C’ho 23 anni ma ne dimostro 15.  Tassativamente la gente, ogni volta che mi vede, mi dà molti meno anni di quelli che in realtà ho.  Qualcuno mi ha detto che questa cosa mi verrà utile verso i 30/40 anni quando, mentre tutte le altre cercheranno in tutti i modi di sembrare più giovani, io mi crogiolerò in questo dono della natura. Ci credo poco. Vista la mia sfiga, a 40 anni dimostrerò la stessa età della mummia di Tuthankamon. Forse per sembrare un cicinin più vecchia mi dovrei far crescere i baffi, come una mia docente dell’uni, che le si vedevano i mustacchi stando seduti in terza fila.
Mia nonna, sempre gentile, ha affermato che è il mio culone a farmi sembrare più giovane, perchè la ciccia tira la pelle. Grazie, nonnina cara. Comunque questa storia non regge, sennò non si potrebbe spiegare come mai la mia amica Franceschina, che è la metà di me, abbia il mio stesso identico problema.
Già, la Franceschina. Lunedì si laurea. Beata lei. Io, come mio solito, ho iniziato 5 mesi fa a torturarla: “Ti fai truccare almeno alla laurea? TipregoTipregoTiprego!”. Lei, imperterrita, si è sempre rifiutata di finire tra le mie grinfie. Fino a domenica, quando alla mia ennesima richiesta ha risposto semplicemente sì, lasciandomi non poco spiazzata, tant’è che le ho subito domandato se mi stesse pigliando per il culo.  Invece, a quanto pare, son riuscita seriamente a farla capitolare.
Mercoledì l’ho portata dalla Roby, la mia parrucchiera di fiducia, che me l’ha completamente trasformata. Magica Roberta.  Mi ci ha portato per la prima volta mia suocera, più o meno 5 anni fa, e da allora non l’ho più abbandonata. Un po’ cara, a dir la verità, ma sempre in viaggio per aggiornarsi (l’ultimo corso l’ha fatto con Aldo Coppola, il parrucchiere più famoso di Hollywood) e sempre al corrente riguardo agli ultimi prodotti più naturali per trattare i capelli. Insomma, quei soldi li vale. Io, che ho dei capelli davvero orrendi (grassi, finissimi che stanno in piega solo quando vogliono loro), vado da lei massimo 4 volte l’anno, e il taglio mi rimane comunque quasi perfetto per mesi.
La mia Roby s’è innamorata della Franceschina, e si rallegrava del fatto che noi due, così diverse, fossimo amiche.  Effettivamente a volte me lo domando pure io. Siamo così diverse, ma allo stesso tempo un po’ ci completiamo:  io spumeggiante, lei pacata; io emotiva, lei razionale. Entrambe con una grande forza di volontà,  anche se lei riesce ad imporsi molto di più, grazie agli anni di militanza politica.
Ci siamo conosciute al primo anno di università, all’esame di Storia del teatro greco e latino, per entrambe il primo di una lunga serie.  Io mi ricordo che lei stava in un angolo a ripassare, munita di fogli un po’ ingialliti scritti in inchiostro blu, fitti fitti. Lei ricorda che le dissi una cosa che lei non sapeva, e che grazie alle mie informazioni riuscì a prendere la lode. Da allora ci siamo viste solo a lezione o durante gli esami, fino all’anno scorso, quando insistetti affinché uscisse con noi. Da allora non ci siamo più lasciate, seppur con alti e bassi. Ed eccoci qui: lei laureanda, io in procinto di imbellettarle il viso, probabilmente piangente.

I trucchi che userò su di lei