Bon. E un'altra se n'è andata. Mia cugina, intendo. Ha compiuto il grande passo: è andata a convivere con il suo fidanzato, alla tenera età di 23 anni. E, voglio sottolineare, io ho solo due anni meno di lei, ma a confronto sembro una tredicenne. Una parte (piccola) di me apprezza la sua scelta: ci vuole un bel coraggio ad andare  vivere da soli, con tutti i problemi che ne conseguono. La restante parte della sottoscritta dice: "Meglio a te che a me.".
A pensarci bene, non credo proprio che riuscirei ad affrontare una convivenza con il mio moroso, ora come ora. Sono quasi quattro anni che stiamo assieme, è vero, ma siamo -come dice mio papà -"abituati troppo bene.". Entrambi figli unici, abituati ai nostri spazi, coccolati dai genitori. Per di più, io non sono quel tipo di persona con cui è facile vivere, lo ammetto. Sono alquanto lunatica, pianificatrice, perdo la pazienza con facilità e mi saltano i nervi se c'è qualcosa che non va come dico io. Che io non sia affatto una persona gelosa è una fortuna per la mia dolce metà, altrimenti la vita per lui sarebbe un inferno. 
Provo solo ad immaginare che cosa potrebbe accadere in una nostra ipotetica convivenza. Già al mattino sarebbe un trauma: entrambi dormiglioni, entrambi pigri nelle abluzioni mattutine. 

DRIIIIIN!!!!
"mmmmh mmmh mmmh"
"Alzati tu, che ho sonno"
"Noooo dai cazzo, vai tu!"""
"Ma che coglioni, non ho voglia"

10 minuti più tardi…
"Cazzo!!!! siamo in ritardo!!! vaffanculo! E' colpa tua!!!"
"Colpa mia???? Comunque ora vado in bagno io!"
"NO!!!!! Ci vado io, perchè TU sei lento."
"Non è vero, sei tu che sei lenta, perchè passi ore a restaurarti il muso."
"VAFFANCULO!"

Capite cosa intendo? E non pensate che sia una visione pessimistica, perchè scenette come questa sono la nostra quotidianità. Non siamo dei pazzi squilibrati, semplicemente due litiganti che si amano molto. Sono del parere che, se in una coppia non si discute, non ci si conosce. Sta di fatto che, per ora, è meglio ognuno a casa propria. 

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