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Periodo Tesi: Most Played

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Ciao ragazze!
Dopo mesi di inattività riemergo dal limbo cui mi sono costretta per via della tesi. E’ finita, gente: l’altro ieri ho consegnato le copie stampate e rilegate a relatore e correlatore e non mi resta che attendere il 14 luglio, giorno della discussione. Per la prima volta in vita mia me ne sto letteralmente con le mani in mano, senza sapere cosa fare della mia vita. Quest’anno sono vent’anni esatti di studio: dalle elementari fino ad oggi ho sempre programmato la mia esistenza sulla base della scuola e dello studio, con la certezza che a settembre avrei ricominciato un nuovo ciclo di studio e ora ammetto di essere del tutto spaesata. Credo di capire come si sente chi va in pensione dopo anni di lavoro: sollevati sì, ma anche un poco persi. Ciò che mi spaventa di più saranno i mesi di inattività che si frapporranno tra la laurea e il giorno in cui troverò un lavoro: detesto non avere nulla da fare, perché mi obbliga a pensare, e riflettere mi causa ansia. Certo, ho molti ragazzini cui dare ripetizioni, ma l’incertezza mi destabilizza alquanto.
Per questo motivo mi sto riempiendo di hobby: ho ripreso a fare i miei lavoretti col feltro – al momento sto creando un quadro con dei gufetti che lavorano a maglia -, mi sto interessando ai lavoretti “cartopazzosi” (agende decorate, biglietti d’auguri handmade, cose così) e mi sono comprata gli album da colorare per adulti. Insomma, cerco di tenere la mente impegnata. Vi ho già parlato della mia incapacità a rilassarmi, vero? Persino quando sono in vacanza devo avere qualcosa da fare, non riesco a stare più di un’ora senza fare niente. Una mia amica, ad esempio, ama concedersi un’oretta di assoluto silenzio al giorno, nella quale si sdraia nel letto e se ne sta semplicemente così, a occhi chiusi. Io ci ho provato, ma dopo cinque minuti stavo già pensando che mi stavo davvero rompendo le palle. Sono un caso perso, decisamente.

Oggi riprendo con una tipologia di post che mi piace parecchio, perchè mi permette di fare una rapida panoramica sui prodotti che utilizzo di più e capire come spendere meglio i miei soldi, evitando di acquistare roba inutile. Si tratta della serie Most Played inventata dalla dolce Violet, alla quale mando un grosso bacio sbaciucchioso! 😉
Già vi preparo: sarà un pochetto noioso. Nei periodi studio ho poca voglia di truccarmi, e tendo a scegliere sempre le stesse cose (ovvero quelle che sono a portata di mano).

 

♥ Skincare

Maisenza di Lush: Ebbene sì, nei mesi d’assenza sono diventata una blogger seria io pure! Ho ceduto al famosissimo detergente di Lush che tutte osannano, complice un campioncino regalatomi dalla commessa durante una spedizione allo shop di Brescia. Devo ammetterlo, non amo seguire le mode ma le mie colleghe avevano proprio ragione: è un detergente davvero fantastico, perché lascia la pelle pulitissima ed estremamente morbida. E profumata di impasto delle torte.

Sultana di Lush: Questo sapone faceva parte del mega paccone natalizio regalatomi dal moroso in occasione del mio compleanno. Si fanno degli affari fantastici da Lush in quel periodo: il pacco in origine costava 160 euro, pagato 80 subito dopo Natale con lo sconto del 50%. Sultana è un sapone corpo contenente uva sultanina, è molto cremoso e ha un profumo delicato. Mi piace usarlo al mattino perché mi lascia la pelle del viso molto morbida, senza irritazioni di sorta.

Acqua micellare Bioderma: ho acquistato due confezioni di questo struccante a luglio, a Parigi, e sono ancora alla prima confezione. Strucca bene e lascia la pelle molto pulita e morbida, strucca persino il mascara waterproof, ma se imbevo troppo il dischetto sovente mi brucia gli occhi. A conti fatti, non so se la ricomprerei.

Siero Viso Anti-age So Skin (review qui) : confermo quanto scritto nella review, è un prodotto fantastico, specie se utilizzato come base viso.

Crema termale lenitiva delle Terme di Levico e Vetriolo: prima o poi vi dovrò parlare di quanto ami alla follia Levico Terme, dove vado in vacanza dalla nascita. E’ un paesino abbarbicato sui monti del Trentino, e lo considero la mia seconda casetta. Questa è la crema prodotta dalle terme locali, comprata in occasione dei mercatini di natale. E’ freschissima e molto idratante e ha una caratteristica che trovo strepitosa nelle creme viso: assorbe in un lampo.

Acqua termale spray delle Terme di Levico e Vetriolo: tonico addio! Ormai uso solo lei! Lenisce a fondo i rossori e tonifica per bene la pelle. In estate, con la calura, è semplicemente manna dal cielo.

♥ Bodycare

Peace – olio da massaggio solido di Lush: anche lui trovato nel pacco regalo, non ci riponevo grandi speranze per il semplice fatto che temevo ungesse tantissimo. Invece, oltre che lasciare la pelle ben idratata, aiuta a distendere i nervi. L’ho usato dopo ogni esame in università e al termine di giornate particolarmente stressanti e, applicato sulla cervicale, mi fa sentire subito più sciolta e rilassata.

Mutandine di Seta – polverina di Lush: altro prodotto del pacco natalizio. Si tratta di un comune borotalco dal profumo vanigliato, non opprimente. Non usavo del borotalco dall’asilo, più o meno, quando mi dilettavo a rubarlo a mia nonna e a spandere polvere per tutta casa (ero una bambina adorabile, I know), e mi ha stupita piacevolmente. Io lo uso sul seno, lascia la pelle morbida e più tonica.

♥ Haircare

In questi mesi sono stata piuttosto irrequieta con i capelli, cambiando sovente look e tinta. Al momento li porto lunghi un paio di cm con un lungo ciuffo, ma non saprei dirvi quanto durerà. Sono un’irrequieta nell’anima, io.

Shampoo per capelli colorati al melograno e all’olio di cotone di Auchan: mesi fa lessi delle review di Drama in cui si elogiava la qualità degli shampoo Auchan e ho deciso di seguirne i suggerimenti, visto che non mi ha mai delusa. Questo l’ho acquistato a settembre, quando mi sono fatta i capelli viola. Data la scarsa lunghezza dei miei capelli, non ho ancora terminato questo flacone – 350 ml di prodotto -, in quanto lo uso soltanto due volte a settimana e ne basta davvero poco per fare una bella schiuma e pulire a fondo. Per quel che riguarda la conservazione del colore fa egregiamente il suo dovere, benché siano mesi e mesi che lotto contro lo stupido biondo che continua a emergere nonostante le numerose tinture. Ora ho riportato – sempre grazie a una tinta – i miei capelli al mio colore naturale (schifo) e spero di non avere più questo problema!

Shampoo solido Atlantide di Lush: l’unico prodotto per capelli che amo del marchio, in quanto gli altri mi fanno perdere i capelli a mazzi. Mi è stato consigliato dalla commessa della Bottega di Brescia, sulla base della descrizione che le ho fatto circa i miei capelli: sgrassa bene ma senza essere aggressivo, e inoltre dona un sacco di volume e leggerezza. Infine, i miei capelli restano puliti due giorni pieni, a volte persino tre. Sono al secondo panetto (il primo l’ho sprecato dimenticando di togliere l’acqua in eccesso dallo scatolino. Me ne era rimasto circa un terzo, sciolto nel giro di una notte.)

Maschera colore vivo di Biopoint: da quanto ho scoperto che, per i miei capelli schifosi, è molto meglio utilizzare la maschera al posto del balsamo la mia haircare routine è decisamente migliorata e i miei capelli ne hanno molto giovato. Ho acquistato questa maschera a settembre, insieme allo shampoo, e li utilizzo in coppia. Lascia i capelli relativamente morbidi, ma nulla di trascendentale. Aiuta a preservare il colore e a ravvivarne i riflessi, ma non dona una morbidezza eccelsa.

Maschera all’olio di macadamia di Omnia: sono ormai giunta al terzo barattolone (mi dura mesi e mesi) e posso urlarlo al mondo: amo alla follia questa maschera. Ammorbidisce i capelli ma non li appesantisce, e li lucida davvero molto. E’ perfetta per i capelli grassi e sottili!

Shampoo vitalizzante alla menta di Kelemata: acquistato a luglio dell’anno scorso, prima di partire per Parigi, e mai acquisto fu più azzeccato! Amo alla follia i detergenti e gli shampoo alla menta, mi pare che puliscano molto più a fondo di quelli normali. Questo prodotto è indicato, in particolare, per i lavaggi frequenti: in estate lavo i capelli tutti i giorni, perché mi piace sentire le gocce che mi rinfrescano la schiena e, inoltre, sono troppo pigra per indossare cuffiette per evitare di bagnarli. Si tratta di uno shampoo che pulisce davvero bene e, al contempo, non sciupa i capelli.

Shampoo per capelli scuri all’henné e fiori di cassia di Auchan: acquistato quando mi sono tinta i capelli di nero – vi ho già detto quanto sia irrequieta, sì? – ed è stata una delusione perché, a differenza del suo collega violetto, non lava bene né ravviva i riflessi. Mi lascia i capelli secchi secchi, tipo paglia, e pieni di nodi. Non vedo l’ora di finirlo!

Gel InvisiFix di L’Oréal: acquisto davvero recente, ha poco meno di un mese. Lo sto utilizzando per fissare il ciuffo alla Elvis, e funziona abbastanza bene. Non sporca i capelli né li rende appiccicaticci, ma ne vanno spruzzate generose dosi perché fissi bene. Riesce a tenere in piedi i capelli più corti, per il ciuffo ha bisogno di una spintarella in più: la prossima volta acquisterò un flacone con una numerazione più alta.

Spazzola Tangle Teezer pocket: regalo graditissimo della mia adorata suocerina! La mia parrucchiera è diventata rivenditrice di queste spazzole, alle quali non avrei dato un euro e che ritenevo identiche alle altre. Balle. Sebbene un po’ di difficoltà iniziale – chiamatemi miss delicatezza – con irritazioni causate da spazzolate troppo vigorose, ora non ne potrei più fare a meno. Districa tutti i nodi e lascia i capelli morbidissimi, e riesco a fare persino la piega. La versione pocket è adatta a chi ha i capelli cortissimi come i miei: se mai decidessi di farmeli crescere, magari opterei per l’acquisto di una col manico.

Spuma volumizzante “Testa fra le nuvole” di Adorn: qualche tempo fa mi sono fatta un taglio che richiedeva un discreto volume – lo avete visto nel post relativo a Sailor Pluto – e, per ottenerlo, utilizzavo questa schiuma. Altro acquisto che mi ha fatto rivalutare l’uso dei prodotti per lo styling sui miei capelli grassi: una noce abbondante di prodotto bastava per dare molto volume alla mia chioma. E poi, diciamocelo, come potevo resistere alla confezione così retrò?

♥ Make up

Blush Accordin Parfait 165 Rose Bonne Mine di L’Oréal: un blush pescato molto rosato davvero sfizioso. Ha una valanga di brillantini al suo interno – nulla di eccessivo, per carità – che illumina l’incarnato conferendomi un’aria sana. E, capirete, in periodo di tesi è necessario cercare di celare in tutti i modi possibili il colorito da zombie.

Cipria Fit Me! Ivory di Maybelline New York: mascara e ciprie mi durano una vita e mezzo, non chiedetemi come faccio perché non me lo so spiegare, dal momento che li uso tutti i giorni! Dovrò fare una recensione prima o poi: per ora ribadisco quanto già detto, ovvero che si adatta perfettamente al mio incarnato e fissa bene la base.

Fondotinta minerale “Fair” di Jade Minerals: continua il mio amore incondizionato per questo fondotinta che ha l’esatto colore del mio incarnato. Ho ancora 4 barattolini, mi viene da piangere al pensiero che questa fantastica ditta ha chiuso. Avete qualche fondotinta minerale altrettanto valido da suggerirmi?

Blush 01 Ice Bomb di Essence (LE Me and My Ice Cream): primo blush in crema della mia vita, primo grande amore. Un bellissimo pesca molto freddo, che si fissa bene sulle guance rimanendo lì per tutto il giorno. L’ho usato a ogni esame e a ogni incontro col docente relatore, ammetto di essere un po’ stufa. Usato in combo col blush oreal crea un colore strepitoso e molto luminoso!

Mascara Lash Princess di Essence: ho sentito pareri discordanti a riguardo di questo prodotto, io posso dire di trovarmici bene. Non ho particolari esigenze da soddisfare e non ho mai avuto problemi con un mascara: avendo le ciglia lunghe e particolarmente incurvate mi basta poco per sistemarle. Questo ha uno scovolino leggermente incurvato che permette di separare le ciglia, non cola e rimane lì per tutto il giorno. 

Matitone correttore n°440 Lady Lya Biologica: hanno messo da poco lo stand all’Auchan vicino casa mia e mi sono incuriosita. Come correttore è troppo chiaro per me – o meglio, credo di aver comprato un sottotono errato -, ma utilizzato come primer occhi è davvero valido. L’unica pecca è la mina dura, ci sono volute un po’ di temperate perché diventasse relativamente morbida. 

Matita occhi Tarnish di Mac Cosmetics: regalino della mia migliore amica, è un bellissimo verde/nero/grigio spettacolare. Ha un tratto molto intenso e scrive bene nella rima interna dell’occhio, ma ha la pecca di colare nel giro di poche ore. 

Matita occhi Definedly Black di Mac Cosmetics: la matita nera del cuore. Si ancora all’occhio e non si muove più! (Lo so, è una bruttissima immagine, ma il senso è quello. Della serie che impreco a levarla col bifasico!)

Matita occhi Undercurrent di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della SUA laurea (com’è, come non è, lui non ha voluto regali ma li ha fatti a me! :P), è un bellissimo verde bosco dai riflessi dorati. Mia prima matita occhi di Mac, unica matita colorata che uso nella rima interna. Illumina tantissimo lo sguardo!

Eyeliner in penna Essence: gli eyeliner in penna mi piacciono perché mi permettono di essere relativamente precisa. Questo è senza infamia e senza lode, ha un tratto intenso e non cola. 

Ombretto Wenge Wood di FM Group (Review qui): il mio ombretto preferito per sfumare e creare ombre sulla palpebra, si adatta a tutto e ha un’ottima durata. 

Ombretto 35 Party All Night di Essence: comprato in saldo almeno un paio di anni fa, strausato durante gli esami in università perché intenso, luminoso ma assolutamente non pacchiano. Spesso gli ombretti mono di Essence sono una ciofeca, questo era uno dei più belli. 

Ombretto Tortora di Bottega Verde: ricevuto in omaggio Dio solo sa quanto tempo fa – saranno due anni buoni che non metto piede da Bottega Verde – e usato in combo con l’ombretto di Essence durante le sessioni d’esame. E’ un color tortora poco luminoso, ma adatto per fare una specie di smoky veloce veloce.

Ombretto in crema Permanent Taupe di Maybelline New York: finalmente possiedo io pure un ombretto di questa linea! Sebbene vi fossero molti bei colori, ho preferito comprarne uno che sapevo avrei sfruttato parecchio. Lo uso sia da solo che come base, ed ha una durata eccelsa!

Palette Duochrome di Neve Cosmetics: non c’è niente da fare, amo questa palette sopra ogni cosa. L’ho e la sto sfruttando tantissimo, quasi tutti i make up occhi che eseguo hanno per protagonista almeno un ombretto di questa palette. I miei preferiti sono quelli di cui vi avevo parlato qui: Mela Stregata, Veleno, Pioggia Acida e Twilight. 

Palette personalizzata Nabla Cosmetics: apriamo un capitolo spinoso, perché questi ombretti non mi fanno per nulla impazzire. Non durano molto, se usati insieme ad altri praticamente spariscono o si mescolando creando coloracci orribili e secondo me sono poco pigmentati. Uso questa palette quando voglio qualcosa di poco visibile e quando non mi importa molto che il make up duri. 

Palette Comfort Zone di Wet&Wild: finalmente hanno messo – prima di Pasqua, suppergiù – lo stand Wet&Wild dal mio Ovs di fiducia. Grazie a qualche post di Hermosa ho acquistato a occhi chiusi una delle palette più famose, che contiene tutti i colori che utilizzo di più, tra cui uno splendido duochrome che ricorda moltissimo Mela Stregata di Neve. Ha un prezzo davvero irrisorio – attorno ai cinque euro – e gli ombretti sono di altissima qualità. E’ una palette tuttofare da avere assolutamente nel beauty, a mio avviso. 

Rossetto Dating Coral di L’Oréal: altro contagio di Drama, l’ho usato tantissimo sia in triennale che in magistrale durante esami e incontri coi professori perché non è pacchiano ed è molto delicato, e si adatta ai look sobri. Son sincera: per un po’ non voglio più usarlo! 😛

Rossetto 104 by Kate Moss di Rimmel: mi piace tantissimo la linea di rossetti firmati Kate Moss della Rimmel, e questo non è che l’ennesimo che ho acquistato. Dupe del più blasonato Mehr di Mac Cosmetics, la sua qualità quasi equipara il fratello più grande, fissandosi per bene sulle labbra e resistendo a cibo e bevande. Il colore non è dei più particolari, ma è utile per trucchi veloci e senza pretese. 

Rossetto Viva Glam Rihanna di Mac Cosmetics: regalo del moroso in occasione della sua laurea (insieme alla matita), è un rosso che ho sfruttato tantissimo perché, grazie alle pagliuzze dorate al suo interno, illumina tantissimo l’incarnato senza risultare pacchiano. La durata non è eccelsa, perché spesso non resiste ai pasti, ma resta comunque uno dei miei rossetti preferiti. 

Rossetto Speak Louder di Mac Cosmetics: regalo della mia migliore amica, è il mio rossetto preferito in assoluto. Un rosa scuro luminosissimo, che resiste tantissimo sulle labbra e che mi sono praticamente mangiata. E’ un creamsheen, eppure su di me dura più di Russian Red. 

Rossetto Viva Glam Miley Cyrus di Mac Cosmetics: a questo rossetto tengo particolarmente perché è stato comprato in occasione del mio ultimissimo esame della magistrale. E’ un rosa shocking molto intenso, che si adatta bene a molti trucchi. Con l’avvento della primavera lo sto utilizzando con molta più frequenza, complice i raggi di sole che intensificano il suo colore. 

Base indurente di Kiko: nei periodi di forte stress le mie unghie s’indeboliscono, anche perché tendo a rosicchiarmele. Questo prodotto è stato – e continua a essere – un valido aiuto, perché rende le unghie estremamente dure e, di conseguenza, meno propense a spezzarsi. 

Smalto So Blue Without You di China Glaze: primo smalto del marchio in mio possesso, non ha deluso le mie aspettative. E’ un bellissimo blu dai mille riflessi argentati, coprente fin dalla prima passata e super resistente. E’ stato il mio smalto portafortuna della magistrale!

E questo è tutto, ragazze mie!
Quali sono stati i vostri most played del periodo? Abbiamo qualcosa in comune?
Un bacio!

Tizy

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Review: Flutti di bosco by Lush

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Buongiorno ragazze! Oggi mini review su un prodotto Lush che mi ha – purtroppo per il mio portafoglio – fatto riscoprire la mia insana passione per questo marchio, abbandonato tempo addietro a causa di una pessima esperienza con uno shampoo. Non sono una convinta fruitrice di prodotti bio, mi piace variare e credo che su di me una skincare totalmente bio non avrebbe i grandiosi effetti che vedo sulle altre, tutta via Lush mi attira sempre moltissimo per via dei nomi divertenti e dei packaging accattivanti. Sì, non so resistere a un sapone a forma di cuore e nemmeno a prodotti dai colori fluorescenti. E Flutti di bosco è un po’ un amalgama delle caratteristiche sopraccitate.

Flutti di bosco fa parte della gamma degli spumanti da bagno, specie di “bagnoschiuma solidi” che, a contatto con l’acqua, generano montagne di schiuma. Rispetto agli altri suoi compari è enorme e, se avete una vasca di dimensioni normali, vi baserà per 3-4 bagni sicuro. E ha una caratteristica strepitosa: colora l’acqua di rosa!! *___*
Ma procediamo con ordine.
Ho comprato Flutti di bosco a novembre per fare un bagno romantico con il moroso. Ogni tanto, quando i miei suoceri se ne vanno in giro, ci concediamo una piccola coccola facendo un lungo bagno profumato: il moroso ha la vasca enorme, di quelle principesche, e ci si sta comodamente in due!
Così, per evitare di usare i soliti bagnoschiuma, decisi di recarmi da Lush e cercare qualcosa di sfizioso. Le commesse della bottega di Brescia sono state strepitose, e mi hanno consigliato di provare questo prodotto assicurandomi che avrebbe fatto moltissima schiuma e reso l’acqua color Barbie. Aggiungendo, inoltre, lo spumante Buonanotte Fiorellino in omaggio. Cosa volere di più?
C’è da dire che io e il compare l’abbiamo sprecato: ne abbiamo usato metà per un bagno solo, quando ne sarebbe bastato molto meno. Pazienza, il prossimo lo useremo con parsimonia!
Ne abbiamo messo un pezzetto in vasca e poi abbiamo fatto la schiuma utilizzando il doccino: in questa maniera avrete in breve tempo una vasca schiumosa in stile hollywoodiano. Flutti di bosco si scioglie in poco tempo – in una decina di minuti nemmeno non ce n’è più traccia – e colora l’acqua non appena entra in contatto con essa. Profumo e schiuma persistono a lungo, mentre il colore rosa tende a svanire dopo una mezz’oretta. Anche la pelle risulta molto profumata dopo il bagno: per un paio d’ore almeno ho continuato a percepire il profumo di more, che non è assolutamente stopposo o fastidioso.
Mi sento di consigliarvi davvero questo prodotto: il prezzo è ottimo – 6,50 euro per 200 g – e il prodotto basta per 3-4 lavaggi sicuro, inoltre lascia la pelle morbida e profumata. Decisamente meglio, a mio avviso, delle bombe da bagno, che hanno un effetto scenico forse migliore ma durano davvero poco. E poi che tristezza un bagno senza schiuma!
Vi lascio una foto e un paio di video dimostrativi!
Un bacio,
Tizy

Preparazione bagagli: parte 1.

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Oggi sono arrivati i libri ordinati su IBS: siamo esattamente a quota 20, da suddividere in più o meno tre settimane di vacanze. Direi che non rimarrò  a secco di letture! La prossima missione – ai confini della realtà – sarà incastrarli tutti in un unico zaino, nello specifico nell’Eastpak nero che usavo alle superiori. Avevo anche un Invicta, che era sicuramente molto più spazioso, ma chissà dove l’ho ficcato. In teoria dovrebbero starci: due anni fa ho preparato l’esame sulla Divina Commedia, in Croazia, e avevo dietro tre volumi della divina commedia in quattro versioni diverse oltre a quella ufficiale consigliata dal prof, più due libroni di commento. Se non è esploso quell’anno, in teoria quest’anno dovrebbe reggere. In teoria. 

Ho deciso che quest’anno farò la brava bambina e cercherò di portarmi in vacanza il meno possibile, se non altro per evitare che a mio suocero venga un infarto. Solitamente, quando viaggio, mi porto dietro mezza casa. Penso sempre: “questo mi potrebbe servire..Però anche questo. E questo. E quest’altro ancora.”, e così finisce che mi ritrovo con mille cose che poi non uso. 

Partiamo dalla borsa, croce e delizia di ogni donna. L’anno scorso ne avevo 5-6, senza contare quelle che poi ho comprato in Croazia (terra dei fake assolutamente strepitosi). Stavolta ho deciso: ne userò solo una, non troppo grande ma perlomeno capiente. Che ci stiano, insomma, oltre al portafoglio, almeno un libro, un quaderno, un astuccio e la mini trousse. I miei amici mi hanno eliminato il problema della scelta, regalandomene una per la laurea. Ovviamente con  l’effigie di Brontolo, mio alter ego.     

Da quando sono stata a Berlino, circa due anni fa, ho preso l’abitudine di trascrivere durante ogni viaggio/gita, a fine giornata, tutto ciò che ho visitato o mi ha colpita particolarmente. La mamma di una mia amica, sempre in occasione della laurea, mi ha regalato un’agendina davvero sfiziosa con una penna carinissima, che userò per questo scopo durante il soggiorno in Baviera. 

Com’è che cantavano in south park? Sono un maialino, questo è il mio musetto, oink oink oink!
Io ho un debole per la cancelleria. Mi piace un sacco: matite, penne, gomme, agende e quaderni, ne ho un sacco a casa. Sono irrimediabilmente attratta dagli articoli da cancelleria, passerei ore ed ore nei cartolai o davanti allo stand a Ricordi. Mi ricordo che, quando andavo a scuola, una settimana prima dell’inizio andavo rigorosamente a fare shopping di matite, penne e tratto-pen della stabilo per farcire adeguatamente il mio astuccio. Mi piace un sacco avere gli appunti colorati e in perfetto ordine, è un piacere che quasi rasenta il maniacale. 
L’agendina che vedete nella foto è della paperblanks, una marca che adoro. Queste agende solleticano la mia vena storica, mi pare di scrivere su manoscritti. Tempo fa ne avevo comprata un’altra, con i gatti, blu, bellissima. Peccato che non facciano dei veri e propri diari: sostituirei volentieri la banalissima moleskine nera con una di queste. 

Domani scenderò in città, e probabilmente comprerò altri articoli da cancelleria. Magari qualche evidenziatore colorato della stabilo, giusto per non essere monotona nella scrittura.

Oggi è una giornata no per quel che concerne l’accettazione di me. Odio la mia pelle, mi fa schifissimo. Sono stanca di questi brufolotti, non capisco più a cosa siano dovuti. Durante la settimana di porcherie non ne mangio, magari sgarro ogni tanto nei weekend, ma non sempre. Non sono allergica a nulla, perchè sto usando prodotti che usavo anche prima di averceli. Che sia stress o fattore ormonale, sono stufa, stufa stufa. La pillola non la posso prendere per problemi miei, quindi mi resta la strada della crema a base cortisonica, che non è che faccia proprio benissimo, ma a me interessa togliere il grosso. Dovrei piantala con il fondotinta per un po’, per far maggiormente respirare la pelle, è vero. Ma non mi va. Non voglio sentirmi dire ogni volta “Ahahahaha, piantala di mangiare porcherie, guarda che faccia che hai!”, da parenti vari che alla fine nulla sanno della mia quotidianità. Mi fanno sentire a disagio, dannazione, soprattutto perchè non ho mai avuto di questi problemi nemmeno da adolescente. Odio la mia faccia, in questo periodo.

Ho deciso che anche per la  vacanza mi comprerò il minimo indispensabile per ripulirmi il muso, e basta. Domani da Lush mi compro il sapone Fresh Farmacy a base di argilla, l’avevo usato una volta e mi aveva aiutata un po’. Poi mi comprerò anche il tonico Acqua di Luna, sempre della Lush. A parte lo struccante, non voglio portarmi in vacanza nient’altro. C’è l’acqua del mare e la salsedine, chi lo sa che non facciano qualcosa. 
Al posto di abolire del tutto il fondotinta, volevo provare i pigmenti concentrati della Lush. Ho letto che non coprono molto, ma almeno uniformano leggermente l’incarnato e non ostruiscono i pori della pelle come i normali fondotinta. Di più non posso fare: i minerali non li so assolutamente stendere, ed è il migliore compromesso che abbia trovato..Anche perchè, rispetto alla solita roba lush, non costano poi molto: 13 euro e qualcosa per una confezione da 50 ml. Più che altro mi serve avere il viso un po’ decente nel periodo che trascorrerò in Germania: vorrei fare delle belle foto, e non stare con l’ansia di venire male nelle foto per via dei brufoli. Sono paranoica, vero? Comunque non è che voglio eliminarli del tutto, sarebbe pura utopia. Mi basta togliere i più grossi sul mento..A settembre prenoterò dal dermatologo.
Intanto domani passo in farmacia e vedo se mi danno una crema cortisonica che mi aiuti ad alleviare un po’ lo schifo che ho sul muso. 

 

 

 

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