Ultimamente sento il bisogno di avere un'amica. Di quelle speciali, però, con cui condividere ogni minima cavolata, ogni problema, piccolo o grande che sia. La fantomatica amica del cuore, insomma. 
Purtroppo non posso dire di essere mai stata fortunata con questo tipo di relazioni. Un po' per diffidenza mia: ho sempre creduto che i ragazzi siano amici migliori delle ragazze. Più terra terra, più sinceri, meno invidiosi. Però un po' ci si è messo pure il destino avverso, che ha messo sul mio cammino delle emerite stronze. 
Forse  parlo così per via del "post-Simona", come lo chiamo io. Chi è Simona? La mia ex migliore amica. Abbiamo rotto i rapporti a luglio, esattamente il 25. Perché so la data precisa? Facile. Era la vigilia della partenza per Berlino, mia prima vacanza all'estero con amici e fidanzato. Inutile dire che a questo viaggio doveva venirci pure lei. Ma quel giorno mi mandò un sms dicendomi: "Non vengo a Berlino con voi.", adducendo scuse idiote del tipo "non sapevo la data del viaggio", "E' una meta che non mi piace"; come se le avessimo imposto il viaggio noi, insomma. Come se lei non fosse stata presente nei vari momenti dell'organizzazione. E' stato un fatto che mi ha ferita parecchio: il viaggio era una cosa speciale per me, che volevo condividere anche con lei, la mia migliore amica. Aggiunse anche la seguente frase : "Mi avete esclusa dalla progettazione del viaggio.". E' stato in quel momento che capii che tra noi era tutto finito. In tanti possono testimoniare che per lei mi sono fatta il culo. In prima liceo sono stata io la prima della classe ad avvicinarmi a lei, che era considerata una psicopatica. Io ho insistito perché uscisse con noi, io l'ho aiutata ad uscire dal suo guscio. E, dopo sette anni di amicizia, questo è stato il ringraziamento. 
Prima di lei c'era stata Martina, un'altra su cui avevo riposto le mie speranze, ma che mi lasciò perdere, istigata da sua sorella, quando trovai un fidanzato prima di lei.  Capite ora perchè sono così diffidente?
A volte mi piacerebbe essere come Valentina, la fidanzata di uno dei miei più cari amici. Lei ha un carattere così solare e socievole che riesce a stringere amicizia ovunque vada. E riesce a mantenere i rapporti con tutti, senza mai litigare con nessuno. Io invece non ne sono capace: ho pochi amici esclusivi, e nelle grandi compagnie non mi sono mai trovata bene. 
Qualche amica ce l'ho pure io, a dire il vero, però non le sento così affini a me. Una addirittura la conosco da vent'anni, ma il nostro rapporto non si è mai stretto più di tanto. Abbiamo modi di vivere ed affrontare la vita di versi, abbiamo ideologie e credenze diverse. C'è la ragazza con cui ho passato il capodanno: ecco, lei è stata la persona che ultimamente si è avvicinata di più al mio concetto di migliore amica. Però, a volte, ha comportamenti che mi spiazzano, nonostante sia una persona meravigliosa e premurosa. 
E adesso è arrivata Francesca: il mio istinto mi ha detto di imparare a conoscerla e, a quanto ho notato, questa volta non sembra aver sbagliato.
Intanto, nell'attesa, mi godo le coccole e le attenzioni della mia triade: Ale, Alex e Cris. Ale è il mio fidanzato, conosciuto qui su splinder come Drake89 (
http://miocinema.splinder.com/). Alex è la mia famosa metà letteraria, di cui vi avevo parlato. E Cris è il mio tesoro, una specie di fratello per me.

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