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The Sailor Crystal #6: Sailor Uranus

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Buon inizio settimana gente!
Quando sarà online questo post sarò a Milano per la laurea di un’amica, quindi risponderò ai vostri commenti martedì. A proposito, il 14 luglio mi sono laureata io pure: un bel 110 e lode con tanto di complimenti della commissione! Sono assurdamente felice! ❤
Oggi torna una collaborazione che voi ben conoscete: sto parlando di The Sailor Crystal con la dolcissima Foffy! Oggi la protagonista è Sailor Uranus, seconda outer senshi del manga. Rinfreschiamoci ora la memoria:

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

Nel post dedicato a Sailor Pluto ho già sottolineato quanto poco si sappia di queste misteriose guerriere: persino la stessa Luna, la gatta incaricata dalla regina Selene di vegliare su Sailor Moon e le altre, non possiede alcuna informazione su di loro.
Sailor Uranus compare per la prima volta nella serie animata nella terza serie, la mitica Sailor Moon e il cristallo del cuore, la cui sigla ha sempre un posto di rilievo negli mp3, cellulari e chiavette varie. E’ la compagna di Sailor Nettuno, cosa accuratamente censurata da molte televisioni occidentali: in Italia Heles e Milena (Haruka e Michiru nell’originale giapponese) sono improvvisamente diventate “migliori amiche”, in America addirittura “cugine”. Immagino non ci sia bisogno di sottolineare quanto queste modifiche siano state assolutamente superflue e sciocche, quindi mi limito a dire che, sebbene ora condanni tali scelte e le consideri frutto di una mentalità chiusa e retrograda, preferisco ricordare la gioia che mi dava guardare questo cartone animato dopo la scuola, e la tenerezza che ancora mi suscita pensare a quei momenti.

Nella vita di tutti i giorni, Heles è una studentessa esattamente come le altre guerriere. A causa del suo aspetto mascolino, viene sovente scambiata per un ragazzo, e per questo motivo è sovente circondatada un nugolo di ragazzine pronte a farle la corte, cosa che fa sempre sorridere Milena.

E’ una ragazza dal carattere forte, protettivo e possiede una grandissima forza di volontà: da un certo punto di vista, può essere associabile a Sailor Jupiter, con la quale peraltro si scontra durante i primi incontri. D’altro canto, però, Heles è decisamente più matura di Morea,e ciò è dovuto alla differenza di età tra le due: Morea è a tutti gli effetti un’adolescente, vittima dei suoi umori, Heles è più donna, più incline alla stabilità emotiva.
L’unica distrazione che si concede sono i motori: la si vede spesso in sella a una moto o al volante di un’auto super sportiva mentre sfreccia a tutta velocità per le strade di Tokyo.

Sailor Uranus riceve i suoi poteri da Urano, definito il pianeta dei venti, con riferimento alla composizione gassosa del corpo celeste. Una curiosità: Urano e Nettuno sono definiti dagli astronomi “pianeti gemelli”, in quanto presentano composizioni simili. Non è un caso, dunque, che le due guerriere agiscano sempre in coppia: esemplificano, in tal modo, la complementarietà dei loro pianeti d’origine.
L’attacco principale di questa Sailor è “Bomba di Urano, azione!”: per realizzare questo attacco, Sailor Uranus solleva in alto la sua mano destra, evocando inizialmente un’energia dorata che si agglomera delineando la sagoma del suo pianeta. . Successivamente getta con forza la sfera a terra, che inizia a spaccarsi, scatenando un terremoto e attirando dei fulmini intorno ad esso. Gli ideogrammi che compongono il nome di questo attacco contengono le parole “cielo”, “Mondo celeste” e “sisma”, e fanno riferimento ai poteri del dio romano Urano, personificazione della volta celeste e l’unico dio in grado di scatenare terremoti.  Come le altre outer senshi, infine, possiede un talismano – una spada – in quanto ha un cuore talmente puro da non aver paura di sacrificare la vita di un innocente per salvare le sorti dell’umanità. Nella terza serie, infatti, Sailor Nettuno e Sailor Uranus sono alla ricerca dei famigerati talismani che consentirà loro di salvare il mondo: quando scopre di avere dentro al suo cuore quel talismano, non esita a suicidarsi affinché Sailor Moon possa raccogliere quell’arma così potente e salvare il pianeta Terra. Sarà solo grazie a Sailor Pluto che le due guerriere torneranno in vita, imparando a gestire di conseguenza il potere dei talismani.

Ammetto che – di nuovo – è stato abbastanza difficile interpretare questa sailor. Non è una donna che vedrei molto truccata e, quindi, avevo progettato per lei un make up all’insegna del nude. Poi ho deciso di seguire la strada opposta, cercando di valorizzare la sua tempra e il suo carattere forte e risoluto conferendole, infine, un tocco dark che richiama la sua provenienza. Ed ecco il risultato.

Ho scurito leggermente il mio incarnato naturale, pensando alla passione per i motori di Heles: gironzolando con la sua decapottabile si abbronzerà pure, no? Nel concept iniziale, comunque, c’era anche l’idea di fare un contouring un po’ marcato per dare spigolosità ai miei lineamenti tondeggiandi: idea fallita miseramente.
Il trucco occhi richiama la divisa della guerriera: ho cercato di dare molta luminosità allo sguardo, richiamandomi all’attacco principale della Sailor, utilizzando il water eyeshadow di Kiko n°208. Ho sfumato il tutto con un meraviglioso grigio bluasto di L’Oréal, il Chrome Shine n°179 Noir Etoilé, che secondo me richiama molto la gonna e il colletto della divisa. Ho tenuto la sfumatura alta, affinché incombesse sullo sguardo e conferisse al tutto un’aria più misteriosa. Lo stesso colore, infine, l’ho steso un po’ sulle labbra, mischiandolo a un rossetto troppo aranciato che avevo e che stonava terribilmente con l’insieme: il n°86 Kitch di Gosh Cosmetics. Il risultato mi piace, e credo che potrei utilizzarlo anche in un trucco da tutti i giorni: sebbene l’oro non sia tra i miei colori preferiti, trovo che spicchi davvero molto con quell’ombretto scuro.

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi

Base: Matitone Lady Lya Biologica n°440,
Palpebra mobile: L’Oréal Chrome Shine n°175 Brun Argenté, L’Oréal Chrome Shine n°179 Noir Etoilé, Kiko Water Eyeshadow n°208.
Rima interna: Kiko Vibrant Eye Pencil n°603
Mascara: Estée Lauder Sumptuous Infinite.

Viso
Bourjois Healthy Mix Serum, tonalità Vanille
Fondotinta Jade Minerals, tonalità Fair
Essence Sun Club, 01 Ibiza Sun (lighter skin)
Cipria/terra Essence 01 Autumn & the city (LE Hello Autumn)
Cipria Maybelline Fit Me! Ivory.

Labbra
L’Oréal Chrome Shine n°179 Noir Etoilé
Gosh Cosmetics, rossetto n°86 Kitch. 

Vi lascio la bellissima Sailor Uranus di Foffy! *___*

 

 

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy, versione Tizy  
Sailor Venus:
versione Foffy, versione Tizy
Sailor Pluto:
 versione Foffy, versione
Tizy

Periodo Tesi: Most Played

30 commenti

Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

The Sailor Crystal #5: Sailor Pluto

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Buon lunedì ragazzuole/i!
Oggi torna una collaborazione alla quale tengo moltissimo: la rubrica The Sailor Crystal, in collaborazione con la bellissima Foffy. Adoro portare avanti queste tipologie post, ma ahimé nei prossimi due-tre mesi non so quanto avrò tempo: la tesi incombe e sono abbastanza stressata. E non riesco a pensare ad altro, sono sincera. Non so se avrò la testa per scrivere altri post, e non so neppure se  riuscirò a tenermi in pari con voi. Lo so, direte voi, che ci vuole a leggere due righe e a commentare. E’ vero, dedicando un’oretta al giorno materialmente potrei farcela, il problema è il deficit dell’attenzione della sottoscritta.

Bando alle ciance. La protagonista del post di oggi è Sailor Pluto, prima outer senshi (ovvero del Sistema Solare Esterno)  a comparire nel manga. Ma facciamo un passo indietro: vi ricordate di cosa parla la nostra rubrica?

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

Sailor Pluto è un personaggio piuttosto misterioso, di cui né l’anime né il manga raccontano granché. Fa parte del gruppo delle Outer Senshi, ovvero delle Guerriere del Sistema Solare Esterno chiamate a proteggere Silver Millennium (Il Regno della Luna) dalle minacce esterne – appunto – al Sistema Solare. Per questo motivo, queste guerriere compaiono soltanto dalla terza serie in poi, quando i nemici arrivano da luoghi remoti dell’universo e le Inner Senshi non hanno un potere sufficientemente forte per affrontarli da sole.
Le Outer Senshi – Sailor Uranus, Sailor Neptune e Sailor Pluto – si caratterizzano per le divise dai colori cupi e dal possesso di tre talismani che servono a evocare la Coppa Lunare: la spada sacra, lo specchio e la Sfera di Granato, quest’ultima appartenente a Sailor Pluto.

 Sailor Pluto compare per la prima volta, eccezionalmente, verso la fine della seconda stagione come la misteriosa amica di Chibiusa. Di lei, inizialmente, s’ode solo la voce che proviene da Luna P – la palla magica del mostricciattolo dai capelli rosa – che sovente rassicura la piccola Chibiusa nei momenti di difficoltà. La bambina la chiama, sia nel manga che nell’anime, semplicemente Pu, abbreviazione della pronuncia giapponese di Pluto, Puruto.

 Soltanto successivamente ci viene rivelato che Sailor Pluto è la Custode delle Porte del Tempo, compito che le è stato affidato dalla Regina Selene (Queen Sereniy) quando era ancora bambina. Per questo motivo, non può allontanarsi da quel luogo, non le è permesso viaggiare nel tempo e le è proibito fermare il tempo. Ciò fa di lei una guerriera molto solitaria, la cui unica amica è la Piccola Lady – Chibiusa – alla quale consente di tornare nel passato per cercare di salvare le sorti del regno della Luna.

Nelle serie successive, tuttavia, Sailor Pluto arriva sulla terra per combattere al fianco delle altre Guerriere, rivelando così i suoi poteri, naturalmente legati alla mitologia antica.
Il suo nome, come avrete intuito, deriva da Plutone, nome che fa riferimento all’omonima divinità romana dell’oltretomba. Il riferimento alla morte è  evidente in molti suoi attacchi, tra cui il Dead Scream (Meteorite di Plutone, azione!) e  il Garnet Ball, che prevede l’utilizzo del talismano che crea un vento attorno all’oggetto definito nel manga come vento dell’oltretomba. Sempre a Plutone si ricollega il suo ruolo come Guardiana del Tempo, in quanto nell’antichità l’Ade era considerato una specie di varco temporale che permetteva il passaggio tra il tempo della vita terrena e quello dell’aldilà.

Del suo alter ego terrestre, Sidia/Setsuna, si sa ben poco. Nella sue prime apparizioni ci viene presentata come una studentessa universitaria di Scienze Naturali, mentre successivamente alleverà insieme a Sailor Neptune e Sailor Uranus la piccola Ottavia/Hotaru, reincarnazione della defunta Sailor Saturn. 

Ammetto di essere in difficoltà nella descrizione di questa Sailor. Di lei so veramente poco, è un personaggio che non ho mai conosciuto veramente a fondo e che non ho mai sentito molto affine. Ho sempre pensato fosse davvero troppo diversa dalle altre: molto più matura, molto più donna, quasi. 
Di lei mi ha sempre colpito l’eleganza innata e l’estrema delicatezza che mostra in ogni occasione. A differenza di Urano e Nettuno, non è mai aggressiva né impetuosa: guida con materna fermezza le inner Senshi nelle battaglie più difficili, senza mai rimproverarle, e in qualche modo fa da seconda mamma alla piccola Chibiusa, alla quale tocca convivere – almeno sulla terra – con una madre piuttosto frignona. 

Ciò che ho voluto portare a galla, nel make up a lei dedicato, è l’eleganza. Chi mi conosce lo sa, non sono certo miss raffinatezza e confesso di essere oltremodo in imbarazzo quando mi tocca, come si suol dire, vestirmi bene. Sono una donna da scarpe da ginnastica, jeans/tuta e T-shirt, non una da tacchi e tailleur. E nemmeno riuscirei a mantenermi per tutta la giornata così ben vestita e ordinata. Insomma, sono tutta il contrario di Sailor Pluto: per questo spero che gradirete questo mio esperimento. 

Il trucco realizzato è un banalissimo omaggio alla divisa della guerriera. Il colore di base scelto per quest’occasione è stato il bordeaux e ho avuto così modo di utilizzare, per l’ennesima volta, la palette sui toni del borgogna di Kiko. Negli occhi ho voluto concentrare tutto l’alone di mistero che circonda questa guerriera, incupendo un po’ lo sguardo con Noir (Ultra Mattes Dark V2 di Sleek) ma lasciando un bel punto luce al centro della palpebra mobile. Nella rima interna ho steso Tarnish, una matita di Mac dal colore verde -grigiastro che ho trovato adatto per illuminare un poco il makeup e per richiamare il colore dei capelli di Sailor Pluto. 
Le labbra, infine, sono un maldestro tentativo di replicare il tono del rossetto di Pluto durante la trasformazione. Sarebbe dovuto essere un color lavanda, ma faceva a pugni con il resto della composizione. Credo di aver realizzato quello che in gergo trucchifero si chiama layering, ovvero ho “costruito” un nuovo colore di rossetto usando come base la matita di Catrice Berry e Selly e sfumandola con il rossetto Ciclamino di Bottega Verde. L’insieme, tuttavia, restava ancora un po’ troppo cupo, e ho voluto dare un tocco di luce al centro delle labbra con il pigmento di Essence Cotton Candy.
Al collo, infine, porto Forgotten, una creazione del mio moroso che mi ricordava in qualche modo il vestito da sera di Pluto mostratovi più sopra. In realtà, a conti fatti, non c’entra molto, ma trovavo che conferisse al tutto un’aura regale. 

Prodotti utilizzati

Occhi
Base: Cream Eyeshadow Vamp! n°601 Illusion Grey di Pupa
Palpebra Mobile: Palette 101 Bordeaux (i tre colori più scuri) di Kiko, Noir della palette Ultra Matte Dark V2 di Sleek.
Rima interna: Tarnish di Mac Cosmetics
Rima esterna: ombretto più scuro della 101 Bordeaux di Kiko

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush: Rossetto Ciclamino di Bottega Verde

Labbra
Precision Lip Liner 040 Berry&Sally di Catrice
Rossetto Ciclamino di Bottega Verde
Pigmento 11 Cotton Candy di Essence

Correte a leggere il post di Foffy e ad ammirare la sua bellissima versione di Sailor Pluto! 😀 

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy
, versione Tizy  
Sailor Venus: versione Foffy, versione Tizy

The Sailor Crystal #4: Sailor Venus

19 commenti

Ciao ciao ciao!
Oggi concludiamo la parte relativa alle Inner Senshi – ovvero le Sailor del Sistema Solare Interno – con un post dedicato alla biondissima Sailor Venus. Intanto vi rinfresco le idee sul contenuto della nostra rubrica!

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

Sailor Venus è un personaggio dalla storia lunga. Originariamente doveva essere la protagonista del manga, tant’è che nel concept originale aveva pure gli odango come Sailor Moon. Col tempo, è diventata parte delle Inner Senshi che affiancano e proteggono Usagi, nonché loro leader. Questo ruolo non si nota granché nella serie animata – infatti io ne sono venuta a conoscenza soltanto leggendo il manga molti anni più tardi – mentre nella finzione letteraria è oltremodo rimarcato, in particolare dalla spada sacra – fatta di cristallo d’argento illusorio – che lei riceve proprio dalla Regina Selene, madre della principessa Serenity.
Sailor Venus è anche l’unico personaggio ad avere una storia pregressa: prima fra le Sailor a risvegliare i suoi ricordi grazie all’incontro con Artemis, il micio bianco parlante, ha condotto una brillante “carriera” come Sailor V, aiutando la polizia nei casi più difficili e combattendo contro la Dark Agency, una sorta di organizzazione criminale affiliata al Dark Kingdom, in Italia tradotto come il “Regno delle tenebre”. Nei panni di Sailor V indossa una mascherina che la rende irriconoscibile – ah ah ah – e una divisa che è una via di mezzo tra quella da senshi e quella scolastica.

Guerriera dell’amore e della bellezza, i suoi poteri derivano da Venere, secondo pianeta del Sistema Solare. Anche in questo caso, l’astronomia e la mitologia greca ci possono aiutare per definire meglio questo personaggio. Tanto per cominciare, i suoi attacchi hanno tutti a che fare con la luce: notoriamente, Venere è il corpo celeste più luminoso nel cielo dopo la Luna e, fin dall’antichità, è definito Stella del Mattino o Stella della Sera. O, per dirla alla dantesca, Lucifero, colui che porta la luce.
Per dimensioni e massa, infine, Venere è definito il pianeta gemello della Terra, e anche in questo caso potrete notare la notevole somiglianza tra Sailor Moon e Sailor Venus, entrambe biondissime e dai grandi occhi blu.
Nella versione manga Sailor Venus, in qualità di leader, indossa una cintura d’oro in vita che spesso usa come arma: la sua presenza è dovuta al fatto che gli ideogrammi che compongono la parola giapponese Kinsei (Venere) hanno un riferimento ai metalli preziosi, in particolare all’oro. Nell’anime questa cintura sparisce per comparire sottoforma di catena durante attacchi speciali, che prendono il nome di Spirale dell’amore di Venere o Catena dell’amore di Venere.

Il suo alter ego terrestre è Minako Aino – o Marta nella trasposizione italiana – una ragazzina che vive in compagnia del suo gatto Artemis e dei suoi genitori, che non sono mai menzionati.
All’inizio del racconto Minako viene presentata come una guerriera seria e ligia al dovere, tant’è che spesso Luna rimprovera Usagi di non essere abbastanza simile a lei. In realtà, col passare del tempo, le due ragazze si rivelano essere estremamente simili anche nel temperamento: entrambe sono pigre, poco interessate allo studio ma parecchio inclini alle distrazioni e al divertimento. Se c’è da fare una partita in sala giochi sono in prima posizione.
Marta è una ragazza molto sportiva, ed è una pallavolista provetta. A differenza dell’amica Usagi, Minako riesce con successo in qualsiasi sport, e la sua atleticità l’aiuta più volte nelle battaglie.
Caratterialmente parlando, è estremamente chiacchierona e logorroica, anche se il più delle volte tende a sbagliare clamorosamente  proverbi e modi di dire. Come l’amica Morea, tende ad innamorarsi di ogni ragazzo carino che incontra, e pure lei è rimasta scottata dall’amore per un fantomatico Adam.

Avvertenze:

Quello che state per vedere non è decisamente uno dei miei trucchi meglio riusciti. Se possibile, è il peggiore tra quelli dedicati alle Sailor. Abbiate pietà: l’arancione mi sta da cani, e mi fa sembrare malatissima.


Occhiaie, occhiaie everywhere. Ecco come potrei intitolare questa foto. 
Questo trucco doveva in realtà essere pronto settimana scorsa, ma alla sottoscritta è presa una crisi di nervi non appena ha iniziato a stendere l’arancio e ha constatato quanto stesse male su di lei. Credo di aver trovato il primo colore che mi sbatte realmente, perché mi fa sembrare malata e con un’epatite in stadio avanzato. Gioia e Giubilo, gente, gioia e giubilo. 

La mia idea era quella di proporre un trucco occhi che ricordasse la divisa di Sailor Venus e che, in qualche modo, trasmettesse la sua vitalità. Ho cercato di richiamare, in qualche modo, i suoi poteri legati alla luce utilizzando su buona parte del viso l’illuminante Mary Lou Manizer, in particolare nella zona occhi, per rendere lo sguardo splendente. In qualche modo, però, ha contribuito a mettere in risalto le occhiaie e, più che una Venus peperina, sembro una Venus fatta di acidi. 
Il trucco occhi è davvero molto semplice e vorrebbe simboleggiare l’attacco “Fascio di Luce” che questa Sailor utilizza fin dalla sua apparizione. Ho steso, a mo’ di eyeliner, una vecchissima matita di Essence dall’effetto metallizzato, la 03 Iron Goddess, in modo che fungesse da base per l’ombretto, un mix tra gli arancioni presenti nelle palette Snapshots e Lagoon di Sleek e la 04 della Chic Chalet di Kiko

L’esperimento che ha avuto miglior esito in questo trucco è senza dubbio quello del rossetto. Quando ho iniziato a pensare al trucco per Sailor Venus avevo in mente solamente due cose: il fiocco rosso e la tonalità del rossetto che appare nella gif che vi ho messo. Il fiocco l’ho replicato con un meraviglioso cerchietto di Bijou Brigitte dal fiocco gigantesco che indosso sempre con soddisfazione anche se la gente mi guarda malissimo e mio papà dice che paio un uovo di pasqua. Ragazzuole, se lo trovate prendetelo: non ve ne pentirete! Vi sentirete Biancaneve per un giorno! 
Tornando al colore delle labbra, è il risultato di un sapiente (?) mix di rossetti e ombretti al fine di ottenere un arancio intenso e luminosissimo: posseggo rossetti color corallo, ma hanno una tonalità delicata che non si prestava a questo makeup. Per replicare l’esatta sfumatura, ho utilizzato l’ultra glossy di Kiko n°807 come base, per poi stenderci sopra uno strato abbondante di lipgloss effetto volumizzante di The Balm, il Tutti My Frutti. Infine, con un pennellino labbra, ho sfumato un abbondante strato dell’ombretto arancio della palette di Kiko. Questo è il risultato! 

Prodotti Utilizzati

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel
Palpebra Mobile: Sand Walker e Martini (palette Snapshots di Sleek), Sandollar (palette Lagoon di Sleek), Twilight (palette Duochrome Neve Cosmetics)
Arcata Sopraccigliare: illuminante Mary Lou Manizer di The Balm
Eyeliner: 03 Iron Goddess (Metallic EyePencil di Essence), Tequila Sunrise (palette Snapshots di Sleek), Ariel (palette Lagoon di Sleek) e ombretto arancio della palette Kiko 04 Daring Fires Hues.
Mascara: Sumptuous Infinite di Estée Lauder
Rima Interna: Defindedly Black di Mac

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush: 03 Untamed Coral di Kiko (LE)
Illuminante: Mary Lou Manizer di The Balm

Labbra
Ultra Glossy di Kiko n°807
Lipgloss The Balm Tutti my frutti
Ombretto arancio della palette Kiko 04 Daring Fires Hues.

Con questo banner, infine, Foffy e io vogliamo salutarvi e darvi appuntamento a gennaio, quando arriverà una nuova paladina della legge: Sailor Pluto!  Ebbene sì, arrivano le Outer Senshi!
Chiunque vorrà partecipare, come sempre, sarà il benvenuto!
Vi rimandiamo alle nostre pagine facebook (Foffyland, La Piamigole Gattara) per qualsiasi notizia o chiarimento fresco di giornata!
Intanto, vi invito a leggere il post di Foffy dedicato a Sailor Venus! 😀


Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Jupiter:
versione Foffy, versione Tizy


S

The Sailor Crystal #3: Sailor Jupiter

24 commenti

Buongiorno ragazze!
Oggi la rubrica The Sailor Crystal – sempre, naturalmente, in collaborazione con la dolce Foffy – si arricchisce con un nuovo personaggio: Sailor Jupiter. Prima di analizzare a fondo questa guerriera, però, rinfreschiamoci un po’ la memoria e ricordiamoci di cosa tratta la rubrica:

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

Guerriera del tuono e del coraggio, Sailor Jupiter deve i suoi poteri a Giove, quinto pianeta del Sistema Solare. In particolare nell’anime i suoi attacchi sono legati al fulmine, anche se nel manga compaiono attacchi legati al mondo vegetale come il Flower Hurricane. La prima tipologia di poteri è legata naturalmente al dio greco Zeus, tradizionalmente associato ai fulmini attraverso i quali punisce gli umani colpevoli di empietà.
Gli attacchi di Sailor Jupiter, infatti, sono decisamente violenti ed estremamente aggressivi.  

I suoi poteri si riflettono in parte nel carattere del suo alter ego terrestre, Makoto Kino o Morea che dir si voglia. Giunge alla scuola di Bunny con una reputazione da delinquente: nei corridoi si vocifera che sia stata espulsa dalla sua vecchia scuola a causa di una rissa. E tutti hanno paura di lei: è alta e minacciosa, e la sua diffidenza nei confronti del prossimo non la rende certo ulteriormente simpatica. 

Chi non ha certo paura di lei è Bunny – altrimenti detta l’incosciente – che le si avvicina attratta da uno strabiliante cestino della merenda pieno di leccornie. Scopriamo quindi immediatamente qual è l’hobby di Morea: la cucina
Nella quale, tra l’altro, riesce pure molto bene. Cosa che non possiamo certo dire di Bunny: ricordate quando porta in dono a Marzio dei biscottini bruciacchiati e potenzialmente radioattivi? 

Sebbene tanto minacciosa e maschiaccia all’apparenza, Makoto è nella vita di tutti giorni estremamente femminile e, purtroppo, anche un po’ fragile. Il coraggio emerge naturalmente in caso di combattimento e non si tira mai indietro se c’è da difendere le amiche ma – ed è un grosso ma – ha un bel punto debole: l’amore. 
Quando frequentava la vecchia scuola, infatti, usciva con un ragazzo di qualche anno più vecchio di lei – nel manga chiamato semplicemente sempai – che l’aveva illusa con sogni e promesse e lasciandola per un’altra. Così Morea si è costruita una corazza attraverso la quale tenta di difendersi dalle altre persone: piuttosto che soffrire ancora, preferisce farle scappare prima. 
Prevenire è meglio che curare, da un certo punto di vista, ma Makoto non può fare a meno di vedere negli occhi di ogni ragazzo che incontra quelli del suo antico amore. E ogni volta soffre indicibilmente. 
E’ la forza della disperazione, però, a fare di lei una guerriera così potente: in qualche modo, io credo che sfoghi la sua rabbia repressa e, perché no, anche la potenza di un amore non corrisposto  attraverso la forza prorompente del fulmine. 

Il trucco che ho realizzato per Sailor Jupiter è stato uno dei primi che ho progettato quando ho avviato la collaborazione con Foffy. Amo il verde e trovo che sia uno dei colori che  sta meglio,  ha sempre risaltato sul mio viso e da quando ho i capelli violacei ancora di più. Parliamoci chiaro: stavolta ho davvero sguazzato per bene nella mia comfort zone. 
Per i miei occhi volevo un colore deciso e intenso quanto il carattere di Morea, e non ho trovato nulla di più adatto del pigmento verde smeraldo di Kiko, il n° 13.  Ha un’intensità che ha pochi eguali tra i suoi simili, e dei riflessi argentei e dorati spettacolari. Sapete qual è la sua unica pecca? Il barattolo gigantesco. Non lo finirei mai, manco se dovessi truccarmi da incredibile Hulk.
Bando alle ciance: ho costruito il mio make up sul pigmento Kiko – a proposito: solo a me pare che viri al verde acqua in queste foto? -.- – utilizzando per l’occasione un acquisto recente: la Garden Of Eden di Sleek! In realtà tanto recente non è: la comprò per me la dolcissima Violet l’anno scorso, e ci siamo potute vedere solo di recente. E l’ha conservata per me per ben un anno intero ❤
La base per il pigmento è stata l’ombretto Evergreen, steso su tutta la palpebra mobile. Una volta steso il pigmento, nell’angolo esterno dell’occhio ho usato Tree Of Life, sfumato con Veleno e Twilight della Duochrome. Avete notato che sto utilizzando la Duochrome praticamente in ogni trucco? Il giorno in cui non avrà l’ombretto che desidero piangerò caldissime lacrime.
A definire il tutto, nella rima inferiore, c’è la matita Undercurrent di Mac: credo di non aver mai posseduto una matita così bella e che conferisse tanto carattere allo sguardo.
Sailor Jupiter, però, non è solo coraggio e aggressività. E’ anche dolcezza, romanticismo, delicatezza. Ed è per questo che, sulle labbra e sulle guance, non ho voluto caricare con colori scuri. Sulle labbra vi è Legende di Chanel, che nella realtà è più chiaro di quel che appare in foto ma abbiate pazienza: io e fotosciòp non siamo amici – mentre sulle guance vi è un blush di H&M, l’Autumn Flower, quello dalle tonalità rosate. E no, non vi sto ingannando: vi assicuro che c’è, ma la Leica ha reso il mio viso una maschera di porcellana. Levandomi anche l’incombenza di cancellarmi i brufoli, tra l’altro.

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel.
Palpebra mobile: Evergreen e Tree of Life  (Garden of Eden palette di Sleek), Kiko Pigment Loose  n°13 verde smeraldo, Veleno e Twilight (Duochrome palette di Neve Cosmetics)
Arcata Sopraccigliare: Eve’s Kiss e Forbidden (Garden of Eden palette di Sleek)
Eyeliner: Eyeliner Pen di Essence
Mascara: Lash Princess di Essence
Rima interna: Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima esterna: Undercurrent di Mac

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower (versione rosa)

Labbra
Legende di Chanel

E ora… SPAM
Il mio moroso ha aperto una paginetta per le sue creazioni, AgoCentrico – Fantasie in Soutache.  Da qualche tempo crea gioielli con una tecnica particolare proveniente dall’Est Europa – il soutache, appunto – che consiste nell’elaborazione di  gioielli – ma anche cerchietti e chincaglierie simili – per mezzo della cucitura di perle, perline, cabochon e stoffe. Inutile dirvi, se vi va, di dare un’occhiata! 😀
Ecco una delle sue primissime creazioni, di cui io mi sono appropriata 😉

Con questo banner, infine, Foffy e io vogliamo salutarvi e darvi appuntamento ai primi di dicembre, quando arriverà una nuova paladina della legge: Sailor Venus
Chiunque vorrà partecipare, come sempre, sarà il benvenuto! ❤
Al solito, vi rimandiamo alle nostre pagine facebook (Foffyland, La Piamigole Gattara) per qualsiasi notizia o chiarimento fresco di giornata!

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy

Alla prossima! ❤

Most Played: Settombre

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Gente bellissima buongiorno!
Oggi brevissimo post della serie #MostPlayed inventata dalla sempre adorabile Golden Violet. Mi sono impegnata parecchio stavolta per trovare soltanto pochi prodotti che hanno dominato i mesi di ottobre e settembre, prodotti che non fossero però soltanto la solita valanga di marronazzi (che però continuo ad usare, eh, specie sotto esame U.U). Lima, lima, lima alla fine ne sono rimasti soltanto 3: awawawawawa, come sono brava!
Partiamo dalla meraviglia fatta palette: lei, la Duochrome. Posso io continuare a ciarlare su quanto sia utile e sfiziosa? Sì. Potrei entrare in politica, a ripetere sempre gli stessi concetti sono brava. Mi votate? Più trucchi per tutti! U_U
Non sono mai stata tanto soddisfatta di aver speso 30 euro per una palette, davvero. Nemmeno la Naked mi ha regalato questa gioia. Ha tutti i colori che si possono desiderare, soddisfa qualsiasi esigenza e le tonalità duochrome non fanno che enfatizzare la sua versatilità. Pensateci: basta cambiare un colore di base per avere un riflesso totalmente nuovo. E basta anche solo un ombretto per creare un look sfizioso.
Al momento, in virtù della mia nuova tinta violacea, il mio ombretto preferito è Mela Stregata, spessissimo abbinato a Veleno. Qualora lo vogliate, potrei realizzare il mio trucco quotidiano del momento!
Volete un difetto della Duochrome? Mi ha reso inutilizzabili tutte le altre palette in mio possesso. Al momento voglio usare solo lei!
 
La seconda scoperta del mese è la matita Undercurrent di Mac, regalatami dal moroso insieme al Viva Glam di Rihanna. Un verde glitteratissimo e intenso, dai riflessi dorati, che conferisce allo sguardo una luminosità inedita. È una matita che ha pure un’ottima durata. Se devo trovarle una pecca, dico che ha la mina troppo morbida che si consuma in fretta.
Terzo e ultimo prodotto è l’acqua profumata al Tè Verde de L’Erbolario. Voi sapete quanto io detesti i profumi, di solito: li trovo stucchevoli e soffocanti, e nel 99% dei casi mi causano nausea e mal di testa. Questo per me rappresenta l’1%, perché è fresco e delicato. Inoltre, si adatta bene all’odore della mia pelle e non “stona”. È stata una scoperta inaspettata per me: ho accompagnato una mia cara amica dall’Erbolario e, mentre lei si provava le varie colonie, io per puro caso ho sniffato questo. È stato amore a prima vista, anzi a primo naso. È piaciuto persino al mio moroso, lui che detesta i profumi perché li giudica falsi perché non gli fanno sentire il vero profumo di una persona.
 
Ora ditemi: quali sono i vostri most played del periodo?
Tizy

FOTD/MOTD: primi approcci con la Duochrome di Neve Cosmetics

44 commenti

Venerdì scorso è approdata su questi lidi la mitica palette Duochrome di Neve Cosmetics, con la somma gioia della sottoscritta e la somma tristezza del suo portafoglio. 

“ohmioddio, la Duochrome è una palette figherrima!”

Se mio padre ve lo dovesse chiedere, comunque, la palette non è mia: è un pacco arrivato per conto di una mia amica che, poverina, lavora tutto il giorno e non può ritirare gli ordini. Daddy, hai visto che figlia giudiziosa e altruista che hai?
(Seriamente, gente, come diavolo fate a imboscare gli ordini che fate quando in casa avete genitori rompiballe che vi accusano – a ragione – di avere le mani bucate?)

Bando alle ciance. 
Vi racconto un po’ di antefatti: quando uscì la prima Duochrome mica la volevo. Ero alle prime armi col makeup, mi sembrava una follia spendere una cifra simile per una palette, per di più con dei colori così folli. Non è che la mia abilità nell’acconciarmi sia drasticamente migliorata, ma la mia capacità nel truccarmi dell’epoca è esemplificata chiaramente dalla seguente immagine:

Poi ho iniziato a seguire pagine su pagine di makeup e soprattutto a osservare gente ben più abile di me tirare fuori dei trucchi da paiura da quella palette. Lo sapete, no? Si resiste a tutto tranne che alle tentazioni e io sono una personcina molto influenzabile. Facciamola breve: la frase “lavogliolavogliolavogliolavoglio” ha iniziato a martellarmi nella testa tipo martello pneumatico. Tàtàtàtàtàtàtà
E mi sono accodata al gruppo di fanatiche che spaccava le balle a Neve Cosmetics per riavere la Duochrome anche solo in edizione limitata.

Credo che santa Neve Cosmetics si sia rotta bellamente le scatole di leggere i soliti commenti sul ritorno ipotetico della Duochrome. La posso capire: collaboro con una fanpage di Bones e spesso prenderei a randellate certi fan. Si ripetono sempre le medesime cose, ma nessuno ascolta. O tutti sono troppo pigri per leggere. 
Comunque: alla fine della fiera ci ha accontentate. Prima spedendo cialdine come Pollicino lasciava le briciole di pane nel bosco per ritrovare la strada di casa (bravo, piccolo idiota), poi spedendo palette. Santa pace: quando ho visto la nuova confezione mi sono venuti gli occhi a cuore! Non sembra la palette di Sailor Moon?

Sta di fatto che è uscita martedì scorso, e venerdì era già a casetta mmmmmia. E sabato era già all’opera. Mai l’avrei detto, ma è una palette che ti fa venire voglia di truccarti, di sperimentare. Ha una resa e una scrivenza fantastiche, e fa sentire delle makeup artist anche delle inette come la sottoscritta. Inoltre è super versatile: a vederli così non sembrano colori da tutti i giorni, eppure si realizzano tranquillamente dei makeup relativamente sobri. 

Sabato sera ho realizzato un trucco sui toni del viola, cosa piuttosto rara perché non amo particolarmente questo colore. Avevo voglia di sfruttare una tinta labbra di Deborah regalatami dal moroso, la n°6, e ho pensato che si sarebbe abbinata benissimo a Mela Stregata. Ed ecco qui il mio primo trucco realizzato con la Duochrome, un makeup piuttosto semplice e non troppo sfumato, ma che comunque un po’ valorizza i riflessi delle diverse cialde. Non sono abile a sfumare e spesso sbaglio pure gli abbinamenti, ma stavolta credo di aver realizzato qualcosa di relativamente bilanciato. 
Non sto a spiegarvi la tecnica: mi sono già scordata i passaggi – hallo! Ich bin eine blogger da strapazzen – sappiate solo che ho condito tutto ‘sto viola con Polline e Pioggia Acida per illuminare lo sguardo. :3

Prodotti Utilizzati

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel, ombretto Baby Skin di Madina
Palette Duochrome di Neve Cosmetics: Pioggia Acida, Mela Stregata, Polline, Veleno, Twilight e Mezza Estate
Illuminante: ombretto 004 Magnetic Dream di Rimmel
Matita occhi Liquirizia di Neve Cosmetics
Mascara: Sumptuous Infinite di Estée Lauder

Viso
Fondotinta Light Rose di Jade Minerals
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline

Labbra
Matita Labbra n°11 di Deborah
Tinta Labbra n°6 di Deborah

See you soon! ❤

Beauty delle vacanze

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Buon inizio settimana ragazze!
Questo è un post programmato, al momento sono in viaggio verso Parigi e non so se riuscirò a rispondervi prima di essere rientrata.

Oggi post banalissimo e classicissimo sul beauty delle vacanze! Che cosa mi sono portata dietro? Sarò riuscita a non mettere in valigia tutta la casa come mio solito? Scopriamolo insieme!
Osservando la mole del mio stash mi sono resa conto che, quest’anno, sono stata davvero parsimoniosa: sono sparite le palette superflue, i mille mila flaconi di questo o quel detergente, le maschere viso. Già, le maschere viso. Me le sono portate appresso per anni prima di rendermi conto che non le avrei mai, mai usate. Suvvia, dopo ore e ore di camminate chi ha voglia di spalmarsi della robaccia sul viso e attendere che si asciughi? Io no di certo. Voglio solo infilarmi in doccia, lavarmi il più in fretta possibile e fiondarmi a letto. Fine.
Pronte? Cominciamo!

1) Sezione Skincare/Haircare

Perdonate la location della foto!

 

Sono stata brava, nevvero? Escludendo il classico spazzolino e il docciaschiuma (quest’ultimo lo  porterà il moroso, ci siamo divisi il peso. In cambio io gli presterò lo shampoo), mi sono limitata a sette prodotti : crema viso,  detergente viso, salviettine struccanti, shampoo, balsamo, deodorante e dentifricio. Potrei fare un ulteriore sforzo e travasarli in flaconcini più piccoli ma no, I don’t give a fuck. Che leggiadramente tradotto vuol dire: sono più pigra di un bradipo e travasare dei liquidi mi costa uno sforzo immane.
Da sinistra verso destra:

Detergente Viso seboriequilibrante Ischia Termae: regalo della zia paterna, proviene dritto dritto dalle terme di Ischia ed è una manna dal cielo per le pelli grasse. Ne basta una piccola dose per pulire a fondo, e non secca per nulla la pelle.

Shampoo Kalemata per lavaggi frequenti: dico solo questo: profuma di menta e l’odore persiste per un paio d’ore sui capelli! Scoperta recente, ma lo adoro e già non ne farei più a meno. Sgrassa bene i capelli ma non li rende una scopa di saggina, e con poche gocce fa una bella schiuma profumosa. Dopo il lavaggio i capelli appaiono leggerissimi, e quel sentore di menta mi dà l’impressione che siano molto puliti.

Dentifricio Marvis alla menta acquatica: Contagio di Drametta, l’avevo visto sulla sua pagina FB e desideravo tantissimo provare questa marca! Finalmente ho trovato una minisize da Acqua e Sapone, e non vedo l’ora di sperimentarlo!

Deodorante roll on Garnier Mineral Extreme: la linea mineral è la mia preferita, niente come lei blocca il tanfo di sudore per ore in giorni afosi. Solitamente prediligo i deodoranti spray, ma per una questione di praticità ho optato per il roll-on.

Balsamo Toni&Guy HairMeetWardrobe per capelli danneggiati: Uhm, mi serviva? No. Conosco questa marca? Nemmeno. Ma stava da acqua e sapone a 50 cent e ho deciso di dargli una possibilità. 

Salviettine Struccanti all’acqua di Rose di Roberts: sono già al secondo pacchetto, le uso quando sono dal moroso per il weekend e le adoro. Sono bagnatissime, profumatissime e levano anche i trucchi waterproof. Una manna per quando si va di fretta e non si ha voglia di cincischiare con latte detergente e compagnia bella. 

Crema viso per pelli miste di Roberts: sì, proprio quella dell’acqua di rose. L’ho trovata a maggio/giugno da Coin e da allora non l’ho più mollata. E’ adatta all’estate perché si assorbe immediatamente e non lascia quel sentore di untino/qualcosa in più che detesto e che, la maggior parte delle volte, mi fa desistere dall’utilizzare la crema.

Prodotto Bonus, inserito all’ultimo minuto:  crema per gambe stanche di Equilibra (LINK)! 
Sapete, io odio le creme corpo: detesto mettermele perché non assorbono mai, mai mai. E sentirmi tutta appiccicaticcia per le ore seguenti mi fa saltare i nervi. Questa è una vera coccola: è in gel, è freschissima, assorbe in un lampo e riduce parecchio la sensazione di gambe stanche. Ho pensato che sarebbe stata utile dopo giornate intere passate a camminare. 

 

2) Sezione Make up

In questo caso, la mia capacità di selezione si è ridotta drasticamente. Diciamo che, per i miei standard, questo è bagaglio di trucchi davvero esiguo: dopo il viaggio di laurea, in cui mi ero portata quasi tutto il mio stash di trucchi (a mio suocero è quasi venuto un ictus, nel vedere la mole di roba che mi accingevo a stipare nel bagno del camper), e dopo l’esperienza di Bibione, in cui il beauty si era drasticamente ridotto ma avevo finito per portarmi roba che alla fine non avevo usato, stavolta mi sono data un ultimatum. E mi sono detta:  “Tizy, quali sono i prodotti più pratici che hai e che useresti alle sette della mattina in fretta e furia prima di visitare il Louvre?“. Ed ecco qui il risultato.

 La base, diciamoci la verità, avrei potuto ridurla semplicemente a fondotinta minerale, blush in crema e cipria. Alla fine, però, non ho saputo resistere e ho infilato il blush tint di Essence e le due minitaglie di Benetint e di High Beam di Benefit Cosmetics, per abbinarli ai rossetti che mi sono portata. Inoltre, chi lo sa: magari ci scappa una cenettina carina in un bel ristorante…Meglio essere preparati ad ogni evenienza, no?

Per la sezione “black” degli occhi non possono mancare le mie matite nere (Liquirizia e il Soft Kohl di Rimmel), un mascara waterproof (Max Bold Curves di Rimmel) e… due eyeliner. Uno per quando vado di frettissima (l’Ultimate Pen di Kiko) e uno per quando avrò un pochino di tempo in più da dedicare ai miei occhi: quello in gel di Rimmel.  Due matite son troppe? No. E’ che mi piace stare tranquilla. Il mio tesssshoroooooo.

Sezione ombretti: il minimo indispensabile per realizzare trucchi nature e un pochino più strong, a seconda dell’estro. La base è sempre lei, l’ombretto in stick di Kiko n°28, e lo accompagnano l’ombretto Baby Skin di Madina, che fungerà da base per gli eyeliner, e Wenge Wood, un ombretto marrone scuro e opaco di Fm Group. Infine lui: l’ombretto in crema Pupa Vamp! n°601, garanzia di ogni trucco luminoso e veloce che si rispetti.

E veniamo ora ai pennelli: me ne sono portati soltanto tre, gli irrinunciabili: uno double di H&M, adatto per l’eyeliner e le sfumature, uno di elf per l’ombretto in crema e infine il catbuki di Neve Cosmetics per il fondotinta minerale.

Nota dolente: i rossetti! Ammetto di non aver saputo ridurre il bagaglio a meno di quattro rossetti: Russian Red, Speak Louder di Mac, un matitone Madina, e Amore di Neve Cosmetics. E un balsamo labbra colorato che mi sono regalata al termine della sessione estiva, il Benebalm di Benefit di colore rosso.  Son certa che li userò tutti e cinque, e in mia difesa posso dire:  sono piccoli e non occupano spazio in borsa! 😛

Che ne dite del mio beauty-case? Per favore, ditemi che siete pessime quanto me! 😛

Most Played: sessione estiva

39 commenti

Da oggi entro anche io nel team #MostPlayed ideato dalla dolcissima Chiara (aka Golden Violet <3)!! 
Che cosa sono i Most Played? Semplicemente: i prodotti più utilizzati nell’arco di un mese! O, nel mio caso, nell’arco della sessione estiva: non credo di avere la costanza di pubblicare un post del genere al mese, così…utilizzerò un arco temporale maggiore. 

Bando alle ciance: cominciamo!
Vi premetto subito una cosa: nei periodi estivi sono molto, ma molto monotematica. Non ho quasi mai voglia di truccarmi, quindi quando devo andare dal moroso pesco una manciata di prodotti dalla cassettiera e quelli rimangono nei secoli dei secoli amen, perché non ho voglia di svuotare il beauty. Idem per i “trucchi da esami“: ho messo sulla lavatrice, in bagno, un mini beauty con 2/3 marronazzi che mi servono per creare un look relativamente sobrio da ragazza studiosa (cosa non si fa per ingannare i docenti, eh?) . Iniziate a sbadigliare, gente!

1) Sezione viso

Jade Minerals Foundation in Fair & Light Rose: da quando Teresa mi ha convinta ad acquistare un fondotinta da Jade Minerals, lo scorso agosto, è scoccata la scintilla.  E’ coprente e resistente al sudore: ideale nelle giornate di calura!
A maggio ho ordinato anche la versione Light Rose, che sto utilizzando in questo periodo perché il mio viso si è leggermente scurito a causa delle lunghe camminate/biciclettate sul fiume. Peccato che il sito chiuda, mi ha aiutato davvero molto nella conversione al fondotinta minerale. 

Maybelline, Cipria Fit Me! in 120 Classic Ivory: altro prodotto, altro contagio, questa volta da parte di A bad girl loves silence. Attratta dalle sue review entusiastiche riguardo al fondotinta, a gennaio mi fiondai da acqua e sapone armata di buoni sconto. Il fondo naturalmente non c’era, così optai per la cipria: acquisto azzeccatissimo! Opacizza, fissa per bene i fondotinta liquidi e, nei miei giorni migliori, basta soltanto lei per coprire i rossori del viso. 

Essence, Blush in 01 Ice Bomb! (LE Me & my ice cream): è lui, è lui il colpevole! Quello che mi ha fatto venire la blushite!! Fino all’agosto scorso i blush non mi piacevano granché: non sapevo stenderli, non mi duravano e mi facevano venire il nervoso. Poi è arrivato lui, un arancione (a mio avviso) freddo che in un colpo solo dona un colorito sano alle guance e le illumina. E dura pure tutto il giorno. Insomma, la perfezione. 

2) Sezione occhi (varie ed eventuali)

Kiko, Ombretto in stick n°28 Ivory (LE Colours in the world): il mio primer preferito. Da quando l’ho comprato non ho più avuto bisogno di alcun primer per gli ombretti classici, perché mantiene vividi i colori per tutto il giorno. Qualche volta lo utilizzo pure sotto l’arcata sopraccigliare per dare un po’ di luce, ma l’uso principale resta come base ombretto. 

Madina, Ombretto Royal Velvet in Baby Skin: è il mio prodotto jolly poiché, essendo del colore esatto della mia pelle, lo uso per qualsiasi cosa: in accoppiata allo stick di kiko per creare una base uniforme su cui stendere l’eyeliner, per sfumare, come correttore e come cipria. Ci dovrò fare una review: è semplicemente fantastico. 

Rimmel, Scandaleyes Gel Eyeliner in Black: da quando ho i capelli corti non riesco a fare a meno dell’eyeliner, perché adoro come mi mette in risalto gli occhi. Questo ha un tratto nero molto, molto intenso (a differenza di quello di Maybelline, che più che un nero è un grigio scuro), e necessita semplicemente di una passata. Unica pecca? Dura solo un paio d’ore senza una base d’ombretto sotto. Cosa che non faceva il suo fratellino low cost (che riposi in pace) di Essence.

Rimmel, mascara Max Bold Curves in Black: c’è poco da dire: amo i mascara Rimmel e non ne ho ancora trovato uno che mi abbia delusa. Fanno i bei ciglioni, resistono nel tempo. 

Rimmel, Soft Kohl in Black: era in omaggio col mascara (6,90 da Acqua e Sapone), ed è stata una piacevole sorpresa, perchè scrive bene nella rima interna e non cola. E’ un pochino dura, ma il tratto è bello nero. 

Neve Cosmetics, matita Liquirizia: acquisto recente (regalo del moroso <3), per ora non mi ha deluso. E’ morbida e ha un colore intenso, ma per fortuna non cola dopo poco come fa il suo fratellino Bosco. 

3) Ombretti universitari

Ecco i tre ombretti che mi spalmo in faccia quando ho gli esami! La banalità più totale, lo so, ma ho visto fin troppi clown nella mia università: gente che non sarebbe in grado di sfumare manco un ombretto trasparente che “indossa” una specie di smoky verde acqua alto fino alle sopracciglia. Rabbrividisco ancora al sol pensiero. 
Insomma, in certe occasioni prediligo un trucco neutro, qualcosa che non si noti troppo e che, al contempo, non crolli miseramente dopo due ore di afa. E questi tre amici fanno al caso mio:
Bottega Verde, ombretto Taupe: il mio primissimo color tortora, contagio della bella Drama e da allora mai più mollato. Molto luminoso e modulabile,  rende benissimo anche su una base scura.
– Essence, Mono Eyeshadow in 35 Party All Night: un marrone/oro metallizzato da paiura che, se utilizzato nell’angolo interno dell’occhio, dona immediatamente luce allo sguardo. Il che, credetemi, è utilissimo quando si hanno esami al mattino presto.
Essence Eyebrow Stylist Set: comprato quando ho iniziato ad appassionarmi al makeup e subito abbandonato nei cassetti. Ho scoperto fin da subito che la cura delle sopracciglia non fa per me: mi vedo subito come la zingara de La luna nera (com’è che si chiamava quel programma tv?!). L’ho riscoperto quando ho capito che potevo utilizzarlo sulle palpebre a mo’ di ombretto e, spesso, quando sono in ritardo, faccio uno smoky super veloce con lui. 

4) Ombretti Random

Continua incondizionato l’amore per questa palette, la Showstopper di Sleek (recensita QUI): pensare che, all’epoca, non volevo nemmeno acquistarla… Ha tuuuuuutto ciò che mi serve: that’s all

5) Labbra

Mac, Lipstick Russian Red: da quando ho tagliato i capelli uso solo lui. Sarò ripetitiva, ma amo vedere le labbra ben delineate da questo rosso – su di me un po’ cupo – a dir poco fenomenale. E’ uno dei miei rossetti da sabato sera, ma non amo indossarlo di giorno perché, purtroppo, non dura molto a lungo. 

Mac, Lipstick Speak Louder: regalo di una cara amica, è solo da un paio di settimane nel mio beauty case ma entra di diritto nei #mostplayed: lo indosso ogni giorno. E ha una durata sensazionale. E mi esalta l’incarnato. E..E..E… tutto. Misentoffiga. (Modalità modestia on)

Neve Cosmetics, Pastello Amore: consigliatomi da Claire, non me ne sono proprio pentita: è stato amore letteralmente fin da subito! E’ un MLBB perfetto, dura per ore resistendo persino ai pasti: una matita che tengo sempre nella borsa dell’università per ogni evenienza! La pecca? La mina troppo morbida: si consuma in fretta e devo continuamente temperarla. 

L’Oreal, Rouge Caresse Lipstick in Dating Coral: altro contagio di Drametta, è il mio rossetto da università. Un poco più coralloso di amore – quindi non proprio un MLBB perfetto – tende a svanire dopo un paio d’ore. Mi è utile in università perché si presta a ritocchi veloci senza specchietto e non svanisce senza lasciare il contorno labbra colorato, cosa che ODIO. 

E voi? Quali sono i vostri Most Played? 

Tizy

The Sailor Crystal – #1 Sailor Mercury

54 commenti

Oggi prende vita una nuova collaborazione con una blogger che stimo tantissimo: Foffy.
Ho incontrato per caso Foffy quando ho aperto la mia pagina Facebook e lei ha iniziato a commentare i miei post qua e là, una delle prime a darmi fiducia nell’avventura facebookkiana. Un pomeriggio, poi, scoprii la sua meravigliosa rubrica, dedicata ai personaggi Disney. Fu amore a prima vista, letteralmente, perché rimasi incantata dalla sua abilità scrittoria, oltre che, naturalmente, dai suoi fantasiosi makeup.
Complici i social network, complice il blog e complice whatsapp, abbiamo imparato a conoscerci e ad apprezzarci.

E… nella mia testolina ha iniziato a prendere forma un’idea. Il mio cervello, naturalmente, al posto di focalizzarsi sull’esame di letteratura iniziò a lanciarmi immagini riguardanti Sailor Moon.
All’inizio cercai di ignorarlo, ma poi vidi questo video . Mi sorpresi a pensare che Foffy e Michiru (Milena, per noi profani di Mediaset) si somigliavano tremendamente, entrambe così fini e delicate, ma al contempo così forti.
E fu la luce.
La contattai, un po’ timorosa, chiedendole una collaborazione a tema Sailor Moon, e lei accettò di buon grado. Anzi, ne fu onorata! Lei! *_*

Ed eccoci qui, dopo quasi due mesi, con la prima puntata della nostra rubrica. Non so se avrà cadenza mensile o se sarà più o meno frequente, soltanto..abbiate fiducia! 😛
In cosa consiste questa collaborazione? Scopriamolo con le parole di Foffy!

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

La paladina dagli inconfondibili capelli blu: è lei, Sailor Mercury.
Protetta dal pianeta Mercurio, dal quale derivano i suoi poteri relativi all’acqua, è la più riservata e la più intelligente delle guerriere sailor. E’ l’unica dotata di dispositivi informatici che all’epoca, tutto sommato, erano più che all’avanguardia: una visiera, che le permette di analizzare più a fondo la realtà che la circonda, e un mini computer portatile azzurro, direi quasi un antenato dei tablet.

Ami è palesemente la preferita della gattina Luna. Rappresenta tutto ciò che non è Usagi: è assennata, è giudiziosa, è tranquilla. Mai un’azione o una parola fuori luogo, la classica perfettina.

Ed è per questo che si fa fatica ad apprezzarla quando si è piccole.
Personalmente all’epoca non la sopportavo.  Passatemi il giudizio, ma la ritenevo pressoché inutile perché dal gruppo, a mio giudizio, non spiccava quasi mai. Certo, aveva proposte intelligenti che spesso paravano il sedere alle altre ma… nulla, nel mio cuore di bimba c’era solo lei, Bunny (o Usagi, che dir si voglia).
Tutto sommato la povera Ami non andava per la maggiore nemmeno tra le mie compagne di classe. Quando si giocava a Sailor Moon ricordo che la bimba di turno, pur di non fare Sailor Mercury sceglieva di fare il cattivo. Io, addirittura, avevo le 5 bambole Sailor della Giochi Preziosi e avevo trasformato Sailor Mercury in un Ken, perchè all’epoca non l’avevo. Roba da psichiatria.

Eppure Ami non è per nulla la classica perfettina dalla puzza sotto al naso. E’ dolcissima, timida, riservata. Come una maestrina dalla penna rossa versione giapponese, si prodiga per cercare di migliorare le sue compagne, non meno intelligenti di lei ma certamente molto meno studiose e tendenti al cazzeggio.
E’ una ragazza che sa trarre il meglio dalle sue compagne e che le apprezza per ciò che sono. Sa di avere attorno amiche speciali, e sarà eternamente grata a Bunny per aver creduto in lei, per non averla giudicata la classica secchioncella tutta arie.

Ho cominciato ad apprezzarla soltanto in questi ultimi anni, complice il manga e complice l’aver rivisto nuovamente tutte le serie animate.
E ho capito perché non mi piacesse.
Lei era me alle elementari e al liceo. Era il mio alter ego, sempre un po’ a margine della società scolaresca poiché amavo studiare. Solo che, al contrario, lei era riuscita a trovare delle amiche che andassero al di là dell’apparenza, io no.
E ora, che sono più incline al cazzeggio di quanto non lo fossi allora, mi sento affine a lei in quanto perennemente sommersa dai libri. Tutto sommato, anche se la voglia di studiare è un po’ scemata, la costanza permane.

Veniamo, ora, allo scopo di questo post: il makeup.
Come ha egregiamente spiegato Foffy, ogni guerriera è contraddistinta da un colore, e Sailor Mercury è indubbiamente blu.
Blu è il colore dell’acqua, ma anche quello della pacatezza. Blu è in assoluto uno dei miei colori preferiti.

(quanto odio mostrarmi a occhi chiusi!)

Quando ho iniziato a pensare a un ipotetico make up per Sailor Mercury mi si sono palesati davanti due colori: l’azzurro chiaro del fiocco della sua divisa e il rosa chiaro. Sapevo che ai toni dell’azzurro avrei abbinato un rossetto di Kiko che non mettevo da tempo, lo 01 di una vecchia, vecchissima Limited Edition, con il tubetto bianco. E’ un rosa barbie freddo e chiarissimo, piuttosto sheer e ricco di brillantini.

Per gli occhi, naturalmente, la questione è stata un filo complessa.
Ero certa di voler usare il pigmento Essence 22 It’s a Boy!, ma non sapevo come combinarlo ad altri senza risultare troppo banale. La realtà è che io, nel trucco, sono piuttosto sempliciotta: evito di usare colori troppo accesi per evitare che si vedano gli errori che inevitabilmente faccio.
Ho voluto giocare sull’accostamento azzurro/blu, come la divisa di Sailor Mercury, cercando di non risultare troppo marcata, perché avrei probabilmente traviato la natura del personaggio. Per questo ho voluto le labbra di un color baby: se Ami fosse una persona vera, non credo sceglierebbe mai colori strong come il fucsia.

Come base ho usato l’ombretto in crema Pupa Vamp n°301, un color jeans meraviglioso. Sopra ho steso, prelevando un po’ di pigmento con la base di Essence, il pigmento 22 It’s a Boy!.
Nell’angolo esterno dell’occhio, ho sfumato diversi azzurri a mia disposizione finché onon ho ottenuto ciò che volevo. Ho tracciato poi una specie di V con la matita Double Glam n° 07 di Kiko, utilizzando la parte blu; ho poi sfumato con altri blu scuri provenienti da altre palette e ho concluso con una puntina di nero. Ecco il risultato:

Prodotti utilizzati

Occhi
Ombretto in crema Pupa Vamp, n°301
Pigmento Essence, 22 It’s a Boy!
Pigmento Sleek Eye Dust: Hypnotic
Palette Kiko 06 Elegant Nocturnal Tones (Chic Chalet LE): azzurro e blu
Palette Technic Electric Beauty: azzurro (prima fila, ultima cialda)
Palette The Balm Shady Lady Vol 2: Bossy Bobbi
Palette Sleek Showstopper: Storm, Ultra Mattes V2.
Matita occhi Kiko Double Glam Eyeliner: 06 (Blu scuro)
Matita occhi Essence effetto Gel: 01 Black Blaze
Mascara Rimmel Max Bold Curves

Viso
Fondotinta Jade Minerals: Fair
Cipria Maybelline Fit Me!: 120 Classic Ivory
Illuminante Benefit High Beam
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Home Sweet Home LE)

Labbra
Rossetto ignoto di Kiko n°01.

 

Vi piace la nostra rubrica?
Qui potete trovare il post di Foffy! ❤
A presto!
Tizy

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