Ieri sera c'è stato l'ennesimo episodio di violenza negli stadi. Lanci di fumogeni, vandalismo, violenze sono ormai quasi all'ordine del giorno nelle partite. Ieri si è decisamente superato il limite. Io dico. Che bisogno c'è di incazzarsi in questo modo per una partita? Sia che la squadra vinca o perda, il tifoso non ci guadagna nulla. Io capisco arrabbiarsi per un gol mancato, o per una perdita, ma arrivare a distruggere gli stadi proprio no. Qui apro una piccola parentesi. Da qualche ora leggo su facebook frasi del tipo: "Serbi di merda" "A morte i serbi". Molto intelligente. A queste persone dico: guardate prima in casa vostra. Quante volte ci sono stati episodi incresciosi in Italia, durante una partita? Eh, ovviamente ci si ricorda solo di ciò che fa comodo. Io vivo a Brescia. E, credetemi, quando gioca il Brescia qui c'è da avere paura. Qui tassativamente non si passa davanti allo stadio prima, durante e dopo una partita. Una volta, addirittura, un ultras del brescia ha lanciato dal finestrino dell'autobus che lo trasportava il sedile, centrando in pieno la macchina dietro la mia. Conosco gente che si è ritrovata l'auto incendiata, i muri di casa imbrattati, e per poco non è finito pestata da qualche stronzo.

Io non voglio difendere gli ultras serbi di ieri, solo non voglio fare di tutta l'erba un fascio. Per 20 idioti, ce ne saranno stati 200 che non hanno fatto nulla. Smettiamola con questi attacchi razzisti. Il popolo non ne ha colpa. 
Perché, a causa di una manciata di cretini, la Serbia deve beccarsi una carrellata di insulti? 

Sta di fatto che ieri la polizia avrebbe dovuto cancellare la partita già nel pomeriggio, oppure cercare di non far entrare quei tifosi all'interno dello stadio. Se già nel pomeriggio c'erano stati disordini, perché hanno aspettato che fosse troppo tardi? Immagino che paura hanno provato le altre persone venute per assistere alla partita. Con tutti quei bambini che c'erano, poi!

Certo che ormai andare allo stadio è diventato un bel rischio. Da piccolina ci andavo con mio cugino più grande. Andavo nella Curva Nord, e non c'era tutto questo bordello. Ne sono sicura, altrimenti non mi avrebbero mai permesso di andarci, né mio cugino mi ci avrebbe portata. Mi piacevano i cori, le coreografie con le bandiere. Mi piaceva il clima. Adesso non metterei mai piede in uno stadio. Il calcio più che uno sport è diventato una guerra.

Io sono una tifosa interista, ma non vado in giro a distruggere tutto ciò che mi capita a tiro quando perde la mia squadra. Non condanno tutti gli ultras, perchè anche in quella categoria c'è gente rispettosa ed educata. Condanno quelli feroci, che pensano solo a far guerriglia. Purtroppo la sportività non esiste più. Tu vinci e io perdo? Bene, sono contenta per te. Dovrebbe essere così, invece in caso di perdita si pesta il primo tifoso "nemico" che capita a tiro. Perchè prendere così seriamente una partita? Ci guadagni qualcosa se la tua squadra vince, o viceversa ci perdi qualcosa? NO. E allora siediti e rilassati. Che di violenza ce n'è già troppa in giro.

P.S.
Io sono favorevole alla Tessera del Tifoso. Almeno c'è un controllo più serrato sulla gente che accede allo stadio. E sono anche favorevole, dopo episodi come il sopracitato, di giocare per un po' a porte chiuse.

Annunci