Un altro anno sta finendo: il tempo passa troppo in fretta, per i miei gusti. Siamo già quasi nel 2011, ma vi rendete conto?
Personalmente, ho passato un anno ricco di alti e bassi, ma il bilancio tutto sommato è positivo. Certo, ho perso diverse amicizie. Ma, osservando i fatti razionalmente, mi rendo conto di aver tratto dei vantaggi da questi addii: sono diventata più forte, ho imparato a giudicare in modo più obiettivo le persone, mi sono circondata di amici che tengono seriamente a me. Ho meno amici, questo è vero, ma io credo nel detto “meglio pochi ma buoni”.
Lunedì sera, facendo zapping, mi è capitato uno speciale sui Pooh. La mente è corsa subito all’infanzia: Piccola Katy è stata la colonna sonora della mia vita da infante, e tuttora amo profondamente questa canzone. Mi ricordo che mi piazzavo in atrio con il mio sgangherato mangianastri (oh, da quanto tempo non sentivo questa parola), mi ci sedevo davanti con una tazza di olive e ascoltavo per ore questo brano. “E’ nella sua discoteca”, rispondevano i miei quando i parenti chiedevano dove fossi finita. Sono passati più o meno vent’anni: allora ero una bimbetta bionda con i codini a “fontanella” (ah, dannati anni ’90), con le ginocchia perennemente sbucciate e vivacissima. E adesso eccomi qui: ho 21 anni, sono fidanzata e mi manca un anno alla laurea.  Il tempo vola, dannazione. La passione per la musica non è passata, anche se adesso la mia discoteca è passata dall’atrio alla mia cameretta.  Devo dire che qualche mese fa sono andata a scaricarmi le canzoni che ascoltavo da piccola: le sigle dei cartoni animati, ovviamente, ma anche brani degli anni 60-70. Mio padre ha una grande passione per de André, Nomadi, Guccini, de Gregori: insomma, tutti i cantautori di sinistra e di “contestazione”, come li chiamo io. Da giovane non si perdeva mezzo concerto, collezionava dischi ed autografi; e da bravo cultore ha trasmesso alla sottoscritta la passione per questo tipo di musica. Da piccola zampettavo per casa canticchiando “Il pescatore”, “La donna cannone”, “Utopia”, “Dio è morto”, “Fiume Sand Creek”. Ovviamente con risultati pessimi: non sono mai stata brava a cantare. E’ il mio cruccio: da due genitori intonatissimi son nata io: una campana. A proposito di mangianastri e di ricordi d’infanzia, avete visto che in edicola sono tornate le fiabe sonore della Disney? Io ne avevo a bizzeffe di quelle musicassette! Quanto le adoravo! Vi ricordate? C’era il campanellino che suonava quando era ora di voltare pagina…
Ma passiamo al presente: voi cosa farete a Capodanno? Io, francamente, ho sempre trovato noioso questo periodo dell’anno. Ma non ora: una mia cara amica è riuscita a trovare all’ultimo momento un appartamentino in montagna, e domani ce ne andremo tutti lì. Non vedo l’ora: saremo in 7, in pratica tutti i miei più cari amici più il mio fidanzato. Ci stiamo organizzando: noi ragazze nei lettoni matrimoniali, i tre maschietti per terra nei sacchi a pelo. Che ci volete fare, siamo principesse… I ragazzi cucineranno i primi e i secondi, mentre noi donnine ci dedicheremo ai dolci e alle tartine: come avrete capito, siamo totalmente incapaci di cucinare, e i cari giovincelli non vogliono rischiare di morire per avvelenamento.

 
Auguro a tutti voi un felicissimo anno nuovo, e che sia un 2011 fortunato!

Annunci