Ieri pomeriggio ho messo per la prima volta il naso fuori di casa, dopo aver passato 4 giorni a letto con l'influenza. Mannaggia, quest'anno è  arrivata prima. Per fortuna non mi è mai venuta la febbre in vita mia, almeno da quella sono esente. Meglio, avendo una temperatura corporea di 35 gradi, per me 37 gradi sono un febbrone da cavallo. Ma per i medici non è assolutamente nulla. Ergo, mai avuta febbre nella mia miserabile esistenza. 
In compenso mal di gola e raffreddore ritornano ogni anno più potenti che mai. Da giorni sopravvivo con la Rinazina (che sia benedetta, e che sia benedetto mio papà che mi ha iniziato all'uso alla tenera età di 8 anni) per dormire meglio la notte, e con le Golia Active Plus fregate alla nonna. Tra le mie pozioni magiche manca purtroppo il Morniflu, una bustina da sciogliere in acqua al gusto merda (veramente è all'arancia, ma fa schifo.) che, nonostante il terribile sapore, fa passare il mal di gola nel giro di un giorno o due. Ergo, sono qui con una sensualissima voce da trans, quando ce l'ho ovviamente. E tutti mi prendono allegramente per il culo, a cominciare dalla mia dolce metà.
Dicevo. Ieri sono tornata all'aria aperta. Ma non per andare in università (sia mai, sono ammalata! XD), bensì per andare dalla mia adorata parrucchiera. Adorata ma anche terrificante. Dev'essere insito nel DNA dei parrucchieri: tutti adorano i tagli strani e scalati. Quelli del "Massì, basta un po' di gel, un po' di piastra e sei a posto." . Questa frase abominevole in realtà è un preludio alla disgrazia: tu, povera ragazza, non riuscirai MAI a riprodurre quella pettinatura a casa, e sembrerai un porcospino.
La mia parrucchiera deve aver capito che sono manualmente impedita, che a me serve un taglio che vada a posto con un po' di phon e un po' di piastra per le punte. Ieri le ho detto: "Roby, fa' dei miei capelli ciò che vuoi, ma lasciameli di una lunghezza tale che io possa legarmeli e, soprattutto, non mi levare la frangia.".
Che dire..Io adoro quella donna. E adoro pure mia suocera che me l'ha fatta incontrare. Mi ha fatto uno splendido taglio anni '70, voluminoso e con un bel frangione. Lei dice che è molto simile a quello di Brigitte Bardot. In teoria la forma è quella, ma ovviamente B.B. è un'altra cosa. L'unica cosa che non farò mai è la cotonatura: ieri, per fare più volume sulla parte posteriore della testa, li ha leggermente cotonati, dicendomi che basta una spazzola tonda per renderli perfetti. Ebbene, io ho brutte esperienze alle spalle con le spazzole tonde. A sei anni io e il mio amichetto decidemmo di giocare al parrucchiere, e mi avvolse metà dei capelli alle suddette a mo' di bigodini. Inutile dire che si incastrarono talmente bene che mia madre impiegò metà giornata a liberarmi le chiome. Accompagnata da una bella dose di pianti. Quindi, non credo che le userò.
Altra nota positiva: sono riuscita a trovare un paio di stivali. Neri, di camoscio, e rasoterra. Muniti di una bella cerniera e sopratutto morbidi e larghi. Ah, che soddisfazione!
Totale spese della giornata? 100 euro. Pensavo peggio. E adesso basta spese fino a dicembre.

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