagaglio a meno di quattro rossetti: Russian Red, Speak Louder di Mac, un matitone Madina, e Amore di Neve Cosmetics. E un balsamo labbra colorato che mi sono regalata al termine della sessione estiva, il Benebalm di Benefit di colore rosso.  Son certa che li userò tutti e cinque, e in mia difesa posso dire:  sono piccoli e non occupano spazio in borsa! 😛

Che ne dite del mio beauty-case? Per favore, ditemi che siete pessime quanto me! 😛

Review: Maschera Purificante, Crema Idratante e Latte Detergente Geomar

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Sono mesi che rimando questa review per totale mancanza di ispirazione. No, aspettate. Sto mentendo allegramente: in realtà non c’avevo lo scazzo, semplicemente.
Di notte mi vengono idee bellissime, mi dico “Ommioddio domani devo assolutamente parlare di questo e di quest’altro” e poi..poi dormo, mi sveglio con la voglia di sterminare il globo e, dopo litri di caffé, cerco di obbligarmi a stare sui libri per almeno un paio d’ore al mattino e tre ore al pomeriggio. Arrivo a sera che manco so come mi chiamo e, naturalmente, non mi ricordo nulla di ciò che avevo progettato la notte precedente: ditemi che siete nella mia stessa barca!
Da una settimana, inoltre, sto progettando un post serio, un po’ diverso da quello che siete abituate a leggere qui. Toccherò due aspetti importanti che mi hanno condizionato la vita e devo dire grazie, in particolare, ad Hermy per avermi dato la spintarella necessaria a scriverli.
Per qualche giorno, comunque, vi beccherete soltanto review. Ho rotto un’amicizia in malo modo, ho il cervello annebbiato e la rabbia che mi scorre nelle vene: una review mi risulta più semplice da scrivere, più meccanica se mi passate il termine. Detto tra molte virgolette, non devo pensare troppo per scrivere una recensione, ecco tutto.

Il culone del gatto del mio moroso è una scusa per cambiare agevolmente argomento, un po’ come faceva Dante con gli svenimenti.

Il #PSP di lunedì è stato occasione di rivelazione: ho scoperto che qualcuna di voi non aveva mai sentito parlare della linea Geomar per il viso. Ho deciso, quindi, di scrivere questo post per cercare di esservi utile nel mio piccolo.
Sono dei prodotti che hanno cambiato drasticamente la mia skincare, contribuendo non poco a risolvere il problema brufolacci, dico sul serio. Ma tutto vi sarà più chiaro fra qualche riga, adesso è giunto il momento di presentarvi velocemente la linea viso.

Dal sito di Geomar:

Geomar, da sempre specialista nei trattamenti specifici corpo, utilizza principi attivi cosmetici ed elementi naturali preziosi per la cura e la bellezza della pelle.Sempre più attento alla naturalità dei suoi prodotti, Geomar utilizza nella nuova linea viso ingredienti al 95% di origine naturale ed ingredienti che derivano da agricoltura biologica, come il Fiore di Altea e il Fiore di Ibisco, per un’azione delicata ma efficace. Traendo ispirazione dalla filosofia Free From, i prodotti Geomar viso sono senza parabeni, siliconi, coloranti, oli minerali ed il loro profumo non contiene allergeni.

Si tratta di una marca piuttosto economica che potete reperire agevolmente al supermercato. Vi sconsiglio l’acquisto di questi prodotti nelle profumerie, perchè i prezzi tendono a lievitare copiosamente. Da Gardenia, ad esempio, ho notato che la crema viso che utilizzo – che pago attorno ai 4,50 euro – viene venduta a otto euro: insomma, non mi pare il caso di spendere eccessivamente per dei prodotti che tutto sommato non sono di alta profumeria e ceramente non farmaceutici.
Geomar propone una vasta gamma di prodotti che hanno un’alta percentuale di ingredienti di origine naturale e provenienti da agricoltura biologica: non sono prodotti totalmente bio ma nemmeno fradici di schifezze. Un buon compromesso, insomma!
Infine, ultimo dato non meno importante, sono tutti prodotti estremamente delicati e adatti anche alle pelli più sensibili.

La linea viso (qui il LINK alla sezione del sito) comprende:

  • Crema Idratante Lenitiva
  • Crema Rassodante Antirughe
  • Crema Illuminante Antietà
  • Latte Detergente Lenitivo
  • Struccante Occhi Lenitivo
  • Maschera Viso Purificante
  • Maschera Viso Idratante Antistress
  • Maschera Viso Anti-Age Rassodante
  • Maschera Viso Nutriente Vellutante
  • Maschera Viso Illuminante Antietà

I prezzi variano: si va dai 5/8 euro circa per le creme – ripeto, dipende sempre dove le acquistate – ai 5,90 per latte detergente e struccante, per arrivare a 1,19 euro per le maschere, che sono vendute in bustine bidose.

In questo luuuuuuuuuungo post vi parlerò dei tre prodotti testati: la maschera purificante, la crema viso idratante-lenitiva e il latte detergente.

Maschera Viso Purificante Effetto Matt

1) Chiedo venia per le foto giallognole: risalgono a quest’inverno. Dio, quanto so’ pigra.
2) Ma si scrive Matt, Mat o Matte? O.o

Dal sito:

La Maschera Viso Purificante GEOMAR è un trattamento specifico che aiuta ad eliminare dal viso impurità ed eccesso di sebo e a liberare i pori ostruiti in soli 5 minuti.
La sua formula contiene Argilla Bianca ,dalle note proprietà purificanti e seboequilibranti, e Fiore di Malva Biologico, astringente e calmante. E’ particolarmente indicata per le pelli grasse e miste.
Alura. Il packaging è costituito da una bustina bidose da 7,5 ml per parte.  Ora. Io voglio dire una cosa: la monodose è un’invenzione fantastica. Sempre che tu riesca ad aprirla. Non avete idea di quante volte mi sia trovata a mordere la bustina nel vano tentativo di aprirla: gente, ma non potete metterci una linguetta come ai Kinder Pinguì?
Coomunque. Poniamo il caso che riusciate a strapparla al primo colpo senza intoppi, cosa vi ritrovate tra le mani? Una classica maschera bianca a base d’argilla un po’ granulosa, senza alcuna profumazione.
Solitamente la applico dopo aver fatto lo scrub e aver dilatato bene i pori e la lascio agire per una ventina di minuti circa finché non si secca completamente.  La confezione millanta un effetto benefico già dopo 5 minuti di utilizzo, ma io non posso né asserire né confutare: so che, sulla mia pelle grassa e all’epoca untuosa – una maschera deve stare bene in posa per almeno un quarto d’ora.
Beh, ragazze mie, fin dalla prima applicazione è stata una totale rivelazione. L’avevo pure acquistata tanto per fare da Tigotà: ero nella fase disperazione e provavo tutti i prodotti specifici per le pelli grasse che trovavo. Errore, lo so, poi l’ho capita.
Cooomunque. Me ne stavo bellamente a casa del moroso ad attendere che la maschera si seccasse e cercando di evitare che Pigolo (il culone della foto) se la mangiasse. Al momento del risciacquo, lo shock. Brufoli drasticamente ridotti!!! Sono corsa in camera dal moroso urlando “Ho i puntini rossi!!!! Ho i punti rossi!!!! Ho i puntini rossi!!!!”, mentre lui mi guardava come se dovesse chiamare il manicomio da un momento all’altro. In sei anni di relazione non s’è ancora abituato al mio cervello bacato. Pff, uomini!
In soldoni che cosa era successo? In quindici minuti la maschera mi aveva seccato i bubboni, riducendo drasticamente quelli freschi a piccoli puntolini rossi. E lì ho capito di aver trovato il prodotto della vita.  O almeno di quel particolare periodo della mia vita: badate bene, era febbraio o marzo, e non conoscevo ancora il santissimo detergente.
Promossa? Mi pare ovvio.

Crema Idratante Lenitiva

Dal sito:

La Crema Idratante Lenitiva GEOMAR agisce afficacemente sulla pelle grazie anche alla naturalità degi ingredienti presenti nella sua formula.
Contiene Sea Moist Complex che aiuta a mantenere il corretto livello di idratazione della cute per 24 ore e Fiore di Altea Biologico, noto per le sue proprietà calmanti ed emollienti. 

La crema, di un banalissimo colore bianco e priva di odori ma con un “sentore di fresco” (pietà, non so descrivere nemmeno i colori…), è contenuta in una jar di vetro trasparente con logo in verde e tappo a vite verde/blu.  Ogni confezione contiene 50 ml

Si tratta di una crema corposa, adatta soprattutto alle pelli secche. A chi ha la pelle normale, consiglierei di utilizzarla nei periodi invernali, in quanto ha un’ottima funzione protettiva.
E allora, direte voi, perchè tu la usi? Semplicemente perchè bilancia perfettamente l’azione seccante e – devo dire – molto aggressiva dei detergenti che utilizzo: fino a poco tempo fa usavo il detergente Lovea mentre adesso, non trovandolo più, utilizzo il Fresh Farmacy di Lush. Trovo questa crema particolarmente adatta a chi ha una pelle acneica e che sta utilizzando prodotti molto aggressivi, perchè controbilancia – come dicevo – l’azione dei prodotti per pelli grasse e evita che queste ultime si irritino troppo.

In ultima analisi, un barattolino del genere, utilizzato mattino e sera, vi durerà sui due mesi buoni, forse anche più: ne basta davvero una minima quantità per idratare bene il viso. Questa crema è ottima pure come base trucco!

Da quando utilizzo questa crema trovo la mia pelle notevolmente migliorata: se prima non mi bastavano quintali di fondotinta per coprire lo scempio che avevo sul viso, adesso mi basta un fondo minerale o una crema colorata con un pochetto di cipria. La crema mi piace perchè, sebbene ne avverta la corposità, avverto una sensazione di pulizia per tutto il giorno. Sono ormai alla quarta confezione!

Promossa? sì!

Latte Detergente Idratante Lenitivo

Ultimo prodotto Geomar – per ordine di tempo – entrato in casa Mind Fucking.

Dal sito:

Il Latte Detergente Lenitivo GEOMAR rimuove dolcernente dal viso impurità e residui di trucco nel rispetto della pelle, grazie anche alla naturalità degli ingredienti presenti nella sua formula. Contiene Fiore di  Altea Biologico, noto per le sue proprietà calmanti ed emollienti e Olio di Mandorle Biologico, nutriente ed idratante.

Il prodotto è contenuto in una confezione da 200 ml con tappo a scatto color verde blu. Ammetto che il packaging è un pochetto scomodo perchè quando si giunge quasi alla fine risulta difficoltoso spremere fuori il prodotto.

Si tratta di un latte detergente delicatissimo, leggermente profumato e corposo. Strucca efficacemente i trucchi normali e – se insistete un po’ e non avete voglia di usare lo struccante occhi – leva pure i trucchi occhi waterproof.
Lascia la pelle davvero morbidissima, e si nota soprattutto dopo aver sciacquato il viso.

Piccola confidenza: quando vi sentite particolarmente pigre e non avete granché voglia di fare tutta la skinroutine, questo latte detergente funge anche da crema idratante. A volte mi capita di struccarmi alla bell’e meglio perchè sono stanca morta, e di lasciare assorbire il latte detergente in eccesso. Non ho mai avuto alcuna controindicazione, anzi.

Promosso? Sì!

 

Per concludere: sono estremamente soddisfatta di questo marchio, nonché contentissima di aver trovato nei comuni scaffali del supermercato dei prodotti così efficaci e relativamente naturali a un buonissimo prezzo.
Spero di esservi stata utile!
Un bacio!

 

 

La settimana dello spurgo aka quella meravigliosa cosa chiamata Limone

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I wonder how I wonder
Why yesterday you told me
About the blue blue sky
And all that I can see is just
A yellow lemon tree
I’m turning my head up and down
I’m turning turning turning turning
Turning around
And all that I can see is just
Another lemon tree

Al ristorante cinese dove vado di solito la suonano sempre, credo siano proprio in fissa.  Diciamo che dopo la milionesima volta che la senti ti viene voglia di accoltellare qualcuno con un pezzo di pollo fritto, ecco.

Oggi vorrei parlarvi di un “prodotto” che mi ha aiutata parecchio con le mie problematiche brufolose: il limone.

Premessa: le qualità astringenti di questo agrume le avevo già testate negli anni dell’adolescenza quando, sporadicamente, mi spuntava qua e là qualche brufolino. Al solito, era stata la nonna paterna a suggerirmi di provare a usare un po’ di limone al posto di creme e cremacce varie che mi avrebbero soltanto intasato la pelle. Io ve la scrivo in “aulichese”, eh. Lei è stata un pochetto più colorita, come il suo solito:  “Tisiana, el limù el strens el cul e po i brofei.” (Tiziana, il limone stringe il culo e anche i brufoli).
All’epoca non avevo granché intenzione di darle retta: a 15 anni non si dà retta nemmeno a se stessi, figuriamoci alla nonna.  E invece la candida vecchina aveva ragione, perdincibacco!

Recentemente, quando ho iniziato a vedere che il detergente Lovea stava sortendo i risultati sperati, ho deciso di integrarlo con il limone. Attenzione, però: va utilizzato per una settimana al mese, massimo una decina di giorni. Un periodo che io ho leggiadramente denominato  “La settimana dello spurgo“.

In teoria la settimana dovrebbe coprire quei giorni in cui la vostra pelle fa le bizze: prima, durante o dopo il ciclo, dopo giorni di abbuffate varie, in periodi di grande stress: fate vobis, purché siate costanti nei giorni successivi. Per quel che mi riguarda, ero partita pure bene: iniziavo a metà ciclo e terminavo 3-4 giorni dopo la fine, poi le mestruazioni hanno iniziato a sballarmi un po’ e io ho iniziato a non essere più così costante. Adesso, semplicemente, mi limito ad utilizzare il limone quando mi ricordo di averlo nel cassetto del frigo e continuare per i sette giorni successivi.

Ma come si usa ‘sto benedetto limone?
Dopo aver effettuato la vostra skincare serale, spremete un po’ di succo su un dischetto di cotone e passatelo per bene su tutto il viso, insistendo di più sulle zone più problematiche. Lasciatelo agire tutta la notte, e al mattino sciacquate tutto: ve lo giuro, dopo un paio di giorni inizierete già a vedere dei bei risultati!
Il limone non ha soltanto un fortissimo potere astringente, ma pulisce a fondo la pelle. Sebbene tutte le sere esegua una bella pulizia del viso, resto sempre stupita dalle tracce di sporco che noto sul dischetto imbevuto dopo essermelo strofinato sul viso. Il bello del limone è che secca i brufoli ma non la pelle, che al contrario risulterà piuttosto morbida e tonificata.

Consigli per l’utilizzo:
1) Il limone brucia da impazzire sulla pelle, vi avverto. Durante i primi utilizzi, specie se non siete avvezze al dolore, vi scenderanno i lacrimoni. Piano piano ci si abitua: io quasi non sento nulla. Quasi. Se avete qualche graffio sul viso iniziate a pregare.
2) Se il limone non brucia almeno un pochino, vuol dire che non è di buona qualità e che, probabilmente, vi serviranno più giorni affinché i vostri brufoli si secchino. Ovviamente, se userete quei succhi di limone già pronti che si trovano al supermercato, non funzioneranno per nulla.
3) Consiglio vivamente la settimana dello spurgo a chi ha una pelle grassa o mista, perchè ne trarrà grande giovamento. Per chi ha una pelle secca o normale, senza grandi problemi e che vede un brufolo soltanto quando fa 24h di cioccolata non stop (vi invidio, vi invidio vi invidio!!!), consiglierei uno sporadico utilizzo. Ricordo che, alle superiori, mi bastava applicarlo la sera prima di andare a letto per ritrovarmi poi, al mattino, la pelle totalmente pulita. Ah, benedetta gioventù!

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