Bene bene, amici lettori. Oggi vi voglio parlare di una personcina importante che rende felice tanti bambini (anche troppo cresciuti, come la sottoscritta): SANTA LUCIA 
Per chi non lo sapesse, santa Lucia è l'equivalente per noi bresciani (e anche per altre zone d'Italia) del caro, vecchio Babbo Natale. A differenza del nonnino, però, porta i doni ai bambini buoni nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, viaggiando su un carretto trainato da un asinello. Ovviamente, per comunicare con lei, bisogna scriverle la famosa letterina, che lei passerà a ritirare nottetempo, e lasciare del cibo per l'asinello.
Che tenerezza. Non so voi, ma io impazzisco per queste frottole innocenti che si raccontano ai bimbi. E' bello poter credere, durante l'infanzia, in una persona magica che ti porta doni e dolcetti. E poi mi fanno tanta tenerezza i genitori, che fanno di tutto per inventarsi le scuse più plausibili da raccontare ai loro figli. Certo, la scoperta della verità su questi personaggi è un fatto traumatico ma…Se dovessi aver dei figli, racconterei loro le stesse storielle che i miei hanno raccontato a me. 
A proposito. Voglio raccontarvi cosa si inventavano i miei per farmi stare buona e tranquilla nel periodo di Santa Lucia. La mia amica Francesca ha affermato, quando gliel'ho raccontato tempo fa, che i miei avevano inventato un "business di Santa Lucia". E quasi è vero!
Non so se vi ricordate, ma qualche anno fa, durante il programma pomeridiano Bim Bum Bam, verso le cinque del pomeriggio mandavano in onda una buona mezz'ora di pubblicità di giocattoli. Ovviamente io ero la prima a stare imbambolata davanti a tali bellezze. E a scrivere letterine su letterine. Mia madre mi diceva: "Guarda che Santa Lucia ha tanti bambini da accontentare,  non puoi mica rincretinirla in questo modo". "Ma che c'entra – rispondevo io – è una santa, dunque fa miracoli." . Avevo già la lingua lunga allora. 
Nel periodo antecedente alla festività, mia mamma mi portava in un negozio di giocattoli del centro città per farsi indicare quali preferivo, e per assicurarsi che mi piacessero veramente. In effetti, nelle pubblicità sembravano tutti fantastici, ma visti dal vivo lasciavano un po' a desiderare. Al sabato mattina andavamo invece a fare la spesa tutti e tre assieme, e io vedevo un sacco di gente con i carrelli pieni di giochi. "Mamma, perché hanno dei giochi nel carrello, se fra poco passa santa Lucia?" "Perchè quelle persone sono dei tabaccai, e comprano alcuni giochi da mettere nelle loro tabaccherie.". " E come fa Santa Lucia a prendere i giochi?" "La notte lascia nelle casse del supermercato una lista dei giochi che vuole, le cassiere glieli preparano e la notte di Santa Lucia lei passa di lì a prendere i giochi e lascia i soldini.".Giuro che mi raccontavano veramente queste cose!
Nella mia mente bacata di bambina, però, c'era anche puro terrore nei confronti di Santa Lucia. E di questo devo dire grazie a mia nonna e alle storielle che mi raccontava: " Guarda che se la notte di Santa Lucia lei ti trova sveglia, lei ti lancia la cenere e diventi cieca come lei.": Infatti me ne andavo a dormire molto presto, e per sicurezza mi nascondevo sotto una ventina di coperte e strizzavo forte forte gli occhi. Un'altra cosa che mi spaventava a morte era entrare in chiesa in quel periodo. Quel cretino del mio vecchio prete metteva sull'altare una statua grandezza naturale della santa, che teneva in mano un piattino con dentro i suoi bulbi oculari tutti insanguinati. Molto probabilmente questo è uno dei tanti motivi della mia avversione nei confronti della religione….
Infine c'era mia mamma che, per farmi credere ancora di più in santa Lucia, mi faceva trovare in giro per la casa dei bigliettini con su scritto "ti stai comportando bene" oppure " Attenta, non fare tutti questi capricci!". In pratica, potevo denunciare Santa Lucia per stalking.  Ah, ovviamente i bigliettini erano scritti dalle sue colleghe: io riconoscevo la sua scrittura…
La sera del 12, nel mio paesino, una donna travestita da Santa Lucia arriva in piazza su un carretto trainato da un asinello. E tutti i bambini sono felici e contenti, anche perchè distribuisce tante caramelle. Una volta ricordo che, non avendo a disposizione l'asino, attaccarono il carretto ad una mercedes con tanto di autista.Dopo duemila anni, santa Lucia s'è modernizzata…
Dicevo, tutti i bambini erano felici e contenti, tranne la sottoscritta, per le paure di cui parlavo prima. Innanzitutto, non volevo guardarla in faccia per paura di ritrovarmi la cenere negli occhi, in secondo luogo non volevo nemmeno avvicinarmi a stringerle la mano per paura che alzasse il velo e mi mostrasse le orbite vuote ed insanguinate. Inoltre, ero convinta pure che fosse senza testa. Motivo? In pratica il velo era fermato sopra la testa da una specie di cuscinetto, ed io ero convinta che quel cuscinetto fosse il collo reciso. Non ero già del tutto normale allora…..XD
Nonostante ciò, la mattina di santa Lucia era una gioia alzarsi. Alle 6 di mattina ero già sveglia: "Paaaaapiiiiii, dici che è passata santa Lucia?" e lui, sbuffando dal letto "Booh, vai a vedere!". Poveretti, i miei mi mettevano a letto la sera prima, e stavano alzati fino a tardi per montarmi i giochi e per sistemare tutte le caramelle attorno. Ah, dimenticavo di dirvi: era mio papà che la mattina si doveva mangiare tutti i mandarini che mettevo nel piattino con la letterina per santa Lucia, per farmi credere che l'asinello aveva gradito. 
Il 13 dicembre il tavolo della mia cucina diventava una specie di banchetto per il mercato, colmo di giocattoli e di leccornie. E, ovviamente, dovevo andare a ritirare il prima possibile i regali che aveva portato per me Santa Lucia dai vari parenti. Invece, a quelli che avevano la malaugurata idea di passare a casa mia a portarmi loro stessi i regali, li intrattenevo per ore mostrando loro i giocattoli nuovi. Era un divertimento unico! Una sola cosa mi lasciava perplessa: perché Santa Lucia a casa mia mi montava i giocattoli, mentre a casa dei miei parenti no? "Perchè Santa Lucia sa che a casa degli zii e dei nonni non ci sono bambini, e che quindi sono capaci di montarseli da soli" rispondevano i miei.

Annunci