Ho appena terminato di leggere "La biblioteca dei libri proibiti" di John Harding, acquistato stamattina.  Ve lo consiglio vivamente, è molto avvincente, anche se nel finale mi è parso scadere un pochino. Parla di una ragazza dell'alta borghesia a cui viene proibito imparare a leggere, in quanto ritenuto inutile per il sesso femminile. Ovviamente la giovane disubbidisce agli ordini, e con fatica impara a leggere, avventurandosi sempre di più nel meraviglioso mondo della lettura.
Inutile dire che questo libro mi ha toccato nel profondo, essendo io una grande divoratrice di libri. Come già ho detto in altri post, ringrazierò per sempre mia madre per avermi trasmesso il piacere della lettura.  Niente mi dà più piacere di entrare in una libreria e starci delle ore a scegliere un libro, comprarmelo e assaporarmelo per bene poi a casa accoccolata a letto. In ogni spostamento – che sia per andare in università o per un viaggio – un libro nella mia borsa non manca mai, anzi, spesso ve n'è più d'uno. Inutile dire che a casa mia non so più dove riporre i libri, ma non ci posso fare nulla, è rarissimo che io esca da una libreria senza aver comprato nulla. E, come se non bastasse, li chiedo in prestito pure al mio fidanzato ed ai miei amici. 
Sogno di possedere una biblioteca come quella del cartoon "La bella e la Bestia": enormi ed altissimi scaffali pieni zeppi di libri – antichi e non – alle pareti, grandi finestre luminose e una comoda poltrona al centro della stanza dove rannicchiarmi immersa nella lettura. E magari con un bel micio sulle ginocchia. Ah, dolci sogni..Cenerentola diceva "tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente, e il sogno realtà diverrà..", e io ci credo. 
Non oso immaginare cosa succederebbe se per un malaugurato motivo mi impedissero di leggere. Presumo che darei di matto, e morirei di noia. E mi comporterei esattamente come la ragazzina di questo libro: scapperei furtivamente nella biblioteca di famiglia, mi nasconderei in un angolino a leggere e occulterei dei tomi in giro per la camera. Ma sicuramente non sarei brava come lei: mi scoprirebbero subito. Nel libro lei è più puntigliosa, ad intervalli regolari controlla che non arrivi nessuno, sta attenta a non sparire sempre alla stessa ora..Io mi farei "sgamare" già il primo giorno: una volta iniziato un libro, non sarei capace di levare il naso dalle pagine fino alla fine della storia.
Una cosa che non ho mai capito è la limitazione delle letture nei confronti dei bambini. Tempo fa un'amica di mia suocera, sapendomi appassionata di libri, mi chiese un consiglio su alcune letture per le sue figlie (di 7 e 10 anni). Ben conoscendo (purtroppo) la loro passione per le saga di Twilight, le consigliai Dracula di Bram Stoker. "troppo cruento. Non permetto loro di leggere libri violenti." Allora le consigliai qualche libro d'amore. Niente. Certi argomenti non sono adatti a delle bambine. I grandi classici come 1984? Manco a parlarne. E così le costrinse a leggere Piccole Donne, Cuore, Incompreso..Che sono sì bellissimi libri, ma insopportabili se imposti. Io sono per la libertà di scelta. A 7 anni lessi 1984, non ci capii un emerito cazzo, e lo abbandonai per poi recuperarlo a 15 anni. Più o meno a quell'età iniziai ad appassionarmi alle mummie egizie: leggevo volumi su volumi con immagini che mi terrorizzavano a morte, ma mia madre non mi proibì mai di leggerli. Stessa cosa con i libri con riferimenti al sesso e quant'altro. Una persona cresce anche grazie alla lettura, perchè selezionare i libri in base all'età? Sono fermamente convinta che un bambino sappia regolarsi da solo: se un libro non gli piace, non lo capisce o lo spaventa semplicemente lo abbandona, senza fare troppi drammi.  Secondo me la cosa più importante è che un infante impari il piacere della lettura, non importa se con libri "adatti" o "non adatti" a lui. Anzi, sono proprio i cosiddetti "libri proibiti" che inducono qualcuno a leggere….

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