Buongiorno e buon sabato ragazze!
Premetto: non sono sparita. Cioè, sì, mi sono eclissata dai blog ma c’era un bel motivo di fondo: ho dovuto cambiare all’ultimo minuto argomento (e relatore) della tesi della specialistica. Ho passato le settimane più stressanti della  mia vita, e non auguro a nessuno di ritrovarsi a 6 mesi dalla laurea magistrale nella mia situazione. Ora per fortuna ho un nuovo argomento – D’Annunzio – che amo alla follia e di cui ho voglia di parlare, ma i miei nervi non sono ancora troppo saldi…

Oggi siamo arrivati alla nona puntata della rubrica con Teresa e, anche questa volta, protagonista è una palette Kiko. Ne avete piene le scatole? No? Sì? Bene, perchè le ho finite. X°°D
Dalla prossima volta la rubrica avrà cadenza mensile: la tesi incombe e io devo finire gli esami. Necessito, in poche parole, di più tempo per organizzare tutto. Sono sempre io la rompiballe, naturalmente! 

La pupetta nella foto è la n° 04 Daring Fire Hues, facente parte della mitica (e rimpianta) collezione Chic Chalet. A differenza della sorella, che avevo puntato praticamente fin da subito, ho comprato questa palette diversi mesi dopo l’uscita della collezione, in saldo a 4 euro all’Outlet. A dire il vero speravo di trovare la palette verde (LINK), ma la fortuna non era dalla mia parte. Tutto sommato, mi sentii attratta dall’ombretto arancione, naturalmente non pensando che non avevo abbastanza dimestichezza per riuscire a utilizzare dei prodotti del genere. Infatti questa palette restò nel cassetto per un anno, tipo, prima che mi decidessi ad usarla e ad abbandonare la mia comfort zone marrone. Ma questo è un discorso che farò poi. 

OMBRETTI ASCIUTTI

Gli ombretti che la compongono sono 4, tutti perlati e molto luminosi: i primi due non sono molto scriventi, i secondi hanno una pigmentazione davvero eccelsa che tuttora conservano, sebbene abbiano superato da tempo immemore il pao (6 mesi). 
Da sinistra:
1) Rosa chiaro, che io utilizzo come illuminante. 
2) Viola dai meravigliosi riflessi blu, che purtroppo si perdono a causa della poca scrivenza.
3) Rosso caldo, che su di me risulta quasi rosa (lo potete vedere in azione qui)
4) Arancio dai riflessi dorati

Ho iniziato a sfruttare davvero questa palette in questo ultimo anno, perché ho imparato a gestire da poco dei colori così vivaci, in special modo il rosso. Ho dovuto fare diverse prove per evitare di sembrare una tossica col rosso sugli occhi, e non sempre l’esperimento mi riesce. 
Sicuramente, il colore che più ho utilizzato è stato il rosino chiaro, essendo io una grande fan degli illuminanti caldi . Dei quattro, il mio colore preferito sarebbe il viola, ma purtroppo la scrivenza non è dalla sua parte, poiché sulle palpebre dà il suo peggio,  necessitando in continuazione di passate extra per renderlo davvero scrivente. Non vi fidate troppo dello swatch: col dito è facile rendere intenso un colore. La durata di tutti gli ombretti è davvero buona, e non sfarinano 

E’, in ultima analisi, una palette senza infamia e senza lode, di quelle di cui si fa volentieri a meno ma che sono, al contempo, sfiziose quando le si posseggono. Fossi più creativa, probabilmente la sfrutterei di più…
Voi avete questa palette? O palette con colori che non sfruttate? 
Un bacio!

Tizy

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