Torna, finalmente, la rubrica Scritte e [Pa]lette in collaborazione con l’adorata Country Rose!
E’ bello riprendere a bloggare, ma è ancora più appagante riprendere le vecchie collaborazioni, non vi pare?
Per rinfrescarvi un po’ le idee:  Teresa e io abbiamo deciso di scegliere e di utilizzare, nelle due settimane successive, una determinata palette, per poi parlarvene al sabato. 
Lo scopo è duplice: da una parte vogliamo informare voi, dall’altra desideriamo sfruttare al meglio ogni prodotto che possediamo. Quante volte, di una palette, si utilizzano sempre e solo gli stessi colori?

 

La mia review di oggi riguarda una palette di Kiko, che faceva parte della collezione Bad Girl? uscita a gennaio: la 101 Bordeaux

 

Volli, fortissimamente volli.

Mi innamorai di questa palette appena la vidi online: era gennaio (?) e io ero in piena fase borgogna. Avevo provato il mio primo rossetto scuro di quella tonalità, e ero rimasta stupita da quanto mi donasse. Non sono una che sperimenta molto con il makeup – tendo a rimanere nella mia comfort zone per evitare pastrocchi – quindi i rossetti più utilizzati sono (o meglio erano) i classici rossi e rosa. Adesso mi sto sbloccando: crescendo, probabilmente, sto acquisendo maggiore sicurezza in me stessa e a piccoli passi sto imparando ad osare. 

All’epoca non seppi resistere: la comprai a prezzo pieno (12,90 euro), perché non volevo attendere i saldi e rischiare di non trovarla più. E poi diciamocelo: questa palette si presta moltissimo alle stagioni fredde. 
E’ composta da 4 cialde dai colori caldissimi, a base rosata. Cosa che, ovviamente, non sono riuscita a catturare con la mia macchina fotografica: i più scuri virano al marrone! ç_ç

Salve, sono la genia che si è dimenticata di fare gli swatch col pennello bagnato.

1) Illuminante rosato, con microglitter dorati. Lo uso soprattutto nelle arcate sopraccigliari e come punto luce negli angoli interni degli occhi. E’ relativamente scrivente, ma sulla mia pelle si vede poco. 

2) Un rosa antico che, dalle cialde, pare scuro ma che una volta steso tende a perdere un po’ di intensità. Anch’esso pieno di glitter, ha dei riflessi rossastri.

3) Il vero color borgogna della palette, anche se dalla foto sembra marroncino. Una volta steso rivela pienamente il suo vero colore, e tende a perdere un po’ della sua lucentezza. 

4) Ai miei occhi, questo è un color prugna con evidenti riflessi violacei. In cialda pare estremamente ricco di brillantini, ma una volta steso diventa quasi opaco (mi è già successo con ombretti glitterosi di Kiko, chi sa darmi una spiegazione?): lo uso per fare la “v” nell’angolo esterno dell’occhio  e per fare una specie di rudimentale cut crease. 

E’ una palette che ho amato e che ho utilizzato moltissimo nel corso dell’inverno, abbinandola al mitico 107 di Kate Moss, al rossetto di Essence della Dark Romance (e relativo blush) e a un matitone di Wjcon della LE Chicago Symphony. Tutti e tre, manco a dirlo, rigorosamente bordeaux. Ve l’ho detto: sono mooooolto fantasiosa negli abbinamenti. 
Non ho riscontrato problemi nella durata: con un primer sotto gli ombretti reggono tranquillamente tutto il giorno. E’ rognosa la rimozione: ogni volta mi spalmo brillantini per tutta la faccia… 

 

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Giovedì ho deciso di accorciare ulteriormente i capelli: vi piacciono?