Terza puntata della rubrica Scritte e [pa]lette (1,2), terza volta in cui non posso fare altro che lagnarmi della mancanza di tempo e cercare di discolparmi della mia assenza. Mi irrita parecchio non avere tempo per scrivere qua sopra, ma l’università ha la precedenza. Al momento sto preparando un pezzetto di un gigantesco esame di Letteratura Contemporanea e inizio a chiedermi se riuscirò mai a ricordare a menadito ogni componimento presente nell’antologia.
Inoltre….c’hosssonno. E’ arrivata la primavera, gli uccellini cinguettano, il sole splende, gli orsi fanno capolino dalle caverne e io sono pronta per andare in letargo. Dormirei volentieri per i prossimi 4-5 mesi, sono sincera.

 

La review di oggi è molto mini (sono le 23 di martedì, e sto pestando i tasti del pc nel vano tentativo di tenermi sveglia) e riguarda una vecchissima palettina di Essence, la 03 Come on board capitain! (aka salga a bordo cazzo) della Limited Edition 50’s Girl Reloaded. Comprata insieme a un rossetto e a un pennello agli esordi della mia passione per i trucchi – quando, cioè, possedevo ben una matita nera, un mascara, un fondotinta (del colore sbagliato) dell’anteguerra, un paio di ombretti e una manciata di smalti – e lasciata a vegetare insieme ad essi per un anno buono. Il pennello doppio tra l’altro ha fatto una brutta fine: buttato nel cestino dopo un mese. Non perchè facesse schifo, ma perchè la sottoscritta sognava sfumature da copertina e, riuscendo a realizzare soltanto dei dipinti impressionisti, diede la colpa al povero pennellino.

Dicevo: l’ho ripescata dopo circa un anno dalla sua comparsa sul mercato, e cioè 3-4 anni fa, più o meno: sì, è decisamente fuori dal pao. Machissenefrega: non vedo ancora funghi e/o mosche e larve da decomposizione, quindi funge ancora meravigliosamente.

 

La confezione è in plastica bianca, con chiusura a scatto. All’interno, un grande specchio e due ombretti da 4 g (la review, ve l’ho detto, è mini in tutti i sensi! :P)
L’ombretto sulla sinistra è un grigio/verde perlato, molto scrivente da bagnato e un po’ meno da asciutto. Quello di destra, invece, è un blu dai riflessi argentei che una volta steso diventa quasi opaco, a dispetto di quello che potrebbe sembrare dalla confezione e dallo swatch.
Sono entrambi morbidi e facili da stendere, e la sfumabilità è piuttosto alta. La durata è mediocre con un ombretto in crema usato come base, ma diventa ottima se stesi sopra un primer (io uso quello per pigmenti di Essence). La rimozione è altrettanto semplice e non lasciano residui brillantinosi in giro per il volto.
Questa è, per me, la palette delle occasioni importanti: sono due colori che mi stanno a pennello, il grigio in particolare riprende il riflesso dei miei occhi  e lo esalta, mentre il blu solitamente lo stendo nell’angolo esterno dell’occhio, per dare profondità allo sguardo senza esagerare. Due colori a cui ricorro sovente, insomma, quelle rare volte in cui devo fare la donnina elegante: cerimonie, colloqui di lavoro, colloqui con i professori ecc… In poche parole, cerco di illudere il mondo mostrandomi come la donnina raffinata che non sono. 😄

 

E voi? Avete qualcosa di questa vecchissima collezione?

[NB: non odiatemi, tornerò a farmi viva. ç_ç]

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