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Titolo: Wham! Bam! VIVA GLAM! – Pink&Blue (MAC Cosmetics Viva Glam Miley Cyrus 1 look) #ItalylovesVivaGlam

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Il 1 dicembre è vicino ed è una data importante, perché vi ricade ogni anno la giornata mondiale per la lotta all’AIDS, un evento che cerca di sensibilizzare in maniera particolare le persone circa un male che negli ultimi 30 anni ha causato milioni di morti e ha rovinato la vita di troppe persone.
Da due decenni MAC Cosmetics è impegnata attivamente attraverso il MAC Aids Fund nel supporto delle persone che hanno contratto il virus hiv e ha creato il programma Viva Glam: vende cioè rossetti e gloss (alcuni permanenti, altri in limited edition che sono in giro per un anno) il cui ricavato va tutto (meno l’iva, in Italia, purtroppo) in una serie di programmi per aiutare chi vive tale realtà tutti i giorni sulla propria pelle.

A noi piace tanto quest’idea e quando ci siamo rese conto che eravamo in un po’ di persone ad avere acquistato i Viva Glam 2015 con testimonial Miley Cyrus (sono due!) abbiamo deciso di unirci e… farvi vedere come li indossiamo, darvi uno spunto su come il nostro contributo è poi diventato parte della nostra quotidianità di persone qualsiasi a cui a volte viene anche chiesto: “che rossetto indossi?” e hanno la possibilità di spiegare che si tratta di qualcosa di speciale.

Questo post nasce in collaborazione con Ariel di Ariel Make up, Darkness di The taste of Ink, Foffy di Foffyland, Claudia di Ava’s World, Lucia di Dolls and Butterflies, Tizy di Forzatamente esiliata e Miki di Miki in the Pinkland e se volete chiama in causa anche voi!
Dopo averlo letto (e lasciato un commento, ci farebbe tanto piacere! XD) potete unirvi alla festa, pubblicandone uno a vostra volta (se avete anche voi un blog… o un canale youtube!) oppure anche sui social (facebook, twitter, instagram, tsu vanno benissimo!)… usate l’hashtag #ItalylovesVivaGlam e mostrateci i vostri Viva Glam e come li indossate! ^_-
E se volete sbarcare su pinterest contattate Claudia!

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Si vede, vero, che non ho più grande fantasia per i trucchi?
Sono passati mesi dall’ultima volta che ho scritto su questo spazio, e da allora stanno cambiando diverse cose, una delle quali è la passione per il make up sta lentamente scemando. Ormai mi trucco soltanto con i prodotti più pratici che riesco a trovare e acquisto moolto meno di prima. Ho voluto, però, partecipare a questa iniziativa perché tocca una tematica che mi sta molto a cuore e perché ha tra i protagonisti uno dei rossetti cui sono legata di più in assoluto.
Ho acquistato il Viva Glam Miley 1 in occasione dell’ultimo esame universitario della mia vita, il 13 gennaio 2015. Quando lo vidi sui blog di Misato e Kenderasia decisi immediatamente che doveva essere mio: un bellissimo rosa Barbie luminosissimo, intenso e modulabile, che metteva tanta allegria soltanto a guardarlo. Quale migliore occasione per acquistarlo se non, appunto, la fine di un’era?
In questi mesi l’ho sfruttato tantissimo, usandolo in svariate occasioni, in combo con ombretti intensi e nei “quasi” nude look. Stavolta ho voluto abbinarlo al classico blu: in quest’interpretazione piuttosto stereotipata, lo ammetto io stessa, il blu simboleggia la componente maschile, il rosa quella femminile, a sottolineare che l’AIDS è una piaga che affligge ambo i sessi. La palette sfruttata è la Storm di Sleek: “storm” come la tempesta che si abbatte nell’animo di chi riceve una diagnosi simile, una sentenza  che affolla la mente di pensieri cupi come il mio trucco occhi. Ma, al contempo, grazie agli enormi passi avanti compiuti dalla scienza, tale sentenza non è più mortifera: l’AIDS è una malattia sì grave, ma con la quale si può convivere. Ed è questo ciò che simboleggia il rossetto in questo look: uno spiraglio di luce, un sorriso che neanche la malattia può spegnere. Un rossetto che vuole gridare al mondo che la vita va avanti, nonostante tutto.

 

Prodotti utilizzati

Occhi
Base: Primer per pigmenti by Essence
Palpebra mobile: Gathering Storm, Electric Storm e Blackout (Palette Storm by Sleek)
Rima Interna: Pastello Liquirizia by Neve Cosmetics
Rima Esterna: Vibrant Eye Pencil n°605 by Kiko
Mascara: Estée Lauder Sumptuous Infinite.

Viso
Bourjois Healthy Mix Serum, tonalità Vanille
Fondotinta Jade Minerals, tonalità Fair
Cipria Maybelline Fit Me! tonalità Ivory.
Blush: 01 Loose Your Heart On Board by Essence (LE Wave Goddess)

Labbra
Viva Glam Miley 1 by Mac Cosmetics

(Collana: Agocentrico)

 

 

Per vedere gli altri looks:

8 bloggers. Viva Glam Miley Cyrus sulle labbra per tutte!

Misato-san, A lost girl (loves make up!) Ariel, Ariel make up Lucia, Dolls and butterflies
Foffy, Foffyland Darkness, The taste of Ink Claudia, Ava's world
Tizy, Forzatamente esiliata Miki, Miki in the Pinkland
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The Sailor Crystal #3: Sailor Jupiter

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Buongiorno ragazze!
Oggi la rubrica The Sailor Crystal – sempre, naturalmente, in collaborazione con la dolce Foffy – si arricchisce con un nuovo personaggio: Sailor Jupiter. Prima di analizzare a fondo questa guerriera, però, rinfreschiamoci un po’ la memoria e ricordiamoci di cosa tratta la rubrica:

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

Guerriera del tuono e del coraggio, Sailor Jupiter deve i suoi poteri a Giove, quinto pianeta del Sistema Solare. In particolare nell’anime i suoi attacchi sono legati al fulmine, anche se nel manga compaiono attacchi legati al mondo vegetale come il Flower Hurricane. La prima tipologia di poteri è legata naturalmente al dio greco Zeus, tradizionalmente associato ai fulmini attraverso i quali punisce gli umani colpevoli di empietà.
Gli attacchi di Sailor Jupiter, infatti, sono decisamente violenti ed estremamente aggressivi.  

I suoi poteri si riflettono in parte nel carattere del suo alter ego terrestre, Makoto Kino o Morea che dir si voglia. Giunge alla scuola di Bunny con una reputazione da delinquente: nei corridoi si vocifera che sia stata espulsa dalla sua vecchia scuola a causa di una rissa. E tutti hanno paura di lei: è alta e minacciosa, e la sua diffidenza nei confronti del prossimo non la rende certo ulteriormente simpatica. 

Chi non ha certo paura di lei è Bunny – altrimenti detta l’incosciente – che le si avvicina attratta da uno strabiliante cestino della merenda pieno di leccornie. Scopriamo quindi immediatamente qual è l’hobby di Morea: la cucina
Nella quale, tra l’altro, riesce pure molto bene. Cosa che non possiamo certo dire di Bunny: ricordate quando porta in dono a Marzio dei biscottini bruciacchiati e potenzialmente radioattivi? 

Sebbene tanto minacciosa e maschiaccia all’apparenza, Makoto è nella vita di tutti giorni estremamente femminile e, purtroppo, anche un po’ fragile. Il coraggio emerge naturalmente in caso di combattimento e non si tira mai indietro se c’è da difendere le amiche ma – ed è un grosso ma – ha un bel punto debole: l’amore. 
Quando frequentava la vecchia scuola, infatti, usciva con un ragazzo di qualche anno più vecchio di lei – nel manga chiamato semplicemente sempai – che l’aveva illusa con sogni e promesse e lasciandola per un’altra. Così Morea si è costruita una corazza attraverso la quale tenta di difendersi dalle altre persone: piuttosto che soffrire ancora, preferisce farle scappare prima. 
Prevenire è meglio che curare, da un certo punto di vista, ma Makoto non può fare a meno di vedere negli occhi di ogni ragazzo che incontra quelli del suo antico amore. E ogni volta soffre indicibilmente. 
E’ la forza della disperazione, però, a fare di lei una guerriera così potente: in qualche modo, io credo che sfoghi la sua rabbia repressa e, perché no, anche la potenza di un amore non corrisposto  attraverso la forza prorompente del fulmine. 

Il trucco che ho realizzato per Sailor Jupiter è stato uno dei primi che ho progettato quando ho avviato la collaborazione con Foffy. Amo il verde e trovo che sia uno dei colori che  sta meglio,  ha sempre risaltato sul mio viso e da quando ho i capelli violacei ancora di più. Parliamoci chiaro: stavolta ho davvero sguazzato per bene nella mia comfort zone. 
Per i miei occhi volevo un colore deciso e intenso quanto il carattere di Morea, e non ho trovato nulla di più adatto del pigmento verde smeraldo di Kiko, il n° 13.  Ha un’intensità che ha pochi eguali tra i suoi simili, e dei riflessi argentei e dorati spettacolari. Sapete qual è la sua unica pecca? Il barattolo gigantesco. Non lo finirei mai, manco se dovessi truccarmi da incredibile Hulk.
Bando alle ciance: ho costruito il mio make up sul pigmento Kiko – a proposito: solo a me pare che viri al verde acqua in queste foto? -.- – utilizzando per l’occasione un acquisto recente: la Garden Of Eden di Sleek! In realtà tanto recente non è: la comprò per me la dolcissima Violet l’anno scorso, e ci siamo potute vedere solo di recente. E l’ha conservata per me per ben un anno intero ❤
La base per il pigmento è stata l’ombretto Evergreen, steso su tutta la palpebra mobile. Una volta steso il pigmento, nell’angolo esterno dell’occhio ho usato Tree Of Life, sfumato con Veleno e Twilight della Duochrome. Avete notato che sto utilizzando la Duochrome praticamente in ogni trucco? Il giorno in cui non avrà l’ombretto che desidero piangerò caldissime lacrime.
A definire il tutto, nella rima inferiore, c’è la matita Undercurrent di Mac: credo di non aver mai posseduto una matita così bella e che conferisse tanto carattere allo sguardo.
Sailor Jupiter, però, non è solo coraggio e aggressività. E’ anche dolcezza, romanticismo, delicatezza. Ed è per questo che, sulle labbra e sulle guance, non ho voluto caricare con colori scuri. Sulle labbra vi è Legende di Chanel, che nella realtà è più chiaro di quel che appare in foto ma abbiate pazienza: io e fotosciòp non siamo amici – mentre sulle guance vi è un blush di H&M, l’Autumn Flower, quello dalle tonalità rosate. E no, non vi sto ingannando: vi assicuro che c’è, ma la Leica ha reso il mio viso una maschera di porcellana. Levandomi anche l’incombenza di cancellarmi i brufoli, tra l’altro.

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel.
Palpebra mobile: Evergreen e Tree of Life  (Garden of Eden palette di Sleek), Kiko Pigment Loose  n°13 verde smeraldo, Veleno e Twilight (Duochrome palette di Neve Cosmetics)
Arcata Sopraccigliare: Eve’s Kiss e Forbidden (Garden of Eden palette di Sleek)
Eyeliner: Eyeliner Pen di Essence
Mascara: Lash Princess di Essence
Rima interna: Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima esterna: Undercurrent di Mac

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower (versione rosa)

Labbra
Legende di Chanel

E ora… SPAM
Il mio moroso ha aperto una paginetta per le sue creazioni, AgoCentrico – Fantasie in Soutache.  Da qualche tempo crea gioielli con una tecnica particolare proveniente dall’Est Europa – il soutache, appunto – che consiste nell’elaborazione di  gioielli – ma anche cerchietti e chincaglierie simili – per mezzo della cucitura di perle, perline, cabochon e stoffe. Inutile dirvi, se vi va, di dare un’occhiata! 😀
Ecco una delle sue primissime creazioni, di cui io mi sono appropriata 😉

Con questo banner, infine, Foffy e io vogliamo salutarvi e darvi appuntamento ai primi di dicembre, quando arriverà una nuova paladina della legge: Sailor Venus
Chiunque vorrà partecipare, come sempre, sarà il benvenuto! ❤
Al solito, vi rimandiamo alle nostre pagine facebook (Foffyland, La Piamigole Gattara) per qualsiasi notizia o chiarimento fresco di giornata!

Sailor Mercury: versione Foffy e versione Tizy
Sailor Mars: versione Foffy e versione Tizy

Alla prossima! ❤

The Sailor Crystal – #2 Sailor Mars

29 commenti

Oggi, con mia somma gioia riprende la rubrica The Sailor Crystal, in collaborazione con Foffy
Gioia e naturalmente un po’ di rammarico, a dir la verità: era dal primo di aprile che non pubblicavamo post a riguardo. Complici l’estate e gli esami abbiamo continuato a rimandare, ed eccoci qui. Promettiamo dedicarci più frequentemente a questo progetto!

Vi ricordate di cosa tratta questa rubrica? No? Eccovi le parole di Foffy: 

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

La protagonista di oggi è la guerriera del fuoco e della passione, Sailor Mars
I suoi poteri derivano da Marte, secondo la mitologia classica dio della guerra e, per i giapponesi, astro del fuoco. I suoi poteri infatti hanno tutti a che fare con il fuoco, anche se Sailor Mars li integra con i poteri divinatori del suo alter ego terrestre, Rei Hino o – per dirla alla Bim Bum Bam – Rea.
(A proposito: quante volte ho ripetuto la parola poteri? Ahimé, non so più scrivere! -.-)

Nell’anime, Rea è la migliore amica di Bunny.
Nel manga – e anche nel nuovo adattamento dell’anime – le due non hanno un rapporto così particolare, sebbene qualche screzio emerga lo stesso. 
Da questo punto di vista, io seguito a preferire la prima versione animata, perché è legata ai miei ricordi più cari di bambina. Come vi dicevo nello scorso post, per noi bimbe cresciute negli anni ’90 era d’obbligo giocare alle Sailor, e Sailor Mars veniva interpretata da quella che all’epoca era la mia migliore amica, Giulia, con la quale ho condiviso più o meno 18 anni della mia esistenza. 
Giulia era adattissima al ruolo, aveva gli stessi capelli corvini, lunghissimi, e gli stessi occhi profondi. Ma non aveva il caratteraccio di Rei, perché delle due la più scalmanata ero come al solito io.  Proprio come Rea fa con Bunny, comunque, riusciva sempre a rimettermi coi piedi per terra e a farmi superare le mie paure e le mie difficoltà. 

Rei ha una doppia anima, ed è per questo che ho voluto ricreare due make up differenti. 

Rei è una studentessa, è figlia di un politico che è sempre in viaggio per affari. E’ una bellissima ragazza e frequenta la scuola privata della sua città. Ma…c’è un grosso ma. Rei è soprattutto una miko, una sacerdotessa di un tempio di Tokyo dove pratica l’arte divinatoria. Di lei la gente ha paura, perché le sue previsioni sono sempre esatte e perchè è affiancata da due corvi, che ha addestrato come fossero animali domestici: Phobos e Deimos, Paura e Terrore, nella mitologia greca i  figli di Ares e Afrodite e, in astronomia, i nomi dei satelliti del Pianeta Rosso. Come i due satelliti i corvi non l’abbandonano, e sono pronti a intervenire quando avvertono una minaccia che incombe sulla loro padrona. 
Le persone si rivolgono a lei per avere un responso, un aiuto su come affrontare gli spiriti maligni. Salgono con timore al suo Tempio, perché la reputano una strega
E lei stessa, prima dell’arrivo di Bunny, ne è convinta. Ed è sempre sola. 


Il primo trucco – che in origine doveva essere il solo a comparire in questo post – vuole essere un omaggio a quest’anima stregata e tormentata di Rei
Compaiono soltanto tre tonalità principali, ognuna con il suo preciso significato: il bianco è un omaggio alla Pergamena, della quale si serve Rei per attaccare i nemici, ma anche per scrutare tra le fiamme nel tentativo di trovare una spiegazione ai dubbi che la lacerano. Il rosso è il colore della passione, una passione in qualche modo limitata e protetta da una marcata linea nera, da Phobos e Deimos. 

La realizzazione è stata per me oltremodo difficoltosa e, come potete constatare voi stesse, decisamente imprecisa. 
Non avevo un ombretto bianco a disposizione e, per forza di cose, ho dovuto utilizzare tutti i miei strumenti per creare una base effetto gesso: in ordine, matita bianca di Essence (una di quelle double), Pillow Talk della Ultra Mattes V2 di Sleek, Me My Self  & Eye della Showstopper di Sleek e un pizzico di pigmento 007 di Jade Minerals. 
Con molta attenzione, ho creato una sfumatura molto alta sotto l’arcata sopraccigliare con il pigmento Essence Paparedzzi e il rosso della palette 04 Daring Fire Hues di Kiko (LE Chic Chalet): purtroppo, se dal vivo appariva un bel rosso vivo, qui emerge un tono rosato che non avevo notato. 
Ho circondato, infine, tutto il trucco con la matita Liquirizia di Neve Cosmetics, non troppo adatta allo scopo visto che si  è spatasciata qua e là…No, dai, non diamo troppo la colpa alla matita: parliamoci chiaro, in queste cose sono piuttosto inabile. 

Provo sentimenti contrastanti riguardo a questo trucco. Appena realizzato ne ero super entusiasta, tanto da volerlo mostrare a Foffy senza nemmeno sistemare le foto. Poi nel corso della notte mi sono venuti un sacco di dubbi atroci, della serie: fa schifo, non è sfumato bene, si vedono gli errori, la gente mi darà della pagliaccia
Se c’è una cosa che mi ha insegnato Foffy, tuttavia, è il sapersi mettere in gioco. Come dice lei non siamo professioniste, e ci mettiamo del nostro meglio. Beh, per ora questo è il miglior makeup non portabile che abbia mai fatto, e tutto sommato è già un grande passo avanti esserci riuscita. 

LISTA PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base:  Essence 2in1 Kajal Pencil, 01 Black&White, parte bianca.
Palpebra mobile: Pillow Talk (Sleek, Ultra Mattes Dark V2), Me My Self & Eye (Sleek, Showstopper), pigmento 007 Jade Minerals
Arcata Sopraccigliare: Pigmento Essence Papredzzi, ombretto rosso della palette 04 Daring Fires Hues (Kiko, Chic Chalet LE)
Contorno occhi: Matita Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima interna: Matita Liquirizia di Neve Cosmetics
Rima Esterna: Double Glam Eyeliner 05, parte viola (Kiko, Siberian Flowers LE)
Mascara: Max Bold Curves di Rimmel

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower

Labbra
Rihanna di MacCosmetics

Con l’arrivo di Bunny, Rea subisce una metamorfosi
Scoprendo i suoi poteri ella riscopre se stessa. Finalmente ha uno scopo nella vita, finalmente ha capito il perché di quegli strani poteri che la imprigionano. 
E impara a tirare fuori il suo lato umano, rivelandosi una ragazza caparbia ma dolcissima, dura ma altruista. E’ pronta a combattere per difendere la sua Principessa, ma soprattutto è disposta a sacrificarsi per le sue amiche, per coloro che l’hanno fatta sentire amata. 
Rea mette da parte il suo lato oscuro per imparare a stare in mezzo agli altri, poiché non li vede più come una minaccia. Da strega Rea torna a essere semplice sacerdotessa. 
Un essere umano, insomma.
E’ questo il grande potere di Sailor Moon: la capacità di far vincere le proprie paure agli altri, pur essendo tanto insicura. Rea ne è un esempio: se prima usa la sua forza per difendersi dal mondo esterno, ora la incanala per offrirsi al mondo. 

Ciò che ho voluto omaggiare, con il secondo trucco, è il cambiamento repentino di Rea: da miko intimidatrice a ragazza comune che combatte per la giustizia. 
I colori, stavolta, sono più dolci. Sono un omaggio alla sua divisa, naturalmente: il classico rosso e il viola, che richiama il fiocco del corpetto. Stavolta la matita nera non opprime più gli occhi, ma ne segue dolcemente le linee naturali – sbavando un po’, visto che il mio eyeliner di Kiko ha deciso di abbandonarmi in quel momento. 
A completare il tutto la mia faccia stazzonata post dormita di 12 ore: ho realizzato questo trucco appena sveglia! E sì, indosso il pigiama. 

PRODOTTI UTILIZZATI

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel, ombretto Baby Skin di Madina
Palpebra mobile:  Pigmento Essence Papredzzi, ombretto rosso e ombretto viola della palette 04 Daring Fires Hues (Kiko, Chic Chalet LE), Utopia (Palette Duochrome Neve Cosmetics).
Arcata sopraccigliare: pigmento 007 Jade Minerals
Eyeliner: Ultimate pen di Kiko
Matita occhi: Liquirizia di Neve Cosmetics
Mascara: Max Bold Curves di Rimmel

Viso
Healthy Mix Serum di Bourjois. tonalità Vanille
Fondotinta Light Rose di JadeMinerals former Mww4u
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline
Blush H&M Autumn Flower

Labbra
Rihanna di MacCosmetics

Bonus Track: Moroso che scassa le balle quando faccio le foto! 😉

“Visto che in molti ce lo avete chiesto, sappiate che tutti potete creare come noi i make up delle Sailor. Foffy e io non siamo persone che impediscono nulla, anzi, siamo contente di tale entusiasmo, basta un credit e il gioco è fatto.
Proprio per questo vi anticipiamo che la prossima Sailor che tratteremo sarà Sailor Jupiter (la mia preferita del quartetto ).
Ci piacerebbe molto conoscere la vostra Sailor preferita sul vostro volto, dunque se come ci avete scritto ve la sentite di interpretarla fatelo pure. Naturalmente potete anche recuperare le (poche XD) Sailor che abbiamo già mostrato.
Avvisateci poi sulle nostre pagine facebook (FoffylandLa Piamigole Gattara), così verremo a leggervi con piacere”

[Sailor Mercury: versione Foffy, Versione Tizy]
 Intanto…correte a leggere il post di Foffy!!!!! ❤

FOTD/MOTD: primi approcci con la Duochrome di Neve Cosmetics

44 commenti

Venerdì scorso è approdata su questi lidi la mitica palette Duochrome di Neve Cosmetics, con la somma gioia della sottoscritta e la somma tristezza del suo portafoglio. 

“ohmioddio, la Duochrome è una palette figherrima!”

Se mio padre ve lo dovesse chiedere, comunque, la palette non è mia: è un pacco arrivato per conto di una mia amica che, poverina, lavora tutto il giorno e non può ritirare gli ordini. Daddy, hai visto che figlia giudiziosa e altruista che hai?
(Seriamente, gente, come diavolo fate a imboscare gli ordini che fate quando in casa avete genitori rompiballe che vi accusano – a ragione – di avere le mani bucate?)

Bando alle ciance. 
Vi racconto un po’ di antefatti: quando uscì la prima Duochrome mica la volevo. Ero alle prime armi col makeup, mi sembrava una follia spendere una cifra simile per una palette, per di più con dei colori così folli. Non è che la mia abilità nell’acconciarmi sia drasticamente migliorata, ma la mia capacità nel truccarmi dell’epoca è esemplificata chiaramente dalla seguente immagine:

Poi ho iniziato a seguire pagine su pagine di makeup e soprattutto a osservare gente ben più abile di me tirare fuori dei trucchi da paiura da quella palette. Lo sapete, no? Si resiste a tutto tranne che alle tentazioni e io sono una personcina molto influenzabile. Facciamola breve: la frase “lavogliolavogliolavogliolavoglio” ha iniziato a martellarmi nella testa tipo martello pneumatico. Tàtàtàtàtàtàtà
E mi sono accodata al gruppo di fanatiche che spaccava le balle a Neve Cosmetics per riavere la Duochrome anche solo in edizione limitata.

Credo che santa Neve Cosmetics si sia rotta bellamente le scatole di leggere i soliti commenti sul ritorno ipotetico della Duochrome. La posso capire: collaboro con una fanpage di Bones e spesso prenderei a randellate certi fan. Si ripetono sempre le medesime cose, ma nessuno ascolta. O tutti sono troppo pigri per leggere. 
Comunque: alla fine della fiera ci ha accontentate. Prima spedendo cialdine come Pollicino lasciava le briciole di pane nel bosco per ritrovare la strada di casa (bravo, piccolo idiota), poi spedendo palette. Santa pace: quando ho visto la nuova confezione mi sono venuti gli occhi a cuore! Non sembra la palette di Sailor Moon?

Sta di fatto che è uscita martedì scorso, e venerdì era già a casetta mmmmmia. E sabato era già all’opera. Mai l’avrei detto, ma è una palette che ti fa venire voglia di truccarti, di sperimentare. Ha una resa e una scrivenza fantastiche, e fa sentire delle makeup artist anche delle inette come la sottoscritta. Inoltre è super versatile: a vederli così non sembrano colori da tutti i giorni, eppure si realizzano tranquillamente dei makeup relativamente sobri. 

Sabato sera ho realizzato un trucco sui toni del viola, cosa piuttosto rara perché non amo particolarmente questo colore. Avevo voglia di sfruttare una tinta labbra di Deborah regalatami dal moroso, la n°6, e ho pensato che si sarebbe abbinata benissimo a Mela Stregata. Ed ecco qui il mio primo trucco realizzato con la Duochrome, un makeup piuttosto semplice e non troppo sfumato, ma che comunque un po’ valorizza i riflessi delle diverse cialde. Non sono abile a sfumare e spesso sbaglio pure gli abbinamenti, ma stavolta credo di aver realizzato qualcosa di relativamente bilanciato. 
Non sto a spiegarvi la tecnica: mi sono già scordata i passaggi – hallo! Ich bin eine blogger da strapazzen – sappiate solo che ho condito tutto ‘sto viola con Polline e Pioggia Acida per illuminare lo sguardo. :3

Prodotti Utilizzati

Occhi
Base: Primer Exaggerate di Rimmel, ombretto Baby Skin di Madina
Palette Duochrome di Neve Cosmetics: Pioggia Acida, Mela Stregata, Polline, Veleno, Twilight e Mezza Estate
Illuminante: ombretto 004 Magnetic Dream di Rimmel
Matita occhi Liquirizia di Neve Cosmetics
Mascara: Sumptuous Infinite di Estée Lauder

Viso
Fondotinta Light Rose di Jade Minerals
Cipria Fit Me! 120 Classic Ivory di Maybelline

Labbra
Matita Labbra n°11 di Deborah
Tinta Labbra n°6 di Deborah

See you soon! ❤

The Sailor Crystal – #1 Sailor Mercury

54 commenti

Oggi prende vita una nuova collaborazione con una blogger che stimo tantissimo: Foffy.
Ho incontrato per caso Foffy quando ho aperto la mia pagina Facebook e lei ha iniziato a commentare i miei post qua e là, una delle prime a darmi fiducia nell’avventura facebookkiana. Un pomeriggio, poi, scoprii la sua meravigliosa rubrica, dedicata ai personaggi Disney. Fu amore a prima vista, letteralmente, perché rimasi incantata dalla sua abilità scrittoria, oltre che, naturalmente, dai suoi fantasiosi makeup.
Complici i social network, complice il blog e complice whatsapp, abbiamo imparato a conoscerci e ad apprezzarci.

E… nella mia testolina ha iniziato a prendere forma un’idea. Il mio cervello, naturalmente, al posto di focalizzarsi sull’esame di letteratura iniziò a lanciarmi immagini riguardanti Sailor Moon.
All’inizio cercai di ignorarlo, ma poi vidi questo video . Mi sorpresi a pensare che Foffy e Michiru (Milena, per noi profani di Mediaset) si somigliavano tremendamente, entrambe così fini e delicate, ma al contempo così forti.
E fu la luce.
La contattai, un po’ timorosa, chiedendole una collaborazione a tema Sailor Moon, e lei accettò di buon grado. Anzi, ne fu onorata! Lei! *_*

Ed eccoci qui, dopo quasi due mesi, con la prima puntata della nostra rubrica. Non so se avrà cadenza mensile o se sarà più o meno frequente, soltanto..abbiate fiducia! 😛
In cosa consiste questa collaborazione? Scopriamolo con le parole di Foffy!

“Studieremo un personaggio alla volta, tenendo presente le sue caratteristiche peculiari: il potere, il pianeta, il ruolo, la personalità, e cercheremo di creare dei make up.
Ogni guerriera Sailor porta dentro di sé il proprio Cristallo del Cuore. In qualche modo noi lo estrapoleremo attraverso le forme del make up.
Abbiamo pensato di non farci vincolare troppo, se non dal ricordo dell’infanzia che ci lega a ogni Sailor.
L’unico punto fermo nell’analisi di ogni guerriera sarà il colore di riferimento, che decideremo di volta in volta.”

 

La paladina dagli inconfondibili capelli blu: è lei, Sailor Mercury.
Protetta dal pianeta Mercurio, dal quale derivano i suoi poteri relativi all’acqua, è la più riservata e la più intelligente delle guerriere sailor. E’ l’unica dotata di dispositivi informatici che all’epoca, tutto sommato, erano più che all’avanguardia: una visiera, che le permette di analizzare più a fondo la realtà che la circonda, e un mini computer portatile azzurro, direi quasi un antenato dei tablet.

Ami è palesemente la preferita della gattina Luna. Rappresenta tutto ciò che non è Usagi: è assennata, è giudiziosa, è tranquilla. Mai un’azione o una parola fuori luogo, la classica perfettina.

Ed è per questo che si fa fatica ad apprezzarla quando si è piccole.
Personalmente all’epoca non la sopportavo.  Passatemi il giudizio, ma la ritenevo pressoché inutile perché dal gruppo, a mio giudizio, non spiccava quasi mai. Certo, aveva proposte intelligenti che spesso paravano il sedere alle altre ma… nulla, nel mio cuore di bimba c’era solo lei, Bunny (o Usagi, che dir si voglia).
Tutto sommato la povera Ami non andava per la maggiore nemmeno tra le mie compagne di classe. Quando si giocava a Sailor Moon ricordo che la bimba di turno, pur di non fare Sailor Mercury sceglieva di fare il cattivo. Io, addirittura, avevo le 5 bambole Sailor della Giochi Preziosi e avevo trasformato Sailor Mercury in un Ken, perchè all’epoca non l’avevo. Roba da psichiatria.

Eppure Ami non è per nulla la classica perfettina dalla puzza sotto al naso. E’ dolcissima, timida, riservata. Come una maestrina dalla penna rossa versione giapponese, si prodiga per cercare di migliorare le sue compagne, non meno intelligenti di lei ma certamente molto meno studiose e tendenti al cazzeggio.
E’ una ragazza che sa trarre il meglio dalle sue compagne e che le apprezza per ciò che sono. Sa di avere attorno amiche speciali, e sarà eternamente grata a Bunny per aver creduto in lei, per non averla giudicata la classica secchioncella tutta arie.

Ho cominciato ad apprezzarla soltanto in questi ultimi anni, complice il manga e complice l’aver rivisto nuovamente tutte le serie animate.
E ho capito perché non mi piacesse.
Lei era me alle elementari e al liceo. Era il mio alter ego, sempre un po’ a margine della società scolaresca poiché amavo studiare. Solo che, al contrario, lei era riuscita a trovare delle amiche che andassero al di là dell’apparenza, io no.
E ora, che sono più incline al cazzeggio di quanto non lo fossi allora, mi sento affine a lei in quanto perennemente sommersa dai libri. Tutto sommato, anche se la voglia di studiare è un po’ scemata, la costanza permane.

Veniamo, ora, allo scopo di questo post: il makeup.
Come ha egregiamente spiegato Foffy, ogni guerriera è contraddistinta da un colore, e Sailor Mercury è indubbiamente blu.
Blu è il colore dell’acqua, ma anche quello della pacatezza. Blu è in assoluto uno dei miei colori preferiti.

(quanto odio mostrarmi a occhi chiusi!)

Quando ho iniziato a pensare a un ipotetico make up per Sailor Mercury mi si sono palesati davanti due colori: l’azzurro chiaro del fiocco della sua divisa e il rosa chiaro. Sapevo che ai toni dell’azzurro avrei abbinato un rossetto di Kiko che non mettevo da tempo, lo 01 di una vecchia, vecchissima Limited Edition, con il tubetto bianco. E’ un rosa barbie freddo e chiarissimo, piuttosto sheer e ricco di brillantini.

Per gli occhi, naturalmente, la questione è stata un filo complessa.
Ero certa di voler usare il pigmento Essence 22 It’s a Boy!, ma non sapevo come combinarlo ad altri senza risultare troppo banale. La realtà è che io, nel trucco, sono piuttosto sempliciotta: evito di usare colori troppo accesi per evitare che si vedano gli errori che inevitabilmente faccio.
Ho voluto giocare sull’accostamento azzurro/blu, come la divisa di Sailor Mercury, cercando di non risultare troppo marcata, perché avrei probabilmente traviato la natura del personaggio. Per questo ho voluto le labbra di un color baby: se Ami fosse una persona vera, non credo sceglierebbe mai colori strong come il fucsia.

Come base ho usato l’ombretto in crema Pupa Vamp n°301, un color jeans meraviglioso. Sopra ho steso, prelevando un po’ di pigmento con la base di Essence, il pigmento 22 It’s a Boy!.
Nell’angolo esterno dell’occhio, ho sfumato diversi azzurri a mia disposizione finché onon ho ottenuto ciò che volevo. Ho tracciato poi una specie di V con la matita Double Glam n° 07 di Kiko, utilizzando la parte blu; ho poi sfumato con altri blu scuri provenienti da altre palette e ho concluso con una puntina di nero. Ecco il risultato:

Prodotti utilizzati

Occhi
Ombretto in crema Pupa Vamp, n°301
Pigmento Essence, 22 It’s a Boy!
Pigmento Sleek Eye Dust: Hypnotic
Palette Kiko 06 Elegant Nocturnal Tones (Chic Chalet LE): azzurro e blu
Palette Technic Electric Beauty: azzurro (prima fila, ultima cialda)
Palette The Balm Shady Lady Vol 2: Bossy Bobbi
Palette Sleek Showstopper: Storm, Ultra Mattes V2.
Matita occhi Kiko Double Glam Eyeliner: 06 (Blu scuro)
Matita occhi Essence effetto Gel: 01 Black Blaze
Mascara Rimmel Max Bold Curves

Viso
Fondotinta Jade Minerals: Fair
Cipria Maybelline Fit Me!: 120 Classic Ivory
Illuminante Benefit High Beam
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Home Sweet Home LE)

Labbra
Rossetto ignoto di Kiko n°01.

 

Vi piace la nostra rubrica?
Qui potete trovare il post di Foffy! ❤
A presto!
Tizy

Regali di compleanno

64 commenti

Ciao bimbe belle!
Oggi cerco di tener fede all’unico buon proposito bloggettaro che mi sono fatta: cercare di scrivere almeno un post a settimana, il che è più facile a dirsi che a farsi. Non so davvero come facciate ad essere così costanti con i vostri blog: io sono di una lentezza mostruosa, mi ci vuole un’ora buona per scrivere un post e non ci riesco finché non ho tutte le foto fatte ed editate. Aah, le paranoie di una blogger non troppo biuti.

Un post veloce veloce per mostrarvi i regali di compleanno ricevuti e per, naturalmente, ringraziarvi per i messaggini che mi avete scritto! Fa davvero tanto piacere ricevere tutti questi auguri da persone lontane!

foto presa da google

 

Partiamo dal regalo più gradito: quello del moroso!
Quest’anno ha voluto festeggiare i miei 25 anni regalandomi un cellulare, un Samsung Galaxy S3 mini. Sapeva che desideravo ardentemente un cellulare nuovo che potessi utilizzare per tenermi aggiornata con blog e social, che potesse avere una connessione internet decente, che facesse delle belle foto. Così,  ha chiesto a una mia amica – che ha lo stesso cellulare – e si è fatto consigliare.
Ecco qui il mio tesorino! *-*
Naturalmente sono ben accetti consigli su app e compagnia bella, e se volete whatsapparmi basta chiedere! =)

Non potevano mancare i regalini truccosi!
La palette di Sleek arriva dritta dritta da Oxford ed è il regalo della mia amica di cui vi parlavo poche righe più su. Da tempo desideravo questa palette sui toni del marrone – anche se, in teoria, avrei già la Naked – e ora è qui tra le mie zampacce! *-*
Smaltini e il rimuovi cuticole sono un regalino a sorpresa di Annalisa, una compagna di università con la quale ho stretto amicizia ultimamente.  Ho sempre guardato con sospetto i nuovi smalti della Kiko, invece mi sono dovuta ricredere: giusto ieri ho indossato il blu e, nonostante le mie consuete 3 passate, s’è asciugato in un lampo!

Libri, libri e ancora libri!!!
Ovviamente, non sarebbe un compleanno senza ricevere in dono almeno un libro!
Quest’anno è toccato a Zia Mame, di Dennis, e La ragazza delle arance, di Gaarder. Non vedo l’ora di iniziarli, qualcuno di voi li ha già letti? Vi sono piaciuti?

Dunque, chi mi conosce/legge su facebook sa che mi è scoppiata la mania delle tisane, di questi tempi sono praticamente drogata di quella della Pompadour alla ciliegia.  Ho iniziato a bere pure quelle diuretiche, e devo dire che un po’ la pancia si è sgonfiata. Ovvio che la dieta sarebbe tutt’altra cosa, ma non ho intenzione di rinunciare al mio piatto di pasta quasi quotidiano, nonnò.
Coomunque, mi è stato regalato da un amico questo carinissimo set: tisaniera e bustina che si trasforma in shopper, utilissima per l’università, poichè torno a casa sempre carica di libri.

Ultimo regalo che voglio mostrarvi è quello dei miei, una felpina di Guru a motivi floreali. In realtà avevo chiesto loro di non farmi alcun regalo, vista la situazione problematica di papà, ma proprio lui ha insistito tanto perchè detesta far passare il giorno del mio compleanno senza nemmeno un pensierino, e ha voluto a tutti i costi portarmi per negozi per vedere se mi piaceva qualcosa. Alla fine, la felpa l’ha trovata lui! Ha sempre buon gusto il mio papy!

 

Pochi giorni prima del mio compleanno è arrivato un graditissimo pacchettino da parte di Pinnù, contenente una palettina Shaka (la Deep), una matita occhi Be Chic (super morbida e super nera, adoro!) e il miticissimo rossetto 107 di Kate Moss. Ho rischiato di non trovare il rossetto: si era incastrato tra le pieghe della busta che stavo per buttare, fortuna Pinnù mi ha avvertita! Sono la solita scema…
In allegato, un biglietto dolcissimo, di quelli che fanno salire i lucciconi agli occhi. Ti arrabbierai, lo so, dolce Pinnù, ma ti ringrazio ancora, davvero! ❤

Rossetto 107 di Kate Moss

 

Sabato sera, tutta truccata con i regalini di Pinnù! ❤

 

 

PS
Mi sono stati donati anche 30 euro in buoni da spendere da Acqua e Sapone. Consigli per gli acquisti?
In lista ci sono già gli ombretti in crema Vamp! di Pupa e i rossetti di Kate Moss, ma mi piacerebbe sentire le vostre opinioni!

Quick post: un trucco per Fidya!

39 commenti

La mia amica Fidya ha indetto un piccolo concorso – scade il 18 dicembre, perciò affrettatevi! –  che prevede la creazione di un trucco natalizio (QUI tutte le info). Ho accettato al volo di partecipare, non tanto per il premio in sé, quanto perchè mi piaceva l’idea di rendere omaggio a una delle primissime ragazze che hanno dato fiducia a questo blog.

Eccovi quindi un brevissimo post – abbiate pazienza, martedì prossimo ho un esame e poi sarò tutta per voi – per presentarvi il mio pasticcio natalizio.

Premessa

L’idea mi è venuta rovistando nel cassetto dei pigmenti. Ho pescato la mega jar del Pigment Loose di Kiko n° 13 Emerald e l’ho trovato adattissimo al Natale, perchè mi ha ricordato il colore degli abeti.
Nella foto sembra tendente all’azzurro: purtroppo il colore si è falsato a causa del flash, poichè nella realtà risulta più verdognolo.

Prodotti Utilizzati

Occhi (Al solito, vi ho contrassegnato gli ombretti utilizzati)
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
Ombretto in crema Pupa Vamp n°301 Sky Blue
Pigment Loose by Kiko n°13 Emerald
Pigmento in polvere Jade Minerals n° 56 (Oro Azzurro)
Pigmento Eye Dust by Sleek Hypnotic
Palette Storm by Sleek
Palette Showstopper by Sleek: Bohemian, Storm
Vibrant Eye Pencil  by Kiko n°600
Mascara Gosh Cosmetics

Viso
Jade Minerals Foundation in Fair
Blush Essence 01 Knits For Chicks (Limited Edition Home Sweet Home)
Illuminante The Balm Mary-Lou Manizer

Labbra
Rossetto Sleek Candy Cane

Ah, c’è un cuore in più! ç_ç

Al solito, ho uniformato il colore dell’orbita oculare utilizzando l’ombretto in stick di Kiko, Ivory.
Su tutta la palpebra mobile, poi, ho steso l’ombretto in crema di Pupa, il 301 Sky Blue: trovo che il nome non sia molto adatto, a dire il vero! Secondo me, è molto più simile a un color jeans!

Infine, è stata la volta del pigment0 Kiko. Ammetto di non essere per nulla avvezza alla stesura di questa tipologia di prodotto: semino polveri ovunque, e non solo sulla mia faccia. Stavolta, per non fare troppi disastri, ho preferito usarne una piccoliiiiissima quantità e da asciutto. Col senno di poi sarei riuscita ad utilizzarlo pure da bagnato, ma non ho voluto rischare quella sera: sarei dovuta uscire nel giro di un’oretta e mezzo e non volevo ritrovarmi a dovermi ritruccare una seconda volta.

Una volta soddisfatta dall’applicazione del verde, sono passata all’angolo esterno dell’occhio. Ho bagnato un pennello da eyeliner di Essence, e l’ho intinto nel pigmento di sleek. Ho cercato quindi di creare delle “linguette” più o meno simili su entrambi gli occhi e ho riempito lo spazio che si era creato. Munita dei due blu della Showstopper e della Storm, ho sfumato il tutto, scurendo poi al centro del blu con un grigio matte della Storm.
Nell’angolo interno dell’occhio, infine, ho messo una puntina del pigmento n°56 di Jade Minerals per illuminare il tutto. Come se ce ne fosse stato bisogno: ero già un glitterozzo ambulante! 😉
Dulcis in fundo: ho steso sotto l’arcata sopraccigliare un velo leggerissimo di Bohemian, un corallo matt. Non soddisfatta, l’ho prontamente illuminato con l’illuminante di The Balm.

Con un filtro di Instagram sono riuscita a mostrare il verde come appariva nella realtà! =)

Bonus: io riccia (temporaneamente)! =)

Ci vediamo dopo il 17!
Un bacio!

PaciugoPedia #5

39 commenti

Ve l’ho detto, no? Io arrivo sempre in ritardo con i post, piombo a cazzo nel bel mezzo delle iniziative così, come se niente fosse.

Per chi ancora non lo sapesse, la PaciugoPedia è un’iniziativa inventata dalla socia pipistrellosa (aka Svampi) che sta avendo tantissimo successo tra le beauty blogger: ogni settimana, sulla pagina FB di Svampi, viene proposto un particolare trucco che poi  viene reinterpretato/ricopiato/emulato dalla blogosfera. In teoria il giorno paciugoso per eccellenza è la domenica – a mezzodì, se si vuole essere pignoli – quando, all’unisono, vengono pubblicati i post delle blogger più puntuali.

In pratica…beh, è mercoledì, no? Eccomi qui con la mia interpretazione del make up di Nicola Kate S, che potete vedere sul suo blog e su MakeupBee.

Proprio identichiiiiissimo -.-

Premessa

Da qualche settimana mi frulla nella testa l’idea di farvi vedere qualche mio make up, anche se mi sento davvero molto pasticciona e assolutamente incapace a confronto di certe ragazze che seguo da tanto. D’altro canto,  mi stuzzica l’idea di crescere anche da questo punto di vista, e di documentare un poco alla volta i miglioramenti.  Non vi prometto nulla, ma voglio vincere questa mia ritrosia.

Torniamo a noi!

Questa puntata della PaciugoPedia è caduta proprio a fagiolo: l’ho vista lunedì mattina e ho subito pensato che sarebbe diventata realtà, perchè mi aspettava un pomeriggio di ripetizioni e fino a quel momento non avevo la benché minima idea di come acconciarmi. 
Era la seconda volta che la PaciugoPedia veniva in mio soccorso, e ho pensato fosse un monito inviatomi dal Regno dei Cieli Makeupposi per inaugurare i pastrocchi su questo blog.

Prodotti Utilizzati

Occhi (nelle foto successive vi ho contrassegnato con una stellina i prodotti utilizzati)
Palette Kiko 01 Sumptuosus Mocha

Palette Naked by Urban Decay:  Sidecar
Palette ShowStopper by Sleek:  Sunset
Long Lasting Stick Eyeshadow by Kiko n°28
Eye Pencil Vibrant by Kiko n°600
Mascara Gosh Cosmetics

Viso
Jade Minerals Foundation in Fair
Blush: non pervenuto, mi sono ricordata di non averlo messo mentre stavo facendo ripetizioni.

Labbra
Lipstick Rouge Coco by Chanel in Legende

Ho steso su tutta la palpebra mobile, sotto l’arcata sopraccigliare e nell’incavo delle occhiaie l’ombretto in stick n°28 di Kiko (il color panna, per intenderci): di quanto ami questo prodotto non vi so narrare. Lo uso praticamente per tutto: primer, ombretto e illuminante sono gli usi classici, io lo metto pure al posto del correttore perchè ha la medesima tonalità della mia pelle.

Ho steso poi, tra quelli “stellinati”, il marrone più scuro della palette Mocha. Una volta terminato mi sono detta: “Diamine, ma quanto è scuro?!” e mi sono data alle correzioni. Ci ho schiaffato sopra il marroncino metallizzato a sinistra, e non del tutto soddisfatta ci ho dato una spolveratina di Sidecar.
Lo volete in bloggherese? Ho sfumato i due marroni più scuri tra quelli contrassegnati con Sidecar della palette Naked 1.

Il trucco proposto da Nicola presenta una linea di luce al centro della palpebra, ed ecco che è sceso in campo il beigiolino chiaro della Mocha. 

Infine, ho sfumato con il pennello da sfumatura di Essence un po’ di Sunset, un borgogna luminosissimo presente nella palette ShowStopper di Sleek. Solo ora mi rendo conto di quanto sia luminosa la mia versione rispetto all’originale: temo che avrei dovuto optare per un borgogna opaco, per far meglio risaltare i colori metallizzati.

Voi che ne dite?

Bonus: Il mio faccione palliduccio!

Tag DRAMAtico: My Top 5 Special Meaning Products

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Sono mostruosamente indietro con i Dramatag: mentre la blogosfera è al settimo, io mi accingo a fare il secondo. Arriverò mai a farli tutti io pure? Abbiate fiducia: mio padre dice sempre che “con la calma e la vaselina l’elefant el gà enculat la galina” (con la calma e la vasellina l’elefante ha inculato la gallina). Sì, provengo da una famiglia di raffinati accademici della Crusca.

Oggi parliamo di cinque prodotti makeupposi che hanno uno speciale significato per noi,  tema scelto da Nero, seconda classificata al top 5 contest di Drametta.

 

5 prodotti dai significati speciali. 

a tutte capita di avere un rossetto speciale, quello che ci ricorda un avvenimento, che secondo noi porta bene o che ci fa sentire meglio.. l’ombretto che ci fa sentire coccolate perchè ce lo ha regalato la nonna e anche se il colore fa pena schifo pietà e compassione ce lo mettiamo uguale.. il gloss del nostro primo bacio – ormai rancido e immettibile – che continua a far bella mostra di sè in mezzo a tutti gli altri e che ogni mattina salutiamo con lo sguardo.

 

 

Matita nera

 Anche se nella foto vedete la Vibrant n° 100 di Kiko – mia fidata amica da una decina d’anni, ormai – è la matita nera in generale ad occupare un posticino speciale nel mio cuore, perchè mi ricorda la mia mamma.
La mia mamma non è per nulla un’appassionata di make up, non si trucca mai se non in rarissime occasioni, quando riesco ad acciuffarla e a darle una spolverata di ombretto sugli occhi.
C’è però un cosmetico che non abbandona mai, che indossa sempre, persino quando ha un po’ di influenza, ed è la matita nera. Da piccola, per me, era prassi quotidiana andare in bagno con lei mentre si preparava per andare al lavoro, e osservarla col naso schiacciato contro lo specchio tracciarsi una riga di matita nella rima interna nell’occhio.
Per me la matita nera ha simboleggiato l’ingresso nel mondo degli adulti: non vi dico che felicità quando, il primo giorno di scuola delle superiori, mia madre mi permise di indossarla.  Paradossalmente, proprio una persona che non se ne intende per nulla di trucchi ha fatto sì che compissi il primo passo verso quel mondo.
Da allora non mi abbandona più: è in ogni trucco che faccio, e c’è sempre un mozzicone di matita in qualche borsa, pronto ad aiutarmi in caso di necessità. Mi sento “nuda” senza una riga nero sotto l’occhio, trovo che senza qualcosa che li enfatizzi gli occhi spariscano dietro ai miei fondi di bottiglia.

 

Smalti

E come potevano mancare?
Non ho ricordi precisi del momento esatto in cui è scoppiata la mia mania smaltifera, ma so esattamente chi è la colpevole: mia zia paterna.
Spesso la gente si stupisce di quanto io e lei ci assomigliamo, sia fisicamente che caratterialmente. Da piccina ero praticamente il suo ritratto, e crescendo pure il carattere e il modo di comportarmi sono diventati molto simili, nel bene ma anche nel male, visto che siamo entrambe tremendamente lunatiche e nervose.
Da lei ho ereditato diverse passioni, la storia e la lettura, ad esempio, ma anche e soprattutto il make up e gli smalti. Quando ero alle elementari aspettavo con ansia il giorno di Carnevale, perchè era l’unico momento dell’anno in cui potevo esagerare col trucco, ed era lei l’addetta al look.
Di smalti ne comprava a bizzeffe, e tutti di marche costose, ma all’epoca non me ne rendevo conto. Mi piaceva osservare tutte le sue boccette colorate, e spesso non riusciva ad indossare lo smalto che si era appena comprata perchè io glielo portavo via. Pensare che mi sono mangiata le unghie per vent’anni, e mettevo lo smalto ogni morte di papa perchè erano davvero supercorte. Lei invece aveva le unghie lunghe, ben curate, che io ammiravo e invidiavo. Solo adesso mi rendo conto di quanto lei sia stata paziente con me, perchè io non cederei mai nessun mio smalto ad una bambina piccola.
Ogni volta che stendo lo smalto, quindi, penso a lei. Soprattutto visto che mio padre, che detesta cordialmente la puzza di smalto e acetone, mi ripete sovente “Sei proprio come la zia Evi!“, in un tono talmente rassegnato che quasi mi fa pena: in sostanza, saranno cinquant’anni che brontola per le stesse cose. Prima mia zia, e adesso io.
Nella foto potete vedere il mio primissimo smalto di Kiko, numero 169. Credo di averlo acquistato in 3-4 superiore, ergo ormai 8 anni fa. Un vecchione, ancora un po’ liquido ma assolutamente grumoso e colloso, eppure ancora lo conservo gelosamente: quei glitterozzi blu mi mettono tanta allegria.

Naked 1

Questa palette è stata il mio primo prodotto serio, dopo anni di pasticci e pasticciotti vari con Essence e Kiko. La collego al mio moroso, perchè è stato lui a fare a metà con me affinché la potessi avere, dopo che ero stata quasi un’ora da Sephora in adorazione dello stand.
Ad Ale potrei associare tanti miei trucchi, tra cui il famoso Russian Red, ma ho voluto scegliere la Naked perchè sta a testimoniare che lui non ha mai considerato la passione per trucchi e smalti una cosa stupida, frivola, ma anzi, è ben contento che ci sia qualcosa che mi aiuti a farmi stare bene con me stessa.
Lo ringrazio anche per tutte le volte che gli riduco la cabina armadio ad un cesso colorato perchè faccio cadere i trucchi e lui si limita soltanto a sospirare un “Ma che cazzo“.

Matte Lipstick 111 by Kate Moss for Rimmel (LINK)

Il primo rossetto rosso che mi ha fatto sentire per la prima volta una donna adulta. Fino ad un paio di anni fa non mi ero mai sentita davvero così sicura di me stessa da osare mettere piede fuori casa con un colore così acceso sulle labbra.  All’epoca mi sarei sentita osservata, giudicata: era un periodo in cui non andavo ancora troppo d’accordo con il mio aspetto fisico e preferivo passare inosservata.
E’ stato un lungo e tortuoso percorso, fatti di alti e bassi, di lacrime amare. Se non avessi avuto Ale al mio fianco in questi 7 anni a quest’ora sarei ridotta come la vecchia gattara pazza dei Simpson. Per stare in tema del pezzo, comunque, è stato lui a scegliere questo colore: io mi sarei portata a casa volentieri un nude, un rosa al massimo. “Ma basta con ‘sti color cacca, su! Prendi questo, te lo regalo io!” e sbam: mi piazza in mano questo rossetto.
Non ero troppo convinta, sia chiaro, ma una volta arrivata a casa è scoccata la magia: mi sono guardata allo specchio e per la prima volta mi sono vista carina.  Paradossale l’effetto che può fare un rossetto, sta di fatto che il rosso è spesso una costante nei miei make up. E mi sento immensamente sexy ogni volta che lo indosso.

Ultra Glossy 810 by Kiko (LINK)

Questo rossetto è legato al giorno più importante della mia vita: la mia laurea.
Per quel giorno volevo un rossetto che fosse rosso ma non troppo, perchè non me la sarei sentita di affrontare la commissione con un colore pieno. Così ho scelto lui, un rosso abbastanza chiaro, tendente un po’ al corallo a mio avviso, con un sacco di glitterini dentro: ogni volta che lo indosso mi conferisce un alone rossastro alle labbra e una luminosità al viso sorprendente. Insomma, è stato un buon compromesso per la mia laurea che mi ha fatta sentire bella e sicura di me, senza temere di essere giudicata per il mio make up.

Guest photo!

A proposito di Top Meaning, questi sono gli unici due prodotti (oltre alla matita nera) che mia madre ha usato per il trucco del suo matrimonio, il 19 luglio 1986. L’ombretto credo sia di Deborah, o almeno la confezione è similissima, il rossetto…misteri della fede!

Beauty delle vacanze

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Ciao ragazze!

Riemergo dalle tenebre post esame (mi sono levata quella palla al piede di geografia con un 30 e lode, yeeeeeeeeeeeee!) per annunciarvi che..Me ne vado in vacanza!
Sì, lo so. Da un mese latito dal mio, ma soprattutto, dai vostri blog. Chiedo venia! Sono state settimane assurdamente di fuoco: son sincera, preparare l‘esame di geografia è stato più stancante che preparare quello sulla Divina Commedia. Ho proprio un odio viscerale per quella materia, un’antipatia che risale dagli anni delle scuole elementari, quando mi facevano disegnare cartine su cartine sui fogli di lucido. Quante volte le avrò rifatte? Un migliaio di volte? Ricordo che non ero per nulla precisa nel colorarle, e la maestra si incazzava parecchio. Morale della favola? Alla fin fine le disegnava mio padre al posto mio.
C’è da dire che non mi è mai piaciuto ricalcare i disegni: alle elementari c’era una bambina che spacciava dei disegni di Sailor Moon palesemente ricalcati dai giornaletti per suoi. E io la odiavo, perchè nonostante le prove non demordeva.  Io, al contrario, ho sempre preferito ricopiarli mettendo alla prova le mie capacità: magari il risultato non era perfetto come il suo, ma era farina del mio sacco, almeno.
Da allora detesto profondamente chi spaccia per suo un lavoro di altri, nella vita quotidiana come nella blogosfera.

A proposito di blogger copione, poco tempo fa ne abbiamo beccata un’altra, una fantomatica Serena.  Il suo era un blog assurdo nel vero senso della parola. Nato con il preciso intento di ricevere ogni sorta di prodotto gratis dalle ditte, la furba aveva ben pensato di copiare recensioni già esistenti in modo da costruirsi una storia credibile sulla blogosfera.
Ragazzuole, ne ho viste di blogger copione, ma a questa spetta decisamente la palma d’oro. Mediamente, una blogger disonesta ricopia 4-5 recensioni massimo, che occulta per bene in mezzo ad altri post. Il blog di Serena era interamente copiato. Completamente, foto comprese. Ovviamente, copiare così tanto doveva averla particolarmente stancata: ebbene, c’erano persino gli stamp delle recensioni rubate ad altri blog! Una situazione che all’inzio può suscitare ilarità – se una si riduce a “prendere in prestito” review non sue per riceve campioni di acqua Sant’Anna è davvero messa male – ma che a lungo andare rende davvero furiosi.
Tra l’altro, la ragazza in questione non aveva capito la gravità della situazione: fatto sparire il vecchio blog, ne ha riaperto subito un altro. Copiato pure quello: nella home faceva bella mostra di sé una ricetta del Tiramisù soffiata a Giallo Zafferano.
Adesso lei, i suoi blog e le sue pagine (con un’app aveva fatto in modo che si vedessero 10 milioni di fan, quando in realtà ne aveva circa 3 mila nella prima e 0 nella seconda) sono spariti. Ma, dopotutto, non c’è due senza tre, no?

Piccola novità!
Ho aperto la pagina Facebook relativa al blog: da oggi mi trovate anche qui! (LINK) 

Bando alle ciance, giungiamo all’argomento principale del post, ovvero il mio beautycase delle vacanze.  Lunedì partirò per Bibione, e ci resterò 5 giorni: ho pensato fosse una bella occasione per cercare di creare un beauty-case per il makeup in modo ragionato. La mie fonti di ispirazioni sono questo post di A Colorful Mess e un post relativo al trasporto pennelli che Misato aveva pubblicato qualche mese fa e che avevo letto con interesse. Purtroppo il blog di quest’uiltima per ora è offline e non posso fornirvi il link preciso: lo inserirò quanto prima.

Il mio beauty-case (quante ripetizioni! -.-) non è assolutamente minimale come quello di Chicca, tuttavia è molto meglio rispetto a quello dell’anno scorso. Sostanzialmente, ho usato quel poco di sale in zucca che mi è rimasto e mi sono fatta la fatidica domanda: “Quante e quali cose riuscirò ad utilizzare in 5 giorni?“. La risposta è venuta da sé.
Il mio errore principale, negli anni passati, è stato farmi assalire dai dubbi: “E se voglio farmi questo trucco? E se mi servisse proprio quel colore? E se? E se?”. Insomma, finivo per portarmi valanghe di roba che poi non usavo mai.  Anche perchè, in vacanza, mi assale la pigrizia e voglio prodotti che si spalmino praticamente da soli, senza troppi sbattimenti.
Quello che vi mostro è un esperimento: probabilmente, al prossimo viaggio ridurrò ulteriormente le quantità.

1) Sezione Occhi

E’ la sezione più voluminosa di tutto il beauty-case, ma c’è un motivo. In vacanza si unirà a noi una coppia di cari amici, e la cara Valentina si sta avvicinando in questi mesi al mondo del makeup: volevo portare qualcosina da farle provare, visto che lei è molto creativa e decisamente brava con le sfumature!

Secondo le mie previsioni, utilizzerò soprattutto i due ombretti in crema in alto.
Da sinistra, Raise the curtain for… della LE Circus Circus di Essence, la prima su cui abbia messo gli occhi in assoluto. Si tratta di un amore ritrovato: lo stavo per gettare, poi ho provato a bollirlo: magia! E’ diventato sfumabilissimo, luminoso da impazzire: è decisamente l’ombretto feticcio del momento.
Accanto troviamo il Pupa Vamp n°600,  un taupe violaceo assolutamente versatile. Lui viene con me per due buone ragioni: per essere protagonista di trucchi serali e, soprattutto, per il test definitivo prima di finire nel Drama Tag “My Top Five Cream Eyeshadow”.
Ultimo, ma non meno importante, un regalo graditissimo della dolcissima Kat di Piccole Passioni Make Up: uno duochrome azzurro/oro di Jade Minerals, lo 056.  Prossimamente vi farò vedere che super pacchetto mi ha spedito Kat! Ho ancora gli occhi che fanno blink blink! (*-*).

I 2 prodotti essenziali più uno! Matita nera, il mio solito mascara nero infinito (gente, ancora non accenna a finire! Ho il mascara di Mary Poppins! U,U) e LUI. L’ombretto in stick di Kiko color panna. Odiato appena acquistato, amato ultimamente.
Solitamente lo uso come illuminante: è similissimo al colore della mia pelle, solo leggermente più giallognolo, ergo sta benissimo sia steso sotto l’arcata sopraccigliare oppure nella zona occhiaie (che copre perfettamente).

Infine lei, la Showstopper Palette di Sleek. Inizialmente pensavo di portarmi la Storm, ma Vale mi ha avvertita che porterà la sua Naked 2 (gliel’abbiamo presa per il compleanno, era felicissima! *-* Adoro veder sorridere i miei amici!), ergo l’ho sostituita con questa, che contiene i miei due colori preferiti: Bad Girl, il verde militare, e Au Naturel, il viola.

3) Sezione Labbra


AAah, che bell’acquisto quel Baby Lips alla ciliegia! *-*
Lo porto sempre con me, adoro il velo di colore che lascia sulle labbra e l’effetto sano che conferisce! *-* (LINK)
Infine, per le serate speciali, LUI, il mio rossognotta per eccellenza: il 111 Kiss of Life By Kate Moss for Rimmel.

4) Sezione viso


Ah, il fondotinta minerale, che scoperta!! Finalmente mi sono decisa ad acquistarlo e mi pento di non averlo fatto prima! (Sì, Sophia, Kat e Teresa: potete picchiarmi pure! 😛 ).
Due blush? Ebbene sì. Il primo – Ice Bomb della LE Me and my Ice Cream di Essence – mi sta per far scoppiare la blushite. Ho trovato il blush che fa per me! Non va via dopo poco, è discreto,  e si fonde bene col mio incarnato.
Il secondo è il famoso Benetint di Benefit, trovato nel kit Sugarlicious: viene con me per essere abbinato al rossetto rosso. Tanto, è picinino e sta ovunque.

Infine: parliamo di pennelli!
Misato, nel suo post, parlava dell’importanza di possedere una custodia in cui riporre i propri pennelli, magari lavabile, in modo che non si sciupassero e non macchiassero il resto della valigia.
Ho cercato di mettere in pratica il suo consiglio portando con me questo kit di 9 pennelli di Bobbi Brown – naturalmente fake – trovato a una fiera dell’elettronica che hanno fatto qualche mese fa. E’ un cilindro rigido con chiusura a clip, suddiviso in due scomparti: in quello superiore ci sono 7 pennelli, nel secondo un grande specchio e i rimanenti due pennelli. Di mio, ho aggiunto semplicemente il kabukino di H&M (se lo trovate prendetelo, è carinissimo, foltissimo, morbidissimo: insomma tutto issimo!) da utilizzare per il fondo minerale.

Foto del set poco dopo l’acquisto!

Dettaglio dei pennelli contenuti nel set, più un fake di Mac trovato alla medesima fiera.

 

 

 

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