I wonder how I wonder
Why yesterday you told me
About the blue blue sky
And all that I can see is just
A yellow lemon tree
I’m turning my head up and down
I’m turning turning turning turning
Turning around
And all that I can see is just
Another lemon tree

Al ristorante cinese dove vado di solito la suonano sempre, credo siano proprio in fissa.  Diciamo che dopo la milionesima volta che la senti ti viene voglia di accoltellare qualcuno con un pezzo di pollo fritto, ecco.

Oggi vorrei parlarvi di un “prodotto” che mi ha aiutata parecchio con le mie problematiche brufolose: il limone.

Premessa: le qualità astringenti di questo agrume le avevo già testate negli anni dell’adolescenza quando, sporadicamente, mi spuntava qua e là qualche brufolino. Al solito, era stata la nonna paterna a suggerirmi di provare a usare un po’ di limone al posto di creme e cremacce varie che mi avrebbero soltanto intasato la pelle. Io ve la scrivo in “aulichese”, eh. Lei è stata un pochetto più colorita, come il suo solito:  “Tisiana, el limù el strens el cul e po i brofei.” (Tiziana, il limone stringe il culo e anche i brufoli).
All’epoca non avevo granché intenzione di darle retta: a 15 anni non si dà retta nemmeno a se stessi, figuriamoci alla nonna.  E invece la candida vecchina aveva ragione, perdincibacco!

Recentemente, quando ho iniziato a vedere che il detergente Lovea stava sortendo i risultati sperati, ho deciso di integrarlo con il limone. Attenzione, però: va utilizzato per una settimana al mese, massimo una decina di giorni. Un periodo che io ho leggiadramente denominato  “La settimana dello spurgo“.

In teoria la settimana dovrebbe coprire quei giorni in cui la vostra pelle fa le bizze: prima, durante o dopo il ciclo, dopo giorni di abbuffate varie, in periodi di grande stress: fate vobis, purché siate costanti nei giorni successivi. Per quel che mi riguarda, ero partita pure bene: iniziavo a metà ciclo e terminavo 3-4 giorni dopo la fine, poi le mestruazioni hanno iniziato a sballarmi un po’ e io ho iniziato a non essere più così costante. Adesso, semplicemente, mi limito ad utilizzare il limone quando mi ricordo di averlo nel cassetto del frigo e continuare per i sette giorni successivi.

Ma come si usa ‘sto benedetto limone?
Dopo aver effettuato la vostra skincare serale, spremete un po’ di succo su un dischetto di cotone e passatelo per bene su tutto il viso, insistendo di più sulle zone più problematiche. Lasciatelo agire tutta la notte, e al mattino sciacquate tutto: ve lo giuro, dopo un paio di giorni inizierete già a vedere dei bei risultati!
Il limone non ha soltanto un fortissimo potere astringente, ma pulisce a fondo la pelle. Sebbene tutte le sere esegua una bella pulizia del viso, resto sempre stupita dalle tracce di sporco che noto sul dischetto imbevuto dopo essermelo strofinato sul viso. Il bello del limone è che secca i brufoli ma non la pelle, che al contrario risulterà piuttosto morbida e tonificata.

Consigli per l’utilizzo:
1) Il limone brucia da impazzire sulla pelle, vi avverto. Durante i primi utilizzi, specie se non siete avvezze al dolore, vi scenderanno i lacrimoni. Piano piano ci si abitua: io quasi non sento nulla. Quasi. Se avete qualche graffio sul viso iniziate a pregare.
2) Se il limone non brucia almeno un pochino, vuol dire che non è di buona qualità e che, probabilmente, vi serviranno più giorni affinché i vostri brufoli si secchino. Ovviamente, se userete quei succhi di limone già pronti che si trovano al supermercato, non funzioneranno per nulla.
3) Consiglio vivamente la settimana dello spurgo a chi ha una pelle grassa o mista, perchè ne trarrà grande giovamento. Per chi ha una pelle secca o normale, senza grandi problemi e che vede un brufolo soltanto quando fa 24h di cioccolata non stop (vi invidio, vi invidio vi invidio!!!), consiglierei uno sporadico utilizzo. Ricordo che, alle superiori, mi bastava applicarlo la sera prima di andare a letto per ritrovarmi poi, al mattino, la pelle totalmente pulita. Ah, benedetta gioventù!