6 marzo 2011, h 23:32

"Eccomi qui, a scrivere questo post che molto probabilmente pubblicherò domani, dopo aver studicchiato il buon vecchio latino. Potrei alzarmi ed accendere il pc, è vero, dopotutto è a pochi passi. Ma, a dir la verità, non ho per niente voglia di abbandonare il tepore delle coperte. Stare a letto mi aiuta a riflettere. Non dicono forse che le riflessioni più argute, i dubbi più lancinanti, o ricordi vari affiorino quando si è soli, avvolti dall'oscurità? 
Molte sere, in attesa dell'arrivo di Morfeo, mi ritrovo a pensare ad argomenti che potrei trattare in questo blog. Ma, puntualmente, al momento del risveglio la mia memoria è offuscata, e rinuncio ai propositi della sera precedente. 
Penso proprio che dovrei tenere questo quadernetto a portata di mano, in modo da "fissare l'idea" (come diceva d'Annunzio) prima di coricarmi. 
A proposito di questo supporto cartaceo su cui in questo momento scrivo. Spendiamo qualche parola su di lui, poverino. E' un quadernino a righe la cui copertina reca dei disegnini di Keith Haring, regalatomi da Alex l'estate scorsa. Lui adora questo artista: a me, a dirla tutta, non dice assolutamente nulla. Però io non faccio testo. Ho sempre avuto un rapporto particolarmente complicato con l'arte contemporanea. Dicevo. E' un regalo di Alex e, proprio per questo motivo, ho deciso di elevarlo al rango di agenda-diario tuttofare. Da anni il buon Alex tiene diari ed io ho sempre ammirato questa sua costanza, poichè non ho mai portato a termine un vero diario. Chissà se quel quaderno potrà spronarmi ad aggiornare questo blog un po' più frequentemente, come una sorta di vero diario? "

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ecco il mio quadernetto.

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