Oggi sono arrivati i libri ordinati su IBS: siamo esattamente a quota 20, da suddividere in più o meno tre settimane di vacanze. Direi che non rimarrò  a secco di letture! La prossima missione – ai confini della realtà – sarà incastrarli tutti in un unico zaino, nello specifico nell’Eastpak nero che usavo alle superiori. Avevo anche un Invicta, che era sicuramente molto più spazioso, ma chissà dove l’ho ficcato. In teoria dovrebbero starci: due anni fa ho preparato l’esame sulla Divina Commedia, in Croazia, e avevo dietro tre volumi della divina commedia in quattro versioni diverse oltre a quella ufficiale consigliata dal prof, più due libroni di commento. Se non è esploso quell’anno, in teoria quest’anno dovrebbe reggere. In teoria. 

Ho deciso che quest’anno farò la brava bambina e cercherò di portarmi in vacanza il meno possibile, se non altro per evitare che a mio suocero venga un infarto. Solitamente, quando viaggio, mi porto dietro mezza casa. Penso sempre: “questo mi potrebbe servire..Però anche questo. E questo. E quest’altro ancora.”, e così finisce che mi ritrovo con mille cose che poi non uso. 

Partiamo dalla borsa, croce e delizia di ogni donna. L’anno scorso ne avevo 5-6, senza contare quelle che poi ho comprato in Croazia (terra dei fake assolutamente strepitosi). Stavolta ho deciso: ne userò solo una, non troppo grande ma perlomeno capiente. Che ci stiano, insomma, oltre al portafoglio, almeno un libro, un quaderno, un astuccio e la mini trousse. I miei amici mi hanno eliminato il problema della scelta, regalandomene una per la laurea. Ovviamente con  l’effigie di Brontolo, mio alter ego.     

Da quando sono stata a Berlino, circa due anni fa, ho preso l’abitudine di trascrivere durante ogni viaggio/gita, a fine giornata, tutto ciò che ho visitato o mi ha colpita particolarmente. La mamma di una mia amica, sempre in occasione della laurea, mi ha regalato un’agendina davvero sfiziosa con una penna carinissima, che userò per questo scopo durante il soggiorno in Baviera. 

Com’è che cantavano in south park? Sono un maialino, questo è il mio musetto, oink oink oink!
Io ho un debole per la cancelleria. Mi piace un sacco: matite, penne, gomme, agende e quaderni, ne ho un sacco a casa. Sono irrimediabilmente attratta dagli articoli da cancelleria, passerei ore ed ore nei cartolai o davanti allo stand a Ricordi. Mi ricordo che, quando andavo a scuola, una settimana prima dell’inizio andavo rigorosamente a fare shopping di matite, penne e tratto-pen della stabilo per farcire adeguatamente il mio astuccio. Mi piace un sacco avere gli appunti colorati e in perfetto ordine, è un piacere che quasi rasenta il maniacale. 
L’agendina che vedete nella foto è della paperblanks, una marca che adoro. Queste agende solleticano la mia vena storica, mi pare di scrivere su manoscritti. Tempo fa ne avevo comprata un’altra, con i gatti, blu, bellissima. Peccato che non facciano dei veri e propri diari: sostituirei volentieri la banalissima moleskine nera con una di queste. 

Domani scenderò in città, e probabilmente comprerò altri articoli da cancelleria. Magari qualche evidenziatore colorato della stabilo, giusto per non essere monotona nella scrittura.

Oggi è una giornata no per quel che concerne l’accettazione di me. Odio la mia pelle, mi fa schifissimo. Sono stanca di questi brufolotti, non capisco più a cosa siano dovuti. Durante la settimana di porcherie non ne mangio, magari sgarro ogni tanto nei weekend, ma non sempre. Non sono allergica a nulla, perchè sto usando prodotti che usavo anche prima di averceli. Che sia stress o fattore ormonale, sono stufa, stufa stufa. La pillola non la posso prendere per problemi miei, quindi mi resta la strada della crema a base cortisonica, che non è che faccia proprio benissimo, ma a me interessa togliere il grosso. Dovrei piantala con il fondotinta per un po’, per far maggiormente respirare la pelle, è vero. Ma non mi va. Non voglio sentirmi dire ogni volta “Ahahahaha, piantala di mangiare porcherie, guarda che faccia che hai!”, da parenti vari che alla fine nulla sanno della mia quotidianità. Mi fanno sentire a disagio, dannazione, soprattutto perchè non ho mai avuto di questi problemi nemmeno da adolescente. Odio la mia faccia, in questo periodo.

Ho deciso che anche per la  vacanza mi comprerò il minimo indispensabile per ripulirmi il muso, e basta. Domani da Lush mi compro il sapone Fresh Farmacy a base di argilla, l’avevo usato una volta e mi aveva aiutata un po’. Poi mi comprerò anche il tonico Acqua di Luna, sempre della Lush. A parte lo struccante, non voglio portarmi in vacanza nient’altro. C’è l’acqua del mare e la salsedine, chi lo sa che non facciano qualcosa. 
Al posto di abolire del tutto il fondotinta, volevo provare i pigmenti concentrati della Lush. Ho letto che non coprono molto, ma almeno uniformano leggermente l’incarnato e non ostruiscono i pori della pelle come i normali fondotinta. Di più non posso fare: i minerali non li so assolutamente stendere, ed è il migliore compromesso che abbia trovato..Anche perchè, rispetto alla solita roba lush, non costano poi molto: 13 euro e qualcosa per una confezione da 50 ml. Più che altro mi serve avere il viso un po’ decente nel periodo che trascorrerò in Germania: vorrei fare delle belle foto, e non stare con l’ansia di venire male nelle foto per via dei brufoli. Sono paranoica, vero? Comunque non è che voglio eliminarli del tutto, sarebbe pura utopia. Mi basta togliere i più grossi sul mento..A settembre prenoterò dal dermatologo.
Intanto domani passo in farmacia e vedo se mi danno una crema cortisonica che mi aiuti ad alleviare un po’ lo schifo che ho sul muso. 

 

 

 

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