Ho sempre avuto un debole per il caschetto, nonostante sia stato praticamente il taglio della mia infanzia: l’acconciatura classica delle bambine degli anni ’90, eventualmente impreziosito da orrendi ciuffi a fontanella (grazie mamma).
Durante gli hanno delle medie l’ho praticamente odiato, prediligendo degli orrendi tagli a fungo che mi facevando sembrare mia nonna. Amen.

Poi alle superiori m’è scoppiata la mania delle tinte: sono stata rossa, nera, nerablu, viola, prugna.. Di tutti i colori possibili ed immaginabili. Ovviamente, mi sono letteralmente bruciata i capelli: cambiavo colore ogni due mesi, e tra decolorazioni, colpi di sole, tinte e compagnia andante è un miracolo che abbia ancora i capelli appiccicati al cranio.

Io nella mia immaginazione perversa.

Tra i look che mi hanno fatta sentire stranamente sexy v’era sicuramente questo: caschetto corto  nero petrolio. Peccato che all’epoca non conoscessi ancora il make up.
Non che assomigli alla divina Catherine Zeta Jones in Chicago: sarò circa il doppio di lei, il mio canto può essere paragonabile allo stridio del coltello che scivola sul piatto di ceramica e la mia abilità di ballo è molto minore (<<) dei pachidermi di Fantasia. Però posso imbrattarmi il muso cercando di replicare il suo make up nel film, e questo mi dà tanta satisfescion.

Sì, insomma. Ormai l’avrete capito. Mi sono armata di portafoglio e sono andata dalla mia fida Roby. Che mondo sarebbe senza Roberta? U__U
Certo, ho tentato di convincerla: “ti preeeego Robyyy per questa volta fammi la tinta!“. Ma nulla. Lei è una roccia. D’altra parte lo sa: se mi concedesse di rifarmi nera, ripiomberei nel tunnel delle tinte pazze e non è proprio il caso. Ho 24 anni per Diana, un po’ di serietà. Ragazzine che ve ne andate in giro col culo sodo e i capelli blu sappiatelo: vi invidio tantissimo.

Ed eccomi qui: la Zeta Jones della Caritas riflessata di biondo.

Sembro un po’ un trans qui, eh! Tizy Zeta Trans!

 

Non vi pare che il mio PonPon sia assolutamente maltrattato e schiavizzato?

 

Annunci