Sabato prossimo parto per le vacanze, finalmente!
I miei suoceri mi hanno regalato, in occasione della laurea, un viaggio in Baviera. In realtà, non è che mi abbiano regalato proprio un viaggio, nel senso che ci andremo con il camper e quindi non soggiorneremo in alberghi e simili. Però mi pagheranno entrate nei musei, nei castelli, i campeggi dove sosteremo e quant’altro. Non vedo l’ora di intraprendere questo viaggio, perchè la Baviera è un mio sogno nel cassetto fin da quando ho iniziato ad appassionarmi ad Elisabetta d’Austria, alias Sissi. Visiteremo i castelli del re di Baviera Ludwig, cugino di Sissi, un re che dilapidò le casse dello stato per costruire enormi e sfarzosi castelli fiabeschi: sono quattro e da uno, quello di Neuschwanstein, è stato tratto il disegno dei castelli dei primi lungometraggi Disney. Uno dei quattro castelli è addirittura la replica in miniatura della reggia di Versailles, poichè Ludwig aveva una profonda ammirazione per il re Sole, e ne voleva emulare le gesta, nonostante la pazzia che lo colse già nella giovinezza. 
Una tappa che non mancherà nel mio viaggio sarà il castello di Possenhofen, la residenza estiva della famiglia di Sissi, più volte citato nei film con Romy Schneider che ripropongono a Natale. Infine, passeremo per Monaco e per dei paesini pittoreschi di cui, purtroppo, non ricordo il nome. Ho intenzione di scrivere su questo blog quanto posso, magari scroccando la connessione wi-fi gratuita che hanno in ogni dove, in Germania (ah, benedetta nazione, perchè in Italia siamo così arretrati?). Mi porterò un piccolo quadernetto dove annoterò i luoghi che visiterò, le impressioni, le emozioni: voglio proprio condividere con voi le esperienze di questo bellissimo viaggio!
Dalla Baviera, poi, ci sposteremo come ogni anno in Croazia, dove passeremo una quindicina di giorni in un campeggio in riva al mare. Lì, sicuramente, avrò molto più tempo per aggiornare il blog, poichè il mare dopo pochi giorni mi annoia e, a conti fatti, dovrei avere pure le mestruazioni. -.-‘
Può sembrare strano che io vada in vacanza con i miei suoceri, quando potrei anche andare in vacanza con il mio moroso e basta. In realtà, quest’anno dovevamo fare anche un altro viaggio in compagnia di un’altra coppia che, purtroppo, s’è lasciata poco tempo fa, e quindi è saltato tutto. Si dice che non tutti i mali vengano per nuocere: se fossi andata in vacanza con i due ragazzi, avrei intrapreso il viaggio in Baviera ad ottobre-novembre, e sicuramente non mi sarei goduta così tanto le bellezze di quei posti poichè, verso settembre, le statue dei giardini vengono inscatolate per preservarle dalle intemperie, e i giochi d’acqua delle fontane vengono sospesi. Il viaggio romantico con il mio moroso è comunque solo rimandato: a settembre mi aspetta un weekend a Disneyland Paris e uno in Toscana, anche questi doni di laurea.
Dicevo. La vacanza con i miei suoceri. Alcuni trovano imbarazzante passare tanto tempo a stretto contatto con i suoceri, o addirittura un po’ da sfigati. Io non mi sento assolutamente così, perchè per me loro sono come genitori. Mio suocero stravede per me, sono una sorta di figlia mancata, e mi vizia in ogni modo. Mia suocera è quasi una sorella, per me. E’ super creativa, adora costruire collane e braccialetti, si diverte nelle decorazioni col decoupage e simili. L’anno prossimo andrà in pensione – è una dirigente della Nato – e ha intenzione di dedicarsi al 100% ai suoi hobby, e vuole insegnarmi. Dimenticavo di dirvi che pure lei è una patita di makeup, prodotti corpo e shopping: solo che, avendo molto più dinero a disposizione, ogni tanto si toglie qualche sfizio e si compra prodottini makeupposi che mi fanno sberluccicare gli occhi. E che poi mi presta sempre. Quest’anno sia io che lei stiamo riempiendo due mega beauty con cazzatine per il corpo da scambiarci.
Noi tre – io, mia suocera e il mio moroso – siamo dei lettori accaniti, e quindi ogni volta che viaggiamo riduciamo il camper ad una piccola biblioteca. Ogni anno passiamo almeno una ventina di giorni in Croazia, e siccome là non ho mai trovato una libreria (per me è una cosa assolutamente traumatizzante), preferisco partire con una super scorta di libri, nella paura di ritrovarmi con le mani in mano e non aver nulla da leggere. Figuriamoci che persino quando vado in università, in posta o in qualsiasi altro posto mi porto sempre un libro da leggere per i momenti morti. Non so stare senza un libro per le mani, ho bisogno di tenere il cervello sempre allenato, sennò mi sale il mal di testa con la noia. 

Ecco le mie letture estive!

Ho frequentato il liceo linguistico, e tra le lingue studiate c’è stato il tedesco. E’ una lingua che mi è sempre piaciuta profondamente, e ho particolarmente amato la letteratura ottocentesca tedesca: Eichendorff, Goethe, Kafka. Mi sono sempre ripromessa di rileggere in traduzione italiana quei testi, ma fino ad ora ho sempre avuto la mente impegnata in mille esami e non l’ho mai potuto fare. Quest’anno è quello giusto, quindi ho deciso che partirò con Goethe, leggendo “Le affinità elettive” e un tomo della serie del Wilhem Meister, un Bildungsroman (romanzo di formazione), intitolato “La missione teatrale di Wilhem Meister“.  Claudio Magris è invece un germanista che ho scoperto preparando la tesi su Elisabetta d’Austria, leggendo il suo saggio “Il mito asburgico”. Mi sono innamorata del suo stile di scrittura, e ho deciso di prendere in prestito in biblioteca altri due suoi libri. Il primo è “Danubio“, di cui vi lascio la descrizione presente in copertina (ve lo lascio solo di questo, sennò mi viene un post lunghissimo e prolisso. Gli altri, magari, ve li recensirò in altri post):

“Paesaggi, umori, incontri, riflessioni, racconti un viaggiatore che ripercorre con pietas e con humor il vecchio fiume, dalle sorgenti al Mar Nero, ripercorrendo insieme la propria vita e le stagioni della cultura contemporanea, le sue fedi e le sue inquietudini. Un itinerario fra romanzo e saggio che racconta la cultura come esperienza esistenziale e ricostruisce a mosaico, attraverso i luoghi visitati e interrogati, la civiltà dell’Europa Centrale […] rintracciandone il profilo nei segni della grande Storia e nelle effimere tracce della vita quotidiana. 
Viaggio esterno, dunque, e avventura interiore, minuziosa documentazione erudita che diventa materia di finzione e di digressione fantastica per un viandante curioso di luoghi, libri e persone che redige un piccolo Decamerone danubiano con storie e vicende, destini individuali e collettivi rimasti impigliati sulle rive del fiume e del tempo. Il Danubio diviene un labirintico percorso post-moderno, alla ricerca del senso della vita e della storia sull’atlante della vecchia Europa e del nostro presente.”

Non so chi ha scritto questo pezzo, ma è pura poesia. Sempre di Magris, ho preso in prestito “Illazioni su una sciabola“. Per coronare il tutto, una piccola biografia su Leopardi, uno dei miei poeti preferiti insieme a Pascoli e d’Annunzio.

In una libreria dell’usato, invece, ho comprato per soli due euro l’uno “Racconti” di Thomas Mann e “Il ritratto di Dorian Gray”.

Invece, quest’inverno, comprai questi libri che non ebbi il tempo di leggere per via della tesi, ma che ho intenzione di divorare ad agosto. Del primo, “Diario poetico di Elisabetta d’Austria“, ho letto solo qualche poesia che mi serviva per la tesi. Il secondo è un’opera omnia delle favole e fiabe dei Fratelli Grimm, una bella edizione della Mondadori pagata in offerta solo 10 euro.  Il terzo è un libro che contiene i racconti (piuttosto inquietanti) di Kafka: io ho letto in tedesco solo “la Metamorfosi”, e voglio rimediare. Il quarto è “La Cripta dei Cappuccini” di Joseph Roth, uno scrittore novecentesco che rievoca con nostalgia il passato asburgico: la cripta dei cappuccini è infatti il luogo di sepoltura dei reali austriaci. 

 

E infine: questo è il mio ordine fatto su IBS giovedì, che dovrebbe arrivarmi lunedì! *__* Non vedo l’ora! Non piace pure a voi il profumo del libro nuovo? PS: se non riuscite a leggere i titoli cliccate per ingrandire!=) 
Ho comprato principalmente libri di storia: Eva Cantarella è una docente di Storia greca e romana, e mi piacciono parecchio i suoi libri perchè sa sapientemente accostare il mito alla storia, e con parole semplici riesce a spiegare concetti un po’ ostici come le norme e le giurisdizioni greco-romane. I miei due libri trattano dell’amore, spaziando dall’amore adulterino a quello matrimoniale, ovviamente con ricordo al mito e alla poesia.
Ho ordinato due biografie sul re Ludwig, poichè conosco poco su questo personaggio: la maggior parte delle nozioni le ho desunte dalla biografia di Sissi. Un libro sul mito di Barbie, consigliatomi dalla mia relatrice, uno sull’attentato dove rimase vittima Sissi, e infine due libri erotici: Cinquanta Sfumature di Grigio e “Sul mio Corpo”.

 

Annunci