Ok, questa volta mi sono davvero spaventata. VENTI, e sottolineo venti giorni di ritardo. A me, che in queste cose sono un orologio svizzero. Sto parlano di mestruazioni, in caso non lo si fosse capito. Tutto si è risolto, per fortuna. Vorrei sottolineare una cosa: noi usiamo il preservativo. Dico questo perchè non vorrei ritrovarmi nei commenti frasi del tipo: "Eh, ma se prendessi le precauzioni non avresti di questi timori.". Come mi ha detto la mia amica Francesca, nel sentire la buona novella: "Non avevo dubbi, non sei una tredicenne cretina.". Vero, ha ragione. In fondo in fondo, ero sicura pure io di non aspettare un pupo. Ma si sa come vanno certe cose: dopo venti giorni, le paranoie si insinuano nel cervello senza volerlo. Comunque, il peggio è passato, anche se tuttora soffro di mal di pancia, ma presumo sia una cosa normale, dato il forte ritardo.
Quest'avventura mi ha spinto a fare delle considerazioni. Non so se avete notato il tasso di natalità/aborti in aumento tra le giovanissime. Quest'anno, ben quattro ragazze che frequentavano le medie con me sono rimaste incinte. Io non voglio credere che avessero deciso di fare un figlio: a vent'anni non ci pensi, secondo me. A vent'anni pensi a goderti la vita, a studiare, a lavorare, ma non di certo a mantenere un bambino. Sì certo, si fanno dei discorsi del tipo "Un domani mi piacerebbe diventare mamma" o simili, ma non si decide certo di realizzare quel desiderio nell'immediato. Se devo essere sincera, l'idea di dover partorire non mi attira. Un domani preferirei adottare, a dirla tutta.
Ma non divaghiamo. Io sono del parere che queste gravidanze indesiderate siano frutto di un'inadeguata educazione sessuale. Quando se ne fa, ovviamente. C'è gente che preferisce che il sesso rimanga un tabù. Ma, come in tutte le cose, meno informazioni circolano più si rischiano gravi problemi. Non credo che nelle scuole siano adeguatamente preparati per impartire educazione sessuale ad una marmaglia di ragazzini in piena tempesta ormonale. Mi ricordo che, in terza media, la tizia che venne a farci le lezioni scappò dalla classe piangendo quando un mio compagno le chiese cosa fosse il sesso orale. E non credo sia cambiata la solfa: mia cugina, l'anno scorso, a 12 anni, arrivò a casa sconvolta perchè aveva messo a fuoco che i suoi genitori avevano fatto sesso per generarla. Ovviamente, esistono anche ragazzini molto più svegli. E' inutile che insegnanti, genitori e quant'altro fingano che i loro figli non siano incuriositi dal sesso. Alle medie s'incomincia a guardare i video porno su internet, è perfettamente normale. Però, in questo periodo vanno anche impartite le prime lezioni di sesso sicuro. E' inutile prendere un'immaginetta degli organi genitali e spiegare le singole parti: non basta. Va insegnato ai ragazzini cosa sono, come si usano e perchè vanno utilizzate le precauzioni, i rischi di una gravidanza, le malattie a trasmissione sessuale. So che queste cose vengono riferite durante le lezioni, ma secondo me manca un po' di sano (e sempre utile) terrorismo psicologico, in modo da far capire loro questo semplice concetto: USARE I CONTRACCETTIVI PER EVITARE GRAVIDANZE E/O MALATTIE VENEREE.". 
Ormai da anni gira questa storiella, raccontata dai ragazzi che non vogliono usare il preservativo: " Non lo uso perchè con il preservativo si gode di meno", seguito dalla classica scusa "Non ti preoccupare, so quello che faccio. Quando sento che sto per avere un orgasmo esco da te e vengo fuori." Cazzate. Semplicemente cazzate. Ragazze, mi raccomando, non fatevi abbindolare da una scusa così patetica. Non è vero che il coito interrotto previene le gravidanze. I maschietti perdono liquido spermatico anche prima dell'eiaculazione effettiva, ergo si può rimanere tranquillamente incinte. Se prendete la pillola il problema non si pone, anche se il preservativo andrebbe utilizzato per prevenire malattie od infezioni. Dopotutto, che cosa vi costa fare un po' di attenzione? Ricordatevi, ragazzuole, che il vero problema non è dire ai rispettivi genitori che si è rimaste fregate, ma mantenere il pupo per il resto della vostra vita, rinunciando a tutti i divertimenti che la vita vi offre a vent'anni. Pensateci.

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