Non ci si rende conto di essere vicini alla laurea fin quando non si fissano gli ultimi, agognati 3 esami. Oggi ho davanti a me 3 date: solo pochi passi mi separano dal traguardo. Sono felicissima ma al contempo impaurita: cosa mi riserverà il futuro?
Ad essere sincera, ho davvero paura di “diventare grande”. Ho 22 anni, ma con la scusa dell’università ho vissuto senza pensieri. Sarà presto tempo di crescere, e questa volta seriamente. Tempo di iniziare a lavorare, ad esempio. A farsi venire il sangue cattivo per una pensione che non arriverà mai o per i soldi che non basteranno per arrivare a fine mese. Finora li ho vissuti “indirettamente”: non navigo nell’oro, ma mio padre, pur essendo operaio, è riuscito a far fronte a questa crisi.
Paura del futuro e tentennamenti nelle decisioni: ecco che cosa mi sono “autopredetta” con dei tarocchi trovati in soffitta e delle istruzioni scaricate da internet. Effettivamente, direi che ci hanno preso..anche se non ci voleva Nostradamus per capirlo. Comunque, giusto per stare in tema, ho appunto trovato un’altra distrazione dalla tesi: la predizione casereccia del futuro mediante carte ai miei sventurati amici. In caso di tempi bui, posso sempre diventare la novella Vanna Marchi. Per il colore di capelli ci siamo, ora devo solo perfezionare l’accento romagnolo e trovarmi un Do Nascimiento.
Sto delirando. L’ora è tarda. E pure la sottoscritta.

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