Ieri sera parlavo su FB con coccola5 riguardo ai bei tempi andati di Splinder. Dio, quanto mi manca quella piattaforma. Ci ero particolarmente affezionata, in primis perchè lì sopra ho aperto il mio primo blog: “Daygum: pensieri e parole di una novella splinderiana.”. Si parla di due anni fa, ma sembra sia passata un’eternità. L’idea l’avevo presa da Francesca, all’epoca mia compagna di corso, adesso anche amica. Mi ricordo che ammiravo il suo blog, il suo stile di scrittura. Allora mi sono detta: perchè no?
E così mi sono addentrata nel mondo dei blogger. A dire il vero, non so se definirmi una vera blogger, data la mia poca costanza nell’aggiornamento. Ci sono mesi in cui scriverei duecento post al giorno, altri in cui apro il blog sconsolata senza un minimo di ispirazione.  Sarà che ultimamente mi pare di aver perso la fantasia, la mia vena scrittoria. Non so. Mi sembra di scrivere un sacco di baggianate. Pazienza. Il mio cervellino ritornerà sulla retta via, mi auguro.
Comunque, dicevo di Splinder. Quella piattaforma rappresentava per me la perfezione: template completamente personalizzabili (una manna per i grafici, per gli ignoranti come me era una scusa per sfruttare amici con conoscenze tecniche più ampie delle mie), commenti facili da inserire. Il che sembra una cazzata, ma pensate a Blogspot: ogni volta che devo commentare sui post di quel sito mi viene da piangere perchè, nonostante ci sia la possibilità di commentare con l’account wordpress, quest’ultimo viene completamente ignorato dalla piattaforma, il più delle volte. Così m’è toccato aprire un account blogspot, per poter commentare più agilmente. Tuttavia, non posso aggiungere il mio blog wordpress all’elenco dei blog da me posseduti: così, ogni volta, mi tocca lasciare nei commenti il link al mio blog, anche se lo trovo una cosa profondamente maleducata nei confronti di chi legge. Mi sembra quasi di obbligarlo a passare da me.
WordPress d’altro canto è ottimo come interfaccia di scrittura, nei commenti e nei widget, tuttavia è profondamente monotono. I template free sono assolutamente noiosi e banali, e la libertà di personalizzazione lasciata all’utente è davvero minima.
A volte mi domano perchè non rendano più agevole la comunicazione tra blogger, creando una piattaforma unica o perlomeno un sistema di comunicazione che sia valido per tutti? Dopotutto, la comunità blogger è così ricca di persone interessanti e simpatiche, con le quali a volte (come è successo con Coccola) nascono davvero delle belle amicizie.