Secondo un recente sondaggio condotto dalla sottoscritta sulla sua pagina Facebook, l’80% degli utenti gradirebbe una maxi review dei prodotti a marchio Lovea che ho testato. Quanto faffigo, vero? La realtà è che ho semplicemente scritto uno status e mi hanno risposto in 4 gatti. A proposito di gatti: qualcuno vorrebbe vedere pure delle palle di pelo, ma non ho ancora deciso come combaciare i mici con il meikàpp, perché PonPon mi ha chiaramente detto di non voler essere truccato. Sapete, nonostante sia castrato ha ancora la sua dignità di maschio.

PonPon è sempre perplesso.

Pigolo, invece, ha prontamente barattato la sua dignità per una dose extra di crocche.

Orbene, con queste due foto ho accontentato quasi tutti. Mi sono state chieste delle review rossettose, ma per ora non posso accontentarvi: sono sotto ciclo, e la mia faccia sembra uno di quei “unisci i puntini e scopri la figura” della Settimana Enigmistica. Nel mio caso, uscirebbe la scritta: “Piantala di ingozzarti di salame, cretina!“.
Coomunque, di per sé i brufoli non sarebbero un problema, se solo sapessi fotosciopparmi il muso, ma non vado molto al di là della correzione delle luci e della sfocatura delle parti critiche.

Oggi parliamo di Lovea, una marca francese  che propone prodotti con un inci ragguardevole, molto, ma  molto economica che, con un po’ di fortuna, potete reperire nei punti vendita OVS o UPIM. So che si trova sovente al sud, mentre qui al nord la reperibilità è più incerta. Io la trovo qualche volta all’OVS vicino al duomo di Milano, ma non sempre purtroppo c’è rifornimento. Qui a Brescia, invece, non sanno nemmeno cosa sia Lovea.
In alternativa, potete acquistare i prodotti dal sito ufficiale, ma ve lo sconsiglio: le spese di spedizione ammontano a 15 euro. Qualcosa, comunque, trovate pure su Feelunique, anche se non è presente la gamma completa.

L’anno scorso ho intrapreso una collaborazione con l’azienda e, in folle ritardo, vi recensirò i prodotti che mi hanno spedito (Paté di argilla e Solare al monoi) e quelli che ho avuto modo di acquistare io (il detergente all’argilla bianca e la maschera viso all’argilla verde).

A) Gel Nettoyant Visage – Purifiant / Gel detergente purificante all’argilla bianca

Ve ne avevo già parlato abbondantemente in questo post, ormai eoni fa. E, dopo 5 confezioni, la mia opinione non è assolutamente cambiata: per chi ha la pelle grassa soggetta a brufolacci è semplicemente un portento. Pulisce a fondo le impurità e secca ogni schifezza.
Il suo potere sgrassante (no, non sto parlando del CIF) fa sì che sia davvero poco adatto a chi ha la pelle sensibile o secca: persiste, dopo mesi di utilizzo, il problema della screpolatura della base del naso. Ed è per questo che, ultimamente, ho ridotto il suo utilizzo a una volta a settimana: dopo aver combattuto (e vinto) la battaglia contro i bubboni non avrebbe avuto senso continuare tormentare la mia pelle.
Prezzo: 3,99 euro.

 

B) Pàte d’Argile Purifiant – Paté d’argilla verde purificante

In questo tubolone da 360g (praticamente infinito) è contenuto un paté d’argilla verde che la casa produttrice definisce multiuso, in quanto potrebbe essere usato, oltre che per il viso, per capelli e corpo.
Sono sincera: io l’ho  testato solo sulla pelle del viso, sempre nel periodo critico. E’ un concentrato di argilla verde al 99% e, credetemi, sgrasserebbe pure i pentoloni di un ristorante al termine del giorno di Natale.
La consistenza è simile a quella di una comune maschera, solo un poco più corposa. Prima dell’utilizzo, è bene scuotere la confezione: il prodotto è ricco d’acqua che deve amalgamarsi con il resto dell’argilla. Vi consiglio, in ogni caso, di fare attenzione: dopo il primo utilizzo, se non pulite bene, tende a formarsi una specie di tappo di argilla secca attorno al buco dell’erogatore. Di fatto, se esercitate una pressione più forte del solito, il prodotto tenderà ad uscire violentemente riempiendovi lavandino e affini di robaccia verde. Fico, vero?
L’applicazione è semplice: ne va spalmato un generoso strato sul viso, evitando il contorno occhi, e attendere una quindicina di minuti circa. Personalmente, amo aspettare che una maschera si secchi totalmente, ma anche in questo caso vi esorto a prestare attenzione: la mia pelle è abituata alle peggio cose – ci manca solo la carta vetrata – quindi se sentite “tirare” levate tutto subito.
La rimozione è un po’ rognosa: io cerco di levare il grosso con acqua, per poi terminare il lavoro con dischetti di cotone imbevuti di acqua. Il risultato è una pelle molto più libera dalle impurità: i brufoletti piccoli tendono a scomparire,  quelli più grandi a rimpicciolirsi. Dopo l’applicazione, comunque, è consigliabile una bella dose di crema idratante: essendo così potente, tende a seccare la pelle. 
E, per tutti i motivi che vi ho elencato sopra, non mi sono mai fidata ad usarlo sui capelli, come impacco pre shampoo sgrassante: temevo la calvizie, ad essere sincera!😛
Per quanto riguarda il corpo non l’ho mai provato per un semplice motivo: la pigrizia. Detestando persino le creme corpo, dubito resisterei con l’argilla sulle chiappe a lungo…
Prezzo: 3,99 euro.

 

C) Masque Visage Purifiant – Maschera purificante all’argilla verde

Premessa: ho comprato questa maschera per puro scazzo. Ero andata a Milano giustappunto per fare scorta del Santo Detergente, ma nello stand avevo trovato solo lei.  Nella mia battaglia mentale contro Lovea mi ero detta: “BENE, stronza. Non c’è il tuo stand rifornito? Benissimo. NON TORNERO’ A CASA DELUSA PER COLPA TUA.” Capitemi, sono un caso umano. In certi momenti me la prendo persino con lo scaldabagno.
Comunque, per farla breve è tornata a casa con me, ed è rimasta su una mensola del ripostiglio per mesi, poiché stavo tentando di finire il tubolone di cui sopra.
Se non erro, esistono tre versioni di questa maschera: all’argilla verde, all‘argilla gialla e all’argilla rosa. Le ultime due sono più delicate, questa ha più o meno gli stessi principi del paté, esclusa la multifunzionalità. 
Ho iniziato ad usare questa maschera da tre mesi a questa parte: prima una volta a settimana, poi via via diminuendo la frequenza, rendendomi conto che la mia pelle non necessitava di una pulizia così assidua. A luglio l’ho usata soltanto una volta, e ho intenzione di mantenere questo ritmo. 
Fa il suo dovere? Sì, anche se non come il paté. O meglio: è molto più delicata, ed è per questo che mi sentirei di consigliarla anche a chi ha una pelle mista. Aiuta a ridurre le impurità, ma non la definirei una “cancella brufoli”: pulisce senza seccare la pelle, ecco. 
Tuttavia… non impazzisco granché per questa maschera: ha un odore chimico che non mi piace, e si avverte per tutto il tempo della messa in posa.  Se la trovassi, preferirei comprare al suo posto la maschera all’argilla rosa, e vedere come si comporta su di me. 
Prezzo: 3,99 euro.

 

D) Spray Hydratant Monoi de Tahiti – Solare Spray al Monoi 

La mia prima review di un solare, yey!!!! Siate clementi, per pietà: uso protezioni solari ogni morte di papa… 
Amo questo solare perché è spray: odio, detesto, mi fanno schifo i solari che si devono spalmare. Non ho la pazienza di attendere che si assorba tutto, non ho la pazienza di star lì a spalmare per bene tutto. Dal nervoso che mi viene ogni volta che devo usarli mi verrebbe voglia di lanciarli in testa a qualche ignaro bagnante e dare la colpa, magari, a un bambino fastidioso (che, data la mia solita sfiga, sarebbe sicuramente mio vicino di ombrellone). 
Amo questo solare perché assorbe subito e non lascia la pelle unta/appiccicaticcia. Non lo senti addosso, e persino l’odore (piacevole, a dir la verità: non è dolciastro come il cocco o la vaniglia) se ne va dopo poco. E’ fresco, quindi mi induce a spruzzarmelo una volta di più. Ha protezione 30, quindi adatta anche alle palliducce come me. 
Ho usato questo solare a ottobre, durante una vacanza in Tunisia, ed è stato più che soddisfacente. Resiste bene sia all’acqua del mare che al cloro della piscina, e previene le scottature: incredibile a dirsi, non mi sono ustionata nemmeno una volta. 
Può essere utilizzato anche sui bambini: spesso lo prestavo alla moglie di mio cugino affinché lo spruzzasse sulla piccola Alice. Anche perché lei voleva assolutissimamente usare il mio! 
Il PAO è di 12 mesi e, essendomi arrivato a giugno dell’anno scorso, dovrebbe essere scaduto. L’odore è ancora buono, dite che potrei sfruttarlo a Parigi, in agosto? O è meglio che ne compri uno nuovo?
Costo: 8,90 euro.