Quando uscirono questi smalti da Kiko non li degnai neppure di uno sguardo o, meglio, non li consideravo degni di entrare nella mia collezione di smalti, poiché gli swatch sugli espositori dei negozi erano assolutamente terribili e per nulla, come avrei scoperto dopo, corrispondenti alla realtà.
Parevano, in poche parole, degli smalti dalla stesura orrenda e per giunta pieni di bollicine. “Nah – mi sono detta – col cavolo che spendo 4 euro per quei cosi“.
C'è da dire che molti colori, soprattutto quelli pastello, non hanno nulla di bello e sembrano banalissimi smalti opachi con qualche grumo: per questo mi domandavo in continuazione come mai la comunità blogger fosse così in fermento per loro.
Finché… Un bel giorno aprii instagram e vidi lo swatch fatto da una ragazzina dello sugar matt nero: mi colpì molto il modo in cui riluceva al sole, i suoi riflessi, il suo colore bello pieno. Mi innamorai e decisi che doveva essere mio. Fortuna volle che KiKo aveva messo in offerta l'intera linea a 1,50 euro.
La confezione é identica agli altri smalti Kiko e contiene 11 ml di prodotto. Il tappo é in plastica dura e di colore nero con dei micro glitter all'interno.
Già dalla foto, potete notare gli innumerevoli sberluccichi argento che diventano molto più evidenti una volta steso lo smalto.
Carbone dolce“: non ho altro modo per definire questo meraviglioso colore. Bastano un paio di passate per rendere pieno il colore, che resta bello e luminoso per una settimana buona.
É uno degli smalti più resistenti della mia collezione: non si scheggia, non si rovina col detersivo e per giunta rende l'unghia molto più forte. Al tatto é ruvidissimo e sembra che abbia versato sopra alle unghie una colata di brillantini.
Si tratta di uno smalto che senza dubbio attira l'attenzione per via della sua luminosità: più volte ho ricevuto i complimenti per averlo scelto, e pare che questo colore in particolare sia andato a ruba nei negozi KiKo,
L'unica pecca sta, naturalmente, nella rimozione: preparatevi ad usare mooolto olio di gomito e armatevi di pazienza. E, soprattutto, che non vi venga in mente di metterlo sui piedi: fareste prima ad amputarvi le dita, tanto é il tempo necessario alla rimozione. Se poi, come me, soffrite il solletico ai piedi iniziate a pregare.
Vi lascio altri swatch!