Se c’è una cosa che ho ereditato dalla zia paterna è la passione per il makeup, per gli smalti e per i prodotti beauty in generale.  Oddio, la somiglianza tra noi non si limita soltanto a questo: entrambe amiamo la lettura, entrambe amiamo la storia e, infine, entrambe siamo drammaticamente lunatiche. Insomma, per la gioia di mio padre sono il ritratto di sua sorella: da giovane imprecava per la puzza di smalto, e poi si è ritrovato una figlia che è pure peggio. E’ il Karma, papy!

La zia naturalmente è complice di questa mia passione, e l’alimenta a pie’ sospinto e,  da ogni viaggio che fa, mi porta un regalino beauty. A maggio di quest’anno è stata a Ischia, ed è rincasata con un bottino per me non indifferente. “Tanto dei soprammobili non te ne fai nulla – mi ha detto – tanto vale che ti regali qualcosa che sia utile“. E mi è piombata in casa con 4 saponette, un sacchettino di saponette al limone e una mousse detergente seboequilibrante. 

Ischia Thermae cosmetici

Le quattro saponette (all’acqua termale, al latte d’asina, al propoli e allo zolfo) ancora non le ho utilizzate e sospetto che mi basteranno per circa due anni, visto che sono ciccionissime. Le saponette del sacchetto, invece, son finite a profumare i cassetti. 

La mousse detergente seboequilibrante di Ischia Thermae è entrata di diritto nella mia skincare estiva, specialmente con l’arrivo dei primi caldi afosi. La zia arriva sempre al momento propizio: all’epoca stavo terminando il santo detergente di Lovea ed ero alla ricerca di qualcosa di più leggero e di meno aggressivo per la pelle. 

La mousse è contenuta in un flacone enorme (da 200 ml) e trasparente di colore verde, che è piuttosto ingombrante e pesante, il che lo rende poco pratico durante i viaggi.  Ha, tuttavia,  un comodo erogatore a pompetta che permette di dosare per bene il prodotto senza alcuno spreco: infatti, non appena terminerò la mousse, voglio riutilizzare la confezione. Il prodotto, infine, ha un odore molto delicato che non persiste sulla pelle. 

Abituata com’ero a detergenti aggressivi, non mi aspettavo certo che questa mousse potesse competere con loro.  “Andiamo, tesoro! Chi credi di spaventare? La mia bubbofaccia non ha paura di te!“, le dicevo. Yeah, parlo con le confezioni di detergenti e non me ne vergogno. 
La sorpresa è arrivata alla prima sera di utilizzo: dopo essermi lavata per bene il viso con una noce di prodotto, ho notato che la mia pelle era priva di punti neri e con una sensazione di pulizia mai provata prima. La mia pelle stava bene, nel vero senso della parola: era pulita ed era radiosa, e non tirava come accade quando utilizzo detergenti più aggressivi. 
E’ trascorsa ormai un’estate intera e la mia opinione rimane invariata: ho trovato il detergente più adatto a me, perché combina le potenzialità del detergente di Lovea con la delicatezza. Pulisce a fondo, aiuta a combattere i brufoli e i punti neri ma, al contempo, previene i rossori. 
D’estate la mia skincare giornaliera è davvero ridotta all’osso: utilizzo la mousse soltanto di sera, quando fa più fresco e sono maggiormente invogliata a usare creme e detergenti. Ne prelevo una noce abbondante, e con movimenti circolari massaggio sul viso fino a che non è ben distribuita, per poi sciacquare con dell’acqua fresca. E via: mi ritrovo con una pelle pulita e tonica, e sono libera di andarmi a lamentare del caldo nel mio letto. 

Naturalmente vi consiglio questo prodotto ma, a meno che non abitiate a Ischia o abbiate genitori/zii/cugini/parenti/tutti che vanno là a far le terme, la reperibilità è piuttosto scarsina
Infine, siccome sono una blogger scrausa, non posso esservi utili né riguardo al prezzo (è un regalo e sul sito non c’è scritto nulla) né riguardo all’inci: avevo conservato la scatola ma mio padre me l’ha gettata mentre stava sistemando il bagno. Ciao, sono Tizy e ho scritto una review utile quanto un paio di guanti a un uomo senza braccia

See you soon!

Tizy

 

 

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